Oggi ho sbagliato strada, non ho preso l'ultimo svincolo prima
dell'autstrada e mi sono trovato irrimedabilmente dentro.
era l'A1 a Milano!
allora sono andato fino a Lodi e senza uscire dal casello (MALEDETTO
ME!) ho fatto invcersione e sono tornato verso milano.
A Milano sono andato nel Viacard e con il biglietto che ho inserito mi
ha segnalato "Conversione non consentita" spesa 82.000 L.
e vabbe'... capisco che ho fatto la cazzata pazzesca.. e mi sta
bene...
Ma poi mi ha fatto la foto quando passavo sotto la sbarra...
Mi arrivera la multa per inversione in autostrada??
Mica c'e' il ritiro patente per una cosa simile??
Potro' fare ricorso alla multa???
se mi arriva la multa dovro' dire che guidavo io il veicolo?? non
posso dire che ho prestato il veiocolo a uno sconosciuto?
Se dico che ho guidato io mi ritirano la patente???
Vi prego aiutatemi ;-))
penso che le 82.000 L. siano gua sufficienti per redimere i miei
peccati :-))
Vi prego di rispondermi anche in email..
grazie mille!!
Ciao!
-- Questo gruppo e' robomoderato - il messaggio e' inserito automaticamente
Facci avere la copia del verbale che ti arriverà,
vedremo il da farsi....
Cordiali saluti
Giacomo Fassino
--
Associazione Vittime Ingiustizia
http://www.barattorock.com/avi
Amante ha scritto nel messaggio <36c0d3f...@news.compuserve.com>...
Il problema e' piu' serio infatti le lire 82.000 che hai pagato
corrispondono al prezzo del pedaggio della stazione piu' lontana credo
Taranto o giu' di li'. Il fatto e' che il codice della strada art. 176
prevede per chi compie tale manovra la pena dell'arresto da due a sei mesi
nonche' l'ammenda da lire duecentomila a lire unmilione oltre la sospensione
della patente di guida per un poeriodo che va da sei a ventiquattromesi.
Pertanto non e' ancora il caso di fare ricorso perche' come dicevo le 82.000
lirette se le sono intascate quelli della soc. autostrade. Il peggio
purtroppo deve ancora venire.
Ass.Vitt. Ingiustizia ha scritto nel messaggio
<01be5537$6edea5c0$4ae4...@hesp.it.hesp.it>...
>Facci avere la copia del verbale che ti arriverà,
>vedremo il da farsi....
Gia' so che quanto diro' sara impopolare, ma e' il mio pensiero, e non
quello del Padreterno, per cui lo riporto a solo titolo di cronaca:
"Io credo che sia piu' giusto spendere tempo nella difesa di tutti quei
cittadini e non che subiscono torti e ingiustizie, ma qui, per stessa
ammissione del contravventore, ci troviamo di fronte ad una infrazione
(grave se pensiamo a quello che potrebbe causare ai fini della sicurezza
stradale), pertanto mi sembra anche giusto che in qualche modo la legge
debba fare il suo corso. Si rischia se no di creare un alibi ed una
impunita' che potrebbe portare all'abuso di questi comportamenti, che anche
se dovuti a distrazione (come nel caso in questione), creano grosse
turbative. Diverso sarebbe il discorso se tale infrazione sia contestata con
vizi di merito (addebitandola ad altro veicolo o ad altra persona), allora
si' che bisognerebbe lottare con tutte le forza a tutela del cittadino.
Credo comunque che per il fatto che l'infrazione sia documentata solo da uno
scontrino di pedaggio, non sia possibile procedere alla contravvenzione, per
elevare la quale necessita' la presenza di un P.U. che deve constatarne la
sussistenza (o apparecchiature omologate)"
Saluti.
--
Mauro Celestini
Perugia Italia
nickname: maurocel
Email : maur...@tin.it
Icq num.: 4107921
>
> Credo comunque che per il fatto che l'infrazione sia documentata solo da uno
> scontrino di pedaggio, non sia possibile procedere alla contravvenzione, per
> elevare la quale necessita' la presenza di un P.U. che deve constatarne la
> sussistenza (o apparecchiature omologate)"
> Saluti.
L'inversione di marcia in autostrada costituisce reato (art. 176, co.19 c.d.s.),
di conseguenza il funzionario dell'autostrada che ha rilevato l'inversione a
seguito della lettura di uno scontrino "contromano" e relativo scatto della foto
al veicolo, dovrebbe informare l'autorità giudiziaria o un ufficio di polizia,
sporgendo denuncia.
La foto e lo scontrino non costituiscono certo prove schiaccianti contro il
proprietario del veicolo, ma possono costituire i presupposti per l'avvio del
procedimento.
Comunque, per tranquillizzare il presunto "colpevole", se anche il procedimento
penale dovesse concretizzarsi, non si rischia di andare in galera, ma una salata
ammenda (da £ 200.000 a un milione), accompagnata dalla sospensione della
patente (da 6 a 24 mesi).
