Il 03/12/2012 11:46, Renaissance ha scritto:
> Nessuno si sognerebbe di affermare che sia corretto che l'imputato dica
> bugie sui fatti ascrittigli:
E' proprio questo il punto. I diritti sono cose corrette e riconosciute
come tali. "Avere diritto a mentire" significa che ᅵ corretto farlo!
> semplicemente, non puo' essere perseguito
> se mente (a meno che le sue menzogne non travalichino in un modo da
> coinvolgere e peggio danneggiare terzi...).
In quale misura ᅵ definita questa cosa?
"Signor Marco, ᅵ stato lei ha uccidere vattelapesca?"
"No, ᅵ stato renaissance"
potrebbe ribaltare le sorti del processo.
E' pacifico che potrei dire la stessa cosa, a prescindere dalle leggi ma
ᅵ proprio il riconoscere questo diritto la stortura, a mio modo di vedere.
> Del resto, spesso viene comunque punito per questo, visto che se dicesse
> la verita' potrebbe di solito beneficiare di una pena piu' lieve.
Correggimi se sbaglio, ma che io sappia ᅵ il contrario!
Se dice subito la veritᅵ viene premiato, *diminuendo* la pena.
> Tuttavia rimane il fatto che non puo' essere condannato anche per
> aver proferito il falso in ordine ai fatti ascrittigli.
Potrei non essere del tutto d'accordo, ma ciᅵ che non condivido di
sicuro ᅵ la conclusione, non la premessa. Vedi sotto:
> Come ho gia'
> scritto nel post precedente, se l'imputato fosse sotto la spada di
> damocle di venir punito per dichiarazioni false, cioe' sotto un regime
> di inquisizione, allora potrebbe in casi neanche tanto estremi
> dichiarare la "verita'" che preferirebbe sentirsi dire la pubblica
> accusa (come appunto avveniva ai tempi della santa inquisizione).
> Secondo te, questa e' giustizia?
Assolutamente no! Ma per un motivo molto diverso :)
Se la "giustizia" (intesa nell'accezione piᅵ estesa, comprendente tutti
gli organi giudiziari, i procedimenti, ecc...) non ᅵ in grado di
eseguire il proprio lavoro e condanna ingiustamente un imputato dovrebbe
essere lei stessa - nelle persone coinvolte - a rispondere penalmente.
E' questa la disparitᅵ, l'ingiustizia. Se un giudice influenzato dalle
false dichiarazioni di un imputato (eh giᅵ, puᅵ farlo, ᅵ lui stesso che
glielo permette) condanna un innocente cosa succede al giudice stesso?
Nulla! Anche se per ipotesi in un futuro si scoprisse l'errore, quali
credi che siano le possibilitᅵ che abbia il poveretto di vedere in
"carcere" (a seconda dei casi piᅵ o meno metaforicamente) il giudice,
gli avvocati, ecc?
Troverei piᅵ equo che *ciascuno* si prendesse le proprie responsabilitᅵ.
A mio modo di vedere mi sembrerebbe piᅵ civile, altro che inquisizione -
che se vuoi ᅵ l'apice della parzialitᅵ: a prescindere ho ragione io,
anche se sono in torto marcio.
Non mi pare siamo tanto lontani, con i dovuti distinguo sulle forme
naturalmente.
Marco