omissis
> pensavo ad uno scherzo, [megacut]
Sinceramente anche io ;-)
omissis
> Scusate la mia prolissità, ma questa è la prima volta dopo meso che riesco
a
> sfogarmi come si deve! Scusate anche eventuali errori di grammatica o di
> consecutio, ma non ci sto con la testa.
> Grazie a tutti per le eventuali risposte
> Clara
>
>
La presidente della commissione non ha tutto questo potere quindi i tuoi
docenti (i sei che compongono la commissione) sono più colpevoli di lei
perchè in sei contro uno potevano difendere le tue ragioni (se rano vere).
Se davvero dagli atti risulta che hai preso "zero" nel compito d'italiano
allora hai gli elementi per il ricorso al TAR in quanto la valutazione degli
scritti va da 1 a 15, quindi non può essere meno di uno.
Non so in che scuola tu fossi nella mia se i fatti fossero davvero quelli da
te descritti "la presidente" non avrebbe avuto vita facile in un
comportamento così smoderatamente fazioso.
Henry
Mi spiace molto per quello che ti e' accaduto, dalla qualita' di questo
post faccio fatica a credere che ti possa essere andato male lo scritto di
Italiano.
Se tu postessi leggere cosa scrivono i miei, altro che zero :-)
In bocca al lupo.
Fabrizio.
Giusto, magari fra 10 anni, però adesso dovendosi iscrivere all'università
non avrà al possibilità di usufruire di alcuna borsa di studio...
Niko
> Un consiglio non legale: i voti non significano nulla.
non sono d'accordo, i voti significano molto soprattutto per i test
d'ingresso delle facoltà a numero chiuso (e Clara voleva fare medicina). E
significano molto nei curriculum per l'ingresso nel campo lavorativo e nel
campo della ricerca. La votazione è la prima cosa cui fanno riferimento le
grandi e le piccole aziende. Se Clara vale, troverà sicuramente la sua
strada, ma senza il vantaggio di un ottimo biglietto da visita (il punteggio
finale).
Di sicuro la reputo una brava scrittrice lineare, chiara, genuina con un
buon italiano (non usa sostituzioni - k al posto di che - non usa acronimi,
coniuga i congiuntivi correttamente, utilizza la punteggiatura, e finalmente
non scrive come parla ma scrive come si deve scrivere). A 18 anni mi ricordo
poche persone in grado di scrivere così...forse proprio quelli usciti con
punteggi alti. :-)
Quel 65 resterà uno
> sfocato ricordo fra 10 anni. Io del mio 60 (che all'epoca era il massimo)
> nemmeno più mi ricordo.
Dubito, non l'avresti scritto se te ne fossi dimenticato, hai persino
precisato che si trattava del massimo. Io invece del mio misero 40 (che mi
sono perfettamente meritata, considerato che non studiavo e contestavo il
sistema) me ne ricordo eccome, e ancora oggi mi dispiaccio di non aver
ottenuto un punteggio migliore nonostante sia subentrata nell'ottimo studio
avviato di mio padre e quindi non avessi necessità di un buon biglietto da
visita.
> Di docenti sadici, deviati, ne incontrerai diversi, fa parte del sistema
> scolastico, della inevitabile discrezionalità valutativa. In ogni
eperienza
> negativa (e nella vita ne avrai diverse, anche più gravi), c'è sempre
> un'occasione per farne tesoro.
sono assolutamente d'accordo con il tuo pensiero.
> Un giorno capirai il comportamento di quell'insegnante: ti auguro questo.
E' un augurio splendido, perchè vale piu' di qualsiasi riscatto e farà di
Clara un'ottima persona. Mi piacerebbe sapere che facoltà ha scelto.
Sulle questioni legali non proferisco parola.
ciao
Stefania
> Salve a tutti, vorrei esporvi il mio caso e chiedere un parere (sia legale
> che una opinione).
............................................................................
e alla fine tramite "chiacchiere"
> vengo a sapere che ero stata maltrattata per un torto personale che io
> nemmeno ricordavo! In pratica lei prima insegnava italiano alle medie
> all'inzio dell'anno in cui io facevo la prima media, ma non insegnava nella
> mia classe. Un giorno era venuta per una sostituzione nella mia classe e si
> era messa a fumare. Io e altre 2 compagne andammo dal preside che le fece
> una bella ramanzina davanti a tutti.
Avresti ottime possibilita'di vincere un ricorso al TAR ed anche in un
giudizio civile,ma le condizioni sono difficili da ottenere.
Giudizio e testimonianza della commissione,testimonianze del preside
che le fece il cazziatone!
ciaofelix:-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>Il mio tema d'italiano non è piaciuto alla presidente di commissione,
>secondo la quale ero uscita non solo fuori traccia, ma avevo frainteso
>completamente determinati eventi storici basilari. Il compito per lei non
>era classificabile e, quindi, tanto ha fatto e tanto ha detto che ho preso
>per quella prova ZERO punti. Alla versione ho invece preso 14 punti (il voto
>più alto nella mia classe a pari merito con un ragazzo e una ragazza). Alla
>terza prova 11 punti.
Naturalmente io non ho letto il tema ecc. quindi posso solo
risponderti in termini di procedura.
PRIMO: Lo scrivo grosso grosso perché è la cosa fondamentale. LE
DECISIONI DELLA COMMISSIONE SONO TUTTE COLLEGIALI. La commissione è
formata da sei commissari più un presidente. Quindi SI VOTA e le
decisioni sono prese A MAGGIORANZA.
Lasciamo perdere l'antica discussione se il voto minimo sia 1 o 0 (per
me è 1, ma cambia poco), per prima cosa: come hai saputo di quei
risultati? La Commissione deve esporre il risultato complessivo delle
prove scritte due giorni prima dell'inizio delle prove orali. Il
candidato può conoscere i risultati parziali facendone domanda al
Presidente della Commissione il giorno precedente il suo colloquio.
Quindi dovremmo sapere in che modo ti sono stati comunicati questi
voti.
Passiamo all'assegnazione dei voti alle singole prove. La procedura è
piuttosto complicata, e TUTTO DEVE RISULTARE DAL VERBALE.
Ogni componente della Commissione può fare una proposta di voto. Se
c'è una sola proposta, e viene approvata all'unanimità, siamo a posto.
Se ci sono diverse proposte (le singole proposte, e il nome dei
proponenti, devono risultare dal verbale), il Presidente le mette ai
voti, A COMINCIARE DALLA PROPOSTA PIU' ALTA. Quando si arriva alla
maggioranza ci si ferma, e il voto è quello.
Se quindi il risultato è stato ZERO (ma mi sembra incredibile), vuol
dire che:
- o nessuno ha proposto un voto più alto;
- oppure tutte le altre proposte sono state respinte A MAGGIORANZA.
Vuol dire cioè che almeno 4 persone su 7 erano d'accordo su quel voto.
>Ad un certo punto ricevo a casa una telefonata: è il mio prof di matematica
>e fisica il quale mi comunica, come una doccia fredda, che gli scritti non
>erano andati bene e che rischiavo la bocciatura!
Non lo doveva fare. Ha violato il segreto d'ufficio.
>Comunque, io voglio giustizia, se possibile! Vorrei sapere se è possibile
>denunciare quella docente per avermi cagionato stress emotivo, documentabile
>tramite referto di uno psicologo, dalla prescrizione ansiolitici e anche io
>mio prof. di matematica è disposto a "testimoniare" a mio favore contro
>quella docente. Vorrei sapere quale è l'iter da intraprendere, come devo
>muovermi, quale risarcimento potrebbe spettarmi e cosa rischia quella
>docente.
Non credo che tu possa denunciare nessuno. Puoi solo presentare
ricorso (non so però se ci sono termini di prescrizione; per la
procedura esatta dovresti rivolgerti ad un avvocato), e chiedere che i
documenti dell'esame vengano riesaminati. Se risulta un'irregolarità,
l'esame è annullato, e deve essere rifatto da capo. A questo punto
(forse) potresti chiedere un risarcimento dei danni.
In ogni caso, mettiti in testa una cosa. Se qualcuno ha sbagliato, HA
SBAGLIATO TUTTA LA COMMISSIONE.
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
>Se davvero dagli atti risulta che hai preso "zero" nel compito d'italiano
>allora hai gli elementi per il ricorso al TAR in quanto la valutazione degli
>scritti va da 1 a 15, quindi non puň essere meno di uno.
su questo non sono tanto sicuro. La norma parla di un voto massimo (15
punti, e la sufficienza č 10), ma non mi ricordo di aver mai letto
qual č il voto minimo. Per me č 1, ma non credo che su questo si possa
basare un ricorso.
Perň sarebbe interessante. Il risultato farebbe giurisprudenza (si
dice cosě?)
> La presidente della commissione non ha tutto questo potere quindi i
> tuoi docenti (i sei che compongono la commissione) sono più colpevoli
Ecco, vorrei indagare anche su questo punto. Quindi, dici che c'è stato
beneplacito da parte dei membri della commissione verso l'operato della
presidente!
> di lei perchè in sei contro uno potevano difendere le tue ragioni (se
> rano vere).
So che il prof. di matematica mi ha difeso, ma a questo punto penso sia
stato l'unico.
>Se davvero dagli atti risulta che hai preso "zero" nel
> compito d'italiano allora hai gli elementi per il ricorso al TAR in
> quanto la valutazione degli scritti va da 1 a 15, quindi non può
> essere meno di uno.
Mi sono informata su questo punto e, purtroppo, anche lo zero è ammesso come
valutazione. E' riportato anche sul sito del ministero:
http://www.istruzione.it/argomenti/esamedistato/materie/voto_finale.htm
> Non so in che scuola tu fossi nella mia se i fatti fossero davvero
> quelli da te descritti "la presidente" non avrebbe avuto vita facile
> in un comportamento così smoderatamente fazioso.
A questo punto rimango allibita anche sull'operato degli altri membri della
commissione. Se loro potevano fare qualcosa in mio favore perché ciò non è
stato fatto? O forse condividevano la posizione della presidente? Questo non
potrò chiarirlo facilmente, credo.
> su questo non sono tanto sicuro. La norma parla di un voto massimo (15
> punti, e la sufficienza è 10), ma non mi ricordo di aver mai letto
> qual è il voto minimo.
http://www.istruzione.it/argomenti/esamedistato/materie/voto_finale.htm
E' riportato il voto minimo, che è zero, non uno :-(
> Mi spiace molto per quello che ti e' accaduto, dalla qualita' di
> questo post faccio fatica a credere che ti possa essere andato male
> lo scritto di Italiano.
