Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Re: comodato d'uso gratuito di un terreno

314 views
Skip to first unread message
Message has been deleted

Conte Oliver

unread,
Aug 10, 2010, 5:18:15 PM8/10/10
to
On Tue, 10 Aug 2010 07:23:19 -0700 (PDT), Antonio
<vecchio...@gmail.com> wrote:

>Se lo concedo in comodato d'uso, tramite contratto scritto, posso
>scrivere nel contratto che il comodatario deve impegnarsi, in cambio,
>di costruire per esempio un muretto di recinzione, o realizzare altre
>opere, per esempio un pozzo (pagando io le spese per i materiali e la
>manodopera)?

Imho diventerebbe una locazione.

>Tale accordo scritto può rimanere privato? le firme devono essere
>autenticate? deve essere registrato?

Se è redatto per scritto (non occorre nè notaio nè autentica) deve
essere registrato.

--
Conte Oliver
(Togli le scarpe per scrivermi una mail)

Message has been deleted
Message has been deleted

Don Gonzalo Pirobutirro

unread,
Aug 11, 2010, 9:13:40 AM8/11/10
to
On Tue, 10 Aug 2010 23:18:15 +0200, Conte Oliver wrote:

>>Se lo concedo in comodato d'uso, tramite contratto scritto, posso
>>scrivere nel contratto che il comodatario deve impegnarsi, in cambio, di
>>costruire per esempio un muretto di recinzione, o realizzare altre
>>opere, per esempio un pozzo (pagando io le spese per i materiali e la
>>manodopera)?
>
> Imho diventerebbe una locazione.
>

Non è così, anzi il principio di libertà dell'autonomia privata lo
consente.
Al limite, seguendo il tuo ragionamento, per cui il contratto deve
forzatamente ricalcare i tipi previsti dalla legge, tale contratto si
attaglia, a rigore, meglio all'enfiteusi o, al limite, all'affitto.

ponziopilato

unread,
Aug 11, 2010, 9:44:15 AM8/11/10
to

"Don Gonzalo Pirobutirro" <don.gonzalo...@gmail.com> ha scritto nel
messaggio news:4c62...@news.x-privat.org...


> Non è così, anzi il principio di libertà dell'autonomia privata lo
> consente.
> Al limite, seguendo il tuo ragionamento, per cui il contratto deve
> forzatamente ricalcare i tipi previsti dalla legge, tale contratto si
> attaglia, a rigore, meglio all'enfiteusi o, al limite, all'affitto.
>

locazione.. affitto.. non è la stessa cosa?
il comodato è un contratto a titolo gratuito, ma se per godere del bene
oggetto del comodato il comodatario deve ripagare il comodante in natura,
non è piu un comodato.

ciao


Mario

unread,
Aug 11, 2010, 11:09:59 AM8/11/10
to
On 11 Aug 2010 15:44:15 "ponziopilato" wrote:

>locazione.. affitto.. non e` la stessa cosa?

No, la locazione si riferisce ai beni immobili, l'affitto ai beni produttivi

>il comodato e` un contratto a titolo gratuito, ma se per godere del bene


>oggetto del comodato il comodatario deve ripagare il comodante in natura,

>non e` piu un comodato.

No, il comodato e` "essenzialmente" gratuito

Pertanto e` ammissibile una sorta di comodato modale, cioe` di
una prestazione del comodatario a vantaggio del comodante

Ciao, Mario

Tutto ovviamente e rigorosamente IMHO (questa e` una clausola di stile)


ponziopilato

unread,
Aug 11, 2010, 12:36:31 PM8/11/10
to

"Mario" <Magi...@tuccghiko.net> ha scritto nel messaggio
news:b3z8o.86809$Ua.1...@twister2.libero.it...


> On 11 Aug 2010 15:44:15 "ponziopilato" wrote:
>
>>locazione.. affitto.. non e` la stessa cosa?
>
> No, la locazione si riferisce ai beni immobili, l'affitto ai beni
> produttivi

madò è arrivato il cavillatore delle cause perse.. anche un fabbricato
strumentale è un bene produttivo, anche un terreno

