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Imputato che dichiara il falso al giudice.

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Paolo

unread,
Dec 1, 2012, 10:19:11 AM12/1/12
to
Ciao a tutti.

E' vero che un imputato pu� dichiarare il falso nel dibattimento del
processo che lo riguarda, senza il pericolo di essere denunciato per falsa
testimonianza?

Grazie.


Sparrow®

unread,
Dec 1, 2012, 11:12:47 AM12/1/12
to
Paolo scrisse:
> E' vero che un imputato può dichiarare il falso nel dibattimento del
> processo che lo riguarda, senza il pericolo di essere denunciato per
> falsa testimonianza?

Ha il diritto di mentire. Con le seguenti eccezioni:
- ha l'obbligo di dire la verita' sulle proprie generalita' e per quant'altro
valga a identificarlo (art. 66, comma 1 c.p.p.). Peraltro, sugli
elementi identificativi l'imputato non solo ha l'obbligo di dire la
verita', ma ha anche l'obbligo di rispondere, altrimenti violerebbe l'art.
651 c.p. (rifiuto di fornire le proprie generalita').
- ha l'obbligo di dire la verita' quando assume anche la veste di
testimone. Per esempio, nelle dichiarazioni che riguardano la
responsabilita' di terzi.
L'art. 64, comma 3, lett. c) c.p.p. infatti prevede che:
"se rendera' dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilita' di
altri, assumera', in ordine a tali fatti, l'ufficio di testimone, salve
le incompatibilita' previste dall'articolo 197 e le garanzie di cui
all'articolo 197-bis".


Paolo

unread,
Dec 1, 2012, 11:30:23 AM12/1/12
to

"Sparrow®" <nos...@invalid.tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:50ba2c7d$0$17945$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Paolo scrisse:

> - ha l'obbligo di dire la verita' quando assume anche la veste di
> testimone. Per esempio, nelle dichiarazioni che riguardano la
> responsabilita' di terzi.
> L'art. 64, comma 3, lett. c) c.p.p. infatti prevede che:
> "se rendera' dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilita' di
> altri, assumera', in ordine a tali fatti, l'ufficio di testimone, salve le
> incompatibilita' previste dall'articolo 197 e le garanzie di cui
> all'articolo 197-bis".

Questo secondo punto mi interessa.

In pratica l' imputato può solo negare le sue responsabilità o affievolire
la sua posizione dichiarando di avere una responsabilità limitata per i
fatti che gli sono contestati, ma nel momento in cui, dichiarando il falso,
fa delle affermazioni mendaci nei confronti di terzi, per questi penalmente
rilevanti, non è più da ritenersi un imputato ma un testimone, giusto?
Anche se non ha pronunciato la formula del giuramento, che agli imputati non
viene fatta leggere?
In questo caso anche l' imputato potrebbe essere denunciato per falsa
testimonianza o per calunnia? O per entrambi i reati?


Claudio Bianchini

unread,
Dec 2, 2012, 4:26:32 AM12/2/12
to
"Sparrow®" <nos...@invalid.tiscali.it> ha scritto nel messaggio

>> E' vero che un imputato può dichiarare il falso nel dibattimento del
>> processo che lo riguarda, senza il pericolo di essere denunciato per
>> falsa testimonianza?
>
> Ha il diritto di mentire

Che minchia dici? Casomai avrà il diritto di stare in silenzio, da cui la
famosa frase "mi avvalgo della facoltà di non rispondere". Oppure, nel caso
della domanda, di dichiararsi non colpevole ed esporre la sua personale
versione dei fatti. Poi è sottinteso che se viene dichiarato colpevole il
tribunale assume in via indiretta che quello che ha detto sia falso ma non è
che lo condanna per quello


Sparrow�

unread,
Dec 2, 2012, 6:32:55 AM12/2/12
to
Claudio Bianchini scrisse:
Sparrow scrisse:
>> Ha il diritto di mentire

> Che minchia dici?

Quello che ho detto.
Corte Costituzionale, sentenza 9-16 maggio 1994 n. 179, pubblicata in
G.U 25/05/1994: "L'imputato non solo gode della facolta' di non
rispondere, ma non ha nemmeno l'obbligo di dire la verita'".


Marco Trapanese

unread,
Dec 2, 2012, 7:58:06 AM12/2/12
to
Il 02/12/2012 12:32, Sparrowᅵ ha scritto:

> Quello che ho detto.
> Corte Costituzionale, sentenza 9-16 maggio 1994 n. 179, pubblicata in
> G.U 25/05/1994: "L'imputato non solo gode della facolta' di non
> rispondere, ma non ha nemmeno l'obbligo di dire la verita'".


Scusa, non sono riuscito a leggere il testo perchᅵ ho trovato siti a
pagamento. Potresti cortesemente riassumermi il concetto per cui gli
organi giudiziari avallano la menzogna di un imputato?

E per di piᅵ solo la loro visto che hai detto che non vale per i testimoni.

Mi sembra un "colmo" talmente grosso che sicuramente ho capito male io.

Marco


Sparrow®

unread,
Dec 2, 2012, 6:37:57 PM12/2/12
to
Marco Trapanese scrisse:
>> Corte Costituzionale, sentenza 9-16 maggio 1994 n. 179, pubblicata in
>> G.U 25/05/1994: "L'imputato non solo gode della facolta' di non
>> rispondere, ma non ha nemmeno l'obbligo di dire la verita'".

> Scusa, non sono riuscito a leggere il testo perché ho trovato siti a
> pagamento.

Quale testo? Quello che conta l'ho scritto, virgolettato.


Marco Trapanese

unread,
Dec 3, 2012, 3:19:33 AM12/3/12
to
Il 03/12/2012 00:37, Sparrow® ha scritto:

> Quale testo? Quello che conta l'ho scritto, virgolettato.


Intendo dire la spiegazione del perché, altrimenti è un'imposizione.

Marco


lave...@despammed.com

unread,
Dec 3, 2012, 3:48:52 AM12/3/12
to
Il giorno domenica 2 dicembre 2012 13:58:06 UTC+1, Marco Trapanese ha scritto:

> Scusa, non sono riuscito a leggere il testo perché ho trovato siti a
> pagamento.

