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resto alla cassa

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Neask

unread,
Feb 13, 2008, 1:18:19 PM2/13/08
to
Un dubbio. Oggi sono andato in un negozio che vende cibo e accessori per
animali, ed io ho acquistato due confezioni di crocchette. Al di là di
questa premessa, non rilevante ai fini del mio quesito, volevo sapere se il
negoziante alla cassa ha l'obbligo di avere disponibile un fondocassa per
restituire i resti. Lo domando perché la cassiera oggi mi ha fatto le
storie. Le due confezioni costano 4,60 euro, ed io le ho dato 10 euro in
carta moneta e non avevo spiccioli. Se lei mi avesse fatto ostruzionismo e
avesse insistito che non aveva da farmi il resto, come si risolveva la
faccenda?

saluti Neask


Neask

unread,
Feb 13, 2008, 1:36:22 PM2/13/08
to

"Neask" <nea...@yahoo.vom> ha scritto

[cut]

Faccio presente che già un'altra volta mi era capitata una cosa analoga,
andando in pizzeria. Quando ritirai la pizza appena sfornata e calda andai a
pagare e non avevano da farmi il resto. Così dovetti andare al primo bar
aperto che trovai e tornare in pizzeria per pagare con i soldi contati.
Intanto la pizza si era freddata...

Ciao Neask


alcibiade

unread,
Feb 13, 2008, 2:00:26 PM2/13/08
to
Neask wrote:


A voler essere pedantini, il contratto di compravendita crea nell'acquirente
l'obbligo di pagare il prezzo.

E le obbligazioni vanno eseguite dal debitore "esattamente" (1218 c.d.).

Quindi, a rigore, l'acquirente dovrebbe offrirsi di pagare 9 euro e 20
centesimi. E, in assenza di tale esatta prestazione, il venditore potrebbe
rifiutarsi di ricevere il pagamento (salvo, poi, intentare causa per il
mancato esatto adempimento dell'acquirente).

Se il cliente dà, come è consueto, una somma superiore e il negoziante
accetta la somma superiore, al contratto di compravendita si aggiunge un
ulteriore rapporto giuridico, che è quello che dà diritto all'acquirente di
ripetere dal venditore l'indebito (cioè il resto, cioè gli ottanta
centesimi).

Ma solo se il negoziante non si rifiuta di ricevere l'esatto adempimento
della controparte contrattuale.

Brezza

unread,
Feb 13, 2008, 2:24:37 PM2/13/08
to

"alcibiade" <alci...@alcibiade.it> ha scritto nel messaggio
news:47b33974$0$10619$4faf...@reader2.news.tin.it...

| Neask wrote:
|
| > Un dubbio. Oggi sono andato in un negozio che vende cibo e accessori per
| > animali, ed io ho acquistato due confezioni di crocchette. Al di là di
| > questa premessa, non rilevante ai fini del mio quesito, volevo sapere se
| > il negoziante alla cassa ha l'obbligo di avere disponibile un fondocassa
| > per restituire i resti. Lo domando perché la cassiera oggi mi ha fatto
le
| > storie. Le due confezioni costano 4,60 euro, ed io le ho dato 10 euro in
| > carta moneta e non avevo spiccioli. Se lei mi avesse fatto ostruzionismo
e
| > avesse insistito che non aveva da farmi il resto, come si risolveva la
| > faccenda?
|
|
| A voler essere pedantini, il contratto di compravendita crea
nell'acquirente
| l'obbligo di pagare il prezzo.
|
CUz

MA quante storie! BAsta lasciare la merce, riprendersi i soldi e cercare un
altro negozio!!!!


Neask

unread,
Feb 13, 2008, 3:03:01 PM2/13/08
to

"alcibiade" <alci...@alcibiade.it> ha scritto

> E le obbligazioni vanno eseguite dal debitore "esattamente" (1218 c.d.).

Bene. Allora ti faccio un altro esempio. Vado a fare la spesa, arriva alla
cassa e la cifra è di 127,55 euro. Io devo essere tenuto a dare esattamente
127,55 euro anche se ne ho 130? Mi sembrava più logico che fosse la cassa ad
accollarsi questo onere.


> Se il cliente dà, come è consueto, una somma superiore e il negoziante
> accetta la somma superiore, al contratto di compravendita si aggiunge un
> ulteriore rapporto giuridico, che è quello che dà diritto all'acquirente
> di
> ripetere dal venditore l'indebito (cioè il resto, cioè gli ottanta
> centesimi).

Che significa "ripetere dal venditore l'indebito"? e per diritto cosa
intendi, un conseguente obbligo da parte del venditore di darti il resto?


> Ma solo se il negoziante non si rifiuta di ricevere l'esatto adempimento
> della controparte contrattuale.

Anche questa non l'ho capita...

Neask


Neask

unread,
Feb 13, 2008, 3:04:35 PM2/13/08
to

"Brezza" <b...@bo.it> ha scritto

> MA quante storie! BAsta lasciare la merce, riprendersi i soldi e cercare
> un
> altro negozio!!!!

Sì, vabbè... io invece preferisco conoscere quali sono i miei diritti ed
eventuali obblighi di acquirente. Poi ovvio che se non è risolvibile in
alcun modo cercherò un altro negozio, ma dalle mie parti, tanto per fare un
esempio, solo quel negozio vende "quei" croccantini che tanto piacciono al
mio cane...

ciao Neask


Mario

unread,
Feb 13, 2008, 3:43:56 PM2/13/08
to
On 13 Feb 2008 21:03:01 "Neask" wrote:

Secondo me i negozianti, quando ti vendono arrivare,
tirano giu` la saracinesca

Se fai tutti questi problemi per il resto, chissa quali altri

Mi permetto di rispondere alle tue domande sulle chiarissime
risposte che ti ha dato Alcibiade, che non meritavano certo
altri dubbi

>Bene. Allora ti faccio un altro esempio. Vado a fare la spesa, arriva alla

>cassa e la cifra e` di 127,55 euro. Io devo essere tenuto a dare esattamente
>127,55 euro anche se ne ho 130? Mi sembrava piu` logico che fosse la cassa ad
>accollarsi questo onere.

