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Distacco utenze

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Davide

unread,
Aug 10, 2011, 3:22:28 PM8/10/11
to
Descrivo la situazione :

1) Piccolo condominio costituito da tre
appartamenti tutti intestati ad unico
proprietario-amministratore.

2) Ad uno di questi appartamenti e' stata inviata
disdetta del contratto di locazione ma gli
occupanti non liberano l'immobile e
non pagano l'affitto.

Ai sensi Art 63 disp.att. cod. civ.
puo' tale proprietario-amministratore
staccare l'acqua solo a quell'unita'
visto che ha inviato preavviso di
disdetta ?

Non si rischia una denuncia penale ?

(l'art. 63 disp.att. e la sentenza
Tribunale Ordinario di Milano del 19.10.1998 n. 11384
dicono che sarebbe consentito quando
la morosita' sul pagamento dell'acqua
supera i 6 mesi).

Gabriele Orlando

unread,
Aug 10, 2011, 4:59:23 PM8/10/11
to
Davide wrote:

> Descrivo la situazione :
>
> 1) Piccolo condominio costituito da tre
> appartamenti tutti intestati ad unico
> proprietario-amministratore.
>

Se c'č un solo proprietario, allora non č un condominio.

> 2) Ad uno di questi appartamenti e' stata inviata
> disdetta del contratto di locazione ma gli
> occupanti non liberano l'immobile e
> non pagano l'affitto.
>
>
>
> Ai sensi Art 63 disp.att. cod. civ.
> puo' tale proprietario-amministratore
> staccare l'acqua solo a quell'unita'
> visto che ha inviato preavviso di
> disdetta ?
>

No.
Il proprietario puņ intimargli lo sfratto per morositą e chiedere al
Tribunale un decreto ingiuntivo per le pigioni non pagate.

--
Gabriele Orlando - Avvocato in Palermo

Davide

unread,
Aug 10, 2011, 4:09:13 PM8/10/11
to
Il 10/08/2011 22.59, Gabriele Orlando ha scritto:
> No.
> Il proprietario puņ intimargli lo sfratto per morositą e chiedere al
> Tribunale un decreto ingiuntivo per le pigioni non pagate.
>


Gli occupanti morosi extracomunitari non hanno beni
accredibili e quindi un decreto ingiuntivo sarebbe
carta straccia.

Inoltre prima che lo sfratto diventi esecutivo
il proprietario finisce col pagare 12 mesi di
consumo d'acqua a tali parassiti.

La disdetta inviata 6 mesi prima non lo autorizza
almeno ad interrompere le forniture intestate
al proprietario ?

Quale norma/sentenza/legge costringe il proprietario
a pagare gli alimenti a simili parassiti ?

Davide

unread,
Aug 10, 2011, 4:10:57 PM8/10/11
to
Il 10/08/2011 22.09, Davide ha scritto:
> La disdetta inviata 6 mesi prima non lo autorizza
> almeno ad interrompere le forniture intestate
> al proprietario ?


Preciso che tale disdetta e' un mancato rinnovo
di un contratto di locazione in scadenza.

Davide

unread,
Aug 10, 2011, 4:11:43 PM8/10/11
to
Il 10/08/2011 22.09, Davide ha scritto:
> Gli occupanti morosi extracomunitari non hanno beni
> accredibili

Errata corrige : accredibili = aGGredibili

marco.tirabasso

unread,
Aug 10, 2011, 4:36:25 PM8/10/11
to
Se le utenze sono a nome del proprietario a mio avviso puoi staccarle
inviando una raccomandata agli inquilini in cui li avvisi .

Una roba del tipo come da precedente racc. di disdetta, visti i termini
contrattuali scaduti ... ecc... sono a chiedere l'immediato sgombro
dell'appartamento da persone e oggetti, .... ecc..... inoltre si chiede il
pagamento di tot spese e tot indennizzo per l'occupazione senza titolo
dell'immobile, ecc... insomma come una normale messa in mora
ed alla fine concludi la lettera dicendo che per dar corso a imminenti opere
di manutenzione degli impianti o altra motivazione credibile dal giorno x
(non essere cattivo dai almeno 15-30 giorni), verrà chiusa a tempo
indeterminato l'utenza dell'acqua, enel o altro intestato a te.


Davide

unread,
Aug 10, 2011, 4:45:26 PM8/10/11
to
Il 10/08/2011 22.36, marco.tirabasso ha scritto:
> Se le utenze sono a nome del proprietario a mio avviso puoi staccarle
> inviando una raccomandata agli inquilini in cui li avvisi .
>

Ti ringrazio del tuo consiglio che condivido in quanto le utenze
sono tutte intestate al proprietario.

Tuttavia il pregiato Avv. Gabriele Orlando (che spesso mi ha definito
incompetente) dice di no ritenendo lo sfratto percorso obbligato.

Io pero' non capisco per quale motivo il proprietario non
debba essere libero di chiudere la PROPRIA acqua , a se'
intestata e pagata dalle sue tasche.

Quale legge o codice gli impedisce di farlo ?

ponziopilato

unread,
Aug 11, 2011, 3:19:33 AM8/11/11
to

"Davide" <mauri....@email.it> ha scritto nel messaggio
news:9zB0q.59892$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...


> Gli occupanti morosi extracomunitari non hanno beni
> accredibili e quindi un decreto ingiuntivo sarebbe
> carta straccia.
>

beh, magari hanno beni "aggredibili"
se hanno stipendio gli si pignora il quinto, se hanno una auto idem
se non hanno nulla ci si rimette le spese di causa e li si sbatte fuori
epoi prima di affittare si chiede una fidejussione, se il futuro inquilino
non riesce ad ottenerla o non vuole, si affitta ad altri


Davide

unread,
Aug 11, 2011, 6:58:33 AM8/11/11
to
Il 11/08/2011 9.19, ponziopilato ha scritto:
> beh, magari hanno beni "aggredibili"
> se hanno stipendio gli si pignora il quinto,

Non hanno stipendio , sono venditori ambulanti.


> se hanno una auto idem


Non hanno auto, sono ambulanti , usano piedi.


> se non hanno nulla ci si rimette le spese di causa e li si sbatte fuori


Rimettere le spese di causa dopo una giustizia al rallentatore
di 12 mesi ? Nel frattempo ci si rimette anche il consumo di 12 mesi
delle utenze.

No mi spiace. L'avv. Gabriele Orlando non puo'
darmi una facile soluzione corporativa (lo sfratto)
senza neppure richiamare una norma che mi
vieti il distacco delle utenze pagate dal
proprietario intestatario.

marco.tirabasso

unread,
Aug 11, 2011, 9:08:25 AM8/11/11
to
"Davide" <mauri....@email.it> ha scritto nel

> No mi spiace. L'avv. Gabriele Orlando non puo'


> darmi una facile soluzione corporativa (lo sfratto)
> senza neppure richiamare una norma che mi
> vieti il distacco delle utenze pagate dal
> proprietario intestatario.

tra un pò arriva l' Orlando furioso


ponziopilato

unread,
Aug 11, 2011, 9:13:45 AM8/11/11
to

"Davide" <mauri....@email.it> ha scritto nel messaggio

news:TAO0q.60005$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...


