Ora io ero sicura di non dover pagare di più e non ho quella cifra,
che l'AE vuole entro 60 gg. Ma visto che io al tempo li avevo e li
avrei tranquillamente lasciati in deposito al notaio, lui non ha
nessuna responsabilità per aver sbagliato i conti?? Mi ha fatto
depositare la metà dell'importo...
Qualcuno mi sa dire come dovrei procedere? Giovedì andrò dal notaio a
ritirare l'assegno per fare il pagamento ma non posso farlo in realtà
perché non ho tutta la cifra (per colpa sua!!!)
grazie a chiunque possa aiutarmi!!!
> Qualcuno mi sa dire come dovrei procedere? Giovedì andrò dal notaio a
> ritirare l'assegno per fare il pagamento ma non posso farlo in realtà
> perché non ho tutta la cifra (per colpa sua!!!)
>
La vedo difficile perché tu sapevi di dover pagare la sanzione e che il
suo importo non dipende dal notaio.
Si tratterebbe di una causa iniziata partendo già con un'arrampicata
sugli specchi.
Sì io sapevo di dover pagare ma non QUANTO, ha fatto lui i calcoli.
Lui si è fatto pagare una bella cifra per tutto sto servizio e ora
viene fuori che ha sbagliato. Professionalmente a occhio e croce ne
deve rispondere.
Anche solo per il fatto che la tutela è verso chi ha comprato: se io
non pago, vanno a chiederli all'acquirente che lui doveva tutelare
trattenendo il mio assegno. Certo che se lui sbaglia e trattiene solo
metà importo...
essenzialmente per me la questione è: ti ho pagato un servizio, tu hai
sbagliato, tu ne rispondi.
essenzialmente per me la questione č: ti ho pagato un servizio, tu hai
sbagliato, tu ne rispondi.
A) l'importo č maggiore a causa di un errore del notaio? se si allora ne
risponde lui.
B) hai fatto dal notaio la compravendita e gli hai chiesto quanto sarebbe
stata la sanzione e lui ti ha detto un importo minore: imho hai pagato il
notaio esclusivamente per la compravendita, quindi la sanzione č a tuo
carico.
l'ade la devi pagare per intero, su questo non ci piove. Se non hai
tutti i soldi magari concorda con loro un piano di rientro.
Sul calcolo sbagliato del notaio, puoi provare a sentirlo, a sentire
l'ordine ma di sicuro non ti puoi aspettare che ti paghi la differenza...
al massimo, a mio avviso, potrebbe pagarti gli eventuali interessi
che l'ade ti mettera' in conto per la dilazione del pagamento.
alberto
>
> l'ade la devi pagare per intero, su questo non ci piove. Se non hai
> tutti i soldi magari concorda con loro un piano di rientro.
Però mi viene un dubbio: il notaio trattiene di solito questa cifra a
tutela del COMPRATORE, se non ho capito male, in caso io non la paghi
si rivalgono sul compratore... non che io voglia fare una cosa del
genere ma mi pare che agendo così il notaio non abbia tutelato
adeguatamente gli interessi dei clienti e magari potrei ventilare la
possibilità di non pagare... il che per lui vorrebbe dire trovarsi un
guaio per il doppio della cifra con il compratore...
>
> Sul calcolo sbagliato del notaio, puoi provare a sentirlo, a sentire
> l'ordine ma di sicuro non ti puoi aspettare che ti paghi la differenza...
> al massimo, a mio avviso, potrebbe pagarti gli eventuali interessi
> che l'ade ti mettera' in conto per la dilazione del pagamento.