Forse, ma la "logica" per diventare Legge deve passare
dal Parlamento, ed ora e` pure sciolto: ti ha detto male

Non c'e`, per fortuna, alcun automatismo

Ne` dubito che la questione che ti attanaglia sia in cima
ai pensieri dei futuri Parlamentari, quali essi saranno

>>diritto all'acquirente di ripetere dal venditore l'indebito (cioe` il
>>resto, cioe` gli ottanta centesimi).


>
>Che significa "ripetere dal venditore l'indebito"? e per diritto cosa
>intendi, un conseguente obbligo da parte del venditore di darti il resto?

La seconda domanda e` la risposta della prima

>> Ma solo se il negoziante non si rifiuta di ricevere l'esatto adempimento
>> della controparte contrattuale.
>
>Anche questa non l'ho capita...

Perche` "anche" ? La prima l'hai capita, forse
non ti sei accorto di averla capita

Il negoziante _deve_ darti il resto solo se accetta un versamento
superiore, se, invece, lo rifiuta, conseguentemente non deve nemmeno
darti il resto

Alla luce di quanto affermato da Alcibiade quindi, non e`
possibile nemmeno dire "Vabbe` lascio li` la merce e me ne
vado", se l'etto di prosciutto e` tagliato, te lo devi
prendere e devi avere i denari contanti e contati, o no ?

E se invece di un etto di prosciutto si tratta di una
confenzione di carta igienica ? Se la compravendita si
e` conclusa nel momento che l'hai tolto dallo scaffale
ti resta solo da pagare _esattamente_, oppure no ?

Ciao, Mario

PS: usa la carta di credito, non avrai questi problemi


Bianca

unread,
Feb 13, 2008, 5:41:05 PM2/13/08
to

"Mario" <Magi...@tuccghiko.net> ha scritto nel messaggio
news:gEIsj.245392$%k.37...@twister2.libero.it...

> Alla luce di quanto affermato da Alcibiade quindi, non e`
> possibile nemmeno dire "Vabbe` lascio li` la merce e me ne
> vado", se l'etto di prosciutto e` tagliato, te lo devi
> prendere e devi avere i denari contanti e contati, o no ?
>
No. Proprio perché viene tagliato e pesato lì, io non posso sapere quanto
costerà e posso non avere le monete contate. Il negoziante sì. Se lui non ha
il resto da darmi, non può obbligarmi ad andarmi a cercare un bancomat che
magari non esiste in città. Io non ho l'obbligo di avere la moneta contata e
lui non ha l'obbligo di avere il ersto....ma se lui vuole vendere se la
procura la mattina in banca o tramite un corriere specializzato. E'
nell'interesse del negoziante più che del compratore.

....Io uso solo carta di credito, che rottura sta moneta! :-)

Neask

unread,
Feb 13, 2008, 6:26:54 PM2/13/08
to

"Mario" <Magi...@tuccghiko.net> ha scritto

> Secondo me i negozianti, quando ti vendono arrivare,
> tirano giu` la saracinesca
>
> Se fai tutti questi problemi per il resto, chissa quali altri

Ecco, bravo, adesso che hai fatto il tuo discorso a bischero possiamo
parlare sul serio? Io sto domandando, non sto facendo nessun problema,
voglio semplicemente conoscere i diritti e i doveri dell'acquirente e del
venditore in relazione ai termini del pagamento. Difficile da comprendere?


> Mi permetto di rispondere alle tue domande sulle chiarissime
> risposte che ti ha dato Alcibiade, che non meritavano certo
> altri dubbi

Certo, certo, come no...


>>Bene. Allora ti faccio un altro esempio. Vado a fare la spesa, arriva alla
>>cassa e la cifra e` di 127,55 euro. Io devo essere tenuto a dare
>>esattamente
>>127,55 euro anche se ne ho 130? Mi sembrava piu` logico che fosse la cassa
>>ad
>>accollarsi questo onere.
>
> Forse, ma la "logica" per diventare Legge deve passare
> dal Parlamento, ed ora e` pure sciolto: ti ha detto male

Ah, bravo, ottima risposta.


> Non c'e`, per fortuna, alcun automatismo

Male! Perché quando ho preso la pizza e mi son dovuto fare un bel giro prima
di trovare qualcuno che mi cambiasse i soldi mi son girati i coglioni non
poco, soprattutto dopo essere rimasto con la pizza fredda.

>
> Ne` dubito che la questione che ti attanaglia sia in cima
> ai pensieri dei futuri Parlamentari, quali essi saranno

Ecco, bravo, la tua ironia è da 4 spiccioli lo sai vero?


>>> Ma solo se il negoziante non si rifiuta di ricevere l'esatto adempimento
>>> della controparte contrattuale.
>>
>>Anche questa non l'ho capita...
>
> Perche` "anche" ? La prima l'hai capita, forse
> non ti sei accorto di averla capita

Dovresti darti al cabaret, avresti più successo, dico davvero, pensaci.

>
> Il negoziante _deve_ darti il resto solo se accetta un versamento
> superiore, se, invece, lo rifiuta, conseguentemente non deve nemmeno
> darti il resto

Ok, adesso è chiaro.


> Alla luce di quanto affermato da Alcibiade quindi, non e`
> possibile nemmeno dire "Vabbe` lascio li` la merce e me ne
> vado", se l'etto di prosciutto e` tagliato, te lo devi
> prendere e devi avere i denari contanti e contati,

Bah! A me pare strano che queste siano le condizioni. Senti, per curiosità,
a che titolo scrivi tu? Sei un avvocato o il rivenditore di alimentari che
tanto ami spalleggiare?