>
>>il comodato e` un contratto a titolo gratuito, ma se per godere del bene
>>oggetto del comodato il comodatario deve ripagare il comodante in natura,
>>non e` piu un comodato.
>
> No, il comodato e` "essenzialmente" gratuito
>
> Pertanto e` ammissibile una sorta di comodato modale, cioe` di
> una prestazione del comodatario a vantaggio del comodante
>

a meno che tale prestazione non snaturi la cosa cioè che non sia di
consistenza tale da snaturare il rapporto cioè è necessario che tale modus
non si ponga come corrispettivo del godimento della cosa ed assuma così la
natura di una controprestazione.
inoltre nel comodato che è un contratto gratuito sono ammessi i rimborsi di
spese di normale gestione, ad esempio se mi affitti un appartamento in un
condominio il rimborso delle spese comuni condominiali non fanno si che il
contratto di comodato possa essere ricondotto ad un contratto di locazione o
affitto..

bye


AntonioV

unread,
Aug 11, 2010, 1:14:30 PM8/11/10
to
scriverò cosi:.....

"Il comodatario si servirà del terreno di cui sopra, allo scopo di
coltivarlo, facendo suoi i ricavi di tale attività, impegnandosi a non
destinare l'immobile a scopi differenti e le spese inerenti la
coltivazione del terreno, saranno a suo carico.

"Il comodatario collaborerà nella realizzazione di quelle opere
necessarie a migliorare e rendere maggiormente possibile l'uso
agricolo del terreno, per non farlo decadere in una condizione di
disuso e svalutazione. Tali opere, concordate con il comodante,
verranno realizzate contemporaneamente all'uso agricolo del terreno (e
cioè recinzione, pozzo d'acqua sorgiva, sistemazione di un
prefabbricato mobile, piantumazione di alberi). Le spese per materiali
e manodopera, saranno a carico del comodante.


....come comodato d'uso di un terreno agricolo mi sembra giusto e
ovvio, o no?

Don Gonzalo Pirobutirro

unread,
Aug 11, 2010, 6:07:01 PM8/11/10
to
On Wed, 11 Aug 2010 15:44:15 +0200, ponziopilato wrote:

>> Non è così, anzi il principio di libertà dell'autonomia privata lo
>> consente.
>> Al limite, seguendo il tuo ragionamento, per cui il contratto deve
>> forzatamente ricalcare i tipi previsti dalla legge, tale contratto si
>> attaglia, a rigore, meglio all'enfiteusi o, al limite, all'affitto.
>>
>>
> locazione.. affitto.. non è la stessa cosa?

Nel gergo comune, ma secondo il Codice civile sono due contratti tipici
distinti.

> il comodato è un contratto a
> titolo gratuito, ma se per godere del bene oggetto del comodato il
> comodatario deve ripagare il comodante in natura, non è piu un comodato.
>

Il comodato può anche essere a titolo oneroso, laddove previsto dalle
parti.
Inoltre se le parti vogliono stipulare un comodato, quello sarà, la
disciplina legale si applica solo quando si tratta di norme imperative o
quando ci si trova davanti una situazione non espressamente regolata dal
contratto.

Don Gonzalo Pirobutirro

unread,
Aug 11, 2010, 6:15:07 PM8/11/10
to
On Wed, 11 Aug 2010 10:14:30 -0700, AntonioV wrote:

> scriverò cosi:.....


>
> ....come comodato d'uso di un terreno agricolo mi sembra giusto e ovvio,
> o no?

Attento, perché se sorgessero problemi il comodatario potrebbe sempre
cercare di farlo inquadrare dal giudice come affitto di fondo rustico.
Cercati la L. 11/1971.

Message has been deleted

AntonioV

unread,
Aug 12, 2010, 1:13:06 AM8/12/10
to
dal momento che questo tipo di accordo non può essere formulato come
comodato d'uso gratuito ma solo come contratto di affitto,
di durata non inferiore a 10 anni,
potrei aggiungere in tale contratto di affitto un'ultima clausola,
un'ultima opera da realizzare,
che risulti impossibile da rispettare, e che provochi
invevitabilmente la fine del contratto di affitto prima dei 10 anni, e
cioè al raggiungimento di un determinato termine
da me prestabilito?

oppure altra soluzione:
si potrebbe stipulare oltre ad un contratto di comodato d'uso
gratuito,
anche un atro accordo scritto indipendente dal primo,
in cui si impegna a realizzare delle opere e che lo penalizzi se non
le realizza, del tipo:
"il sig.A, si impegna a realizzare un muretto di recinzione entro 2
anni, pena il
pagamento di una multa di tot euro".

