> Ciao a tutti, un mio parente dovrebbe usucapire una striscia di terreno
> fabbricabile di 70 * 1.5 m di proprietà della mia famiglia...
> Vorrei capire quanto gli viene a costare e se magari gli conviene
> piuttosto pagare un importo scontato a noi.
> So che le cifre non possono essere precise ma almeno avere un ordine di
> grandezza... siamo vicini ai 5000 euro?
> oppure 10000 e oltre?
Scusa, ma il valore commerciale di una fascia di terreno del genere è
praticamente zero... in 70 x 1,5 metri, ancorchè "edificabile", in realtà
non ci costruisci nulla di nulla. Il valore quindi è dettato solo ed
esclusivamente da chi potrebbe esser interessato all'acquisto: tuo zio (ma
il terreno è già suo!), oppure l'altro confinante...
Poi, l'usucapione presuppone che tuo zio abbia già il possesso pacifico di
questo fazzoletto di terra (immagino adiacente a casa sua): chi glielo fa
fare di spendere anche solo un centesimo per comprarlo o usucapirlo? Penso
che lui abbia tutto l'interesse del mondo a lasciare le cose come stanno...
A meno che non gli serva regolarizzare le carte perchè, ad esempio, vuole
ingrandire la casa e quindi il pezzetto di terreno in più gli fa comodo
per incrementare l'indice di fabbricabilità. Ma se non è questo il caso,
non vedo nessun vantaggio per tuo zio...
--
Saluti NuovoMedioevo
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Non esiste uomo il cui tempo sia tanto prezioso, da non potersi
fermare un attimo a raddrizzare un chiodo ancora buono.
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> Scusa, ma il valore commerciale di una fascia di terreno del genere è
> praticamente zero... in 70 x 1,5 metri, ancorchè "edificabile", in realtà
> non ci costruisci nulla di nulla. Il valore quindi è dettato solo ed
> esclusivamente da chi potrebbe esser interessato all'acquisto: tuo zio (ma
> il terreno è già suo!), oppure l'altro confinante...
Calma, se fosse edificabile, facciamo anche solo 1mc/mq, sarebbero 105 mc di
volume, che dalle mie parti vanno come minimo a 250 Euro/mc, fanno 26.250
Euro, mica bruscolini.
Se poi lo zio fosse (come probabile) anche proprietario del terreno
confinante quei 105 metri potrebbero servigli per distribuire meglio le sue
eventuali nuove costruzioni.
Poi esistono anche comuni dove è consentito traslare i volumi da un terreno
a un altro.
Magari quel terreno è destinato a parcheggi comunali e lo zio lo vuole per
poter costruire cedendolo al comune, insomma le possibilità sono moltissime.
Comunque da quello che dice Quarto, pare proprio che lo zio quel terreno lo
voglia e sul fatto che "sia già suo" avrei qualche dubbio, se non ha ancora
iniziato l'iter dell'usocapione.
> Poi, l'usucapione presuppone che tuo zio abbia già il possesso pacifico di
> questo fazzoletto di terra (immagino adiacente a casa sua): chi glielo fa
> fare di spendere anche solo un centesimo per comprarlo o usucapirlo? Penso
> che lui abbia tutto l'interesse del mondo a lasciare le cose come
stanno...
Se deve cederlo o sfruttarlo per costruire deve dimostrare di avere titolo
per farlo, prova ad andare in un ufficio tecnico comunale a presentare una
pratica dicendo che hai il possesso pacifico del terreno ma nessun atto che
ne attesti la proprietà e vedi se riesci a farti rilasciare un pdc.
> A meno che non gli serva regolarizzare le carte perchè, ad esempio, vuole
> ingrandire la casa e quindi il pezzetto di terreno in più gli fa comodo
> per incrementare l'indice di fabbricabilità. Ma se non è questo il caso,
> non vedo nessun vantaggio per tuo zio...