Neask


Neask

unread,
Feb 13, 2008, 6:30:49 PM2/13/08
to

"Bianca" <Bia...@ns.it> ha scritto

> No. Proprio perché viene tagliato e pesato lì, io non posso sapere quanto
> costerà e posso non avere le monete contate. Il negoziante sì. Se lui non
> ha il resto da darmi, non può obbligarmi ad andarmi a cercare un bancomat
> che magari non esiste in città.

[cut]

è lo stesso discorso che faccio io. Infatti se vai a fare la spesa, anche
dall'amico di Mario, non puoi sapere in anticipo quale sarà la somma
complessiva che dovrai versare, perché, se anche ipoteticamente tu avessi
fatto una meticolosa lista dei prodotti da comprare prima di uscire di casa,
non potresti mai prevedere eventuali variazioni di prezzo al dettaglio.

ciao Neask


GREEN GRASS

unread,
Feb 13, 2008, 7:43:48 PM2/13/08
to

"Neask" <nea...@yahoo.vom> ha scritto nel messaggio
news:47b3346e$0$36445$4faf...@reader5.news.tin.it...

Io penso che di gente sfaccendata ce ne sia molta...


bwv539

unread,
Feb 14, 2008, 2:02:13 AM2/14/08
to
On 13 Feb, 20:24, "Brezza" <b...@bo.it> wrote:
> MA quante storie! BAsta lasciare la merce, riprendersi i soldi e cercare un
> altro negozio!!!!

A me è capitato molti anni fa (almeno 15), allo sportello della
stazione ferroviaria, di trovarmi a pagare un biglietto del treno (che
stava per partire) con 50mila lire, e il biglietto costava diciamo
36mila, ora non ricordo, ma comunque non 5 o 10mila. Ebbene, il
cassiere non aveva il resto e mi trovai a discutere parecchio, alla
fine chiese a un collega di cambiare il denaro e io riuscii a prendere
il treno. Riuscii a malapena a trattenermi dall'insultarlo.
Mi ricordo bene la sua esternazione: "non sono mica una banca", disse.
"Neanch'io", risposi.
Tra l'altro le carte di pagamento non erano ancora molto diffuse.
Un caso un po' differente da quello del negozio, però, dato che si
tratta di un servizio pubblico.

Ottogiugno

unread,
Feb 14, 2008, 3:14:40 AM2/14/08
to
Al di là del rilievo pratico, questo quesito è interessante.
Premettendo che non intendo dare un parere "tecnico" sulla questione,
vorrei fare qualche osservazione.
Io non credo che esista in capo al venditore un obbligo di disporre di
un fondo cassa tale da permettergli di rendere il resto ai clienti, e
che nel caso in cui non ne disponesse può rifiutarsi di ricevere il
pagamento e rinunciare alla conclusione della vendita (rimettendoci
sia in termini economici che di immagine).
Corrispondentemente, quindi, non mi pare che al compratore gli si
possa riconoscere un diritto di pagare in cartamoneta un importo
superiore ed esigere il resto, o meglio non credo gli si possa imporre
di esigerlo se il commerciante non abbia accettato il pagamento
superiore obbligandosi quindi a sua volta a restituire il surplus.

In ogni caso mi pare che sia una questione risolvibile con regole di
buon senso e di opportunità, più che di diritto.
Il cassiere di una pizzeria d'asporto che manda il cliente a cambiarsi
i soldi al bar vicino perchè non ha resto da dargli fa una brutta
figura di fronte agli altri clienti, e probabilmente potrebbe perderne
più di uno. E' quindi nel suo interesse incaricare un proprio commesso
dell'incombenza, o fare uno sconto al cliente (o entrambe le cose,
visto che il cliente dovrà aspettare qualche minuto).
Se poi un cliente si presenta con 100 euro per pagare tre pizze da 6
euro l'una... beh, la figuraccia la fa il cliente e il commerciante
penso possa a ragione incaricare quest'ultimo di procurarsi banconote
in taglio più piccolo.
Ma ripeto, sono osservazioni semplicemente ispirate a criteri di buon
senso.

deirdre

unread,
Feb 14, 2008, 4:07:45 AM2/14/08
to

"Neask" <nea...@yahoo.vom> ha scritto nel messaggio
news:47b3346e$0$36445$4faf...@reader5.news.tin.it...


non esprimo pareri giuridici perchè non saprei cosa dire :-)
mi limito a dire che mi è capitato spesso che amici stranieri si stupissero
molto di questi problemi. in molti altri paesi i negozianti si premurano
sempre di avere resto visto che la sua mancanza potrebbe portare ad una
mancata vendita.
ciao
d

ponziopilato

unread,
Feb 14, 2008, 4:57:06 AM2/14/08
to

Tex29

unread,
Feb 14, 2008, 5:17:44 AM2/14/08
to
Neask wrote:

> Sì, vabbè... io invece preferisco conoscere quali sono i miei diritti
> ed eventuali obblighi di acquirente. Poi ovvio che se non è
> risolvibile in alcun modo cercherò un altro negozio, ma dalle mie
> parti, tanto per fare un esempio, solo quel negozio vende "quei"
> croccantini che tanto piacciono al mio cane...

Son problemi, eh.

Io direi di cambiare negozio (e croccantini: sarà dura, ma le battaglie di
principio hanno i loro costi) e citerei il negozio renitente domandandogli
il risarcimento del danno esistenziale, tuo e del tuo fedele amico (ché
anche gli animali hanno i loro diritti, perbacco).


--
Ciao,
Francesco
Risposte solamente sul newsgroup

alberto

unread,
Feb 14, 2008, 5:38:43 AM2/14/08
to

"deirdre" <deirdr...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:BxTsj.13413$FR.7...@twister1.libero.it...