Il sito della corte costituzionale è accessibile e gratuito.
www.cortecostituzionale.it -> ricerca sulle pronunce

Claudio Bianchini

unread,
Dec 3, 2012, 4:38:40 AM12/3/12
to
"Sparrow®" <nos...@invalid.tiscali.it> ha scritto nel messaggio

>>> Ha il diritto di mentire
>
>> Che minchia dici?
>
> Quello che ho detto.
> Corte Costituzionale, sentenza 9-16 maggio 1994 n. 179, pubblicata in G.U
> 25/05/1994: "L'imputato non solo gode della facolta' di non rispondere, ma
> non ha nemmeno l'obbligo di dire la verita'".

APPUNTO!!!!!!!!!!
E' quello che ho detto, può esporre la sua versione dei fatti ma non è che
può mentire su cose palesemente ovvie, altrimenti si becca calunnia, falsa
testimonianza, diffamazione


Franco48

unread,
Dec 3, 2012, 5:09:21 AM12/3/12
to
Il 03/12/12 10:38, Claudio Bianchini ha scritto:
> "Sparrowᅵ" <nos...@invalid.tiscali.it> ha scritto nel messaggio
>
>>>> Ha il diritto di mentire
>>
>>> Che minchia dici?
>>
>> Quello che ho detto.
>> Corte Costituzionale, sentenza 9-16 maggio 1994 n. 179, pubblicata in G.U
>> 25/05/1994: "L'imputato non solo gode della facolta' di non rispondere, ma
>> non ha nemmeno l'obbligo di dire la verita'".
>
> APPUNTO!!!!!!!!!!
> E' quello che ho detto, puᅵ esporre la sua versione dei fatti ma non ᅵ che
> puᅵ mentire su cose palesemente ovvie, altrimenti si becca calunnia, falsa
> testimonianza, diffamazione
>
>

Perᅵ, mi chiedevo, se io fossi un imputato, con l'accusa di aver
commesso un omicidio, e il giudice mi chiedesse:
"Franco, ohhh Franco, ha ucciso lei il signor Vattelapesca ?"
Ed io risponderei:
" No, signor giudice, non sono stato io".

Alle fine scoprono che ad uccidere il signor Vattelapeca sono stato io.
Oltre alla condanna per omicidio mi beccherei anche quella per falsa
testimonianza ?
Allora ogni causa dovrebbe concludersi con condanne per falsa
testimonianza, perchᅵ raramente si assiste a processi in cui l'imputato
ammette subito la sua colpevolezza.

Renaissance

unread,
Dec 3, 2012, 5:10:41 AM12/3/12
to
Claudio Bianchini wrote:

>>>> Ha il diritto di mentire

>>> Che minchia dici?

>> Quello che ho detto. Corte Costituzionale, sentenza 9-16 maggio
>> 1994 n. 179, pubblicata in G.U 25/05/1994: "L'imputato non solo
>> gode della facolta' di non rispondere, ma non ha nemmeno l'obbligo
>> di dire la verita'".

> APPUNTO!!!!!!!!!! E' quello che ho detto, pu� esporre la sua versione
> dei fatti ma non � che pu� mentire su cose palesemente ovvie,
> altrimenti si becca calunnia, falsa testimonianza, diffamazione

Dipende da cosa intendi per "mentire su cose palesemente ovvie"...
Dipende da cosa intendi per "testimonianza": non e' sicuramente il ruolo
che ricopre l'imputato quando viene interrogato in ordine ai fatti
ascrittigli.

AFAIK: non se mente su cose che lo *riguardano in prima persona e ai*
fatti ascrittigli*, senza che nelle sue dichiarazioni vengano riferite
cose mendaci al di fuori di quanto sopra (es. affermazioni false e
calunniose riguardo altre persone), su cui puo' invece rischiare di
commettere reati.

In effetti, per cio' che lo riguarda personalmente, puo' in certa
misura adottare "la strategia della menzogna", per difendersi,
senza subirne conseguenza. :-)

bye G.L.
--
Da i.d.c.tutela:
P.S. Quando ci sar� lo switch-off, avr� problemi anche col
monitor del PC? Ho visto che � collegato in modalit� analogica.

Renaissance

unread,
Dec 3, 2012, 5:16:31 AM12/3/12
to
Franco48 wrote:

> Perᅵ, mi chiedevo, se io fossi un imputato, con l'accusa di aver
> commesso un omicidio, e il giudice mi chiedesse: "Franco, ohhh
> Franco, ha ucciso lei il signor Vattelapesca ?" Ed io risponderei: "
> No, signor giudice, non sono stato io".

> Alle fine scoprono che ad uccidere il signor Vattelapeca sono stato
> io. Oltre alla condanna per omicidio mi beccherei anche quella per
> falsa testimonianza ? Allora ogni causa dovrebbe concludersi con
> condanne per falsa testimonianza, perchᅵ raramente si assiste a
> processi in cui l'imputato ammette subito la sua colpevolezza.

Appunto, e siccome abbiamo da un pezzo superato l'epoca
dell'inquisizione, :-) ed il magistrato non e' un Torquemada qualsiasi,
non e' ammissibile costringere in alcun modo un imputato a dire la
verita' (o peggio, quello che il magistrato riterrebbe essere la
verita'...) sui fatti ascrittigli.
Ed per "costringere in alcun modo" si intende anche la minaccia di
venire perseguito e punito per false dichiarazioni.

Questo IMHO e' il motivo...

bye G.L.
--
Da i.d.c.tutela:
P.S. Quando ci sarᅵ lo switch-off, avrᅵ problemi anche col
monitor del PC? Ho visto che ᅵ collegato in modalitᅵ analogica.

Marco Trapanese

unread,
Dec 3, 2012, 5:37:22 AM12/3/12
to
Il 03/12/2012 11:16, Renaissance ha scritto:

> Appunto, e siccome abbiamo da un pezzo superato l'epoca
> dell'inquisizione, :-) ed il magistrato non e' un Torquemada qualsiasi,
> non e' ammissibile costringere in alcun modo un imputato a dire la
> verita' (o peggio, quello che il magistrato riterrebbe essere la
> verita'...) sui fatti ascrittigli.
> Ed per "costringere in alcun modo" si intende anche la minaccia di
> venire perseguito e punito per false dichiarazioni.
>
> Questo IMHO e' il motivo...