Appunto :-))
Repo
se lo puo' avere gratis, perche' dovrebbe pagalo?
cioe', se e' suo diritto usucapirlo, alla fine non e' che
costi molto di piu' di pratiche rispetto a comperarlo,
solo che nel secondo caso deve anche aggiungere il
costo del terreno, nel primo no :)
Forse potrebbe costargli di piu' se voi vi opponete,
ma se e' sicuro di averlo usucapito lui comunque
spendera' un po' di piu' ma si terra' il terreno, voi
spenderete soldi di avvocato e saranno persi.
alberto
>
> Scusa, ma il valore commerciale di una fascia di terreno del genere è
> praticamente zero...
beh qui dò ragione a Repo, nel senso che quella striscia da sola non
vale niente ma aggiunta al terreno aumenta la superficie di un buon 10%,
in caso mio zio volesse vendere la differenza si farebbe sentire...
> Poi, l'usucapione presuppone che tuo zio abbia già il possesso pacifico di
> questo fazzoletto di terra (immagino adiacente a casa sua): chi glielo fa
> fare di spendere anche solo un centesimo per comprarlo o usucapirlo? Penso
> che lui abbia tutto l'interesse del mondo a lasciare le cose come stanno...
Anche nel caso che dovesse cedere l'abitazione a un figlio?
In quali altri casi avrebbe necessità di fare usucapione?
Io sono entrato nella successione di mio padre ormai morto e siccome mio
zio si è dichiarato disposto a pagarci qualcosa vorrei capire quale
potrebbe essere un prezzo equo considerando la sua posizione di
privilegio, le spese che dovrebbe affrontare e un pochettino anche il
valore di mercato della striscia...
> se lo puo' avere gratis, perche' dovrebbe pagalo?
perchè si è dichiarato disposto a pagarci qualcosa, in fondo è giusto
visto che se l'è ritrovata tra le mani per un errore catastale....
Scusate la domanda, forse banale, ma i costi dell'usucapione di un terreno
variano in base alle dimensioni di quest'ultimo oppure usucapire 10*15 m e
200 x 300 m "costa" lo stesso?
Tanto per capire!
> Scusate la domanda, forse banale, ma i costi dell'usucapione di un terreno
> variano in base alle dimensioni di quest'ultimo oppure usucapire 10*15 m e
> 200 x 300 m "costa" lo stesso?
> Tanto per capire!
L'usucapione di per se non "costa" niente: è un modo di acquisto della
proprietà ex lege che scatta quando si verificano tutte le condizioni
richieste.
Quello che "costa" è la sentenza del giudice che accerta che
effettivamente è avvenuta l'usucapione e il costo varia col variare
della complessità della causa.
Ovviamente se si hanno solide prove che i requisiti sono stati
verificati e se il vecchio proprietario non fa opposizione il costo non
sarà elevato.
--
il gizzent
le mappe del catasto hanno una validita' relativa;
se io vado al catasto e per errore mi fanno figurare
proprietario della casa del mio vicino, non e' che
per questo ne divento proprietario !
Se pero' quella striscia e' stata usata da tuo zio da tempo
immemore senza che nessuno dicesse niente, e' sua
"di diritto".
alberto
Dovrebbe usucapire? Ammetto la mia ignoranza e posto per capirne anch'io
qualcosa di piu'.
Il tuo parente o ha gia' usucapito o non l'ha usocapito. Per l'usucapione
non c'e' bisogno di formalita'. Lui possiede e cura quella striscia di terra
come ne fosse lui il proprietario da piu' di vent'anni senza che i
leggittimi proprietari gliel'abbiano rivendicata e quindi ora e' lui il
legittimo proprietario.
Voi potreste farli causa ora ma e' troppo tardi e ci perdereste tempo e
soldi.
Lui invece non deve fare nulla.
Allora forse tu intendi che il tuo parente avrebbe delle spese per fare
delle variazioni al catasto per includersi quella striscia nella sua
proprieta'? Credo che comunqe quelle spese siano molto esigue e non
paragonabili a un contratto di compravendita regolare tra voi e lui in cui
si troverebbe a pagare oltre al prezzo a voi anche iva, tassa di registro,
geometra, bolli ecc. ecc.
Se quel tuo parente vuole darvi dei soldi perche' cosi' mantiene buoni
rapporti con voi o per calmare la sua coscienza o perche' gli va, lo faccia.
Nessun divieto, anzi. Ma se lo fa non lo fa certo perche' con una
compravendita risparmia dei soldi rispetto ad un riconoscimento giuridico
della avvenuta usucapione. Non ha bisogno di nessun riconoscimento
giuridico. La striscia ora e' sua e basta. Dove sbaglio?