>
> non esprimo pareri giuridici perchè non saprei cosa dire :-)
> mi limito a dire che mi è capitato spesso che amici stranieri si
> stupissero molto di questi problemi. in molti altri paesi i negozianti si
> premurano sempre di avere resto visto che la sua mancanza potrebbe portare
> ad una mancata vendita.

si vede che gli amici stranieri sono abituati a fare la spesa nei centri
commerciali

io ho sempre girato dappertutto e non ho mai trovato alcuna differenza
tra commercianti italiani e stranieri sotto questo punto di vista...
e' capitato che c'era quello che non aveva moneta sufficiente, cosi'
come quello che mi ha riempito di moneta anziche' darmi resto in carta...
e' naturale che puo' capitare la giornata in cui tutti ti arrivano con
pezzi grossi e anche se hai caricato 100 euro di moneta all'inizio
di giornata, la esaurisci subito...

alberto


Lorenz

unread,
Feb 14, 2008, 6:27:37 AM2/14/08
to
On 13 Feb, 20:00, alcibiade <alcibi...@alcibiade.it> wrote:

>
> Se il cliente dà, come è consueto, una somma superiore e il negoziante
> accetta la somma superiore, al contratto di compravendita si aggiunge un
> ulteriore rapporto giuridico, che è quello che dà diritto all'acquirente di
> ripetere dal venditore l'indebito (cioè il resto, cioè gli ottanta
> centesimi).
>
> Ma solo se il negoziante non si rifiuta di ricevere l'esatto adempimento
> della controparte contrattuale.

E gli obblighi di buona fede? E gli usi (e costumi) del commercio al
minuto? E l'obbligo di non aggravare capricciosamente la prestazione
del debitore?

L.

Tex29

unread,
Feb 14, 2008, 6:31:56 AM2/14/08
to
Lorenz wrote:

>> Ma solo se il negoziante non si rifiuta di ricevere l'esatto
>> adempimento della controparte contrattuale.
>
> E gli obblighi di buona fede? E gli usi (e costumi) del commercio al
> minuto? E l'obbligo di non aggravare capricciosamente la prestazione
> del debitore?

Infatti: se il creditore non può legittimante rifiutare un circolare,
figurati se può rifiutare una banconota di taglio leggermente superiore al
prezzo del prodotto.

Nonono, la vittoria nel giudizio per il ristoro dei danno esistenziale da
bocconcino per cani sgradita è certissima: fossi nell'OP cercherei un
avvocato che lo difenda in quota lite, non faticherà a trovarne.
Ce ne sono anche sul ng.

alcibiade

unread,
Feb 14, 2008, 7:01:56 AM2/14/08
to
Tex29 wrote:

> Infatti: se il creditore non può legittimante rifiutare un circolare,
> figurati se può rifiutare una banconota di taglio leggermente superiore al
> prezzo del prodotto.


Quale buona fede? Quello screanzato, con la scusa di comprare i crocchini
del cane, vuole farmi fuori tutta la scorta di moneta! Quali usi e costumi?
Nel mio negozio non si praticano così! Quale capriccio? Voglio i miei soldi
e basta. E, se proprio non ha l'esatto importo, mi faccia un circolare non
trasferibile per l'esatta somma dovuta!

> Nonono, la vittoria nel giudizio per il ristoro dei danno esistenziale da
> bocconcino per cani sgradita è certissima: fossi nell'OP cercherei un
> avvocato che lo difenda in quota lite, non faticherà a trovarne.
> Ce ne sono anche sul ng.


Come come? È certo, invece, che perderà la causa e che io gli farò una
riconvenzionale, perché mi ha lasciato in negozio i crocchini che ormai
stanno scadendo e che per me sono un costo di magazzino. Eppure posso
provare che lo scambio di volontà c'è stato, perché ho molti testimoni. Non
vorrai mica insinuare che il giddippì valuterà la questione senza quella
serietà che merita, vero?

Ma io mi difenderò e farà lui fatica a trovare un avvocato in quota lite?
Chi mai accetterebbe di essere pagato con una percentuale di crocchini?

Ottogiugno

unread,
Feb 14, 2008, 7:30:07 AM2/14/08
to
Scusate, la questione nel concreto sarà pure poca cosa e capisco possa
suscitare qualche ilarità, ma sareste così gentili da delineare una
possibile soluzione ad un caso di questo tipo?


ponziopilato

unread,
Feb 14, 2008, 7:32:30 AM2/14/08
to

ma va anche suggerita?
non ci si arriva da soli?
oh mamma..

WNC2

unread,
Feb 14, 2008, 7:47:37 AM2/14/08
to

3 opzioni:
1) il negoziante ti regala la merce
2) tu regali il resto al negoziante
3) il negoziante non ti vende la merce e tu ti tieni i soldi

propendo per l'opzione 3

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WNC2

unread,
Feb 14, 2008, 7:49:50 AM2/14/08
to
deirdre wrote:
> non esprimo pareri giuridici perchè non saprei cosa dire :-)
> mi limito a dire che mi è capitato spesso che amici stranieri si
> stupissero molto di questi problemi. in molti altri paesi i
> negozianti si premurano sempre di avere resto visto che la sua
> mancanza potrebbe portare ad una mancata vendita.
> ciao

il resto lo puoi avere "sempre" se il ciente usa dei tagli di banconote
sensati, se uno entra e mi compra una barretta da 1.60 con una banconota da
200euro, il fondo cassa dura poco.