Beh, ma dirgli chiaramente che ha il diritto di mentire mi sembra un
eccesso opposto! Sembra quasi un suggerimento!

E' chiaro che nessuno può costringere un'altra persona a fare o a dire
qualcosa, ma da qui ad avere il *diritto* di asserire falsità mi sembra
esagerato.

Una cosa a cui ho "diritto" è riconosciuta e le istituzioni devono fare
il possibile per garantirmelo (es. diritto di voto, diritto
all'istruzione, ecc...).

cit: [...] "Franco, ohhh
Franco, ha ucciso lei il signor Vattelapesca? Guardi però che può anche
dirmi una bugia, eh, è un suo diritto".

Mah
Marco



Renaissance

unread,
Dec 3, 2012, 5:46:44 AM12/3/12
to
Marco Trapanese wrote:

>> Questo IMHO e' il motivo...

> Beh, ma dirgli chiaramente che ha il diritto di mentire mi sembra un
> eccesso opposto! Sembra quasi un suggerimento!

> E' chiaro che nessuno puᅵ costringere un'altra persona a fare o a
> dire qualcosa, ma da qui ad avere il *diritto* di asserire falsitᅵ mi
> sembra esagerato.

> Una cosa a cui ho "diritto" ᅵ riconosciuta e le istituzioni devono
> fare il possibile per garantirmelo (es. diritto di voto, diritto
> all'istruzione, ecc...).

> cit: [...] "Franco, ohhh Franco, ha ucciso lei il signor
> Vattelapesca? Guardi perᅵ che puᅵ anche dirmi una bugia, eh, ᅵ un suo
> diritto".

Nessuno si sognerebbe di affermare che sia corretto che l'imputato dica
bugie sui fatti ascrittigli: semplicemente, non puo' essere perseguito
se mente (a meno che le sue menzogne non travalichino in un modo da
coinvolgere e peggio danneggiare terzi...).
Del resto, spesso viene comunque punito per questo, visto che se dicesse
la verita' potrebbe di solito beneficiare di una pena piu' lieve.
Tuttavia rimane il fatto che non puo' essere condannato anche per
aver proferito il falso in ordine ai fatti ascrittigli. Come ho gia'
scritto nel post precedente, se l'imputato fosse sotto la spada di
damocle di venir punito per dichiarazioni false, cioe' sotto un regime
di inquisizione, allora potrebbe in casi neanche tanto estremi
dichiarare la "verita'" che preferirebbe sentirsi dire la pubblica
accusa (come appunto avveniva ai tempi della santa inquisizione).
Secondo te, questa e' giustizia?

> Mah

Mah... :-)

Alessandro D'Oria

unread,
Dec 3, 2012, 5:57:35 AM12/3/12
to
Il giorno Sat, 1 Dec 2012 16:19:11 +0100, l'imputato "Paolo"
<a...@bbb.com>, ha rilasciato le seguenti, compromettenti,
dichiarazioni spontanee che verranno valutate in giudizio :

>E' vero che un imputato pu� dichiarare il falso nel dibattimento del
>processo che lo riguarda, senza il pericolo di essere denunciato per falsa
>testimonianza?
>--
"Nemo tenetur se detegere".

Alex
--
"Le leggi...per i nemici si applicano,per gli amici si interpretano"(G.Giolitti).

Renaissance

unread,
Dec 3, 2012, 6:05:18 AM12/3/12
to
Alessandro D'Oria wrote:

>> E' vero che un imputato pu� dichiarare il falso nel dibattimento
>> del processo che lo riguarda, senza il pericolo di essere
>> denunciato per falsa testimonianza?

> "Nemo tenetur se detegere".

http://it.wikipedia.org/wiki/Nemo_tenetur_se_detegere

Cit.:
"Fra questi istituti si ricorda in particolare il privilegio contro
l'autoincriminazione, che viene riconosciuto all'indagato e
all'imputato: essi non sono tenuti a rispondere alle domande che vengono
loro poste, *e possono perfino mentire. Non possono commettere in tal*
*modo i reati di falsa testimonianza, false informazioni al Pubblico*
*ministero e favoreggiamento.*"

Mi pare che questo tagli la testa al toro. :-)

bye G.L.
--
Da i.d.c.tutela:
P.S. Quando ci sar� lo switch-off, avr� problemi anche col
monitor del PC? Ho visto che � collegato in modalit� analogica.

Marco Trapanese

unread,
Dec 3, 2012, 6:18:10 AM12/3/12
to
Il 03/12/2012 11:46, Renaissance ha scritto:

> Nessuno si sognerebbe di affermare che sia corretto che l'imputato dica
> bugie sui fatti ascrittigli:


E' proprio questo il punto. I diritti sono cose corrette e riconosciute
come tali. "Avere diritto a mentire" significa che ᅵ corretto farlo!


> semplicemente, non puo' essere perseguito
> se mente (a meno che le sue menzogne non travalichino in un modo da
> coinvolgere e peggio danneggiare terzi...).


In quale misura ᅵ definita questa cosa?

"Signor Marco, ᅵ stato lei ha uccidere vattelapesca?"
"No, ᅵ stato renaissance"

potrebbe ribaltare le sorti del processo.
E' pacifico che potrei dire la stessa cosa, a prescindere dalle leggi ma
ᅵ proprio il riconoscere questo diritto la stortura, a mio modo di vedere.


> Del resto, spesso viene comunque punito per questo, visto che se dicesse
> la verita' potrebbe di solito beneficiare di una pena piu' lieve.


Correggimi se sbaglio, ma che io sappia ᅵ il contrario!
Se dice subito la veritᅵ viene premiato, *diminuendo* la pena.


> Tuttavia rimane il fatto che non puo' essere condannato anche per
> aver proferito il falso in ordine ai fatti ascrittigli.


Potrei non essere del tutto d'accordo, ma ciᅵ che non condivido di
sicuro ᅵ la conclusione, non la premessa. Vedi sotto:


> Come ho gia'
> scritto nel post precedente, se l'imputato fosse sotto la spada di
> damocle di venir punito per dichiarazioni false, cioe' sotto un regime
> di inquisizione, allora potrebbe in casi neanche tanto estremi
> dichiarare la "verita'" che preferirebbe sentirsi dire la pubblica
> accusa (come appunto avveniva ai tempi della santa inquisizione).
> Secondo te, questa e' giustizia?


