vorrei cercare di capire se è possibile o meno intentare una causa di
lavoro....
descrivo brevemente la situazione:
2005: assunzione con contratto a progetto... alcune attività del
progetto sono state effettivamente rispettate, mentre altre no, nel
senso che il progetto ha subito delle variazioni in corso d'opera (non
dichiarate contrattualmente)... oltre a queste, si sono svolte tutta
una serie di attività che nulla avevano a che fare col progetto
(potrei praticamente sostenere di essere un dipendente, più che un
collaboratore)
2006 luglio : alla scadenza temporale del contratto a progetto, il
datore, non sapendo come ri-inquadrarmi, ha temporeggiato un mese con
una proroga contrattuale di un mese sul vecchio contratto a progetto
con causale "non terminati gli obiettivi", ma come avrei potuto
terminarli in quel momento visto che erano totalmente cambiati dal
giorno di stipula contrattuale?????
2006 settembre: ri-inquadramento in azienda con un ulteriore contratto
a progetto (con nuove attività e nuovi obiettivi)... come il primo
progetto alcune attività sono state effettivamente rispettate, mentre
altre no, nel senso che il progetto ha subito delle variazioni in
corso d'opera (non dichiarate contrattualmente)... oltre a queste, si
sono svolte tutta una serie di attività che nulla avevano a che fare
col progetto (di nuovo una sorta di dipendente più che collaboratore)
2007 giugno: di nuovo alla scadenza proroga di un mese, causale "non
terminato gli obiettivi"
2007 agosto: inquadramento aziendale con un contratto a termine (30
novembre 2007) da dipendente, ultimo livello per pagare meno
contributi (più un finto rimborso spese per il "nero")...
dal 1 dicembre 2007 al 31 dicembre 2007 ho lavorato senza un contratto
perchè era mia intenzione andarmene ed ho temporeggiato sulla firma
(anche perchè conoscendo la politica del datore di lavoro, se me ne
fossi andato a novembre non avrei percepito ne stipendio, ne
successiva tredicesima....)
con gennaio 2008 invece, ho reso noto al datore che non avrei
prolungato il rapporto lavorativo (senza preavviso, non avendo un
contratto in mano...)
le me mansioni, guardando il ccnl sarebbero state da primo livello o
addirittura da quadro....
riguardando tutto il rapporto lavorativo, evidenzio che alcune
attività non sono state effettuate (perchè sono cambiate in corso
d'opera...) altre non sono state pianificate, ma effettuate, altre
pianificate ma non ancora terminate, altre attività riguardavano la
routine... credo di poter tranquillamente sostenere di essere stato un
dipendente più di un collaboratore...
in ogni periodo contrattuale, oltre alla retribuzione "ufficiale" mi
veniva fornita anche una retribuzione "in nero", giustificata
attraverso una "finta nota spese"...
alla mia decisione di non proseguire il rapporto lavorativo, il datore
di lavoro è andato su tutte la furie, ed ha "minacciato" di farmela
pagare.... nel senso che mi vorrebbe chiedere danni per il fatto di
aver effettuato degli investimenti e che io non avrei ancora terminato
le attività per mandarli a regime... (in parte, come già ribadito, è
vero che alcune (molto poche) attività non sono terminate, ma un
ultimo livello o un progettista, non ha il diritto di licenziarsi????
oltretutto senza contratto (scaduto il 30 novembre)????
a questo punto, parlando con un legale, mi ha addirittura consigliato
di fare una causa di lavoro: richiedere per il periodo di lavoro, la
differenza sullo stipendio tra mansioni effettuate e contratto
firmato.... (lo stipendio era da ultimo livello, le mansioni e
responsabilità da quadro...)
in questo scenario, vi chiedo:
1) ha diritto il datore di lavoro a chiedermi i danni per non aver
terminato delle attività???
2) ho diritto e probabilità di vittoria se apro una causa di lavoro
per non essere stato giustamente retribuito (ed in tale caso potrei
rischiare di pagare qualcosa per non avere terminato qualche
attività)????
grazie a tutti per qualsiasi risposta mi darete
Vit
>in questo scenario, vi chiedo:
>1) ha diritto il datore di lavoro a chiedermi i danni per non aver
>terminato delle attività???
>--
Premesso che il tuo avvocato è quello che può, anzi *deve* dirti come
stanno esattamente le cose, visto che avrà avuto modo di esaminare per
bene la situazione, quindi ti converebbe porre tutti i tuoi
(legittimi) dubbi a lui.
Detto questo, il datore di lavoro può chiederti quello che vuole,
mediante domanda riconvenzionale per inadempimento contrattuale, ma
non è detto che poi la spunti.
>2) ho diritto e probabilità di vittoria se apro una causa di lavoro
>per non essere stato giustamente retribuito (ed in tale caso potrei
>rischiare di pagare qualcosa per non avere terminato qualche
>attività)????
>--
In punto di diritto avresti anche ragione, posto che il contratto di
lavoro a progetto può risolversi soltanto per giusta causa o per altre
causali stabilite dalle parti nel contratto di lavoro (art. 67 D.Lgs.
276/2003); da quello che scrivi potrebbero esserci gli estremi di
recesso prima della realizzazione del progetto ma, ripeto, il
condizionale è d'obbligo perchè ci sono vari elementi da valutare.
Insisto: chiedi tutte le delucidazioni del caso al tuo avvocato e
avrai risposta alle tue domande.
Saluti,
Alex
--
"Le leggi...per i nemici si applicano,per gli amici si interpretano"(G.Giolitti).
sinceamente l'ho già chiesto al mio avvocato, il quale più di una
volta mi ha ribadito "siamo in una botte di ferro"...
mi sarebbe piaciuto avere una opinione da parte di altre persone...
tutto qui...
mi chiedevo solamente se il mio ex datore di lavoro aveva diritti nel
chiedermi danni e se io avevo diritti nel chiedere risarcimento pur
non avendo fintito alcune attività che perè non facevano parte di
nessun contratto...
in praica vorrei chiedere danni senza rischiare di dover pagare
qualcosa per inadempienza (morale più che contrattuale...)...
grazie a tutti
vit
>sinceamente l'ho già chiesto al mio avvocato, il quale più di una
>volta mi ha ribadito "siamo in una botte di ferro"...
>--
Ripeto, il collega che ti rappresenta ha più elementi di noi tutti per
valutare...se ha detto così dovresti credergli...fermo restando che,
spesso, nei processi, succede di tutto...non si può dare nulla per
scontato...ma questo è un altro discorso.