Ottogiugno

unread,
Feb 14, 2008, 9:14:31 AM2/14/08
to

ponziopilato, non sono un cretino... leggi pochi post sopra.
Mi piacerebbe però sapere come si configura un'ipotesi simile dal
punto di vista giuridico, a prescindere dal caso concreto da cui siamo
partiti.
Il compratore che offre una prestazione pecuniaria che non corrisponde
al prezzo pattuito, può pretendere di concludere la compravendita
obbligando il venditore a restituirne il resto? E il compratore può
legittimamente rifiutarsi di concludere la vendita?
Nel caso in cui si tratti di beni deperibili che il venditore non può
rivendere, a fronte del pagamento inesatto del compratore (che cioè dà
di più e pretende di avere il resto) il venditore può pretendere
l'esatto adempimento?

Ottogiugno

unread,
Feb 14, 2008, 9:16:41 AM2/14/08
to
On 14 Feb, 15:14, Ottogiugno <ottogiu...@gmail.com> wrote:

> obbligando il venditore a restituirne il resto? E il compratore può
> legittimamente rifiutarsi di concludere la vendita?

Leggi: e il VENDITORE può legittimamente rifiutarsi di concludere la
compravendita?

ponziopilato

unread,
Feb 14, 2008, 9:21:50 AM2/14/08
to

ok, ma quante menate..
cliente: scusi sa, mi aspetta che passo piu tardi a portarle i soldi?
negoziante: ok, lasci qui la spesa e torni piu tardi

negoziante "non ho il resto da darle, se torna domani glielo do, segnamo
tutto sullo scontrino, siamo tra galantuomini"
cliente "no, io non esco senza resto"
negoziante "aspetti che telefono a casa e faccio venire mia moglie che abita
dall'altra parte della città a portarmi i 3 euro che mancano, se ha
pazienza, traffico permettendo tra due ore sarà qui"

"paghi col bancomat" "prenda qualcosa d'altro sino al raggiungimento della
cifra che ha"
"miiiiiiii che scassamento di ppppalleeeeeeeee"

oh, può capitare che si rimanga senza monetine..

alberto

unread,
Feb 14, 2008, 9:43:33 AM2/14/08
to

"Neask" <nea...@yahoo.vom> ha scritto nel messaggio
news:47b3346e$0$36445$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Un dubbio. Oggi sono andato in un negozio che vende cibo e accessori per
> animali, ed io ho acquistato due confezioni di crocchette. Al di là di
> questa premessa, non rilevante ai fini del mio quesito, volevo sapere se
> il negoziante alla cassa ha l'obbligo di avere disponibile un fondocassa
> per restituire i resti. Lo domando perché la cassiera oggi mi ha fatto le
> storie. Le due confezioni costano 4,60 euro, ed io le ho dato 10 euro in
> carta moneta e non avevo spiccioli. Se lei mi avesse fatto ostruzionismo e
> avesse insistito che non aveva da farmi il resto, come si risolveva la
> faccenda?

la legge dice che tu devi pagare il corrispettivo della merce.
non parla fortunatamente di resti, tagli di banconote e quant'altro...
fortunatamente certe cose si pensa possano essere legate al
buon senso comune . Anche se evidentemente alle volte il buon
senso non sembra esistere.
E' chiaro che in un caso come quello citato, tu hai l'obbligo legale
di dare al negoziante i 4.60 euro e stop.
Se lui ti da il resto , bene, altrimenti potete decidere tra
lasciargli la merce, lasciare da pagare, lasciargli il resto
e/o farsi dare un buono. Chiaramente dovete essere d'accordo
entrambi su una qualsiasi di queste opzioni.
Del resto, a rigor di logica, se lui ha esaurito tutta la moneta
perche' magari sono entrati 10 clienti con pezzi grossi,
che dovrebbe fare? forgiare al momento delle monete e
dipingere delle banconote? farti un assegno?

alberto


Tex29

unread,
Feb 14, 2008, 10:16:53 AM2/14/08
to
alcibiade wrote:

>> Infatti: se il creditore non può legittimante rifiutare un circolare,
>> figurati se può rifiutare una banconota di taglio leggermente
>> superiore al prezzo del prodotto.
>
>
> Quale buona fede? Quello screanzato, con la scusa di comprare i
> crocchini del cane, vuole farmi fuori tutta la scorta di moneta!
> Quali usi e costumi? Nel mio negozio non si praticano così! Quale
> capriccio? Voglio i miei soldi e basta. E, se proprio non ha l'esatto
> importo, mi faccia un circolare non trasferibile per l'esatta somma
> dovuta!

Eh già, perché ora far la coda in banca per incassare un circolare da 4,55
euro è meno gravoso e dunque maggiormente richiedibile in
buonafedecontrattuale che fare un salto al negozio accanto per cambiare una
banconota da 10 euro e dare il resto all'OP (o al limite nella medesima
banca in cui avresti versato il circolare, se proprio sei così
inviso&rompicoglioni che i negozianti viciniori si rifiutano di farti il
piacere) .

> Non vorrai mica insinuare che il giddippì valuterà la
> questione senza quella serietà che merita, vero?

Minchia, non l'avevo valutata in prospettiva di boicottaggio del
magistratononprofessionale.
Se non ci fosse stato il CU di 30 euro un congruo numero di difensori
rompipalle avrebbe potuto redigere e depositare un congruo numero di
citazioni e comparse di pari fittizietà e spessore economico al solo fine di
ingolfare gli uffici giudicipaceschi.
A volte mi fai paura.

> Ma io mi difenderò e farà lui fatica a trovare un avvocato in quota
> lite? Chi mai accetterebbe di essere pagato con una percentuale di
> crocchini?

Non farò quel nome, ma tu mi stai istigando a delinquere.

Comunque in quota lite non vanno solo i croccantini ma anche il danno
esistenziale subito dal migliore amico dell'uomo, e per il secondo stiamo
parlando di importi tutt'altro che bagatellari.

