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Una procedura poco ortodossa

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Bruno

unread,
Sep 22, 2015, 2:20:35 PM9/22/15
to
Salve a tutti.
Dopo un tentativo di furto ho fatto installare da un tecnico qualificato un
impianto d'allarme.
Premetto che ho ricevuto la fattura solo ieri e devo ancora fare il
bonifico.
Tuttavia c'è qualcosa che davvero non mi piace.
Dovete scusarmi se mi dilungo e se vado sul tecnico, ma è necessario.
La centrale d'allarme può essere gestita su due livelli: 1. livello utente
(imp. base); 2. livello installatore (opzioni avanzate, ad es.
aggiunta/rimozione componenti).
Per accedere ai due *livelli* ci sono due diversi codici d'accesso.
Dovendo intervenire personalmente nel modificare alcune impostazioni al di
fuori del *menù utente* (luminosità display) ho dovuto chiamare il tecnico
per telefono e farmi dare, con una notevole sua reticenza, il cd codice
installatore che aveva cambiato da quello di default presente sul manuale.
Questa sua "procedura" a me davvero non piace e sembra assolutamente
scorretta s eno prevista da una specifica legge.
Il tecnico dice che deve tenerla lui per sicurezza (?!?) e perché "potresti
far casini ed IO dovrei tornare appositamente a programmare di nuovo il
tutto".
Lui sicuramente ribadirà quanto testé scritto, (incasinare tutto, dandomi
dello scemo in pratica.) ma io mi domando, se non c'è una legge al riguardo,
perché devo essere legato obtorto collo a lui per qualsiasi intervento di
aggiunta/rimozione di un componente?
(operazione non fattibile dal menù utente)

Mi scuso per la prolissità, ma davvero vorrei evitare di star li a discutere
inutilmente, per cui se avete un riferimento normativo da mostrargli
affinché lui *non possa rifiutarsi* di fornirmi il "codice installatore" ve
ne sarei davvero molto grato. .
Vi ringrazio in anticipo e mi scuso di nuovo



---
Questa e-mail e priva di virus e malware perche e attiva la protezione avast! Antivirus.
https://www.avast.com/antivirus

Bruno

unread,
Sep 22, 2015, 2:59:52 PM9/22/15
to
Il 22/09/15 20:20, Bruno ha scritto:
[CUT]
>
>
> ---
> Questa e-mail e priva di virus e malware perche e attiva la protezione avast! Antivirus.
> https://www.avast.com/antivirus
>

il codice installatore si chiama proprio "installatore" perchè non deve
averlo l'utente.
L'installatore è responsabile di quello che ha fornito e come tale non
dovrebbe mai consegnare il suo codice all'utente.Infatti tale codice
puo' mettere completamente fuori servizio l'impianto (con ovvie
conseguenze in caso di furto perchè risulterebbe nella menoria eventi
che l'installatore ha volutamente manomesso il sistema).

Se l'utente vuole il codice installatore la procedura corretta è
richiedere per iscritto (meglio con RR) di mettere il codice di default
all'impianto.
Contemporaneamente l'installatore viene sollevato da qualsiasi
responsabilità sull'impianto (e ovviamente decade anche qualsiasi altra
forma di garanzia, esattamente come quando si fa il jailbreak dei
telefonini)

> Mi scuso per la prolissità, ma davvero vorrei evitare di star li a
> discutere inutilmente, per cui se avete un riferimento normativo da
> mostrargli affinché lui *non possa rifiutarsi* di fornirmi il "codice
> installatore" ve ne sarei davvero molto grato. .
> Vi ringrazio in anticipo e mi scuso di nuovo
>
Se vuoi informarti, cerca la normativa EN50131 (obbligatoria per
impianti di allarme).
p.s. i livelli devono essere 4: utente, amministratore, installatore e
costruttore
La regolazione del livello di luminosità del display in genere è
consentita all'utente (a meno che non sia un impianto non conforme alla
normativa vigente).
L'aggiunta/eliminazione dei componenti richiede giustamente il codice
installatore



--
Saluti
Bruno

Bruno

unread,
Sep 23, 2015, 3:14:00 AM9/23/15
to

"Bruno" <tem...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:mts8es$acg$1...@speranza.aioe.org...
La ringrazio per le informazioni.
In riferimento alla luminosità ribadisco che non è possibile settarla nel
cd. *menù utente* ma esclusivamente nel menù installatore (così come
l'aggiunta/rimozione periferiche).
Onestamente quel che mi dice mi lascia perplesso (dura lex sed lex), perchè
volessi aggiungere ad es. un "rilevatore di fumo" e lo volessi fare in tempi
rapidi, dovrei necessariamente attendere quell'installatore per poterlo
fare. E se lo stesso è impeganto altrove, non raggiungibile o altro?
Francamente sono molto molto perplesso, è se questa è la normativa in
materia davvero basito.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 23, 2015, 11:32:59 AM9/23/15
to
On Tue, 22 Sep 2015 20:20:32 +0200, Bruno wrote:

...snip...

> Dovendo intervenire personalmente nel modificare alcune impostazioni al
> di fuori del *menù utente* (luminosità display) ho dovuto chiamare il
> tecnico per telefono e farmi dare, con una notevole sua reticenza, il cd
> codice installatore che aveva cambiato da quello di default presente sul
> manuale. Questa sua "procedura" a me davvero non piace e sembra
> assolutamente scorretta se no prevista da una specifica legge.

Non e' una questione di legge (evitiamo logiche fascistoidi, non si
offenda, ma mettere le leggi in mezzi anche in queste faccenda denota
un tipo di cultura "che tutto deve essere normato"), ma di rapporti
commerciali. Punto.

> Il
> tecnico dice che deve tenerla lui per sicurezza (?!?)

Lui ha il problema di doversi difendere in caso di manomissioni
dell'impianto oppure e' semplicemente la sua logica commerciale
(e quella del suo fornitore).

Tra parentesi, un problematica simile si incontra nel settore
delle chiavi di sicurezza (per quanto riguarda la "duplicabilita'"
delle stesse).

> e perché "potresti
> far casini ed IO dovrei tornare appositamente a programmare di nuovo il
> tutto".

Lasciamo perdere, chiaramente questa e' solo una manfrina.

> Lui sicuramente ribadirà quanto testé scritto, (incasinare tutto,
> dandomi dello scemo in pratica.)

Manfrina. Se io pago, mi prendo la responsabilita' di incasinare
tutto quante volte mi piace a pare.
E la gente che vuole farmi da "balia", mi irrita per principio.

> ma io mi domando, se non c'è una legge
> al riguardo,

E perche' dovrebbe esserci una legge ? Mi spieghi la sua razionalita'
e la razionalita' della stessa, del perche' dovrebbe esserci.
Magari cosi' capiamo meglio il suo punto di vista (e quello
dell'installatore ?).

