La cosa mi pare alquanto curiosa č l'intendenza di finanza che assegna i
codici fiscali, se quello che ha tua madre la identifica univocamente tra
tutti i contribuenti non vedo che senso ha chiederle di cambiarlo,
l'intendenza che dice?
>
>
> Non mi risulta proprio che chicchessia possa "obbligare" a cambiare il
> codice fiscale...
> E' comunque univoco; quindi identifica con certezza la persona.
>
Non è sempre univoco: esiste il problema della omocodia, cioè persone
diverse che presentano lo stesso codice fiscale (attualmente circa 24000
casi). E' meno improbabile di quanto sembri perchè non è necessaria una
vera e propria omonimia.
Quando questo viene rilevato (es. assegnando un CF ad un nuovo soggetto)
l'anagrafe tributaria provvede a cambiare il codice fiscale a entrambi i
soggetti ( e non solo a quello "arrivato" dopo, perchè il codice "non è
sicuro"), cambiando l'ultima o le utime (dipende da quanti "omocodici" ci
sono) del CF in lettere, partendo dalla cifra più a destra.
E' anche per questo che non sono affidabili gli algoritmi per determinare
il codice fiscale a partire dai dati anagrafici: l'unico codice fiscale
valido è quello assegnato dall'anagrafe tributaria.
AleX
Il CF ufficiale rilasciato dall'intendenza di finanza (i programmini di
calcolo non sono ufficiali) è univoco in caso di omocodia l'intendenza
rilascia un CF variato nella parte del codice del comune con una lettera al
posto di una delle cifre.
> Il CF ufficiale rilasciato dall'intendenza di finanza (i programmini
> di calcolo non sono ufficiali) è univoco in caso di omocodia
> l'intendenza rilascia un CF variato nella parte del codice del comune
> con una lettera al posto di una delle cifre.
>
Mi sembra che sia proprio quello che ho detto io.
Boh.
AleX
> Non è sempre univoco: esiste il problema della omocodia, cioè persone
> diverse che presentano lo stesso codice fiscale (attualmente circa 24000
> casi). E' meno improbabile di quanto sembri perchè non è necessaria una
> vera e propria omonimia.
E questo dimostra che, indipendentemente dal colore politico, siamo
governati da una massa di deficienti incapaci.
Progettano un codice alfanumerico di 15 (QUINDICI) cifre alfanumeriche (non
contando il checkdigit), un numero sufficiente a codificare in teoria
221.000.000.000.000.000.000.000 persone (36^15) e sono riusciti a farlo
non-univoco!!!!
Ciao a tutti.
--
Roberto Rosoni
<roberto...@libero.Lock.it> (Remove the Lock in your replies)
Un esperto evita i piccoli problemi, puntando dritto alla catastrofe.
>
> Progettano un codice alfanumerico di 15 (QUINDICI) cifre alfanumeriche
> (non contando il checkdigit), un numero sufficiente a codificare in
> teoria 221.000.000.000.000.000.000.000 persone (36^15) e sono riusciti
> a farlo non-univoco!!!!
>
L'univocità alla fine è garantita dall'ente emittente quindi fa affidamento
non ad un algoritmo intrinsecamente univoco ma al controllo su un archivio.
Questo è sicuramente più limitante.
Probabilmente, però, con i dati che prende in considerazione non è
possibile avere niente di meglio.
AleX
:O)
Chiariscimi una cosa, quanti tesserini di codice fiscale ha tua madre?
Il mio parere è che tua madre il CF ce l'ha è quello del tesserino e l'INPS
non è titolata a calcolare i CF dei cittadini, io insisterei scrivendo alla
direzione dell'INPS facendogli presente che loro sono in possesso di un CF
reperito in modo abusivo e oltretutto sbagliato.
> l'unica alternativa sarebbe stato dare dei codici sequenziali (a mo di
> targa autoveicolo); un poco scomodo, non trovi?
No.
La partita IVA della mia ditta è un numero di 11 cifre che, come quasi tutti
i titolari di piccole aziende, so a memoria.
Considerando i 60 milioni scarsi di Italiani, il check digit e un bel po' di
abbondanza, con dieci cifre ce la si cava. Normalmente tutti noi
memorizziamo telefoni che hanno numeri di dieci cifre.
A questo punto inoltre, anziché chiamarlo "codice fiscale" avrebbero potuto
definirlo come "codice di cittadinanza" (o un qualunque altro nome,
ovviamente) imponendo a tutti gli enti pubblici di adottarlo entro un
ragionevolmente breve periodo.
Quindi niente più codice USSL, matricola INPS, numero di patente e chi più
ne ha, più ne metta.
Il tutto al costo, per ciascuno di noi, di memorizzare un *solo* numero
lungo come un numero telefonico, e comunque anche attualmente la maggior
parte delle persone non se lo ricorda affatto a memoria.
Ti sembra ancora così scomodo?
Oltretutto, se non sbaglio (ma non ne sono certo), il Social Security Number
negli USA funziona proprio in questo modo.
Ciao.