A proposito di danno esistenziale, ti segnalo che il perdurante mancato
ricevimento della seconda tranche di certe a te ben note foto comporta
l'evidente necessità per la mia assistita di tutelarsi nelle debite sedi
culinarie, nelle quali si riserva ogni opportuna azione non
esclusa -inademplenti non est adimplendum- la tua interdizione a vita da
future somministrazioni di frittura di pesce.

Brezza

unread,
Feb 14, 2008, 10:28:30 AM2/14/08
to

"Ottogiugno" <ottog...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:ba40c74c-ae23-4e7c...@t55g2000hsa.googlegroups.com...

----------------------

Tu devi essere uno di quelli che quando va a comprare la carta igienica si
porta la tazza del water e la fotografia del culo appresso!!!!


Brezza

unread,
Feb 14, 2008, 10:31:16 AM2/14/08
to

"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:47b44e88$0$10617$4faf...@reader2.news.tin.it...

STRAQUOTO!! Scusa se URLOOOOOO!!


_merlinO_

unread,
Feb 14, 2008, 10:33:14 AM2/14/08
to
Ottogiugno scriveva il 14/02/08 :

[...]


> tre pizze da 6
> euro l'una... beh, la figuraccia la fa il cliente e il commerciante
> penso possa a ragione incaricare quest'ultimo di procurarsi banconote

> in taglio più piccolo. [...]

Chi e' commerciante evita 2 volte i clienti che pagano con banconote da
100euro spese irrisorie, primo perche' ti portano via tutti i resti,
secondo perche' spesso e volentieri i 100euro sono falsi ;-) Lo so per
esperienza...

merlinO


ma.vi

unread,
Feb 14, 2008, 4:53:35 AM2/14/08
to

"Neask" <nea...@yahoo.vom> ha scritto nel messaggio
news:47b3346e$0$36445$4faf...@reader5.news.tin.it...
> Un dubbio. Oggi sono andato in un negozio che vende cibo e accessori per
> animali, ed io ho acquistato due confezioni di crocchette. Al di là di
> questa premessa, non rilevante ai fini del mio quesito, volevo sapere se
> il negoziante alla cassa ha l'obbligo di avere disponibile un fondocassa
> per restituire i resti. Lo domando perché la cassiera oggi mi ha fatto le
> storie. Le due confezioni costano 4,60 euro, ed io le ho dato 10 euro in
> carta moneta e non avevo spiccioli. Se lei mi avesse fatto ostruzionismo e
> avesse insistito che non aveva da farmi il resto, come si risolveva la
> faccenda?
>
> saluti Neask

Il buon senso dice che il negoziante deve avere il resto (ma di una cifra
ragionevole però...), e mi sembra molto molto strano che non avesse 5,40 da
darti. A me è capitato che un cliente pagasse pochi euro di spesa appena
aperto il negozio con 500 euro, e gliene andava pure a lui perchè non ero
provvisto di resto sufficiente......lasciamo perdere le conclusioni perchè
sono ovvie.....


Luca Sergio

unread,
Feb 14, 2008, 10:55:14 AM2/14/08
to
Il codice penale prevedeva come REATO il "rifiuto di monete avente corso
legale".
Dal 1981 non è più reato, ma sanzione amministrativa (pagamento di una
sanzione pecuniaria).

Mi risulta che in passato (quando era reato), svariati commercianti erano
stati condannati per avere rifiutato denaro, a nulla valendo l'aver opposto
di non avere il resto.

saluti

Luca

Luca Sergio

unread,
Feb 14, 2008, 10:55:49 AM2/14/08
to
Il codice penale prevedeva come REATO il "rifiuto di monete avente corso
legale" (art. 693 c.p.)

alberto

unread,
Feb 14, 2008, 10:08:39 AM2/14/08
to

"Ottogiugno" <ottog...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:576d3625-1834-4303...@1g2000hsl.googlegroups.com...


mica si rifiuta di concluderla. E' il compratore che non ha
i soldi adeguati.


alberto


alcibiade

unread,
Feb 14, 2008, 11:54:13 AM2/14/08
to
Tex29 wrote:

> A proposito di danno esistenziale, ti segnalo che il perdurante mancato
> ricevimento della seconda tranche di certe a te ben note foto comporta
> l'evidente necessità per la mia assistita di tutelarsi nelle debite sedi
> culinarie, nelle quali si riserva ogni opportuna azione non
> esclusa -inademplenti non est adimplendum- la tua interdizione a vita da
> future somministrazioni di frittura di pesce.


Eeeeh, adesso vuoi il resto pure tu!

Ma le cose belle vanno godute, assaporate un po' alla volta. Un po' come la
mano di carte a poker: si devono sbirciare le carte un po' per volta,
scoprendo lentamente l'angolino in alto.

Poi - e so che mi pentirò di quello che sto per dire - ho recentemente
tradito linux, acquistando per casa un macintosh. Insomma, chi mi assicura
che gimp funzioni allo stesso modo su quel diverso sistema operativo? Né
vorrai che io rovini le foto, causando un danno esistenziale a te e alla
tua assistita.

Sono certo che un ulteriore anticipo di frittura di pesce potrebbe rendermi
la fatica meno improba. Magari, ipotizzo io, da versarsi il giorno 10
marzo 2008, quando, come tu sai, dalle mie parti si affacceranno alcuni
nomi nobili di quella setta giudodemoplutomassonica che finisce in bis.

alberto

unread,
Feb 14, 2008, 11:46:35 AM2/14/08
to

"Luca Sergio" <luca....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:47b46471$0$17946$4faf...@reader1.news.tin.it...

questa forse te la sei inventata tu al momento...

il rifiuto di monete in corso legale vuol dire che se uno ti deve
1000 euro e ti paga con due da 500 non puoi dirgli "no, voglio
pezzi da 20".

alberto


Lorenz

unread,
Feb 14, 2008, 12:15:29 PM2/14/08
to
On 14 Feb, 17:54, alcibiade <alcibi...@alcibiade.it> wrote:
> Tex29 wrote:

Messaggi subliminali, carboneria, sette segrete, massoneria, lobbismo
occulto, ecc... ecc... Il niuggì è proprio ridotto male.

