Perchè ciò possa essere lo spunto per valutare senza preconcetti il
fenomeno, e contribuire al dibattito sul rapporto fra libertà di
espressione e rispetto del sentimento religioso, posto qui alcune
pagine del sito (che sono ancora visionabili tramite googie) perchè
voi possiate giudicare la opportunità del provvedimento ed un
contributo tratto da punto informatico
L'ANNUNCIO DEL SEQUESTRO DA PARTE DELLA GDF
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<http://www.porcamadonna.com/>
I CONTENUTI DEL SITO
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<http://www.google.it/search?q=cache:fQrks9wUBQ8C:www.pm001.hpg.ig.com.br/pmenigmistica/pmenigmistica.html+porcamadonna&hl=it&ie=UTF-8>
<http://www.google.it/search?q=cache:NjRoHR3Jvm4C:www.pm001.hpg.ig.com.br/tshirt/t-shirts.html+porcamadonna&hl=it&ie=UTF-8>
ALCUNE PAGINE DI MIRROR DEL SITO SCOVATE IN INTERNET SFUGGITE AL
SEQUESTRO
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<http://www.binl.hpg.ig.com.br/binladen/bin1.html>
<http://www.calend.hpg.ig.com.br/calendari2001.html>
IL CONTRIBUTO DI PUNTO INFORMATICO SULL'ARGOMENTO
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<http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=40880>
estratto dalla NewLetter InternetLaw
Sequestrato bestemmie.com
A seguito di un esposto dell'Osservatore romano, la sezione speciale
Radiodiffusione ed Editoria della Guardia di Finanza ha sequestrato il sito
bestemmie.com ed alti siti ad esso collegati, per violazione degli articoli
del codice penale relativi all'offesa alla religione, alla frode informatica
e agli atti osceni. I siti in questione, ospitati su server americani,
venivano gestiti da un commerciante romano che li utilizzava, forse, con
intento ironico e provocatorio, quale veicolo per pubblicizzare e vendere le
proprie magliette che riproducevano molte delle immagini contenute on line.
L'indagine è durata parecchi mesi ma alla fine gli inquirenti sono riusciti
risalire al presunto colpevole e ad oscurarne i siti anche se le pagine
inquisite sono tutt'ora visibili tramite la memoria cache di diversi motori
di ricerca.
niente commenti
[cut]
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Vorrei solo far notare che basta inserire qualche bestemmia come termini da
ricercare (anche sullo stesso Google), ed escono fuori parecchi altri siti
(anche su normalissimi server italiani) tuttora attivi benchè simili a
quelli sequestrati. L'Osservatore Romano avrebbe dovuto tacere, perchè le
reazioni che probabilmente seguiranno potrebbero essere "incontrollabili".
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Inviato via http://usenet.libero.it
scusa non ho visitato il sito e penso nemmeno alre migliaia di altri
italiani.
e se non veniva chiuso nemmeno saremmo qui a fare pubblicità gratuita.
a volte la sanzione procura molti più vantaggi che non l'indifferenza oltre
che inefficace.
no ndiscuto sulla personale sensibilità su un argomento di cui mantenere per
civiltà il dovuto rispetto.
su tutte le religioni ed anche minori modi di essere.
ritengo solo, che l'opinione debba essere sempre libera anche con i rischi
collegati di eccesso.
e che l'adesione a questo o quel movimento di pensiero non possa essere
condizionato dal sentire di maggioranza.
In ultima analisi, avendo lo stesso collaborato attivamente insieme a
personaggi cattolici in trincea contro i mali veri dellla civiltà odierna,
gli stessi si sentono onorati di essere offesi nel seguire le orme del primo
dei cristiani. ed è sempre l'esempio e non la repressino a forgiare un
animo.
il pericolo che pubblicizzando enormemente solo la parte negativa
dell'espressione libera su internet si giustifichi la repressione della
libera espressione.
