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multe dal datore di lavoro

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Baltimora

unread,
Nov 1, 2012, 3:13:33 PM11/1/12
to
Una mia amica mi ha chiesto di informarmi su una questione di lavoro
dipendente, posto qui, non saprei dove chiedere.

Lei lavora per supermercato all'interno di un centro commerciale, il suo
punto vendita prevede una cassa separata (esempio le
miniprofumerie-parafarmacie etc.) in cui paghi alla cassa interna e
all'uscita fai vedere lo scontrino già pagato.

Ora il punto è questo, alla fine del turno, prende tutti i soldi, li conta e
li porta alla cassa centrale.
La cassa centrale li riconta, e se cè una discrepanza in più o in meno, la
lavoratrice viene multata dalla stessa azienda, basti pensare che in un anno
per una manciata di errori di cui per la maggioranza vi erano soldi in più
(roba di 6-7 euro) si prese un multone di più di 500 euro che li ha
praticamente dimezzato lo stipendio! Perchè la multa si addebita una volta
all'anno per tutti gli errori dell'anno.

Ora, tenendo conto che:

1) lei non può sapere quanti soldi ci devono essere in cassa, la cassa non
ha nessun totale ne ha una minima idea di quanto dovrebbe versare in cassa
centrale.

2) è tassativamente vietato correggere (segnandosi art. per art. venduto e
facendo la somma di sera anche se troppo impegnativo ed irrealizzabile)
aggiungendo o sottraendo l'eventuale ammanco o plus dal proprio portafogli.

Ora, io non capisco una cosa, per quale motivo se uno si rende conto di aver
dato un resto errato non possa integrarli di tasca propria? sbagliare a dare
10 euro in più e rimetterci di tasca propria è senz'altro più conveniente
che prendersi un multone che per 7 errori ha portato a pagare 530 euro!

La stessa cosa, sbagli un resto, dai 10 euro in meno, porti in cassa
centrale 10 euro in più, perchè multarti? che danno gli hai causato? se li
tengano loro o te li diano a te, ma non multarti.

La legge cosa dice?

Io ho sempre saputo che se un dipendente sbaglia ci rimette di tasca sua
(dove si maneggiano soldi) e la cosa finisce li senza ulteriori
provvedimenti.

fm

unread,
Nov 2, 2012, 3:51:26 AM11/2/12
to

CUT
>
IMVHO

Premesso che non sono un esperto,
spero che qui ed altrove provvedano a fugare i tuoi dubbi ed
a informarti, perche' in quello che scrivi trovo varie inesattezze:

1) Chi gestisce una cassa, deve necessariamente sapere qual'e' il saldo
iniziale

2) Ogni cassa puo' in ogni momento fare totali parziali, non fiscali,
in modo da permettere la verifica del denaro epresente

3) Chi gestisce la cassa dovrebbe avere un'indennità
di maneggio denaro che compensi la responsabilità
annessa

Quindi gli errori di pochi euro non sono cosa da trascurare.
Sono gravi anche se a favore della società.
Basti pensare al cliente che si vede sottrarre
soldi dal resto e potrebbe contestare la cosa.
Se gli errori si ripetono, il cassiere pasticcione
puo' danno all'immagine del negozio.

Puo' darsi che il negozio sia gestito "alla carlona"
in tal caso non ci sara' l'indennità di maneggio
denaro, ci saranno errori di cui non si trova il responsabile, etc. etc.
ma prima di arrivare ad una multa di 500 euro
dovrebbero esserci stati dei richiami scritti.

ciao
fm



Alessandro Topo Galileo

unread,
Nov 2, 2012, 6:41:37 AM11/2/12
to
Il 01/11/2012 20.13, Baltimora ha scritto:

> 1) lei non può sapere quanti soldi ci devono essere in cassa, la cassa
> non ha nessun totale ne ha una minima idea di quanto dovrebbe versare in
> cassa centrale.

Quindi l'errore può averlo fatto un altro.
Basta questo per rendere la multa un abuso.

Alessandro D'Oria

unread,
Nov 2, 2012, 7:37:27 AM11/2/12
to
Il giorno Thu, 1 Nov 2012 20:13:33 +0100, l'imputato "Baltimora"
<baltn...@tin.it>, ha rilasciato le seguenti, compromettenti,
dichiarazioni spontanee che verranno valutate in giudizio :

>La legge cosa dice?
>
>Io ho sempre saputo che se un dipendente sbaglia ci rimette di tasca sua
>(dove si maneggiano soldi) e la cosa finisce li senza ulteriori
>provvedimenti.
>--
Cosa prevedono, esattamente, le disposizioni contrattuali ?
Cmq nella stragrande maggioranza dei casi è proprio come dici tu: al
dipendente, tuttavia, deve essere riconosciuta l'"indennità di cassa":
secondo la Cassazione gli eventuali ammanchi obbligano il lavoratore
ad accollarsi le eventuali differenze di cassa (alla chiusura
giornaliera) e stop. Eventuali, ulteriori somme, se assumono i
connotati di una sanzione disciplinare (da come dici tu pare una
"multa"), non possono essere comminate tout court, ma bisogna seguire
un preciso iter procedurale che, sempre da quanto racconti, l'azienda
NON ha osservato.