> No mi spiace. L'avv. Gabriele Orlando non puo'
> darmi una facile soluzione corporativa (lo sfratto)
> senza neppure richiamare una norma che mi
> vieti il distacco delle utenze pagate dal
> proprietario intestatario.
>

e allora arrangiati e la prossima volta le utenze le fai intestare agli
inquilini

Gabriele Orlando

unread,
Aug 11, 2011, 10:37:11 AM8/11/11
to
Davide wrote:

> La disdetta inviata 6 mesi prima non lo autorizza
> almeno ad interrompere le forniture intestate
> al proprietario ?
>

No.

> Quale norma/sentenza/legge costringe il proprietario
> a pagare gli alimenti a simili parassiti ?

Non paga gli alimenti a nessuno.
Solitamente si fa la voltura per le utenze a nome dell'inquilino, quindi
è l'inquilino a doversela vedere con i fornitori.

Rivalsa

unread,
Aug 11, 2011, 10:44:37 AM8/11/11
to
Il 11/08/2011 16.37, Gabriele Orlando ha scritto:
> Davide wrote:
>
>> La disdetta inviata 6 mesi prima non lo autorizza
>> almeno ad interrompere le forniture intestate
>> al proprietario ?
>>
> No.


Per quale motivo rispondi "No" ?
Se e' intestatario di quelle utenze per quale
motivo non puo' chiuderle ?


>
>> Quale norma/sentenza/legge costringe il proprietario
>> a pagare gli alimenti a simili parassiti ?
>
> Non paga gli alimenti a nessuno.


Ma ha appena detto che paga acqua , gas e luce
ai morosi che non sono intestatari di tali utenze.

--- Posted via news://freenews.netfront.net/ - Complaints to ne...@netfront.net ---

Davide

unread,
Aug 11, 2011, 2:00:11 PM8/11/11
to
Il 11/08/2011 15.13, ponziopilato ha scritto:
> e allora arrangiati


Complimenti per la classe e lo stile.
Hai tutti i numeri per fare l'avvocato.


> e la prossima volta le utenze le fai intestare agli
> inquilini


Non e' possibile l'intestazione per singolo poiche'
la bocchetta stradale rifornisce con un solo contatore
i tre immobili nel loro insieme.

Davide

unread,
Aug 11, 2011, 2:07:15 PM8/11/11
to
Il 10/08/2011 22.59, Gabriele Orlando ha scritto:
> Se c'è un solo proprietario, allora non è un condominio.


L'edificio e' interamente di proprieta' esclusiva
di un singolo ma e' pur sempre un "Condominio di inquilini"
poiche' c'e' uso delle parti comuni tra inquilini.


Ognuno di loro infatti paga le spese d'amministrazione
delle parti comuni da loro condivise proprio come
farebbero in un Condominio di proprietari differenti.

Renaissance

unread,
Aug 11, 2011, 3:16:14 PM8/11/11
to
Il 11/08/2011 16:44, Rivalsa ha scritto:

>>> La disdetta inviata 6 mesi prima non lo autorizza
>>> almeno ad interrompere le forniture intestate
>>> al proprietario ?

>> No.

> Per quale motivo rispondi "No" ?
> Se e' intestatario di quelle utenze per quale
> motivo non puo' chiuderle ?

Mah... in thread sullo stesso argomento (inquilini morosi e utenze
intestate al proprietario), ho chiesto su questo ng, appellandomi ai
poster competenti, con tanto di richiesta di riferimenti riguardo a
sentenze, e mai ricevuto risposte.

bye G.L.
--
Da i.d.c.tutela:
P.S. Quando ci sarà lo switch-off, avrò problemi anche col
monitor del PC? Ho visto che è collegato in modalità analogica.

Renaissance

unread,
Aug 11, 2011, 3:20:46 PM8/11/11
to
Il 11/08/2011 20:00, Davide ha scritto:

>> e la prossima volta le utenze le fai intestare agli
>> inquilini

> Non e' possibile l'intestazione per singolo poiche'
> la bocchetta stradale rifornisce con un solo contatore
> i tre immobili nel loro insieme.

E allora come diavolo fai a staccare amministrativamente e
tecnicamente le utenze ai soli inquilini morosi?

Davide

unread,
Aug 11, 2011, 3:31:24 PM8/11/11
to
Il 11/08/2011 21.20, Renaissance ha scritto:
>> Non e' possibile l'intestazione per singolo poiche'
>> la bocchetta stradale rifornisce con un solo contatore
>> i tre immobili nel loro insieme.
>
> E allora come diavolo fai a staccare amministrativamente e
> tecnicamente le utenze ai soli inquilini morosi?

Facendo rimuovere dall'idraulico il tronco di tubazione
(20 cm) che si dirama verso quell'appartamento.
Tale tronco e' esposto in una cavita degli spazi
comuni.

Ogni appartamento ha anche una propria valvola esterna
all'immobile ma intervenire su di essa sarebbe talmente
banale che il moroso la ripristinerebbe.

Davide

unread,
Aug 11, 2011, 3:39:38 PM8/11/11
to
Il 11/08/2011 21.16, Renaissance ha scritto:
> Mah... in thread sullo stesso argomento (inquilini morosi e utenze
> intestate al proprietario), ho chiesto su questo ng, appellandomi ai
> poster competenti, con tanto di richiesta di riferimenti riguardo a
> sentenze, e mai ricevuto risposte.

Non demordere!
Il pregiato Avv. Orlando Gariele mi ha liquidato con un "No"
circa la possibilita' del proprietario di tagliare le utenze
ad egli intestate.

Ma quel "No" privo di una motivazione giuridica salvo l'imbucarmi
da qualche collega rende la sua soluzione "Sfratto" un'apparente
tentativo di renderci dormienti per continuare a dipendere da un anello
della giustizia che sinceramente non vedo indispensabile per presentare
una domandina di sfratto o decreto ingiuntivo.

Sbaglio ?

Davide

unread,
Aug 11, 2011, 3:44:06 PM8/11/11
to
Il 11/08/2011 21.16, Renaissance ha scritto:
> appellandomi ai
> poster competenti, con tanto di richiesta di riferimenti riguardo a
> sentenze, e mai ricevuto risposte.


Punzecchia i poster mettendo pubblicamente alla prova
le loro competenze e vedrai che per non sfigurare
saranno costretti ad intervenire.

Al limite dagli anche dell'incompentente , tanto lo
fanno pubblicamente anche loro perdendo leggermente
di credibilita'.