>
> alberto
Non mi aspetto la differenza ma sicuramente che paghi dei danni visto
che MATERIALMENTE io adesso ho un danno notevole, devo tirar fuori una
cifra non indifferente in pochi giorni e non so proprio dove andare a
pescarla... tutto a causa sua... possibile che non ne risponda? Il suo
lavoro in definitiva non è gratis...
purtroppo il fatto di non ricevere la risposta che tu vuoi sentirti dire non
credo significhi che nessuno conosce la materia. Se tutti ti stanno
rispondendo diversamente da quello che vuoi sentire non significa che
nessuno conosca la materia e tu si, ma tutt'altro. Ad ogni modo io ritengo
che sicuramente troverai qualcuno che ti assisterà in una causa contro il
notaio, puoi tranquillamente intentarla, la vincerai? non so.
>
... il che per lui vorrebbe dire trovarsi un
guaio per il doppio della cifra con il compratore...
non e' che se tu non paghi automaticamente ti togli dalla responsabilita'.
L'ade puo' agire anche verso il compratore, pero' tu comunque sei
responsabile quindi i soldi comunque alla fine qualcuno verra' a'
chiederteli.
>
> Sul calcolo sbagliato del notaio, puoi provare a sentirlo, a sentire
> l'ordine ma di sicuro non ti puoi aspettare che ti paghi la differenza...
> al massimo, a mio avviso, potrebbe pagarti gli eventuali interessi
> che l'ade ti mettera' in conto per la dilazione del pagamento.
>
> alberto
Non mi aspetto la differenza ma sicuramente che paghi dei danni visto
che MATERIALMENTE io adesso ho un danno notevole, devo tirar fuori una
cifra non indifferente in pochi giorni e non so proprio dove andare a
pescarla... tutto a causa sua... possibile che non ne risponda? Il suo
lavoro in definitiva non č gratis...
quantifica i danni e fai causa. Quelli non sono soldi che tu devi perche' il
notaio ha fatto un errore, sono soldi che tu devi perche' lo prevede la
legge, il notiaio ha solo sbagliato a quantificarli, ma ovviamente non
spetta certo a lui pagarli per tuo conto !
alberto
CUT
>
> quantifica i danni e fai causa. Quelli non sono soldi che tu devi perche'
> il
> notaio ha fatto un errore, sono soldi che tu devi perche' lo prevede la
> legge, il notiaio ha solo sbagliato a quantificarli, ma ovviamente non
> spetta certo a lui pagarli per tuo conto !
>
Perfetto, questa frase racchiude tutto il senso del discorso!
> essenzialmente per me la questione è: ti ho pagato un servizio, tu hai
> sbagliato, tu ne rispondi.
Sbagliato. Il notaio non è il tuo commercialista o il tuo ragioniere.
Né lo paghi "a pezzo" come fosse il pizzicagnolo o il panettiere.
Lo hai pagato per l'assistenza alla stipula dell'atto, non per farti i
conti in tasca.
Inoltre prima di addebitargli qualcosa dovresti vedere su cosa il calcolo
differisce tra quello fatto da lui e quello dell'atto impositivo, perché
se è un problema di interessi puoi metterti l'anima in pace.
In ogni caso qualunque fosse stato il calcolo, tu avresti dovuto pagare
la somma liquidata secondo la legge tributaria, quindi accampare pretese
è pretestuoso.
Paga il dovuto e basta, se non ti andava bene potevi fare come tutte le
persone accorte e concordare con l'altra parte una clausola per
addossarle i costi delle imposte.
Sbagliato tu invece. Il notaio ha duplice funzione: è un libero
professionista che risponde degli errori ed è coperto da
un'assicurazione obbligatoria esattamente come il commercialista. In
più ha anche funzione di pubblico ufficiale.
Per quanto riguarda la computazione fiscale da parte del notaio, nel
novero delle attività che compongono l'attività del notaio, rientra
anche la consulenza fiscale (Cass. 309/03). Il notaio, in particolare,
ha il preciso dovere di consigliare al cliente il trattamento
fiscalmente più favorevole (Cass. 7857/08).
Per quanto riguarda invece la questione del danno conseguente a un suo
errore nell'espletamento delle sue funzioni (anche fiscale!), ho
appurato che "in tutti i casi in cui il notaio ometta di svolgere le
attività richiamate, egli è chiamato a risarcire il danno che sia
derivato al proprio cliente." (Cass. 566/2000).