Il fatto è che non mi è stata contestata la forma, ma il contenuto! Infatti,
il compito non presentava correzioni, era pulito (a parte segno su due date
sbagliate). Ma non c'erano errori ortografici, di punteggiatura etc. La
decisione del voto è stata presa sulla base del contenuto, sul fatto di
essere uscita fuori traccia ed aver frainteso degli eventi storici.
> non sono d'accordo, i voti significano molto soprattutto per i test
> d'ingresso delle facoltà a numero chiuso (e Clara voleva fare
> medicina).
Questo è il punto. Io mi sono vista precluso il mio futuro. A scuola sono
sempre andata bene, sono stata presentata con un credito formativo pari a 18
punti quindi molto al di sopra della sufficienza e, invece, sono uscita con
65. L'esame di stato mi ha rovinata. Il mio sogno era quello di iscrivermi a
medicina e diventare un medico, ma sono stata demoralizzata in partenza,
anche perché trattasi di una facoltà a numero chiuso. Io non ho fatto il
test e quindi non so se partivano da un punteggio in base al voto dell'esame
di stato o invece il risultato era dovuto unicamente al test. Io però
durante l'estate non mi sono sentita in condizioni di studiare e di avere
un'altra cocente delusione.
> deve scrivere). A 18 anni mi ricordo poche persone in grado di
> scrivere così...forse proprio quelli usciti con punteggi alti. :-)
Il problema, come ho riportato in altri messaggi, è che non mi è stata
contestata nel tema la forma, bensì il contenuto... Tanto più che poi sono
andati a prendere i miei temi degli anni passati, dove sono sempre andata
bene, con voti dal 7 all'8.
> contestavo il sistema) me ne ricordo eccome, e ancora oggi mi
> dispiaccio di non aver ottenuto un punteggio migliore nonostante sia
> subentrata nell'ottimo studio avviato di mio padre e quindi non
> avessi necessità di un buon biglietto da visita.
Io vorrei sapere una cosa: è possibile rifare l'esame di stato? Cioè se
l'anno prossimo volessi fare l'esame come privatista nella mia stessa scuola
è possibile o, invece, avendo già conseguito il diploma di maturità classica
non posso "bissarlo"?
> E' un augurio splendido, perchè vale piu' di qualsiasi riscatto e
> farà di Clara un'ottima persona. Mi piacerebbe sapere che facoltà ha
> scelto.
Al momento nessuna e non penso mi iscriverò, non ho la forza, non mi sento
in condizioni. Ho avuto molti dubbi su me stessa cioè se veramente meritavo
un trattamento simile, se veramente sono una fallita da dover essere
bocciata all'esame di stato. Forse ha ragione quella presidente: lo studio
non fa per me. Io non posso, però, dimenticare gli anni passati a studiare
regolarmente, le mancate uscite con le amiche per fare i compiti, lo stress
delle interrogazioni, i sacrifici che ho fatto per avere una dignitosa
carriera scolastica... tutto andato in fumo in un colpo solo. Mi sento
ancora vuota, anche se sto cercando di riprendermi. Comunque, grazie per le
parole.
> Lasciamo perdere l'antica discussione se il voto minimo sia 1 o 0 (per
> me è 1, ma cambia poco), per prima cosa: come hai saputo di quei
> risultati? La Commissione deve esporre il risultato complessivo delle
> prove scritte due giorni prima dell'inizio delle prove orali. Il
> candidato può conoscere i risultati parziali facendone domanda al
> Presidente della Commissione il giorno precedente il suo colloquio.
> Quindi dovremmo sapere in che modo ti sono stati comunicati questi
> voti.
Mi sono stati comunicati per telefono da un membro della commissione e non
certo per farmi un regalo o per darmi una soffiata, ma per avvertirmi di
prepararmi bene per l'orale, visto che rischiavo una bocciatura!
>
> Passiamo all'assegnazione dei voti alle singole prove. La procedura è
> piuttosto complicata, e TUTTO DEVE RISULTARE DAL VERBALE.
E' possibile consultare questo verbale? Cosa bisogna fare per poterlo avere?
Una semplice richiesta o invece bisogna inoltrare una denuncia?
> Se ci sono diverse proposte (le singole proposte, e il nome dei
> proponenti, devono risultare dal verbale), il Presidente le mette ai
> voti, A COMINCIARE DALLA PROPOSTA PIU' ALTA. Quando si arriva alla
> maggioranza ci si ferma, e il voto è quello.
>
> Se quindi il risultato è stato ZERO (ma mi sembra incredibile), vuol
> dire che:
>
> - o nessuno ha proposto un voto più alto;
> - oppure tutte le altre proposte sono state respinte A MAGGIORANZA.
Io non so come sia andata esattamente e veramente ora sto "uscendo fuori dai
panni", scusami questa espressione, in quanto se è a maggioranza allora
anche alcuni miei professori hanno condiviso la posizione della presidente,
pur non facendo poi trasparire nulla nei miei riguardi.
>> Ad un certo punto ricevo a casa una telefonata: è il mio prof di
>> matematica e fisica il quale mi comunica, come una doccia fredda,
>> che gli scritti non erano andati bene e che rischiavo la bocciatura!
>
> Non lo doveva fare. Ha violato il segreto d'ufficio.
Io però non mi sento di rimproverarlo per quello che ha fatto in quanto è
stata l'unica presenza amica al di là della barricata.
> Non credo che tu possa denunciare nessuno. Puoi solo presentare
> ricorso (non so però se ci sono termini di prescrizione; per la
> procedura esatta dovresti rivolgerti ad un avvocato), e chiedere che i
> documenti dell'esame vengano riesaminati. Se risulta un'irregolarità,
> l'esame è annullato, e deve essere rifatto da capo. A questo punto
> (forse) potresti chiedere un risarcimento dei danni.
Quindi io non posso agire contro la Presidente, denunciandola per stress
emotivo o qualcosa di simile? O invece l'annullamento dell'esame è
propedeutico alla denuncia? So che gli esami possono essere annullati solo
se ci sono vizi di forma, in quanto il giudizio della commissione è
insindacabile. Quindi, il mio ricorso è perso in partenza o ci sono delle
chances?
>
> In ogni caso, mettiti in testa una cosa. Se qualcuno ha sbagliato, HA
> SBAGLIATO TUTTA LA COMMISSIONE.
Spero con tutto il cuore che un giorno pagheranno, ma a questo punto vorrei
essere io, se è consentito dalla legge, a far passare loro un brutto quarto
d'ora.
> Io vorrei sapere una cosa: è possibile rifare l'esame di stato? Cioè se
> l'anno prossimo volessi fare l'esame come privatista nella mia stessa
> scuola
> è possibile o, invece, avendo già conseguito il diploma di maturità
> classica
> non posso "bissarlo"?
Credo proprio che non si possa. Ma nessuno ti vieta di prenderne uno affine,
se questo puo' esserti utile ai test di ammissione.
Mio consiglio: mettiti tutto alle spalle e pensa all'Uni, magari ad entrare
in una facolta' i cui esami l'anno prossimo ti possano essere riconosciuti a
Medicina, altrimenti davvero butti l'anno senza motivo.
Fabrizio.
>http://www.istruzione.it/argomenti/esamedistato/materie/voto_finale.htm
>
>E' riportato il voto minimo, che č zero, non uno :-(
che valore normativo ha questa tabella?
>I miei genitori
> si mettono a telefono col mio mitico professore il quale assicura loro la
> mia promozione, ma ha dovuto fare ferro e fuoco perché la presidente
voleva
> a tutti i costi che ripetessi l'anno, ma poi è stata convinta anche dagli
> altri docenti, sono andati a ripescare i miei temi di italiano del
ginnasio
> per vedere i voti che prendevo e che all'esame probabilmente si era
trattato
> di un momento no.
ha fatto male... magari ripetendo l'anno avresti potuto superare il momento
no e prendere 100... complimenti al professore e ai genitori !
in questi tempi dove la gente studia fino a tardi, un anno non fa una
grossa differenza... magari un 100 alla maturita' avrebbe fatto comodo
per una ammissione.
Ricordero'sempre alla mia maturita', il presidente mi disse... decida lei,
se vuole un voto coerente con le sue potenzialita' o se preferisce
uscire quest'anno... scelsi la seconda perche' comunque la mia carriera
professionale era gia' impostata, a prescindere da quel voto...
> Salve a tutti, vorrei esporvi il mio caso e chiedere un parere (sia legale
> che una opinione).
> Allora, tutto è cominciato con l'esame di stato (liceo classico). Premetto
> che ho sempre studiato con passione e ho avuto sempre fiducia
> nell'istruzione, nella scuola e nei docenti, ma ora mi sento parecchio
> demoralizzata per quanto accaduto.
molte delle persone che escono dalla maturita', tirano in ballo problemi
molto simili al tuo... non vengono giudicati secondo quanto loro stessi
pensano di meritare. E forse ci sono dei motivi... lo dici tu stessa
"Mi sono sempre reputata bravina nel comporre i
temi, o almeno ho sempre preso voti dal 7 all'8" ... sei sempre stata
adagiata su una tua sicurezza... anzi, sulla sicurezza che l'insegnate
di italiano ti ha sempre dato... Evidentemente non hai mai avuto l'occasione
di metterti in discussione con qualcuno che la pensa in modo un po'
diverso dal tuo...
Peraltro ritengo fortemente immaturo un comportamento come il tuo, dove
e' bastata una valutazione negativa a smontarti psicologicamente tanto
da fare andare a rotoli tutto il resto dell'esame,a prescindere dai motivi
che possa aver portato questa insegnante a giudicarti negativamente
(che ricordo essere un singolo elemento di una intera commissione).
Nella vita questi problemi sono minimali, rispetto a tutto quello che
ti puo' accadere pertanto faresti bene prima di tutto a fare una
valutazione personale sulla tua capacita' di reggere a qualsiasi
prova che ti puo' essere posta di fronte. Immaginati medico...
costretta a prendere delle decisioni che possono mettere
a repentaglio la vita di qualcuno... sono responsabilita' molto
forti per cui serve anche una discreta dose di carattere...
alberto
> Alla fine esce io voto: 65.
> La cosa mi ha distrutto, esautorato, scosso
esautorato?
