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Avvocato che rinuncia al mandato e parcella da truffa

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Daniel Ardolino

unread,
Oct 2, 2002, 2:48:50 PM10/2/02
to
Vorrei narrarvi brevemente quello che mi è successo ed avere un vostro
parere.
A seguito di un incidente stradale mi sono rivolto ad un avvocato (a caso,
il più vicino a casa). Dopo due anni e mezzo i risultati ottenuti dal
medesimo sono stati assolutamente nulli a parte un rimbirso minimo offerto
spontaneamente dall'assicurazione a uno dei tre trasportati. L'avvocato si
giustifica dicendo che ha mandato tre raccomandate di sollecito
all'assicurazione a cui nessuno ha risposto. Quindi ci ha convocati dicendo
che occorreva citare l'assicurazione in giudizio. Sul momento
accettiamo -alla nostra domanda "quanto ci costèrà la risposta dell'avvocato
è stata: "non lo so", ma in piena fiducia accettiamo di mandare avanti la
citazione.
Il giorno dopo, anche in seguito alla scoperta che l'assicurazione aveva da
quasi due anni deciso di far liquidare le pratiche direttamente dalle sedi
locali, mentre il nostro avv. continuava a mandare le raccomandate alla
sedecentrale di Torino, decidiamo di tornare dall'avvocato per dirgli di
aspettare a fare le citazioni che facessimo un tentativo farle noi di
persona. La risposta dell'avvocato è stata: Io non ho intenzione di perdere
altro tempo con voi. Rinuncio al mandato.
Oggi mi sono visto arrivare a casa una parcella gonfiata
all'inverosimile -per fare un'esempio: 30 euro di telefonate al cliente
contati quattro volte, ovvero una per ogni cliente, il che è a dir poco
ridicolo vivendo noi quattro sotto lo stesso tetto!!
Insomma un totale di oltre 16 milioni delle vecchie lire per avermi fornito
il solo servizio di far trascorrere inutilmente due anni e mezzo. Ma non vi
pare una truffa ? Che cosa mi consigliate di fare?


angelo

unread,
Oct 2, 2002, 3:20:23 PM10/2/02
to

"Daniel Ardolino" <daniel....@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:mcHm9.41062$e31.8...@twister2.libero.it...
cut

> ridicolo vivendo noi quattro sotto lo stesso tetto!!
> Insomma un totale di oltre 16 milioni delle vecchie lire per avermi
fornito
> il solo servizio di far trascorrere inutilmente due anni e mezzo. Ma non
vi
> pare una truffa ? Che cosa mi consigliate di fare?
>
chiedere la liquidazione della parcella dal Consiglio dell'Ordine


Daniel Ardolino

unread,
Oct 2, 2002, 3:30:12 PM10/2/02
to
Ovvero? In pratica a chi mi devo rivolgere? All'ordine degli avvocati?
E'un organismo che si trova sull'elenco del telefono? E come, da privato
cittadino?
Perdonami, ma sono completamente estraneo all'ambiente giuridico e non mi so
muovere... Grazie comunque per la risposta davvero sollecita.

"Daniel Ardolino" <daniel....@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:mcHm9.41062$e31.8...@twister2.libero.it...

Zizio

unread,
Oct 2, 2002, 5:14:17 PM10/2/02
to

"Daniel Ardolino" <daniel....@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:mcHm9.41062$e31.8...@twister2.libero.it...


-CUT-

Quindi ci ha convocati dicendo
> che occorreva citare l'assicurazione in giudizio. Sul momento
> accettiamo -alla nostra domanda "quanto ci costèrà la risposta
dell'avvocato
> è stata: "non lo so", ma in piena fiducia accettiamo di mandare avanti la
> citazione.

E' una vecchia e sofferta questione su cui spesso, vuoi a causa di avvocati
"praticoni", vuoi a causa di clienti oltremodo sospettosi e diffidenti, vuoi
a causa del "sistema giustizia" certamente malato, nascono fraintendimenti
che comportano stress e tante incazzature da ambo le parti....