Se poi mi dici (ma non è quello che hai detto) che l'onere probatorio
del danno tocca a me, benissimo, ma lo davo per scontato. Chiedevo
solo una dritta su cosa dire al notaio nel caso il danno sia
effettivamente stato causato da lui (cosa che è probabilmente così: i
calcoli dell'AE sono corretti, quelli della sua segretaria no e
evidentemente non li ha controllati)
Non ultimo: il ragionamento faglia da più parti. Te lo dico in parole
poverissime: se non erano cavoli del notaio e non era suo compito,
perché ha voluto trattenere un assegno di quell'importo (sbagliato)?
Se mi avesse lasciato i soldi dicendo solo 'guardi che le arriverà una
multa' mi sarei fatta fare i calcoli dal commercialista ovviamente,
pagando per i fatti miei. Ma visto che LUI si è IMPOSTO sia sulla
cifra che sul deposito, io non ero tenuta a controllare proprio nulla.
Oh, lavorando si sbaglia, chi dice nulla. Ma gli sbagli si pagano in
ogni professione.
> >Sbagliato tu invece. Il notaio ha duplice funzione: è un libero
> >professionista che risponde degli errori ed è coperto da
> >un'assicurazione obbligatoria esattamente come il commercialista. In
> >più ha anche funzione di pubblico ufficiale.
> >Per quanto riguarda la computazione fiscale da parte del notaio, nel
> >novero delle attività che compongono l'attività del notaio, rientra
> >anche la consulenza fiscale (Cass. 309/03). Il notaio, in particolare,
> >ha il preciso dovere di consigliare al cliente il trattamento
> >fiscalmente più favorevole (Cass. 7857/08).
> >Per quanto riguarda invece la questione del danno conseguente a un suo
> >errore nell'espletamento delle sue funzioni (anche fiscale!), ho
> >appurato che "in tutti i casi in cui il notaio ometta di svolgere le
> >attività richiamate, egli è chiamato a risarcire il danno che sia
> >derivato al proprio cliente." (Cass. 566/2000).
Non so cosa tu debba pagare, comunque se esiste una norma fiscale applicando
la quale non avresti dovuto pagare, nel momento in cui il notaio non la ha
applicata allora potresti anche avere ragione; se tale norma non esiste
allora mi sa che perderai la causa, poi facci sapere :-)
Ti dico quest'altra cosa, se ti fai fare la dichiarazione dei redditi dal
commercialista e questi, sbagliando ti fa pagare de meno, nel momento in cui
l'Agenzia delle Entrate ti chiede la differenza l'imposta sarà sempre a tuo
carico, perchè chi l'ha "risparmiata" sei tu, così come pure gli interessi,
perchè tu hai tenuto i soldi in tasca, il commercialista invece ti dovrà
risarcire per la sanzione, perchè quello è il danno che il suo errore ti ha
causato, tutto il resto è "mirror climbing"
> solo una dritta su cosa dire al notaio nel caso il danno sia
> effettivamente stato causato da lui (cosa che è probabilmente così: i
> calcoli dell'AE sono corretti, quelli della sua segretaria no e
> evidentemente non li ha controllati)
Mi chiedo, è davvero un danno? Ovvero, se avesse fatto i calcoli giusti,
avresti rinunciato all'affare?
Ovvero: lui ti ha detto che avresti dovuto pagare 5 e invece devi pagare
10. Però mi par di capire che comunque tu avresti pagato 10, quindi non
sono del tutto sicuro che danno vi sia.
Lo chiedo non per polemica, ma per vera curiosità.
--
Candido
> Se poi mi dici (ma non è quello che hai detto) che l'onere probatorio
> del danno tocca a me, benissimo, ma lo davo per scontato. Chiedevo solo
> una dritta su cosa dire al notaio nel caso il danno sia effettivamente
> stato causato da lui (cosa che è probabilmente così: i calcoli dell'AE
> sono corretti, quelli della sua segretaria no e evidentemente non li ha
> controllati)
>
Quel che puoi dire è la supercazzola che per evitare messaggi
chilometrici ho tagliato in questa risposta.