Assolutamente no! Ma per un motivo molto diverso :)
Se la "giustizia" (intesa nell'accezione piᅵ estesa, comprendente tutti
gli organi giudiziari, i procedimenti, ecc...) non ᅵ in grado di
eseguire il proprio lavoro e condanna ingiustamente un imputato dovrebbe
essere lei stessa - nelle persone coinvolte - a rispondere penalmente.

E' questa la disparitᅵ, l'ingiustizia. Se un giudice influenzato dalle
false dichiarazioni di un imputato (eh giᅵ, puᅵ farlo, ᅵ lui stesso che
glielo permette) condanna un innocente cosa succede al giudice stesso?
Nulla! Anche se per ipotesi in un futuro si scoprisse l'errore, quali
credi che siano le possibilitᅵ che abbia il poveretto di vedere in
"carcere" (a seconda dei casi piᅵ o meno metaforicamente) il giudice,
gli avvocati, ecc?


Troverei piᅵ equo che *ciascuno* si prendesse le proprie responsabilitᅵ.
A mio modo di vedere mi sembrerebbe piᅵ civile, altro che inquisizione -
che se vuoi ᅵ l'apice della parzialitᅵ: a prescindere ho ragione io,
anche se sono in torto marcio.

Non mi pare siamo tanto lontani, con i dovuti distinguo sulle forme
naturalmente.

Marco

Franco48

unread,
Dec 3, 2012, 6:26:06 AM12/3/12
to
Il 03/12/12 12:18, Marco Trapanese ha scritto:

> In quale misura ᅵ definita questa cosa?
>
> "Signor Marco, ᅵ stato lei ha uccidere vattelapesca?"
> "No, ᅵ stato renaissance"
>
> potrebbe ribaltare le sorti del processo.
> E' pacifico che potrei dire la stessa cosa, a prescindere dalle leggi ma
> ᅵ proprio il riconoscere questo diritto la stortura, a mio modo di vedere.

in questo caso non saresti punito per aver mentito dicendo di non essere
stato tu ad uccidere il Vattelapesca, nonostante sia stato tu, ma
saresti punito per aver dichiarato il falso incolpando renaissance.


Renaissance

unread,
Dec 3, 2012, 6:31:45 AM12/3/12
to
Marco Trapanese wrote:

>> semplicemente, non puo' essere perseguito se mente (a meno che le
>> sue menzogne non travalichino in un modo da coinvolgere e peggio
>> danneggiare terzi...).

> In quale misura ᅵ definita questa cosa?
>
> "Signor Marco, ᅵ stato lei ha uccidere vattelapesca?" "No, ᅵ stato
> renaissance"
>
> potrebbe ribaltare le sorti del processo. E' pacifico che potrei dire
> la stessa cosa, a prescindere dalle leggi ma ᅵ proprio il riconoscere
> questo diritto la stortura, a mio modo di vedere.

Se fosse vero. Ma se fosse falso, ne soffrirerebbe tutte le conseguenze.
:-)
Se non erro, non dovei manco quelerarlo: la calunnia, va d'ufficio...

>> Del resto, spesso viene comunque punito per questo, visto che se
>> dicesse la verita' potrebbe di solito beneficiare di una pena piu'
>> lieve.

> Correggimi se sbaglio, ma che io sappia ᅵ il contrario! Se dice
> subito la veritᅵ viene premiato, *diminuendo* la pena.

Appunto. Un po' meno se prima mente, ma successivamente ammette.

>> Tuttavia rimane il fatto che non puo' essere condannato anche per
>> aver proferito il falso in ordine ai fatti ascrittigli.

> Potrei non essere del tutto d'accordo, ma ciᅵ che non condivido di
> sicuro ᅵ la conclusione, non la premessa. Vedi sotto:

Leggi quel che ha postato D'Oria: "Nemo tenetur se detegere"

>> Come ho gia' scritto nel post precedente, se l'imputato fosse sotto
>> la spada di damocle di venir punito per dichiarazioni false, cioe'
>> sotto un regime di inquisizione, allora potrebbe in casi neanche
>> tanto estremi dichiarare la "verita'" che preferirebbe sentirsi
>> dire la pubblica accusa (come appunto avveniva ai tempi della santa
>> inquisizione). Secondo te, questa e' giustizia?

> Assolutamente no! Ma per un motivo molto diverso :) Se la "giustizia"
> (intesa nell'accezione piᅵ estesa, comprendente tutti gli organi
> giudiziari, i procedimenti, ecc...) non ᅵ in grado di eseguire il
> proprio lavoro e condanna ingiustamente un imputato dovrebbe essere
> lei stessa - nelle persone coinvolte - a rispondere penalmente.

> E' questa la disparitᅵ, l'ingiustizia. Se un giudice influenzato
> dalle false dichiarazioni di un imputato (eh giᅵ, puᅵ farlo, ᅵ lui
> stesso che glielo permette) condanna un innocente cosa succede al
> giudice stesso? Nulla! Anche se per ipotesi in un futuro si scoprisse
> l'errore, quali credi che siano le possibilitᅵ che abbia il poveretto
> di vedere in "carcere" (a seconda dei casi piᅵ o meno
> metaforicamente) il giudice, gli avvocati, ecc?

Nel diritto anglosassone no assolutamente. ;-) Comunque, come gia'
detto, e non so se ti e' chiaro, l'indagato o imputato puo' mentire per
cio' che lo riguarda. Se pero' nelle sue menzogne coinvolge
qualcos/qualcun altro, c'e' tutta un insieme di potenziali reati in
cui puo' incorrere, e di cui ne dovra' rispondere e di cui dovra' essere
punito. Lasciamo perdere gli errori giudiziari che ne possono derivare,
li' punterei piu' sull'incompentenza degli inquirenti che sulle balle
proferite da imputati o testimoni...