Il legale non può (umanamente) prevedere (se non in maniera spesso molto
approssimativa) il costo di un giudizio. Ciò è dovuto all'impossibilità di
*pre-vedere* l'attività che sarà necessaria nel corso del giudizio. Oltre
infatti al costo dell'atto introduttivo, della notifica, dell'iscrizione a
ruolo della causa (pardon.....del "contributo unificato"), conoscibili e
quantificabili sin dall'inizio, la successiva attività ed i tempi che
saranno impiegati dipendono oggettivamente da una pluralità di fattori che
non dipendono (sempre) dalla volontà del legale.
Il corrispondere acconti al professionista, infatti, è previsto dal codice
deontologico proprio perché il costo di un giudizio si *fa* nel corso del
giudizio stesso...(ad es.: quanti parti sono interessate ? quante udienze
saranno tenute ? quante memorie saranno redatte ? E quante saranno lette ?
quante informative saranno fatte al cliente ? etc, etc. al cubo).

Sta all'avvocato serio e coscenzioso tentare di spiegare *preliminarmente*
queste cose al cliente che giustamente si affaccia su un mondo sconosciuto
(povero lui ! :-)), sta al cliente fiducioso ed intelligente capirle...

> Il giorno dopo, anche in seguito alla scoperta che l'assicurazione aveva
da
> quasi due anni deciso di far liquidare le pratiche direttamente dalle sedi
> locali, mentre il nostro avv. continuava a mandare le raccomandate alla
> sedecentrale di Torino,

Le missive di messa in mora indirizzate alla sede legale dell'ass.ne
"valgono" al 100% !
Tutte le ass.ni hanno strutture decentrate per la liquidazione e/o la
gestione pre-contenziosa dei sinistri !
L'approccio con la questione, da parte vostra, parte da presupposti
SBAGLIATI !

_decidiamo di tornare dall'avvocato per dirgli di


> aspettare a fare le citazioni che facessimo un tentativo farle noi di
> persona.

Comprensibile perché il rapporto fiduciario era ormai minato.....ma
oggettivamente sbagliato....il legale si sarà sentito "scavalcato",
ingiustamente dal suo punto di vista....non occorre uno psicologo per
capire...è come andare dal medico che vi segue da due anni per la cura di
una patologia (magari senza aver percepito un euro) per dire :"Grazie
dottore, ora mi curo io...."...


La risposta dell'avvocato è stata: Io non ho intenzione di perdere
> altro tempo con voi. Rinuncio al mandato.

come sopra...non dico che un legale, una volta scelto, debba rimanere per la
vita.
E' diritto chiedere tutte le delucidazioni possibili e soprattutto "parlare
chiaro" con il proprio avvocato.....avete accennato al fatto dell missive
inviate *erroneamente* alla sede legale dell'ass.ne ? Avete chiesto
chiarimenti ? O vi siete fatto un'idea "a prescindere" ?

> Oggi mi sono visto arrivare a casa una parcella gonfiata
> all'inverosimile -per fare un'esempio: 30 euro di telefonate al cliente
> contati quattro volte, ovvero una per ogni cliente, il che è a dir poco
> ridicolo vivendo noi quattro sotto lo stesso tetto!!
> Insomma un totale di oltre 16 milioni delle vecchie lire per avermi
fornito
> il solo servizio di far trascorrere inutilmente due anni e mezzo. Ma non
vi
> pare una truffa ? Che cosa mi consigliate di fare?

L'importo (pur non conoscendo l'attività espletata) appare effettivamente
"consistente".....esistono però tariffe approvate con legge dello stato,
differenziate per il valore della questione-causa....io proverei a
ricontattare serenamente il legale (sempre se un rapporto fiduciario è
ancora ricostruibile) oppure proverei a consultarmi con un altro legale di
fiducia (o sul NG it.diritto..:-).

Il consiglio dell'ordine degli avvocati, poi ed all'occorrenza, lo dovresti
trovare sull'elenco telefonico...

Infine: perché sono trascorsi 2 anni e mezzo ? L'ass.ne cosa ha offerto ?
L'avv. vi ha notiziato sugli sviluppi delle trattative ?

Ciao.


