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Da separato posso acquistare una casa senza che la mia ex .........

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Ronnie

unread,
Dec 30, 2002, 11:10:56 AM12/30/02
to
Ciao a tutti.
Avrei bisogno del Vostro grande e prezioso aiuto.
Adesso vi spiego.
Sono separato legalmente da tre anni e mezzo (con separazione consensuale).
Me ne sono andato di casa lasciandogli tutto (non c'era niente di mio).
Non abbiamo avuto figli.
Se *adesso* volessi acquistarmi una casa (l'80% con mutuo ed il resto in
contanti) la mia ex potrebbe rivendicare qualcosa su questo immobile???
Non è che se vuole potrebbe dire che metà è sua???
(aggiungo che quando ci eravamo sposati avevamo scelto la separazione dei
beni).
Sapete com'è, onde evitare brutte sorprese, saperlo prima......
Ciao e grazie.

Renato


Wallygator

unread,
Dec 30, 2002, 12:14:57 PM12/30/02
to
Ronnie <ronn...@io.it> wrote in message
ke_P9.39564$Q%4.12...@news1.tin.it...

> Sono separato legalmente da tre anni e mezzo (con separazione
consensuale).
> Se *adesso* volessi acquistarmi una casa (l'80% con mutuo ed il resto in
> contanti) la mia ex potrebbe rivendicare qualcosa su questo immobile???
> Non è che se vuole potrebbe dire che metà è sua???

Puoi stare tranquillo, la separazione non scioglie il matrimonio, ma
determina, agli effetti patrimoniali, lo scioglimento del regime di
comunione legale (che, peraltro, nel tuo caso neanche sussisteva...).
Quindi la nuova casa che acquisti è bene personale e tale rimane, e lo
sarebbe anche se non fossi attualmente separato dalla tua consorte...
Diverso è il problema relativo a prestazioni cui tu sia eventualmente tenuto
in forza degli accordi di separazione.
La casa che acquisti entra a far parte del tuo patrimonio e come tale è
assoggettata alla generica garanzia per l'adempimento delle obbligazioni ex
art. 2740 cod. civ., né più né meno dei beni che già possiedi.
Per cui , in caso di inadempimento di eventuali obbligazioni nascenti dagli
accordi di separazione, la tua gentile consorte avrà anche la possibilità di
soddisfarsi pignorandoti la nuova casa (così come potrebbe, peraltro,
pignorarti qualunque altro bene).


Janca

unread,
Dec 30, 2002, 12:28:38 PM12/30/02
to
Vai tranquillo.
J.


Vega

unread,
Dec 31, 2002, 3:58:40 AM12/31/02
to

"Ronnie" <ronn...@io.it> ha scritto nel messaggio
news:ke_P9.39564$Q%4.12...@news1.tin.it...

> Non è che se vuole potrebbe dire che metà è sua???

L'unica cosa è che, se la separazione non è stata addebitata a sua moglie,
questa, fino al divorzio, ha diritti successori là dove il denaro è più
facilmente occultabile.


Antonio Rea

unread,
Dec 31, 2002, 5:53:40 AM12/31/02
to
Scusate quale è la prassi per avere il divorzi dopo la separazione??
"Vega"
<vega-iusDallacostellazionedellaLyraallacostellazionedell'Eu...@libero.it> ha
scritto nel messaggio news:4%cQ9.52718$R45.2...@news2.tin.it...

JFSebastian

unread,
Dec 31, 2002, 6:02:05 AM12/31/02
to

"Antonio Rea" <antoni...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:UGeQ9.66219$TC5.2...@twister1.libero.it...
> Scusate quale č la prassi per avere il divorzi dopo la separazione??

Piů che la prassi, qual č la legge ...
Una volta passati tre anni dalla separazione (cioč, in caso di separazione
giudiziale, dall'udienza presidenziale e, in caso di consensuale,
dall'omologa) si puň depositare il ricorso, sia per una procedura congiunta
(se i coniugi sono d'accordo sulle condizioni dello scioglimento) che
contenziosa (se tale accordo non c'č).
Saluti,
JFSebastian


MarioC

unread,
Dec 31, 2002, 6:23:19 AM12/31/02
to
Ma perché la gente si sposa ?
A leggere questo NG passa la voglia: Donne slave che si fregano le case, ex
mogli che cacciano di casa i mariti, assegni di mantenimento che riducono
sul lastrico i mariti ecc. ecc..... ma non esisteva la parità tra sessi ?
Perché quando fa comodo alle donne questa parità sparisce ?
NON SPOSATEVI MAI E PER NESSUN MOTIVO il matrimonio è il contratto più
iniquo che esista.


Unilì

unread,
Dec 31, 2002, 7:17:50 AM12/31/02
to

"MarioC" <bozz...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:auruli$307$1...@newsreader.mailgate.org...

Parole Sante.
Tant'è che oggigiorno sono le donne che scelgono il partner.
E allora, tanto per citare Nanni Moretti:
"Ma ne vale la pena di passare una vita a studiare, laurearsi, lavorare,
comprare una casa, per poi diventate il SIGNORSI' DI UNA DONNA.... e nemmeno
di quella che vorrei io"
IMHO la risposta è no.


Antonio Rea

unread,
Dec 31, 2002, 7:57:46 AM12/31/02
to
Sante parole....
Buon anno
"MarioC" <bozz...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:auruli$307$1...@newsreader.mailgate.org...

JFSebastian

unread,
Dec 31, 2002, 8:08:08 AM12/31/02
to

"MarioC" <bozz...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:auruli$307$1...@newsreader.mailgate.org...