> perché devo essere legato obtorto collo a lui per qualsiasi
> intervento di aggiunta/rimozione di un componente?

Che e' infatti la domanda che mi pongo.

> (operazione non fattibile dal menù utente)
>
> Mi scuso per la prolissità, ma davvero vorrei evitare di star li a
> discutere inutilmente, per cui se avete un riferimento normativo da
> mostrargli affinché lui *non possa rifiutarsi* di fornirmi il "codice
> installatore" ve ne sarei davvero molto grato. .

Il riferimento normativo e' quello dei diritti del consumatore e
la proposta d'acquisto e l'eventuale contratto allegato.

Ad esempio, se acquista del software dalla Microsoft, nelle
modalita' di attivazione, lei accetta il contratto della Microsoft
per cui segue che cio' che lei ha acquistato non e' una sua
"copia" del software (come si farebbe quando si acquista un libro)
ma una ben piu' riduttiva "licenza d'uso" (peraltro spesso ignorata
a fine vite del software, specialmente nella parte che impone la
"distruzione" della copia). Quindi non esiste alcuna legge che
obbliga di manipolare o distruggere il software non utilizzato, ma
esiste una impegno contrattuale da parte del cliente.

Nel suo caso, esiste qualcosa del genere, un documento da lei
sottoscritto all'ordine, una licenza, etc. che indichi le
"restrizioni d'uso" con cui lei pare scontrarsi ?

Portando avanti il parallelo con il software, se lei ha "scoperto"
queste restrizioni solo "dopo" l'installazione, avrebbe allora il
diritto a "non accettare" queste restrizioni e ritirarsi dal
contratto, chiedendo la disinstallazione del tutto ed il rimborso
dei soldi.

Provi a metterla cosi' (in modo formale) e vediamo cosa le
risponde l'installatore.

Bruno

unread,
Sep 23, 2015, 1:57:04 PM9/23/15
to

"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio >
>> ma io mi domando, se non c'è una legge
>> al riguardo,
>
> E perche' dovrebbe esserci una legge ? Mi spieghi la sua razionalita'
> e la razionalita' della stessa, del perche' dovrebbe esserci.
> Magari cosi' capiamo meglio il suo punto di vista (e quello
> dell'installatore ?).

Forse mi sono spiegato male.
Il mio banalissimo punto di vista- come anche lei ha scritto - : "pago ergo
voglio poter essere libero anche di incasinare il tutto". Visto che
l'installatore, ha la sindrome della *balia* come dice Lei, mi sono chiesto
(ingenuamente e stupidamente ok?) se al riguardo potesse esistesse una
specifica norma che preveda ciò, norma che come ho scritto e ribadisco,
reputerei ottusa. E mi perdoni, ma visto il livello del Legislatore di
questi ultimi lustri non mi stupirei affatto....

>> perché devo essere legato obtorto collo a lui per qualsiasi
>> intervento di aggiunta/rimozione di un componente?
>
> Che e' infatti la domanda che mi pongo.

Capisco di essermi spiegato male prima, perchè quello che mi sto chiedendo è
sempre e solo questo. L'esitenza della legge è uan mia personale remora: non
avrei voluto far la parte dello sciocco che consteta qualcosa che invece è
prevista per legge
Cmq visto il fraintendimento, chiedo venia.

Bruno

unread,
Sep 23, 2015, 2:11:16 PM9/23/15
to
Il 23/09/15 09:11, Bruno ha scritto:
L'aggiunta di un qualsiasi componente modifica il sistema iniziale, per
cui ovviamente questa operazione deve essere fatta da persona abilitata
(anche per non violare quanto prescritto dal DM37/08).
Per quanto riguarda cosa l'utente puo' fare/non fare si fa riferimento
alla EN50131.
L'aggiunta di un sensore fumo coinvolge un'altra normativa (9795)
Questo se si vuole un impianto che possa essere valido ai fini
assicurativi/collegamento con le FF.OO.

Chiaramente, come già detto, se uno non vuole un impianto "in regola" e
quindi preferisce fare tutto da solo (ovviamente assumendosene anche la
responsabilità in caso di problemi) la soluzione migliore è quella
indicata di far mettere il codice di default all'installatore (che non
si puo' rifiutare a tale richiesta) con successiva manleva da
qualsivoglia responsabilità/garanzia

--
Saluti
Bruno

Bruno

unread,
Sep 23, 2015, 2:21:29 PM9/23/15
to
Il 23/09/15 17:32, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On Tue, 22 Sep 2015 20:20:32 +0200, Bruno wrote:
>
> ....snip...
[cut]
>
> Lui ha il problema di doversi difendere in caso di manomissioni
> dell'impianto oppure e' semplicemente la sua logica commerciale
> (e quella del suo fornitore).

il tecnico è responsabile di quanto realizzato e l'uso del codice
installatore puo' compromettere l'impianto.
Pertanto è piu' che logico che lo conservi lui

[CUT]
>
>> e perché "potresti
>> far casini ed IO dovrei tornare appositamente a programmare di nuovo il
>> tutto".
>
> Lasciamo perdere, chiaramente questa e' solo una manfrina.

Probabilmente non ha mai avuto a che fare con "smanettoni" che entrano
nei menu' di servizio, creano casini e poi si lamentano con
l'installatore che il sistema non funziona...
>

>
> Il riferimento normativo e' quello dei diritti del consumatore e
> la proposta d'acquisto e l'eventuale contratto allegato.

Se gli ha commissionato un impianto di allarme, l'installatore gli ha
fornito quello per cui ha pagato.
Quando si acquista un'auto non si puo' di certo pretendere di avere i
codici di servizio per entrre nel CEM o negli altri moduli della vettura
per vedere/modificare la programmazione.
L'installatore deve rilasciare la Dichiarazione di Conformità come
prescritto dal DM37/08 e ovviamente deve essere abilitato.
L'installatore è civilmente/penalmente responsabile di quanto realizzato
e pertanto lui potrà mettere il codice installatore a default (non
fornire il suo) previo scarico completo di responsabilità da parte del
committente.
Questa procedura è attivabile anche quando si decide di cambiare
installatore/manutentore
Si ricorda che gli impianti di allarme devono rispondere alla EN50131
con le relative prescrizioni per poter essere ritenuto valido ai fini
assicurativi e(o collegamenti con forze dell'ordine




--
Saluti
Bruno

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 24, 2015, 3:45:24 AM9/24/15
to
On Wed, 23 Sep 2015 19:55:25 +0200, Bruno wrote:

> "Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
> >
>>> ma io mi domando, se non c'è una legge al riguardo,
>>
>> E perche' dovrebbe esserci una legge ? Mi spieghi la sua razionalita' e
>> la razionalita' della stessa, del perche' dovrebbe esserci. Magari
>> cosi' capiamo meglio il suo punto di vista (e quello dell'installatore
>> ?).
>
> Forse mi sono spiegato male.
> Il mio banalissimo punto di vista- come anche lei ha scritto - : "pago
> ergo voglio poter essere libero anche di incasinare il tutto". Visto che
> l'installatore, ha la sindrome della *balia* come dice Lei, mi sono
> chiesto (ingenuamente e stupidamente ok?) se al riguardo potesse
> esistesse una specifica norma che preveda ciò, norma che come ho scritto
> e ribadisco, reputerei ottusa. E mi perdoni, ma visto il livello del
> Legislatore di questi ultimi lustri non mi stupirei affatto....

