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Avvocati diplomati in ragioneria?

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Federico

unread,
Feb 10, 2001, 8:51:05 AM2/10/01
to
Ciao a tutti,
Vorrei fare un piccolo sondaggio: conoscete qualche avvocato che abbia
conseguito la maturità all'istituto tecnico commerciale? Ultimamente mi è
capitato di parlare con alcuni amici studenti di giurisprudenza che
esaltavano gli studi umanistici, in particolare il latino e la filosofia, in
quanto utili ad una migliore comprensione del diritto.
Allora ho fatto un pò di mente locale e mi son reso conto che tutti i
professionisti "legali" della mia zona, siano essi notai, avvocati o
magistrati,
hanno conseguito la maturità classica o al massimo quella scientifica.
Qual è la ragione di questa situazione? Forse perchè i ragionieri puntano
direttamente ad altre professioni, anche se laureati in legge? O forse
perchè sono pochi i ragionieri che si iscrivono in giurisprudenza?

Ditemi la vostra


Paolo Basaglia

unread,
Feb 10, 2001, 11:45:19 AM2/10/01
to
"Federico" <se...@brughera.it> wrote:

>Allora ho fatto un pò di mente locale e mi son reso conto che tutti i
>professionisti "legali" della mia zona, siano essi notai, avvocati o
>magistrati,
>hanno conseguito la maturità classica o al massimo quella scientifica.
>Qual è la ragione di questa situazione? Forse perchè i ragionieri puntano
>direttamente ad altre professioni, anche se laureati in legge? O forse
>perchè sono pochi i ragionieri che si iscrivono in giurisprudenza?

In effetti e' vero, ma posso dirti che ad esempio il mio avvocato e'
una piacevole eccezione: lui e' diplomato come Perito Tecnico
Aeronautico.

Ciaooo.

Bye .... Paolo Basaglia (basaglia(a)inrete.it)

--
Per rispondermi togli -fuckthespam- dal mio indirizzo e-mail.
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I'm strongly against the Death Penalty!!! It's simply barbaric!!!

Carlo

unread,
Feb 10, 2001, 12:53:19 PM2/10/01
to
Secondo me è tutta una semplice questione statistica: chi ha brillato negli
studi di ragioneria non si iscrive in giurisprudenza, per il semplice fatto
che probabilmente si è talmente appassionato alle materie tecniche
(bancarie, economiche, contabili) che preferisce approfondire quegli stessi
studi iscrivendosi in economia e commercio, laurea che tra l'altro gli
consente di svolgere professioni altrettanto stimolanti e remunerative quali
revisore contabile, dottore commercialista, dirigente e impiegato di banca,
broker, ecc...

Stesso discorso per chi si diploma in qualunque altro istituto tecnico.
Pensa alle industriali: secondo te perchè i migliori periti elettronici o
informatici si iscrivono in ingegneria e non in giurisprudenza? Perchè si
sono appassionati alle materie tecniche e vogliono proseguire nello stesso
ramo. Ecco perchè troverai pochi avvocati "periti".
Per il resto è un problema di "apertura mentale", di metodo di studio, o
forse solo di intelligenza per
dirla in termini semplici....

Marge

unread,
Feb 10, 2001, 1:29:28 PM2/10/01
to
On Sat, 10 Feb 2001 13:51:05 GMT, "Federico" <se...@brughera.it>
wrote:

Ciao, il mio dominus è diplomato in ragioneria e si è laureato con la
lode in giurisprudenza, vincendo anche un premio di laurea a Roma.
E' un avvocato molto, molto bravo. Taccagno, come tutti gli avvocati,
ma, comunque appassionato della sua professione.

Rosario Stingo

unread,
Feb 10, 2001, 7:41:57 PM2/10/01
to
> Pensa alle industriali: secondo te perchè i migliori periti elettronici o
> informatici si iscrivono in ingegneria e non in giurisprudenza?

Rettifica, vi assicuro che periti ad ing. non se ne vedono molti.

Rosario


macy

unread,
Feb 11, 2001, 9:54:51 AM2/11/01
to

"Federico" <se...@brughera.it> ha scritto nel messaggio
news:dHbh6.29403$eQ5.6...@twister2.tin.it...
io non sono avvocato, ma mi sto laureando in giurisprudenza con una tesi in
diritto tributario, dopo il diploma di ragioniere programmatore.
Non siamo in molti, ma forse è anche perchè 3/4 dei ragionieri che hanno
iniziato con me hanno lasciato al 1° anno perchè avevano trovato un buon
lavoro (e ben pagato...).
davanti a me, invece, ci sono anni di pratica... gratis!!!

ciao, macy

cmq è vero, sono più portata per le cose "pratiche", vedi dir. fallimentare,
tributario, etc. che per la filosofia del diritto.

