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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
hai provato ad offrirgli un sostanzioso aumento di retribuzione per la
responsabilita'?
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Sito: http://mesnews.no-ip.com
>Se designo un mio dipendente come incaricato del trattamento dei dati
>personali e questo rifiuta di firmare la relativa lettera, posso instaurare
Premetto che la mia e' una opinione.
Secondo me la lettera di incarico dovrebbe essere firmata per presa
visione e non per accettazione. Questo dovrebbe risolvere i tuoi
problemi con il dipendente. Se non vuole firmare neanche per presa
visione mandagli una raccomandata a/r a casa.
Non vedo infatti perche' l'accettazione. Non sono dell'idea che il
dipendente sia tenuto a firmarti lettere del genere. Lettere che tra
l'altro lo informano soltanto di suoi diritti/doveri (di legge, ai
quali quindi non sfugge adducendo l'ignoranza delle norme) ed
eventualmente di mansioni e operazioni che sia chiamato a svolgere. Il
dipendente non e' tenuto a firmare l'accettazione di leggi italiane e
non e' tenuto a firmare l'accettazione di mansioni che e' implicito
che il datore di lavoro gli assegni.
Una presa visione per me e' piu' che sufficiente.
>un procedimento disciplinare nei suoi confronti? Alla fin fine si tratta di
>un rifiuto del lavoratore ad assolvere compiti assegnati dal datore...
Non mi pare che abbia risposto o abbia dimostrato di non intendere
fare quel lavoro.
>
> Buongiorno!
>Se designo un mio dipendente come incaricato del trattamento dei dati
>personali e questo rifiuta di firmare la relativa lettera, posso instaurare
>un procedimento disciplinare nei suoi confronti? Alla fin fine si tratta di
>un rifiuto del lavoratore ad assolvere compiti assegnati dal datore...
>Cosa ne pensate?
Ma questo non configura un mutamento delle mansioni dell'impiegato,
descritte nel contratto?
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Alessandro Borille
Microsoft MVP - (Windows Server)
Si sta parlando di incaricato al trattamento, non responsabile dello stesso,
per intenderci in tale figura rientra anche la segretaria che inserisce dati
anagrafici nella rubrica di outlook.
Il lavoratore non si puņ rifiutare se č stato assunto per mansioni che
comprendono il trattamento (nel senso ampio di cui all'art. 4 del Codice in
materia di protezione dei dati personali).
Saluti.
Consiglio vivamente una lettura degli artt. 4 e 30 del Codice in materia di
protezione dei dati personali.
Saluti.
a quanto detto il lavoratore non rifiutava la mansione ma solo di
firmare
non si sa bene cosa.
bisognerebbe saperne di piu' anche se ho il sospetto che la il
documento da firmare riguardasse proprio la responsabilita'
carlitos.
Nel secondo caso l'aumento non c'entra niente. Perchè, forse la
responsabilità prima non ce l'aveva ? Forse ci dimentichiamo la L.675/96 ?
La lettera di incarico ti riconosce quale figura addetta al trattamento ma
non modifica le tue mansioni. ti dice solo che sei incaricato e che cosa
puoi fare con i dati...
Se il dipendente, nello svolgimento delle sue mansioni quotidiane, viene a
contatto con i dati personali dei clienti o magari dei dati sensibili dei
suoi colleghi (certificati di salute o quant'altro) deve sottoscrivere la
lettera altrimenti non può nemmeno vedere con il binocolo i dati su cui
lavora ergo non può lavorare.
E come può lavorare senza sottoscrivere la lettera di incarico se la Legge
impone al datore di lavoro l'adeguamento ?
Già l'adeguamento (se fatto bene) è una palla mostruosa...
...questi sono i solidi dipendenti ignoranti... dal latino eh...
nel primo caso ... l'aumento ci può stare ma comunque...
> a quanto detto il lavoratore non rifiutava la mansione ma solo di
> firmare
> non si sa bene cosa.
La designazione ad incaricato per il trattamento.