Alex

--
"Le leggi...per i nemici si applicano,per gli amici si interpretano"(G.Giolitti).

Roberto Tagliaferri

unread,
Nov 2, 2012, 8:52:26 AM11/2/12
to
Che vuol dire "accollarsi le eventuali differenze"?
Se ci sono 10? in più di prende i 10??


--
Roberto Tagliaferri-Linux user #30785 <-> r.tagliaferri@(forse)tosnet.it
www.robyt.eu

Michele eSSe

unread,
Nov 2, 2012, 9:48:05 AM11/2/12
to
Il 02/11/12 13:52, Roberto Tagliaferri ha scritto:

>> secondo la Cassazione gli eventuali ammanchi obbligano il lavoratore
>> ad accollarsi le eventuali differenze di cassa

"ammanchi"...
--
Ciao
Michele

Roberto Tagliaferri

unread,
Nov 2, 2012, 9:59:10 AM11/2/12
to
Ok ma l'op indicava come causa delle multe dei soldi in più in cassa.
Anche se la multa fosse lecita perché quei soldi non vanno al cassiere?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 2, 2012, 10:58:21 AM11/2/12
to
On Fri, 02 Nov 2012 14:59:10 +0100, Roberto Tagliaferri wrote:

> Michele eSSe wrote:
>
>> Il 02/11/12 13:52, Roberto Tagliaferri ha scritto:
>>
>>>> secondo la Cassazione gli eventuali ammanchi obbligano il lavoratore
>>>> ad accollarsi le eventuali differenze di cassa
>>
>> "ammanchi"...
> Ok ma l'op indicava come causa delle multe dei soldi in più in cassa.
> Anche se la multa fosse lecita perché quei soldi non vanno al cassiere?

Perche' potrebbe diventare un pericoloso incentivo.

Se ci fa caso, l'OP ha scritto:

"... sbagli un resto, dai 10 euro in meno, porti in cassa centrale
10 euro in più, perchè multarti? che danno gli hai causato?"

significa che considera addirittura "positivo" (non c'e' danno!)
l'avere "prelevato" 10 euro in piu' dai clienti.

Ora, dal considerare un "nulla di male" (ovvero qualcosa che non va
multato, perche' ... "innocuo" ... secondo la sua logica) al pensare
che di "arrotondare", il passo diventa breve se i soldi finiscono
nelle sue tasche.

Note:

Primo) molti clienti, tornati a casa, si accorgono delle discrepanze.

Secondo) all'ennesima volta, non protestano, semplicemente non
frequentano piu' il negozio (e cio' diventa un danno gravissimo per il
negozio)

Qualche cliente si accorge della incongruenza anche direttamente sul
momento, ma e' troppo timido o insicuro per protestare. Cio' non
significa, come qualche commesso pare pensare, che la facciano passare
liscia.

--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]

Franco48

unread,
Nov 2, 2012, 11:02:46 AM11/2/12
to
Il 02/11/12 15:58, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> "... sbagli un resto, dai 10 euro in meno, porti in cassa centrale
> 10 euro in più, perchè multarti? che danno gli hai causato?"
>
> significa che considera addirittura "positivo" (non c'e' danno!)
> l'avere "prelevato" 10 euro in piu' dai clienti.
>
> Ora, dal considerare un "nulla di male" (ovvero qualcosa che non va
> multato, perche' ... "innocuo" ... secondo la sua logica) al pensare
> che di "arrotondare", il passo diventa breve se i soldi finiscono
> nelle sue tasche.
>
> Note:
>
> Primo) molti clienti, tornati a casa, si accorgono delle discrepanze.
>
> Secondo) all'ennesima volta, non protestano, semplicemente non
> frequentano piu' il negozio (e cio' diventa un danno gravissimo per il
> negozio)
>
> Qualche cliente si accorge della incongruenza anche direttamente sul
> momento, ma e' troppo timido o insicuro per protestare. Cio' non
> significa, come qualche commesso pare pensare, che la facciano passare
> liscia.
>


Bravo, ottime considerazioni.

Roberto Tagliaferri

unread,
Nov 2, 2012, 11:45:43 AM11/2/12
to
Lungi da me pensare che sia positivo prendere i soldi :)

Però un controllo della cassa da parte del dipendente ci deve essere..
Ovvero la cassa è *mia* e la gestisco io, se ci va un altro non ne rispondo
più.
Devo poter sapere quanto risulta di giacenza alla cassa per poter
eventualmente controllare eventuali errori, altrimenti uno è becco e
mazziato

Baltimora

unread,
Nov 2, 2012, 12:26:24 PM11/2/12
to
"Alessandro Topo Galileo" ha scritto nel messaggio
news:k7080t$8ra$1...@tdi.cu.mi.it...
Cioè? la usa lei tutto il turno, entra con 200 euro e porta il tutto in
cassa centrale, se ha venduto 1000 euro di articoli (ma lei non può tirare
le somme) deve portare 1200 se in cassa centrale gli arrivano 1203 euro la
multano, idem se gli arrivano 1197 euro.

Baltimora

unread,
Nov 2, 2012, 12:26:21 PM11/2/12
to
"fm" ha scritto nel messaggio
news:50937b7f$0$17952$4faf...@reader1.news.tin.it...