Non voglio fare il bigotto, ma solo discutere: mi pare un interventi poco
puntuale. Il matrimonio "non è" un contratto. Le ragioni per le quali la
gente si sposa sono ben diverse da quelle per le quali si stipula un
qualsiasi altro contratto.
Io non sono sposato, e di coppie che vanno in fumo ne vedo tante: la vera
domanda che ci si potrebbe porre è: "ma perchè la gente si sposa con tanta
leggerezza"? Le unioni che vanno a pezzi lo fanno spessissimo (quanto meno
per ciò che vedo io, vorrei sapere che ne pensano i colleghi) per ragioni
futili, per relazioni adulterine davvero leggere, per piccoli problemi, che
danno idea dell'immaturità con la quale venga spesso fatta questa scelta
(per non dire di quella, ancor più scellerata, di cercare di risolvere i
problemi con la nascita di un figlio ...).
Non mi chiederei, quindi, perchè la gente si sposa, perchè questo è sempre
accaduto ed è chiaro perchè avviene, quanto, piuttosto, perchè la gente si
separa con tanta facilità (il che, per un avvocato, potrebbe cinicamente
essere una fortuna ...): la risposta che mi sono dato è che ciò accade
perchè chi si sposa non ha bene idea di ciò che questo voglia dire e che ...
no, vabbeh, qui entreremmo nella sociologia da due lire.
Se non dovessi postare più per oggi, auguro a tutti, ma proprio tutti gli
NGisti ed i lurkatori, un felice 2003.
Buon anno.
Saluti,
JFSebastian


Ronnie

unread,
Dec 31, 2002, 8:46:25 AM12/31/02
to
> Io non sono sposato, e di coppie che vanno in fumo ne vedo tante: la vera
> domanda che ci si potrebbe porre è: "ma perchè la gente si sposa con tanta
> leggerezza"?

Sante parole le tue!
Ed io aggiungo: spesso ci si separa anche con molta leggerezza...... ne so
qualcosa io.....

Ringrazio tutti per le risposte che mi avete dato.

Auguro a Voi tutti un Buon 2003 sperando che sia migliore di quello ormai se
ne stà andando.

Salutoni

Renato


lucar

unread,
Dec 31, 2002, 9:24:12 AM12/31/02
to

"MarioC" <bozz...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:auruli$307$1...@newsreader.mailgate.org...

> Ma perché la gente si sposa ?
> A leggere questo NG passa la voglia: Donne slave che si fregano le case,
ex
> mogli che cacciano di casa i mariti, assegni di mantenimento che riducono
> sul lastrico i mariti ecc. ecc..... ma non esisteva la parità tra sessi ?
> Perché quando fa comodo alle donne questa parità sparisce ?


Perche' nell'ambito familiare siamo ben lontani dalla parita'.
Basta vedere quanta parte del menage casalingo e di accudimento dei figli
cade addosso alla donna e quanta addosso all'uomo. Se solo si considerasse
questo, alla maggior parte delle donen che si separano, che abbiano oppure
no un lavore, spetterebbero gli "arretrati" per il lavoro casalingo svolto
nonche' la liquidazione in proporzione agli anni di "servizio"
Infine, in materia di affidamento dei figli in caso di separazione, perche'
si tiene in cosi' poco conto che il coniuge affidatario nel badare ai figli
svolge un lavoro praticamente a tempo pieno? L'altro coniuge, dopo aver
fatto la sua visitina ai figli, e' pieno padrone del restante tempo libero,
e puo' dedicarlo a chi gli pare senza doversi preoccupare, anche solo per
andare ad un cinema o in palestra, se c'e qualcuno a cui affidare i bambini?
L'affidatario invece fa cornuto e mazziato: nei giorni normali deve stare
dietro ai figli, il che vuol dire che - se si mantiene da solo con il suo
lavoro - non ha un attimo per se stesso. Nei giorni di festa resta da solo
perche' i figli vanno dall'altro genitore.

Quando i giudici assegnano il mantenimento dei figli, tengono conto di
questo lavoro pesante che cade sulle spalle del solo genitore affidatario?

Ah, in materia di fregature di casa, anche le donne acquistano immobili, e
non sono poche le abitazioni acquistate coi soldi della moglie ache se poi
vengono cointestate, esattamente come succede quando sono acquistate coi
soldi del marito.

Comunque concordo su una cosa. Che passa proprio la voglia di sposarsi, e
quella di convivere non viene proprio: meglio ognuno a casa sua, cosi'
ognuno si tiene le sue cose e le sue case, si lava le sue mutande e si rifa'
il suo letto, e non deve preoccuparsi di un ex che avanza pretese
economiche.


--
Luana
UIN 17403231 (Solaris)
http://members.tripod.com/LuanaC

Durante un processo, l'imputato si alza e grida:
-Giustizia, reclamo giustizia!
-Silenzio! - tuona il giudice. -Voi dimenticate di essere in un tribunale!

lucar

unread,
Dec 31, 2002, 9:37:14 AM12/31/02
to

"JFSebastian" <jfsebas...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:7FgQ9.7308$lj5....@tornado.fastwebnet.it...

>
> la vera
> domanda che ci si potrebbe porre è: "ma perchè la gente si sposa con tanta
> leggerezza"? Le unioni che vanno a pezzi lo fanno spessissimo (quanto meno
> per ciò che vedo io, vorrei sapere che ne pensano i colleghi) per ragioni
> futili, per relazioni adulterine davvero leggere, per piccoli problemi,
che
> danno idea dell'immaturità con la quale venga spesso fatta questa scelta


Perche'? Boh!
Il discorso andrebbe ben oltre l'ambito di questo ng, e si potrebbero fare
mille supposizioni. Alla fin fine pero' si risolverebbero tutte con un
rimando al perche' oggi si fa quasi tutto con tanta leggerezza e
superficialita' e con molta noncuranza per le conseguenze che ci saranno per
se e per gli altri.

> (per non dire di quella, ancor più scellerata, di cercare di risolvere i
> problemi con la nascita di un figlio ...).

Si dice che si decide di sposarsi quando la coppia comincia a fare acqua, e
che si decide di fare un figlio quando la frattura aumenta.
A volte penso che sia vero. A volte e' peggio: si fa il figlio perche'
"almeno mi resta qualcosa" (cit.).

Poveri cuccioli, messi al mondo per appioppargli la responsabilita' di fare
da colla tra due persone che non stanno piu' bene insieme, o di essere la
fonte di quelle gratificazioni che il matrimonio non ha dato..


> Se non dovessi postare più per oggi, auguro a tutti, ma proprio tutti gli
> NGisti ed i lurkatori, un felice 2003.
> Buon anno.

Auguri anche da me.