> Comunque, io voglio giustizia, se possibile! Vorrei sapere
> se è possibile denunciare quella docente per avermi cagionato
> stress emotivo,
ma per cortesia ...
avv gordon
> che valore normativo ha questa tabella?
Non ne ho idea, ma visto che il sito di riferimento č quello proprio della
pubblica istruzione allora sia ufficiale... ma sarei veramente felice si
apprendere che cosě non č! In tal caso sarebbe possibile ravvisare un vizio
di forma, no?
> ha fatto male... magari ripetendo l'anno avresti potuto superare il
> momento no e prendere 100...
E chi mi avrebbe dato una certezza di questo? Trovo difficile se non
impossibile che prima si è bocciati all'esame di stato e l'anno successivo
invece si prenda 100! Comunque non è che abbiano fatto scegliere a me di
essere promossa o bocciata: ha deciso la commissione. Io da un lato sono
sollevata di essere stata promossa perché non credo avrei sopportato un anno
con compagni di classe nuovi, con gli stessi docenti che probabilmente hanno
appoggiato la presidente, ma è pur vero che questo "mostro" mi perseguita.
Per liberarmente devo superare queste mie paure e per tale motivo avevo
chiesto se fosse possibile ripetere l'esame da privatista presso lo stesso
istituto.
> in questi tempi dove la gente studia fino a tardi, un anno non fa una
> grossa differenza... magari un 100 alla maturita' avrebbe fatto comodo
> per una ammissione.
E non solo per quello, un voto alto anche per una borsa di studio. Comunque
io non ho detto che volevo 100, ma non penso che l'esame di stato abbia
rispecchiato la mia reale preparazione e non per colpa mia.
> dici tu stessa "Mi sono sempre reputata bravina nel comporre i
> temi, o almeno ho sempre preso voti dal 7 all'8" ... sei sempre stata
> adagiata su una tua sicurezza... anzi, sulla sicurezza che l'insegnate
> di italiano ti ha sempre dato... Evidentemente non hai mai avuto
> l'occasione di metterti in discussione con qualcuno che la pensa in
> modo un po'
> diverso dal tuo...
I voti che ho avuto ai temi in tutti e 5 anni delle superiori non sono stata
io ad assegnarmeli. Ho avuto vari docenti di italiano e ho preso sempre voti
alti e, infatti, all'esame di stato sono andati a prendere i miei temi
anche del ginnasio.
>
> Peraltro ritengo fortemente immaturo un comportamento come il tuo,
> dove
> e' bastata una valutazione negativa a smontarti psicologicamente tanto
> da fare andare a rotoli tutto il resto dell'esame,a prescindere dai
> motivi che possa aver portato questa insegnante a giudicarti
> negativamente (che ricordo essere un singolo elemento di una intera
> commissione).
Scusa eh, ma vorrei vedere te nei miei panni. Io pensavo di aver dato uno
scritto soddisfacente e invece vengo a sapere che rischio la bocciatura!!!!
Come un fulmine a ciel sereno. E la presidente durante l'esame orale ha
fatto DI TUTTO per umiliarmi e mettermi in difficoltà. Scusa se non sono un
robot, se non sono una macchina e se sono sensibile. Penso che piangere per
delle sciocchezze sia indice di immaturità, ma l'esame di stato, che per lo
più delle volte si fa una volta nella vita e ti giochi 5 anni di studio e
anche anni di studio successivi, non trovo che sia una sciocchezza. Prova a
fare un esame con una docente che ti contesta ogni singola parola, che
sbuffa, che shignazza e poi fammi sapere come ti sei sentito. Se non hai
provato scoramento, abbattimento, umiliazione.
>
>
> Nella vita questi problemi sono minimali, rispetto a tutto quello che
Problemi minimali? Io mi sono giocata la mia vita, la mia carriera. Se
l'esame fosse andato in maniera "normale", a quest'ora probabilmente ero una
felice studentessa di medicina.
> prova che ti puo' essere posta di fronte. Immaginati medico...
> costretta a prendere delle decisioni che possono mettere
> a repentaglio la vita di qualcuno... sono responsabilita' molto
> forti per cui serve anche una discreta dose di carattere...
Beh, tieni presente che io ho 18 anni e comunque secondo me un medico
dovrebbe avere anche sensibilità, capacità di capire il paziente e poi non
ho detto che avrei voluto fare il chirurgo. Ci sono tante specializzazioni:
pediatria, oncologia etc etc etc.
Quello che mi ha messo più in crisi comunque è stato il senso di
ingiustizia: la presidente ce l'aveva con me per motivi che esulano dal
contesto dell'esame, per un rancore di vecchia data, tu questo non lo
consideri assolutamente. Lei ha avuto la sua rivincita su di me, il suo
riscatto, che sto pagando sulla mia pelle, non lo stai provando certo tu. Io
sono sicura che il mio tema di italiano era fatto bene (a parte due date
sbagliate ma per me con due date sbagliate non puoi mettermi zero!), solo
che la professora ha usato pretesti per una rivalsa personale. Questa è una
ingiustizia bella e buona.
> Dubito, non l'avresti scritto se te ne fossi dimenticato, hai persino
> precisato che si trattava del massimo. Io invece del mio misero 40...
Sono, ancora una volta, d'accordo con Law.
Ero anch'io, al liceo, un ottimo studente.. il classico "primo della
classe".
Ma, l'ultimo anno, tutto pieno della mia "superiorità", buttai tutto alle
ortiche. Uscii dalla maturità con un 49.
Meritato. Meritatissimo. Nulla di più avrei obiettivamente potuto
pretendere.
A differenza, per questo aspetto, di Law, non me ne dimenticai, nel senso
che fu una scottatura che mi servì molto e subito.
Affrontai l'università, in una sede non facile, senza la spocchia del
"sessantino" (ma, piuttosto, con la determinazione di dimostrare che quel
49 era stato un incidente di percorso) e mi laureai, con la lode, alla
prima sessione del quarto anno. Divenni procuratore legale a venticinque
anni appena compiuti.
Fu merito mio, certo, e ne sono ben fiero. Ma fu merito anche di quella
commissione dell'esame di maturità che non mi premiò e che, in un certo
senso, mi riportò con i piedi per terra.
Questo non per esaltare me, ma per dimostrare che, qualche volta, è salutare
accettare anche i giudizi benevoli che gli altri rivolgono nei nostri
confronti.
La mia convinzione nasce dal fatto che quando facciamo le griglie di
valutazione per gli esami abbiamo cura di mettere almeno un punto per almeno
un criterio in modo che il voto minimo sia uno. Abbiamo sempre sbagliato ?
andrň a rivedere le ordinanze.
Henry
> Mio consiglio: mettiti tutto alle spalle e pensa all'Uni,
> magari ad entrare in una facolta' i cui esami l'anno
> prossimo ti possano essere riconosciuti a Medicina,
> altrimenti davvero butti l'anno senza motivo.
Quoto, e riporto il caso di una mia compagnia di classe di liceo.
Media dell'otto per cinque anni di fila, e poi una maturita'
orrenda. Voto finale: 44/60. Indecente, per tutti era una da 55,
come minimo.
Poi si e' iscritta anche lei a una facolta' a numero chiuso e le
e' andata bene, anche se il punteggio era stato eroso dal basso
voto di diploma.
Vilco
--
Think Pink , Drink Rose'
Mi inserisco qui anche per rispondere ad Alberto.
Ecco, in tutto il thread forse questa frase di Clara è quella con piú
significato. Sono convinto - e parlo per esperienza diretta - che il
ricevere una valutazione negativa o quanto meno inferiore alle aspettative
debba essere sempre accettata con coscienza e autocritica se supportata da
motivazioni valide e coerenti. Se Clara avesse dato l'esame in una giornata
no, avesse davvero commesso errori e imprecisioni tali da rendere plausibile
una tale valutazione, sono convinto, pur non conoscendola, che almeno a
distanza di tempo si sarebbe resa conto che quel voto se l'era meritato.
Nessuno è immune agli errori, può sempre accadere di sbagliare e non per
questo occorre demoralizzarsi o inveire contro la commissione.
Ma.
ma nel caso di Clara la situazione è differente: la valutazione è
scaturita - almeno da quanto ne sappiamo - da argomentazioni non attinenti
alle prestazioni in sede d'esame. Chiaro che poi ha dovuto questa Presidente
evidenziare errori e inesattezze per rendere verosimile il tutto. Putroppo
in questi casi, riporto sempre esperienza personale, c'è poco da fare: primo
perchè come si diceva in altri post la valutazione finale è discussa da
_tutta_ la commissione. Secondo perchè in caso di "inchiesta" ci vuol poco
per i docenti interessati (la Presidente in questo caso) a dimostrare che le
imperfezioni nello scritto e nell'orale giustificavano appieno la
valutazione. Gli altri prof. se volevano avrebbero dovuto intervenire *in
sede* d'esame, non dopo. Perchè non l'hanno fatto ?
Perchè avrebbero dovuto ? Con le necessarie eccezioni, raramente ho
incontrato insegnanti degni di tale nome che hanno a cuore i propri allievi.
Mettersi a discutere con la Presidente avrebbe voluto dire inimicarsela e
visto che dovevano continuare con gli esami, quella &%*£ di sarebbe
"vendicata" anche verso di loro. Sia io sia diversi miei amici e amiche
hanno avuto anche in questi mesi esperienze simili.
Clara, il mio personale consiglio è questo: il torto l'hai subíto, eccome.
Non è facile nè indolore tentare di rivalersi. Per cui, archivia questa
brutta esperienza e usala per avere - se vuoi - una visione piú realistica
del mondo in cui viviamo. Quando incontrerai persone, non intendo solo
insegnanti, diverse e migliori di quei professori avrai la possibiltà di
apprezzarle maggiormente, visto che ti porti dietro quei ricordi. Reagisci,
iscrivendoti ugualmente alla facoltà che sognavi di fare: che diritto ha una
$ç*&"£ di condizionare la tua vita ?
Marco
>La mia convinzione nasce dal fatto che quando facciamo le griglie di
>valutazione per gli esami abbiamo cura di mettere almeno un punto per almeno
>un criterio in modo che il voto minimo sia uno. Abbiamo sempre sbagliato ?
>andrò a rivedere le ordinanze.
siete molto prudenti.
Una volta mi è capitato che una candidata, decisamente fuori di testa,
non avesse voglia di svolgere la terza prova. Lasciato il foglio sul
banco, ha cominciato a vagare stralunata per i corridoi. Io l'ho
inseguita e ho ottenuto che almeno firmasse il foglio. Poi a quella
prova abbiamo assegnato il punteggio 1.
