> Dovrei trovare un metodo per provare che un foglio firmato in bianco è
> stato successivamente compilato con una scrittura redatta mediante una
> stampante laser.
Ma hai firmato un foglio in bianco? :-O
>Si, esatto. E non ho nemmeno testimoni che possono provarlo.
>Grafologicamente, secondo voi, non c'è proprio nulla da fare?
>Grazie
scusa e se ci avessero scritto dopo che gli dovevi un milione di euro come
avresti fatto?
non si firma mai nulla in bianco e nemmeno senza leggere perche' qualche
volta ti mettono le scrittine microscopiche
>Dovrei trovare un metodo per provare che un foglio firmato in bianco è
>stato successivamente compilato con una scrittura redatta mediante una
>stampante laser.
>La data che è stata stampata sul foglio, coincide effettivamente con
>quella in cui è stata apposta la firma (quindi non otterrei alcun
>risultato se facessi fare una perizia sulla datazione dell'inchiostro
>utilizzato per la firma).
>Quali altri metodi conoscete? Voi come fareste?
>Quali prove potrei indicare per sollevare la querela di falso?
>Grazie mille.
Mah a parte la enorme cazzata di firmare un foglio bianco, anche se non
sonoun giurista e quindi potrei anche sbagliarmi, secondo me non è un
"FALSO" è al massimo un documento sottoscritto incautamente (che di per se
non è un reato essere incauti).
Per sfuggire alle conseguenze nefaste che possono seguire a tale attività mi
sa che l'unica soluzione nbel caso tu avessi un testimone che ti ha visto
firmare un foglio bianco con lìintesa che ci dovevano poi scrivere sopra una
determianta cosa che così non è stata, puoi usare il testimone per
dimostyrare il raggiro, se invece non c'è nesusno ma proprio nessuno che ti
ha visto firmare il foglio (a parte la tua controparte ovviamente) allora io
nei tuoi panni valuterei di disconoscere la firma, negare di averla apposta
tu, pososno ordinare tutte le perizie calligrafiche che vuoi, ma se tu non
riconosci che quella è la tua firma e nessuno ha provveduto a farla
autenticare credo che non ci siano molte speranze.
ovviamente dipende da cosa c'è in ballo...
se si tratta di centinaia di euro probabilmente si lascia perdere ma se in
ballo ci fossero che so centinaia di migliaia di euro beh allora vale la
pena andare a fare perizie e controperizie e quindi negare spudoratamente
potrebbe essere controproducente.
un' altra soluzione potrebbe essere quella di registrare una conversazione
con la controparte nella quale ammette che ti ha fatto firmare un foglio
bianco con l'intesa che sarebbe stato poi compliato in una certa maniera e
poi così non è stato.
iIN OGNI CASO ti conviene andare da un BUON AVVOCATO e chiedere prima di
tutto a lui cosa è meglio fare.
ciao.
Lo
> Dovrei trovare un metodo per provare che un foglio firmato in bianco è
> stato successivamente compilato con una scrittura redatta mediante una
> stampante laser.
> La data che è stata stampata sul foglio, coincide effettivamente con
> quella in cui è stata apposta la firma (quindi non otterrei alcun
> risultato se facessi fare una perizia sulla datazione dell'inchiostro
> utilizzato per la firma).
> Quali altri metodi conoscete? Voi come fareste?
> Quali prove potrei indicare per sollevare la querela di falso?
> Grazie mille.
Non ricordo esattamente, ma una stampante laser ha un forno che *cuoce* il
toner a circa 200 gradi...
Visto che la stampa è successiva anche l'inchiostro della firma risulterà
*cotto*...
Una analisi sul foglio firmato dovrebbe quindi dimostrare che la firma è
stata apposta prima della stampa...
--
Skipper dixit...
on cbr1000rr
Azz... L'è minga el sescènt!!! L'è 'l mille!!!
motostory su http://www.superskipper.it/pagine/le_mie_moto.htm
In effetti potrebbe essere una buona idea quella della stampante che
"cuoce" l'inchiostro utilizzato per la firma.
Tuttavia ho provato a fare una stampa su un foglio qualsiasi, ma
quando il foglio esce dalla stampante non è per nulla caldo. Sentirò
da qualche esperto chimico....
Grazie.
mi sento di dirti bravo! Non ci avevo pensato...
d.
>Tuttavia ho provato a fare una stampa su un foglio qualsiasi, ma
>quando il foglio esce dalla stampante non č per nulla caldo. Sentirņ
>da qualche esperto chimico....
fidati le stampanti laser "Cuociono" nel vero senso della parola il toner
per fissarlo alla carta...
il processo si chiama "fusione" e l'aggeggio che c'č dentro alla macchina si
chiama "fusore".
alcune stampanti laser tirano fuori il foglio ancora caldo, altre no ma non
ha importanta, il processo č quello.
Ma occhio SOLO le stampanti LASER non tutte le stampanti.
Grazie.
complimenti! non ci avevo pensato, è geniale!
ciao.
Lo
....troppi telefilm americani....
chi ve la farebbe un'analisi del genere?
>Hai ragione Euro6, ma qua la posta in gioco e` di oltre 500.000 euro.
>
>Occorre percorrere ogni strada possibile....
