un saluto.
Massimiliano Adamo.
Perché mai fare il nome? Per *sputtanarlo*? Occhio che questo giochino non
si ritorca, prima o poi, su di te...
> (cazzata, la Koeni era tedesca non australiana.)
Made in Australia non significa che l'azienda ha sede legale o la sede della
capogruppo necessariamente in Australia.
> Voglio adire le vie legali, in quanto il signor Scola ha siglato una
> revisione del veicolo
Ha fatto una revisione o un *tagliando*?
ML
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
Consiglio di non rivelare i nomi di alcuno in questo modo.
A.
--
ClubDébris - Poesie, racconti, arte... - Laboratorio Culturale
http://www.debris.it/
PhotoSig.com Portfolios:
http://www1.photosig.com/viewuser.php?id=99395
Probabilmente ha letto che non c'è più il carcere per la diffamazione via
internet ;-)
Per il resto, tratatvasi di REVISIONE non di TAGLIANDO.
--
Massimiliano.
"Plasson" <estesia.c...@libero.it> wrote in message news:<K6rta.43621$3M4.1...@news1.tin.it>...
> Se si diverte a pagare 5000 euro cosě... ;-))))
>
> A.
Dovresti chiedere ad un avvocato.
si ok. Ma reputo che sia improbabile che un'azienda tedesca vada a
spostare la produzione in australia. Ci vedi qualche convenienza per
cui la reputi una cosa possibile?
Se fosse stato made in papuasia, o made in swaziland avrei potuto
capire il tuo punto discorso ... ma made in australia, con quel che
costa il trasporto, mi sembra strano. E' comunque possibile anche
quello che dici tu.
> > Voglio adire le vie legali, in quanto il signor Scola ha siglato una
> > revisione del veicolo
>
> Ha fatto una revisione o un *tagliando*?
REVISIONE: revisione annotata sul libretto di circolazione.
--
Massimiliano
la classe non è acqua ...
se il tipo menzionato vuole, potrebbe ripararti la moto gratis e poi
querelarti per diffamazione e guadagnarsi i sucitati euro facili facili
i messaggi su usenet restano visibili e documentabili per almeno 10 anni
> E non ce l'ho con te, ma con tutto il thread.
>
> Per il resto, tratatvasi di REVISIONE non di TAGLIANDO.
dato che qui trovi amici che discorrono pacificamente (non sempre ma si
dovrebbe) e non consulenti
quelli li vai a trovare in ufficio e li paghi
si presume che il tono delle domande debba essere quanto meno gentile
pertanto dubito che con simil arroganza troverai la persona gentile che ti
indichi una soluzione praticabile
Meglio non fare nomi l'officina Scola e' rinomata e il tuo comportamento
costituisce reato di diffamazione.
> Dopo 3 settimane di attesa, il 5 aprile, ricevo la moto e scopro che a
> parte le valvole niente di quello che avevo chiesto era stato fatto.
> In particolare, trovo degli ammortizzatori non originali che pago
> circa allo stesso prezzo degli originali (430 Euro) e che si rompono
> dopo 2 settimane.
> Torno da lui e me li sostituisce con un'altra coppia di
> ammortizzatori, sempre NON originali, made in Australia (nonostante la
> mia richiesta di avere gli originali). Inizia a dirmi che sono della
> Ikon, che una volta si chiamava Koeni e adesso ha cambiato nome
> (cazzata, la Koeni era tedesca non australiana.)
Gli ammortizzatori tedeschi erano i Koni (con la dieresi sopra la "o" ma non
ho voglia di cercare il carattere ASCII) controlla qui :
http://www.motogiovane.it/skart.php3?art_cod=AC001
> Infine, cosa ben piu' grave di tutte, quando prendo la moto gli faccio
> notare che il pedale del freno integrale e' un po' basso e non mi
> convince per niente. Lui mi dice che va bene cosi', che ha sostituito
> l'olio dell'impianto, che ha provato la moto per la revisione ed e'
> tutto a posto. Io insisto ma nulla da fare. RISULTATO: Sabato 2 maggio
> (nemmeno un mese dopo la consegna della moto, il pedale del freno
> integrale va di nuovo a fondo senza frenare. Sono stato fortunato,
> poiche' in quel momento non avevo necessita' di frenare con urgenza,
> altrimenti sarebbero stati guai per me.
> Voglio adire le vie legali, in quanto il signor Scola ha siglato una
> revisione del veicolo, attestando implicitamente che l'impianto
> frenante della mia moto era funzionante, mettendo a rischio, in questo
> modo la mia incolumita'.