Unilì

unread,
Dec 31, 2002, 2:36:01 PM12/31/02
to

"lucar" <lu....@genie.it> ha scritto nel messaggio
news:aus974$9q6q8$1...@ID-10185.news.dfncis.de...

>
> "MarioC" <bozz...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:auruli$307$1...@newsreader.mailgate.org...
> > Ma perché la gente si sposa ?
> > A leggere questo NG passa la voglia: Donne slave che si fregano le case,
> ex
> > mogli che cacciano di casa i mariti, assegni di mantenimento che
riducono
> > sul lastrico i mariti ecc. ecc..... ma non esisteva la parità tra sessi
?
> > Perché quando fa comodo alle donne questa parità sparisce ?
>
>
> Perche' nell'ambito familiare siamo ben lontani dalla parita'.
> Basta vedere quanta parte del menage casalingo e di accudimento dei figli
> cade addosso alla donna e quanta addosso all'uomo. Se solo si considerasse
> questo, alla maggior parte delle donen che si separano, che abbiano oppure
> no un lavore, spetterebbero gli "arretrati" per il lavoro casalingo svolto
> nonche' la liquidazione in proporzione agli anni di "servizio"

Volentieri. Peccato pero' che anche per un matrimonio durato solo... che
so... 2 anni, il giudice assegna un mantenimento "per tutta la vita" (in
teoria finché la ex moglie non si risposa, la ex moglie ovviamente si guarda
bene dal risposarsi).
Poi, se è vero che la moglie ha "lavorato" in qualità di casalinga, è anche
vero che ha vissuto a spese del marito che le ha pagato alimenti,
medicinali, scarpe, palestra, vestiti, vacanze e tutte le altre spese.
Quindi quando fai il calcolo, fai sì il calcolo di uno stipendio per tutti
gli anni di matrimonio in cui la moglie ha lavorato gratis, poi pero' ci
devi togliere tutti i soldi che il marito ha speso per la moglie. Troppo
comodo sennò considerare solo le entrate ma non le uscite. Il saldo glielo
fai riconoscere in contanti, più una liquidazione
Sarei infatti daccordo se il giudice assegnasse una somma in base al periodo
di matrimonio. Come detto sopra, facendo pero' un bilancio (reale o
forfettario) tra il lavoro svolto dalla moglie e le spese della stessa, del
tipo: mi lasci dopo 1 anno? Ti do' x mila euro e finisce lì, dopo 2 anni 2*x
mila euro e così via. E però una volta pagata tale cifra, punto e basta!
Invece qui' il povero marito, vita natural durante deve corrispondere un
vitalizio alla moglie, paradossalmente anche se il matrimonio fosse durato
soltanto una settimana.

> Infine, in materia di affidamento dei figli in caso di separazione,
perche'
> si tiene in cosi' poco conto che il coniuge affidatario nel badare ai
figli
> svolge un lavoro praticamente a tempo pieno?

E perché si affidano sempre i figli alla madre?

> Ah, in materia di fregature di casa, anche le donne acquistano immobili, e
> non sono poche le abitazioni acquistate coi soldi della moglie ache se poi
> vengono cointestate, esattamente come succede quando sono acquistate coi
> soldi del marito.

Come tutti i casi, il problema non è "come" ma "in quanti casi"
Poi la differenza c'è eccome perché nel caso che tu dici la casa viene
cointestata (e quindi c'è la volontà fin dall'inizio di entrambi di metterla
in comunione)
Inoltre essendo cointestata l'irpef e l'ici la pagano entrambi.
Nel caso invece della casa acquistata e pagata dal marito e intestata solo a
lui ma affidata alla moglie con il trucchetto di cui si parla in questo
thread, al marito gli tocca pagare ICI, IRPEF, spese di manutenzione, e
probabilmente acqua, luce e gas.
La questione diventa ancora più clamorosa quando la ex moglie porta in tale
casa l'amante. Perché il marito dovrebbe pagare l'acqua consumata
dall'amante della ex moglie per farsi la doccia? (per fare un esempio)

Poi c'è un'altro caso. Noi stiamo parlando del caso che ci sia un bambino.
Ed è il caso in cui sono un po' piu' daccordo con te.
Rimane pero' il caso eclatante in cui non ci siano bambini e la moglie se ne
va. Perché oltre alla "liquidazione" e agli arretrati di cui sopra devo
pagarle un tot al mese per tuta la vita?

>
> Comunque concordo su una cosa. Che passa proprio la voglia di sposarsi, e
> quella di convivere non viene proprio: meglio ognuno a casa sua, cosi'
> ognuno si tiene le sue cose e le sue case, si lava le sue mutande e si
rifa'
> il suo letto, e non deve preoccuparsi di un ex che avanza pretese
> economiche.

E' giusto. C'è solo un piccolo problema, se facciamo tutti cosi' la
popolazione italiana si estinguerà.

mikila

unread,
Jan 2, 2003, 12:57:41 PM1/2/03
to

Unilì <ste...@unili.it> wrote in message
BkmQ9.43595$Q%4.13...@news1.tin.it...

> Nel caso invece della casa acquistata e pagata dal marito e intestata solo
a
> lui ma affidata alla moglie con il trucchetto di cui si parla in questo
> thread, al marito gli tocca pagare ICI, IRPEF, spese di manutenzione, e
> probabilmente acqua, luce e gas.
> La questione diventa ancora più clamorosa quando la ex moglie porta in
tale
> casa l'amante. Perché il marito dovrebbe pagare l'acqua consumata
> dall'amante della ex moglie per farsi la doccia? (per fare un esempio)

mamma mia!
tralasciando il discorso sul giusto o meno che i figli siano quasi sempre
affidati alla madre e di conseguenza anche la casa, una volta che la ex
moglie vive lì, quella è casa sua, non è pensabile che si possa pretendere
una riduzione della sua libertà perché la casa è dell'ex marito! una volta
che ci si separa ognuno è libero! mi sembra proprio un discorso meschino!
ciao


Unilì

unread,
Jan 2, 2003, 3:10:32 PM1/2/03
to

"mikila" <mik...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:av1uqj$bdnbh$1...@ID-125971.news.dfncis.de...