CUT
>
IMVHO

>Premesso che non sono un esperto,
>spero che qui ed altrove provvedano a fugare i tuoi dubbi ed
>a informarti, perche' in quello che scrivi trovo varie inesattezze:

>1) Chi gestisce una cassa, deve necessariamente sapere qual'e' il saldo
>iniziale

Questo lo sa, 200 euro.

>2) Ogni cassa puo' in ogni momento fare totali parziali, non fiscali,
>in modo da permettere la verifica del denaro epresente

Non glielo permettono, l'applicativo è bloccato, sono quelle semi-casse che
non hanno nemmeno il giornale di bordo, sono in rete e tu hai un monitor, un
bar code e una stampantina che rilascia lo scontrino al cliente.

>3) Chi gestisce la cassa dovrebbe avere un'indennità
>di maneggio denaro che compensi la responsabilità
>annessa

Questo mi informerò.

>Quindi gli errori di pochi euro non sono cosa da trascurare.
>Sono gravi anche se a favore della società.
>Basti pensare al cliente che si vede sottrarre
>soldi dal resto e potrebbe contestare la cosa.

Da quel che dice si parla proprio di pochi cent, esempio l'ultimo errore era
di + 2,59 euro a fronte di un incasso di oltre 9.000 euro ed una vendita di
oltre 700 scontrini.

>Puo' darsi che il negozio sia gestito "alla carlona"
>in tal caso non ci sara' l'indennità di maneggio
>denaro, ci saranno errori di cui non si trova il responsabile, etc. etc.
> ma prima di arrivare ad una multa di 500 euro
>dovrebbero esserci stati dei richiami scritti.

Il "negozio" è una catena commerciale nazionale.....
La multa arriva a cadenza annuale e somma gli errori di un anno.
Ad ogni errore ti danno la lettera che ti informa che saranno prese
disposizioni disciplinari per l'errore.
Poi quando fanno l'inventario (i tempi comunque corrispondono a inizio anno
nuovo) ti decurtano dallo stipendio somme di quel calibro, a qualcuno anche
di 900 euro, in pratica la busta paga del mese era 117 euro!! Li erano stati
conteggiati 9 errori per un ammanco totale pari a 48 euro su 90.000
scontrini emessi dalla stessa persona per un totale superiore ai 3,5 milioni
di euro.

Baltimora

unread,
Nov 2, 2012, 12:26:27 PM11/2/12
to
"Alessandro D'Oria" ha scritto nel messaggio
news:4ab798h00plseg37h...@4ax.com...

>>La legge cosa dice?
>>
>>Io ho sempre saputo che se un dipendente sbaglia ci rimette di tasca sua
>>(dove si maneggiano soldi) e la cosa finisce li senza ulteriori
>>provvedimenti.
>>--

>Cosa prevedono, esattamente, le disposizioni contrattuali ?

Mi farò dare il contratto e lo leggerò lei non lo sa se ci sono norme sulla
cassa o indennità di cassa.

>Cmq nella stragrande maggioranza dei casi è proprio come dici tu: al
>dipendente, tuttavia, deve essere riconosciuta l'"indennità di cassa":
>secondo la Cassazione gli eventuali ammanchi obbligano il lavoratore
>ad accollarsi le eventuali differenze di cassa (alla chiusura
>giornaliera) e stop. Eventuali, ulteriori somme, se assumono i
>connotati di una sanzione disciplinare (da come dici tu pare una
>"multa"), non possono essere comminate tout court, ma bisogna seguire
>un preciso iter procedurale che, sempre da quanto racconti, l'azienda
>NON ha osservato.

Infatti, lei dice se mancano ce li rimetto io e stop, ma loro non vogliono
assolutamente questo, non ti permettono di mettere l'ammanco ne di prelevare
il di più anche se di pochi spiccioli, e te lo calcolano come errore di
cassa e ti multano.

La dipendente non ha in nessun modo la possibilità di sapere quanto cè in
cassa.
Sa solo con quanto apre la cassa, ovvero 200 euro in tagli vari e monete
varie, fine.

A fine serata non sa quanto ci deve essere dentro, prende i soldi, li conta,
scrive il totale dedotto dei 200 euro e porta il gruzzolo in cassa centrale,
li ricontano, e se corrisponde a ciò che ha contato il dipendente,
visualizzano a monitor quanto doveva essere il totale delle vendite e ti
dicono hai sbagliato: ci sono X in più o X in meno, e parte la lettera ai
piani alti che poi ti multano.

Baltimora

unread,
Nov 2, 2012, 12:27:01 PM11/2/12
to
"Roberto Deboni DMIsr" ha scritto nel messaggio
news:kLidnRkkOpkQQg7N...@giganews.com...

On Fri, 02 Nov 2012 14:59:10 +0100, Roberto Tagliaferri wrote:

>> Michele eSSe wrote:
>>
>>> Il 02/11/12 13:52, Roberto Tagliaferri ha scritto:
>>>
>>>>> secondo la Cassazione gli eventuali ammanchi obbligano il lavoratore
>>>>> ad accollarsi le eventuali differenze di cassa
>>>
>>> "ammanchi"...
>> Ok ma l'op indicava come causa delle multe dei soldi in più in cassa.
>> Anche se la multa fosse lecita perché quei soldi non vanno al cassiere?