>
Al momento della verifica sarà pur stato funzionante si sara' rotto dopo.
Toglimi una curiosità non e' che di abitudine posteggi la moto sul
cavalletto laterale? se cosi' fosse puo' succedere che una bollicina d'aria
entri nell'impianto idraulico del freno provocando il difetto che lamenti.
Lo stesso difetto puo' verificarsi sull'impianto brembo in caso di forte
sollecitazione dei ferodi che scaldandosi perdono efficacia dando la
sensazione di essere senza freni.
> un saluto.
> Massimiliano Adamo.
Prima cosa da fare è una perizia che attesti l'attuale problema all'impianto
frenante. Se dalla perizia risulta che quel tipo di danno non poteva essere
causato dal tipo di guida tenuto dal conducente della moto, ovvero viene
dimostrato un nesso di causalità con la riparazione fatta dall'officina,
allora hai qualche speranza di poter vincere l'eventuale causa.
Temo però che si possa facilmente dimostrare un concorso di colpa, nel senso
che si potrebbe *probabilmente* dimostrare che quel danno non si sarebbe
verificato se avessi guidato in altro modo (solo a titolo di esempio: non
tenendo troppo a lungo premuto il pedale del freno, o non premerlo troppo
bruscamente, ecc.). In realtà però è difficile darti una risposta, ci sono
troppi dubbi che solo una perizia può chiarire; per esempio non sappiamo se
si è semplicemente allentato il morsetto del cavo del freno, o se si è rotto
uno dei pezzi riparati o sostituiti dall'officina, o se si sono
semplicemente consumate le pasticche dei freni a disco, ecc. Potrebbe quindi
trattarsi di un danno non prevedibile e non evitabile, indipendente dalla
riparazione.
Quanto al fatto che ti ha montato un pezzo diverso da quello richiesto, in
teoria potrebbe configurarsi la truffa (Chiunque, con artifizi o raggiri,
inducendo taluno in errore, procura a sè o ad altri un ingiusto profitto con
altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la
multa da lire centomila a due milioni.) dato che ti ha convinto che quel
pezzo era uguale a quello richiesto, ma anche in questo caso non è
un'ipotesi che sta molto in piedi, soprattutto considerando l'impossibilità
da parte tua di dimostrare che avevi richiesto un altro pezzo.
Considera poi che anche se fosse stato un vizio occulto (cosa che non è
essendoti reso conto subito del montaggio di un pezzo diverso da quello
richiesto) avresti dovuto richiedere entro 8 giorni la sostituzione con il
pezzo richiesto, mentre nel tuo caso sono già passate due settimane.
Insomma ti consiglierei di lasciar perdere..
P.s. solo a titolo di approfondimento sulle responsabilità del riparatore:
http://www.airacnapesaro.it/page.php?dirID=30
cambiare la mitica Guzzi ?
pazzo furioso
io conservo un vecchio Guzzino gelosamente
La prima cosa da fare in questo caso è contattare un buon legale e far fare
un accertamento tecnico preventivo.
Tale accertamento "fotografa" lo stato della moto così come è e costituisce
una prova da produrre successivamente in giudizio.
Le consiglio questo in maniera tale che, una volta espletato tale
accertamento, potrà far riparare la sua motocicletta presso un'officina
autorizzata ed, una volta in giudizio, avere maggiori elementi per chiedere
un risarcimento dei danni "patrimoniali" fatto salvo ogni altro tipo di
danno.
Cordiali saluti.
Avv. Gerardo Macrini
(www.studiolegalemacrini.it)
Alt. le mitiche guzzi erano appunto quelle d'un tempo. vedi il glorioso v7
etc. te la prenderesti una bella nevada?
>
>
certamente...
naturalmente ti concederò l'onore di pagare regolarmente assicurazione e
bollo
non ti preoccupare per il rimessaggio e la benzina ci penso io
per un freno che non funziona e non ha provocato danni? forse la prima cosa
da fare è verificare personalmente la manutenzione della propria
motocicletta, la seconda è tener conto che al meccanico era stata richiesta
la c.d. "revisione" non di effettuare un tagliando e/o sostituzione di
componenti dell'impianto frenante. in base alle norme in vigore le imprese o
i consorzi abilitati alle revisioni dei veicoli a due ruote devono possedere
le seguenti attrezzature e strumentazioni:
a) banco prova freni: apparecchiatura che consente di eseguire la verifica
delle condizioni di efficienza dei dispositivi di frenatura dei ciclomotori
e motoveicoli a due ruote misurando su ogni ruota la forza di frenatura. I
banchi prova freni devono avere:
1) carico ammissibile per ruota non inferiore a 5.000 N;
2) sistema di misurazione elettronico;
3) stampante dei dati misurati;
4) fondo scala di misura non inferiore a 3.000 N;
5) sistema di pesatura che permetta di individuare la massa su ogni singola
ruota con portata di almeno 5.000 N;
Con tali apparecchiature devono verificare prima di apportare la relativa
dichiarazione sul libretto che l'impianto frenante risponda a tali
requisiti. di cio' che succede poi e' responsabile solo l'utente
proprietario del mezzo.