È stata promossa con 60.
--
>Maurizio Pistone wrote:
>>> Quindi dovremmo sapere in che modo ti sono stati comunicati questi
>> voti.
>
>Mi sono stati comunicati per telefono da un membro della commissione e non
>certo per farmi un regalo o per darmi una soffiata, ma per avvertirmi di
>prepararmi bene per l'orale, visto che rischiavo una bocciatura!
In ogni caso ha commesso un'illegalità.
A questo punto, non ti resta che sperare che ne siano state commesse
altre!
> Passiamo all'assegnazione dei voti alle singole prove. La procedura è
>> piuttosto complicata, e TUTTO DEVE RISULTARE DAL VERBALE.
>
>E' possibile consultare questo verbale? Cosa bisogna fare per poterlo avere?
>Una semplice richiesta o invece bisogna inoltrare una denuncia?
Devi presentare ricorso. Il resto dellaprocedura non lo so - nessuno
ha mai presentato ricorso contro di me!
>> Se quindi il risultato è stato ZERO (ma mi sembra incredibile), vuol
>> dire che:
>>
>> - o nessuno ha proposto un voto più alto;
>> - oppure tutte le altre proposte sono state respinte A MAGGIORANZA.
>
>Io non so come sia andata esattamente e veramente ora sto "uscendo fuori dai
>panni", scusami questa espressione, in quanto se è a maggioranza allora
>anche alcuni miei professori hanno condiviso la posizione della presidente,
>pur non facendo poi trasparire nulla nei miei riguardi.
Non so. Mi immagino dei commissari intimiditi e soggiogati
psicologicamente, che votano "sì" perché "non voglio guai",
"chimmelofafare..." ecc.
Seè così, si meritano il peggio del peggio.
> Quindi, il mio ricorso è perso in partenza o ci sono delle
>chances?
a giudicareda quello che hai detto, ci sono buoneprobabilità che il
verbale contenga delle irregolarità.
Se però dal verbale risulta che la Presidente ha proposto zero, che
nessun altro ha fatto altreproposte, e la maggioranza ha votato così,
ho paura chenon ci sia molto da fare.
>> In ogni caso, mettiti in testa una cosa. Se qualcuno ha sbagliato, HA
>> SBAGLIATO TUTTA LA COMMISSIONE.
>
>Spero con tutto il cuore che un giorno pagheranno, ma a questo punto vorrei
>essere io, se è consentito dalla legge, a far passare loro un brutto quarto
>d'ora.
>
--
>Mettersi a discutere con la Presidente avrebbe voluto dire inimicarsela e
>visto che dovevano continuare con gli esami, quella &%*£ di sarebbe
>"vendicata" anche verso di loro.
si sarebbe vendicata *come*?
Purtroppo fragli insegnanti esiste una discreta percentuale di gente
che ha paura della propria ombra. Purtroppo chi ha paura anche della
propria ombra a volte si mette in un mare di guai - se Clara fa
ricorso, voglio vedere comeva a finire - quando basterebbe dire con
calma quello che si pensa, e agire di conseguenza.
mettendo bastoni fra le ruote anche ad altri allievi, facendo anche ad altri
domande difficili o esasperando giudizi negativi. Almeno nella mia
(ex)scuola funziona cosí...
Marco
>Questo è il punto. Io mi sono vista precluso il mio futuro. A scuola sono
>sempre andata bene, sono stata presentata con un credito formativo pari a 18
>punti quindi molto al di sopra della sufficienza e, invece, sono uscita con
>65. L'esame di stato mi ha rovinata. Il mio sogno era quello di iscrivermi a
>medicina e diventare un medico, ma sono stata demoralizzata in partenza,
>anche perché trattasi di una facoltà a numero chiuso. Io non ho fatto il
>test e quindi non so se partivano da un punteggio in base al voto dell'esame
>di stato o invece il risultato era dovuto unicamente al test. Io però
>durante l'estate non mi sono sentita in condizioni di studiare e di avere
>un'altra cocente delusione.
Io ti consiglierei di iscriverti in una facoltà tipo biologia che ti
permetta di acquisire conoscenze che ti servano anche per medicina
(anche se gli esami non ti dovessero essere poi riconosciuti), usare
quest'anno per calmarti e tornare in armonia con lo studio, fare
l'anno prossimo il test ed iscriverti a medicina.
Inoltre l'università è un tipo d'ambiente totalmente diverso e
probabilmente farebbe molto bene al tuo morale, sicuramente meglio che
restartene a rimuginare sulle ingiustizie commesse all'esame di stato.
Poi quando sarai laureata sarà il voto di laurea ad essere preso in
considerazione nei curricola ed ai colloqui e non più quello di
maturità.
Una Silvia che essendo oramai alla fine dell'Università pensa con
notevole timore "E dopo?"
--
Per risposte in mail spostare i gatti addormentati sull'indirizzo
> Quello che mi ha messo più in crisi comunque è stato il senso di
> ingiustizia:....
Ecco questa è una prima esperienza che ti fa maturare.
Di ingiustizie nella vita ne incontrerai molte, e peggiori di questa.
Ora, in questa ingiustizia, non ti aiuterà nessuno. I tuoi docenti, i 6
docenti, sono evidentemente i tipici docenti ipocriti, alla Ponzio Pilato.
Non dare la colpa alla presidente, che non ha nessuna colpa, se non quella
di essere stata individuata come capro espiatorio delle molte nefandezze
fatte dalla commissione.
Non potrai mai sapere chi ha deciso, perché nelle decisioni collegiali non
esiste un colpevole, o meglio esiste, e può essere anche il tuo preside
della scuola, o un collaboratore del preside a cui sei stata antipatica,
perché hai negato un tuo sorriso o un tuo favore.
Non lo saprai mai. Può essere stato anche il docente che fa l'orario
scolastico, o altri.
Certo non è uno solo, cioè non è stata la presidente della commissione, in
quanto si trovava in minoranza in una scuola sconosciuta.
Dimentica quanto è successo; lascia stare gli avvocati e i finti giudici, in
una Italia dove la giustizia non esiste.
Fatti forza in te stessa, e impara a lottare contro tutto e contro tutti.
Diffida dai finti amici, proprio quelli che ti telefonano compiendo un
reato, per poi richiedere in cambio favori immeritati.
Spesso sono proprio quelli che tu ritieni brutti e antipatici quelli che ti
hanno aiutato e ti aiuteranno.
Se fosse stata la presidente avresti ottenuto un basso voto anche alle altre
prove.
Quindi tu hai forse pagato le colpe di una scuola, e in particolare quella
del docente di italiano della tua classe, che in questa occasione, per
salvare il proprio posto di lavoro, ha preferito, al pari della maggioranza
della commissione, immolare te come vittima sacrificale delle nefandezze
della commissione.
Lascia quindi perdere: è meglio non sapere.
Guarda al tuo futuro e organizzalo da ora come vuoi tu.
Se ti va medicina, puoi sempre arrivarci, se ha un padre o un parente
stretto che è medico.
Se non hai parenti medici, allora ... i colpevoli del tuo insuccesso sono
forse fuori dalla scuola.
Lascia perdere medicina e cerca un'altra facoltà non a numero chiuso; ce ne
sono tante dove, anche se a numero chiuso, prendono tutti per mancanza di
studenti partecipanti.
In bocca al lupo!
E stai sicura che non crepa!
Ma le pecore sono rimaste in vita e sono milioni.
Mentre i lupi non crepano ma sono pochi e rischiano l'estinzione.
--
Pietro De Paolis
www.scuolaelettrica.it
OM 21/04 (Istruzioni e modalità operative ... esame di Stato ecc.)
ART. 22
ACCESSO AI DOCUMENTI SCOLASTICI E TRASPARENZA
1. Gli atti e i documenti scolastici relativi agli esami di Stato
devono essere consegnati, con apposito verbale, al dirigente
scolastico, o a chi ne fa le veci, il quale, ai sensi della legge 7
agosto 1990, n. 241, è responsabile della loro custodia e
dell'accoglimento delle richieste di accesso e dell'eventuale apertura
del plico sigillato che contiene gli atti predetti e che è custodito
dallo stesso dirigente scolastico; in tal caso il dirigente
scolastico, alla presenza di personale della scuola, procede
all'apertura del plico stesso redigendo apposito verbale sottoscritto
dai presenti, che verrà inserito nel plico stesso da sigillare
immediatamente.
2. Ai fini dell'esercizio del diritto di accesso valgono le norme
dettate dalla precitata legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
disposizioni.
Heidi
>Se ti va medicina, puoi sempre arrivarci, se ha un padre o un parente
>stretto che è medico.
E questa è la trasparenza e la giustizia che De Paolis prende a
modello.
Lisa
--
Stemaz
ste...@despammed.com
>nelle decisioni collegiali non
>esiste un colpevole, o meglio esiste, e puň essere anche il tuo preside
>della scuola, o un collaboratore del preside a cui sei stata antipatica,
né il preside, né altri estranei alla Commissione possono mettere il
naso nell'esame.
Insomma, qui troppi continuano a parlare come se fosse un dato
acquisito che in Italia non esistono le leggi.
> Il fatto è che non mi è stata contestata la forma, ma il contenuto!
> Infatti,
> il compito non presentava correzioni, era pulito (a parte segno su due
> date
> sbagliate). Ma non c'erano errori ortografici, di punteggiatura etc. La
> decisione del voto è stata presa sulla base del contenuto, sul fatto di
> essere uscita fuori traccia ed aver frainteso degli eventi storici.
Il voto viene assegnato dalla commissione o a maggioranza o all'unanimità.
Se la commissione l'ha assegnato all'unanimità significa che il tuo prof. di
matematica non ti ha poi difeso come dice.
Io però farei ricorso (mettendo le cose in mano a un avvocato) sia per il
voto francamente troppo basso (lo zero!) che per il clima vessatorio nei
tuoi confronti. Una delle cose che deve fare la commisssione di esame è
assicurare la possibilità di sostenere l'esame serenamente, cosa che nel tuo
caso non è avvenuta.
Fossi in te interpellerei anche la ministra Moratti che all'inizio degli
esami ci dice tante belle parole in tal senso, vedi cosa ti risponde
(sperando che ti risponda).
Qualcuno ti ha risposto che "i voti si dimenticano" ma IMHO a questo punto è
una questione di principio.