> Se pero' quella striscia e' stata usata da tuo zio da tempo
> immemore senza che nessuno dicesse niente, e' sua
> "di diritto".
esatto, però nessuno ha detto niente perchè per errore non so di chi è
stato costruito un muretto nel posto sbagliato... solo da misurazioni
successive si è capito... ma ormai i 20 anni erano passati
> Ovviamente se si hanno solide prove che i requisiti sono stati
> verificati e se il vecchio proprietario non fa opposizione il costo non
> sarà elevato.
diciamo che è questa la situazione
tra avvocato e pratiche varie a quanto siamo? 1000, 5000, 10000 euro?
e poi in quali casi mio zio avrebbe bisogno di fare la trafila e non
lasciare tutto com'è? Per esempio per la cessione a un figlio?
>Dove sbaglio?
non sbagli ma purtroppo nessuno si sbilancia sulle cifre della pratica e
allora non posso fare paragoni adeguati :-)
se nessuno ha detto niente, vuol dire che stava bene cosi'.
Le misurazioni successive servono a poco...
alberto
a mio avviso potrebbe comunque lasciare tutto com'e'...
se e quando qualcuno vorra' che questa variazione sia
"certificata" allora si faranno le carte, senno' comunque
quella striscia l'ha usucapita e passera' agli eredi...
alberto
non capisco che paragnoni vuoi fare.
Non sono misure paragonabili. E' come dire costa
di piu' andare a mangiare al ristorante o andare ad
uno spettacolo musicale?
Lo scopo e' di passare una serata ma le azioni sono
totalmente differenti. Puoi andare al teatro della parrocchia
e spendere 10 euro o andare al concerto di elton john
a venezia e spenderne 500... oppure mangiare al cinese
e spendere 15 euro o andare a una cena di pesce e
spenderne 100 :)
Certo e' che se non ci sono opposizioni , come gia' detto,
l'usucapione e' solo una "registrazione", la vendita e'
una registrazione PIU' costo del terreno e tasse, quindi
comunque di molto piu' costosa.
alberto
una opposizione basata su una errata misurazione fatta più di 20 anni fa
è assolutamente inconsistente vero?
diciamo quindi che qualsiasi cifra prenderò sarà tutto di guadagnato...
> Il tuo parente o ha gia' usucapito o non l'ha usocapito. Per
> l'usucapione non c'e' bisogno di formalita'. Lui possiede e cura
> quella striscia di terra come ne fosse lui il proprietario da piu' di
> vent'anni senza che i leggittimi proprietari gliel'abbiano
scusate se mi intrometto, ma come si fa a dimostrare che ci si occupa del
terreno da più di 20 anni?
Mettiamo nel caso sopra che Quarto, scoperta l'usucapione dello zio, si
metta a dire che il terreno l'ha tenuto lui negli ultimi 20 anni... con che
documenti lo zio può provare il contrario?
ciao
--
Dervis
...ich brauche Öle für Gasolin...
2x 21x11.00/8
> con che
> documenti lo zio può provare il contrario?
ehi, per caso sei mio zio? :-)
> La cosa assume rilievo se tu rivendichi il terreno, ma a quel punto lui
> fa valere l'usucapione e finisce che a te tocca pagare le spese legali
> per entrambi.
si in pratica, come anche altri mi hanno detto, qualsiasi cifra mi darà
sarà tutto di guadagnato
grazie anche a te
> se nei meandri dei post precedenti non fosse già stato chiarito (in
> tal caso mi scuso per la ripetizione), la usucapione si accerta e
> dichiara con una sentenza, che deve essere definitiva per essere
> efficace, eseguibile e trascribivile. Quindi con una causa. Quindi
Si, si era capito, non avendo mai avuto a che fare con cause o altro questo
tuo post chiarisce tutto, grazie per la conferma.
> PS vi sono casi particolari (ma non infrequenti: comunità montane, ad
> esempio) di usucapione abbreviata, come la quindicinale, che si
> radicano con ricorso e non con citazione, e si possono concludere con
> decreto motivato. Bye Ellesse
ma quindi il proprietario del terreno usucapibile viene comunque a
conoscenza della causa.