> bisognerebbe saperne di piu' anche se ho il sospetto che la il
> documento da firmare riguardasse proprio la responsabilita'
<<Art. 30. Incaricati del trattamento
1. Le operazioni di trattamento possono essere effettuate solo da incaricati
che operano sotto la diretta autorità del titolare o del responsabile,
attenendosi alle istruzioni impartite.
2. La designazione è effettuata per iscritto e individua puntualmente
l'ambito del trattamento consentito. Si considera tale anche la documentata
preposizione della persona fisica ad una unità per la quale è individuato,
per iscritto, l'ambito del trattamento consentito agli addetti all'unità
medesima.>>
Spero che ora sia più chiaro.
Saluti.
non c'e' bisogno di grande sapienza, basta la logica
perche' "gala" non ha fatto firmare il documento al dipendente all'atto
della assunzione se sapeva gia che avrebbe dovuto trattare dati
sensibili?
e'evidente che ce' stato un cambio di mansione successivo o perlomeno
la mansione non era prevista nel contratto di assunzione.
e'piu'chiaro adesso?
carlitos.
Incaricato non significa titolare/responsabile.
Incaricare qualcuno della "responsabilità" del trattamento significa
(probabilmente, bisogna vedere che qualifica ha il dipendente)
modificarne
le mansioni, e lo statuto dei lavoratori dice che così facilmente "non
se po' fa'" .
Ma qui dovrebbe essere il caso in cui il titolare/responsabile del
trattamento
incarica un dipendente come, appunto, "incaricato del trattamento dei
dati personali" con i quali per mansione lavora.
Il titolare però deve fornire all'incaricato:
Modalità e strumenti tecnici per il trattamento.
Definire chiaramente a quali dati può accedere l'incaricato.
Finalità del trattamento dei dati che l'incaricato si troverà a
manipolare.
Fornire un documento all'incaricato in cui sono definite prassi e
modalità per il trattamento.
Far firmare un foglio ad un dipendente con le classiche tre righe:
"Il signor xxx è nominato dal responsabile/titolare del trattamento
dati
come incaricato del trattamento dei dati personali ... bla bla ... li
tratti bene e non faccia cazzate... bla bla firmi qui ed
arrivederci..."
senza definirne modalità, limiti e condizioni (salvo casi rari, ti
assicuro che in quasi tutte le aziende ci sono solo le tre righette da
firmare in calce e via...) autorizza il dipendente a sputacchiare in
faccia al datore di lavoro/titolare/responsabile, perchè il dipendente
giustamente può replicare
"se mi vuoi incaricare, dimmi come, dove e dammi gli strumenti per
farlo".
I migliori atti di nomina da cui scopiazzare sono, tanto per cambiare,
quelli scritti da studi di avvocati/notai/commercialisti per
incaricare segretarie / aiutanti/praticanti.
I peggiori... tutti gli altri.
ciao
SE&O ;-)
Nel testo unico non trovo alcuna concordanza con cio' che scrivi.
Riporta i riferimenti normativi per favore, altrimenti discuti di aria
fritta.
Lo stato di incaricato del trattamento nasce con le mansioni svolte
("persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal
titolare o dal responsabile") e non con firma su un foglio di carta.
La designazione ("La designazione è effettuata per iscritto e
individua puntualmente l'ambito del trattamento consentito") e' un
obbligo del titolare del trattamento ma non vedo perche' debba essere
necessaria l'accettazione dell'incaricato. La legge non lo chiede. La
designazione puo' essere una semplice indicazione: "Io tizio titolare
designo come incaricato il signor caio per i dati del progetto x e il
signor sempronio per i dati del progetto y".
Parafrasando un film, incaricato e' chi l'incaricato fa.
Spiegami dove si parla di dati sensibili.
> e'evidente che ce' stato un cambio di mansione successivo o perlomeno
> la mansione non era prevista nel contratto di assunzione.
Non è detto. Magari si sta semplicemente mettendo in regola.
> e'piu'chiaro adesso?