> Tale accertamento "fotografa" lo stato della moto così come è e
costituisce
> una prova da produrre successivamente in giudizio.
> Le consiglio questo in maniera tale che, una volta espletato tale
> accertamento, potrà far riparare la sua motocicletta presso un'officina
> autorizzata ed,
come appunto l'officina Scola www.scolabruno.com ?
una volta in giudizio, avere maggiori elementi per chiedere
> un risarcimento dei danni "patrimoniali" fatto salvo ogni altro tipo di
> danno.
Non dimenticare pero' che in caso di sconfitta paghi il tuo avv. l'avv. di
controparte e le varie consulenze. come gia' detto fai prima a comperarti
un'altra moto. Cio' contro l'interesse della categoria alla quale anch'io
appartengo. Saluti.
non tocchiamo questo tasto che gia' soffro';-)))
> non ti preoccupare per il rimessaggio e la benzina ci penso io
io mi tengo la mia gloriosa fj 1200 che mi ha portato in giro per l'europa
negli ultimi 10 anni e continuera' a farlo (senza sferragliare) per i
prossimi 10 ;-))
>
>
Egregio collega ,
esistono delle responsabilita' che possono o non possono discendere da un
particolare rapporto giuridico. mi pare di aver inteso, ma la mia mente e'
fallace, che il signore avesse portato il motoveicolo per effettuare la
revisione ex art. 80 cds e non per fare una manutenzione. pare, stando a
quanto scritto, che nessuna sostituzione era stata richiesta e che per quel
che il meccanico aveva potuto accertare il freno fosse funzionante. ora,
secondo lei, un avvocato serio dovrebbe mandare il cliente a farsi fare una
perizia (da un ingegnere suppongo) che sicuramente costa piu' della moto
stessa, intentare una causa (per cosa poi visto che danno non c'e' stato),
sostenere le spese per eventuali ctu etc, affrontare il problema di provare
che anche quella prestazione era stata richiesta etc. etc. . per ottenere
cosa? un paio di pastiglie dei freni nuove? Sinceramente io preferirei
assistere il meccanico diffamato in questa sede. Credo, con sufficiente
sicurezza, che otterrei in sede penale la condanna del postatore ex art. 595
c.p. e di conseguenza il risarcimento dei danni patrimoniali e non...
quantomeno in via equitativa senza ctu e con nessuna difficoltà quanto alla
prova.
Cordiali saluti.
Alex
sara' anche rinomata ... anzi sicuramente lo e' ... ma lasciamo
perdere.
> > Inizia a dirmi che sono della
> > Ikon, che una volta si chiamava Koeni e adesso ha cambiato nome
> > (cazzata, la Koeni era tedesca non australiana.)
>
> Gli ammortizzatori tedeschi erano i Koni (con la dieresi sopra la "o" ma non
> ho voglia di cercare il carattere ASCII) controlla qui :
> http://www.motogiovane.it/skart.php3?art_cod=AC001
Probabilmente conosco il tedesco meglio di te, ma non e' certo questo
il problema (se so o non so come si scrive Koni)
Per inciso: la dieresi fa si che si legga piu' o meno: KOENI.
>
> Al momento della verifica sarà pur stato funzionante si sara' rotto dopo.
> Toglimi una curiosità non e' che di abitudine posteggi la moto sul
> cavalletto laterale?
La prima volta che ho avuto questo problema e' successo mentre
percorrevo un lungo tragitto di un lunghissimo viaggio. Quindi niente
moto parcheggiata sul cavalletto.
se cosi' fosse puo' succedere che una bollicina d'aria
> entri nell'impianto idraulico del freno provocando il difetto che lamenti.
> Lo stesso difetto puo' verificarsi sull'impianto brembo in caso di forte
> sollecitazione dei ferodi che scaldandosi perdono efficacia dando la
> sensazione di essere senza freni.