>Perche' potrebbe diventare un pericoloso incentivo.

>Se ci fa caso, l'OP ha scritto:

>"... sbagli un resto, dai 10 euro in meno, porti in cassa centrale
>10 euro in più, perchè multarti? che danno gli hai causato?"

>significa che considera addirittura "positivo" (non c'e' danno!)
>l'avere "prelevato" 10 euro in piu' dai clienti.

>Ora, dal considerare un "nulla di male" (ovvero qualcosa che non va
>multato, perche' ... "innocuo" ... secondo la sua logica) al pensare
>che di "arrotondare", il passo diventa breve se i soldi finiscono
>nelle sue tasche.

Se uno si vuol tenere i soldi, da meno resti e se li mette in tasca, non li
mette in cassa e poi li porta pure a verificare in cassa centrale, se sai
che hai dato per 10 volte (esempio) 5 euro in meno, non fai altro che alla
fine prenderti un 50 euro e far finta di nulla. Non è questo il caso.

>Note:

>Primo) molti clienti, tornati a casa, si accorgono delle discrepanze.

Le discrepanze sono esempio 7 euro su oltre 300 pagamenti, non sono 7 euro
ad un solo cliente.
Sono la somma di piccoli errori coi centesimi, le banconote di carta
sarebbero evidenti.
Esempio a volte non ci sono i 5 cent da dare di resto e i clienti non
vogliono i 1-2 cent e li lasciano dicendo fa niente.
E poi veri e propri errori nei resti ma si parla sempre di monetine di
piccolo taglio.

Marco Trapanese

unread,
Nov 2, 2012, 12:33:11 PM11/2/12
to
Il 02/11/2012 17:26, Baltimora ha scritto:

> Da quel che dice si parla proprio di pochi cent, esempio l'ultimo errore
> era di + 2,59 euro a fronte di un incasso di oltre 9.000 euro ed una
> vendita di oltre 700 scontrini.


Sicuro che l'errore non sia dovuto agli arrotondamenti piuttosto che a
effettive sviste sui resti?

Marco


Baltimora

unread,
Nov 2, 2012, 12:34:48 PM11/2/12
to
"Marco Trapanese" ha scritto nel messaggio
news:k70sk6$mos$2...@tdi.cu.mi.it...
Credo di no, mi immagino (idea mia) che il sistema conteggi anche eventuali
arrotondamenti e dia il totale che ci deve essere in cassa, non la somma dei
prodotti venduti.

Chiederò anche questo a lei.

Corrado

unread,
Nov 2, 2012, 5:29:28 PM11/2/12
to
È impossibile che lei non possa sapere la chiusura. Quando chiudi la cassa
viene fatto lo scontrino totale che riporta gli incassi del giorno.
Inoltre La cassa parte con un fisso stabilito. Comunque é procvedura
normale chegil ammanchi al di sotto dei 6-7 euro non vengano conteggiati

--
Erstellt mit Operas revolutionärem E-Mail-Modul: http://www.opera.com/mail/

Baltimora

unread,
Nov 2, 2012, 5:39:05 PM11/2/12
to
"Corrado" ha scritto nel messaggio news:op.wm50neg0ye3kfh@casa...

>> Io ho sempre saputo che se un dipendente sbaglia ci rimette di tasca sua
>> (dove si maneggiano soldi) e la cosa finisce li senza ulteriori
>> provvedimenti.

>È impossibile che lei non possa sapere la chiusura. Quando chiudi la cassa
>viene fatto lo scontrino totale che riporta gli incassi del giorno.
>Inoltre La cassa parte con un fisso stabilito. Comunque é procvedura
>normale chegil ammanchi al di sotto dei 6-7 euro non vengano conteggiati

La cassa, che in realtà non è una normale cassa, ma una mini-stampante ed un
monitor con annessa pistola bar code e cassettino porta soldi, non prevede
nessuna stampa serale, niente di niente. Lei alla fine del turno, toglie i
soldi e non esegue nessuna procedura che è tutta centralizzata in cassa
centrale, in pratica sono una marea di terminali che fanno riferimento ad
una sola cassa fiscalizzata nel ced del centro.

Quindi, nella cassa li, non ce nemmeno il solito rullino di carta che
riporta stampato scontrino per scontrino, quella si che so che si poteva
fare totali etc. Ma si potrebbe anche via software in questa cassa-computer
ce anche una mini tastiera, ma la funzione è stata volutamente bloccata per
non far sapere al dipendente quanto deve portare in cassa centrale, o
meglio, quanti soldi oltre i 200 di apertura cassa devono essere presenti
nel cassettino per essere giusti i conti, così non può correggerli e possono
multarli.

Sotto i 5 euro di ammanco non vengono conteggiati ma vieni comunque multato,
e per moooolto di più del "risarcire" l'ammanco e farla finita li, in
pratica ti puniscono per l'errore, non gli frega niente dei 5 euro di
ammanco, visto che ti puniscono pure se trovano 2 euro in più e non solo per
gli ammanchi.

Mi raccontava stasera che una volta per dare un resto ha cambiato delle
monetine infilando un due euro in cassa di tasca sua, dimenticò di toglierlo
alla sera e gli contestarono il dipiù in cassa!!! E anche dicendo che gli
aveva messi lei, gli dissero che non si deve categoricamente aggiungere
soldi propri in cassa, ne per ammanchi ne per soldi in più da errore nei
resti. Colpevole e giustiziata.

