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Irpef rateo tredicesima defunto

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Ciarlese

unread,
Dec 4, 2008, 4:49:33 AM12/4/08
to
L' aliquota irpef che si applica sul rateo di tredicesima del defunto e'
quella dell' erede o del defunto?

w

unread,
Dec 4, 2008, 5:35:11 AM12/4/08
to
Il 04 Dic 2008, 10:49, Ciarlese <ciar...@yahoo.it> ha scritto:
> L' aliquota irpef che si applica sul rateo di tredicesima del defunto e'
> quella dell' erede o del defunto?
>
Ci sei o ci fai.........è quella del defunto!!! Se ci sono , ad esempio, tre
eredi che fanno ....la media ?(@@)
w

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Ciarlese

unread,
Dec 4, 2008, 5:58:57 AM12/4/08
to
w ha scritto:

> Il 04 Dic 2008, 10:49, Ciarlese <ciar...@yahoo.it> ha scritto:
>> L' aliquota irpef che si applica sul rateo di tredicesima del defunto e'
>> quella dell' erede o del defunto?
>>
> Ci sei o ci fai.........è quella del defunto!!! Se ci sono , ad esempio, tre
> eredi che fanno ....la media ?(@@)
> w
>

No, poteva essere a ogni erede si applica la sua quota.
Se ad esempio la quota maturata e' 1000 e ci sono due eredi, uno senza
reddito e uno con aliquota al 23%, non puo' essere che diano 500 euro al
primo e 385 al secondo?

Mi sembra tutt'altro che impossibile come discorso, quindi stai un
pochino tranquillo.
Tra l'altro le risposte dovrebbero essere fondate sulle normative, non
su quello che a naso sembra piu' logico a chi risponde....

Sparrow®

unread,
Dec 4, 2008, 8:17:52 AM12/4/08
to
Ciarlese scrisse:

> L' aliquota irpef che si applica sul rateo di tredicesima del defunto
> e' quella dell' erede o del defunto?

E' un reddito percepito da chi? Da qui la risposta.


Ciarlese

unread,
Dec 4, 2008, 3:40:58 PM12/4/08
to
Sparrow® ha scritto:

Non sono uno del mestiere, ma mi verrebbe da dire che e' un reddito
percepito da mio padre, anche perche' non mi risulta che somme ereditate
costituiscano reddito.
Quindi la cifra finale che viene elargita e' sempre la stessa: sia che
venga divisa per tutti gli eredi sia che venga data per sbaglio solo a
uno, e' corretto?
Pero' mi sorge una domanda: questa cifra non andrebbe allora dichiarata
nella dichiarazione dei redditi di mio padre del 2005?Dopo 3
anni?Ovviamente non si puo' ma tecnicamente e' cosi'?

Sparrow®

unread,
Dec 5, 2008, 12:13:26 AM12/5/08
to
Ciarlese scrisse:

> Non sono uno del mestiere, ma mi verrebbe da dire che e' un reddito
> percepito da mio padre,

Senza scadere nel macabro, non ti appare singolare che un defunto possa
percepire redditi?

> anche perche' non mi risulta che somme
> ereditate costituiscano reddito.

Qui sei OT.
Posta su it.economia.fisco


Ciarlese

unread,
Dec 5, 2008, 4:11:16 AM12/5/08
to
Sparrow® ha scritto:

> Ciarlese scrisse:
>> Non sono uno del mestiere, ma mi verrebbe da dire che e' un reddito
>> percepito da mio padre,
>
> Senza scadere nel macabro, non ti appare singolare che un defunto possa
> percepire redditi?
>

E allora perche' non mi dai la risposta invece di farmi due domande in
due post differenti?

primula rossa

unread,
Dec 5, 2008, 10:22:08 AM12/5/08
to
"Ciarlese" <ciar...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4937a7ad$0$41654$4faf...@reader4.news.tin.it...

> L' aliquota irpef che si applica sul rateo di tredicesima del defunto e'
> quella dell' erede o del defunto?