> Troverei piᅵ equo che *ciascuno* si prendesse le proprie
> responsabilitᅵ. A mio modo di vedere mi sembrerebbe piᅵ civile, altro
> che inquisizione - che se vuoi ᅵ l'apice della parzialitᅵ: a
> prescindere ho ragione io, anche se sono in torto marcio.

> Non mi pare siamo tanto lontani, con i dovuti distinguo sulle forme
> naturalmente.

Immagina che questo diritto di tacere o addirittura mentire, e'
garantito anche per i testimoni qualora le domande postegli
potessero far emergere loro reponsabilita' penali...

Renaissance

unread,
Dec 3, 2012, 6:40:53 AM12/3/12
to
Infatti. E, non so se non e' ancora chiaro (se no, andarsi a cercare:
"Nemo tenetur se detegere"), puo' tacere o mentire per cio' che riguarda
i *propri* "carichi" (anche potenziali). Persino i testimoni godono
dello stesso diritto. Basta che non mettano in mezzo terzi, e peggio
danneggiandoli.
Ripeto: non e' giuridicamente civile costringere un imputato a dire
la verita', o meglio "una" verita' (perche' mica e' detto che sia la
sua, ma puo' essere quella che l'accusatore vuol sentirsi dire) su cio'
su cui e' accusato. Si ricade nelle storture dell'inquisizione, per me
e' questo il motivo fondamentale.

Paolo

unread,
Dec 3, 2012, 8:38:05 AM12/3/12
to

"Paolo" <a...@bbb.com> ha scritto nel messaggio
news:k9d75l$5ed$1...@speranza.aioe.org...
> Ciao a tutti.
>
> E' vero che un imputato può dichiarare il falso nel dibattimento del
> processo che lo riguarda, senza il pericolo di essere denunciato per
> falsa testimonianza?
>
> Grazie.
>

Mi fa piacere che sia nata una discussione interessante però vorrei
riappropriarmi del mio 3D portando alla vostra attenzione il mio caso
specifico.

Ho testimoniato in un processo penale dove sono parte offesa, e ho detto una
verità supportata da documenti pubblici.
L' imputato nel suo interrogatorio ha dichiarato il contrario di quello che
io ho detto, disconoscendo, o fingendo di non conoscere, gli atti pubblici
in mio possesso.
Questo comportamento a mio avviso integra gli estremi della calunnia e della
falsa testimonianza, perché:
- per la calunnia, ha fatto delle dichiarazioni al giudice (mendaci) che
individuano potenziali reati o tracce di reato a mio carico, che potrebbero
avere per me, come conseguenza, procedimenti penali e, addirittura,
condanne;
- per falsa testimonianza, perché, come diceva sparrow, nel momento in cui
non si limita a negare o affievolire le sue responsabilità per i fatti che
gli sono contestati come reato, ma accusa a sua volta l' accusatore (io)
diventa un testimone per questi fatti che mi attribuisce con le sue
dichiarazioni false.
Cosa ne pensate?


Franco48

unread,
Dec 3, 2012, 8:49:03 AM12/3/12
to
Il 03/12/12 14:38, Paolo ha scritto:

> Mi fa piacere che sia nata una discussione interessante perᅵ vorrei
> riappropriarmi del mio 3D portando alla vostra attenzione il mio caso
> specifico.
>
> Ho testimoniato in un processo penale dove sono parte offesa, e ho detto una
> veritᅵ supportata da documenti pubblici.
> L' imputato nel suo interrogatorio ha dichiarato il contrario di quello che
> io ho detto, disconoscendo, o fingendo di non conoscere, gli atti pubblici
> in mio possesso.
> Questo comportamento a mio avviso integra gli estremi della calunnia e della
> falsa testimonianza, perchᅵ:
> - per la calunnia, ha fatto delle dichiarazioni al giudice (mendaci) che
> individuano potenziali reati o tracce di reato a mio carico, che potrebbero
> avere per me, come conseguenza, procedimenti penali e, addirittura,
> condanne;

Non basta che l'imputato dichiari che sei tu il colpevole affinchᅵ il
giudice condanni te invece che lui.
Ciᅵ che l'imputato dichiara andrᅵ vagliato e giudicato.

> - per falsa testimonianza, perchᅵ, come diceva sparrow, nel momento in cui
> non si limita a negare o affievolire le sue responsabilitᅵ per i fatti che
> gli sono contestati come reato, ma accusa a sua volta l' accusatore (io)
> diventa un testimone per questi fatti che mi attribuisce con le sue
> dichiarazioni false.
> Cosa ne pensate?
Beh, in questo caso il tizio lo vedrei piᅵ come imputato che tenta di
discolparsi piuttosto che un "testimone" a te ostile.

Se tu accusi lui, mi sembra logico che lui cerchi di difendersi.
Di certo se la "tua veritᅵ, supportata da documenti pubblici" dovrebbe
metterti al riparo da controaccuse.
Sempre se tali prove sono inconfutabili.


Lex Tutor

unread,
Dec 3, 2012, 8:52:24 AM12/3/12
to
Da cosi' lontano, Marco Trapanese <marcotrapa...@gmail.com>
disse questo:

>Scusa, non sono riuscito a leggere il testo perché ho trovato siti a
>pagamento. Potresti cortesemente riassumermi il concetto per cui gli
>organi giudiziari avallano la menzogna di un imputato?

Perché siamo in itaGlia, semplice.
Ovvero un paese del cazzo con leggi IDIOTE che permettono ai criminali
di difendersi *anche* mentendo, e non solo: calunniano anche!

>E per di più solo la loro visto che hai detto che non vale per i testimoni.

Vale appunto per gli indagati, poi anche imputati.

>Mi sembra un "colmo" talmente grosso che sicuramente ho capito male io.

In effetti non hai capito in che stato del cazzo siamo.

PS: quando spiego la presenza di un concetto del genere nel nostro
ordinamento giudiziario ai miei amici americani, smettono di ridere
per le barzelette su Berlusconi e ricominciano a considerarci *peggio*
di un paese africano.

--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland® è un argomento che sarà oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalità di ricerca

edi'®

unread,
Dec 3, 2012, 9:02:13 AM12/3/12
to
"Lex Tutor" <lex....@libero.it> ha scritto

> Perché siamo in itaGlia, semplice.
> Ovvero un paese del cazzo con leggi IDIOTE che permettono ai criminali
> di difendersi *anche* mentendo, e non solo: calunniano anche!