Pazzesco, cosa può fare? a chi si può rivolgere?
In questi giorni appena ci vediamo mi faccio dare il contratto per le
delucidazioni, di indennità cassa non sa nemmeno che esiste.

Alessandro Topo Galileo

unread,
Nov 3, 2012, 6:06:41 AM11/3/12
to
"lei non può sapere quanti soldi ci devono essere in cassa" è molto
diverso da "entra con 200 euro".
Se inizia a gestiore una cassa, DEVE sapere quanti soldi ci sono
all'apertura. Se no è troppo facile, tu fai tutto perfetto e incassi i
1000 euro, ne porto 1200 e quelli dicono che a inizio tuo turno ne avevi
201 o 199. Guarda un po'. Eh no, io CONTO all'apertura e CONTO alla
chiusura, prova a impedirmelo!

Alessandro Topo Galileo

unread,
Nov 3, 2012, 6:11:34 AM11/3/12
to
Il 02/11/2012 17.26, Baltimora ha scritto:

> La dipendente non ha in nessun modo la possibilità di sapere quanto cè
> in cassa.
> Sa solo con quanto apre la cassa, ovvero 200 euro in tagli vari e monete
> varie, fine.
>
> A fine serata non sa quanto ci deve essere dentro, prende i soldi, li
> conta, scrive il totale dedotto dei 200 euro e porta il gruzzolo in
> cassa centrale, li ricontano, e se corrisponde a ciò che ha contato il
> dipendente, visualizzano a monitor quanto doveva essere il totale delle
> vendite e ti dicono hai sbagliato: ci sono X in più o X in meno, e
> parte la lettera ai piani alti che poi ti multano.

Ora la conti un po' diversa.
La dipendente SA quanto c'è in cassa quando apre quindi è CHIARO che se
c'è una discrepanza la può aver fatta solo lei. E beh, così va bene!

Marco Trapanese

unread,
Nov 3, 2012, 8:54:47 AM11/3/12
to
Il 03/11/2012 11:11, Alessandro Topo Galileo ha scritto:

> Ora la conti un po' diversa.


Veramente l'aveva già detto molti post fa :)


> La dipendente SA quanto c'è in cassa quando apre quindi è CHIARO che se
> c'è una discrepanza la può aver fatta solo lei. E beh, così va bene!


Stando a quanto descritto il problema è che il terminale non tiene
traccia delle operazioni, per cui anche se conti alla chiusura non sai
quant'è il totale finale quindi non puoi quadrare.

Marco


Baltimora

unread,
Nov 3, 2012, 9:10:57 AM11/3/12
to
"Alessandro Topo Galileo" ha scritto nel messaggio
news:k72qb9$rqv$1...@tdi.cu.mi.it...


>"lei non può sapere quanti soldi ci devono essere in cassa" è molto diverso
>da "entra con 200 euro".
>Se inizia a gestiore una cassa, DEVE sapere quanti soldi ci sono
>all'apertura. Se no è troppo facile, tu fai tutto perfetto e incassi i 1000
>euro, ne porto 1200 e quelli dicono che a inizio tuo turno ne avevi 201 o
>199. Guarda un po'. Eh no, io CONTO all'apertura e CONTO alla chiusura,
>prova a impedirmelo!

Vero mi son espresso male.
Si tu conti all'inizio i 200 euro, anche perchè ce li porti tu in cassa, te
li danno in cassa centrale.
Poi alla sera conti il tutto senza sapere quanti DEVONO essere, tu solo li
conti.

Vai in cassa centrale, se ciò che hai contato tu corrisponde a ciò che deve
essere bene (comunque li ricontano) se no, multato perchè doveva essere
xxxxx e mi hai portato yyyyy

Baltimora

unread,
Nov 3, 2012, 9:16:30 AM11/3/12
to
"Marco Trapanese" ha scritto nel messaggio
news:k7346l$22s$1...@tdi.cu.mi.it...

>Stando a quanto descritto il problema č che il terminale non tiene traccia
>delle operazioni, per cui anche se conti alla chiusura non sai quant'č il
>totale finale quindi non puoi quadrare.

Il problema č che lei vorrebbe in caso di errore, metterli di tasca sua se
mancano e prenderseli se sono in piů.

Non per prendersi i 2-3 euro in piů, ma per non essere multata a fine anno
di mezzo o piů stipendio per errori che non sono nemmeno 50 euro tra il piů
ed il meno dato in cassa centrale. Secondo lei non č giusto questo. Mi dai
la cassa da gestire, se sbaglio e perdo soldi ce li rimetto io e fine,
niente multe, niente rimproveri se ci sono 2-3 euro in piů o li prendo o ve
li lascio ma non rompetemi le balle con multe e affini su piccoli errori di
minimo 300 scontrini a turno.

Questo vuole sapere, la legge in questi casi che dice? a chi si puň
rivolgere se ha ragione? Ha ragione?

w

unread,
Nov 3, 2012, 9:31:46 AM11/3/12
to
E' andata ai Sindacati ?