L.

Candido

unread,
Feb 14, 2008, 12:21:20 PM2/14/08
to
Tex29 <tex...@address.invalid> wrote:

> Nonono, la vittoria nel giudizio per il ristoro dei danno esistenziale da
> bocconcino per cani sgradita è certissima: fossi nell'OP cercherei un
> avvocato che lo difenda in quota lite, non faticherà a trovarne.
> Ce ne sono anche sul ng.

Non vedo l'ora di leggerne il commento sulla guida al diritto.
--
Candido

Ottogiugno

unread,
Feb 14, 2008, 12:31:00 PM2/14/08
to
On 14 Feb, 16:28, "Brezza" <b...@bo.it> wrote:
> "Ottogiugno" <ottogiu...@gmail.com> ha scritto nel messaggionews:ba40c74c-ae23-4e7c...@t55g2000hsa.googlegroups.com...

No, sono semplicemente interessato alla questione dal punto di vista
civilistico.
Ti faccio notare che il diritto civile spesso si insegna e si impara
anche attraverso casi di tutti i giorni come questo, analizzandoli
volutamente in maniera precisa con il codice alla mano.
Ovvio che nella vita di tutti i giorni il problema ha ben minore
rilevanza, ma è utile analizzare questi casi per capire il meccanismo
elaborato dal codice in casi simili.
Del resto pensavo che in un ng dedicato al diritto si potesse
argomentare anche in questo senso.

Bianca

unread,
Feb 14, 2008, 1:08:05 PM2/14/08
to

"Neask" <nea...@yahoo.vom> ha scritto nel messaggio
news:47b37dac$0$17942$4faf...@reader1.news.tin.it...
> è lo stesso discorso che faccio io. Infatti se vai a fare la spesa, anche
> dall'amico di Mario, non puoi sapere in anticipo quale sarà la somma
> complessiva che dovrai versare, perché, se anche ipoteticamente tu avessi
> fatto una meticolosa lista dei prodotti da comprare prima di uscire di
> casa, non potresti mai prevedere eventuali variazioni di prezzo al
> dettaglio.
>
sì, ma non é una questione di diritti o di obblighi. E, come dice
qualcun'altro, buon senso. Più per il venditore se vuole vendere. Ero una
volta ad un supermercato di Milano, avevo 3 borse di spesa (incluso
surgelati). Porgo la carta di credito alla cassiera ma non funziona il pos
né per credito né per bancomat. Mi dice di andare al bancomat più vicino e
prelare contanti. Ho lasciato lì tutto e me ne sono andata (per sempre...
mai più messo piede... ).

ponziopilato

unread,
Feb 14, 2008, 1:10:18 PM2/14/08
to

ok, ma non è stato per colpa del commerciante
:-)

Giulia

unread,
Feb 14, 2008, 1:26:00 PM2/14/08
to
> Chi e' commerciante evita 2 volte i clienti che pagano con banconote da
> 100euro spese irrisorie, primo perche' ti portano via tutti i resti,
Ciao,
se ci pensi non e' cosi' vero!!!

Ci sono 4 casi possibili:
1)Negoziante con 50 euro in cassa e cifra da pagare inferiore ai 50 euro.
2)Negoziante con 50 euro in cassa e cifra da pagare superiore ai 50 euro

3)Negoziante senza 50 euro in cassa e cifra da pagare superiore ai 50 euro

4)Negoziante senza 50 euro in casse e cifra da pagare inferirore ai 50 euro.


Nel caso 1 ,2 e 3 pagare con 100 euro o con due banconote da 50 (caso 2
e 3 ) la situazione e' equivalente.

Solo il caso 4 diminuisce sensibilmente la quantita' dei resti nella
cassa ma non avere una banconota da 50 euro in cassa per un negozio
normale e' abbastanza raro.

Il caso si puo' estendere alle 200 e 500 euro che comunque sono molto
piu' rare.
Per mia esperienza concreta pago molto spesso(non cosi' spesso come
vorrei!!) la mensa(8 euro) con 100 Euro ed non hanno mai problemi di
resto (la banconota da 50 la hanno sempre).

Giulia

Message has been deleted

Giulia

unread,
Feb 14, 2008, 1:34:59 PM2/14/08
to
> Quale buona fede? Quello screanzato, con la scusa di comprare i crocchini
> del cane, vuole farmi fuori tutta la scorta di moneta! Quali usi e costumi?
Cio' non e' MOLTO PROBABILE, per qualsiasi cifra si parli , te lo ho
dimostrato sopra, anche i taGLI DELLE BANCONOTE sono progettati per
ottimizzare i resti e il cambio (meno che i 20 euro che dovrebbero
essere 30 come ho letto).

Giulia

Alex1

unread,
Feb 14, 2008, 1:41:30 PM2/14/08
to

"Tex29" <tex...@address.invalid> ha scritto nel messaggio
news:fp14g7$66i$1...@tdi.cu.mi.it...
> Neask wrote:
>
>> Sì, vabbè... io invece preferisco conoscere quali sono i miei diritti
>> ed eventuali obblighi di acquirente. Poi ovvio che se non è
>> risolvibile in alcun modo cercherò un altro negozio, ma dalle mie
>> parti, tanto per fare un esempio, solo quel negozio vende "quei"
>> croccantini che tanto piacciono al mio cane...
>
> Son problemi, eh.
>
> Io direi di cambiare negozio (e croccantini: sarà dura, ma le battaglie di
> principio hanno i loro costi) e citerei il negozio renitente domandandogli
> il risarcimento del danno esistenziale, tuo e del tuo fedele amico (ché
> anche gli animali hanno i loro diritti, perbacco).