La calunnia non c'entra nulla visto che, come ha scritto Sparrow:
L'art. 64, comma 3, lett. c) c.p.p. prevede che:
"se rendera' dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilita' di
altri, assumera', in ordine a tali fatti, l'ufficio di testimone, salve
le incompatibilita' previste dall'articolo 197 e le garanzie di cui
all'articolo 197-bis".

E.D.

Renaissance

unread,
Dec 3, 2012, 10:02:04 AM12/3/12
to
Paolo wrote:

> E' vero che un imputato può dichiarare il falso nel dibattimento del
> processo che lo riguarda, senza il pericolo di essere denunciato
> per falsa testimonianza?

Interessante disamina:
http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=2158

bye G.L.
--
Da i.d.c.tutela:
P.S. Quando ci sarà lo switch-off, avrò problemi anche col
monitor del PC? Ho visto che è collegato in modalità analogica.

Ragnarok

unread,
Dec 3, 2012, 10:24:19 AM12/3/12
to
Il 03/12/2012 14:38, Paolo ha scritto:

> Cosa ne pensate?

Che la calunnia non c'entra un cazzo e la falsa tesimonianza ᅵ
scrimintata / non susssite a seconda che si aderisca alla teoria
trpartita o bipartita.
Se si studiasse la struttura del reato primna di andare a fare gli
esperti di diritto penale..


Renaissance

unread,
Dec 3, 2012, 11:28:42 AM12/3/12
to
Lex Tutor wrote:

>> Scusa, non sono riuscito a leggere il testo perché ho trovato siti
>> a pagamento. Potresti cortesemente riassumermi il concetto per cui
>> gli organi giudiziari avallano la menzogna di un imputato?

> Perché siamo in itaGlia, semplice. Ovvero un paese del cazzo con
> leggi IDIOTE che permettono ai criminali di difendersi *anche*
> mentendo, e non solo: calunniano anche!

>> E per di più solo la loro visto che hai detto che non vale per i
>> testimoni.

> Vale appunto per gli indagati, poi anche imputati.

>> Mi sembra un "colmo" talmente grosso che sicuramente ho capito male
>> io.

> In effetti non hai capito in che stato del cazzo siamo.

> PS: quando spiego la presenza di un concetto del genere nel nostro
> ordinamento giudiziario ai miei amici americani, smettono di ridere
> per le barzelette su Berlusconi e ricominciano a considerarci
> *peggio* di un paese africano.

Ne sei veramente sicuro? MA sicuro-sicuro? :-)

Dalle ricerche che ho fatto, Nel diritto common law, il defendant che
mente sulla sua colpevolezza, non e' separatamente imputabile di
spergiuro: la pena che ricevera' sara' comprensiva del fatto di avere
mentito...
E si distingue ugualmente la figura del defendant dalla figura del
witness.

Paolo

unread,
Dec 3, 2012, 2:59:43 PM12/3/12
to

"Franco48" <fran...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:k9iakh$54h$1...@speranza.aioe.org...
> Il 03/12/12 14:38, Paolo ha scritto:

> Beh, in questo caso il tizio lo vedrei più come imputato che tenta di
> discolparsi piuttosto che un "testimone" a te ostile.
>
> Se tu accusi lui, mi sembra logico che lui cerchi di difendersi.

Si ma il suo diritto a difendersi non prevede che accusi gli altri,
altrimenti avrebbe potuto fare una controdenuncia quando ha saputo di essere
indagato, senza aspettare di arrivare in dibattimento per seminare
"zizzanie" a ruota libera,

La cosa veramente triste di tutto questa storia è che molti avvocati credono
veramente che gli indagati\imputati abbiano diritto di dire ogni tipo di
fesseria alle autorità giudiziarie, che potrebbero diventare una "verità
processuale" se non smentite o contestate, ci sarebbero pure delle
implicazioni di carattere deontologico per questi pseudo professionisti,
imho.


Paolo

unread,
Dec 3, 2012, 3:04:19 PM12/3/12
to

"Renaissance" <gluc...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:k9ietd$v5o$1...@tdi.cu.mi.it...
> Paolo wrote:
>
>> E' vero che un imputato può dichiarare il falso nel dibattimento del
>> processo che lo riguarda, senza il pericolo di essere denunciato
>> per falsa testimonianza?
>
> Interessante disamina:
> http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=2158

Appunto, l' imputato ha diritto di tacere, o, se vuole parlare, ha diritto
di non dire una verità che può aggravare la sua situazione processuale, ma
da qui ad affermare che un indagato\imputato goda di qualche specie di
immunità per le sue false dichiarazioni rese alle autorità giudiziarie,
penso che ce ne passa.


Sparrow®

unread,
Dec 3, 2012, 7:49:44 PM12/3/12
to
Paolo scrisse:
> Appunto, l' imputato ha diritto di tacere, o, se vuole parlare, ha
> diritto di non dire una verità che può aggravare la sua situazione
> processuale, ma da qui ad affermare che un indagato\imputato goda di
> qualche specie di immunità per le sue false dichiarazioni rese alle
> autorità giudiziarie, penso che ce ne passa.

Una ripassatina alle norme che avevo citato non guasta mai.


joefo...@gmail.com

unread,
Dec 4, 2012, 1:01:28 AM12/4/12
to
Il giorno sabato 1 dicembre 2012 16:19:11 UTC+1, Paolo ha scritto:

> E' vero che un imputato può dichiarare il falso nel dibattimento del
> processo che lo riguarda, senza il pericolo di essere denunciato per falsa
> testimonianza?
> Grazie.

Ho letto tutto il dibattito, e mi pare di aver capito che:
-un imputato può difendersi mentendo o tacendo
-se riconosciuto colpevole, la pena comprenderà anche le eventuali sanzioni/quel che è per aver mentito durante il dibattimento
Ma se viene invece assolto?
es.
Accusato di omicidio, dichiaro che la sera del delitto ero a giocare a carte con gli amici, mentre invece stavo andando a trans.
Quindi non ho commesso il fatto, ma non ho detto la verità...