--
Roberto Rosoni
<roberto...@libero.Lock.it> (Remove the Lock in your replies)
Abelardo: il fratello grasso di Caino.
> >Ti sembra ancora così scomodo?
> sopravvaluti le capacità di qualche milioni di connazionali
A volte sei sconcertante.
Dunque, ricapitoliamo.
Tu dici che il nostro CF è comodo, per lo meno in confronto ad un numero
puro.
Immagino tu intenda comodo per le persone, e non per i calcolatori. :-)
Ora, l'unica comodità che mi viene in mente è quella mnemonica, anche perché
chiunque ha mai dettato un CF sa benissimo di come le "esse" diventino
"effe", le "di" diventano "ti" e compagnia.
D'altronde tu per primo (e qui concordo) dubiti che molta gente sia in grado
di memorizzare il proprio CF.
E allora, ripeto, perché ca%%o dobbiamo usare un codice idiota, lungo come
la fame, che quando lo detti ti costringe ad esprimerti come un alieno
deficiente, e la cui generazione non è manco univoca e quindi produce
casini?!?!?!?!
Se tanto comunque la maggioranzxa delle persone se lo deve tener scritto su
di un pezzetto di carta nel portafoglio, tanto vale che si usi un banale
numero di dieci cifre, no?
Saluti.
--
Roberto Rosoni
<roberto...@libero.Lock.it> (Remove the Lock in your replies)
Non soffrirai mai di solitudine, con la schizofrenia.
in cile si usa un codice alfanumerico (a mo' di targa) che si usa per tutto
passaporto
carta d'identità
codice fiscale
patente
altri documenti personali
io non so a memoria nessuno di questi numeri, ma magari se fosse lo stesso
me lo imparerei (in finale il mio cellulare sono 10 cifre, il numero di casa
9)
inoltre la comodità di andare a compilare qualsiasi cosa e non dover
compilare i campi con num di documento e codice fiscale e chi più ne ha + ne
metta...
--
Pialbo
Il mago guardò nella sua palla di vetro e disse: "Oh, guarda! Ho un
testicolo artificiale!"
>Per 60 anni mia madre a vissuto con un solo nome, adesso a causa di alcune
>pratiche dell'inps č saltato fuori che ha 2 nomi. L'hanno cosě obbligata a
e' successo anche a mia nonna che di anni ne ha 89; e' arrivato un nuovo
codice fiscale in quanto da una nuova legge del 2000 risultano "aboliti" i
secondi nomi quindi da Maria Grazia si ritrova Maria e il codice fiscale
viene cambiato.
Andando un po' per ufficio sono riuscito a farmi spiegare che si puo' fare
istanza per mantenere i 2 nomi. e cosi' ho fatto (anche se il comune di
nascita era un paesino sperduto dove non sapevano cosa fare)
Ora dovrebbe essere tutto a posto. In anagrafe dovrebbe essere arrivata la
comunicazione che vengono mantenuti i due nomi. Mia nonna aveva il doppio
nome in tutti i documenti ufficiali, nel codice fiscale vecchio , etc etc.
Proprio con questa legge nuova sono venuti fuori casini...
spero di poterti essere stato di aiuto...
ciao ciao
Marco
>e' successo anche a mia nonna che di anni ne ha 89; e' arrivato un nuovo
>codice fiscale in quanto da una nuova legge del 2000 risultano "aboliti" i
>secondi nomi quindi da Maria Grazia si ritrova Maria e il codice fiscale
>viene cambiato.
a me sembra di ricordare una cosa un po' diversa. Qui la riporto con
beneficio di inventario, da non esperto:
in caso di nomi multipli, si esamina l'atto di nascita. Se nell'atto i
nomi appaiono separati da una virgola, si tratta di veri e propri nomi
composti, legalmente riconosciuti come tali e vanno riportati per
intero in tutti i documenti ufficiali (diploma di laurea, codice
fiscale ecc. ecc.). In caso contrario, l'unico nome "legale" e' il
primo.
Qualcuno sa come stanno effettivamente le cose?
--
uplbet
(in email reply delete NOSPAM from the address)
E' successo a mia moglie, che lavora per il Ministero delle Finanze .......
Tutto è cominciato quando abiamo acquistato una nuova automobile ed abbiamo
venduto la vecchia intestata solo a mia moglie.
Prima di tutto non può essere "saltato fuori" che tua madre ha due nomi. Il
discorso sta tutto nell'estratto per riassunto dell'atto di nascita che
sicuramente tua madre ha richiesto al comune di nascita. L'estratto riporta
il "nome" e gli "eventuali altri nomi". L'inghippo sta tutto lì: se
l'ufficiale dell'anagrafe non ha ben presente la legge (come quello del
piccolo paesino dove è nata mia moglie) il pasticcio è fatto.