Occorre comunque esser loro grati per il tempo
che comunque ci dedicano , anche quando ci offendono.
ehehehe

Gabriele Orlando

unread,
Aug 11, 2011, 4:59:46 PM8/11/11
to
Davide wrote:

>> Se c'� un solo proprietario, allora non � un condominio.


>
>
> L'edificio e' interamente di proprieta' esclusiva
> di un singolo ma e' pur sempre un "Condominio di inquilini"
> poiche' c'e' uso delle parti comuni tra inquilini.
>
>
> Ognuno di loro infatti paga le spese d'amministrazione
> delle parti comuni da loro condivise proprio come
> farebbero in un Condominio di proprietari differenti.

Non importa.
"Condominio" � un termine che proviene dal latino e significa
"compropriet�".
Per la legge italiana esiste un condominio solo quando ci sono pi�
proprietari.

P.S. Comunque per i "veri" condomini le spese per le cose comuni
spettano ai proprietari e non ai conduttori.
Se poi i proprietari le recuperano dai conduttori in forza del contratto
di locazione � affare loro.

Gabriele Orlando

unread,
Aug 11, 2011, 5:09:01 PM8/11/11
to
Rivalsa wrote:

>
> Per quale motivo rispondi "No" ?
> Se e' intestatario di quelle utenze per quale
> motivo non puo' chiuderle ?
>

Perché potrebbe trattarsi di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.


>
>>
>>> Quale norma/sentenza/legge costringe il proprietario
>>> a pagare gli alimenti a simili parassiti ?
>>
>> Non paga gli alimenti a nessuno.
>
>
> Ma ha appena detto che paga acqua , gas e luce
> ai morosi che non sono intestatari di tali utenze.
>

Gli "alimenti" sono una certa somma di denaro che viene corrisposta a
chi si trova in stato di bisogno e in un particolare rapporto personale
(donatario, parente, e cosě via) per consentirgli il minimo necessario a
sopravvivere.
Ma per usare correttamente un linguaggio ci vuole intelligenza e
competenza.

Davide

unread,
Aug 11, 2011, 5:19:00 PM8/11/11
to
Il 11/08/2011 23.09, Gabriele Orlando ha scritto:
> Gli "alimenti" sono una certa somma di denaro che viene corrisposta a
> chi si trova in stato di bisogno e in un particolare rapporto personale
> (donatario, parente, e cosě via) per consentirgli il minimo necessario a
> sopravvivere.


Questa puntualizzazione la accetto.E' accademicamente dovuta.


> Ma per usare correttamente un linguaggio ci vuole intelligenza e
> competenza.
>

Quello che non accetto e' la velata continua educata predica e
mortificazione di un pubblico che, per l'accessibilita' di questo ng ,
e' per la maggior parte composto di elementi profani.

Quell'intelligenza e competenza di cui parli non deve essere
pretesa da un professionista come te che si mischia ai profani
tipici dei newsgroup pubblici su internet.

E' troppo facile mischiarsi tra persone qualsiasi alle quali
poi rinfacciare le proprie conoscenze.

In poche parole , finche' un newsgroup non e' uno spazio
riservato di nicchia , la tua accettazione del prossimo
dovrebbe estendersi dallo scemo al superintelligente.

Davide

unread,
Aug 11, 2011, 5:35:11 PM8/11/11
to
Il 11/08/2011 23.09, Gabriele Orlando ha scritto:
> Rivalsa wrote:
>
>>
>> Per quale motivo rispondi "No" ?
>> Se e' intestatario di quelle utenze per quale
>> motivo non puo' chiuderle ?
>>
> Perché potrebbe trattarsi di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

"Potrebbe" ?
Quindi non hai certezze giuridiche in merito salvo quello
che potrebbe decidere l'umore di un giudice.

Ma se siamo ridotti fino a questo punto , anche il calpestare
le formiche (che facciamo 100 volte al giorno) potrebbe essere
esercizio arbitrario delle proprie ragioni (di camminare).

Qualsiasi nostra azione quotidiana distrugge qualcosa e costruisce
qualcosa.

L'esercizio arbitrario delle nostre ragioni avviene sempre
e noi non ce ne accorgiamo perche' non c'e' nessuno
che denuncia il fatto dalle piccole alle grandi cose.

Siamo tutti dei potenziali imputati.

Davide

unread,
Aug 11, 2011, 5:39:50 PM8/11/11
to
Il 11/08/2011 16.37, Gabriele Orlando ha scritto:
>> Quale norma/sentenza/legge costringe il proprietario
>> a pagare gli alimenti a simili parassiti ?
>
> Non paga gli alimenti a nessuno.


Maddai.Sai che sono incompetente in giurisprudenza
e ti aspetti da me il significato giuridico di
"alimento" ?

Un po' di elasticita' nell'intuire che magari
il mio era un superficiale tipico linguaggio
parlato ?

ponziopilato

unread,
Aug 12, 2011, 3:59:04 AM8/12/11
to

"Davide" <mauri....@email.it> ha scritto nel messaggio

news:9MU0q.60097$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...


> Complimenti per la classe e lo stile.

complimenti a te, che vuoi sentire solo quello che ti piacerebbe sentire..


> Hai tutti i numeri per fare l'avvocato.

meno male che non lo sono


bye


ponziopilato

unread,
Aug 12, 2011, 4:00:34 AM8/12/11
to

"Gabriele Orlando" <dott.g....@NOSPAMONgmail.com> ha scritto nel
messaggio news:4e4434b2$1...@news.x-privat.org...


>
> P.S. Comunque per i "veri" condomini le spese per le cose comuni
> spettano ai proprietari e non ai conduttori.
> Se poi i proprietari le recuperano dai conduttori in forza del contratto

> di locazione è affare loro.

già


Gabriele Orlando

unread,
Aug 12, 2011, 7:53:20 AM8/12/11
to
Davide wrote:

>> Perché potrebbe trattarsi di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
>
> "Potrebbe" ?
> Quindi non hai certezze giuridiche in merito salvo quello
> che potrebbe decidere l'umore di un giudice.
>

Non esistono certezze, né giuridiche né di altro tipo.
Al limite si può parlare di maggiori o minori probabilità.
Soprattutto quando non si ha alcuna diretta partecipazione agli eventi.

In penale, poi, la presunzione di innocenza implica che quando si parla
di una determinata condotta, questa sia astrattamente riconducibile ad
una fattispecie "prevista e punita" da un determinato articolo del
Codice penale.
Darlo per certo, senza indagini, prove o altro, è sicuramente eccessivo.

> Ma se siamo ridotti fino a questo punto , anche il calpestare
> le formiche (che facciamo 100 volte al giorno) potrebbe essere
> esercizio arbitrario delle proprie ragioni (di camminare).
>
> Qualsiasi nostra azione quotidiana distrugge qualcosa e costruisce
> qualcosa.
>

Stai divagando.
La questione non è il comportamento in sé, ma la sua attinenza con una
condotta cui una norma di legge penale commina una pena.
Che peraltro non spetta a noi decidere.
Il tuo è un balbettìo confuso.