Icio

unread,
Feb 11, 2001, 2:24:34 PM2/11/01
to

> io non sono avvocato, ma mi sto laureando in giurisprudenza con una tesi
in
> diritto tributario, dopo il diploma di ragioniere programmatore.

su che argomento?


Toni

unread,
Feb 16, 2001, 6:53:11 AM2/16/01
to

"Carlo" <ca...@yahho.net> ha scritto nel messaggio
news:jefh6.30113$eQ5.6...@twister2.tin.it...

> Secondo me è tutta una semplice questione statistica: chi ha brillato
negli
> studi di ragioneria non si iscrive in giurisprudenza, per il semplice
fatto
> che probabilmente si è talmente appassionato alle materie tecniche
> (bancarie, economiche, contabili) che preferisce approfondire quegli
stessi
> studi iscrivendosi in economia e commercio, laurea che tra l'altro gli
> consente di svolgere professioni altrettanto stimolanti e remunerative
quali
> revisore contabile, dottore commercialista, dirigente e impiegato di
banca,
> broker, ecc...

Sicuramente è vero che c'è una sorta di continuità negli studi tra
ragioneria ed economia e commercio o economica aziendale, che queste
lauree aprono l'accesso a professioni altrettanto reminerative e
gratificanti di quelle legali.

Però il quesito posto da Federico è diverso, secondo me. Provo a
riformularlo:
"C'è o no un motivo per il quale i giuristi provengono prevalentemente
da dal liceo (classico o scientifico che sia), piuttosto che da un
istituto tecnico o magistrale che sia?"
La stessa domanda può essere posta, con qualche variazione, anche per
gli ingegneri: "C'è un motivo per il quale negli studi universitari di
ingegneria di solito brilla maggiormente chi esce da un liceo (classico
o scientifico che sia), piuttosto che da un istituto tecnico?".
Saresti sopreso a scoprire il corpo accademico di ingegneria è composto
quasi esclusivamente di "liceali".

> Stesso discorso per chi si diploma in qualunque altro istituto
tecnico.
> Pensa alle industriali: secondo te perchè i migliori periti
elettronici o
> informatici si iscrivono in ingegneria e non in giurisprudenza? Perchè
si
> sono appassionati alle materie tecniche e vogliono proseguire nello
stesso
> ramo. Ecco perchè troverai pochi avvocati "periti".
> Per il resto è un problema di "apertura mentale", di metodo di studio,
o
> forse solo di intelligenza per
> dirla in termini semplici....

Hai ragione quando affermi che si tratta di un metodo di studio.
Il liceo abitua maggiormente all'astrazione e all'analisi, mentre gli
istituti tecnici per definizione danno un taglio di carattere pratico
alla formazione degli studenti.
Per rimanere al campo dell'ingegneria, credo sia significativa
l'esperienza di due mie cari amici, persone ugualmente in gamba.
Il primo, uscito dal liceo classico, ha affrontato il biennio di
ingegneria senza difficoltà, si è laureato brillantemente ed ora è
profesore associato.
Il secondo, con diploma di geometra, non avendo elaborato alle scuole
medie superiori un metodo di studio adeguato, si è trovato completamente
spiazzato nel biennio (e si è dannato l'anima per superare l'esame di
analisi), poi si è laureato un po' in ritardo e svolge ora con successo
la professione di ingegnere civile.

La stessa cosa, in soldoni, anche per la facoltà di legge.
Le nozioni giuridiche di taglio pratico che vengono assimilate negli
istituti tecnici sono meno utili della capacità di astrazione e sintesi
che si sviluppa al liceo.

Ciao
Toni


Marge

unread,
Mar 3, 2001, 9:50:44 AM3/3/01
to
On Sat, 10 Feb 2001 13:51:05 GMT, "Federico" <se...@brughera.it>
wrote:

>Ciao a tutti,

>Il mio dominus è diplomato in ragioneria.
E' una donna, molto, molto brava.Ha addirittura vinto un premio come
migliore laureata, e a soli 34 anni annovera una clientela
invidiabile.
Lati negativi? E' una vera e propria rabbina.

Ciao Marge


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