Ho una domanda però:
come mai racconti questo fatto solo ora dopo oltre due mesi da quando è
successo?
ciao
Giancarlo
la commissione decide a maggioranza.
Il presidente è 1 e i docenti interni 6; nel caso cominci a dare i numeri lo
si mette in minoranza.
ciao
Giancarlo
> né il preside, né altri estranei alla Commissione possono mettere il
> naso nell'esame.
confermo in toto.
Quest'anno ero vicepresidente (con un'ottima presidente) e solo i membri
della Commissione hanno fatto tutto il lavoro.
Preside e scuola devono solo fornire i materiali, tutta l'altra
responsabilità è sulla Commissione.
ciao
Giancarlo
>Io però farei ricorso (mettendo le cose in mano a un avvocato) sia per il
>voto francamente troppo basso (lo zero!) che per il clima vessatorio nei
>tuoi confronti.
dimostrare in sede giudiziaria questo clima vessatorio mi sembra
un'impresa ardua.
Sarebbe interessante sapere nel tuo caso se quel compito ha una
correzione sopra, nel senso che se è completamente bianco, senza
NEANCHE un commento, un voto in fondo allora il ricorso avrebbe senso.
PERO'... ricorda che fare ricorso al TAR è una cosa lunga ed alla fin
fine le cose non variano molto. tu sei stata promossa. di solito il
ricorso si fa se vieni bocciato e reputi ingiustamente.
A proposito di comportamenti infami: al mio esame, anni fa, il membro
interno, prof di filosofia, era chiaramente avverso a me ed ad altri
tre (i "secchioni della classe"). inoltre c'era un quinto "secchione"
che era però a lei molto gradito perchè era un lecchino schifoso. il
perchè di questo odio? perchè lei era una mezza anarchica e avevamo
osato lasciare intendere che le nostre idee non erano come le sue.
avevamo cercato, sapendolo, di avere un altro membro interno ma quela
ha fatto in modo di essere l'unica disponibile. bastarda! comunque...
nonostante il nostro esame di stato fosse ineccepibile nello scritto e
nell'orale il voto è stato, per noi 4 un 58 e solo per il quinto un 60
(perchè era il cocco della prof). In seguito, a esami ancora in corso,
parlando con un mebro esterno che era una brava persona, ci siamo
sentiti chiedere "ma voi 4 che avete fatto durante l'anno alla vostra
prof? vi ha dato addosso dicendo che eravate dergli immaturi e non
meritavate il 60 e non c'è stati nulla da fare. E' la prima volta che
il cattivo lo fa il menbro interno. di solito sono io. E' stata una
situazione molto imbarazzante.".
Cosa dovevamo fare?
buttare giù la porta dell'aula in cui interrogavano e sparare alla
prof con il mitra come nel film "terminator"? Polverizzarla a
schiaffoni sino a farle abiurare i suoi "credo" politici? in 4 ci
siamo andati vicino tanto così (immagine di 2 dita vicinissime) a
entrare nell'aula e chiedere spiegazioni alla nostra "cara" prof. Però
poi... la paura, la mancanza di esperienza, la stancheza post-esame,
il caldo estivo, la voglia di chiudere con il liceo.... e ce ne siamo
andati, anche se incatzati neri. già. incatzati neri. Perchè? non per
il voto, ma per ben altro.
Perchè a parte il discorso "58", "60" che alla fin fine sono la stessa
cosa quindi non ce ne poteva fregare di meno... lo scherzetto ci è
costato (all'epoca) caro: la prima rata dell'univ la abbiamo pagata
400.000lire invece di 60.000lire e la seconda rata la abbiamo pagata
mentre ne saremmo stati esentati con il 60.
quindi si parlava di soldi. e quella schifosa lo sapeva benissimo.
E per 800.000 circa di allora ti assicuro che l'idea del tar ci ha
solleticato molto, ma molto.
Però.. vallo a dimostrare che in comissione è stato detto che... anche
perchè poi al tar di queste cosa se ne fregano.
non sempre è cosí facile come sembra.
Marco
>non sempre è cosí facile come sembra.
votare è così difficile?
Alzare la manina?
Cara Clara
la possibilità di procedere legalmente non è da escludere, ma devi mettere
in preventivo che sarà lunga e ti sfiancherà… si insomma (per opinione
personale) la giustizia italiana non è un gran che. Alla fine potresti
ottenere un risarcimento, rifare l’esame di stato… e magari a questo punto
sei già al quarto anno di università… DOMANDA: ne vale la pena? Tu hai la
risposta, certo sarebbe una grossa soddisfazione.
Anche se ad alcuni può sembrare che il tuo comportamento è stato immaturo
(piangere ecc. ecc.) ti posso dire che comunque lo rispetto… può succedere a
tutti di trovarsi in un momento di sconforto.
Una volta nella mia classe di scuola guida (un lavoretto che faccio a tempo
perso perché mi piace molto) mi ritrovai una ragazza di 28 anni (medico
chirurgo) che di fronte all’esame a quiz (purtroppo il motore e altre cose
sui freni proprio non le capiva!) piangeva come una fontana… e mi dicevo:”
questa lavora con il bisturi in mano e non dovrebbe avere paura di niente ed
invece…”
Vedi, nella vita ci sono cose peggiori di un esame andato male (la perdita
di un parente caro, un figlio invalido…), anche se lì per lì, ora ti sembra
la cosa più importante della tua vita.
Molti anni fa, anche se non volevi, hai pestato i piedi alla persona
sbagliata ed ora ne paghi le conseguenze… chissà per quanto tempo la
presidente ha meditato questa vendetta, probabilmente si è pure segnata il
tuo nome e quello delle tue vecchie compagne di classe, ed ha aspettato che
anche per te arrivasse il momento di dare l’esame di stato.
Ho capito, grazie “alle spese” di un amico, che nella vita si può sempre
avere bisogno di chiunque, anche del peggiore dei tuoi conoscenti.
Anche a me è successa una cosa simile alla tua.
In terza superiore fui rimandato a settembre in una sola materia, beh… alla
fine fui bocciato e dovetti ripetere l’anno (primo caso nella scuola in cui
ero da quando fu aperta più di 20 anni prima!). L’insegnante si era accanito
su di me (chissà per quale motivo!), comunque non ero una cima anche se non
mi meritavo tale esito. Mi dissi che può accadere e mi buttai tutto alle
spalle. Ripetei l’anno, e a detta di quanto tu scrivi, trovai nuovi compagni
e insegnanti, migliori dei precedenti. Ne dedussi che non tutti i mali
vengono per nuocere.
Tutti abbiamo le nostre delusioni, ricorda, ti faranno crescere e diventare
più forte. Io credo che devi andare avanti, iscriverti alla Uni e
proseguire, dimostrando a tutti di che pasta sei fatta.
In bocca al lupo. Ciao.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> votare è così difficile?
>
> Alzare la manina?
*bang*
"...altre obiezioni?".
--
"Al cimitero trovate altre ossa", Locandina di "Torino cronaca"
Oddio, sul fatto che andare avanti ingoiando sopprusi su sopprusi e
rinunciando del tutto ad un minimo senso di giustizia faccia crescere forti ci
sarebbe da discutere...
Ao Alex
Parla con il Preside della tua scuola, e fai subito ricorso
certi insegnanti devono essere cacciati dalla scuola.
"Clara" <c...@nospam.com> ha scritto nel messaggio
news:Xcq4d.372591$5D1.16...@news4.tin.it...
> Salve a tutti, vorrei esporvi il mio caso e chiedere un parere (sia legale
> che una opinione).
> Allora, tutto è cominciato con l'esame di stato (liceo classico). Premetto
> che ho sempre studiato con passione e ho avuto sempre fiducia
> nell'istruzione, nella scuola e nei docenti, ma ora mi sento parecchio
> demoralizzata per quanto accaduto.
> Sono stata presentata con 18 punti di credito scolastico. Ambivo ad un
> risultato soddisfacente e invece mi sono "bruciata" con la prima prova.,
il
> tema d'italiano. Ho svolto la traccia di storia, quella sui due volti,
> sull'ambivalenza del '900. Mi sono sempre reputata bravina nel comporre i
> temi, o almeno ho sempre preso voti dal 7 all'8. Pensavo di aver
sviluppato
> la traccia in maniera esauriente. La seconda prova (versione) pensavo
fosse
> andata discretamente, mentre qualche dubbio mi era nato sulla terza prova,
> in quanto avevo delle perplessità su alcune domande. Comunque, tutto
sommato
> ritenevo di aver fatto uno scritto soddisfacente e invece così non è
stato!
> Il mio tema d'italiano non è piaciuto alla presidente di commissione,
> secondo la quale ero uscita non solo fuori traccia, ma avevo frainteso
> completamente determinati eventi storici basilari. Il compito per lei non
> era classificabile e, quindi, tanto ha fatto e tanto ha detto che ho preso
> per quella prova ZERO punti. Alla versione ho invece preso 14 punti (il
voto
> più alto nella mia classe a pari merito con un ragazzo e una ragazza).
Alla
> terza prova 11 punti.
> Ad un certo punto ricevo a casa una telefonata: è il mio prof di
matematica
> e fisica il quale mi comunica, come una doccia fredda, che gli scritti non
> erano andati bene e che rischiavo la bocciatura! In quel momento mi è
> crollato il mondo addosso. Pensavo di vivere un incubo, tutti i miei sogni
> frantumati in un istante e sono rimasta schoccata per qualche secondo. Con
> un fil di voce ho chiesto il perché, cosa era successo, e il professore ha
> aggiunto che, anche se la seconda e la terza prova erano andate bene,
> c'erano però stati seri problemi col compito di italiano, risultato
> gravemente insufficiente. Comunque mi ha incoraggiato, dicendo di
prepararmi
> bene per l'esame orale e di ripassare soprattutto storia.
> Finita la telefonata non riuscivo a crederci, pensavo ad uno scherzo, che
> quello non stesse accadendo a me e invece era la triste realtà. Ho preso a
> studiare come una pazza nei giorni antecedenti gli orali, veramente
> esaurendomi sui libri, e ogni istante mi balenava per la mente la parola
> "bocciata"...
> Ho avuto un secondo colloquio col mi prof. di mate il qualche mi ha messo
in
> guardia nei confronti della presidente di commissione e mi ha dato
ulteriori
> consigli.