--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

Alessandro Topo Galileo

unread,
Nov 3, 2012, 10:13:14 AM11/3/12
to
Il 03/11/2012 14.16, Baltimora ha scritto:

> Il problema č che lei vorrebbe in caso di errore, metterli di tasca sua
> se mancano e prenderseli se sono in piů.
>
> Non per prendersi i 2-3 euro in piů, ma per non essere multata a fine
> anno di mezzo o piů stipendio per errori che non sono nemmeno 50 euro
> tra il piů ed il meno dato in cassa centrale. Secondo lei non č giusto
> questo. Mi dai la cassa da gestire, se sbaglio e perdo soldi ce li
> rimetto io e fine, niente multe, niente rimproveri se ci sono 2-3 euro
> in piů o li prendo o ve li lascio ma non rompetemi le balle con multe e
> affini su piccoli errori di minimo 300 scontrini a turno.
>
> Questo vuole sapere, la legge in questi casi che dice? a chi si puň
> rivolgere se ha ragione? Ha ragione?

L'azienda chiaramente dice che il problema non sono i 2 o 3 euro ma il
fatto che vuole dipendenti precisi perchč la non precisione nel dare i
resti puň allontanare clienti. Questa č la motivazione della multa e mi
pare difficile darle torto, a senso. Questo ovviamente non č un parere
legale, che non sono in grado di dare.

Baltimora

unread,
Nov 3, 2012, 12:11:11 PM11/3/12
to
"w" ha scritto nel messaggio news:k736c2$2m2k$1...@adenine.netfront.net...


> E' andata ai Sindacati ?

Non è ferrata in materia (e nemmeno io, mai stato dipendente).
L'azienda dovrebbe già avere un suo sindacato ed un rappresentante interno a
cui fare capo o deve andare da un qualunque sindacato iscriversi e chiedere
tutela?

fm

unread,
Nov 3, 2012, 12:25:19 PM11/3/12
to
Comunque, dopo tutti questi post, si puo' concludere
che, se per ipotesi, la cassiera potesse vedere il saldo
progressivo...o anche soltanto il saldo alla chiusura,
potrebbe correggere di tasca sua aggiungendo o togliendo
i pochi euro ... e l'azienda non si accorgerebbe di niente!!!

Quindi l'azienda si troverebbe completamente disarmata di fronte
ad una eventuale contestazione di un cliente per un resto
sbagliato. Inoltre, contestazioni a parte, non avrebbe possibilità
di sapere quali sono i cassieri pasticcioni e quali
quelli precisi.

Questa e' la logica, seppur perversa, che porta a togliere
al cassiere la possibilità di vedere il saldo giornaliero.

ciao
fm


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 3, 2012, 12:35:34 PM11/3/12
to
On Fri, 02 Nov 2012 17:27:01 +0100, Baltimora wrote:

...snip...

> Le discrepanze sono esempio 7 euro su oltre 300 pagamenti, non sono 7
> euro ad un solo cliente.
> Sono la somma di piccoli errori coi centesimi, le banconote di carta
> sarebbero evidenti.
> Esempio a volte non ci sono i 5 cent da dare di resto e i clienti non
> vogliono i 1-2 cent e li lasciano dicendo fa niente.

In questo caso la soluzione e' semplice (posto che non si facciano
errori propri nel dare il resto):

a) se il cliente rifiuta un resto, lo si mette in un ciotolina
b) se ad un cliente si arrotonda, si prende la moneta dalla ciotolina
e lo si butta in cassa (e se la ciotolina e' vuota, si tira fuori
dalle proprie tasche)

Con una gestione rigorosa, alla fine nella ciotolina dovrebbero trovarsi
le differenze (meno le monetine tirate fuori dal suo portafoglio).

> E poi veri e propri
> errori nei resti ma si parla sempre di monetine di piccolo taglio.

E daie'! Anche la differenza di alcune monetine di piccolo taglio e' un
"errore vero e proprio" ! Lo scrivente e' uno che chiede chiaramente
alla cassiera anche il resto di 1 centesimo. E se la cassiera non ha
1 centesimo, le chiedo 2 centesimi e le do il resto di 1 centesimo.
E se non ha 2 centesimi, le chiedo 5 centesimi e le do' il resto di
4 centesimi. Insomma, tengo in tasca sempre una scorta di monetine,
per cui con me non vale la scusa "ho finito le monetine" (a parte il
fatto che blocco la coda, fino a quando non e' arrivato il testo).

Perche' mi comporto cosi' ? Perche' non credo affatto (e l'ho spesso
scritto) alla bufala che con il passaggio all'Euro si e' fatto
l'equivalenza di 1 Euro = 1000 lire, ovvero e', per quel che mi
riguarda, e' completamente falso che i prezzi siano raddoppiati.
Percio' nella mia "testa" 1 centesimo vale 20 lire e quando c'era la
lira, la mia "massima" tolleranza per un mancato resto erano 5 lire
e non piu'.
Forse chi ha un lauto stipendio e posto fisso, puo' ritenere che il
taglio piu' piccolo (secondo una logica che non riesco a condividere)
e' "sacrificabile". Il problema in realta' e' che l'Euro e' "forte"
come la Sterlina e quindi si dovrebbe fare come in passato valeva
per la Sterlina (ma anche il dollaro) ovvero introdurre i quarti ed
i mezzi centesimi. Allora si' che potrei chiudere un'occhio ai
tagli piccoli (un quarto di centesimo sarebbero appunto le 5 lire di
una volta).

