Ditemi la vostra
>Allora ho fatto un pò di mente locale e mi son reso conto che tutti i
>professionisti "legali" della mia zona, siano essi notai, avvocati o
>magistrati,
>hanno conseguito la maturità classica o al massimo quella scientifica.
>Qual è la ragione di questa situazione? Forse perchè i ragionieri puntano
>direttamente ad altre professioni, anche se laureati in legge? O forse
>perchè sono pochi i ragionieri che si iscrivono in giurisprudenza?
In effetti e' vero, ma posso dirti che ad esempio il mio avvocato e'
una piacevole eccezione: lui e' diplomato come Perito Tecnico
Aeronautico.
Ciaooo.
Bye .... Paolo Basaglia (basaglia(a)inrete.it)
--
Per rispondermi togli -fuckthespam- dal mio indirizzo e-mail.
Remove -fuckthespam- from my e-mail address to answer me.
Home pages :
http://www.geocities.com/paolobasaglia/
http://www.paolo-basaglia.com
ICQ # : 57885865
I'm strongly against the Death Penalty!!! It's simply barbaric!!!
Stesso discorso per chi si diploma in qualunque altro istituto tecnico.
Pensa alle industriali: secondo te perchè i migliori periti elettronici o
informatici si iscrivono in ingegneria e non in giurisprudenza? Perchè si
sono appassionati alle materie tecniche e vogliono proseguire nello stesso
ramo. Ecco perchè troverai pochi avvocati "periti".
Per il resto è un problema di "apertura mentale", di metodo di studio, o
forse solo di intelligenza per
dirla in termini semplici....
Ciao, il mio dominus è diplomato in ragioneria e si è laureato con la
lode in giurisprudenza, vincendo anche un premio di laurea a Roma.
E' un avvocato molto, molto bravo. Taccagno, come tutti gli avvocati,
ma, comunque appassionato della sua professione.
Rettifica, vi assicuro che periti ad ing. non se ne vedono molti.
Rosario
ciao, macy
cmq è vero, sono più portata per le cose "pratiche", vedi dir. fallimentare,
tributario, etc. che per la filosofia del diritto.
su che argomento?
> Secondo me è tutta una semplice questione statistica: chi ha brillato
negli
> studi di ragioneria non si iscrive in giurisprudenza, per il semplice
fatto
> che probabilmente si è talmente appassionato alle materie tecniche
> (bancarie, economiche, contabili) che preferisce approfondire quegli
stessi
> studi iscrivendosi in economia e commercio, laurea che tra l'altro gli
> consente di svolgere professioni altrettanto stimolanti e remunerative
quali
> revisore contabile, dottore commercialista, dirigente e impiegato di
banca,
> broker, ecc...
Sicuramente è vero che c'è una sorta di continuità negli studi tra
ragioneria ed economia e commercio o economica aziendale, che queste
lauree aprono l'accesso a professioni altrettanto reminerative e
gratificanti di quelle legali.
Però il quesito posto da Federico è diverso, secondo me. Provo a
riformularlo:
"C'è o no un motivo per il quale i giuristi provengono prevalentemente
da dal liceo (classico o scientifico che sia), piuttosto che da un
istituto tecnico o magistrale che sia?"
La stessa domanda può essere posta, con qualche variazione, anche per
gli ingegneri: "C'è un motivo per il quale negli studi universitari di
ingegneria di solito brilla maggiormente chi esce da un liceo (classico
o scientifico che sia), piuttosto che da un istituto tecnico?".
Saresti sopreso a scoprire il corpo accademico di ingegneria è composto
quasi esclusivamente di "liceali".
> Stesso discorso per chi si diploma in qualunque altro istituto
tecnico.
> Pensa alle industriali: secondo te perchè i migliori periti
elettronici o
> informatici si iscrivono in ingegneria e non in giurisprudenza? Perchè
si
> sono appassionati alle materie tecniche e vogliono proseguire nello
stesso
> ramo. Ecco perchè troverai pochi avvocati "periti".
> Per il resto è un problema di "apertura mentale", di metodo di studio,
o
> forse solo di intelligenza per
> dirla in termini semplici....
Hai ragione quando affermi che si tratta di un metodo di studio.
Il liceo abitua maggiormente all'astrazione e all'analisi, mentre gli
istituti tecnici per definizione danno un taglio di carattere pratico
alla formazione degli studenti.
Per rimanere al campo dell'ingegneria, credo sia significativa
l'esperienza di due mie cari amici, persone ugualmente in gamba.
Il primo, uscito dal liceo classico, ha affrontato il biennio di
ingegneria senza difficoltà, si è laureato brillantemente ed ora è
profesore associato.
Il secondo, con diploma di geometra, non avendo elaborato alle scuole
medie superiori un metodo di studio adeguato, si è trovato completamente
spiazzato nel biennio (e si è dannato l'anima per superare l'esame di
analisi), poi si è laureato un po' in ritardo e svolge ora con successo
la professione di ingegnere civile.
La stessa cosa, in soldoni, anche per la facoltà di legge.
Le nozioni giuridiche di taglio pratico che vengono assimilate negli
istituti tecnici sono meno utili della capacità di astrazione e sintesi
che si sviluppa al liceo.
Ciao
Toni
>Ciao a tutti,
>Il mio dominus è diplomato in ragioneria.
E' una donna, molto, molto brava.Ha addirittura vinto un premio come
migliore laureata, e a soli 34 anni annovera una clientela
invidiabile.
Lati negativi? E' una vera e propria rabbina.
Ciao Marge