Lorenzo
guarda che si tratta di una inversione al casello
autostradale, non di una inversione fatta in autostrada...
prima di esprimere sentenze... leggi bene da dove nasce
il problema...
Saluti da Giacomo che come ben sai non condivide
affatto le tue posizioni intransigenti e forcaiole.
Dico forcaiole senza alcuna offesa personale,
intendo con questo sottolineare un certo tipo
di corrente di pensiero...
Saluti
Giacomo Fassino
--
Associazione Vittime Ingiustizia
http://www.barattorock.com/avi
"Ass.Vitt. Ingiustizia" ha scritto:
> Ciao Mauro,
>
> guarda che si tratta di una inversione al casello
> autostradale, non di una inversione fatta in autostrada...
> prima di esprimere sentenze... leggi bene da dove nasce
> il problema...
Allora, sarebbe bene che chi ha chiesto informazioni specificasse un pò meglio
dove ha invertito la marcia, dato che la fattispecie penale ex art. 176, co. 19
c.d.s. riguarda l'inversione "sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli" e
l'applicazione di tale norma penale, per il principio di tassatività e di
divieto di analogia, non può essere estesa a casi simili.
Peraltro, il codice contiene probabilmente una lacuna, in merito
all'inversione effettuata nell'ara di preselezione dei caselli, oltre lo
svincolo (a meno di non definire "carreggiata" anche tale zona), per cui
l'unica infrazione contestabile rimarrebbe quella del superamento della linea
continua che separa l'area di uscita da quella di entrata. Sarebbe interessante
trovare giurisprudenza sul punto, se ne esiste.
Si rischia comunque un procedimento, se l'autostrada comunica di prassi ad un
ufficio di polizia tutte le inversioni di marcia rilevate tramite scontrini
contro mano, visto che a priori non si sa dove è avvenuta l'inversione, e
quindi il reato potrebbe sussistere.
Non mi sembra comunque che qualcuno abbia espresso sentenze di condanna, nei
confronti del malcapitato che ha raccontato di aver effettuato la manovra
vietata.
Lorenzo
> Ciao Mauro,
>
> guarda che si tratta di una inversione al casello
> autostradale, non di una inversione fatta in autostrada...
> prima di esprimere sentenze... leggi bene da dove nasce
> il problema...
Il divieto vale anche per una inversione al casello.
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AUTOSTRADE INVERSIONE DEL SENSO DI MARCIA - NELL'AREA DEI CASELLI
DIVIETO - AMBITO DI APPLICAZIONE
Il divieto di inversione di marcia di cui all'art. 176, comma 1, lett.
a), D. L.vo 30 aprile 1992, n. 285, è valido per tutta la superficie
stradale, quale che sia la conformazione e la denominazione dei singoli
tratti compresi tra i due segnali di inizio e fine della strada o
autostrada. (Fattispecie relativa a ricorso per cassazione del P.G.
avverso la sentenza di assoluzione dell'imputata del reato di cui
all'art. 176, comma 1, lett. a, del decreto legislativo citato sul
rilievo che l'inversione di marcia era stata effettuata davanti alle
cabine adibite al pagamento del pedaggio e, quindi, in un'area non
definibile carreggiata, rampa o svincolo. La Corte di cassazione,
nell'annullarne con rinvio la decisione, ha altresì evidenziato che i
caselli autostradali e le zone immediatamente circostanti fanno parte
delle autostrade stesse e sono soggetti alla medesima disciplina, quale
che sia la conformazione del tratto terminale, carreggiata, svincolo,
rampa o altro su cui insistono, tant'è che i segnali di inizio e fine
sono posti all'esterno di tali aree, prima dell'ingresso e dopo
l'uscita).
(Cass. Pen., Sez. IV, 6 marzo 1996, n. 2512).
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AUTOSTRADE
INVERSIONE DEL SENSO DI MARCIA NELL'AREA DEI CASELLI
PUNIBILITA' EX ART. 176 NUOVO C.S.
Il divieto di inversione di marcia in autostrada, punito dall'art. 176,
commi 1 e 19, del nuovo codice stradale, non riguarda soltanto le
manovre compiute nella carreggiata, bensì è operante su un'area più
vasta, comprensiva sia della sede autostradale propriamente detta sia
delle rampe e degli svincoli: è pertanto penalmente rilevante anche
l'inversione di marcia compiuta nell'area antistante al casello, che va
considerata sede autostradale, zona di svincolo e punto critico ove deve
essere particolarmente garantito che la circolazione si svolga in
condizioni di sicurezza e siano inibite agli utenti condotte idonee a
mettere in pericolo l'incolumità delle persone e delle cose.
(Cass. Pen., Sez. IV, 9 luglio 1996, n. 911).