Daniel Ardolino

unread,
Oct 3, 2002, 2:35:59 PM10/3/02
to

"Zizio" <zizi...@TOGLILMAIUSCOLOlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:anfnlt$va9$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> Rispondo un po alla rinfusa: cominciando dal fondo: sono passati due anni
e mezzzo perchè... bo! Liassicurazione ha offerto ottomila euro per uno dei
trasportati, per gli altri due è stata del tutto latitante. L'avvocato ha
avuto da dire solo: cosa c posso fare se non rispondono alle raccomandate?
L'informazione al cliente è stata fornita con cinque incontri in due anni e
mezzo ai quali ci ha pregato di partecipare sempre in quattro -per
completezza e chiarezza credevamo nio... makke per moltiplicare per quattro
la voce in parcella!!-.
Il resoconto dettagliato degli incontri non te lo faccio ma non me la sento
di definirli infruttuosi...
Sinceramente non capisco come fai a offrire la tua comprensione ad un
avvocato che quando vede sfumare la possibilità di "fare la causa" che è
evidentemente dove arrivano i soldi "veri" considera il suo mandato una
perdità di tempo... Sinceramente la politica di mandar raccomandate e far
spallucce mi pare indirizzata proprio a far scivolare il cliente
inesorabilmente in direzione della causa... Questo per dire che ho
l'impressione che non si sia impegnato eccessivamente a fare i solleciti...
Sono un cliente impossibile o troppo sospettoso? Può essere ma ti dico solo
che in tre giorni muovendomi da solo sono riuscito a ottenere per la sett
prox la visita dal medico legale... a già non l'avevo detto ma in due anni e
mezzo non era riuscito neppure a farci visitare dal medico
dell'assicurazione.... "Ma come possiamo citare la compagnia senza una
visita?" abbiamo chiesto... "Si farà in corso di dibattimento" ci ha
risposto... ora ho il sospetto che questo fosse un costo in più per noi e un
guadagno in più per lui. Ma forse sono troppo sospettoso.
Certo che tutte le compagnie hanno una sede centrale e le sedi locali è
ovvio. E' ovvio che una racc alla sede centrale vale tanto quanto una alla
sede locale ma scusa: per riparare una cabita telefonica di Pizzocalabro
faresti una raccomandata alla Telecom di Milano? Forse, ma sta di fatto che
l'avvocato nascondendosi dietro il dito del "mica posso andare a Torino" e
del "se telefono mi risponde una macchina" ha fatto trascorrere due anni!!
Non è che noi abbiamo scavalcato l'avvocato (anche se dopo due anni e mezzo
che stai dietro a un macigno la voglia ti viene...) non ci siamo mossi, non
abbiamo contattato nessuno privatamente..... lo abbiamo chiesto a lui....
"aspetti a mandare la citazione che vado io a parlare col -per altro
gentilissimo- liquidatore locale"
Chiaro che se un avvocato assume la difesa di qualcuno e poi scopre che è la
stessa persona che dieci anni prima gli ha stuprato la figlia ha tutto il
diritto di rinunciare al mandato -sicuramente lo difenderebbe male- ma nel
nostro caso quale motivazione può addurre oltre a quella che si è stufato di
perdere il suo prezioso tempo? Che gli stiamo antipatici? Può essere ma
perchè devo pagare io per un problema suo.
E poi il costo del procedimento: ok, non puo prevederlo in anticipo ma il
costo di ogni singola voce eventuale lo sa e se me lo dice posso farmi un
idea dell'ordine di grandezza... come dire: il piastrellista non mi ha detto
quante ore ci vogliono per rifare il bagno... ma mi ha detto al meno quanto
pernde all' ora!!! Poi è chiaro che se toglendo le piastrelle scopre che
sotto è tutto marcio al costo delle piastrelle devo aggiungere quello dei
tubi e le le ore possono passare da 40 a 80... ma almeno ho una base su cui
discutere!!!
In Italia per fortuna esiste libertà di cura e se dopo due anni di kemio
massacrante decido di lasciarmi morire affidandomi alle doti curative
dell'urina di un bonzo posso farlo senza preoccuparmi di offrndere il
luminare. Che per altro si fa pagare a prestazione.
Senza polemica, perchè sarebbe stupido oltre che da ingrato mettersi a
litigare con chi perde il suo tempo a leggere i problemi sconosciuto e gli
offre addivittura qualche consiglio gratis (tu si!) ti salutio e ti
ringrazio.


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