Renaissance

unread,
Dec 4, 2012, 2:24:10 AM12/4/12
to
Paolo wrote:

>>Interessante disamina:
>>http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=2158

> Appunto, l' imputato ha diritto di tacere, o, se vuole parlare, ha diritto
> di non dire una verità che può aggravare la sua situazione processuale, ma
> da qui ad affermare che un indagato\imputato goda di qualche specie di
> immunità per le sue false dichiarazioni rese alle autorità giudiziarie,
> penso che ce ne passa.

Oh, ma allora tu e altri non ve li leggete i post, o peggio non
capite quel che c'e' scritto, eh? Duri ma duri de coccio, e scusate
eh...
Dimmi dove ho scritto che si puo' mentire su qualunque cosa.

Franco48

unread,
Dec 4, 2012, 3:01:10 AM12/4/12
to
Il 03/12/12 21:04, Paolo ha scritto:
e dove hai letto che "un indagato\imputato goda di qualche specie di
immunità per le sue false dichiarazioni rese alle autorità giudiziarie" ?
Io non l'ho letto da nessuna parte.

Alessandro D'Oria

unread,
Dec 4, 2012, 5:40:09 AM12/4/12
to
Il giorno Mon, 3 Dec 2012 21:04:19 +0100, l'imputato "Paolo"
<a...@bbb.com>, ha rilasciato le seguenti, compromettenti,
dichiarazioni spontanee che verranno valutate in giudizio :

>Appunto, l' imputato ha diritto di tacere, o, se vuole parlare, ha diritto
>di non dire una verit� che pu� aggravare la sua situazione processuale, ma
>da qui ad affermare che un indagato\imputato goda di qualche specie di
>immunit� per le sue false dichiarazioni rese alle autorit� giudiziarie,
>penso che ce ne passa.
>--
E' un po' il caso (che spesso citano a lezione di diritto processuale
penale) delle forze dell'ordine che intimano all'indagato di fornire
la combinazione della cassaforte (o la password del computer): non �
mica costretto a fornirle: "la combinazione trovatela da te, brutto
sbirro di merda"....:-) Quid iuris ? :-)

Claudio Bianchini

unread,
Dec 4, 2012, 9:00:41 AM12/4/12
to
"Franco48" <fran...@tin.it> ha scritto nel messaggio

>>>>> Ha il diritto di mentire
>>>
>>>> Che minchia dici?
>>>
>>> Quello che ho detto.
>>> Corte Costituzionale, sentenza 9-16 maggio 1994 n. 179, pubblicata in
>>> G.U
>>> 25/05/1994: "L'imputato non solo gode della facolta' di non rispondere,
>>> ma
>>> non ha nemmeno l'obbligo di dire la verita'".
>>
>> APPUNTO!!!!!!!!!!
>> E' quello che ho detto, può esporre la sua versione dei fatti ma non è
>> che
>> può mentire su cose palesemente ovvie, altrimenti si becca calunnia,
>> falsa
>> testimonianza, diffamazione
>>
>>
>
> Però, mi chiedevo, se io fossi un imputato, con l'accusa di aver commesso
> un omicidio, e il giudice mi chiedesse:
> "Franco, ohhh Franco, ha ucciso lei il signor Vattelapesca ?"
> Ed io risponderei:
> " No, signor giudice, non sono stato io".
>
> Alle fine scoprono che ad uccidere il signor Vattelapeca sono stato io.
> Oltre alla condanna per omicidio mi beccherei anche quella per falsa
> testimonianza ?

No, l'ho spiegato nel 3d, se uno è condannato pur dichiarandosi innocente
non viene anche condannato per falsa testimonianza, la sentenza sopra dice
che un imputato ha il diritto di fornire una valutazione dei fatti che non
vada a proprio svantaggio anche se la corte poi non crederà a quello che
dice. Facciamo un esempio con un caso avvenuto per davvero, quello del
delitto di Cogne. Link

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/04/19/news/cogne_bis_la_franzoni_condannata_per_calunnia-15133396/

(Quote)
Annamaria Franzoni, la mamma di Cogne già condannata in via definitiva a
sedici anni di reclusione per l'uccisione del figlio Samuele, è colpevole
anche di calunnia. Secondo il giudice Roberto Arata, che l'ha condannata
stamane a un anno e quattro mesi, ha accusato ingiustamente un vicino di
casa di essere il "vero" omicida del piccolo Samuele
(UnQuote)

Se la Franzoni si limitava a dire "ho visto che mio figlio dormiva, sono
quindi uscita e sono andata dietro a casa dove ho rimesso a posto della
legna, a un certo punto ho sentito dei rumori che venivano da dentro casa,
sono corsa dentro e ho visto uscire un tale che aveva un oggetto tra le mani
etc. etc. etc." era pienamente legittimata a fare quelle affermazioni e non
sarebbe stata condannata per falsa testimonianza


Lex Tutor

unread,
Dec 4, 2012, 2:03:46 PM12/4/12
to
Da cosi' lontano, Renaissance <gluc...@tiscali.it> disse questo:

>Ne sei veramente sicuro? MA sicuro-sicuro? :-)

Sicurissimo e tu me lo confermi:
>Dalle ricerche che ho fatto, Nel diritto common law, il defendant
>che mente sulla sua colpevolezza, non e' separatamente imputabile di
>spergiuro: la pena che ricevera' sara' comprensiva del fatto di
>avere mentito...

In itaGlia non si riceve NESSUNA pena aggiuntiva per aver mentito e/o
calunniato la parte offesa, i testimoni e chiunque altro venga ad
appoggiare l'accusa. Si fa a gratis e conviene pure!

>E si distingue ugualmente la figura del defendant dalla figura del
>witness.

Quelli sono paesi civili, noi siamo poco sopra l'africa per la
geografia, MOLTO sotto per il diritto.

Lex Tutor

unread,
Dec 4, 2012, 2:04:09 PM12/4/12
to
Da cosi' lontano, edi'® <zo...@tiscali.it> disse questo:
Nel paese dei balocchi forse... :-(
Ho appena ricevuto due, DICO DUE!!!, notifiche di deposito di Decreto
di Archiviazione che ti smentiscono BRUTALMENTE.
Anche a me piacerebbe credere alle favole, poi vado in udienza
camerale e incontro... il lupo cattivo? No, un GIP italiota, anzi due.