Devi dimostrare di avere subito un danno, quantificabile, e allegare
mezzi di prova altrimenti fai una causa persa in partenza.
In una situazione del genere il giudice si fa solo due domande:
1. Il diverso calcolo del notaio ha influito su quanto ha pagato l'attore?
2. In che misura?
Dato che il conto dell'AdE è corretto (ma non si sa mai) ed il notaio non
ha influito sull'ammontare mancherà sempre e comunque l' "an" della tua
pretesa.
La giurisprudenza che sbandieri senza sapere nemmeno quali principi di
diritto rappresenta, si è formata nei casi in cui il notaio per risolvere
la questione sottopostagli dal cliente (che fa parte del contenuto della
sua prestazione) ha consigliato, fra più alternative, quella fiscalmente
più onerosa o perché ha omesso di avvisare il cliente della disciplina
tributaria (anche questo è un suo dovere) o perché l'ha indirizzato male
non tenendone conto egli stesso (ha il dovere di conoscere quali imposte
si applicano nei singoli casi).
Certamente non gli spettano i "conti della serva", dato che i calcoli in
ogni caso spettano all'Amministrazione finanziaria.
> Non ultimo: il ragionamento faglia da più parti. Te lo dico in parole
> poverissime:
Non ne dubito.
> se non erano cavoli del notaio e non era suo compito,
> perché ha voluto trattenere un assegno di quell'importo (sbagliato)? Se
> mi avesse lasciato i soldi dicendo solo 'guardi che le arriverà una
> multa' mi sarei fatta fare i calcoli dal commercialista ovviamente,
> pagando per i fatti miei. Ma visto che LUI si è IMPOSTO sia sulla cifra
> che sul deposito, io non ero tenuta a controllare proprio nulla.
>
Non hai capito assolutamente nulla.
1. *Le parti* sono responsabili per le imposte da pagare e devono farsi i
conti in tasca, non il notaio.
2. Per l'Erario i soggetti passivi delle imposte sono responsabili
diretti e tale situazione non è disponibile in alcun modo e né un notaio
né altri con il loro intervento possono escludere la responsabilità per
il carico tributario.
Se ad esempio un contratto sottoposto ad imposta di registro presenta la
clausola che addossa i relativi oneri ad una delle parti e l'imposta non
viene pagata in tutto o in parte, l'AdE si rivolgerà ad entrambi.
3. A te non è arrivata una "multa" (se sapessi di che stai parlando forse
sapresti che non è nemmeno il termine appropriato), bensì un atto
impositivo con il quale l'AdE determina l'ammontare di un'imposta dovuta.
> Oh, lavorando si sbaglia, chi dice nulla. Ma gli sbagli si pagano in
> ogni professione.
Solo se ci sono.
Il notaio non risponde perché ti deve fare da segretaria o perché ti deve
fare da galoppino presso gli uffici statali per sbrigare i tuoi affarucci.
Nel caso della compravendita immobiliare il notaio è per legge tenuto a
trattenere le somme degli importi dell'imposta di registro, ipotecaria e
catastale che verserà al momento della registrazione e delle
trascrizioni, che la legge richiede.
Dato che c'erano le agevolazioni per la prima casa, queste imposte erano
in misura ridotta, quindi è ovvio che il notaio abbia incamerato una
somma diversa da quella che andrai a pagare.
A te spettava sapere (ignorantia legis non excusat) che se vendi prima
dei 5 anni decadi dai benefici e devi pagare la parte delle imposte che
la legge ti aveva ridotto e sicuramente sei stata avvisata, ma l'hai
fatto ugualmente rendendoti responsabile verso il Fisco.