E poi ci si meraviglia se l'Italia si riempie di questuanti di
importazione, con cosi' tanta gente disposta a gettare via i centesimi,
per chi viene da altrove e' una manna.

Giulia

unread,
Nov 3, 2012, 12:37:23 PM11/3/12
to
> Il "negozio" č una catena commerciale nazionale.....
> La multa arriva a cadenza annuale e somma gli errori di un anno.
> Ad ogni errore ti danno la lettera che ti informa che saranno prese disposizioni disciplinari per l'errore.
> Poi quando fanno l'inventario (i tempi comunque corrispondono a inizio anno nuovo) ti decurtano dallo stipendio somme di quel
> calibro, a qualcuno anche di 900 euro, in pratica la busta paga del mese era 117 euro!! Li erano stati conteggiati 9 errori per un
> ammanco totale pari a 48 euro su 90.000 scontrini emessi dalla stessa persona per un totale superiore ai 3,5 milioni di euro.

Parliamo di 0,0005 euro a scontrino annuale , io voto per gli arrotondamenti (che dipendono da cosa hai in cassa al momento e quindi
non hanno una distribuzione perfettamente gaussiana) o errori in zona 1 2 e 5 cent, secondo me con un buon avvocato riesce a farsi
mettere una soglia ragionevole per scontrino o giornaliera, zero errori e' umanamente impossibile su quei numeri(ovvero richiede una
dovizia che impatta sull'efficenza/velocita).

Approposito , ma esiste una soglia ? Perche' e' l'unica cosa che non ci hai detto.



Giulia

w

unread,
Nov 3, 2012, 12:55:10 PM11/3/12
to
Può andare in un CAF e/o Sindacato qualunque (CGIL-CISL-UIL, ecc)
e chiedere informazioni in merito.....

Baltimora

unread,
Nov 3, 2012, 12:58:20 PM11/3/12
to
>"Giulia" ha scritto nel messaggio news:k73h85$aqt$1...@tdi.cu.mi.it...
Si, sotto i 5 euro di ammanco non devi rimborsare nulla, sopra i 5 euro
oltre alla multa rimborsi anche l'ammanco.

Quindi dici di andare direttamente da un avvocato?

Baltimora

unread,
Nov 3, 2012, 1:03:18 PM11/3/12
to
"Roberto Deboni DMIsr" ha scritto nel messaggio
news:KcidnQuXt5VL2gjN...@giganews.com...

>> Le discrepanze sono esempio 7 euro su oltre 300 pagamenti, non sono 7
>> euro ad un solo cliente.
>> Sono la somma di piccoli errori coi centesimi, le banconote di carta
>> sarebbero evidenti.
>> Esempio a volte non ci sono i 5 cent da dare di resto e i clienti non
>> vogliono i 1-2 cent e li lasciano dicendo fa niente.

>In questo caso la soluzione e' semplice (posto che non si facciano
>errori propri nel dare il resto):

>a) se il cliente rifiuta un resto, lo si mette in un ciotolina

Rifiuta perchè magari non hai i 2 cent e lui non ha i 3 da darti se gli dai
un 5....
Sono esempi, io non sono cassiere e non ho idea.

>b) se ad un cliente si arrotonda, si prende la moneta dalla ciotolina

Questo parti dal fatto della sua volontà ad arrotondare, ma lei non ha
questa idea, sono errori e/o resti non riusciti a dare.

>e lo si butta in cassa (e se la ciotolina e' vuota, si tira fuori
>dalle proprie tasche)

>Con una gestione rigorosa, alla fine nella ciotolina dovrebbero trovarsi
>le differenze (meno le monetine tirate fuori dal suo portafoglio).

E' troppo complicato dispendioso in termini di tempo.
E poi non saranno mica tutti problemi di resti, ci scappa anche l'errore, è
umano.
Non è giusto farlo pagare a quei livelli, fanno in media 300 clienti a turno
di 5 ore.
Mi sembrano molti per potersi fare conti e ciotoline, vi è sempre una coda
bestiale.

Giulia

unread,
Nov 3, 2012, 4:08:57 PM11/3/12
to
> Quindi dici di andare direttamente da un avvocato?

bhe adesso la cosa cambia un po' perche 5 euro sono una soglia ragionevole , dove e' scritta, in che regolamento ?

Le colleghe come sono messe?


Giulia




Baltimora

unread,
Nov 3, 2012, 4:42:08 PM11/3/12
to
"Giulia" ha scritto nel messaggio news:k73tkr$j5h$1...@tdi.cu.mi.it...

>> Quindi dici di andare direttamente da un avvocato?

>bhe adesso la cosa cambia un po' perche 5 euro sono una soglia ragionevole
>, dove e' scritta, in che regolamento ?

Tutto verbale... però la multa te la danno anche sotto i 5... sopra i 5 di
ammanco devi risarcire oltre che essere multato.

>Le colleghe come sono messe?

Alcune anche peggio, ma bene o male tutte uguale.

Giulia

unread,
Nov 3, 2012, 5:31:55 PM11/3/12
to
Io giocherei con la soglia e la farei mettere per iscritto, prima provando con una messa in mora per iscritto con riferimento alla
bustapaga, ovviamente a questo punto con un avvocato/sindacato, dai miei calcoli con 6 euro non avrebbe nessuna multa (48/9=5,33 ).

