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annunci di lavoro discriminatori

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Dionisio

unread,
Sep 12, 2006, 5:10:39 AM9/12/06
to
Salve a tutti,

ho letto sul ng di informatica quanto segue e mi chiedo se le ditte che
pubblicano annunci
"discriminatori" siano o meno perseguibili.
Se io, programmatore software 38enne, son in grado di programmare quanto
richiesto nell annuncio ma nello stesso viene specificato max 35enne, posso
ritenermi ingiustamente discriminato?
poi quello che selezioneranno lo sceglieranno cmq loro, pero´ un cosi
sfacciato annuncio é permesso/legale?
anche Vanna Marchi andava in TV a vendere ca%%ate ma poi alla fine, grazie a
Striscia, l´hanno beccata...

per cortesia non rispondetemi che siamo in Italia...


ecco il messaggio, ringrazio gia ora tutti coloro i quali mi risponderanno

Apro questa discussione per sentire il Vs. parere in merito ad un tema
che mi sta particolarmente a cuore, o sulle p@lle, dipende
dall'angolazione con cui lo si guarda. Non centra l'effetto prospettico
comunque ;-)

Mi riferisco alla discriminazione diretta ed indiretta che
quotidianamente si riscontra nella quasi totalità degli annunci di
ricerca personale, sia nei siti web dedicati, sia attraverso le varie
agenzie di collocamento interinali.

La nuova legislazione europea proibisce la discriminazione in materia
di occupazione sulla base del sesso, dell'età, dell'origine razziale o
etnica, della religione del credo e delle varie inabilità. Tale
legislazione inoltre, prevedeva per gli stati membri il termine del 2
dicembre 2003 per l'entrata in vigore delle norme in oggetto, con una
proroga di massimo tre anni per allinearsi tra il proprio sistema
legislativo nazionale, e le nuove norme europee.

Quindi, oggi, tutti coloro che vivono sul territorio dell'Unione sono
protetti contro la discriminazione diretta e indiretta nelle aree sopra
indicate.

Il punto è proprio questo! E' vietato discriminare...

Come mai invece si continua a vedere tranquillamente ignorata tale
norma in praticamente tutti gli annunci? Non passa giorno che non si
legga: Max 35 anni, Max 25 anni, Solo maschi, Solo femmine, Solo
"incerti", Solo biondi, Solo mori, Solo grassi, Solo magri...

E' un esempio scherzoso ovviamente, ma se andiamo a verificare, non ci
sarà difficile vedere come, ad occhio e croce, almeno nel 50% ad
essere buoni degli annunci che si trovano in internet la
discriminazione è all'ordine del giorno. Non parliamo poi delle
agenzie interinali. La prima cosa che chiedono, e che si fanno chiedere
dalle aziende a cui affittano le persone, è proprio l'età. Mica cosa
sai fare, no, quello chi se ne frega... L'età!

L'Unione Europea, all'epoca, ha avviato una campagna d'informazione
su vasta scala che coinvolse tutti gli Stati Membri e svolta in stretta
collaborazione coi sindacati, i datori di lavoro, e le autorità
nazionali per mettere in evidenza i vantaggi della diversità sul luogo
di lavoro e non solo.

O hanno fatto una campagna informativa a dei sordi, o come al solito
sindacati, autorità e datori di lavoro hanno detto: "Bello... Bravi...
Giusto... Ma non mi interessa grazie."

Se andiamo a leggerci il rapporto "Live longer, work longer" c'è
da far venire i capelli bianchi anche ad un calvo, tanto è disarmante
la situazione in materia di discriminazione lavorativa. In Italia, come
al solito, stiamo peggio di tutti. In questo vogliamo sempre essere in
primi, ma solo in questo però...

Secondo l'Ocse l'Italia è il paese con il più basso tasso di
assunzioni per gli over 50, meno del 4% insieme Belgio, Paesi Bassi e
Portogallo.

Ora mi chiedo: possibile che si continui a vedere tranquillamente ogni
giorno annunci in cui compare la discriminazione, e non si possa
denunciare in modo violento questo mal costume?

Possibile che si debba sempre sottostare e soccombere al volere/potere
di chi delle direttive e delle leggi, nazionali od europee che siano,
se ne fa uno zerbino per pulirsi le scarpe dal fango?

Che ci stanno a fare le leggi e direttive, se poi quotidianamente le
vediamo allegramente ignorate ed a farlo, guarda caso, sono sempre i
soliti datori di lavoro, agenzie o sindacati?

A me sembra che l'unica emergenza in Italia per chi si ritiene, a
torto, un politico, sia l'emergenza extracomunitari e le missioni
"umanitarie". Mentre le altre emergenze, quelle contro cui
quotidianamente tutti, beno o male ci sbattiamo il naso, sono ignorate
per la gran parte. Anzi, spesso chi si trova discriminato, viene
tacciato di essere un lamentoso, o di essere "arretrato mentalmente" ed
incapace di diventare flessibile, di essere ancora attaccato alla
vecchia idea del posto fisso al Comune. Qui non si tratta di "posto
fisso al Comune", si tratta di discriminzione e basta, punto! Inutile
girare la frittata...

Chi si lamenta, o meglio, fa presente che esiste un problema perché si
violano norme, direttive, leggi e diritti, viene spesso visto come una
minaccia sociale, un disadattato, magari pure sovversivo o
rivoluzionario

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/


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