Se non ricordo male, l'Ente Pensionistico applica il primo scaglione di
reddito (attualmente il 23% ... o meno se vige ancora una norma di
salvaguardia della minore aliquota precedente) ma successivamente l'Agenzia
delle Entrate provvederà al ricalcolo - con l'aliquota di tassazione
separata degli eredi/media biennio precedente - a carico delle quote di
rateo dagli stessi percepite.
Questi ultimi, pur ricevendo un Cud per i ratei pensionistici del defunto
loro liquidati, non dovranno inserire tali somme nella propria dichiarazione
dei redditi, in quanto l'Agenzia delle Entrate provvederà all'automatico
ricalcolo fiscale in base al prospetto 770 che gli fornirà l'Ente Erogatore.
La normativa è quella prevista dal T.U. dei redditi compreso nel D.P.R. 22
dicembre 1986, n. 917 (vedasi comma 3 art 7 dello stesso)
Saluti.
--
Un uomo saggio impara dall'esperienza, un uomo ancora più saggio impara
dall'esperienza degli altri. (saggio cinese)

Ciarlese

unread,
Dec 5, 2008, 4:49:34 PM12/5/08
to
primula rossa ha scritto:

> "Ciarlese" <ciar...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:4937a7ad$0$41654$4faf...@reader4.news.tin.it...
>> L' aliquota irpef che si applica sul rateo di tredicesima del defunto
>> e' quella dell' erede o del defunto?
>
> Se non ricordo male, l'Ente Pensionistico applica il primo scaglione di
> reddito (attualmente il 23% ... o meno se vige ancora una norma di
> salvaguardia della minore aliquota precedente) ma successivamente
> l'Agenzia delle Entrate provvederà al ricalcolo - con l'aliquota di
> tassazione separata degli eredi/media biennio precedente - a carico
> delle quote di rateo dagli stessi percepite.
> Questi ultimi, pur ricevendo un Cud per i ratei pensionistici del
> defunto loro liquidati, non dovranno inserire tali somme nella propria
> dichiarazione dei redditi, in quanto l'Agenzia delle Entrate provvederà
> all'automatico ricalcolo fiscale in base al prospetto 770 che gli
> fornirà l'Ente Erogatore.
> La normativa è quella prevista dal T.U. dei redditi compreso nel D.P.R.
> 22 dicembre 1986, n. 917 (vedasi comma 3 art 7 dello stesso)
> Saluti.


Andando piu' nello specifico e nel concreto: l' Inps ha di recente dato
mandato di pagamento a mia madre (in qualita' di erede) del rateo di
tredicesima maturato da mio padre, pensionato inps, deceduto nell'
ottobre 2005.
Nella lettera risulta che, sulla cifra calcolata dall' inps viene
applicata una trattenuta irpef della misura del 23% e la cifra finale e'
quella che puo' incassare mia madre.
La questione e' che mia madre non e' l' unica erede: ci siamo anche 3
figli di cui un minorenne.
Alla luce di questo ci sono gli estremi perche' le cifre siano sbagliate
oppure hanno solo sbagliato la divisione ma la somma totale netta e' cmq
giusta?

primula rossa

unread,
Dec 6, 2008, 2:38:04 AM12/6/08
to
"Ciarlese" <ciar...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4939a1ee$0$1075$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Andando piu' nello specifico e nel concreto: l' Inps ha di recente dato
> mandato di pagamento a mia madre (in qualita' di erede) del rateo di
> tredicesima maturato da mio padre, pensionato inps, deceduto nell' ottobre
> 2005.
> Nella lettera risulta che, sulla cifra calcolata dall' inps viene
> applicata una trattenuta irpef della misura del 23% e la cifra finale e'
> quella che puo' incassare mia madre.
> La questione e' che mia madre non e' l' unica erede: ci siamo anche 3
> figli di cui un minorenne.
> Alla luce di questo ci sono gli estremi perche' le cifre siano sbagliate
> oppure hanno solo sbagliato la divisione ma la somma totale netta e' cmq
> giusta?

Il netto, per quanto avevo già scritto, è - a mio avviso - corretto.
Non conosco la normativa dell'Inps per cui non so dirti se le loro norme
prevedono - come avviene per l'Inpdap
(http://www.inpdap.gov.it/webinternet/PrevObbligatoria/CessazioneERrateo.asp)
- di elargire il rateo della tredicesima mensilità (pertinente al defunto
pensionato) al solo coniuge superstite (per diritto proprio e non secondo le
norme di successione), anche in presenza di figli minorenni o maggiorenni.
Occorre - in ogni caso - esaminare il modulo a suo tempo fornito dall'Inps,
che sarà stato compilato da tua madre, per appurare se lei ha certificato
correttamente quanto ivi richiesto ovvero se ha eventualmente chiesto il
pagamento cumulativo a lei sola perchè delegata dagli altri legittimi
beneficiari (voi figli) ove la liquidazione debba seguire le norme di
successione (nel qual caso, pur riscutendo lei sola, tutti gli eredi
riceveranno separate certificazioni fiscali per la loro quota parte).

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