> L'esercizio arbitrario delle nostre ragioni avviene sempre
> e noi non ce ne accorgiamo perche' non c'e' nessuno
> che denuncia il fatto dalle piccole alle grandi cose.
>
> Siamo tutti dei potenziali imputati.

Sbagliato.
Dato che hai molto tempo da perdere, e non sai come occuparlo con
intelligenza, leggiti il Codice penale.

Davide

unread,
Aug 12, 2011, 7:41:23 AM8/12/11
to
Il 12/08/2011 13.53, Gabriele Orlando ha scritto:
> Dato che hai molto tempo da perdere, e non sai come occuparlo con
> intelligenza, leggiti il Codice penale.
>
>

Ti consiglio di smetterla con queste tue allusioni
pubbliche sulla mia mancanza di intelligenza mancando
di rispetto alle mie opinioni.

Tu come gli altri sei soggetto alla legge quindi
ti chiedo la cortesia di non scendere sul personale
nei miei confronti ma di attenerti all'oggettivita'.

Anzi , facciamo cosi' ; ti chiedo la cortesia di non
intervenire nei thread da me aperti.

Davide

unread,
Aug 12, 2011, 8:01:09 AM8/12/11
to
Il 11/08/2011 22.59, Gabriele Orlando ha scritto:
> Non importa.
> "Condominio" è un termine che proviene dal latino e significa
> "comproprietà".


Ti ribadisco che nel mio superficiale linguaggio parlato
da incompetente , il termine "Condominio" e' stato utilizzato
come sinonimo di "Edificio" cosi' come indicato nel vocabolario
italiano dove esistono due accezioni e non solo quella latina.

ponziopilato

unread,
Aug 12, 2011, 9:20:57 AM8/12/11
to

"Davide" <mauri....@email.it> ha scritto nel messaggio
news:yB81q.60226$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...


>
> Ti ribadisco che nel mio superficiale linguaggio parlato
> da incompetente , il termine "Condominio" e' stato utilizzato
> come sinonimo di "Edificio" cosi' come indicato nel vocabolario
> italiano dove esistono due accezioni e non solo quella latina.
>

se vabbè, se bisogna pure interpretarti..


Renaissance

unread,
Aug 12, 2011, 9:57:45 AM8/12/11
to
Il 11/08/2011 23:09, Gabriele Orlando ha scritto:

>> Per quale motivo rispondi "No" ?
>> Se e' intestatario di quelle utenze per quale
>> motivo non puo' chiuderle ?

> Perché potrebbe trattarsi di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Bene, sono ovviamente un profano giuridicamente parlando, mettiamola
allora in questa maniera: l'accordo con l'inquilino, scritto o verbale,
e' che le utenze intestate a mio nome le pagava a me. Ora io *non ho*
*piu' i soldi per pagarle*, e posso dimostrarlo in sede di giudizio, e
pertanto sono stato costretto a disdirle per evitarmi ulteriori addebiti
per le morosita', previo ampio (ma disatteso) preavviso all'inquilino
di intestarsele a suo nome.
Si configura ancora esercizio arbitrario delle proprie ragioni?
O, davvero, oltre al danno di non percepire piu' il canone d'affitto e
dover pagare anche la quota condominiale, devo anche subire la beffa
di dovergli pagare acqua luce e gas finche' con comodo non se ne va
via?

Davide

unread,
Aug 12, 2011, 1:12:39 PM8/12/11
to
Il 12/08/2011 15.57, Renaissance ha scritto:
> l'accordo con l'inquilino, scritto o verbale,
> e' che le utenze intestate a mio nome le pagava a me.


L'importante e' che tale accordo non prevedesse
l'obbligo di assicurare le forniture delle utenze ma solo
di averle a rimborso.

Se a te intestate sei libero di disdirle ; se l'inquilino
le vuole , che se le apra a proprio nome !!!

> Ora io *non ho*
> *piu' i soldi per pagarle*, e posso dimostrarlo in sede di giudizio, e
> pertanto sono stato costretto a disdirle per evitarmi ulteriori addebiti
> per le morosita', previo ampio (ma disatteso) preavviso all'inquilino
> di intestarsele a suo nome.


Premesso che in questo caso sarebbe molto difficile
da dimostrare l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni ,
posto che comunque non si muove nulla contro di te se non e'
l'inquilino a denunciarti , se puoi dimostrare che non puoi
economicamente adempiere al pagamento delle utenze ,sei tranquillo.

Come ha consigliato lo scaltro marco.tirabasso , invia una
raccomandata dove dici che sei stato COSTRETTO a sospendere
le utenze per manutenzione degli impianti cosi' c'e' un preavviso
anticipato che esclude l'esercizio arbitrario delle proprie
ragioni ma solo necessaria semplice manutenzione.

> O, davvero, oltre al danno di non percepire piu' il canone d'affitto e
> dover pagare anche la quota condominiale, devo anche subire la beffa
> di dovergli pagare acqua luce e gas finche' con comodo non se ne va
> via?


Ma ci mancherebbe altro!
Ma stiamo scherzando ?!!?!?
Ma cosa vogliono ? Che chi non ha i soldi si debba fare un mutuo
per pagare le utenze a questi parassiti !?!?!?

Gabriele Orlando

unread,
Aug 13, 2011, 10:52:07 AM8/13/11
to
Renaissance wrote:

> Bene, sono ovviamente un profano giuridicamente parlando, mettiamola
> allora in questa maniera: l'accordo con l'inquilino, scritto o verbale,
> e' che le utenze intestate a mio nome le pagava a me. Ora io *non ho*
> *piu' i soldi per pagarle*, e posso dimostrarlo in sede di giudizio, e
> pertanto sono stato costretto a disdirle per evitarmi ulteriori addebiti
> per le morosita', previo ampio (ma disatteso) preavviso all'inquilino
> di intestarsele a suo nome.
> Si configura ancora esercizio arbitrario delle proprie ragioni?
> O, davvero, oltre al danno di non percepire piu' il canone d'affitto e
> dover pagare anche la quota condominiale, devo anche subire la beffa
> di dovergli pagare acqua luce e gas finche' con comodo non se ne va
> via?
>

Se si scioglie il contratto per la fornitura la situazione è diversa.
Ma in teoria si può finire a discutere la situazione in un procedimento
cautelare in Tribunale.

A mio avviso finché si identificano "buoni" e "cattivi" ora con una
posizione (es. locatore) ora con l'altra (es. conduttore) non si
conclude nulla di buono in questo discorso.

