On Mon, 17 Dec 2012 14:49:46 +0100, alberto wrote:
> "Roberto Deboni DMIsr" <
ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
> news:2tidnSeYB-UMtFvN...@giganews.com...
>> On Sun, 09 Dec 2012 07:11:29 -0800, borghi.drn wrote:
>>
>>> Un mio amico, tecnico elettronico dipendente di una ditta, con lavoro
>>> da svolgere a domicilio del cliente, ha deciso di licenziarsi per
>>> diventare lui titolare di una ditta dello stesso settore. Nulla di
>>> strano fino a qui, se non che i suoi clienti sono anche quelli del suo
>>> datore di lavoro conosciuti quando lui andava a svolgere un lavoro
>>> mandato dalla sua ditta, e ai quali lasciava il suo recapito per
>>> eventuali controlli annui, guasti ecc ecc Il cliente, fidandosi del
>>> tecnico già conosciuto, lo richiamava per la normale manutenzione
>>> periodica anche a fronte di sconti in quanto lavoro senza ricevuta.
>>> Raggiunto un certo numero di clienti sicuri, adesso si licenzia per
>>> mettersi in regola come ditta individuale.
>>>
>>> Ma si puo' "rubare" i clienti al datore di lavoro?
>>
>> Se non c'e' un contratto che lo previene ... c'e' poco da fare. Il
>> motivo dell'esistenza dei patti di non concorrenza nei contratti di
>> assunzione, e' proprio perche' non c'e' una tutela esplicita.
>>
>>
> se pero' e' dimostrabile il suo comportamento illecito