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Saluti
"Lorenzo P. *PEG*" ha scritto:
> "Ass.Vitt. Ingiustizia" ha scritto:
>
> > Ciao Mauro,
> >
> > guarda che si tratta di una inversione al casello
> > autostradale, non di una inversione fatta in autostrada...
> > prima di esprimere sentenze... leggi bene da dove nasce
> > il problema...
>
> Allora, sarebbe bene che chi ha chiesto informazioni specificasse un pò meglio
> dove ha invertito la marcia, dato che la fattispecie penale ex art. 176, co. 19
> c.d.s. riguarda l'inversione "sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli" e
> l'applicazione di tale norma penale, per il principio di tassatività e di
> divieto di analogia, non può essere estesa a casi simili.
> Peraltro, il codice contiene probabilmente una lacuna, in merito
> all'inversione effettuata nell'ara di preselezione dei caselli, oltre lo
> svincolo (a meno di non definire "carreggiata" anche tale zona), per cui
> l'unica infrazione contestabile rimarrebbe quella del superamento della linea
> continua che separa l'area di uscita da quella di entrata. Sarebbe interessante
> trovare giurisprudenza sul punto, se ne esiste.
Detto, fatto. Di giurisprudenza sull'inversione effettuata di fronte ai caselli ne
esiste eccome, come prevedibile, vista la cattiva formulazione dell'art. 176
c.d.s., ed è giusto a questo punto fare un pò di chiarezza, visto che si tratta di
una questione delicata.
Per esempio, il pretore di Cremona, in una sentenza emessa il 14 giugno '96, ha
escluso l'applicabilità dell'art.176, co.1 c.d.s. all'inversione effettuata
nell'area di canalizzazione dei caselli di uscita/entrata, che quindi non
costituirebbe reato, motivando la sua decisione proprio in base al fatto che si
tratta di una zona non definibile ne carreggiata, ne rampa, ne svincolo, secondo il
codice della strada.
Tuttavia, ci sono sentenze della IV sez. pen. della corte di cassazione (es. del 24
gennaio '96) che, al contrario, estendono l'applicazione dell'art. 176, co.1
c.d.s. anche a tale zona, poichè, secondo la corte, l'art.176 si riferirebbe
all'autostrada integralmente intesa, compresa tutta l'area interna ai caselli, a
prescindere dunque da definizioni più specifiche delle diverse aree.
Io condivido la posizione del pretore di Cremona sopra esposta, perchè non vi è
dubbio che l'art. 176 espressamente specifica la propria applicabilità
all'inversione effettuata "sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli".
Inoltre, è evidente la diversa pericolosità della manovra effettuata su tali aree,
che giustifica la sanzione penale, da quella effettuata nell'area dei caselli, di
tutt'altra pericolosità, tale da non giustificare affatto la sanzione penale.
In conclusione, dunque, la questione e controversa, e non è dunque opportuno, come
fa l'AVI, escludere a priori e con sicurezza la configurabilità del reato.
In questi casi trovo più corretto esporre la situazione senza dare pareri
"assoluti", dato che l'interpretazione del diritto scritto effettuata in questo NG
non è necessariamente quella che verrà poi adottata dal giudice.
Spesso poi la giurisprudenza oscilla, per cui è sempre meglio essere prudenti, sia
nel tranquillizzare, sia nell'allarmare la gente.
Ciò che può fare il malcapitato che ha effettuato la manovra vietata è aspettare, e
se gli giungerà notizia di un avvio di procedimento nei suoi confronti, consultarsi
con un avvocato, che dovrebbe informarsi su eventuali sviluppi giurisprudenziali
più recenti, in merito alla questione in discussione.
Lorenzo
Lorenzo P. *PEG* ha scritto nel messaggio <36C4052B...@iol.it>...
>
>
>
>"Lorenzo P. *PEG*" ha scritto:
>
>> "Ass.Vitt. Ingiustizia" ha scritto:
Io e te, Lorenzo, dovremmo andare d'accordo......
--
Mauro Celestini
Perugia Italia
nickname: maurocel
-- Questo gruppo e' robomoderato - il messaggio e' inserito automaticamente
Ass.Vitt. Ingiustizia ha scritto nel messaggio
<01be55e1$6f9e4b00$15e4...@hesp.it.hesp.it>...
> guarda che si tratta di una inversione al casello
>autostradale, non di una inversione fatta in autostrada...
Che la prima azione non sia grave, e' comunque opinabile. (secondo me crea
turbativa e pericolo agli altri utenti della strada).
Infine, non so se e' meglio essere forcaiolo (se per forcaiolo intendi
volere che in questo Stato ognuno paghi per cio' che compie e nella misura
giusta e' corretta) oppure essere iper-garantista ed eliminare (come oggi
accade), la certezza della pena, con conseguenze che sono davanti ai nostri
occhi.
Rispetto cmq le tue idee (anche sul "forcaiolo" :-)))
Ciao.
--
Mauro Celestini
Perugia Italia
nickname: maurocel
Email : maur...@tin.it