Es: se il conduttore fosse un insegnante perdente posto
(solitamente perché ha avuto sfortuna di essere nato l'anno sbagliato),
che non può pagare contemporaneamente sia il cibo ai figli sia la
pigione per qualche mese, finché non trova un incarico in un istituto
privato o qualche supplenza?
Il "cattivo con i baffoni ed il cappellaccio" sarebbe il locatore che
affama e lascia all'addiaccio dei bambini, e ci si dovrebbe esaltare
istericamente contro di lui secondo l'esempio che altri hanno dato in
questo thread?

E' troppo facile fare scenate isteriche per il proprio comodo, molto
spesso anche gli altri hanno gli stessi problemi, che vanno soppesati
con pari attenzione.

Naturalmente rispondo a te perché sembri più razionale e meno propenso
agli istrionismi della polemica fine a se stessa.

Renaissance

unread,
Aug 13, 2011, 11:28:35 AM8/13/11
to
Il 13/08/2011 16:52, Gabriele Orlando ha scritto:

> Se si scioglie il contratto per la fornitura la situazione è diversa.
> Ma in teoria si può finire a discutere la situazione in un procedimento
> cautelare in Tribunale.

Cioe' c'e' comunque un rischio concreto, giusto?

> A mio avviso finché si identificano "buoni" e "cattivi" ora con una
> posizione (es. locatore) ora con l'altra (es. conduttore) non si
> conclude nulla di buono in questo discorso.

> Es: se il conduttore fosse un insegnante perdente posto
> (solitamente perché ha avuto sfortuna di essere nato l'anno sbagliato),
> che non può pagare contemporaneamente sia il cibo ai figli sia la
> pigione per qualche mese, finché non trova un incarico in un istituto
> privato o qualche supplenza?
> Il "cattivo con i baffoni ed il cappellaccio" sarebbe il locatore che
> affama e lascia all'addiaccio dei bambini, e ci si dovrebbe esaltare
> istericamente contro di lui secondo l'esempio che altri hanno dato in
> questo thread?

> E' troppo facile fare scenate isteriche per il proprio comodo, molto
> spesso anche gli altri hanno gli stessi problemi, che vanno soppesati
> con pari attenzione.

Beh, sotto un tale punto di vista, e puntualizzo che adesso non e'
piu' questione di "buoni e cattivi",
a me sembrerebbe che sotto la minaccia di una querela per esercizio
arbitrario delle proprie ragioni, che metterebbe serie difficolta'
a disdire le utenze intestate al locatario, vi sia a questo
punto una sorta di imposizione a farsi carico dell'assistenza sociale
a persone in difficolta', cosa che non competerebbe al locatario.
Ne convieni?
Sotto la stessa logica, immaginiamo allora che le
utenze siano invece intestate al conduttore, e che quest'ultimo non
possa piu' pagarle: sulla falsariga, si potrebbe imporre al locatario di
farsene carico al posto del conduttore?
Chiaro che io parlo con una logica che esula dalla giurisprudenza,
giacche' ne son digiuno, e peraltro ho visto diverse assurdita' in
tema di sentenze che...

> Naturalmente rispondo a te perché sembri più razionale e meno propenso
> agli istrionismi della polemica fine a se stessa.

Ti ringrazio, sempre desideroso di ampliare i miei orizzonti. :-)

Gabriele Orlando

unread,
Aug 14, 2011, 7:45:43 AM8/14/11
to
Renaissance wrote:

>> Se si scioglie il contratto per la fornitura la situazione � diversa.
>> Ma in teoria si pu� finire a discutere la situazione in un procedimento


>> cautelare in Tribunale.
>
> Cioe' c'e' comunque un rischio concreto, giusto?
>

E' un'ipotesi astratta, come lo � il suo esito.

> Beh, sotto un tale punto di vista, e puntualizzo che adesso non e'
> piu' questione di "buoni e cattivi",
> a me sembrerebbe che sotto la minaccia di una querela per esercizio
> arbitrario delle proprie ragioni, che metterebbe serie difficolta'
> a disdire le utenze intestate al locatario, vi sia a questo
> punto una sorta di imposizione a farsi carico dell'assistenza sociale
> a persone in difficolta', cosa che non competerebbe al locatario.
> Ne convieni?

No, perch� la minaccia della querela non � una minaccia di morte
violenta certa ed ineludibile.
L'esperienza reale � molto pi� sfumata.

Un conto � sigillare le tubazioni per "mettere sotto assedio" il
conduttore, come proposto da chi ha iniziato il thread,
fatto che *potrebbe* integrare il requisito di violenza sulle cose di
cui all'art. 392 c.p.

> Sotto la stessa logica, immaginiamo allora che le
> utenze siano invece intestate al conduttore, e che quest'ultimo non
> possa piu' pagarle: sulla falsariga, si potrebbe imporre al locatario di
> farsene carico al posto del conduttore?

No, un contratto ha efficacia solo tra le parti e non obbliga terzi, a
meno che questi non abbiano accettato gli effetti loro attribuiti.

Davide

unread,
Aug 14, 2011, 10:43:28 AM8/14/11
to
Il 14/08/2011 13.45, Gabriele Orlando ha scritto:
> Un conto è sigillare le tubazioni per "mettere sotto assedio" il

> conduttore, come proposto da chi ha iniziato il thread,
> fatto che *potrebbe* integrare il requisito di violenza sulle cose di
> cui all'art. 392 c.p.


Per violenza sulle cose si intende l'imporre mutazioni
delle stesse contro il volere del legittimo proprietario di tali cose.

La tubazione e il suo contenuto (l'acqua) sono di proprieta'
del locatore quindi e' assurdo definire "violenza" l'azione
del proprietario verso le proprie cose cioe' verso se' stesso.

Oltretutto in questa fattispecie tali tubazioni sono esterne
all'appartamento per cui non ci sarebbe neppure violazione
di domicilio.

Se agisco su un oggetto che e' nella mia disponibilita'
(le tubazioni) non esercito violenza sulle cose se
queste sono di mia proprieta'.

Al conduttore e' stato affittato l'immobile con tutti
gli impianti ma non il contenuto degli impianti
(l'acqua o l'elettricita').

Gabriele Orlando

unread,
Aug 14, 2011, 4:07:33 PM8/14/11
to
Davide wrote:

> Per violenza sulle cose si intende l'imporre mutazioni
> delle stesse contro il volere del legittimo proprietario di tali cose.
>

Falso, l'altruità delle cose oggetto della condotta non è uno degli
elementi della fattispecie in questione.
"Risponde del reato di cui all'art. 392 c.p. il
proprietario di un immobile che, una volta scaduto il contratto di
locazione, di fronte all'inottemperanza del conduttore dell'obbligo di
rilascio, anziché ricorrere al giudice con l'azione di sfratto, si fa
ragione da sé, sostituendo la serratura della porta di accesso e
apponendovi un lucchetto"
Cassazione penale, sez. VI, 18 gennaio 2005, n. 10066

> Oltretutto in questa fattispecie tali tubazioni sono esterne
> all'appartamento per cui non ci sarebbe neppure violazione
> di domicilio.
>

Che ci sia o meno la violazione di domicilio è irrilevante: sono due
reati distinti, separati ed autonomi fra loro.