E c'ha pure ragione.

>>> perché devo essere legato obtorto collo a lui per qualsiasi intervento
>>> di aggiunta/rimozione di un componente?
>>
>> Che e' infatti la domanda che mi pongo.
>
> Capisco di essermi spiegato male prima, perchè quello che mi sto
> chiedendo è sempre e solo questo. L'esitenza della legge è uan mia
> personale remora: non avrei voluto far la parte dello sciocco che
> contesta qualcosa che invece è prevista per legge.

Se in una situazione del genere qualcuno la tratta da sciocco per
non conoscere una legge liberticida, quel qualcuno e' per
definizione un fascistoide (vuole impedirle di ragionare,
mettendola in imbarazzo, cercando di spiazzarla).

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 24, 2015, 3:57:55 AM9/24/15
to
On Wed, 23 Sep 2015 20:21:30 +0200, Bruno wrote:

> Il 23/09/15 17:32, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> On Tue, 22 Sep 2015 20:20:32 +0200, Bruno wrote:
>>
>> ....snip...
> [cut]
>>
>> Lui ha il problema di doversi difendere in caso di manomissioni
>> dell'impianto oppure e' semplicemente la sua logica commerciale (e
>> quella del suo fornitore).
>
> il tecnico è responsabile di quanto realizzato e l'uso del codice
> installatore puo' compromettere l'impianto. Pertanto è piu' che logico
> che lo conservi lui

"logico" ma non obbligatorio per legge.
E chi paga puo' anche porre avanti le sue logiche, altrimenti
cambia installatore.

> [CUT]
>>
>>> e perché "potresti
>>> far casini ed IO dovrei tornare appositamente a programmare di nuovo
>>> il tutto".
>>
>> Lasciamo perdere, chiaramente questa e' solo una manfrina.
>
> Probabilmente non ha mai avuto a che fare con "smanettoni" che entrano
> nei menu' di servizio, creano casini e poi si lamentano con
> l'installatore che il sistema non funziona...

E' una manfrina perche' cio' che conta e': "Mi paghera' tutto il
tempo che mi fara' perdere ?" Se si', non posso eccepire nulla.
Conosce la massima: "il cliente ha sempre ragione" ?

>> Il riferimento normativo e' quello dei diritti del consumatore e la
>> proposta d'acquisto e l'eventuale contratto allegato.
>
> Se gli ha commissionato un impianto di allarme, l'installatore gli ha
> fornito quello per cui ha pagato.

Le limitazioni vanno espresse in fase contrattuale, non dopo
l'installazione. Attenzione alle "prassi", in tribunale valgono
meno di quanto si pensi.

> Quando si acquista un'auto non si puo' di certo pretendere di avere i
> codici di servizio per entrre nel CEM o negli altri moduli della vettura
> per vedere/modificare la programmazione.

Si e no.
Nel caso dell'auto c'e' in ballo la sicurezza fisica di terzi,
tanto che mi pare che il legislatore ha cercato di limitare
le riparazioni fai-da-te (e ne segue una limitazione alla
necessita' di accedere ai codici).
Non mi risulta che manipolazioni agli impianti di antifurto
mette in pericolo di vita terzi estranei.

> L'installatore deve rilasciare
> la Dichiarazione di Conformità come prescritto dal DM37/08 e ovviamente
> deve essere abilitato.

Cosa che non c'entra nulla con l'oggetto della discussione.

> L'installatore è civilmente/penalmente
> responsabile di quanto realizzato

La responsabilita' penale e' limitata alla sicurezza elettrica, non
della "funzionalita'" anti-efrazione!
La responsabilita' civile e' limitata alle funzionalita' promesse
nella stipula contrattuale (scritta o verbale che sia) e di fronte
ad uso da parte del cliente come istruito dalla documentazione.
Se il cliente pasticcia i codici, ovviamente la garanzia decade.

> e pertanto lui potrà mettere il codice installatore a default (non
> fornire il suo) previo scarico completo di responsabilità da parte del
> committente.

Certamente, soluzione ragionevole.

> Questa procedura è attivabile anche quando si decide di cambiare
> installatore/manutentore
> Si ricorda che gli impianti di allarme devono rispondere alla EN50131
> con le relative prescrizioni per poter essere ritenuto valido ai fini
> assicurativi e

Posso immaginarlo. Le assicurazioni si muovono in modo pedante.

> (o collegamenti con forze dell'ordine

Questa non l'ho capita: intende affermare che le forze dell'ordine
se ne fregano dell'allarme ?

Bruno

unread,
Sep 24, 2015, 2:17:06 PM9/24/15
to
Il 24/09/15 09:57, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> Si e no.
> Nel caso dell'auto c'e' in ballo la sicurezza fisica di terzi,
> tanto che mi pare che il legislatore ha cercato di limitare
> le riparazioni fai-da-te (e ne segue una limitazione alla
> necessita' di accedere ai codici).
> Non mi risulta che manipolazioni agli impianti di antifurto
> mette in pericolo di vita terzi estranei.

DM37/08, art.8
Inoltre provi a non rispettare la normativa in questione (tempi massimi
di allarme, autoesclusione su piu' allarmi, sicurezza elettrica nei
collegamenti) e poi ne riparliamo...

[CUT]
> La responsabilita' penale e' limitata alla sicurezza elettrica, non
> della "funzionalita'" anti-efrazione!
> La responsabilita' civile e' limitata alle funzionalita' promesse
> nella stipula contrattuale (scritta o verbale che sia) e di fronte
> ad uso da parte del cliente come istruito dalla documentazione.
> Se il cliente pasticcia i codici, ovviamente la garanzia decade.