Mi spiego:
io gli ho detto: "I freni cosi non vanno bene e si vede"
lui ha risposto: "I freni vanno benissimo e io ti ho anche firmato il
collaudo"
vado tranquillo (tant'e' che si tratta di una rinomata officina) e
dopo 3 settimane i freni mi mollano.
--
Massimiliano
Non hai letto bene il mio messaggio.
Io avevo chiesto la revisione dell'impianto frenante e il meccanico ha
insistito dicendo che i freni andavano bene cosi' e che bastava
sostituire l'olio del circuito.
--
Massimiliano Adamo
no aspetta. Ho parlato di "problema alla pompa dei freni", il tutto al
ritorno di un viaggio in Iran lungo ben 13.000 km, con una moto con
80.000 km alla partenza del viaggio e il tutto consumando solo mezzo
litro di olio in tutto il viaggio !
Non mi pare che sia il caso di parlare di cambio di moto, non ci sono
i presupposti ... piuttosto ci sono tanti altri meccanici in giro,
meno gasati e con molta meno prosopopea (ne ho gia' adocchiato uno ..
sempre della rete di assitenza ufficiale)
--
Massimiliano.
Stavo scherzando:-))))
Penso che tu appartenga a quel gruppo di motociclisti che quando si
incrociano salutano ancora col segno della vittoria. Le guzzi mi hanno
sempre dato l'impressione di essere inaffidabili. Belle moto ma con qualche
magagnetta che rovina il gusto. Io posseggo una gloriosa FJ 1200 con la
quale ho girato mezza europa e un pezzettino d'africa e in 12 anni non mi
ha mai tradito. Il tuo problema potrebbe dipendere anche da un o-ring un po'
logoro che, quando si surriscalda, lascia passare una bollicina d'aria
compromettendo la frenata. Rientrando pero' in campo strettamente giuridico
direi che se il meccanico non ti ha soddisfatto la cosa migliore e'
cambiarlo. Una causa per una cosa come questa non porterebbe a risultati
concreti anche perche' tra una spesa e l'altra ti costerebbe come sostituire
tutto l'impianto con un brembo serie oro;-)
>
> --
> Massimiliano.
Non era una difesa del concessionario ma un avvertimento a non metterti nei
guai tu.
>
>
> > > Inizia a dirmi che sono della
> > > Ikon, che una volta si chiamava Koeni e adesso ha cambiato nome
> > > (cazzata, la Koeni era tedesca non australiana.)
> >
> > Gli ammortizzatori tedeschi erano i Koni (con la dieresi sopra la "o" ma
non
> > ho voglia di cercare il carattere ASCII) controlla qui :
> > http://www.motogiovane.it/skart.php3?art_cod=AC001
>
> Probabilmente conosco il tedesco meglio di te, ma non e' certo questo
> il problema (se so o non so come si scrive Koni)
> Per inciso: la dieresi fa si che si legga piu' o meno: KOENI.
Vabbe' ma sono questi o no gli ammortizzatori?
>
> >
> > Al momento della verifica sarà pur stato funzionante si sara' rotto
dopo.
> > Toglimi una curiosità non e' che di abitudine posteggi la moto sul
> > cavalletto laterale?
>
> La prima volta che ho avuto questo problema e' successo mentre
> percorrevo un lungo tragitto di un lunghissimo viaggio. Quindi niente
> moto parcheggiata sul cavalletto.
>
> se cosi' fosse puo' succedere che una bollicina d'aria
> > entri nell'impianto idraulico del freno provocando il difetto che
lamenti.
> > Lo stesso difetto puo' verificarsi sull'impianto brembo in caso di forte
> > sollecitazione dei ferodi che scaldandosi perdono efficacia dando la
> > sensazione di essere senza freni.
>
> Mi spiego:
> io gli ho detto: "I freni cosi non vanno bene e si vede"
> lui ha risposto: "I freni vanno benissimo e io ti ho anche firmato il
> collaudo"
>
> vado tranquillo (tant'e' che si tratta di una rinomata officina) e
> dopo 3 settimane i freni mi mollano.
Caro amico io faccio l'avvocato e ho la passione per la moto. Se mi chiedi
un consiglio circa una causa per un motivo come questo ti dico: lascia
perdere, come motociclista penso che il meccanico fosse in buona fede
perche' avrebbe avuto interesse piuttosto a sostituirti pompa, dischi e
pastiglie piuttosto che a dirti che tutto era ok.
