Nel caso Tizio si accorgesse di aver fatto un errore durante un verbale di
SIT (sommarie informazioni), ad esempio un nome, un luogo o una data, come
si procede per rettificare un dettaglio sbagliato (che un PM potrebbe
malignamente considerare falsa testimonianza)?
Occorre un nuovo verbale di SIT o invece nuove dichiarazioni spontanee?
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Molto semplicemente Tizio si presenta alla stessa autorità di polizia
giudiziaria cui ha reso le precedenti sommarie informazioni e fa presente la
circostanza. Normalmente, si redigerà un nuovo verbale, in cui si darà atto
della correzione o del ripensamento (senza ovviamente annullare il vecchio,
ma a correzione o a maggior precisazione del precedente).
Salgiar
> "Pro Milano Tpiu" <tnpo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:gh76k5$vob$1...@news.newsland.it...
> > Domanda per penalisti o comunque persone informate sui fatti:
> >
> > Nel caso Tizio si accorgesse di aver fatto un errore durante un verbale di
> > SIT (sommarie informazioni), ad esempio un nome, un luogo o una data, come
> > si procede per rettificare un dettaglio sbagliato (che un PM potrebbe
> > malignamente considerare falsa testimonianza)?
> >
> > Occorre un nuovo verbale di SIT o invece nuove dichiarazioni spontanee?
> >
> Molto semplicemente Tizio si presenta alla stessa autorità di polizia
> giudiziaria cui ha reso le precedenti sommarie informazioni e fa presente la
> circostanza. Normalmente, si redigerà un nuovo verbale, in cui si darà atto
> della correzione o del ripensamento (senza ovviamente annullare il vecchio,
> ma a correzione o a maggior precisazione del precedente).
> Salgiar
Grazie per la risposta, ma vorrei capire se il nuovo verbale consisterà in
una dichiarazione spontanea in cui Tizio dice: "voglio rettificare solo
questo particolare, grazie e arrivederci" oppure un nuovo verbale SIT in
cui la polizia giudiziaria può intervenire con ulteriori domande,
richiesta di ulteriori dettagli (magari inducendo ancora Tizio a fare
errori).
Normalmente si tratta di una dichiarazione spontanea, della quale viene
redatto verbale.
Ciò non esclude che, ove sia ritenuto necessario per meglio chiarire i
fatti, vengano richiesti ulteriori particolari.
Ovviamente, ed è solo un'ipotesi, se Tizio inizialmente ha detto la verità e
successivamente si è pentito di averla detta, e per questo motivo si
presenta a ritrattare, le nuove dichiarazioni, ove se ne accerti la falsità,
se fatte allo scopo di ostacolare le indagini o favorire qualcuno, potranno
integrare il reato di favoreggiamento personale.
Salgiar
> Ovviamente, ed è solo un'ipotesi, se Tizio inizialmente ha detto la verità e
> successivamente si è pentito di averla detta, e per questo motivo si
> presenta a ritrattare, le nuove dichiarazioni, ove se ne accerti la falsità,
> se fatte allo scopo di ostacolare le indagini o favorire qualcuno, potranno
> integrare il reato di favoreggiamento personale.
> Salgiar
Diciamo che è l'esatto opposto: Tizio vuole essere certo che l'errore
commesso (ad essere maliziosi si potrebbe parlare di errore indotto) venga
corretto, per salvaguardare la propria credibilità ed evitare
contestazioni future.
Allora e suo preciso interesse, nonché dovere civico, correre subito alla
polizia giudiziaria e rettificare tutto.
Salgiar
> Allora e suo preciso interesse, nonché dovere civico, correre subito alla
> polizia giudiziaria e rettificare tutto.
> Salgiar
E' esattamente il contrario di ciň che ha consigliato di fare l'ispettore
di polizia giudiziaria, lui dice a Tizio di aspettare... la cosa mi puzza
parecchio... :-)
Secondo me, non puoi trarre giudizi negativi sull'ispettore basandoti solo
su quel che ho detto io, che ho parlato solo in termini generali e non
conoscendo assolutamente nulla del caso concreto.
Se comunque Tizio ha dei dubbi, gli conviene andare da un avvocato e
chiedergli consiglio, spiegandogli tutti i particolari della vicenda.
Salgiar