AntonioV

unread,
Aug 12, 2010, 1:54:24 AM8/12/10
to
Ritengo ingiusto che venga imposta una durata di almeno 10 anni per un
canone di affitto di un terreno.
Posso inserire una clausola, che ne provochi una risoluzione
anticipata?

ponziopilato

unread,
Aug 12, 2010, 3:28:42 AM8/12/10
to

"Don Gonzalo Pirobutirro" <don.gonzalo...@gmail.com> ha scritto nel

messaggio news:4c631f05$1...@news.x-privat.org...


>>>
>> locazione.. affitto.. non è la stessa cosa?
>
> Nel gergo comune, ma secondo il Codice civile sono due contratti tipici
> distinti.

si vabbè era per capirsi..


>
>> il comodato è un contratto a
>> titolo gratuito, ma se per godere del bene oggetto del comodato il
>> comodatario deve ripagare il comodante in natura, non è piu un comodato.
>>
> Il comodato può anche essere a titolo oneroso, laddove previsto dalle
> parti.

si ma se tale onerosità eccede ed è gravosa lo stesso viene considerato una
locazione..


> Inoltre se le parti vogliono stipulare un comodato, quello sarà, la
> disciplina legale si applica solo quando si tratta di norme imperative o
> quando ci si trova davanti una situazione non espressamente regolata dal
> contratto.
>

certo.. io faccio un contratto di comodato di appartamento lo registro
obbligatoriamente in termine fisso, poi sottobanco mi faccio dare un canone
mensile (che va al di là del semplice rimborso spese condominiali ad
esempio) e secondo te visto che i due hanno scritto comodato sulla carta
"contratto di comodato" quello è ancora un comodato?


AntonioV

unread,
Aug 12, 2010, 4:14:42 AM8/12/10
to

> > Il comodato può anche essere a titolo oneroso, laddove previsto dalle
> > parti.

> si ma se tale onerosità eccede ed è gravosa lo stesso viene considerato una
> locazione..


Questa clausola la posso aggiungere?

Il comodatario non dovrà pagare mai nulla al comodante, ma
collaborerà con lui nella realizzazione di quelle opere necessarie a
migliorare e aumentare l'uso agricolo del terreno, anzichè condurlo
verso il disuso e la svalutazione, opere che verranno realizzate

dr. LizaŽd

unread,
Aug 12, 2010, 8:21:00 AM8/12/10
to
Fai due scritture separate:
1) contratto di comodato e lo registri
2) dichiarazione unilaterale in cui il soggetto si impegna a costruire il
muretto senza addebitarti nulla, lo fai firmare e te lo fai spedire in plico
per raccomandata, in modo da dare data certa.


Don Gonzalo Pirobutirro

unread,
Aug 13, 2010, 5:26:02 AM8/13/10
to

Puoi benissimo fare un comodato oneroso senza determinazione della
scadenza e vincolando il comodatario ad eseguire le opere, nessuno te lo
vieta. Ma per coprirti le spalle in caso di contestazioni (il comodato
senza limiti di tempo permette al comodante di riavere indietro il bene
quando vuole) sarebbe meglio chiedere il parere di un avvocato.

Don Gonzalo Pirobutirro

unread,
Aug 13, 2010, 5:42:57 AM8/13/10
to
On Thu, 12 Aug 2010 09:28:42 +0200, ponziopilato wrote:

> "Don Gonzalo Pirobutirro" <don.gonzalo...@gmail.com> ha scritto
> nel messaggio news:4c631f05$1...@news.x-privat.org...
>>>>
>>> locazione.. affitto.. non è la stessa cosa?
>>
>> Nel gergo comune, ma secondo il Codice civile sono due contratti tipici
>> distinti.
>
> si vabbè era per capirsi..
>

Vabbé, leggi il Codice civile ogni tanto, è una lettura istruttiva.

>
>
>>> il comodato è un contratto a
>>> titolo gratuito, ma se per godere del bene oggetto del comodato il
>>> comodatario deve ripagare il comodante in natura, non è piu un
>>> comodato.
>>>
>> Il comodato può anche essere a titolo oneroso, laddove previsto dalle
>> parti.
>
> si ma se tale onerosità eccede ed è gravosa lo stesso viene considerato
> una locazione..
>

Non esiste una simile distinzione nella disciplina, dipende tutto dal
caso singolo, la Cassazione ad esempio ha anche riconosciuto la
correttezza della figura atipica di comodato precario oneroso (sent.
4109/1981).