Adesso ti spetta pagare la differenza, oltre alla maggiorazione del 30%
delle maggiori imposte quale sanzione e agli interessi di mora.
Ovviamente il notaio non sapendo che tu avresti venduto prima dei 5 anni
(a meno che non faccia pure il cartomante) e in quale anno saresti
decaduta dal beneficio (il calcolo degli interessi si fa in percentuale
in ragione di anno), non aveva che dirti quando hai preso casa.
Se non volevi pagare aspettavi 5 anni, assumiti le tue responsabilità ed
evita di fare le prediche quando non hai nemmeno le conoscenze di base
necessarie per sbrigare i tuoi stessi affari.
No, ma non è questo il punto il danno è di altra natura. Ovvero.
Al momento della vendita (io sono il venditore) mi dice che c'è una
sanzione per la vendita prima dei cinque anni dell'acquisto prima
casa, visto che io non ne comprerò un'altra nel giro di un anno. OK.
Mi dice che quella cifra la deve trattenere lui a tutela del
compratore. OK. Chiedo quanto è questa sanzione. mi dice circa 5500
euro dopo aver fatto i conti. OK. Mi avesse detto più di 10mila
sarebbe stato ok lo stesso. Gli lascio l'assegno.
Ora, sono libera o no di spendere il resto e pensare che quando
arriverà la sanzione dovrò solo ritirare l'assegno e pagare?
Ecco, il danno è che io adesso questi soldi non li ho. Sono costretta
a chiedere un prestito e NON SO se me lo daranno. Se invece avesse
lavorato come un professionista serio, io ora non avrei questo
problema enorme. Se l'avessi gestita io o il commercialista, adesso
non avrei questo problema. Lui si è IMPOSTO per fare il conto e avere
l'assegno in deposito...
>
> Ovvero: lui ti ha detto che avresti dovuto pagare 5 e invece devi pagare
> 10. Però mi par di capire che comunque tu avresti pagato 10, quindi non
> sono del tutto sicuro che danno vi sia.
>
Mah. Senza polemica, beato te se 5mila euro di differenza da versare
in 30 giorni non sono niente. Io sono tra quei poveretti per cui fa
una bella differenza... per me è un danno grave. Per dirla chiara, mi
sconvolge buona parte della vita e non esagero. Rischio che mi
ipotechino la casa se non pago, quando sarebbe bastato lasciarli in
deposito l'anno scorso se lui avesse fatto i conti giusti. Non li
avrei spesi, tutto lì. Ma se tu, professionista PAGATO, mi fai il
conto sbagliato e mi metti in questa situazione... ho capito il
risarcimento degli interessi ma per me il danno è ben altro...
spero che ora sia chiaro :)
...
Per quanto riguarda invece la questione del danno conseguente a un suo
errore nell'espletamento delle sue funzioni (anche fiscale!), ho
appurato che "in tutti i casi in cui il notaio ometta di svolgere le
attività richiamate, egli è chiamato a risarcire il danno che sia
derivato al proprio cliente." (Cass. 566/2000).
Se poi mi dici (ma non è quello che hai detto) che l'onere probatorio
del danno tocca a me, benissimo, ma lo davo per scontato. Chiedevo
solo una dritta su cosa dire al notaio nel caso il danno sia
effettivamente stato causato da lui (cosa che è probabilmente così: i
calcoli dell'AE sono corretti, quelli della sua segretaria no e
evidentemente non li ha controllati)
o lo fai apposta oppure continui a non capire.
Tu non devi pagare l'agenzia delle entrate perche' il notaio ha sbagliato,
e' questo il punto.
L'errore l'ha fatto comunicandoti preventivamente un importo diverso,
ma davanti al giudice dovrai quantificare i danni che questa errata
comunicazione ha cagionato.
alberto
Non capisco la necessità di porsi come un saccente supponente. La
tracotanza e saccenza con cui fai alcune affermazioni, che sono più
insulti gratuiti che altro, ti aprirà senz'altro delle belle strade.