Quella cifra meriterebbe piu` di una consulenza prima di
firmare, altro che firmare in bianco
Vedo pero` che la lezione non ti e` servita, sei cosi`
affezionato a quella dannata parola che ne hai fatto
anche il tuo nick
Mi firmi un foglio in bianco ? "yes"
Ciao, Mario
Tutto ovviamente e rigorosamente IMHO (questa e` una clausola di stile)
>> ....troppi telefilm americani....
>> chi ve la farebbe un'analisi del genere?
>Hai ragione Euro6, ma qua la posta in gioco è di oltre 500.000 euro.
mi risulta difficile credere che in un affare da 500.000 euro qualcuno possa
firmare un pezzo di carta in bianco...
Stai scrivendo un racconto e ti servono spunti?
> mi risulta difficile credere che in un affare da 500.000 euro qualcuno
> possa firmare un pezzo di carta in bianco...
Magari uno firma un foglio in bianco per un affare da 50 cent e quello che
si trova il foglio in mano lo trasforma in un affare da 500.000 euro :-))
Repo
chiunque sia in grado di farla... pagando ovviamente...
e non credo nemmeno che sia una analisi difficile da fare...
"skipper" <skippe...@superskipperNOSPAM.itNOSPAM> ha scritto nel
messaggio news:yZaUk.29083$8%.24917@tornado.fastwebnet.it...
>
> Non ricordo esattamente, ma una stampante laser ha un forno che *cuoce* il
> toner a circa 200 gradi...
> Visto che la stampa è successiva anche l'inchiostro della firma risulterà
> *cotto*...
> Una analisi sul foglio firmato dovrebbe quindi dimostrare che la firma è
> stata apposta prima della stampa...
secondo me no, la stampante laser scalda il toner si per imprimerlo sul
foglio, ma solo sulla parte ove il toner finisce, solo la scritta..
la firma non viene toccata affatto.. indi potrebbe essere stata apposta
prima dopo durante :-)
ciao
> Dovrei trovare un metodo per provare che un foglio firmato in bianco è
> stato successivamente compilato con una scrittura redatta mediante una
> stampante laser.
Credo che il problema non sia tanto il dimostrare che il foglio in
bianco sia stato riempito,visto che la firma proprio cio'
autorizza,bensi' che vi sia abuso,cioe' che sia stato riempito in
maniera difforme rispetto a quanto era stato convenuto.
--
M
yes wrote:
> Salve a tutti,
>
> Dovrei trovare un metodo per provare che un foglio firmato in bianco è
> stato successivamente compilato con una scrittura redatta mediante una
> stampante laser.
Perche' il toner andrebbe *anche* sulla firma?
Cura il tuo quoting, grazie.
No La Pittima, ti sbagli: è certo che la firma sia stata apposta prima
che il foglio sia stato compilato e stampato mediante l'utilizzo della
stampante. Quindi sotto l'inchiostro della firma non c'è
assolutamente toner.
Oltretutto non c'è sovrapposizione tra la firma e le parole stampate.
Ho fatto alcune telefonate e non sembra che la firma venga "cotta",
poichè il calore si sprigiona solo nel punto in cui avviene la
scritta. Oggi sentirò altri esperti.
Grazie
il rullo fusore scalda TUTTO il foglio indistintamente, fissando il TOner
dove è stato depositato
altro discorso con le stamapanti a trasferimento termico ove effettivamente
viene scaldato solo dove c'è la scritta.
>
> ciao
ciao.
Lo
> stampate. Ho fatto alcune telefonate e non sembra che la firma
> venga "cotta", poichč il calore si sprigiona solo nel punto in cui
> avviene la scritta. Oggi sentirň altri esperti.
no, nella stampa laser, il fusore lavora su tutta la lunghezza del
foglio, sicuro al 100000%
--
[cit. da INN-A]
I roditori una volta vivevano secondo natura...
Poi hanno incominciato ad incartare la cioccolata...
Adesso si rendono conto che spammare č piů proficuo...
Ho sentito diversi periti chimici e tutti mi hanno confermato che
effettivamente l'inchiostro utilizzato per la firma viene sì scaldato,
ma non a sufficienza per dimostrare un invecchiamento apprezzabile
dell'inchiostro stesso.
Tenterò con altri periti chimici....
> Ho sentito diversi periti chimici e tutti mi hanno confermato che
> effettivamente l'inchiostro utilizzato per la firma viene sì
> scaldato, ma non a sufficienza per dimostrare un invecchiamento
> apprezzabile dell'inchiostro stesso.
STOP!
non sto mettendo in dubbio questo, non ho le capacita e le conoscenze
tecniche per confutare quanto detto.
Puo' benissimo essere quanto riportato.
Io parlavo del funzionamento del fornello di una laserprinter, fornello
che di solito lavora tramite rullo fusore (caldo) che fonde il toner
posto sul foglio utilizzando metodi assai diversi tra loro, con un
rullo gommato che spinge il foglio sul rullo fusore stesso.
Rullo fusore che e' largo quanto (e anche piu') del foglio che viene
scaldato.
>Tenterň con altri periti chimici....
Basterebbe che la tua controparte ti dicesse di aver lasciato il documento
in macchina al sole...
Hai ragione Euro6: la maggior parte dei chimici grafologi che ho
consultato mi rispondono più o meno così.
Sě, ma la tua controparte non lo sa. Affrontala e dě che hai intenzione
di inviare il foglio a un laboratorio di analisi della polizia
scientifica per la conststazione della cottura.
Tenente Colombo docet. :)