A rigore, sarebbe sufficiente essere iscritti all'albo speciale, ovvero
essere abilitati al patrocinio avanti le giurisdizioni superiori. In
pratica, è un procedimento che implica nel patrocinatore - oltre a una
profonda conoscenza delle norme inerenti il diritto costituzionale
sostanziale e la giustizia costituzionale - la conoscenza delle regole non
scritte di un contesto nel quale contano molto le norme consuetudinarie,
convenzionali e di mero galateo processuale: non puoi rivolgerti alla quarta
carica dello stato con l'improntitudine con cui lo stesso avvocato "fa il
leone" (per dirla alla giorgi) con il GdP di campagna . Altrimenti rischi di
fare la figura del deficiente, come certi avvocati che hanno urlato della
difesa di un "imputato" avanti la Corte, in un processo che, avendo rilievo
pubblico, non conosce più parti, imputati, decisioni di merito. Oppure, come
quei fessi che hanno ricordato alla Corte in udienza pubblica la loro stessa
giurisprudenza costituzionale, dimenticando che ogni giudice arriva in
udienza con un fascicolo che contiene anche l'ordinanza di rimessione più
oscura - purché lontanamente pertinente - di quarant'anni prima. Se ne
vedono di tutti i colori, ma si sentono anche - in cinque minuti - piccoli
saggi di grande dottrina. Come a dire, che i grandi avvocati
costituzionalisti esistono: talora sono costituzionalisti, talora no. Sono
sempre persone intelligenti e rispettose della funzione svolta da un organo
di giustizia costituzionale.
> Saluti,
> Arturo
Ciao
Ireneo
Ti ringrazio molto per questo tuo ragguaglio. La mia curiosità, precisamente
in considerazione dell'elevato grado di specializzazione che la materia
richiede (o richiederebbe...), era quella di sapere se esistono specialisti
che *di fatto* si occupano esclusivamente o prevalentemente di ricorsi
davanti alla Consulta e a cui i colleghi possono rivolgersi (perché troverei
un po' curioso che un profano si presentasse direttamente a un avvocato
costituzionalista).
Grazie e saluti,
Arturo
Presentagli il tuo amico Giuseppe Franco :))))
> Ti ringrazio molto per questo tuo ragguaglio. La mia curiosità,
precisamente
> in considerazione dell'elevato grado di specializzazione che la materia
> richiede (o richiederebbe...), era quella di sapere se esistono
specialisti
> che *di fatto* si occupano esclusivamente o prevalentemente di ricorsi
> davanti alla Consulta e a cui i colleghi possono rivolgersi (perché
troverei
> un po' curioso che un profano si presentasse direttamente a un avvocato
> costituzionalista).
Anche quegli avvocati, i cui nomi leggi con maggior frequenza nei preamboli
delle sentenze della Corte, non fanno *solo* i costituzionalisti, ma il più
delle volte si occupano prevalentemente di amministrativo (anche se, magari,
insegnano costituzionale). Fanno eccezione i professori a tempo pieno, che -
iscritti all'apposito albo speciale - chiedono la deroga una tantum per
patrocinare un potere dello Stato o un ente territoriale.
> Grazie e saluti,
> Arturo
Un saluto a te
Ireneo
Perché non glielo presenti direttamente tu?
> > Presentagli il tuo amico Giuseppe Franco :))))
>
> Perché non glielo presenti direttamente tu?
E' amico tuo, non mio...
Al max gli do il link dove trova la sua email.
Premetto che è molto caro.....
Meglio Ireneo, costa di meno ;))))
Come sempre, grazie di tutto.
Arturo