Ne riparliamo quando il cliente citerà l'installatore dicendo che
limpianto non ha funzionato e non ha segnalato l'intrusione...ùPoi dopo
si scopre che il cliente o non veva inserito l'allarme(cosa che capita
abbastanza frequentemente, santa Memoria Eventi) o peggio ha pasticciato
con il codice e ha "sprogrammato" il programma d'inserimento.
Già successo ampiamente.
Si faccia un giro sui forum seri di sicurezza e vedrà che la cosa non è
poi cosi' infrequente.

[CUT]
>Questa non l'ho capita: intende affermare che le forze dell'ordine
>se ne fregano dell'allarme ?

Quando ci si collega con le FF.OO tramite combinatore telefonico la
prima cosa che chiedono adesso è la dichiarazione che l'impianto è a
norma (quindi rispondente alla EN50131, che prevede inoltre tutta la
parte relativa alla manutenzione)
Senza questa dichiarazione l'eventuale chiamata non viene autorizzata.

--
Saluti
Bruno

Bruno

unread,
Sep 24, 2015, 2:18:27 PM9/24/15
to
Il 24/09/15 20:17, Bruno ha scritto:
mi scuso per gli errori di battitura.
Mi devo decidere a cambiare la tastiera


--
Saluti
Bruno

Max max

unread,
Sep 24, 2015, 5:06:08 PM9/24/15
to
Il 23/09/2015 09.11, Bruno ha scritto:
>è se questa è la normativa in
> materia davvero basito.

certe "norme" uni sono ad usum ..
Legalmente hai il diritto di avere tutti i codici

Bruno

unread,
Sep 25, 2015, 2:13:32 PM9/25/15
to
Il 24/09/15 23:06, Max max ha scritto:
per favore mi citi la legge che dice questo?

Tu hai diritto ad avere quello per cui hai pagato, ovvero (in questo
caso) un sistema di allarme con determinate caratteristiche.
Se non fa quello per cui è stato acquistato hai pienamente diritto ad
avere quanto richiesto o il rimborso.
Altrimenti se vuoi anche il codice installatore richiedi la messa a
default e scarichi da qualsivoglia responsabilità (e garanzia)
l'installatore.

--
Saluti
Bruno

Ragnarok

unread,
Sep 26, 2015, 8:57:37 AM9/26/15
to
Il 25/09/2015 20:13, Bruno ha scritto:

> Se non fa quello per cui è stato acquistato hai pienamente diritto ad
> avere quanto richiesto o il rimborso.

Non lo fa. Non poter regoalre l'intenstà del led è una (inutile e)
gravosa limitazione.
Magari ce ne saranno altre.


Colonnello D. Mortimer

unread,
Sep 26, 2015, 10:20:23 AM9/26/15
to
Il 22/09/2015 20.20, Bruno ha scritto:

> La centrale d'allarme può essere gestita su due livelli: 1. livello utente
> (imp. base); 2. livello installatore (opzioni avanzate, ad es.
> aggiunta/rimozione componenti).

E' prassi normale, nella mia addirittura ci sono tre livelli: l'utente,
il master che è l'utente esperto locale, e l'installatore. La prassi
vuole che la password installatore non venga comunicata
all'utilizzatore, così non può spifferarla né volendo né per errore.

In pratica un allarme tipo "manca corrente enel" e' resettabile
dall'utente normale, l'allarme di un sensore a pila viene resettato solo
dall'esperto locale che cambia la pila, il malfuzionamento di un sistema
critico va gestito dall'installatore.

Alcune funzioni di manutenzione o modifica mi pare siano spostabili da
un livello all'altro a seconda del giudizio dell'installatore.

In qs. caso x es. cambiare l'intensità del display non dovrebbe
richiedere l'installatore. Ma essendo un ambiente un po' paranoico
orientato per esperienza al "caso peggiore", si può immaginare l'utente
che mette tutto al minimo, non si vede più niente, arriva un altro
utente e non vede niente e chiama l'assistenza, oppure non inserisce
l'allarme ecc.

> per telefono e farmi dare, con una notevole sua reticenza, il cd codice
> installatore che aveva cambiato da quello di default presente sul manuale.

la reticenza è segno di serietà.

> Il tecnico dice che deve tenerla lui per sicurezza (?!?) e perché "potresti
> far casini ed IO dovrei tornare appositamente a programmare di nuovo il
> tutto".

Questo è la parte folkloristica del discorso, il discorso vero è che
l'impianto è certificato e garantito solo se l'installatore ha la
garanzia che nessuno glielo manomette. Allora il malfunzionamento
diventa solo colpa sua.

Se l'utente ci mette mano, l'installatore davanti al furto si chiama
fuori e non ne risponde più. Sappi che praticamente tutti gli impianti
prevedono di copiare la configurazione finale dell'impianto su un file
nel computer dell'installatore, che "fa testo" ai fini della
configurazione certificata.

Se entrano i ladri e la configurazione attuale non corrisponde a quella
"firmata" dall'installatore, l'installatore dice: l'utente o chi per lui
ha fatto qualche cazzata.

> Lui sicuramente ribadirà quanto testé scritto, (incasinare tutto, dandomi
> dello scemo in pratica.)

Niente di personale, le stesse ditte costruttrici che addestrano e
certificano i loro installatori raccomandano questa prassi. L'impianto è
certificato solo aderendo alle prescrizioni comportamentali del produttore.

> Mi scuso per la prolissità, ma davvero vorrei evitare di star li a discutere
> inutilmente, per cui se avete un riferimento normativo

Se ti consegna il codice installatore è in difetto lui.

Nel mio caso me lo ha proposto, ma io non l'ho voluto conoscere.

Tieni presente che molte funzioni di riconfigurazione, volendo, sono
ormai fattibili da remoto via telefonino o via rete cablata, il che
riduce le uscite on site.


Colonnello D. Mortimer

unread,
Sep 26, 2015, 10:23:06 AM9/26/15
to
Il 25/09/2015 20.13, Bruno ha scritto:

> Tu hai diritto ad avere quello per cui hai pagato, ovvero (in questo
> caso) un sistema di allarme con determinate caratteristiche.

dato che ormai almeno metà del valore aggiunto di un simile impianto sta
nella configurazione, e non solo nel semplice hardware, la blindatura
della configurazione fa parte della sicurezza che il cliente ha comprato.




Colonnello D. Mortimer

unread,
Sep 26, 2015, 10:27:33 AM9/26/15
to
Il 26/09/2015 14.57, Ragnarok ha scritto:

> Non lo fa. Non poter regoalre l'intenstà del led è una (inutile e)
> gravosa limitazione.

probabilmente è un difetto di progetto, ossia la luminosità non è
limitata in modo da tale da leggere comunque il display.

abbassandola o alzandola troppo, si rischia di non leggere niente, a
quel punto il cliente va nel panico.