Non la mia però. A un certo punto qualcuno deve avere l'intelligenza
di smetterla, smetto io.
Tutto quello che dici è interessante e sicuramente anche giusto, ma i
tuoi modi sono insopportabili e non mi interessa capire se devi solo
dimostrare di avercelo o di averlo più lungo di altri. Magari altri
hanno il tempo e la voglia di occuparsi di queste misurazioni, buon
divertimento :)
Namasté
> L'errore l'ha fatto comunicandoti preventivamente un importo diverso,
> ma davanti al giudice dovrai quantificare i danni che questa errata
> comunicazione ha cagionato.
>
> alberto
Al momento questo 'danno' pare tradursi nell'ipoteca della casa, vedi
tu...
Mah. Senza polemica, beato te se 5mila euro di differenza da versare
in 30 giorni non sono niente. Io sono tra quei poveretti per cui fa
una bella differenza... per me č un danno grave. Per dirla chiara, mi
sconvolge buona parte della vita e non esagero. Rischio che mi
ipotechino la casa se non pago, quando sarebbe bastato lasciarli in
deposito l'anno scorso se lui avesse fatto i conti giusti. Non li
avrei spesi, tutto lě. Ma se tu, professionista PAGATO, mi fai il
conto sbagliato e mi metti in questa situazione... ho capito il
risarcimento degli interessi ma per me il danno č ben altro...
spero che ora sia chiaro :)
abbiamo capito il tuo problema, ma e' un tuo problema...
ragioniamo (come potrebbe fare l'avvocato difensore del notaio),
giusto "per dire"...
l'hanno scorso hai venduto una casa, avresti dovuto pagare 10000 euro
vendendo una prima casa.
Questi 10 li devi pagare e hai ammesso che al momento dell'affare,
li avresti avuti a disposizione.
Ora, a distanza di un anno, ti trovi a non avere piu' quei soldi e non
avere nulla da parte... se in un anno hai speso 5000 euro allora
le cose sono due, o te li puoi permettere o non hai alcuna
capacita' di gestione delle tue risorse.
alberto
CUT
>
> Ovvero: lui ti ha detto che avresti dovuto pagare 5 e invece devi pagare
> 10. Però mi par di capire che comunque tu avresti pagato 10, quindi non
> sono del tutto sicuro che danno vi sia.
>
> Mah. Senza polemica, beato te se 5mila euro di differenza da versare
> in 30 giorni non sono niente. Io sono tra quei poveretti per cui fa
> una bella differenza... per me è un danno grave.
guarda che al 99,99 per cento se ti rechi presso l'agenzia delle entrate
potrai rateizzare la somma.
> Non capisco la necessità di porsi come un saccente supponente.
e, però se tu attacchi le persone dicendo che il loro ragionamento "faglia"
illustrando che, secondo te, hanno fatto 100 errori, portando delle sentenze
interpretate a tuo uso e consumo (e questo solo perchè la risposta che ti
hanno dato non ti piace) minimo poi ti rispondono come ha fatto gonzalo.
... ipoteca che non è conseguente al fatto che il notaio ha sbagliato i
conti, ma al fatto che TU hai venduto la casa entro il quinquennio e non hai
pagato l'imposta notificata dall'Agenzia delle entrate. Inutile litigare con
tutti su usenet perchè le risposte che ricevi non ti piacciono, sei
sicuramente liberissima di intraprendere tutte le azioni che vuoi contro il
notaio e nessuno te lo potrà mai impedire, secondo il mio modestissimo
parere non otterrai nulla e ci rimetterai pure qualche spesuccia, mi auguro
per te, di sbagliarmi, ma non credo :-)
>> Non capisco la necessità di porsi come un saccente supponente.
>
> e, però se tu attacchi le persone dicendo che il loro ragionamento
> "faglia" illustrando che, secondo te, hanno fatto 100 errori, portando
> delle sentenze interpretate a tuo uso e consumo (e questo solo perchè la
> risposta che ti hanno dato non ti piace) minimo poi ti rispondono come
> ha fatto gonzalo.