> Arriva il giorno dell'esame... febbricitante mi siedo, firmo, tremo... Il
> mio prof. di mate mi invita ad iniziare con la tesina, esponendo
> l'argomento, l'impostazione e i collegamenti tra le materie. La mia tesina
> verteva sulle grandi scoperte scientifiche tra '800 e '900 e i loro
impatti
> nella società e nella cultura umana. La "professora" mi stoppa e inizia a
> farmi domande a raffica anche su argomenti non attinenti alla tesina.
Certo,
> è giusto così visto che si portano tutte le materie. Comunque non è
> soddisfatta delle mie risposte, mi dice che sono superficiale
> nell'esposizione, imprecisa, insomma, mi fa cadere. Ho lo sguardo basso e
> lei mi dice di alzare lo sguardo in quanto il mio comportamento è sinonimo
> di immaturità. Quando, poi, ad una mia risposta sulla differenza tra
> Romanticismo e Decadentismo si mette a ridere, dicendo che "avevo
proferito
> solo sciocchezze", allora non ce faccio più e scoppio a piangere. Lei
inizia
> a rimproverarmi dicendo che non è possibile che una ragazza di 18 anni si
> presenti in tali condizioni ad un esame di stato, che questa non è
serietà,
> che le lacrime non fungeranno da arma di ricatto. In quel momento avrei
> voluto che il pavimento si aprisse, mi inghiottisse e sparissi dalla
faccia
> delle Terra. Volevo alzarmi e scappare via, ma sono rimasta inebetita,
> inchiodata a quella sedia. Pensavo di aver superato il peggio e invece
> passiamo alla correzione dei compiti... proprio al tema d'italiano che mi
ha
> rovinata. Incomincia a farmi una ramanzina, dicendo che il mio compito era
> stato un disastro. Non vedo correzioni e glielo faccio notare, i foglio
sono
> lindi, ma lei dice che non viene contestata la forma bensì il contenuto e
> cioè che ero totalmente uscita fuori traccia e che avevo sbagliato due
date
> eclatanti. Cerco di spiegare le argomentazioni esposte nel tema, ma nulla,
> non sente ragione. Sui due errori faccio un mea culpa, ma le date
sbagliate
> per lei sono cruciali. Sulla versione invece poco da eccepire, avevo
> commesso solo qualche errore di lessico. Per quanto concerne la terza
prova,
> ero andata molto bene nei quesiti scientifici, ma malino in quelli di
> italiano, storia etc... e guardacaso c'era nella loro correzione il suo
> zampino. Comunque sto quasi per finire e un mio prof. mi chiede a qualche
> facoltà mi iscriverò dopo l'esame di stato ed io rispondo medicina, che
> tenterò il test lì. La "professora" fa una smorfia e aggiunge: "Sempre che
> non debba ripetere l'esame di stato", detto con un sogghigno. Resto
> impietrita. Non so con quale forza mi alzo e scappo via a gambe levate, in
> bagno, dove piango a singhiozzi. Mi precipito fuori dalla scuola, potevo
> anche finire sotto ad un autobus, non mi interessava nulla in quel
momento.
> Ero confusa, stordita, incredula. Insomma, pianti su pianti. I miei
genitori
> si mettono a telefono col mio mitico professore il quale assicura loro la
> mia promozione, ma ha dovuto fare ferro e fuoco perché la presidente
voleva
> a tutti i costi che ripetessi l'anno, ma poi è stata convinta anche dagli
> altri docenti, sono andati a ripescare i miei temi di italiano del
ginnasio
> per vedere i voti che prendevo e che all'esame probabilmente si era
trattato
> di un momento no.
> Alla fine esce io voto: 65.
> La cosa mi ha distrutto, esautorato, scosso e cambiato la mia vita. Ho
> cercato di capire il "perché" di quell'accanimento nei miei riguardo,
> nemmeno le avessi ammazzato un parente... e alla fine tramite
"chiacchiere"
> vengo a sapere che ero stata maltrattata per un torto personale che io
> nemmeno ricordavo! In pratica lei prima insegnava italiano alle medie
> all'inzio dell'anno in cui io facevo la prima media, ma non insegnava
nella
> mia classe. Un giorno era venuta per una sostituzione nella mia classe e
si
> era messa a fumare. Io e altre 2 compagne andammo dal preside che le fece
> una bella ramanzina davanti a tutti. Da quel giorno non l'avevo vista più
e
> nemmeno la ricordavo visto che erano passati anni, ma lei si ricordava di
me
> eccome visto quello che mi ha combinato: mi ha rovinato l'esistenza. Ho
> trascorso una estate terribile, di pianti, di crisi. Niente test di
medicina
> e probabilmente salta anche l'università, non ho il coraggio di
presentarmi
> a corsi ed esami, non voglio mai più prendere un libro in mano o essere
> giudicata da un docente.
> Comunque, io voglio giustizia, se possibile! Vorrei sapere se è possibile
> denunciare quella docente per avermi cagionato stress emotivo,
documentabile
> tramite referto di uno psicologo, dalla prescrizione ansiolitici e anche
io
> mio prof. di matematica è disposto a "testimoniare" a mio favore contro
> quella docente. Vorrei sapere quale è l'iter da intraprendere, come devo
> muovermi, quale risarcimento potrebbe spettarmi e cosa rischia quella
> docente.
> Scusate la mia prolissità, ma questa è la prima volta dopo meso che riesco
a
> sfogarmi come si deve! Scusate anche eventuali errori di grammatica o di
> consecutio, ma non ci sto con la testa.
> Grazie a tutti per le eventuali risposte
> Clara
>
>
>"Clara" <c...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
>
>> Il fatto è che non mi è stata contestata la forma, ma il contenuto!
>Ho una domanda però:
>come mai racconti questo fatto solo ora dopo oltre due mesi da quando è
>successo?
Perché due mesi? Il tema storico sul '900 é uscito quest'anno?
"Clara" <c...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:zWz4d.374016$5D1.16...@news4.tin.it...
> alberto wrote:
>
> > ha fatto male... magari ripetendo l'anno avresti potuto superare il
> > momento no e prendere 100...
>
> E chi mi avrebbe dato una certezza di questo? Trovo difficile se non
> impossibile che prima si è bocciati all'esame di stato e l'anno successivo
> invece si prenda 100! Comunque non è che abbiano fatto scegliere a me di
> essere promossa o bocciata: ha deciso la commissione. Io da un lato sono
> sollevata di essere stata promossa perché non credo avrei sopportato un
anno
> con compagni di classe nuovi, con gli stessi docenti che probabilmente
hanno
> appoggiato la presidente, ma è pur vero che questo "mostro" mi perseguita.
> Per liberarmente devo superare queste mie paure e per tale motivo avevo
> chiesto se fosse possibile ripetere l'esame da privatista presso lo stesso
> istituto.
>
>
> > in questi tempi dove la gente studia fino a tardi, un anno non fa una
> > grossa differenza... magari un 100 alla maturita' avrebbe fatto comodo
> > per una ammissione.
>
> E non solo per quello, un voto alto anche per una borsa di studio.
Comunque
> io non ho detto che volevo 100, ma non penso che l'esame di stato abbia
> rispecchiato la mia reale preparazione e non per colpa mia.
>
>
> > dici tu stessa "Mi sono sempre reputata bravina nel comporre i
> > temi, o almeno ho sempre preso voti dal 7 all'8" ... sei sempre stata
> > adagiata su una tua sicurezza... anzi, sulla sicurezza che l'insegnate
> > di italiano ti ha sempre dato... Evidentemente non hai mai avuto
> > l'occasione di metterti in discussione con qualcuno che la pensa in
> > modo un po'
> > diverso dal tuo...
>
> I voti che ho avuto ai temi in tutti e 5 anni delle superiori non sono
stata
> io ad assegnarmeli. Ho avuto vari docenti di italiano e ho preso sempre
voti
> alti e, infatti, all'esame di stato sono andati a prendere i miei temi
> anche del ginnasio.
>
>
> >
> > Peraltro ritengo fortemente immaturo un comportamento come il tuo,
> > dove
> > e' bastata una valutazione negativa a smontarti psicologicamente tanto
> > da fare andare a rotoli tutto il resto dell'esame,a prescindere dai
> > motivi che possa aver portato questa insegnante a giudicarti
> > negativamente (che ricordo essere un singolo elemento di una intera
> > commissione).
>
> Scusa eh, ma vorrei vedere te nei miei panni. Io pensavo di aver dato uno
> scritto soddisfacente e invece vengo a sapere che rischio la
bocciatura!!!!
> Come un fulmine a ciel sereno. E la presidente durante l'esame orale ha
> fatto DI TUTTO per umiliarmi e mettermi in difficoltà. Scusa se non sono
un
> robot, se non sono una macchina e se sono sensibile. Penso che piangere
per
> delle sciocchezze sia indice di immaturità, ma l'esame di stato, che per
lo
> più delle volte si fa una volta nella vita e ti giochi 5 anni di studio e
> anche anni di studio successivi, non trovo che sia una sciocchezza. Prova
a
> fare un esame con una docente che ti contesta ogni singola parola, che
> sbuffa, che shignazza e poi fammi sapere come ti sei sentito. Se non hai
> provato scoramento, abbattimento, umiliazione.
>
>
> >
> >
> > Nella vita questi problemi sono minimali, rispetto a tutto quello che
>
> Problemi minimali? Io mi sono giocata la mia vita, la mia carriera. Se
> l'esame fosse andato in maniera "normale", a quest'ora probabilmente ero
una
> felice studentessa di medicina.
>
>
> > prova che ti puo' essere posta di fronte. Immaginati medico...
> > costretta a prendere delle decisioni che possono mettere
> > a repentaglio la vita di qualcuno... sono responsabilita' molto
> > forti per cui serve anche una discreta dose di carattere...
>
> Beh, tieni presente che io ho 18 anni e comunque secondo me un medico
> dovrebbe avere anche sensibilità, capacità di capire il paziente e poi non
> ho detto che avrei voluto fare il chirurgo. Ci sono tante
specializzazioni:
> pediatria, oncologia etc etc etc.
>
> Quello che mi ha messo più in crisi comunque è stato il senso di
> ingiustizia: la presidente ce l'aveva con me per motivi che esulano dal
> contesto dell'esame, per un rancore di vecchia data, tu questo non lo
> consideri assolutamente. Lei ha avuto la sua rivincita su di me, il suo
> riscatto, che sto pagando sulla mia pelle, non lo stai provando certo tu.