PS: e adesso che faccio? Ricorro in Cassazione? Del resto le istanze
410CPP sono state bellamente *ignorate*.

Lex Tutor

unread,
Dec 4, 2012, 2:04:18 PM12/4/12
to
Da cosi' lontano, "Paolo" <a...@bbb.com> disse questo:

>La cosa veramente triste di tutto questa storia è che molti avvocati credono
>veramente che gli indagati\imputati abbiano diritto di dire ogni tipo di
>fesseria alle autorità giudiziarie, che potrebbero diventare una "verità
>processuale" se non smentite o contestate, ci sarebbero pure delle
>implicazioni di carattere deontologico per questi pseudo professionisti,
>imho.

Togli pure l'imho, parli di una triste realtà. :-(

Il massimo che ho visto per punire atteggiamenti di questo tipo è
stato solo, in appello o in ricorso contro decreto penale, la conferma
della pena.

Nulla di più.

In pratica difendersi calunniando, diffamando, insultando in tutti i
modi la parte offesa, i testimoni e chiunque altro osi sostenere
l'accusa CONVIENE SEMPRE perché non si rischia nulla, soprattutto
quando uno è palesemente colpevole, e gli avvocati lo fanno a man
bassa!
Addirittura quando lo chiesi ad alcuni miei amici, me lo confessarono
platealmente come una pratica *comune* da farsi pur di salvare le
chiappe al cliente.
E poi ci credo che quasi tutti i comuni mortali abbiano paura a venire
a testimoniare... CHE SCHIFO.

Lex Tutor

unread,
Dec 4, 2012, 2:04:22 PM12/4/12
to
Da cosi' lontano, Renaissance <gluc...@tiscali.it> disse questo:

>Ripeto: non e' giuridicamente civile costringere un imputato a dire
>la verita', o meglio "una" verita' (perche' mica e' detto che sia la
>sua, ma puo' essere quella che l'accusatore vuol sentirsi dire) su cio'
>su cui e' accusato. Si ricade nelle storture dell'inquisizione, per me
>e' questo il motivo fondamentale.

Ha sempre il diritto di TACERE.
E dovrebbe bastargli.

Lex Tutor

unread,
Dec 4, 2012, 2:05:25 PM12/4/12
to
Da cosi' lontano, Renaissance <gluc...@tiscali.it> disse questo:

>Dimmi dove ho scritto che si puo' mentire su qualunque cosa.

Vedi Gianluca, il punto è che *succede*.
Io l'ho visto fare più di una volta!
E ho pure sentito avvocati che mi urlavano in faccia 14 volte perché
avevo *mentito*!
Ovviamente nessuna querela per falsa testimonianza è stata mai sporta
contro di me ma mi ha dato un tantinello fastidio essere pubblicamente
accusato di aver mentito, senza che all'imputato o meglio, al suo
avvocato, fosse addebitata una calunnia nei miei confronti.
Lo fanno e basta.
Tanto non succede un cazzo.
Il peggio che ho visto è stato solo che il Giudice non s'è bevuto il
mazzo di balle che ascoltava e ha comunque condannato lo spammer di
turno, per quanto il suo avvocato stesse lì a strepitare ed
insultarmi.

Lex Tutor

unread,
Dec 4, 2012, 2:05:53 PM12/4/12
to
Da cosi' lontano, joefo...@gmail.com disse questo:

>Ho letto tutto il dibattito, e mi pare di aver capito che:

Ho un po' di esperienza in proposito è ho *assodato* sul campo che:

>-un imputato può difendersi mentendo o tacendo

VERO

>-se riconosciuto colpevole, la pena comprenderà anche le eventuali sanzioni/quel che è per aver mentito durante il dibattimento

FALSO, non succede un cazzo per questo conviene farlo sempre

>Ma se viene invece assolto?

POSSIBILE, se il giudice si beve le palle di cui sopra; e il rischio
c'è sempre.

Renaissance

unread,
Dec 5, 2012, 10:14:31 AM12/5/12
to
Lex Tutor wrote:

> Da cosi' lontano, Renaissance <gluc...@tiscali.it> disse questo:

>> Dimmi dove ho scritto che si puo' mentire su qualunque cosa.

> Vedi Gianluca, il punto è che *succede*. Io l'ho visto fare più di
> una volta! E ho pure sentito avvocati che mi urlavano in faccia 14
> volte perché avevo *mentito*! Ovviamente nessuna querela per falsa
> testimonianza è stata mai sporta contro di me ma mi ha dato un
> tantinello fastidio essere pubblicamente accusato di aver mentito,
> senza che all'imputato o meglio, al suo avvocato, fosse addebitata
> una calunnia nei miei confronti. Lo fanno e basta. Tanto non succede
> un cazzo. Il peggio che ho visto è stato solo che il Giudice non s'è
> bevuto il mazzo di balle che ascoltava e ha comunque condannato lo
> spammer di turno, per quanto il suo avvocato stesse lì a strepitare
> ed insultarmi.

Ok, ma si parlava "in punta di diritto". Che poi nella realta' le cose
vadano diversamente, e' il solito discorso sul disgraziato sistema
giudiziario italiano...
Resta il fatto che si puo' tacere o mentire (limitatamente ai fatti
propri e con lo scopo di evitare di autoaccusarsi e/o aggravare il
proprio carico, senza coinvolgere con le menzogne soggetti terzi).
E non molto diverso pare essere nei paesi in cui vige il diritto
"common law": non si viene accusati di spergiuro per aver mentito
sulla propria colpevolezza, una volta condannati per il reato
di cui si e' imputati.
Pertanto, dalle esperienze non se ne possono trarre considerazioni
sempre valide, in merito alle linee di principio.

Giosuè Darducci

unread,
Dec 15, 2012, 4:06:28 PM12/15/12
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:50bc731e$0$13272$4faf...@reader2.news.tin.it...
> > APPUNTO!!!!!!!!!!
> E' quello che ho detto, può esporre la sua versione dei fatti ma non è che
> può mentire su cose palesemente ovvie, altrimenti si becca calunnia, falsa
> testimonianza, diffamazione
>

L'imputato è imputato e non testimone, quindi niente falsa testimonianza.

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