"Art. 392
Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose.
[I]. Chiunque, al fine di esercitare un preteso diritto, potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da sé medesimo, mediante violenza sulle cose, è punito, a querela della persona offesa [120], con la multa fino a 516 euro.
[II]. Agli effetti della legge penale, si ha «violenza sulle cose»
allorché la cosa viene danneggiata o trasformata, o ne è mutata la
destinazione [3932]".

> Al conduttore e' stato affittato l'immobile con tutti
> gli impianti ma non il contenuto degli impianti
> (l'acqua o l'elettricita').

Non importa se manometti gli impianti in qualsiasi modo.

E se non ti sta bene, pazienza, l'umanità sarà partecipe del tuo enorme
lutto.
In alternativa vatti a lamentare in Parlamento o in Cassazione: ti
rideranno in faccia.

Davide

unread,
Aug 15, 2011, 6:16:06 AM8/15/11
to
Il 14/08/2011 22.07, Gabriele Orlando ha scritto:
> Falso, l'altruità delle cose oggetto della condotta non è uno degli
> elementi della fattispecie in questione.
> "Risponde del reato di cui all'art. 392 c.p. il
> proprietario di un immobile che, una volta scaduto il contratto di
> locazione, di fronte all'inottemperanza del conduttore dell'obbligo di
> rilascio, anziché ricorrere al giudice con l'azione di sfratto, si fa
> ragione da sé, sostituendo la serratura della porta di accesso e
> apponendovi un lucchetto"
> Cassazione penale, sez. VI, 18 gennaio 2005, n. 10066

Ma la serratura e la relativa chiave sono di proprieta' del
conduttore che agli esordi della locazione deve cambiarli.
E' logico che in tal caso c'e' violenza su cose altrui.

Il caso prospettato in questo questo thread non impedisce al conduttore
il rientro nell'immobile ma impedisce il furto o appropriazione
indebita d'acqua di proprieta' del locatore.

In simile circostanze aprire un rubinetto equivale ad
atto di furto o ad appropriazione indebita e per questo
si' che esiste l'articolo del codice penale.

Nella consapevolezza di non pagare i consumi il conduttore
deve evitare di aprire il rubinetto altrimenti commette
furto o appropriazione indebita di acqua potabile di
proprieta' del locatore.

Ogni metro cubo di acqua potabile e' di proprieta'
del locatore poiche' egli ha pagato tale fluido in
cambio di moneta corrente.
Esiste un contratto tra l'acquedotto e il locatore
che sancisce tale proprieta' d'acqua potabile.

Chiunque se ne impossessi e' perseguibile quantomeno
per il reato di appropriazione indebita.


> Che ci sia o meno la violazione di domicilio è irrilevante: sono due
> reati distinti, separati ed autonomi fra loro.


Ovvio.

>> Al conduttore e' stato affittato l'immobile con tutti
>> gli impianti ma non il contenuto degli impianti
>> (l'acqua o l'elettricita').
>
> Non importa se manometti gli impianti in qualsiasi modo.


Chiudere la valvola esterna dell'acqua non e' manomissione
dell'impianto idraulico.
Bloccare tale valvola con un lucchetto e' tutela della
proprieta' di acqua potabile da parte del locatore.

> E se non ti sta bene, pazienza, l'umanità sarà partecipe del tuo enorme
> lutto.
> In alternativa vatti a lamentare in Parlamento o in Cassazione: ti
> rideranno in faccia.

Non e' che non mi stia bene!
Visto che parlavi di probabilita' non c'e' certezza sul tema
pertanto ho la facolta' di sondare se esiste una remota
possibilita' del mio diritto.

Gabriele Orlando

unread,
Aug 15, 2011, 8:04:53 AM8/15/11
to
Davide wrote:

> Ma la serratura e la relativa chiave sono di proprieta' del
> conduttore che agli esordi della locazione deve cambiarli.
> E' logico che in tal caso c'e' violenza su cose altrui.
>

No.
La serratura e la chiave solitamente non cambiano se il proprietario
concede in godimento ad altri.
Ad ogni modo se ti rileggi l'articolo, vedrai che non menziona in alcun
modo l'altruità delle cose.

> Il caso prospettato in questo questo thread non impedisce al conduttore
> il rientro nell'immobile ma impedisce il furto o appropriazione
> indebita d'acqua di proprieta' del locatore.
>
> In simile circostanze aprire un rubinetto equivale ad
> atto di furto o ad appropriazione indebita e per questo
> si' che esiste l'articolo del codice penale.
>

No, perché c'è un contratto tra il locatore ed il conduttore che prevede
l'uso dei servizi.

>> Non importa se manometti gli impianti in qualsiasi modo.
>
>
> Chiudere la valvola esterna dell'acqua non e' manomissione
> dell'impianto idraulico.
> Bloccare tale valvola con un lucchetto e' tutela della
> proprieta' di acqua potabile da parte del locatore.
>

Per la giurisprudenza è manomissione qualsiasi modifica dei luoghi e
delle cose.

> Visto che parlavi di probabilita' non c'e' certezza sul tema
> pertanto ho la facolta' di sondare se esiste una remota
> possibilita' del mio diritto.

Forse se si parlasse di diritto, ma io leggo solo un confusionario
fritto misto di analogie indebite e interpretazioni fuori dai canoni
legali.

Davide

unread,
Aug 15, 2011, 9:06:29 AM8/15/11
to
Il 15/08/2011 14.04, Gabriele Orlando ha scritto:
> No, perché c'è un contratto tra il locatore ed il conduttore che prevede
> l'uso dei servizi.

Appunto , il contratto prevede "L'USO DEI SERVIZI"
in quanto impianti esistenti MA NON L'OBBLIGO DI
FORNITURA DA PARTE DEL LOCATORE.

E' facolta' del conduttore decidere da chi farsi rifornire.
Se il locatore non lo rifornisce piu' , il locatore continua a
consentire l'USO DEGLI IMPIANTI che il Conduttore impieghera' per farsi
rifornire da altri.

E questo succede per l'impianto elettrico , telefonico , idraulico, ecc.


> Per la giurisprudenza è manomissione qualsiasi modifica dei luoghi e
> delle cose.


"Per la giurisprudenza è manomissione qualsiasi modifica dei luoghi e

delle cose" , aggiungo , COSI' COME PREVISTO DAL CONTRATTO poiche'
cos'e' che definisce quando e' manomessa o meno una cosa ?

Aprire o chiudere una valvola non e' una mutazione strutturale
o manomissione dell'impianto ma SEMPLICE ESERCIZIO D'IMPIANTO.

