On 23/05/19 20:25, Unilì wrote:
> Il 23/05/19 15:54, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> Il problema è che viene dato valore legale ai documenti con firma
> autografa scannerizzata.
Dice che se so da dove viene la firma "abusata", non posso
fare nulla, mostrando il documento da cui e' stato
scannerizzato, magari 5 anni prima, da parte di una
parte giuridica che fa altro ?
> Questo è pazzesco. Perfino la PA accetta istanze inviate con firma
> autografa scannerizzata corredate da scansione di documento di identità.
Sta al consumatore evitare di scannerizzare sempre la stessa firma
oppure di usare sempre la stessa scannerizzazione. Io le faccio
sempre diverse, riservandomi in futuro di provare che non ha mai
utilizzato una scansione piu' di una volta. Quindi ponendo una
prova indiziaria che una scansione usata due volte, la seconda
volta sia stata fatta in modo fraudolento.
La questione ovviamente sta tutta nella coerenza di comportamento
di ogni consumatore. Io, per esempio, dopo avere "usato" la
scansione, la cancello, tenendo solo lo specimen cartaceo allegato
alla stampata del documento per cui e' stata usata. In questo modo
non puo' neanche accadere per sbaglio che uso la scansione una
seconda volta. Se in tribunale mostrate questa coerenza (e sara'
la contropparte a dovere provare che non e' vero), giocando anche
sul fatto che in caso di truffa, il truffatore ha anche una certa
storia alle spalle, il cumulo di prove indiziarie citate e
passato del truffatore, pesa a vostro favore.
...snip...