Io
> sono sicura che il mio tema di italiano era fatto bene (a parte due date
> sbagliate ma per me con due date sbagliate non puoi mettermi zero!), solo
> che la professora ha usato pretesti per una rivalsa personale. Questa è
una
> ingiustizia bella e buona.
>
>
Possibile lo è di certo, se riesci a dimostrare il tutto puoi intentare una
bella causa per risarcimento danni.
Ma puoi dimostrare il tutto? Dubito.
Soprattutto perchè i membri della commissione sono colpevoli al pari della
Presidente se le hanno permesso di fare quel che ha fatto.
E poichè gli atti della commissione fanno fede fino a querela di falso, da
quegli atti risulta (salvo errori di forma) che tu ti meriti quel voto.
Se tu quereli e poi non riesci a dimostrare quanto affermi, i problemi poi
li hai tu, e anche grossi, perchè poi la tua sarebbe calunnia e oltre a
rischiare una condanna dovresti risarcire tu i danni morali e materiali
provocati nonchè le spese di giudizio.
Prendila con filosofia e considera che hai ottenuto qualcosa che vale di più
del voto del diploma.
Hai ottenuto un iniziazione, o pensavi che finisse tutto con l'acquisto del
primo reggiseno?
Hai imparato che di balordi il mondo è pieno e che spesso possono fare
impunemente quel che vogliono.
E' scocciante, ma d'altro canto se si fosse giustizialisti a tutti i costi
si rischierebbe di ridurre di molto le garanzie personali.
Ora, dopo una scoperta del genere uno fa le seguenti
valutazioni....diventare un balordo al pari loro, oppure vivere nonostante
loro.
La seconda alla lunga dà maggiori soddisfazioni.
--
----
http://it.groups.yahoo.com/group/arkadia2003/
> E poichè gli atti della commissione fanno fede fino a querela di falso, da
> quegli atti risulta (salvo errori di forma) che tu ti meriti quel voto.
Però fossi in lei chiederei di vederli, cosa che immagino possa fare
senza troppi problemi.
>>Ho una domanda perň:
>>come mai racconti questo fatto solo ora dopo oltre due mesi da quando č
>>successo?
>
> Perché due mesi? Il tema storico sul '900 é uscito quest'anno?
la risposta č sě.
Clicca il link qua sotto e vai alla tipologia C:
http://www.edscuola.it/archivio/esami/mat_04.pdf
ciao
Giancarlo
>cercate sulla gazzetta ufficiale
dove?
>ma anche con l'ipotesi di voto minimo uguale a zero, con nessun criterio di
>valutazione un compito completamente sbagliato porta zero.
da un punto di vista didattico, sono d'accordo. Il voto minimo (0 o 1,
fa poca differenza) per me significa:
1. foglio bianco,
oppure:
2. compito palesemente copiato.
Qualunque altro elaborato - dal nome e cognome scritto
nell'intestazione con qualche errore di ortografia, o (peggio) dal
cognome e nome - merita da 2 in su.
Ma da un punto di vista giudiziario?
>Parla con il Preside della tua scuola
NON parlare col Preside.
Lo Stato lo paga profumatamente perché faccia un solo lavoro: evitare
grane.
Fai ricorso e basta.
A rigor di logica, andando a sindacare su quelli che sono i diritti naturali
io propenderei sul fatto che possa farlo.
Anche perchè avrebbe tutto il diritto, a mio avviso, di poter valutare
anticipatamente la possibilità o meno di intraprendere un ricorso per via
amministrativa o giudiziaria.
Se, per analogia, vogliamo equiparare l'atto finale dell'esame di stato ad
un atto amministrativo, questo dovrebbe essere motivato.
Ossia non discendere da un semplice voto numerico ma da un giudizio, e
questo anche in virtù del fatto che quel voto deve corrispondere a precisi
criteri di merito.
Diversamente come faccio io a sapere che quel voto corrisponde alle griglie
che la stessa commissione si è data e che quelle griglie le ha applicate
allo stesso modo per tutti?
Questo sempre per poter valutare la possibilità o meno di ricorrere.
Nei fatti, l'unico modo è di accedere ai verbali.
Come tradurre nella pratica legale questi criteri di assennatezza è compito
di un avvocato.
..
--
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http://it.groups.yahoo.com/group/arkadia2003/
> Questo sempre per poter valutare la possibilità o meno di ricorrere.
> Nei fatti, l'unico modo è di accedere ai verbali.
Esatto; in questo modo è possibile per lo meno farsi un'idea su quanto le
decisioni siano state unanimi (ed è impossibile avere uno "zero" se il
giudizio non è all'unanimità).
Fatto.
"Una Costituzione democratica per una Federazione Europea"
Ma questo del 2004 non é quello sulla Costituzione europea??
Il tema storico sul '900 uscě, invece, per gli Esami di Stato
dell'a.sc. 2002-2003...
"Il terrore e la repressione politica nei sistemi totalitari del '900."
Quindi, nel post di Clara, si lamenta una vicenda non di due mesi
ma di 1 anno e due mesi fa...
Che ne pensi?
penso che non hai letto bene quel che ho scritto sopra.
TIPOLOGIA C!!!
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
il titolo del tema č:
I due volti del Novecento.
Da un lato esso č secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali,
scientifiche, tecniche; dall'altro č
secolo di grandi tragedie storiche.
Rifletti su tale ambivalenza del ventesimo secolo, illustrandone i fatti piů
significativi.
Per cui la vicenda č di due mesi fa.
ciao
Giancarlo
ciao.
Matteo
--
Matteo Moro - mBG on #gemona@IRCNet
Web Personale - www.MatteoMoro.net
ICQ#: 91902715, JID: emme...@jabber.linux.it
> Il voto viene assegnato dalla commissione o a maggioranza o
> all'unanimità. Se la commissione l'ha assegnato all'unanimità
> significa che il tuo prof. di matematica non ti ha poi difeso come
> dice.
Dubito che sia così... cioè penso che almeno lui abbia protestato in qualche
modo, altrimenti, se ci fosse stata l'unanimità, che senso aveva
ragguagliarmi sull'accaduto e prendere le mie parti?
> vessatorio nei tuoi confronti. Una delle cose che deve fare la
> commisssione di esame è assicurare la possibilità di sostenere
> l'esame serenamente, cosa che nel tuo caso non è avvenuta.
Ecco, questo è uno dei punti: io sono stata derisa e terrorizzata dalla cara
"professora", che in sede d'esame non faceva altro che fare smorfie, ridere
e dirmi che sarei stata bocciata. Come può qualcuno affrontare una prova con
serenità se poi dall'altra parte c'è qualcuno prevenuto e col fucile
spianato?
> come mai racconti questo fatto solo ora dopo oltre due mesi da quando
> è successo?
Perché tramite una ricerca su internet ho cercato di informarmi su come
agire e sono capitata qui, ma ho passato settimane in cui non mi andava di
ripensare a questa vicenda in nessun modo, però, devo farci i conti, non
posso evitare di pensarci, devo affrontarla.
> dimostrare in sede giudiziaria questo clima vessatorio mi sembra
> un'impresa ardua.
All'esame hanno assistito dei testimoni che penso possano confermare
l'atteggiamento oltremodo prevenuto nei miei riguardi.
> "Una Costituzione democratica per una Federazione Europea"
> Ma questo del 2004 non é quello sulla Costituzione europea??
Questo è il saggio breve. Io ho svolto la tipologia C, il tema di argomento
storico sui due volte del '900.
> Ora, in questa ingiustizia, non ti aiuterà nessuno. I tuoi docenti, i
> 6 docenti, sono evidentemente i tipici docenti ipocriti, alla Ponzio
> Pilato. Non dare la colpa alla presidente, che non ha nessuna colpa,
> se non quella di essere stata individuata come capro espiatorio delle
> molte nefandezze fatte dalla commissione.
Certamente i docenti a questo punto avranno delle responsabilità, ma tutto è
partito dall'atteggiamento della Presidente nei miei riguardi, un
atteggiamento a dir poco ostico. E magari gli altri docenti, sotto la
"minaccia" da parte della presidente di comportarsi allo stesso modo anche
con altri maturandi, hanno lasciato che fossi io l'agnello sacrificale. E'
una ipotesi per me agghiacciante, ma solo così si spiega perché si siano
lasciati convincere. Però, ricorda che il tutto è partito da lei.
> Non potrai mai sapere chi ha deciso, perché nelle decisioni
> collegiali non esiste un colpevole, o meglio esiste, e può essere
> anche il tuo preside della scuola, o un collaboratore del preside a
> cui sei stata antipatica, perché hai negato un tuo sorriso o un tuo
> favore. Non lo saprai mai. Può essere stato anche il docente che fa
> l'orario scolastico, o altri.
Se li denuncio però qualcosa dovrà saltare fuori.
> Se fosse stata la presidente avresti ottenuto un basso voto anche
> alle altre prove.
Sulla seconda prova difficile che poteva mettere becco visto che era una
versione di greco e lei è laureata in lettere moderne. Sulla terza prova
guardacaso le domande di italiano, storia etc sono andate male e tutto il
resto bene...
>č impossibile avere uno "zero" se il
>giudizio non č all'unanimitą
ogni voto č dato a maggioranza; anche questo famoso zero.
Adesso che ci penso, a proposito di voti "creativi", tre anni fa ci
furono delle Commisioni che assegnarono punteggi finali di 104/100 o
gił di lģ. Non mi risulta che vi sia stato intervento da parte del
Ministero; anzi, quelle Commissioni ricevettero pubblici elogi sui
giornali.
A questo punto, ci si puņ aspettare di tutto.
ho letto attentamente il tuo resoconto.
Se sei in grado di provare che la presidente ha deliberatamente sabotato la
tua prova di esame, ce n'è non solo per un ricorso, ma anche per una
denuncia penale e per una richiesta di risarcimento.
Il ricorso al TAR va inoltrato (mi sembra) entro 3 mesi dall'approvazione
degli atti.