Quando c'erano i monitor a tubo catodico con le belle manopoline, non vi
è mai capitato di essere chiamati perchè "non funziona più niente" e poi
era solo la luminosità al minimo?



Max max

unread,
Sep 26, 2015, 1:54:41 PM9/26/15
to
Il 25/09/2015 20.13, Bruno ha scritto:

> Tu hai diritto ad avere quello per cui hai pagato, ovvero (in questo
> caso) un sistema di allarme con determinate caratteristiche.

Io pago per un sistema di allarme funzionante e configurato chiavi in mano
L'impianto è mio ed ho il diritto di modificarlo come voglio
(eventualmente rivolgendomi anche ad altri tecnici).
Se l'installatore vuole provare quello che ha fatto ai fini della
garanzia può fare un documento con la configurarzione facendolo
sottoscrivere al cliente.
Tra l'altro clausole contrattuali difformi sarebbero pure vessatorie.

Bruno

unread,
Sep 26, 2015, 2:21:01 PM9/26/15
to
Il 26/09/15 19:54, Max max ha scritto:
> Il 25/09/2015 20.13, Bruno ha scritto:
>
>> Tu hai diritto ad avere quello per cui hai pagato, ovvero (in questo
>> caso) un sistema di allarme con determinate caratteristiche.
>
> Io pago per un sistema di allarme funzionante e configurato chiavi in mano
> L'impianto è mio ed ho il diritto di modificarlo come voglio
> (eventualmente rivolgendomi anche ad altri tecnici).

Tu puoi anche distruggerlo se vuoi ma prima di farlo devi "scaricare"
dalla responsabilità chi te lo ha realizzato.
Oppure aspetti i due anni della "garanzia", te lo resetti e te lo
riprogrammi come ti pare e piace

> Se l'installatore vuole provare quello che ha fatto ai fini della
> garanzia può fare un documento con la configurarzione facendolo
> sottoscrivere al cliente.

La sua "sottoscrizione" (anche dal punto di vista della EN50131), oltre
alla documentazione, è il codice installatore.
Tra l'altro una cosa è "regolare la lminosità del display" , un'altra è
"aggiungere/togliere dispositivi"
Se ti piace il "fai da te" fai quello che ti ho suggerito.

> Tra l'altro clausole contrattuali difformi sarebbero pure vessatorie.

E quali sarebbero le clausole contrattuali difformi?

>


--
Saluti
Bruno

Max max

unread,
Sep 26, 2015, 4:04:53 PM9/26/15
to
Il 26/09/2015 20.21, Bruno ha scritto:
>ma prima di farlo devi "scaricare"
> dalla responsabilità chi te lo ha realizzato.

No. Ovviamente l'installatore non sarà responsabile di malfunzionamenti
dovuti a modifiche ho fatto io


> La sua "sottoscrizione" (anche dal punto di vista della EN50131), oltre
> alla documentazione, è il codice installatore.

No, quello limita illecitamente il proprietario. A fine probatori c'è altro.


> E quali sarebbero le clausole contrattuali difformi?

Nel caso ci fossero.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 26, 2015, 6:30:07 PM9/26/15
to
On Thu, 24 Sep 2015 20:17:07 +0200, Bruno wrote:

> Il 24/09/15 09:57, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> Si e no.
>> Nel caso dell'auto c'e' in ballo la sicurezza fisica di terzi, tanto
>> che mi pare che il legislatore ha cercato di limitare le riparazioni
>> fai-da-te (e ne segue una limitazione alla necessita' di accedere ai
>> codici).
>> Non mi risulta che manipolazioni agli impianti di antifurto mette in
>> pericolo di vita terzi estranei.
>
> DM37/08, art.8

Mi riferivo alla parte operativa, non all'impiantistica elettrica!
Quindi lasci perdere una norma che si rifersice SOLO, nel caso
specifico (non essendoci gas o liquidi), alla sicurezza elettrica.

> Inoltre provi a non rispettare la normativa in questione (tempi massimi
> di allarme, autoesclusione su piu' allarmi, sicurezza elettrica nei
> collegamenti) e poi ne riparliamo...

Nell'art.8 del DM37/2008 ?
Sicuro che stiamo leggendo lo stesso documento ?

> [CUT]
> > La responsabilita' penale e' limitata alla sicurezza elettrica, non
> > della "funzionalita'" anti-efrazione! La responsabilita' civile e'
> > limitata alle funzionalita' promesse nella stipula contrattuale
> > (scritta o verbale che sia) e di fronte ad uso da parte del cliente
> > come istruito dalla documentazione. Se il cliente pasticcia i codici,
> > ovviamente la garanzia decade.
>
> Ne riparliamo quando il cliente citerà l'installatore dicendo che
> limpianto non ha funzionato e non ha segnalato l'intrusione...

Se il cliente ha tutti i codici, la strada e' in salita.
Forse lei e' troppo fascistoide, ma ci provero: la giurisprudenza
italiana prevede che l'attore (il cliente) PROVI la responsabilita'
del citato (lei, installatore).

> Poi dopo
> si scopre che il cliente o non veva inserito l'allarme(cosa che capita
> abbastanza frequentemente, santa Memoria Eventi) o peggio ha pasticciato
> con il codice e ha "sprogrammato" il programma d'inserimento. Già
> successo ampiamente.

Appunto. E quindi di cosa si preoccupa ?

> Si faccia un giro sui forum seri di sicurezza e vedrà che la cosa non è
> poi cosi' infrequente.

Evidentemente hanno fatto ricorso ad avvocati incapaci.

Ma la questione e' di pura lana caprina, perche' voglio proprio
che ci spieghi come il fatto di non fornire accesso alla
programmazione installatore impedisca al cliente di citare
in giudizio l'installatore se l'impianto non ha funzionato
come si aspettava il cliente.

Ripeto: le sue affermazioni sembrano piu' che altro manfrine per
questioni di principio piuttosto che razionali ragioni di diritto
per dimostrare di potere tenere il cliente "in scacco".

> [CUT]
> >Questa non l'ho capita: intende affermare che le forze dell'ordine se
> >ne fregano dell'allarme ?
>
> Quando ci si collega con le FF.OO tramite combinatore telefonico la
> prima cosa che chiedono adesso è la dichiarazione che l'impianto è a
> norma (quindi rispondente alla EN50131,

Quindi, ora avremo la vocina del call-center delle FF.OO che domanda:
"avete la dichiarazione della norma EN50131 ? No ? Allora dovete
rivolgervi ai servizi privati ..."

Interessante. Passeremo l'informazione al Grillo, movimento 5Stelle

> Senza questa dichiarazione l'eventuale chiamata non viene autorizzata.

Ripeto la domanda: rispondono, ci dispiace, ma non interveniamo ?