Hai interpretato correttamente il mio pensiero.
Più che altro è fastidiosa la sua malafede e la sua mancanza di rispetto
del lavoro altrui senza avere la minima documentazione o cultura tecnica
specifica.
Nessuno ha il dovere di sapere lo scibile umano, l'ignoranza non
colpevole si giustifica, ma almeno l'atteggiamento prudente di studiare
prima di partire lancia in resta e di ascoltare chi ne sa di più...quella
è educazione.
> Ecco, il danno è che io adesso questi soldi non li ho. Sono costretta
> a chiedere un prestito e NON SO se me lo daranno.
Capisco.
> spero che ora sia chiaro :)
Chiaro, grazie.
--
Candido
come gia' spiegato nell'altro pos, questi sono solo affari tuoi... l'imposta
va comunque pagata... se non hai i soldi adesso non li avevi neanche prima,
se prima li avevi li hai anche adesso e paghi, se prima li avevi adesso non
li
hai piu' vuol dire che hai buttato 5000 euro in meno di un anno,
quindi la colpa e' comunque tua... se hai una casa la banca ti fara' ben
volentieri
un finanziamento dando la casa in garanzia... 5000 euro rispetto al valore
di una
casa non sono niente... senza contare che l'ipoteca in se non rappresenta
alcun
danno economicamente rilevabile.
alberto
Io non ho veramente parole per la faciloneria che avete in questo
gruppo.
La casa l'ho venduta per poter curare privatamente mio marito, malato
di tumore. Con la mutua ci sarebbero voluti mesi, sarebbe stato troppo
tardi. Privatamente no, ma la quantità di soldi serviti e che servono
tuttora hanno giustificato la vendita della casa.
Sì ho speso 5mila euro perché sono così sprovveduta da aver speso FINO
ALL'ULTIMO SOLDO utile per garantire delle cure indispensabili al
padre dei miei figli. Tolto questo, quei cinquemila non li avrei spesi
se quel notaio li avesse conteggiati subito.
Ti auguro davvero, di cuore, di non trovarti mai in questa 'incapacità
di gestione' delle tue risorse caro Alberto perché in quel momento
ripenserai amaramente a queste sentenze sparate a caso sulla vita
altrui.
per la felicità di tutti, non riaprirò mai più questo group.
cut
Io non ho veramente parole per la faciloneria che avete in questo
gruppo.
La casa l'ho venduta per poter curare privatamente mio marito, malato
di tumore. Con la mutua ci sarebbero voluti mesi, sarebbe stato troppo
tardi. Privatamente no, ma la quantità di soldi serviti e che servono
tuttora hanno giustificato la vendita della casa.
Mi dispiace, brutta situazione, però questo non cambia le risposte che hai
già ricevuto, comunque ti invito a renderti conto di quello che scrivi, di
nuovo accusi di "faciloneria" perchè non ti danno la risposta che vuoi tu.
Non ti viene minimamente il dubbio che non ti viene data quella risposta
perchè è sbagliata?
Ti ripeto chè l'unica via che vedo è concordare una rateizzazione con
l'agenzia delle entrate, non farai fatica ad ottenerla.
Io non ho veramente parole per la faciloneria che avete in questo
gruppo.
io invece non ne ho per la faciloneria di certe persone che pretendono
sempre di accollare ad altri compiti, spese, debiti e quant'altro.
Mi spiace per la tua situazione familiare, simile a quella di molte altre
persone, ma la pieta' non e' contemplata dalla legge... tu hai un debito
e lo devi pagare, non puoi sperare che lo paghi qualcunaltro.
Ripeto, il fatto di saperlo subito o saperlo dopo non sposta niente...
se lo pagavi subito avresti dovuto chiederli in prestito dopo per le cure
di tuo marito, adesso li chiedi in prestito e hai guadagnato un anno di
interessi...
alberto