>quelli sequestrati. L'Osservatore Romano avrebbe dovuto tacere, perchč le
>reazioni che probabilmente seguiranno potrebbero essere "incontrollabili".
in altre parole spunteranno parecchi mirror di porcamadonna.com
--
"se avessi un cuore di panna sarei un cornetto"
Giusto in quanto conforme al jus ovviamente, e quindi legittimo.
Certo che si può dire la propria su una legge.
La nostra società fondata su certi valori ce lo permette.
Altre società fondate su un'esasperazione della religione come ebraismo e
islamismo non lo permettono.
Mi tengo il cattolicesimo con tutti i suoi difetti.
Intervengo nella questione solo per dire che il _nostro_ jus ed il
caso che stiamo esaminando col "cattolicesimo" come requisito
sostanziale per la sanzione penale non c'entra.
Il c.p. infatti fa riferimento alla religione di stato, e questa
religione "per relationem" (art. 1 del vecchio statuto albertino,
nonchè il concordato lateranense del 1929) all'epoca della
compilazione era la cattolica. Attualmente l'ordinamento giuridico
italiano che viene fuori dall'impianto costituzionale è improntato
alla laicità, sebbene da alcune norme [artt. 7 e 8 Cost.] si tragga un
favor religionis.
Sennonchè la giurisprudenza ha esteso la tutela ex artt. 403 (offesa
alla religione dello Stato mediante vilipendio di persone), 404
(offesa alla religione dello Stato mediante vilipendio di cose) c.p.
anche agli altri culti.
Insomma soggace (o soggiacerebbe) alla stessa pena anche chi per
avventura desse del rincoglionito al rabbino Toaff, o rappresentasse
il Corano a mo' di carta igienica.
Tutto ciò con riguardo al diritto positivo. Ma il diritto - come avrai
letto da autori istituzionisti - è essenzialmente dato sociale. O
meglio pratica. E cioè sono i concreti rapporti di forza che lo
plasmano e lo modellano effettivamente. Il goliarda che dileggiasse la
religione di Manitù difficilmente troverebbe un organismo di
riferimento della data religione dotato di autorevolezza in via di
fatto che "premesse" per l'applicazione della pena.
Se tutto ciò è giusto o sbagliato è un'altra questione. Per adesso mi
tengo al di fuori dalla valutazione "assiologica" del fenomeno. Dovrei
pensarci.
Ma si fa per puntualizzare.
>Allora siamo censori anche quando chiudiamo i siti pedofili o quelli
>inneggianti alla violenza e all'odio razziale?
le bestemmie ineggiano alla violenza?
le bestemmie violentano i bambini?
Fare paragoni che non calzano, solo per fare sentire in colpa i tuoi
interlocutori, e' cosa buona e giusta?
>Il sequestro pertanto è legittimo.
dimostralo.
--
Hoshi no naka de haruka sekai wo miageteru
-Sergente Maggiore Inverse arruolato nelle gloriose Brigate Takahashi sez. Nord-Ovest
-Quarto Discepollo del sommo maestro Lennier
-Fan #1 di Mahoujin Guru Guru in Italia
> > Fare paragoni che non calzano, solo per fare sentire in colpa i tuoi
> > interlocutori, e' cosa buona e giusta?
>
> Ufff sai come mi sento in colpa a difendere la libertà di parola... ;-)
Non diceva a te.
> Ufff sai come mi sento in colpa a difendere la libertà di parola... ;-)
Oltretutto: Deorum injuria, diis cura (Tacito, Annali, L. 1, 73). Vabbe'
che duemila anni fa erano piu` avanti di noi ... ciao.
--
Stars shine like eyes
>Immagino, infatti c'era la faccina. ;-)
e tuttavia non capisco l'ironia nascosta in essa...
Io sto parlando di diritto non di concezioni personali, sia ben chiaro.
Pace a te e a tutti quelli che si esprimono con le maniere dovute.