"è casa sua" è una parola grossa. Diciamo che "è affidata alla moglie",
pero' "è casa del marito" ovvero il proprietario continua ad essere il
marito. Dipende comunque cosa intendi dicendo "è casa sua"
Ci mancherebbe altro che la moglie la possa affittare o rivendere :)


lucar

unread,
Jan 2, 2003, 4:11:50 PM1/2/03
to

"Unilì" <ste...@unili.it> ha scritto nel messaggio
news:BkmQ9.43595$Q%4.13...@news1.tin.it...

>
>
> Volentieri. Peccato pero' che anche per un matrimonio durato solo... che
> so... 2 anni, il giudice assegna un mantenimento "per tutta la vita" (in
> teoria finché la ex moglie non si risposa, la ex moglie ovviamente si
guarda
> bene dal risposarsi).

Ma tu sei proprio cosi' sicuro che venga assegnato questo mantenimento "per
tutta la vita2 in caso di matrimoni cosi' brevi?
Perche' a me proprio non risulta.


> Poi, se è vero che la moglie ha "lavorato" in qualità di casalinga, è
anche
> vero che ha vissuto a spese del marito che le ha pagato alimenti,
> medicinali, scarpe, palestra, vestiti, vacanze e tutte le altre spese.
> Quindi quando fai il calcolo, fai sì il calcolo di uno stipendio per tutti
> gli anni di matrimonio in cui la moglie ha lavorato gratis, poi pero' ci
> devi togliere tutti i soldi che il marito ha speso per la moglie.

Certo.
Ma nel calcolo mettici pure non e' di 35-40 ire alla settimana.
I conti si fanno abbastanza presto: pensa a quanto ti costa una colf
regolarmente inquadrata che ti lavora poche al giorno solo nei giorni
lavorativi.
Poi calcola quanto ti costerebbe se la tenessi a tempo pieno, festivi
inclusi.
Nella maggior parte dei casi, lo stipendio da pagarle sarebbe ben piu' alto
di quanto guadagna un marito che abbia il reddito medio di un impiegato o di
un piccolo commerciante.
Da quello stipendio devi dedurre la meta' delle spese domestiche, perche' in
casa vive pure il marito.


> Come detto sopra, facendo pero' un bilancio (reale o
> forfettario) tra il lavoro svolto dalla moglie e le spese della stessa,
del
> tipo: mi lasci dopo 1 anno? Ti do' x mila euro e finisce lì, dopo 2 anni
2*x
> mila euro e così via. E però una volta pagata tale cifra, punto e basta!

Su questo sono pienamente d'accordo

> Invece qui' il povero marito, vita natural durante deve corrispondere un
> vitalizio alla moglie, paradossalmente anche se il matrimonio fosse durato
> soltanto una settimana.

Su questo invece informati meglio, perche' non e' cosi'.


> E perché si affidano sempre i figli alla madre?

Se si tratta di bambini piccoli, ne hai sotto gli occhi?
Io si, ne ho diversi piuttosto vicini. Sono tutti attaccatissimi ai padri,
pero' se i padri sono via per qualche giorno ogni tanto chiedono "dov'e'
papa'", e la cosa finisce li'. Se la madre non rientra all'ora in cui di
solito rientra a casa ogni giorno, nessuno riesce a tenerli, ne' padre, ne'
nonni, ne' zii.
Nel caso di ragazzini, per quel che so, sono o possono essere sentiti dal
giudice, quindi non e' che non hanno nessuna voce in capitolo. Se sono
affidati alla madre, evidentemente sono loro stessi che spesso preferiscono
la madre (e non sempre solo per affetto, a volte anche per comodo).

Infine aggiungerei un'altra cosa.
In caso di matrimoni traballanti con figli, spesso la donna resta per i
figli mentre altrettanto spesso l'uomo resta perche' "separarsi costa soldi"


> > Ah, in materia di fregature di casa, anche le donne acquistano immobili,
e
> > non sono poche le abitazioni acquistate coi soldi della moglie ache se
poi
> > vengono cointestate, esattamente come succede quando sono acquistate coi
> > soldi del marito.
>
> Come tutti i casi, il problema non è "come" ma "in quanti casi"

Piu' di quanti ti piace credere.


> Poi la differenza c'è eccome perché nel caso che tu dici la casa viene
> cointestata (e quindi c'è la volontà fin dall'inizio di entrambi di
metterla
> in comunione)

Perche' nel caso venga cointestata una casa comprata con i soldi dell'uomo,
lui e' stato costretto con una pistola alla tempia a cointestarla? Non c'e'
volonta' pure da parte sua?


> Inoltre essendo cointestata l'irpef e l'ici la pagano entrambi.
> Nel caso invece della casa acquistata e pagata dal marito e intestata solo
a
> lui ma affidata alla moglie con il trucchetto

Trucchetto???
rotfl!

> di cui si parla in questo
> thread, al marito gli tocca pagare ICI, IRPEF, spese di manutenzione, e
> probabilmente acqua, luce e gas.

La proprieta' pero' e' sempre sua.


> La questione diventa ancora più clamorosa quando la ex moglie porta in
tale
> casa l'amante. Perché il marito dovrebbe pagare l'acqua consumata
> dall'amante della ex moglie per farsi la doccia? (per fare un esempio)

Allora, se la moglie vive in quella casa, ci vive perche' ha i figli in
affidamento. Questo non vuol dire che la povera crista ha perso il diritto
ad avere una sua vita privata e tanto meno che il marito ne ha comprato la
vita per quel po' che le passa in virtu' dei fatto che lei gli accudisce
_quotidianamente_ i figli, mentre lui ha tempo e agio di spassarsela con chi
gli pare.


> E' giusto. C'è solo un piccolo problema, se facciamo tutti cosi' la
> popolazione italiana si estinguerà.

Poco male: c'e' chi potra' prendere il nostro posto.


--
Luana
UIN 17403231 (Solaris)
http://members.tripod.com/LuanaC

"Liberta' e felicita' non si trovano in alcun posto fuori di noi"


Unilì

unread,
Jan 3, 2003, 4:00:21 AM1/3/03
to
"lucar" <lu....@genie.it> wrote in message news:<av29r0$au9cd$1...@ID-10185.news.dfncis.de>...