Giulia

Franco48

unread,
Nov 4, 2012, 5:04:09 AM11/4/12
to
Il 03/11/12 17:35, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

>
> E poi ci si meraviglia se l'Italia si riempie di questuanti di
> importazione, con cosi' tanta gente disposta a gettare via i centesimi,
> per chi viene da altrove e' una manna.
>

basterebbe pagare sempre con carta di credito e tutti questi problemi
sparirebbero d'incanto.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 4, 2012, 10:24:59 AM11/4/12
to
Quale controllo ha una cassiera sulle modalita' di pagamento scelte
dai clienti ?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 4, 2012, 10:35:00 AM11/4/12
to
On Sat, 03 Nov 2012 18:03:18 +0100, Baltimora wrote:

> "Roberto Deboni DMIsr" ha scritto nel messaggio
> news:KcidnQuXt5VL2gjN...@giganews.com...
>
>>> Le discrepanze sono esempio 7 euro su oltre 300 pagamenti, non sono 7
>>> euro ad un solo cliente.
>>> Sono la somma di piccoli errori coi centesimi, le banconote di carta
>>> sarebbero evidenti.
>>> Esempio a volte non ci sono i 5 cent da dare di resto e i clienti non
>>> vogliono i 1-2 cent e li lasciano dicendo fa niente.
>
>>In questo caso la soluzione e' semplice (posto che non si facciano
>>errori propri nel dare il resto):
>
>>a) se il cliente rifiuta un resto, lo si mette in un ciotolina
>
> Rifiuta perchè magari non hai i 2 cent e lui non ha i 3 da darti se gli
> dai un 5....

Questo non e' un rifiuto del cliente. Questa e' una mancanza
della gestione della cassa, che dovrebbe mettersi in condizione
di avere sempre il resto. Altrimenti chiama il supervisore:
"Senta non ho il resto, se non glielo do', mi date la multa, che
facciamo ?"

> Sono esempi, io non sono cassiere e non ho idea.

Mai notato che alcune cassiere chiedono a tutti i clienti se hanno
monetine ? in questo modo, posso mantenere costante il livello di
monetine nella cassa.

>>b) se ad un cliente si arrotonda, si prende la moneta dalla ciotolina
>
> Questo parti dal fatto della sua volontà ad arrotondare, ma lei non ha
> questa idea, sono errori e/o resti non riusciti a dare.

Se non ha questa idea, paga.

>>e lo si butta in cassa (e se la ciotolina e' vuota, si tira fuori dalle
>>proprie tasche)
>
>>Con una gestione rigorosa, alla fine nella ciotolina dovrebbero trovarsi
>>le differenze (meno le monetine tirate fuori dal suo portafoglio).
>
> E' troppo complicato dispendioso in termini di tempo.

E' piu' lungo da spiegare che da fare. Quanti secondi servono a dirottare
quei 2 cent che il cliente lascia sul banco (magari pensando di fare un
favore alla cassiera) per metterli nella ciottolina ? 1 secondo ?

> E poi non saranno
> mica tutti problemi di resti, ci scappa anche l'errore, è umano.

Se una cassiera prende quasi mille euro di multe semplicemente e'
"troppo" umana, percio' dovrebbe fare altro.
Siamo tutti diversi, c'e' chi e' capace di essere costantemente preciso
come una macchinetta e chi no. Con le multe l'azienda cerca di selezionare
i migliori, ipotizzando che chi ne' prende tante rinunci e chieda di
essere, ad esempio trasferito alla gestione magazzino e banchi.

Ma forse qui mi sto scontrando con una mentalita' anti-competitiva,
molto diffusa in Italia, non importa se nei casi limiti puo' arrivare a
far fallire una azienda (per il semplice motivo che le persone occupano
i posti sbagliati, ove sono meno "portati", magari per pure questioni di
ridicolo prestigio sociale ...).

> Non è giusto farlo pagare a quei livelli, fanno in media 300 clienti a
> turno di 5 ore.

Che soluzione alternativa propone per non irritare troppi clienti a
causa degli errori ?

> Mi sembrano molti per potersi fare conti e ciotoline, vi è sempre una
> coda bestiale.

Lei non ha neanche provato ad immedesimarsi nell'esempio: non c'e' da fare
alcun conteggio ! E' un semplice gesto: il resto, se rifiutato, non si
rimette in cassa. Se manca si prende dalla ciotolina. Quale Q.I. ci
vuole per attivarsi in questo modo ?

Il problema semmai e se il sorvegliante chiude un'occhio oppure
proibisca la pratica.

Corrado

unread,
Nov 5, 2012, 1:13:04 AM11/5/12
to
È una cosa che va contestata. LA mia ragazza ha lavorato anni come
cassiera ed é scontato che tu abbia la stampata dell'incasso per poter far
la quadratura. Poi differenza tra piú o meno 5 Euro sono tollerate e non
portano ad alcun richiamo, normalmente. Una coas cosí sa di idiozia
generalizzata della dirigenza, se é una misura adottata su tutti gli
addetti alle casse. Se invece é solo diretto a lei allora puzza di mobbing
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