>
> --
> Massimiliano
Documenta il più possibile, prendi il pacco di fogli e spedisci
a tutte le testate giornalistiche del campo (motociclismo, in moto,
superwheels etc ect).
Poi vai qui:
http://www.motoguzzi.it/ita/dispatcher.phtml
e scegli
Segnalazione di disservizio
assistenza rete Italia (post vendita e commerciale)
e segnali la cosa.
Ti recuperi anche l'indirizzo della sede commerciale di Guzzi e mandi
il tutto pure in raccomandata.
Se sei abbonato a riviste tipo Altroconsumo od altre legate a
movimenti di difesa del consumatore scrivi a loro e loro fanno
solitamente contattare l'azienda da un loro legale.
Poi alle vie legali nessuno ci va, ma questo fuoco di fila fa cagare
nelle braghe qualsiasi concessionaria di qualsiasi marchio di
qualsiasi cosa :-)
1) Ti costa un po' di tempo e qualche raccomandata
2) Sei al riparo da diffamazione, nessuna azienda che viene contattata
da una rivista del settore o dalla casa madre per chiarimementi su un
(ipotetico) disservizio muove vie legali verso il cliente. Verrebbe
sputtanata a livello planetario e chiuderebbe, anche se tu fossi in
torto e loro dalla parte della ragione.
Ti racconto la mia:
La mia peugeot nuova da subito comincia ad avere problemi di stabilità
nelle curve veloci.
La porto a vedere (consessionario ufficiale), dicendo che nei curvoni
autostradali la macchina oscilla, e basta sfiorare i freni per farla
sbandare.
"Controlliamo"
Ritiro l'auto in serata e: "mah, non c'era nulla di strano, comunque
abbiamo serrato la bulloneria per sicurezza"
Il giorno dopo stessa storia. Stesse oscillazioni.
La riporto e: "scusi, ma l'avete provata ? In curva va un po' dove
vuole"
"Ok ricontrolliamo, ma guardi che non c'è nulla di strano".
Due giorni dopo passo a ritirare e: "la convergenza era po' fuori
posto, comunque adesso è ok".
Il giorno dopo, alla prima curva sopra i 40 all'ora stessa storia.
Richiamo e chiedo di parlare con il responsabile, che mi fa sapere che
avvrebbe parlato con il capomeccanico e mi avrebbe fatto sapere.
Ovviamente spariscono, richiamo ed il responsabile mi dice che dai
loro controlli era tutto a posto e che il comportamento dell'auto
rientrava nei normali parametri.
Stanco, vado dal mio gommista, solleva l'auto ed in 8 microsecondi:
"Orca puttana ! Ma c'è un braccio della sospensione piegato ! Ma come
fa stare in strada 'sta macchina ! Lo cambiamo ?" .
"Si, però mi firmi un foglio in cui scrivi quello che hai detto e mi
lasci il braccetto piegato come prova".
Qualche giorno dopo raccolgo il tutto, faccio una foto del braccetto e
faccio il giro di giornali, altroconsumo (sono abbonato) e casa madre
(alla quale ovviamente ho detto anche che avevo mandato il tutto anche
alla stampa) descritto sopra.
Quattro giorni (4) dopo vengo contattato dalla concessionaria che:
1) Se avevo ancora il problema me lo avrebbe risolto venendomi a
prendere l'auto a casa.
2) Visto che l'avevo risolto mi offriva due tagliandi gratis,
coprisedili originali per l'auto, estensione garanzia di un anno oltre
a quella nominale.
Non mi hanno mai detto se i primi ad incularseli sono stati quelli
della casa madre o gli altri.
So che altroconsumo li ha contattati. Quatttroruore pure.
Non gli è neppure fregato sapere se il braccetto era piegato
veramente.
Avrei potuto essermi inventato tutto.
Mentre ritiravo buoni, coprisedili ed estensione garanzia l'unica
preoccupazione del titolare era quanto ci avrei messo a riscrivere a
tutti e dire che tutto si era risolto bene e loro erano buoni e
gentili e fighi.
Adesso che lo so la prossima volta chiedo la sostituzione dell'auto
con un modello superiore ed un weekend con la segretaria più bona
della concessionaria
;-)
ciao !
> un saluto.
> Massimiliano Adamo.
La koni (con la dieresi) non fabbrica più ammortizzatori per moto da
anni.
La proven ha acquistato diritti e produzione dalla koni e di fatto
porta avanti alcune linee per moto che erano della koni.
http://www.proven.com.au/ikon.shtml
Come giochetto la proven ha deciso di marchiare la linea ikon, che è
una permutazione delle lettere koni :-).