Ma tu puoi chiedere i danni in sede civile e penale, se quanto hai scritto
corrisponde al vero. Ad esempio, se la presidente ha riso o ti ha insultato
durante il tuo esame, questo è già un elemento serio a tuo favore (se ci
sono testimoni). Dovrai trovare testimoni anche riguardo alla vicenda della
sigaretta. Dovrai dimostrare che la votazione della prova scritta è stata
assegnata in mala fede. Questo probabilmente non sarà difficile, dal momento
che il voto è stato di 0/15, una votazione chiaramente improponibile che
equipara la prova a una consegna di fogli vuoti. Probabilmente ti servirà
qualche perizia, ma dovresti riuscirci a dimostrare che la votazione è
inapplicabile al tuo caso, dal momento che ti hanno dato un punteggio nulla
(ti avessero dato 2 o 3 punti, sarebbe stata un'altra cosa). Nel ricorso al
TAR potrebbe essere più complicato perché il TAR non entra nel merito dei
giudizi espressi e in pratica guarda solo se il verbale è stato compilato
correttamente. Il problema è anche vedere se e quanto la commissione abbia
appoggiato la condotta della presidente. Spesso per quieto vivere, i
professori fanno i conigli (magari pensando a non creare rogne agli altri
studenti), e lasciano scannare l'eventuale vittima sacrificale. In questo
caso hanno delle responsabilità morali.
In ogni caso, la prima cosa da fare è richiedere immediatamente (avresti già
dovuto farlo) alla segreteria della tua scuola copia degli atti dell'esame
che ti riguardano, ossia la valutazione di tutte le tue prove e i criteri di
giudizio stabiliti dalla commissione nelle riunioni preliminari, oltre alle
copie delle prove corrette. Non hai bisogno di avvocati per fare questo,
basta compilare una richiesta con riferimento alla legge sulla trasparenza
(cerca su Google), dove indichi chiaramente che chiedi copia di tutti gli
atti le valutazioni i giudizi emessi, i criteri stabiliti etc etc. La scuola
non può rifiutarsi di consegnarti questi atti in base alla legge sulla
trasparenza degli atti amministrativi (legge 241 del 1990, mi sembra).
(probabilmente cercheranno di far passare del tempo, per eventuali tempi di
ricorso, non so bene come sta la cosa, ma tu metti loro fretta). A quel
punto leggi attentamente tutto ciò che ti riguarda: troverai tutti i voti, i
giudizi e le indicazioni se i voti siano stati presi all'unanimità o con
quale maggioranza. Potrai vedere come sono usciti questi voti e se c'è
qualche irregolarità palese. A quel punto contatta un avvocato in gamba. Dal
momento che avrai a che fare con la pubblica amministrazione puoi anche
rivolgerti a qualche associazione di consumatori seria e agguerrita. Dal
momento che la cosa è di carattere scolastico, potresti provare anche a
contattare la UDS (Unione degli studenti). Essendo affiliata alla CGIL,
dispongono facilmente di avvocati e sanno come muoverti. Affidati a un
legale che ti sembri intelligente e competente e che ti sembra prendere a
cuore la questione.
Buona fortuna, ho la sensazione che ti sia stato fatto un grave torto. Lo so
che nella scuola, come dappertutto, ci sono in giro, dei brutti personaggi:
si va dalla più squallida complicità (voti regalati, compiti passati dai
prof. all'esami), fino a personaggi psicopatici in cui talvolta capita di
imbattersi. Capitò anche a me, anni fa, di essere in commissione con una
presidente da rinchiudere in manicomio. Per inesperienza, venni sconfitto, e
mi accorsi di quanto siano conigli molti colleghi, che in privato mi
sussurravano che avevo ragione, ma in pubblico fecero i mansueti come degli
agnellini. Rimasi da solo a scontrarmi con quel personaggio, alla fine
rifiutai perfino di apporre la mia firma su un verbale perché costei voleva
perfino rifiutare di verbalizzare la mia contrarietà a una decisione, e
volle scrivere che era all'unanimità, quando invece io ero contrario.
E' importante anche accettare le sconfitte, anche se sono ingiuste.
Importante sapersi distanziare dal voto che si è preso, soprattutto se è
sbagliato. Fai finta di aver fatto gli esami del sangue e che la macchina ha
letto male il campione. Il risultato è sballato, ma non modifica quel che tu
sei o come stai. Non dovrebbe.
Ma ciò non toglie che sia giusto, anzi doveroso, cercare giustizia quando si
è subito un torto, e quando quel torto è stato arrecato volontariamente. E
come dice la sposa in Kill Bill, la presenza divina si avverte più forte
quando sorride a cose terribili come la vendetta.
Se anche tu decidessi di non farne di nulla, dovresti andare a parlare con i
professori in commissione e metterli davanti alle proprie responsabilità e
chiedere privatamente conto di quel che hanno fatto. Spiega loro che a causa
di questo "incidente" le tue aspirazioni sono state compromesse e gli
infliggerai una pena morale bella salata. Ritrova il tuo kharma positivo e
lascia loro con la negatività di cui si sono riempiti.
> Se sei in grado di provare che la presidente ha deliberatamente
> sabotato la tua prova di esame, ce n'è non solo per un ricorso, ma
> anche per una denuncia penale e per una richiesta di risarcimento.
> Il ricorso al TAR va inoltrato (mi sembra) entro 3 mesi
> dall'approvazione degli atti.
Non ho capito questo punto. L'esame di stato è iniziato a giugno, ma finito
a luglio. Da quanto partono i 3 mesi? Se da giugno allora sono scaduti i
tempi, se invece da luglio allora faccio ancora in tempo!!!
>
> Ma tu puoi chiedere i danni in sede civile e penale, se quanto hai
> scritto corrisponde al vero.
Posso farlo anche se sono passati 3 mesi?
>Ad esempio, se la presidente ha riso o
> ti ha insultato durante il tuo esame, questo è già un elemento serio
> a tuo favore (se ci sono testimoni).
Si, ho dei testimoni e cioè le persone che hanno assistito al mio esame
(alcuni compagni di classe con alcuni loro genitori) più il docente di
matematica e fisica che sta dalla mia parte.
> Dovrai trovare testimoni anche
> riguardo alla vicenda della sigaretta.
Anche di quell'evento, pur essendo passati molti anni, non penso sia
impossibile reperire testimoni. Tra l'altro la professoressa allora ebbe un
richiamo non solo verbale, ma anche formale (anche se non so in quale
modalità, so che comunque scatenammo un putiferio) e probabilmente se l'è
legata al dito da allora.
> Dovrai dimostrare che la
> votazione della prova scritta è stata assegnata in mala fede. Questo
> probabilmente non sarà difficile, dal momento che il voto è stato di
> 0/15, una votazione chiaramente improponibile che equipara la prova a
> una consegna di fogli vuoti.
Non ho consegnato il compito in bianco e tra l'altro non c'erano errori di
grammatica, punteggiatura etc, quindi, la votazione non è dipesa da quello,
ma dal contenuto. Inoltre, allo scritto di italiano ho preso sempre voti
alti, questo è testimoniato dai compiti in classe dal ginnasio al liceo e
dalle mie pagelle.
> presidente. Spesso per quieto vivere, i professori fanno i conigli
> (magari pensando a non creare rogne agli altri studenti), e lasciano
> scannare l'eventuale vittima sacrificale. In questo caso hanno delle
> responsabilità morali.
Se hanno fatto i conigli in sede d'esame penso che bisseranno questo
comportamento.
>
> In ogni caso, la prima cosa da fare è richiedere immediatamente
> (avresti già dovuto farlo)
Purtoppo non me la sono sentita subito. Volevo dimenticare, ma non ho fatto
che trascorrere giorni tra lacrime e abbattimento. Poi i miei mi hanno
spinta ad andare in cura e lì mi è stato consigliato di non gettarmi tutto
alle spalle perché questo "mostro" anche se sopito si dibatterà sempre in me
stessa, ma devo affrontare il problema, l'incubo dell'esame e di chi mi ha
messo in difficoltà. Per quanto concerne il discorso depressione non penso
ci siano problemi circa la perizia dello specialista che mi ha in cura.
> irregolarità palese. A quel punto contatta un avvocato in gamba. Dal
> momento che avrai a che fare con la pubblica amministrazione puoi
> anche rivolgerti a qualche associazione di consumatori seria e
> agguerrita. Dal momento che la cosa è di carattere scolastico,
> potresti provare anche a contattare la UDS (Unione degli studenti).
> Essendo affiliata alla CGIL, dispongono facilmente di avvocati e
> sanno come muoverti. Affidati a un legale che ti sembri intelligente
> e competente e che ti sembra prendere a cuore la questione.
Se invece volessi avvalermi solo dell'avvocato, in cosa deve essere
specializzato per potermi aiutare al meglio?
> anni fa, di essere in commissione con una presidente da rinchiudere
> in manicomio. Per inesperienza, venni sconfitto, e mi accorsi di
> quanto siano conigli molti colleghi, che in privato mi sussurravano
> che avevo ragione, ma in pubblico fecero i mansueti come degli
> agnellini. Rimasi da solo a scontrarmi con quel personaggio, alla
> fine rifiutai perfino di apporre la mia firma su un verbale perché
> costei voleva perfino rifiutare di verbalizzare la mia contrarietà a
> una decisione, e volle scrivere che era all'unanimità, quando invece
> io ero contrario.
Ah ecco, allora non è un caso isolato a quanto pare! C'è gente simile in
circolazione! Comunque questa tipa se l'è presa solo con me, con nessun
altro studente se non con me. E quindi anche in un ricorso sono isolata, ma
visto che le premesse sembrano esserci io voglio andare avanti.
> Se anche tu decidessi di non farne di nulla, dovresti andare a
> parlare con i professori in commissione e metterli davanti alle
> proprie responsabilità e chiedere privatamente conto di quel che
> hanno fatto. Spiega loro che a causa di questo "incidente" le tue
> aspirazioni sono state compromesse e gli infliggerai una pena morale
> bella salata.
Sempre che abbiano una coscienza... Come hanno fatto a guardarmi negli occhi
mentre venivo insultata a quel modo, vedermi piangere senza battere ciglio?
Come hanno fatto?
Comunque ho deciso che mi muoverò quanto prima, peggio di così non potrò
stare, non ho nulla da perdere a questo punto. Ti ringrazio per il messaggio
che hai scritto, mi ha colpito molto ed è stato tra i tanti quello
risolutivo.
>Adesso che ci penso, a proposito di voti "creativi", tre anni fa ci
>furono delle Commisioni che assegnarono punteggi finali di 104/100 o
>giů di lě. Non mi risulta che vi sia stato intervento da parte del
>Ministero; anzi, quelle Commissioni ricevettero pubblici elogi sui
>giornali.
Sicura che non e' una bufala giornalistica?
Facci sapere come ti č andata.
In bocca al lupo!
Jurij