Quando apri il rubinetto di casa tua per bere manometti l'impianto ?
No.
Analogamente se io chiudo la valvola esterna per impedire che si
approprino dell'acqua DI MIA PROPRIETA', non manometto l'impianto
ma muto la condizione dell'impianto in uno dei due stati previsti
dal suo progetto di funzionamento.

> Forse se si parlasse di diritto, ma io leggo solo un confusionario
> fritto misto di analogie indebite e interpretazioni fuori dai canoni
> legali.

Guarda, se permetti ,leggo anch'io teorie strampalate che tentano
di assegnare gratuitamente le cose altrui a soggetti non aventi diritto.

Sfido chiunque stia leggendoci a darmi torto.

Davide

unread,
Aug 15, 2011, 9:29:03 AM8/15/11
to
Il 15/08/2011 15.06, Davide ha scritto:
> "Per la giurisprudenza � manomissione qualsiasi modifica dei luoghi e

> delle cose" , aggiungo , COSI' COME PREVISTO DAL CONTRATTO poiche'
> cos'e' che definisce quando e' manomessa o meno una cosa ?


"Per la giurisprudenza � manomissione qualsiasi modifica dei luoghi e
delle cose" , aggiungo , DELLE COSE LA CUI CONDIZIONE E' PATTUITA DAL

Davide

unread,
Aug 15, 2011, 9:31:39 AM8/15/11
to
Il 15/08/2011 15.06, Davide ha scritto:
> Il 15/08/2011 14.04, Gabriele Orlando ha scritto:
>> No, perché c'è un contratto tra il locatore ed il conduttore che prevede
>> l'uso dei servizi.

Hai mai preso a noleggio un auto ?
Il contratto prevede l'USO dell'auto da parte tua.

Ma la benzina chi ce la mette ?

Gabriele Orlando

unread,
Aug 15, 2011, 3:15:19 PM8/15/11
to
Davide wrote:

> Appunto , il contratto prevede "L'USO DEI SERVIZI"
> in quanto impianti esistenti MA NON L'OBBLIGO DI
> FORNITURA DA PARTE DEL LOCATORE.
>

Dipende da cosa è indicato.
Se le parti avevano pattuito che il conduttore avrebbe usufruito delle
utenze intestate al locatore, allora i margini sono molto stretti.

>
>> Per la giurisprudenza è manomissione qualsiasi modifica dei luoghi e
>> delle cose.
>
>
> "Per la giurisprudenza è manomissione qualsiasi modifica dei luoghi e
> delle cose" , aggiungo , COSI' COME PREVISTO DAL CONTRATTO poiche'
> cos'e' che definisce quando e' manomessa o meno una cosa ?
>

Aggiungi male, perché non sai cosa aggiungere: non farlo, il discorso
diventa delirante.

> Guarda, se permetti ,leggo anch'io teorie strampalate che tentano
> di assegnare gratuitamente le cose altrui a soggetti non aventi diritto.
>
> Sfido chiunque stia leggendoci a darmi torto.

Fatti un favore: concentrati sulla tua occupazione, se ne hai una.
Oppure a trovarne una dignitosa, se non ne hai.

E parla solo di quello di cui hai esperienza e studio diretto.

Davide

unread,
Aug 15, 2011, 2:56:34 PM8/15/11
to
Il 15/08/2011 21.15, Gabriele Orlando ha scritto:
> Davide wrote:
>
>> Appunto , il contratto prevede "L'USO DEI SERVIZI"
>> in quanto impianti esistenti MA NON L'OBBLIGO DI
>> FORNITURA DA PARTE DEL LOCATORE.
>>
> Dipende da cosa è indicato.
> Se le parti avevano pattuito che il conduttore avrebbe usufruito delle
> utenze intestate al locatore, allora i margini sono molto stretti.


Ma quando ho aperto questo thread non ho mai detto che e' stato pattuito
contrattualmente che il locatore avrebbe pagato le utenze al conduttore.


Senti a me , prima di dire che sto delirando , rileggiti l'esordio del
thread.


> Fatti un favore: concentrati sulla tua occupazione, se ne hai una.
> Oppure a trovarne una dignitosa, se non ne hai.


Mi concentro dove mi pare.Se ti do fastidio non intervenire.

Se leggi cose sbagliate , negale senza offendere la gente ,
senza darle dell'incompetente , del non intelligente , del delirante
e quant'altro.
Il tuo modo di rivolgerti al pubblico e decisamente censurabile
probabilmente neppure consentito dall'ordine degli avvocati.
Ma che ci fa un avvocato qui ? L'ordine degli avvocati
non vieta agli avvocati di farsi pubblicita' ?


> E parla solo di quello di cui hai esperienza e studio diretto.


Io parlo di quello che mi pare.Siamo su internet , mica all'universita'.
Internet e' un luogo libero ed ognuno e' libero di esprimere
le proprie idee , anche quando sono sbagliate.L'importante
e' farlo con educazione e rispetto del prossimo.

E' il lettore che si fa un idea di cio' che e' corretto o
no sulla base degli altri interventi.

Probabilmente non hai ancora colto la filosofia di internet
visto che ci sto da prima che tu nascessi.

Gabriele Orlando

unread,
Aug 16, 2011, 10:17:02 AM8/16/11
to
Davide wrote:

> Ma quando ho aperto questo thread non ho mai detto che e' stato pattuito
> contrattualmente che il locatore avrebbe pagato le utenze al conduttore.
>

Appunto, quindi non pu� essere inadempiente.

> Il tuo modo di rivolgerti al pubblico e decisamente censurabile
> probabilmente neppure consentito dall'ordine degli avvocati.

Non credo proprio.

> Ma che ci fa un avvocato qui ? L'ordine degli avvocati
> non vieta agli avvocati di farsi pubblicita' ?
>

No. La pubblicit� si pu� fare purch� rispetti certi requisiti.

Ma la questione � sovrabbondante perch� non mi faccio pubblicit� qui.

Non metto in firma numeri telefonici, n� indirizzi, n� recapiti di alcun
tipo.

E non invito nessuno a contattarmi privatamente in risposta ad un
quesito.

>
>> E parla solo di quello di cui hai esperienza e studio diretto.
>
>
> Io parlo di quello che mi pare.Siamo su internet , mica all'universita'.
> Internet e' un luogo libero ed ognuno e' libero di esprimere
> le proprie idee , anche quando sono sbagliate.L'importante
> e' farlo con educazione e rispetto del prossimo.
>
> E' il lettore che si fa un idea di cio' che e' corretto o
> no sulla base degli altri interventi.
>

Infatti io ti ho inquadrato subito:
1. fai delle domande su questioni tecniche senza avere le
conoscenze di base, senza l'umilt� di volere una risposta diversa da
quella implicita nella domanda stessa, solitamente costituita
dall'esasperazione di qualunque borbott�o del tuo stomaco.

A che ti serve chiedere se gi� "sai" la risposta? Hai bisogno di
rassicurazioni? Chiedi ad amici e parenti, non ad estranei su internet.