> "Unilì" <ste...@unili.it> ha scritto nel messaggio
> news:BkmQ9.43595$Q%4.13...@news1.tin.it...
> >
> >
> > Volentieri. Peccato pero' che anche per un matrimonio durato solo... che
> > so... 2 anni, il giudice assegna un mantenimento "per tutta la vita" (in
> > teoria finché la ex moglie non si risposa, la ex moglie ovviamente si
> guarda
> > bene dal risposarsi).
>
> Ma tu sei proprio cosi' sicuro che venga assegnato questo mantenimento "per
> tutta la vita2 in caso di matrimoni cosi' brevi?
> Perche' a me proprio non risulta.

=============
Simonetta F: Fallito dopo appena sei mesi il matrimonio con Maurizio
D., la donna si è vista assegnare dal Tribunale di Roma l'appartamento
che divideva con il coniuge e un assegno di circa 700 euro al mese.
=============

Supponiamo che la storia finisca qui'. Il marito non ha fatto ricorso
in appello e quindi lei avrebbe ottenuto 700 euro al mese + la casa.

Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) l'avidità di
questa ex moglie non ha limiti e ha avuto anche il cattivo gusto di
ricorrere in appello per chiedere mille euro. A quel punto le è stato
tolto tutto (i 700 euro e la casa) dati "la brevissima durata del
matrimonio" e la circostanza che proveniva da una famiglia benestante.

Domanda:
-se la moglie non avesse fatto ricorso in appello per ottenere 1000
euro anziché 700 cosa sarebbe successo?

Ah ovviamente ti do i riferimenti:
http://it.news.yahoo.com/021203/180/21pd4.html


> > Poi, se è vero che la moglie ha "lavorato" in qualità di casalinga, è
> anche
> > vero che ha vissuto a spese del marito che le ha pagato alimenti,
> > medicinali, scarpe, palestra, vestiti, vacanze e tutte le altre spese.
> > Quindi quando fai il calcolo, fai sì il calcolo di uno stipendio per tutti
> > gli anni di matrimonio in cui la moglie ha lavorato gratis, poi pero' ci
> > devi togliere tutti i soldi che il marito ha speso per la moglie.
>
> Certo.
> Ma nel calcolo mettici pure non e' di 35-40 ire alla settimana.

Cioe' secondo te una persona per vivere ovvero vitto, spese mediche,
abbigliamento (pur comprando tutto al mercatino, se poi vai nei negozi
non ne parliamo) spende solo 35-40 euro (non ho capito se euro o
milalire) alla settimana?

Se per sopravvivere bastassero 40 euro alla settimana, significherebbe
che una coppia di 2 conviventi senza figli sopravviverebbero con il
doppio ovvero 80 euro a settimana cioè 350 euro al mese.

Il problema è che consideri come costo della vita solo quelli più
evidenti. In realtà ci sono tutta una serie di altri costi a cui non
si pensa (detersivi per pulire i vetri o i pavimenti, manutenzione in
casa, mantenimento e manutenzione automobile eccetera) che tutti
sommati fra di loro fanno una cifra molto alta. Lo so perché ho
vissuto da solo per un po' e all'epoca ebbi la superficialità di
considerare come costi solo l'affitto e le bollette e il cibo salvo
poi capire che i costi erano molti di più.
Ora, mi risponderai che poiché la casa è di proprietà del marito non
si capisce perché la moglie debba pagare le spese di manutenzione
della casa. Daccordo ma allora se proprio siamo pignoli dovrebbe
corrispondergli una sorta di "affitto"

> I conti si fanno abbastanza presto: pensa a quanto ti costa una colf
> regolarmente inquadrata che ti lavora poche al giorno solo nei giorni
> lavorativi.
> Poi calcola quanto ti costerebbe se la tenessi a tempo pieno, festivi
> inclusi.
> Nella maggior parte dei casi, lo stipendio da pagarle sarebbe ben piu' alto
> di quanto guadagna un marito che abbia il reddito medio di un impiegato o di
> un piccolo commerciante.
> Da quello stipendio devi dedurre la meta' delle spese domestiche, perche' in
> casa vive pure il marito.

Certamente. E per spese domestiche intendo anche (a scelta tua):
-le spese di straordinaria manutenzione e le tasse sulla casa se la
casa si considera di entrambi
-una sorta di "affitto" se la casa viene considerata solo del marito e
allora è giusto che le spese di manutenzione della casa se le paghi
lui


> > Come detto sopra, facendo pero' un bilancio (reale o
> > forfettario) tra il lavoro svolto dalla moglie e le spese della stessa,
> del
> > tipo: mi lasci dopo 1 anno? Ti do' x mila euro e finisce lì, dopo 2 anni
> 2*x
> > mila euro e così via. E però una volta pagata tale cifra, punto e basta!
>
> Su questo sono pienamente d'accordo

Beh almeno su quello ci troviamo daccordo.
(Dico questo perché se la memoria non mi inganna ci siamo trovati in
molteplici discussioni su altri newsgroup)
Vedi, non è tanto un problema di soldi.... Devo darti 50 mila euro?
Vabbeh, accendero' un mutuo per pagarteli (se non ce li ho) oppure se
ce li avessi (magari) te li do' senza problemi. Però dopo che ho
saldato questo debito sono libero di "ripartire da zero" e
ricostruirmi una nuova vita senza sentirmi addosso una sanguisuga che
per tuta la vita mi porta via una quota dello stipendio (nemmeno
avessi lo stipendio pignorato da un tribunale, perché in tal caso il
pignoramento sarebbe di 1/5 e soprattutto si esaurirebbe una volta
pagati i debiti)


>
> > Invece qui' il povero marito, vita natural durante deve corrispondere un
> > vitalizio alla moglie, paradossalmente anche se il matrimonio fosse durato
> > soltanto una settimana.
>
> Su questo invece informati meglio, perche' non e' cosi'.

L'articolo da me citato sembrerebbe darmi ragione. Menomale che la
moglie ha avuto la scelleraggine di andare in appello.
Comunque sul fatto che gli alimenti le spettino a vita o meno
(ovviamente nel caso in cui lei non si risposi) potrànno informarci
gli altri partecipanti del NG ai quali rivolgo la domanda.