Avendo avuto a che fare con persone che, a loro detta, si sono trovate da un
giorno all'altro con l'usucapione eseguita credevo che l'usucapione fosse
qualcosa di più, come dire, silente. Evidentemente non hanno raccontato
tutto o lo hanno fatto male.
> ehi, per caso sei mio zio? :-)
nipote caro mi hai scoperto :P
> Eh, qui si complica.
> E' possibile che, in virtù della conoscibilità (il che non implica
> sempre concreta conoscenza) della notifica dell'atto introduttivo
> (diciamo citazione per semplificare), i proprietari originarii
> abbiano subito l'intero procedimento senza saperlo, per noncuranza o,
> in casi particolari, per l'esser parte di una moltitudine di
> proprietari
si, ecco, bravo!
erano una moltitudine, o almeno erano 4-5 proprietari... vari cugini di
secondo grado da quanto ho capito. Alla fine, quello che nel terreno ci
andava ogni tanto a prendersi della frutta si è visto portare via tutto da
un vicino.
Credevo che per conoscere i proprietari di un terreno bastasse recarsi al
catasto e chiedere chi sono i proprietari.
> (tipico dei terreni boschivi frammentati per successioni
> ereditarie a catena senza che mai vi fossero stati scioglimenti delle
> comunioni) per cui NON gli si fa la notifica diretta, ma si ricorre
> al meccanismo equipollente della notifica per pubblici proclami.
> Semplifico e banalizzo: conosco i dati di alcuni,e a quelli notifico
> direttamente; per la moltitudine di coloro che non sono conoscibili, o
> raggiungibili (es trasferiti all'estero), mi avvalgo dei proclami.
> Chi mai va a guardarsi la G.U. e gli annunci legali sui quotidiani?!?!
sei stato chiarissimo.
grazie ancora per i post
Vista l'esiguità del valore non si dovrebbero superare i 2/3000 Euro.
se poi un avvocato ci vuole arricchire altri fatti.
in genere si fa una citazione e finisce lì.
Se poi qualcuno si oppone si fa la causa ma per cause del genere non si
superano mai i 4000 Euro incluse spese varie.
posto che non e' nemmeno tenuto a dartela.
Anche perche', ripeto, mi pare di capire che tu non sai se 20 anni
fa questa fetta gli e' stata ceduta a titolo gratuito... se tuo padre
avesse voluto poteva opporsi... magari e' stato lui stesso a
cedergliela, mica ora puoi riprendertela tu !!!
alberto
> Anche perche', ripeto, mi pare di capire che tu non sai se 20 anni
> fa questa fetta gli e' stata ceduta a titolo gratuito...
anche se mi sembra di capire che non ha rilevanza oggi, non ho dubbi sul
fatto che č stato un errore di cui mio padre si č accorto 2-3 anni fa,
in ogni caso oltre i 20 anni da quando č stato commesso...
vabbč, cosě č andata e amen
> Semplifico e banalizzo: conosco i dati di alcuni,e a quelli notifico
> direttamente; per la moltitudine di coloro che non sono conoscibili, o
> raggiungibili (es trasferiti all'estero), mi avvalgo dei proclami.
qui mi fai venire la pulce nell'orecchio...
stiamo facendo un usucapione per la casa di mia nonna, che usa da 50
anni. I parenti coinvolti si perdono indietro fino al 1700! Alcuni sono
emigrati in Canada e Stati Uniti. Ebbene l'avvocato sembra che abbia
ricostruito tutto l'albero delle successioni (non seguo direttamente la
questione) e mandato le relative notifiche (almeno a quelli che si
trovano in Italia). Dai parenti stranieri (e questo lo so per certo)
abbiamo ricevuto auto-certificazioni che attestano che Tizio è figlio di
Caio, nato a, vissuto a, morto a, sposato con ecc...
Tutto giusto o si poteva fare in modo più semplice?
> Basta la prova testimoniale, ad esempio dei vicini.
ma possono essere portati testimoni anche dall'altra parte, vero?
in questo caso non si sarebbe di nuovo al punto di prima?
> Comunque da quello che dice Quarto, pare proprio che lo zio quel terreno lo
> voglia e sul fatto che "sia già suo" avrei qualche dubbio, se non ha ancora
> iniziato l'iter dell'usocapione.