2. quando qualcuno ti risponde senza darti ragione ti arrampichi sugli
specchi in maniera confusionaria perch� non hai idea dell'elaborazione
concettuale secolare che sta dietro le disposizioni di legge, ma
pretendi ugualmente di avere l'ultima parola, sulla base di un preteso
"senso comune" che non serve a nulla in ambiti specialistici.

La libert� di opinione � giusta, ma ogni opinione va soppesata sulla sua
adeguatezza.
Non tutti sanno parlare di tutto e non si pu� pretendere, per esempio,
che un pescivendolo possa parlare adeguatamente di neurochirurgia.
Perch� la sua opinione in merito sar�, quasi certamente, ininfluente.

Non ti piace essere contraddetto e ti nascondi dietro la
"filosofia di internet" (espressione retorica vuota ed abusata)?
Complimenti!

> Probabilmente non hai ancora colto la filosofia di internet
> visto che ci sto da prima che tu nascessi.

Oh, "stare su internet" � segno di distinzione ed elevatezza morale, che
concetto profondo e maturo!

Davide

unread,
Aug 16, 2011, 3:50:59 PM8/16/11
to
Il 16/08/2011 16.17, Gabriele Orlando ha scritto:
> Infatti io ti ho inquadrato subito:
> 1. fai delle domande su questioni tecniche senza avere le
> conoscenze di base, senza l'umilt� di volere una risposta diversa da
> quella implicita nella domanda stessa,


Se ti sei mai letto qualche thread precedente ho sempre accolto
i tuoi e vostri consigli fino a quando non ti sei abbassato
all'attacco personale.


> A che ti serve chiedere se gi� "sai" la risposta? Hai bisogno di
> rassicurazioni? Chiedi ad amici e parenti, non ad estranei su internet.


Io chiedo ad estranei su internet quanto mi pare , non ci sei solo
tu a rispondere.Tu non sei obbligato a dover correre ogni qualvolta
domando qualcosa. Tu non sei questo newsgroup. Questo posto non e'
un luogo da dover creare a tua immagine a somiglianza.
Questo newsgroup non e' un luogo di prime donne.


> 2. quando qualcuno ti risponde senza darti ragione ti arrampichi sugli
> specchi in maniera confusionaria


Ti sbagli anche qui.Sono libero di creare ipotesi,
di esprimere la mia opinione , di negare o affermare,
di passare dal paradosso al reale.
E questo lo faccio dopo aver umilmente ammesso
la mia incompetenza come molti hanno letto.

Se ti da' fastidio il mio rigore quando formulo
le mie idee o se lo interpreti come assolutista
e' solo un problema tuo o una questione di tuo
fastidio e fisime personali scevre dal minimo
sentimento di tolleranza verso chi non sa.

Quando pero' incontro certi soggetti freschi freschi
di esame di stato che mi rinfacciano la pappa
imparata all'universita' insistendo sulle mie debolezze
io li ridimensiono come meritano.

> Non ti piace essere contraddetto e ti nascondi dietro la
> "filosofia di internet" (espressione retorica vuota ed abusata)?
> Complimenti!


No , semmai i complimenti te li faccio io che continui
a fare la predica e ti abbassi a questioni personali
firmandoti avvocato.
Siccome parlavi di pescivendoli , fai l'avvocato ovvero
sii distaccato confutando od affermando senza trattare
la persona altrui.La tua deontologia insegna questo.

Se invece non vuoi farlo , smetti di firmarti avvocato.

> Oh, "stare su internet" � segno di distinzione ed elevatezza morale, che
> concetto profondo e maturo!
>


Eccerto , i concetti profondi e maturi solo tu sai formularli.
Tutto cio' che dico io non vale nulla.
Almeno il rispetto di chi , prima di te, ha contribuito a
costruire internet dove ora tu puoi esprimere te stesso.

Un avvocato si sarebbe comunque scusato per avermi dato
pubblicamente del "delirante" , del "non intelligente" ,
dell'incompetente, titoli che magari avrei accettato
umilmente se me li avessi assegnati in privato.
Abbassi quel minimo di valore sociale che possiedo
di fronte agli occhi dei tanti e chi meglio di te
sa come agirei in questi casi ?

Tu pero' le tue scuse non le fai per cui ti ribadisco
la cortesia di non rispondere piu' ai miei thread ne' ai
miei post, ti prego di ignorarmi totalmente d'ora in poi.

Gabriele Orlando

unread,
Aug 17, 2011, 8:04:52 AM8/17/11
to
Davide wrote:

>
>> Non ti piace essere contraddetto e ti nascondi dietro la
>> "filosofia di internet" (espressione retorica vuota ed abusata)?
>> Complimenti!
>
>
> No , semmai i complimenti te li faccio io che continui
> a fare la predica e ti abbassi a questioni personali
> firmandoti avvocato.
> Siccome parlavi di pescivendoli , fai l'avvocato ovvero
> sii distaccato confutando od affermando senza trattare
> la persona altrui.La tua deontologia insegna questo.
>
> Se invece non vuoi farlo , smetti di firmarti avvocato.
>

Sembra proprio che tu abbia dei grossi problemi di personalità: sai solo
parlare in prima persona idealizzandoti in maniera banale, ti metti sul
piedistallo e pretendi di dire agli altri cosa pensare e come
comportarsi, quando non hai la benché minima idea reale di quel che
tiri in ballo (come la deontologia professionale, che ti è ignota come
è ignota a chiunque non svolga quella determinata professione).

I tuoi interventi, infatti, non valgono un granché, e ho già deciso di
filtrarti, ma ti lascio con un consiglio fraterno: sei sicuro che non ti
serva un aiuto professionale per i tuoi problemi di ego?

Davide

unread,
Aug 17, 2011, 7:21:13 AM8/17/11
to
Il 17/08/2011 14.04, Gabriele Orlando ha scritto:
> Sembra proprio che tu abbia dei grossi problemi di personalità

E pensare che ho creduto la stessa cosa di te sebbene
non mi sono mai permesso di rivolgere considerazioni
sulla tua persona ,come tutte potenzialmente sensibili
di critica.

Sentimi bene : MOLLAMI!!!

Se come dici sono un "ignorante" , "incompetente" , "delirante"
, adesso pure con problemi di personalita' , per quale motivo un
pregiato avvocato come te si mette con "gentaglia" come me ?

Giova ricordare che quand'anche tu avessi ragione
non ti fai certo una bella pubblicita' verso chi
un giorno mettesse su google il tuo nome e vi ritrovasse
associati questi bei discorsi fatti con "gentaglia" come
me.

Ad ogni modo possiamo sempre andare a parlarne sul forum
dell'ordine degli avvocati della tua citta' per vedere
cosa ne pensano.

E adesso basta.
Impiega il tuo tempo a redigere atti per guadagnarti la
pagnotta e non perdere tempo con "gentaglia" come me.

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