>
> > > Ah, in materia di fregature di casa, anche le donne acquistano immobili,
> e
> > > non sono poche le abitazioni acquistate coi soldi della moglie ache se
> poi
> > > vengono cointestate, esattamente come succede quando sono acquistate coi
> > > soldi del marito.
> >
> > Come tutti i casi, il problema non è "come" ma "in quanti casi"
>
> Piu' di quanti ti piace credere.
>
>
> > Poi la differenza c'è eccome perché nel caso che tu dici la casa viene
> > cointestata (e quindi c'è la volontà fin dall'inizio di entrambi di
> metterla
> > in comunione)
>
> Perche' nel caso venga cointestata una casa comprata con i soldi dell'uomo,
> lui e' stato costretto con una pistola alla tempia a cointestarla? Non c'e'
> volonta' pure da parte sua?

No, ma io non sto parlando delle case cointestate.
Se il marito cointesta una casa pagata solo da lui anche alla moglie,
mi dispiace per lui, ma sapeva a cosa andava incontro.
Io parlo invece nel caso estremo in cui la casa sia solo del marito
Esempio: io sto comprando una casa con un mutuo.
Tra 10 anni ho finito di pagarla e tra 12 anni mi sposo e quella
diventa la casa dove viviamo entrambi (pur continuando a pagare solo
io ici e irpef) e facciamo un figlio.
Dopo 12 anni e 6 mesi ci si separa.
Il giudice assegna alla mia ex moglie la mia casa (che di proprietà
pero' rimane mia, ovvero per gli svantaggi tipo spese di manutenzione
e ici è mia) insieme al bambino.
Io sono costretto a cercare un'altra casa in affitto per me oltre a
pagare le tasse e le spese dell'altra.


>
> > Inoltre essendo cointestata l'irpef e l'ici la pagano entrambi.
> > Nel caso invece della casa acquistata e pagata dal marito e intestata solo
> a
> > lui ma affidata alla moglie con il trucchetto
>
> Trucchetto???
> rotfl!

Beh scusa ma se un matrimonio va a monte dopo soli 6 mesi ho il
sospetto che ci sia stata malafede.
Daltronde di coppie di fidanzati "dubbie" ne vedo molte (ragazzi
bruttini figli di papà che ha 3 ville con la biondina da infarto).
Non li invidio di certo. La biondina in questione darà loro un bel
calcio nel culo subito dopo il matrimonio. Da questo punto di vista
sono contento di essere povero almeno quando una donna vuole me ho
(quasi) la garanzia che non ci siano secondi fini.


>
> > di cui si parla in questo
> > thread, al marito gli tocca pagare ICI, IRPEF, spese di manutenzione, e
> > probabilmente acqua, luce e gas.
>
> La proprieta' pero' e' sempre sua.

che in pratica si traduce nell'avere solo gli svantaggi.
A meno che la moglie non si risposi, o che il figlio compia un età con
la quale possa andare a vivere da solo.
Ma quando il figlio avrà diciottanni potrò mantenerlo io facendolo
vivere a casa mia (se vuole) o altrimenti dandogli i soldi per
andarsene in affitto per conto suo (dai 20 anni in su non credo che
disdegni l'idea di vivere da solo) e finalmente porre fine
all'affidamento della casa alla ex moglie?


> > La questione diventa ancora più clamorosa quando la ex moglie porta in
> tale
> > casa l'amante. Perché il marito dovrebbe pagare l'acqua consumata
> > dall'amante della ex moglie per farsi la doccia? (per fare un esempio)
>
> Allora, se la moglie vive in quella casa, ci vive perche' ha i figli in
> affidamento. Questo non vuol dire che la povera crista ha perso il diritto
> ad avere una sua vita privata e tanto meno che il marito ne ha comprato la
> vita per quel po' che le passa in virtu' dei fatto che lei gli accudisce
> _quotidianamente_ i figli, mentre lui ha tempo e agio di spassarsela con chi
> gli pare.

Perché il bambino potrebbe essere turbato dalla compresenza in casa
dell'amante.
Se il giudice ha tolto di mezzo di padre per evitare turbe al bambino,
figuriamoci l'amante che è un estraneo.
So di tante mie amiche alle quali giravano le scatole perché vivevano
sole con la madre (separata) e da un certo momento in poi l'amante ha
cominciato a convivere con loro. Si sentivano in imbarazzo (in un caso
addirittura l'amante ha mosso avances alla figlia tredicenne)

AndreaB76

unread,
Jan 3, 2003, 5:19:49 AM1/3/03
to
On 3 Jan 2003 01:00:21 -0800, ste...@unili.it (Unilě) wrote:

>-se la moglie non avesse fatto ricorso in appello per ottenere 1000
>euro anziché 700 cosa sarebbe successo?

indipendenetemente dal fatto che sia stata impugnata in appello, i
provvedimenti relativi ad una separazione o divorzio sono *sempre*
modificabili ai sensi dell'art. 710 c.p.c. e la ratio č di permettere
che entrambi gli ex coniugi mantengano un tenore di vita analogo a
quello avuto in costanza di matrimonio e/o che comunque non vi siano
eccessive sperequazioni.

tu hai preso un caso particolare e senza elencare le caratteristiche
proprie della "causa" hai criticato la sentenza...direi che non ci
siamo proprio.

infine un assegno di mantenimento (e a maggiore ragione un assegno per
gli alimenti), se sussistono i presupposti, puň essere concesso anche
qualora il matrimonio sia durato per ipotesi estrema un solo giorno.

mikila

unread,
Jan 3, 2003, 5:19:14 AM1/3/03
to

Unilì <ste...@unili.it> wrote in message
Y01R9.49249$Q%4.15...@news1.tin.it...

