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un 'problemino' di procedura penale

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Aioe

unread,
Jun 17, 2013, 9:30:12 AM6/17/13
to
ci sto ammattendo da tre giorni, senza grandi risultati, così in attimo
di disperazione chiedo qui.

c'ho questo problema, modificato per evitare che gli interessati possano
riconoscersi nel racconto.

Un collaboratore di giustizia indica in Tizio il capo di un’associazione
a delinquere finalizzata all’importazione ed allo spaccio di grande
quantità di cocaina. Riferisce che dell’organizzazione farebbero parte
anche il figlio, Tizietto, in qualità di logista e l’altro figlio
Antonio come magazziniere. Racconta che dell’organizzazione farebbe
parte anche la terza figlia Concetta in qualità di riciclatrice ma
afferma di non poterlo affermare con certezza.
Sono disposte intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di
osservazione, pedinamenti ed alla fine una grande perquisizione
dell’immbile abitato da tutta la famiglia in appartamenti separati.
Trovano sei grammi di coca in casa di Antonio che l’interessato dichiara
essere da lui detenuta ad uso personale; c’è in atti una intercettazione
ambientale in cui Tizio dice ad Tizietto di trovargli qualcuno per una
consegna; possono provare agevolmente il tenore di vita sproprzionato ai
loro mezzi legali di tutta la famiglia eccetto Concetta.
E’ disposto sequestro di tutti i beni intestati a Tizio, Tizietto,
Antonio e Concetta. Quest’ultima, oltre alla casa, possiede anche un
gran bar sulla piazza del paese, da lei ereditato dalla nonna.
Il PM chiede il rinvio a giudizio per 416bis, 74 DPR 309/90 e per la
sola Concetta 648bis, il GUP archivia per la sola Concetta senza
disporre il dissequestro dei suoi beni. Concetta non ricorre avverso la
sentenza né si costituisce parte civile nel processo contro padre e
fratelli. All’esito del giudizio di primo grado, il giudice riqualifica
il fatto in 73 c. 1 e 5, dispone la confisca di tutto quanto in
sequestro. Tutte le parti propongono appello.
Nelle more del giudizio, il custode giudiziario del bar di Concetta le
scrive informandola di aver stipulato, debitamente autorizzato, un
contratto preliminare di vendita dell’immobile ed intimandole di
liberare il locale da tutte le sue cose entro 30 giorni. Il prezzo
pattuito è pari a circa un quinto del valore dell’immobile.

prima di ridere.... non può costituirsi parte civile in appello, non può
sollevare incidente di esecuzione rispetto alla sentenza di primo grado
perché non ancora definitiva, è decaduta dal diritto di proporre ricorso
per cassazione avverso la sentenza di archiviazione, il comportamento
del custode non sembra integrare gli estremi di un reato per cui non
posso denunciarlo quindi chiedere un sequestro preventivo. Potrei
tentare l’incidente di esecuzione della sentenza di archiviazione però
poi al giudice cosa chiedo... un’inibitoria?


grazie se qualcuno sa
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