>> Inoltre se le parti vogliono stipulare un comodato, quello sarà, la
>> disciplina legale si applica solo quando si tratta di norme imperative
>> o quando ci si trova davanti una situazione non espressamente regolata
>> dal contratto.
>>
>>
> certo.. io faccio un contratto di comodato di appartamento lo registro
> obbligatoriamente in termine fisso, poi sottobanco mi faccio dare un
> canone mensile (che va al di là del semplice rimborso spese condominiali
> ad esempio) e secondo te visto che i due hanno scritto comodato sulla
> carta "contratto di comodato" quello è ancora un comodato?

Guarda che stai facendo un esempio fuori luogo: l'argomento era la
possibilità di stabilire un canone per il comodato *nel contratto* e non
dopo e sottobanco.
In ogni caso, considera che prima di tutto il contratto si deve
interpretare secondo il tenore letterale, quindi se le clausole
richiamano e riproducono la disciplina del comodato, il problema si pone
in maniera marginale.
Inoltre questo problema è di difficile proposizione, dato che richiede
un'eccezione di simulazione, con tutte le note restrizioni in ordine ai
mezzi di prova.

ponziopilato

unread,
Aug 13, 2010, 9:48:58 AM8/13/10
to

"Don Gonzalo Pirobutirro" <don.gonzalo...@gmail.com> ha scritto nel

messaggio news:4c6513a1$1...@news.x-privat.org...


> >>
> Vabbé, leggi il Codice civile ogni tanto, è una lettura istruttiva.
>

prego dopo di te, ci mancherebbe sei l'ultimo che lo può dire, fidati

>>
> Non esiste una simile distinzione nella disciplina, dipende tutto dal
> caso singolo, la Cassazione ad esempio ha anche riconosciuto la
> correttezza della figura atipica di comodato precario oneroso (sent.
> 4109/1981).


bene allora leggiti anche questo, è istruttivo e non fa male

"Tuttavia, la natura e la causa del negozio de quo non vengono meno nel caso
in cui i contraenti si accordino per imporre un onere a carico del
comodatario stesso.
Infatti, il carattere essenzialmente gratuito del comodato non viene meno
per l'apposizione a carico del comodatario di un modus, di un onere, purchè
esso non sia di consistenza tale da snaturare il rapporto de quo (Ex Multis:
Cass. Civ. Sent. n. 485 del 2003).
In altre parole, è necessario che tale modus nonsiponga come corrispettivo

del godimento della cosa ed assuma così la natura di una controprestazione.

Inoltre, l'elemento della gratuità o della onerosità del contratto in esame
deve valutarsi avuto riguardo alla causa del contratto stesso, intesa come
funzione economico-sociale che il contratto medesimo è destinato
obbiettivamente ad adempiere.

Nella realtà quotidiana a volte capita che il titolare di un appartamento lo
ceda in uso temporaneo ad un altra persona, senza stipulare per iscritto
alcun contratto, senza registrazione, senza predeterminare la durata di tale
godimento ma con la previsione di una somma che l'altro deve corrispondere
mensilmente al titolare stesso dell'immobile. Ora, proprio alla luce della
diffusione di tale “pratica”, è necessario valutare se detta fattispecie sia
giuridicamente riconducibile ascrivibile o al contratto di comodato ex art.
1803 c.c. o alla locazione ex art. 1571 c.c.. L'elemento che
contraddistingue tale figure, per certi versi assai simili e per altri assai
differenti, al di là del nomen juris utilizzato dai contraenti per
qualificare detto negozio, è la previsione, a carico di chi ha il godimento
materiale dell'immobile, del pagamento di una somma a titolo di
CORRISPETTIVO.
Infatti, proprio con particolare riferimento alla cessione del godimento di
un immobile ad uso abitativo, la Suprema Corte ha stabilito che la
configurabilità di un rapporto di comodato non è esclusa della circostanza
che il cessionario sia tenuto al versamento di una somma periodica a titolo
di rimborso spese, ove detto contributo si mantenga nei limiti del modus, il
quale è compatibile col carattere di essenziale gratuità del comodato
medesimo, e non integra una controprestazione a vantaggio del concedete
(Cass. Civ. Sent. n. 4976 del 1997; Cass. Civ. Sent. n. 3021 del 2001; Cass.
Civ. Sent. n. 2091 del 1985).

Alla luce del suddetto consolidato orientamento giurisprudenziale, la
fattispecie concreta sopra descritta sarà ascrivibile alla locazione, quando
la somma richiesta a colui che ha il godimento del bene integri una vero e
proprio corrispettivo, cioè la controprestazione verso, per l'appunto, il
godimento altrui del bene considerato.
In caso contrario, nell'eventualità per cui la somma richiesta per il
godimento del bene sia di lievissima entità, simbolica, fuori dal mercato, e
quindi non integri una vera e propria controprestazione o un corrispettivo,
la fattispecie concreta sarà qualificabile come comodato modale."