>
> "mikila" <mik...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
> news:av1uqj$bdnbh$1...@ID-125971.news.dfncis.de...
> >
> > mamma mia!
> > tralasciando il discorso sul giusto o meno che i figli siano quasi
sempre
> > affidati alla madre e di conseguenza anche la casa, una volta che la ex
> > moglie vive lì, quella è casa sua, non è pensabile che si possa
pretendere
> > una riduzione della sua libertà perché la casa è dell'ex marito! una
volta
> > che ci si separa ognuno è libero! mi sembra proprio un discorso
meschino!
>
> "è casa sua" è una parola grossa. Diciamo che "è affidata alla moglie",
> pero' "è casa del marito" ovvero il proprietario continua ad essere il
> marito. Dipende comunque cosa intendi dicendo "è casa sua"
> Ci mancherebbe altro che la moglie la possa affittare o rivendere :)

con casa sua intendo che ci vive lei! anche se nel caso ipotizzato la
proprietà resta all'uomo è la donna che abita la casa. se lei vive lì e
decide che vuole convivere con un altro uomo ha tutto il diritto di farlo,
l'ex marito non ha nessuna voce in capitolo, non sarebbe l'ex marito
altrimenti. una volta che ci si separa non dovrebbe più importare se e con
chi vive l'altro! o sbaglio? o forse si vorrebbe una legge che dice che
nella casa coniugale ci può vivere solo l'ex coniuge più i figli?

Unilì

unread,
Jan 3, 2003, 1:14:31 PM1/3/03
to

"AndreaB76" <Andre...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:12oa1vksstieacr6d...@4ax.com...


č proprio questo che mi interessava sapere

lucar

unread,
Jan 3, 2003, 4:22:07 PM1/3/03
to

"Unilì" <ste...@unili.it> ha scritto nel messaggio
news:5668ac.030103...@posting.google.com...

.
>
> Domanda:
> -se la moglie non avesse fatto ricorso in appello per ottenere 1000
> euro anziché 700 cosa sarebbe successo?
>
> Ah ovviamente ti do i riferimenti:
> http://it.news.yahoo.com/021203/180/21pd4.html

Il riferimento che mi hai dato e' un trafiletto in stile giornalistico, che
tra l'altro avevo gia' letto anche io, non e' la sentenza.

> > Certo.
> > Ma nel calcolo mettici pure non e' di 35-40 ire alla settimana.
>
> Cioe' secondo te una persona per vivere ovvero vitto, spese mediche,
> abbigliamento (pur comprando tutto al mercatino, se poi vai nei negozi
> non ne parliamo) spende solo 35-40 euro (non ho capito se euro o
> milalire) alla settimana?

Sono andata a rileggere cosa avevo scritto, e mi sono accorta che una buona
fetta di quello che volevo scrivere e' rimasto nella tastiera.
Non intendevo riferirmi al costo ma alle ore di lavoro.
pero', nonostante abbia saltato la parola chiave anche piu' avanti, mi pare
che, tutto somma, potesse essere comprensibile che mmi riferivo al tempo di
lavoro:

"I conti si fanno abbastanza presto: pensa a quanto ti costa una colf
regolarmente inquadrata che ti lavora poche al giorno solo nei giorni
lavorativi.
Poi calcola quanto ti costerebbe se la tenessi a tempo pieno, festivi
inclusi.
"

> Il problema è che consideri come costo della vita solo quelli più
> evidenti. In realtà ci sono tutta una serie di altri costi a cui non
> si pensa (detersivi per pulire i vetri o i pavimenti, manutenzione in
> casa, mantenimento e manutenzione automobile eccetera) che tutti
> sommati fra di loro fanno una cifra molto alta. Lo so perché ho
> vissuto da solo per un po' e all'epoca ebbi la superficialità di
> considerare come costi solo l'affitto e le bollette e il cibo salvo
> poi capire che i costi erano molti di più.
> Ora, mi risponderai che poiché la casa è di proprietà del marito non
> si capisce perché la moglie debba pagare le spese di manutenzione
> della casa. Daccordo ma allora se proprio siamo pignoli dovrebbe
> corrispondergli una sorta di "affitto"

Ok, facciamo un po' di conti della serva: a Napoli, citta' dove prolifica il
lavoro nero, e dove la paga di una colf (in nero) e' piu' bassa che in altre
località, una persona che fa un po' di pulizia quotidiane costa 10-12.000
lire l'ora. Ovviamente, detersivi, stracci, materiale d'uso non li compra
lei.
Fa' un po' i conti di quanto di quanto ti toccherebbe sborsare per tenerla
(sempre in nero) l'intera giornata, festivi inclusi.
Da quell'importo, deduci pure la sua quota di partecipazione alle spese, e
vedrai che non vai in pari.


> > Su questo sono pienamente d'accordo
>
> Beh almeno su quello ci troviamo daccordo.
> (Dico questo perché se la memoria non mi inganna ci siamo trovati in
> molteplici discussioni su altri newsgroup)

Vero :-)


> Vedi, non è tanto un problema di soldi.... Devo darti 50 mila euro?
> Vabbeh, accendero' un mutuo per pagarteli (se non ce li ho) oppure se
> ce li avessi (magari) te li do' senza problemi. Però dopo che ho
> saldato questo debito sono libero di "ripartire da zero" e
> ricostruirmi una nuova vita senza sentirmi addosso una sanguisuga che
> per tuta la vita mi porta via una quota dello stipendio (nemmeno
> avessi lo stipendio pignorato da un tribunale, perché in tal caso il
> pignoramento sarebbe di 1/5 e soprattutto si esaurirebbe una volta
> pagati i debiti)

Anche io sono per una adeguata liquidazione "una tantum", e per
l'indipendenza finanziaria prima durante e dopo il matrimonio di entrambi i
coniugi, oltre che per una *realmente* equa ripartizione degli oneri del
menage familiare su entrambi i coniugi. Allo stato, non c'e' nessuna delle
tre cose.
Ed infatti sono convinta che, ora come ora, per una donna finanziariamente
indipendente e con un minimo di orgoglio e amor proprio il matrimonio e' un
cattivo affare, e la convivenza un affare ancora peggiore. Alla fine fine
devo ammettere che le "sanguisughe", come le definisci, sono le persone piu'
brave a giocare con il mazzo di carte che vengono distribuite oggi. Sono
carte truccate? non le hanno fabbricate loro, hanno solo imparato a giocarci
bene.

