Vorrei porvi questo quesito:
Il datore di lavoro,per errore, accredita nella busta paga del
dipendente un ulteriore importo (grande,per esempio pari a circa cinque
stipendi, 10.000 euro) non dovuto.
Il dipendente vede i soldi in piu' sulla busta paga e sul conto in banca
e, diciamo, magari li spende.
Successivamente (due settimane dopo o piu') l'errore viene scoperto.
Il dipendente deve restituire i soldi accreditati per errore?
Con che modalita'? E se li ha gia' spesi? La legge che dice al riguardo?
Grazie in anticipo!
skywalker_73 chiocciola yahoo.com
grazie a tutti quelli che mi daranno una mano ciao
>Il dipendente deve restituire i soldi accreditati per errore?
Si. Per di più (se non ricordo male, in quanto è capitato anche a me
in passato) deve restituirli con gli interessi di legge dal giorno in
cui si poteva rendere conto del non dovuto accredito (tramite un
estratto conto o la presa visione della busta paga, ad esempio) fino
al giorno in cui comunica al datore di lavoro il disguido. Sulle
modalità di restituzione ci si può accordare se c'è un buon rapporto
col datore. Altrimenti sarebbe tenuti a restituirli tutti e subito in
quanto non avrebbe dovuto proprio spenderli.
--
Tommaso
(27,101++,FI,911 lover)
Difensore della Certezza Prematurata
> Il dipendente deve restituire i soldi accreditati per errore?
Mi sembra scontato di si.
> Con che modalita'?
Assegno, bonifico, contanti, altro.
> E se li ha gia' spesi?
Glie ne rende degli altri. Mica importa che gli renda proprio quelli <g>
Scusa, ma questo dipendende è un po' bargiano. Come fa a pensare che una
azienda (con tanto di persone pagate per gestire la contabilità) non si
accorga dell'errore e si sputtana tutto in tempo di record?
Il punto e' che la sequenza si e' svolta temporalmente in questo modo:
1. il datore di lavoro accredita i soldi in piu' sullo stipendio e
spedisce la busta paga a casa del dipendente;
2. il dipendente che fa anche molti altri lavori in nero aspetta degli
accrediti da altri lavori e da familiari perche' aveva prestato soldi
al papa e alla sorella
3. il dipendente va al bancomat e vede il saldo del conto; vede 10.000
euro in piu' e pensa che i soldi che aspettava sono finalmente arrivati
(tutti insieme!)
4. siccome il dipendente sta ristrutturando casa, egli compra dei mobili
per arredare casa e paga il falegname che aspettava il saldo, spendendo
circa 2000 euro (il suo conto prima non aveva quasi una lira)
5. passa una settimana e il datore di lavoro si accorge dell'errore; ora
il dipendente non ha piu' tutti i 10.000 euro da restituire disponibili
subito, e voleva sapere se era possibile restituirli per lo meno in due
o tre rate.
Grazie, ciao
Hai letto il mio post?! Come ti ho già detto, questo ti esime solo dal
dover pagare gli interessi sulla tua "malafede"... ma non ti esime dal
dover restituire tutto nella modalità con la quale ti è stata data la
somma. Ecco perché è bene arrivare a un accordo amichevole col datore.
Se c'e' buonafede, l'accordo e' sicuramente possibile.
Il dipendente deve semplicemente andare a contrattare come restituire i
soldi col datore di lavoro. Si spera che quest'ultimo sia flessibile.
AS
>Se c'e' buonafede, l'accordo e' sicuramente possibile.
>Il dipendente deve semplicemente andare a contrattare come restituire i
>soldi col datore di lavoro. Si spera che quest'ultimo sia flessibile.
E io cosa ho detto? ;-)
ROTFL
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L'uomo è padrone di ciò che ha da dire ma è schiavo di ciò che ha detto.
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