L'iter dell'usucapione serve solo ed esclusivamente a formalizzare uno
stato di fatto reale. Lo zio ha già il possesso e la proprietà di quel
terreno, solo che la stessa non risulta dalle carte. Punto.
Il nipote, che invece è proprietario "sulla carta", non ha nè il possesso
nè la proprietà reale di quel terreno.
Fissati questi punti fermi, lo zio avrà interesse a formalizzare
l'usucapione solo in due casi:
- se vuole rivendere il suo terreno con annessa la fetta usucapita
- se vuole ingrandire casa e quella fettina di terreno gli serve per
rispettare i paramentri urbanistici
Altri casi non esistono, e per lo zio l'usucapione servirà solo ad avere
un po' di grane, spendere un po' di soldi e pagare più tasse.
> Se deve cederlo o sfruttarlo per costruire deve dimostrare di avere titolo
> per farlo, prova ad andare in un ufficio tecnico comunale a presentare una
> pratica dicendo che hai il possesso pacifico del terreno ma nessun atto che
> ne attesti la proprietà e vedi se riesci a farti rilasciare un pdc.
Appunto.
Ma se non devi farlo, chi te lo fa fare di procedere con l'usucapione?!?!
--
Saluti NuovoMedioevo
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> L'iter dell'usucapione serve solo ed esclusivamente a formalizzare uno
> stato di fatto reale. Lo zio ha già il possesso e la proprietà di quel
> terreno, solo che la stessa non risulta dalle carte. Punto.
> Il nipote, che invece è proprietario "sulla carta", non ha nè il possesso
> nè la proprietà reale di quel terreno.
Da quanto dice Quarto non sarei sicuro nemmeno di questo, in un post più
sotto parla di "errore catastale" quindi è possibile che la situazione
catastale corrisponda già allo stato di fatto.
> Fissati questi punti fermi, lo zio avrà interesse a formalizzare
> l'usucapione solo in due casi:
> - se vuole rivendere il suo terreno con annessa la fetta usucapita
> - se vuole ingrandire casa e quella fettina di terreno gli serve per
> rispettare i paramentri urbanistici
> Altri casi non esistono, e per lo zio l'usucapione servirà solo ad avere
> un po' di grane, spendere un po' di soldi e pagare più tasse.
Scusa, ma il possesso non implicherebbe già il fatto di dover pagare le
tasse su quel terreno?
> Appunto.
> Ma se non devi farlo, chi te lo fa fare di procedere con l'usucapione?!?!
Magari la voglia di mettere le cose a posto senza trascinarle all'infinito.
Se per esempio si scopre che su quel terreno nessuno ha mai pagato l'ici, o
se il comune decidesse di espropiarlo o di apporvi una servitù sai che bello
dover gestire quella "terra di nessuno"?
Repo
> Ahia.... cerchi di farmi remare contro un collega?
> ;)
diciamo che cerco di stimolare la concorrenza ;-)
in fondo è giusto che gli avvocati più bravi abbiano più clienti.
> Solo ora si sono create prassi che sono condivise con più distretti
ah... prassi per distretti... non ci resta che sperare di essere sempre
nel distretto giusto :-)
poi magari si creano quelle situazioni per cui (per es.) se sono a
Napoli e faccio ricorso contro un'infrazione per guida senza casco me lo
accettano e a Milano no :-(
> ah... prassi per distretti... non ci resta che sperare di essere sempre
> nel distretto giusto :-)
> poi magari si creano quelle situazioni per cui (per es.) se sono a Napoli
> e faccio ricorso contro un'infrazione per guida senza casco me lo
> accettano e a Milano no :-(
ecco perché sono contrario alle prassi...
Diritto e procedura sono spesso trascurati nelle aule dei GdP.
ma quella, demenziale, che tu citi, è, purtroppo, addirittura
'giurisprudenza'...
...o tempora, o mores....
Ellesse
> Fissati questi punti fermi, lo zio avrà interesse a formalizzare
> l'usucapione solo in due casi:
> - se vuole rivendere il suo terreno con annessa la fetta usucapita
siano in questo caso nel momento in cui il terreno passerà in eredità ai
figli e uno volesse intestarselo liquidando gli altri?