Cercherò di spiegarmi brevemente. Il codice civile prevede che a ogni
cittadino sia imposto il nome, al singolare. Perciò se nell'atto di nascita
originale è riportata la frase "...... a cui viene imposto IL NOME di Tizio
Caio Sempronio ......" i documenti ufficali dovranno riportare come nome
Tizio Caio Sempronio; se per caso dopo Tizio Caio ci fosse una virgola, il
nome sarebbe Tizio Caio e altro nome Sempronio. Se nell'atto di nascita
originale è riportata la frase "..... a cui vengono imposti I NOMI di Tizio
Caio Sempronio ....." i documenti ufficiali dovranno riportare come nome
Tizio e altri nomi Caio e Sempronio proprio perché la legge riconosce solo
IL NOME. Anche qui attenzione: se come variante ci fosse la virgola dopo
Tizio Caio, a differenza di prima si ravvede la volontà di colui/colei il/la
quale ha imposto il nome di separare i primi due nomi dal terzo e quindi il
nome da usare sarebbe Tizio Caio. I casi e le combinazioni sono molte di
più, come puoi immaginare.
Mia moglie è riuscita a risolvere il suo problema grazie a queste
informazioni che ci ha fornità l'ufficiale dell'anagrafe del comune dove
adesso abitiamo ed al quale abbiamo poi regalato una bottiglia di champagne:
puoi ben immaginare adesso che ci sei dentro i casini che saltano fuori per
una cosa del genere.
Come abbiamo risolto? Io ti consiglio di richiedere al comune di nascita di
tua madre la copia integrale dell'atto di nascita (basterebbe consultarlo di
persona, o quello del comune o quello della questura/prefettura ma è una
cosa praticamente impossibile perché devi avere l'autorizzazione del
Tribunale) e da quello che è stato scritto puoi controllare che l'estratto
per riassunto dell'atto di nascita sia compilato in modo corretto.
Per eventuali danni mia moglie ha scritto alla direzione generale del
personale di Roma del Ministero delle Finanze chiedendo di vedere copia del
certificato rilasciato dal comune di nascita (che era ovviamente sbagliato)
per stabilire di chi fosse la colpa di quella situazione. Ha quindi chiesto
la variazione citando le preciasazioni emanate dal Ministero degli Interni
sull'argomento. Hanno risposto che potevano fare la variazione solo con un
certificato redatto in modo corretto, che si erano informati presso
l'ufficio anagrafe del comune di Roma e che le motivazioni addotte erano
corrette (bontà loro). Allora richiesto nuovo estratto, sbagliato di nuovo;
a quel punto ci siamo presentati di persona al comune di nascita di mia
moglie e dopo una mezzora abbondante di discussione, anche abbastanza
animata, hanno redatto il certificato nel modo corretto credo più per farci
andar via che per convinzione. E' stato fatto presente che gli eventuali
danni economici (sorvoliamo sul tempo perso e sui costi di corrispondenza e
certificati vari) o sanzioni pecuniarie sarebbero state addebitate al
comune. L'ignoranza di un dipendente comunale ci aveva causato un mare di
problemi.
Per avere due codici fiscali basta rilasciare un'autocertificazione ed il
gioco è fatto: infatti mia moglie ha viaggiato con due per un po' di tempo.
L'ultima cosa: se mia moglie si fosse chiamata Alessandra o Francesca il
problema non sarebbe saltato fuori.
Scusate la lunghezza del post.
non appaiono con virgola e ovunque per 89 anni e' sono stati presi entrambi
(Maria Grazia): ora grazie ad una legge del 2000 (che non sono ancora
riuscito a recuperare) di 'ufficio' si e' preso solo Maria. e questo ha
comportato il cambio del codice fiscale.
Ma e' bastato fare una istanza al comune dicendo che visto l'uso che se ne
e' semrpe fatto il nome in realta' e' Maria Grazia e le cose (dovrebbero)
essere sistemate.
Comunque da una mezza ammissione in comune hanno detto che probabilmente e'
stato un errore di trascrizione da un comune all'altro ed e' stato preso
solo il primo nome...
tsk
> TUTTO RISOLTO.
Bene, benissimo.
> della collega 'deficiente' e ha messo a posto i dati e unito i contributi.
Ecco, sulla base dell'edificante storiella, vorrei aprire un subthread.
Domanda: come ci si difende (legalmente, "gambizzandoli" lo so già) dagli
impiegati deficienti e prepotenti?
Esposto? Denuncia?
Ciao a tutti.
--
Roberto Rosoni
<roberto...@libero.Lock.it> (Remove the Lock in your replies)
Moltospiritosi!Adessorimettetesubitolabarraspaziatriceallamiatastiera!
>Domanda: come ci si difende (legalmente, "gambizzandoli" lo so già) dagli
>impiegati deficienti e prepotenti?
imho chiedendo loro direttamente e con decisione (o chiedendolo
altrove, se loro non vogliono rispondere) il nome del superiore
diretto, e poi "esponendo" la situazione (magari con aggiunta di una
serena proposta costruttiva) a tale superiore e per conoscenza alla
Direzione dell'organizzazione.
Il successo non e' certo garantito, specialmente se nessun altro fa la
stessa cosa, ma credo valga la pena di tentare, se non altro poi ci
sente un po' meno peggio.
Le vie legali mi spaventano solo a pensarci.
Saluti