Forse magari dovrebbe spiegarci meglio cosa intende per
"chiamata non autorizzata" ... di cosa ?

Bruno

unread,
Sep 27, 2015, 2:25:47 PM9/27/15
to
Il 27/09/15 00:30, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On Thu, 24 Sep 2015 20:17:07 +0200, Bruno wrote:
>
>> Il 24/09/15 09:57, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>>> Si e no.
>>> Nel caso dell'auto c'e' in ballo la sicurezza fisica di terzi, tanto
>>> che mi pare che il legislatore ha cercato di limitare le riparazioni
>>> fai-da-te (e ne segue una limitazione alla necessita' di accedere ai
>>> codici).
>>> Non mi risulta che manipolazioni agli impianti di antifurto mette in
>>> pericolo di vita terzi estranei.
>>
>> DM37/08, art.8
>
> Mi riferivo alla parte operativa, non all'impiantistica elettrica!
> Quindi lasci perdere una norma che si rifersice SOLO, nel caso
> specifico (non essendoci gas o liquidi), alla sicurezza elettrica.

Si vede che non sa leggere:
Art: 1:
1. Il presente decreto si applica agli impianti posti al servizio
degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati
all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l'impianto
e' connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di
consegna della fornitura.
Art.2:
2. Gli impianti di cui al comma 1 sono classificati come segue:
b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti
elettronici in genere;

>
>> Inoltre provi a non rispettare la normativa in questione (tempi massimi
>> di allarme, autoesclusione su piu' allarmi, sicurezza elettrica nei
>> collegamenti) e poi ne riparliamo...
>
> Nell'art.8 del DM37/2008 ?
> Sicuro che stiamo leggendo lo stesso documento ?

Se lo legga lei per bene:
Art. 8. Obblighi del committente o del proprietario

1. Il committente e' tenuto ad affidare i lavori di installazione,
di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione straordinaria
degli impianti indicati all'articolo 1, comma 2, ad imprese abilitate
ai sensi dell'articolo 3.
2. Il proprietario dell'impianto adotta le misure necessarie per
conservarne le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa
vigente in materia, tenendo conto delle istruzioni per l'uso e la
manutenzione predisposte dall'impresa installatrice dell'impianto e
dai fabbricanti delle apparecchiature installate. Resta ferma la
responsabilita' delle aziende fornitrici o distributrici, per le
parti dell'impianto e delle relative componenti tecniche da loro
installate o gestite.

>
>> [CUT]
>> > La responsabilita' penale e' limitata alla sicurezza elettrica, non
>> > della "funzionalita'" anti-efrazione! La responsabilita' civile e'
>> > limitata alle funzionalita' promesse nella stipula contrattuale
>> > (scritta o verbale che sia) e di fronte ad uso da parte del cliente
>> > come istruito dalla documentazione. Se il cliente pasticcia i codici,
>> > ovviamente la garanzia decade.
>>
>> Ne riparliamo quando il cliente citerà l'installatore dicendo che
>> limpianto non ha funzionato e non ha segnalato l'intrusione...
>
> Se il cliente ha tutti i codici, la strada e' in salita.
> Forse lei e' troppo fascistoide, ma ci provero: la giurisprudenza
> italiana prevede che l'attore (il cliente) PROVI la responsabilita'
> del citato (lei, installatore).

Fascistoide sarà lei.

>
>> Poi dopo
>> si scopre che il cliente o non veva inserito l'allarme(cosa che capita
>> abbastanza frequentemente, santa Memoria Eventi) o peggio ha pasticciato
>> con il codice e ha "sprogrammato" il programma d'inserimento. Già
>> successo ampiamente.
>
> Appunto. E quindi di cosa si preoccupa ?

Se l'installatore ha la lettere di scarico nessun problema.
Se invece non c'è sono cavoli suoi provare che il cliente ha pasticciato.

>
>> Si faccia un giro sui forum seri di sicurezza e vedrà che la cosa non è
>> poi cosi' infrequente.
>
> Evidentemente hanno fatto ricorso ad avvocati incapaci.

Ha parlato l'esperto.
Lo chieda a Tecnoalarm,Combivox, Honeywell, bentel, Satel, Hesa, Bosch....
Ho sono tutti dei "pirla" ad avere fior di tecnici che passano ore ed
ore a studiare le norme per evitare di mettere in commercio prodotti
rispondenti alle norme o qui' il pirla è qualcun'altro....

>
> Ma la questione e' di pura lana caprina, perche' voglio proprio
> che ci spieghi come il fatto di non fornire accesso alla
> programmazione installatore impedisca al cliente di citare
> in giudizio l'installatore se l'impianto non ha funzionato
> come si aspettava il cliente.

Ma c'è o ci fa?
E chi ha mai detto questo?
Se non ha fornito (o se l'ha fornito senza manleva) il codice
installatore è chiaro che il primo responsabile è l'installatore


>
> Ripeto: le sue affermazioni sembrano piu' che altro manfrine per
> questioni di principio piuttosto che razionali ragioni di diritto
> per dimostrare di potere tenere il cliente "in scacco".
>
>> [CUT]
>> >Questa non l'ho capita: intende affermare che le forze dell'ordine se
>> >ne fregano dell'allarme ?
>>
>> Quando ci si collega con le FF.OO tramite combinatore telefonico la
>> prima cosa che chiedono adesso è la dichiarazione che l'impianto è a
>> norma (quindi rispondente alla EN50131,
>
> Quindi, ora avremo la vocina del call-center delle FF.OO che domanda:
> "avete la dichiarazione della norma EN50131 ? No ? Allora dovete
> rivolgervi ai servizi privati ..."
>
> Interessante. Passeremo l'informazione al Grillo, movimento 5Stelle

Semplicemente la chiamata automatica non viene presa in considerazione
(anche perchè va inserita la frase con il relativo codice assegnato)
>
>> Senza questa dichiarazione l'eventuale chiamata non viene autorizzata.
>
> Ripeto la domanda: rispondono, ci dispiace, ma non interveniamo ?

vedi sopra

>
> Forse magari dovrebbe spiegarci meglio cosa intende per
> "chiamata non autorizzata" ... di cosa ?
>

Evidentemente lei viaggia su un altro mondo.
Provi a far partire un allarme con una vocina registrata che dice
"allarme furto presso abitazione Deboni via pincopallino xx"
Nella migliore delle ipotesi non interviene nessuna pattuglia
Se insiste rischia anche prima una diffida e poi una denuncia.
Si faccia un giro nel piu' vicino posto di P.S. e si faccia dare la
documentazione per poter "collegare " il suo impianto alle ff.oo.
Tra le varie carte c'è anche copia della Dichiarazione di conformità

La prego cortesemente prima di dare risposte a vanvera di prendersi
perlomeno la briga di leggersi la normativa specifica.