> Io parlo invece nel caso estremo in cui la casa sia solo del marito
> Esempio: io sto comprando una casa con un mutuo.
> Tra 10 anni ho finito di pagarla e tra 12 anni mi sposo e quella
> diventa la casa dove viviamo entrambi (pur continuando a pagare solo
> io ici e irpef) e facciamo un figlio.
> Dopo 12 anni e 6 mesi ci si separa.
> Il giudice assegna alla mia ex moglie la mia casa (che di proprietà
> pero' rimane mia, ovvero per gli svantaggi tipo spese di manutenzione
> e ici è mia) insieme al bambino.
> Io sono costretto a cercare un'altra casa in affitto per me oltre a
> pagare le tasse e le spese dell'altra.

Il giudice l'assegna alla tua ex moglie non perche' e' stata tua moglie, ma
perche' - e se - ha l'affidamento di tuo figlio.
Il fatto che ti tocchi pagare l'ici e' normale: anche se sei propritario di
una casa che hai dato in affitto, l'ici la paghi tu, non il tuo inquilino.
Lo stesso discorso vale per le spese di manutenzione straordinaria. Per
quelle ordinarie, non so: di norma tocca pagarle a chi abita in casa, per
cui non vedo come il marito separato possa essere tenuto a finanziarle.


> Beh scusa ma se un matrimonio va a monte dopo soli 6 mesi ho il
> sospetto che ci sia stata malafede.

Ma tu vedi andare a monte dopo 6 mesi solo i matrimoni in cui lui e'
danaroso?
Io ne vedo andare a monte pure di quelli dove la danarosa e' lei, dove lo
sono entrambi, e dove non hanno un centesimo ne' l'uno ne' l'altro.


> Daltronde di coppie di fidanzati "dubbie" ne vedo molte (ragazzi
> bruttini figli di papà che ha 3 ville con la biondina da infarto).
> Non li invidio di certo. La biondina in questione darà loro un bel
> calcio nel culo subito dopo il matrimonio.

Il punto e' che li compatisci. Non rifletti invece sul fatto che quei
ragazzi bruttini approfittano proprio del fatto di essere figli di papa'.
Usano i loro soldi come le biondine usano la loro bellezza.
Alla fin fine, invece di andare dalla biondina da infarto e senza una lira,
perche' non vanno dalla bruttina figlia del ricco amico del ricco papa'?
Questa bruttina avrebbe altrettanti soldi di loro, quindi potrebbero avere
un po' di possibilita' in piu' di essere presi per quel che sono invece che
per quel che hanno.


> Ma quando il figlio avrà diciottanni potrò mantenerlo io facendolo
> vivere a casa mia (se vuole)

Suppongo che questo sia possibile anche prima, da quando il figlio raggiunge
l'eta' utile perche' la sua opinione sia tenuta in conto da un giudice.

> o altrimenti dandogli i soldi per
> andarsene in affitto per conto suo (dai 20 anni in su non credo che
> disdegni l'idea di vivere da solo) e finalmente porre fine
> all'affidamento della casa alla ex moglie?

Anche qui suppongo di si, e la mia supposizione trae forza dalle mie
conoscenti separate con figli in affidamento che non appena hanno potuto
sono andate vie dall'abitazione di proprieta' dell'ex marito per non
rischiare di ritrovarsi fuori casa in eta' avanzata dopo aver passato gli
anni buoni a crescere i figli.


> Perché il bambino potrebbe essere turbato dalla compresenza in casa
> dell'amante.
> Se il giudice ha tolto di mezzo di padre per evitare turbe al bambino,
> figuriamoci l'amante che è un estraneo.

Il giudice non ha tolto di mezzo il padre. Padre e madre si sono separati
loro, di loro volonta' - o almeno di volonta' di uno dei due.
Sono due cose molto diverse.
Sulla base del tuo ragionamento, il bambino potrebbe essere turbato anche
dal fatto che il padre ha un'amante o una seconda moglie.
Che cosa vuoi fare? Vuoi togliere a due persone che non vanno piu' d'accordo
tra loro, la possibilita' di rifarsi una vita con qualcun altro?

Oppure la vuoi togliere solo alla moglie?


> So di tante mie amiche alle quali giravano le scatole perché vivevano
> sole con la madre (separata) e da un certo momento in poi l'amante ha
> cominciato a convivere con loro.

Ah,beh, se parliamo di figli gelosi dei genitori, io ne ho conosciuti pure
di figli che alla giovane eta' di 30 anni e passa hanno fatto una guerra
spietata ad ogni uomo (o donna, secondo i casi) che lontanamente si
profilasse nell'orizzonte sentimentale della madre (o del padre) vedovi.


> Si sentivano in imbarazzo (in un caso
> addirittura l'amante ha mosso avances alla figlia tredicenne)

Quest'ultimo e' in caso limite, anche se abbastanza frequente.
Ma ci sono anche padri che fanno avances alle figlie - o anche ai figli -
con madri che fanno finta di non vedere e non sapere.


Comunque temo che stiamo andando molti fuori tema su questo ng, e mi scuso
con gli altri partecipanti.
Eventualmente possiamo continuare la disfida su un altro "ng di battaglia"
;-)

Bye

--
Luana
UIN 17403231 (Solaris)
http://members.tripod.com/LuanaC

Durante un processo, l'imputato si alza e grida:

ilariaru...@gmail.com

unread,
Nov 8, 2017, 4:43:53 AM11/8/17
to
Salve mi dite qual'è l'articolo o legge che dice che se compro casa dopo una separazione giudiziale il mio ex non ha nessun diritto in quanto con l'omologa cade la comunione dei beni.Grazie

Aioe

unread,
Nov 8, 2017, 9:02:04 AM11/8/17
to
dipende, hai figli?

enzof...@gmail.com

unread,
Jan 15, 2019, 4:59:05 AM1/15/19
to
Ciao sono Enzo vorrei chiedere gentilmente un vostro parere,sto per separarmi dopo la separazione posso comprare casa,abbiamo 2 figli maggiorenni e sono x conto loro nella casa coniugale di comunioni lei non vuole andare via così sono costretto andare via io,ma voglio comprare casa,posso farlo dopo la separazione? Grazie e un cordiale saluto.

marco...@gmail.com

unread,
May 19, 2020, 1:56:12 AM5/19/20
to
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