On 12/05/19 10:20, Marco Scarlatti wrote:
> On Sunday, May 12, 2019 at 9:04:12 AM UTC+1, Aioe wrote:
>> Il Sun, 12 May 2019 00:43:11 -0700, Marco Scarlatti ha scritto:
>>
>>>
>>> Grazie in anticipo per le risposte.
>>
>> si, dovrebbe essere possibile cioè non vedo particolari problemi
>> ché il nome del bambino, ai fini del passaporto è quello che
>> risulta sul certificato di nascita
>
> In Italia pero' non e' possibile dare al bambino il cognome della
> madre, vedi per esempio:
>
>
https://www.notizieora.it/notizie/doppio-cognome-ai-figli-oltre-quello-del-padre-anche-quello-della-madre/
E quindi ?
> Al massimo si puo' affiancare al cognome del padre quello della
> madre (cosa che a noi non interessa). Mi chiedo quindi:
>
> 1. Come reagirebbero le autorita' italiane ad un certificato di
> nascita UK in cui il bambino ha un cognome non ammesso dalla legge
> italiana, ma in cui io figuro come padre? Avrebbe comunque diritto a
> un passaporto italiano?
Si rende conto che lei sostanzialmente sta affermando e
sostenendo la tesi che lo Stato italiano si arroga il
diritto di "rifare" certificati di nascita di stati esteri ?
Peraltro su quali elementi, visto che non c'era nessuno
funzionario italiano presente ?
> 2. Nel caso, che cognome avrebbe sul passaporto? Il mio o quello sul
> certificato di nascita britannico?
Il cognome lo decide il certificato di nascita.
Ed il certificato di nascita lo decide il pubblico ufficiale
(o facente funzioni) del luogo ove avviene. Se e' all'estero,
valgono le regole locali.
Non fa menzione perche' solo ad un italiano vissuto fin dalla nascita
in un clima di cultura fascista (ovvero: del "cittadino = a servizio
dello Stato" puo' passare per la mente che lo Stato italiano estenda
la sua "regole" anche fuori dai confini nazionali.
Cio' scritto, qualche volta i funzionari italiani si permettono
di ritoccare il nome, ma non ho sentito che lo facciano con i
cognomi (salvo errori di trascrizione, ad esempio "perdendo"
gli spazi con cognomi in piu' parole).