--
Saluti
Bruno

principessadelforo

unread,
Sep 27, 2015, 4:45:35 PM9/27/15
to
Il 22/09/2015 20.20, Bruno ha scritto:
E' evidente che per questo installatore il trattenere il codice di
programmazione costituisce una garanzia di fidelizzazione del cliente
privo di qualsivoglia fondamento giuridico.

Si faccia rilasciare la dichiarazione di rispondenza e conformità
dell'impianto e, all'uopo, se l'installatore è proprio così zelante,
potrà mettere per iscritto il fatto che al cliente è stato fornito anche
il predetto codice.

Nulla di pù , nulla di meno. Esattamente come suggerisce l'altro utente
Max Max, se l'installatore dovesse chiederle modificazioni e/o
limitazioni convenzionali di garanzia , sarebbero da considerarsi
inefficaci, poichè vessatorie.

In definitiva, il cliente ha tutti i sacrosanti diritti di ottenere i
codici del suo impianto e di poterlo modificare a suo piacimento, anche
per mezzo di altro tecnico.

Interventi sull'impianto da personale non qualificato e/o altre
manomissioni dell'impianto sono già di per se' limitativi della
garanzia, e non abbisognano di altre dichiarazioni.

Diversamente, le sorti del suo impianto sarebbero legate alla vita
dell'installatore.























--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Oct 2, 2015, 2:34:29 AM10/2/15
to
On Sun, 27 Sep 2015 20:25:52 +0200, Bruno wrote:

> Il 27/09/15 00:30, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> On Thu, 24 Sep 2015 20:17:07 +0200, Bruno wrote:
>>
>>> Il 24/09/15 09:57, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>>>> Si e no.
>>>> Nel caso dell'auto c'e' in ballo la sicurezza fisica di terzi, tanto
>>>> che mi pare che il legislatore ha cercato di limitare le riparazioni
>>>> fai-da-te (e ne segue una limitazione alla necessita' di accedere ai
>>>> codici).
>>>> Non mi risulta che manipolazioni agli impianti di antifurto mette in
>>>> pericolo di vita terzi estranei.
>>>
>>> DM37/08, art.8
>>
>> Mi riferivo alla parte operativa, non all'impiantistica elettrica!
>> Quindi lasci perdere una norma che si rifersice SOLO, nel caso
>> specifico (non essendoci gas o liquidi), alla sicurezza elettrica.
>
> Si vede che non sa leggere:
> Art: 1:
> 1. Il presente decreto si applica agli impianti posti al servizio
> degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati
> all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l'impianto e'
> connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di
> consegna della fornitura.

Cielo! Qui mi ci vuole la camomilla.
Cosa ha appena letto ?
Che l'impianto sotto sta alla verifica di sicurezza elettrica.
Chiaro ?!!!

> Art.2:
> 2. Gli impianti di cui al comma 1 sono classificati come segue: b)
> impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti
> elettronici in genere;

Bla, bla, bla ...

Ma dove legge che l' "U T I L I Z Z O" (nel senso di "come lo
uso") e' sottoposto a normativa ?
Ad esempio: un antenna TV deve essere installata in modo da
non configurare un rischio elettrico. Punto.
Ma poi il tipo di trasmissioni o di ricezione utilizzata non
ha nulla a che fare con la normativa di cui al DM37/2008.
Ci arriva ora ?

>>> Inoltre provi a non rispettare la normativa in questione (tempi
>>> massimi di allarme, autoesclusione su piu' allarmi, sicurezza
>>> elettrica nei collegamenti) e poi ne riparliamo...
>>
>> Nell'art.8 del DM37/2008 ?
>> Sicuro che stiamo leggendo lo stesso documento ?
>
> Se lo legga lei per bene:
> Art. 8. Obblighi del committente o del proprietario
>
> 1. Il committente e' tenuto ad affidare i lavori di installazione,
> di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione straordinaria
> degli impianti indicati all'articolo 1, comma 2, ad imprese abilitate ai
> sensi dell'articolo 3.

Che non c'entra nulla con il paragrafo precedente.
Altrimenti mi spieghi, come se fossi un bambino, quale relazione
c'e' tra il punto 1 citato ed:

"tempi massimi di allarme, autoesclusione su piu' allarmi,
sicurezza elettrica nei collegamenti" ...

> 2. Il proprietario dell'impianto adotta le misure necessarie per
> conservarne le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa
> vigente in materia, tenendo conto delle istruzioni per l'uso e la
> manutenzione predisposte dall'impresa installatrice dell'impianto e
> dai fabbricanti delle apparecchiature installate. Resta ferma la
> responsabilita' delle aziende fornitrici o distributrici, per le
> parti dell'impianto e delle relative componenti tecniche da loro
> installate o gestite.

Interessante il giochino semantico, ora comprendo: da tipico
azzeccagarbugli nazionale ...
Il contesto di "sicurezza" in tutta la legge e' riferita SOLO
alla sicurezza FISICA (ovvero il farsi "male", il finire in
ospedale, il "lasciarci la pelle" ...
Lei invece utilizza come un coltello svizzero la parola
sicurezza in questo punto particolare, ove il legislatore
non ha ripetuto cio' che c'e' nella introduzione, dato che il
termine ha anche un significato nel settore antifurto, ma
ovviamente in tutt'altra funzione (riferito alla sicurezza
come protezione da atti malavitosi, etc.).

Cio' che il DM 37/2008 disciplina e' semplicemente che gli
impianti siano fatti secondo la regola d'arte e da installatori
autorizzati. L'operativita' successiva dell'impianto, posato
come disciplinato dalla norma e con materiali come prescritto,
NON RIGUARDA IL DM 37/2008 !!!

>>> [CUT]
>>> > La responsabilita' penale e' limitata alla sicurezza elettrica,
>>> > non della "funzionalita'" anti-efrazione! La responsabilita'
>>> > civile e' limitata alle funzionalita' promesse nella stipula
>>> > contrattuale (scritta o verbale che sia) e di fronte ad uso da
>>> > parte del cliente come istruito dalla documentazione. Se il
>>> > cliente pasticcia i codici, ovviamente la garanzia decade.
>>>
>>> Ne riparliamo quando il cliente citerà l'installatore dicendo che
>>> limpianto non ha funzionato e non ha segnalato l'intrusione...
>>
>> Se il cliente ha tutti i codici, la strada e' in salita. Forse lei e'
>> troppo fascistoide, ma ci provero: la giurisprudenza italiana prevede
>> che l'attore (il cliente) PROVI la responsabilita' del citato (lei,
>> installatore).
>
> Fascistoide sarà lei.