>
>
> Guarda che stai facendo un esempio fuori luogo: l'argomento era la
> possibilità di stabilire un canone per il comodato *nel contratto* e non
> dopo e sottobanco.
> In ogni caso, considera che prima di tutto il contratto si deve
> interpretare secondo il tenore letterale, quindi se le clausole
> richiamano e riproducono la disciplina del comodato, il problema si pone
> in maniera marginale.

dici? tu non hai una idea di quanti predispongano un comodato per pigliarsi
l'affitto in nero..


> Inoltre questo problema è di difficile proposizione, dato che richiede
> un'eccezione di simulazione, con tutte le note restrizioni in ordine ai
> mezzi di prova.

sei tu che la fai difficile..fidati

bye


ponziopilato

unread,
Aug 13, 2010, 9:49:48 AM8/13/10
to

"Don Gonzalo Pirobutirro" <don.gonzalo...@gmail.com> ha scritto nel
messaggio news:4c650faa$1...@news.x-privat.org...


>> Puoi benissimo fare un comodato oneroso senza determinazione della
> scadenza e vincolando il comodatario ad eseguire le opere, nessuno te lo
> vieta. Ma per coprirti le spalle in caso di contestazioni (il comodato
> senza limiti di tempo permette al comodante di riavere indietro il bene
> quando vuole) sarebbe meglio chiedere il parere di un avvocato.
>

addirittura un avvocato.. vabbè, meglio alla luce di quanto letto che tale
avvocato non sia tu o quell'altro.. il ragliascioc, perchè mi sa che farete
solo danni

bye


Conte Oliver

unread,
Aug 14, 2010, 1:59:13 PM8/14/10
to
On Wed, 11 Aug 2010 15:09:59 GMT, Mario <Magi...@tuccghiko.net>
wrote:

> No, il comodato e` "essenzialmente" gratuito

Essenzialmente non vuol dire "di solito", ma significa che la gratuità
è l'essenza del contratto.

Don Gonzalo Pirobutirro

unread,
Aug 15, 2010, 7:35:21 AM8/15/10
to
On Fri, 13 Aug 2010 15:48:58 +0200, ponziopilato wrote:


>> Non esiste una simile distinzione nella disciplina, dipende tutto dal
>> caso singolo, la Cassazione ad esempio ha anche riconosciuto la
>> correttezza della figura atipica di comodato precario oneroso (sent.
>> 4109/1981).
>
>
> bene allora leggiti anche questo, è istruttivo e non fa male
>

Tutto questo vale quando il contratto, per come è scritto, richiede
l'interpretazione del giudice per qualificarlo giuridicamente.
Il che esorbita dal problema concreto, dato che ancora un contratto non
c'è.


>>
>> Guarda che stai facendo un esempio fuori luogo: l'argomento era la
>> possibilità di stabilire un canone per il comodato *nel contratto* e
>> non dopo e sottobanco.
>> In ogni caso, considera che prima di tutto il contratto si deve
>> interpretare secondo il tenore letterale, quindi se le clausole
>> richiamano e riproducono la disciplina del comodato, il problema si
>> pone in maniera marginale.
>
> dici? tu non hai una idea di quanti predispongano un comodato per
> pigliarsi l'affitto in nero..
>
>

E questo cosa c'entra con il quesito posto? Niente.



>> Inoltre questo problema è di difficile proposizione, dato che richiede
>> un'eccezione di simulazione, con tutte le note restrizioni in ordine ai
>> mezzi di prova.
>
> sei tu che la fai difficile..fidati
>

In effetti continuo a perdere tempo con gli esaltati come te che delirano
intorno alle questioni, andando per la tangente.
Rimedierò con un bel filtro.

ponziopilato

unread,
Aug 15, 2010, 9:23:50 AM8/15/10
to
On 15 Ago, 13:35, Don Gonzalo Pirobutirro
<don.gonzalo.pirobuti...@gmail.com> wrote:

> In effetti continuo a perdere tempo con gli esaltati come te che delirano
> intorno alle questioni, andando per la tangente.
> Rimedierò con un bel filtro.

scusa ma forse sono io che ne perdo con pseudo avvocati ignorantoni
arroganti e saccenti come te..
bye

0 new messages