Ma, dipende dai punti di vista ;)
> carlitos.
>
Saluti
--
Formerly known as Loric
...certo è che se la lettera di incarico deve riportare (tra le altre cose)
le istruzioni relative al trattamento dei dati (personali o sensibili che
essi siano), come può il datore di lavoro (Titolare o Responsabile)
tutelarsi nel caso in cui l'Incaricato commetta un illecito (magari
consapevolmente) ?
In caso di illecito l'Incaricato potrebbe sempre dire di non essere stato
informato, invece, in caso di firma "per accettazione e presa visione" c'è
un riferimento cartaceo.
Non ti sembra razionale ?
Certo ... nel caso del magazzino clienti-fornitori ha poco senso ma in altri
contesti ...
"Leandro S." <kern...@freemail.it> wrote in message
news:kmc7h0l6odi1o81p8...@4ax.com...
[cut]
e'la stessa cosa che ho pensato io, purtroppo l'unico
che potrebbe chiarire la cosa e' alba, che ha pensato bene
di defilarsela dopo aver scatenato il discorso
Il dipendente ha degli obblighi di fronte alla legge e di fronte al
datore di lavoro. Se commette un illecito nell'espletamento delle
proprie funzioni ne sara' legalmente responsabile e passibile di
provvedimenti interni all'azienda.
Non capisco la differenza che avverti fra la violazione del TU sul
trattamento dei dati personali e la violazione di qualunque altra
legge del cc o cp, per la cui accettazione nessuno ha mai preteso la
firma di una lettera.
Un dipendente puo' forse recarsi da un cliente e danneggiargli del
materiale solo perche' il suo datore di lavoro non gli ha fatto
firmare una lettera con cui lo si informa che la legge lo vieta e lo
si informa che il lavoro che deve svolgere non richiede il
danneggiamento del materiale altrui?
>In caso di illecito l'Incaricato potrebbe sempre dire di non essere stato
>informato, invece, in caso di firma "per accettazione e presa visione" c'è
Puo' dire... Puo' dire... Puo' dire... Il dipendente puo' sempre dire
di aver ricevuto direttive differenti sul lavoro da espletare e sugli
obiettivi da raggiungere. In caso di contenzioso tutto e' da
dimostrare. Un meccanico potrebbe raccontare di aver ricevuto
istruzioni dal suo capo di verniciare quella bella macchina del
cliente tanto affezionato di rosa con pallini verde fosforescente. A
parte l'esempio esposto per mio sollazzo, raccontare bugie e' sempre
possibile, sia per il dipendente che per il datore di lavoro.
Se hai paura che il dipendente non esegua correttamente il lavoro
causandoti delle grane allora dovresti fargli firmare - e solo per
presa visione - tutti gli incarichi che gli assegni. Questo
normalmente nel mondo del lavoro succede? Non mi pare. Si lavora in
maniera un po' piu' snella e un po' piu' sulla fiducia.
Se poi il dipendente lavora male ci sono procedure di richiamo fino ad
arrivare al licenziamento.
>Non ti sembra razionale ?
No perche' la tua e' una paura immotivata. Il mondo del lavoro
funziona cosi', senza lettere firmate. Oggi scopri una legge nuova e'
sei spaventato. Quando migliaia di altre leggi ti fanno correre gli
stessi medesimi "rischi". Se non hai avuto problemi prima
probabilmente e' perche' il rischio e' limitato. E una lettera firmata
non vedo a cosa serva. Il dipendente e' comunque sempre tenuto a
rispettare la legge e a seguire le istruzioni impartite dal datore di
lavoro.
Si tratta proprio in un incarito (e non responsabile).
Credo che farò come mi avete consigliato: gli spedirò una raccomandata a
casa in cui gli dico che l'ho "incaricato".
Se poi lui rifiuta allora gli farò il procedimento disciplinare e magari lo
licenzio pure visto che rifiutandosi di trattare i dati non può fare
praticamente nulla!!!
Grazie, è stata un discussione utile
Buona giornata