E' la sua logica che e' evidentemente fascistoide, della serie:
"E' vietato tutto cio' che non e' espressamente permesso o
disciplinato da leggi, regolamenti, norme, etc. bla, bla ..."

O lei contro argomenta in modo puntuale, o il suo "sara' lei"
ricorda la replica del bambino "XXX no, sarai tu ...!"

>>> Poi dopo
>>> si scopre che il cliente o non veva inserito l'allarme(cosa che capita
>>> abbastanza frequentemente, santa Memoria Eventi) o peggio ha
>>> pasticciato con il codice e ha "sprogrammato" il programma
>>> d'inserimento. Già successo ampiamente.
>>
>> Appunto. E quindi di cosa si preoccupa ?
>
> Se l'installatore ha la lettere di scarico nessun problema. Se invece
> non c'è sono cavoli suoi provare che il cliente ha pasticciato.

E quindi ?
Lei si faccia la lettera di scarico.
Punto.

IO:
>>>> La responsabilita' civile e' limitata alle funzionalita' promesse
>>>> nella stipula contrattuale (scritta o verbale che sia) e di fronte
>>>> ad uso da parte del cliente come istruito dalla documentazione.
>>>> Se il cliente pasticcia i codici, ovviamente la garanzia decade.

LEI:
>>> Si faccia un giro sui forum seri di sicurezza e vedrà che la cosa non
>>> è poi cosi' infrequente.

IO:
>> Evidentemente hanno fatto ricorso ad avvocati incapaci.

LEI:
> Ha parlato l'esperto.
> Lo chieda a Tecnoalarm,Combivox, Honeywell, bentel, Satel, Hesa,
> Bosch.... Ho sono tutti dei "pirla" ad avere fior di tecnici che passano
> ore ed ore a studiare le norme per evitare di mettere in commercio
> prodotti rispondenti alle norme o qui' il pirla è qualcun'altro....

IO:
Pura divagazione che non entra nel merito dell'argomento.
Tipico poi pararsi dietro a nomi piu' o meno altisonanti,
sperando cosi' di spiazzare l'interlocutore piu' ingenuo.
Mezzucci a cui ricorre chi ha finito gli argomenti.

IO:
>>>> La responsabilita' civile e' limitata alle funzionalita' promesse
>>>> nella stipula contrattuale (scritta o verbale che sia) e di fronte
>>>> ad uso da parte del cliente come istruito dalla documentazione.
>>>> Se il cliente pasticcia i codici, ovviamente la garanzia decade.

LEI:
>>> Si faccia un giro sui forum seri di sicurezza e vedrà che la cosa non è
>>> poi cosi' infrequente.

IO:
>> Ma la questione e' di pura lana caprina, perche' voglio proprio che ci
>> spieghi come il fatto di non fornire accesso alla programmazione
>> installatore impedisca al cliente di citare in giudizio l'installatore
>> se l'impianto non ha funzionato come si aspettava il cliente.

LEI:
> Ma c'è o ci fa?

IO:
Ma e' proprio ...
Parfrasi: chiunque PUO' (verbo "potere") citare in giudizio
chi vuole. La questione che poi vinca la causa e' tutt'altra
faccenda. Mi capisce ora, o devo fare un disegnino ?

> E chi ha mai detto questo?

Detto cosa
Sono curioso di leggere che cosa ha inteso.

> Se non ha fornito (o se l'ha fornito senza manleva) il codice
> installatore è chiaro che il primo responsabile è l'installatore

Cielo!
Non replico, sperando che rileggendo il testo formatato in chiaro
a cosa stavo replicando, l'aiuto a comprendere che sta faccendo
la peggiore figur possibile (del commerciale che cerca di avere
ragione a tutti i costi, a costo di sembrare un cretino).

>> Ripeto: le sue affermazioni sembrano piu' che altro manfrine per
>> questioni di principio piuttosto che razionali ragioni di diritto per
>> dimostrare di potere tenere il cliente "in scacco".
>>
>>> [CUT]

>> Forse magari dovrebbe spiegarci meglio cosa intende per "chiamata non
>> autorizzata" ... di cosa ?
>>
>>
> Evidentemente lei viaggia su un altro mondo. Provi a far partire un
> allarme con una vocina registrata che dice "allarme furto presso
> abitazione Deboni via pincopallino xx" Nella migliore delle ipotesi non
> interviene nessuna pattuglia Se insiste rischia anche prima una diffida
> e poi una denuncia. Si faccia un giro nel piu' vicino posto di P.S. e si
> faccia dare la documentazione per poter "collegare " il suo impianto
> alle ff.oo. Tra le varie carte c'è anche copia della Dichiarazione di
> conformità

Pure la "vocina" ?
Ma le do' pure corda, e dipingo lo scenario del SUO mondo:

- impianto fatto bene, quindi niente falsi allarmi, che segnala
(con la vocina ... ahaha!!) che avviene un ingresso non previsto,
possibile intrusione (il messaggio che dice "furto" e' una emerita
bestialita': come fa il software a sapere che si tratta di furto ?)
a casa di Bruno l'Anonimo, in via pincopallino xx.

La polizia non interviene perche' lo dice Bruno.
Dopo mezz'ora, perdurando la presenza dell'intruso, si ripete
la chiamata. E lei ci dice che il poliziotto fa la diffida
alla "vocina" ?

E se succede una terza volta, fa la denuncia ?
Suvvia, siamo seri.

> La prego cortesemente prima di dare risposte a vanvera di prendersi
> perlomeno la briga di leggersi la normativa specifica.

E me lo scrive a me ?

Bruno

unread,
Oct 2, 2015, 2:04:25 PM10/2/15
to
Il 02/10/15 08:34, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

>> La prego cortesemente prima di dare risposte a vanvera di prendersi
>> perlomeno la briga di leggersi la normativa specifica.
>
> E me lo scrive a me ?
>
Niente da fare.
Con gli "ignoranti" (nel senso che ignorano le normative e le leggi
specifiche) c'è poco da fare
E' anche inutile continuare

PLONK

--
Saluti
Bruno

Bruno

unread,
Oct 2, 2015, 2:06:53 PM10/2/15
to
Il 02/10/15 20:04, Bruno ha scritto:
che bello utilizzare i filtri in Thunderbird....

--
Saluti
Bruno

w

unread,
Oct 3, 2015, 5:11:00 AM10/3/15
to
DEBO', ma ci sei i ci fai...sei ridicolo....e
F A S C I S T O I D E !!!!

w

unread,
Oct 3, 2015, 5:13:44 AM10/3/15
to
Ti sei appena scontrato con DEBO' noto scassacazzi di molti
NG....la ragione a tutti i costi è sempre sua.Ma che gli
possano venì......
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