>
>
> --
> Ciao,
> Francesco
> Risposte solamente sul newsgroup

Dimentichi gli aspetti penalistici della vicenda. io nel comportamento del
negoziante intravvedo (almeno sotto il profilo del dolo eventuale) la
volontà, da un lato, di indebitamente trattenere il resto (che dato il tono
usato potrebbe addirttura essere sussunta nell'ampia previsione di cui
all'art. 629 c.p.) e, dall'altro, quella di ledere l'integrità fisica sia
del padrone che della povera bestiola.
E' logica conseguenza che almeno due cause andrebbero intentate.
Per gli aspetti amministrativistici mi rimetto ad eventuali e più dotti
pareri.


Neask

unread,
Feb 14, 2008, 1:42:18 PM2/14/08
to

"Bianca" <Bia...@ns.it> ha scritto

> sě, ma non é una questione di diritti o di obblighi. E, come dice
> qualcun'altro, buon senso.

Il buon senso va a farsi benedire se č l'occasione, non siamo ipocriti
suvvia...
Se la pizzeria ha appena sfornato una bella pizza calda e non ha da darti il
resto o si rifiuta di dartelo, ti rimangono soltanto poche alternative:
a) cerchi qualche bar che ti cambi le banconote...MA... se il barista
facesse lo stesso ragionamento del pizzaiolo???
b) dici al pizzaiolo che vai ad un bar a cambiarle e ti dilegui per sempre
c) trovi il barista che non fa ostruzionismo, torni a pagare la pizza e te
la mangi bella fredda
d) se avevi un appuntamento tipo cinema alle ore 20.10 e la pizza avresti
potuto mangiarla se tutto fosse filato liscio, probabilmente rinunci alla
pizza, rimani a digiuno, e ricorri all'epediente del punto b)
e) lasci al pizzaiolo il resto sperando che quando ritorni si voglia
ricordare di te. Nel frattempo perň, se avevi i soldi in tasca giusto per
andare al cinema adesso non li hai piů ed il cinema va a farsi benedire.

Conclusioni: il buon senso va a farsi benedire, se le cose non vanno per il
verso giusto mi girano i coglioni automaticamente e opto per la b) in barba
a quel pizzaziolo che mi ha creato solo noie e non ci torno piů.

Il buon senso... ma vi pare che secondo il buon senso comune sia piů logico
che debba essere io, cliente, ad avere un fondo cassa sempre disponibile
oppure il negoziante che ha la cassa? Lascio a voi l'ardua sentenza sul
senso comune.


Neask

unread,
Feb 14, 2008, 1:46:30 PM2/14/08
to

"alcibiade" <alci...@alcibiade.it> ha scritto

> Come come? È certo, invece, che perderà la causa e che io gli farò una
> riconvenzionale, perché mi ha lasciato in negozio i crocchini che ormai
> stanno scadendo e che per me sono un costo di magazzino. Eppure posso
> provare che lo scambio di volontà c'è stato, perché ho molti testimoni.

> Non
> vorrai mica insinuare che il giddippì valuterà la questione senza quella
> serietà che merita, vero?
>

> Ma io mi difenderò e farà lui fatica a trovare un avvocato in quota lite?
> Chi mai accetterebbe di essere pagato con una percentuale di crocchini?

[CUTTONE]

Hai scritto una serie di fesserie senza fine, te ne rendi conto oppure no?
Vabbè, continua pure a giocare con i tuoi bambolotti, ma spostati là vicino
a quel burrone.

Neask


Alex1

unread,
Feb 14, 2008, 1:47:33 PM2/14/08
to

"alcibiade" <alci...@alcibiade.it> ha scritto nel messaggio
news:47b428db$0$10629$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Tex29 wrote:
>
>> Infatti: se il creditore non può legittimante rifiutare un circolare,
>> figurati se può rifiutare una banconota di taglio leggermente superiore
>> al
>> prezzo del prodotto.
>
>
> Quale buona fede? Quello screanzato, con la scusa di comprare i crocchini
> del cane, vuole farmi fuori tutta la scorta di moneta! Quali usi e
> costumi?
> Nel mio negozio non si praticano così! Quale capriccio? Voglio i miei
> soldi
> e basta. E, se proprio non ha l'esatto importo, mi faccia un circolare non
> trasferibile per l'esatta somma dovuta!
>
>> Nonono, la vittoria nel giudizio per il ristoro dei danno esistenziale da
>> bocconcino per cani sgradita è certissima: fossi nell'OP cercherei un
>> avvocato che lo difenda in quota lite, non faticherà a trovarne.
>> Ce ne sono anche sul ng.
>
>
> Come come? È certo, invece, che perderà la causa e che io gli farò una
> riconvenzionale, perché mi ha lasciato in negozio i crocchini che ormai
> stanno scadendo e che per me sono un costo di magazzino. Eppure posso
> provare che lo scambio di volontà c'è stato, perché ho molti testimoni.
> Non
> vorrai mica insinuare che il giddippì valuterà la questione senza quella
> serietà che merita, vero?
>
> Ma io mi difenderò e farà lui fatica a trovare un avvocato in quota lite?
> Chi mai accetterebbe di essere pagato con una percentuale di crocchini?

Di cani avvocati ce ne son pochi di avvocati cani....... quanti ce ne
saranno?


Neask

unread,
Feb 14, 2008, 1:50:49 PM2/14/08
to

"Ottogiugno" <ottog...@gmail.com> ha scritto

> Del resto pensavo che in un ng dedicato al diritto si potesse
> argomentare anche in questo senso.

Ottogiugno, rinunciaci, qui sembra di essere all'asilo...
E comunque sono certo che la maggior parte di loro che hanno dato quelle
risposte cosě "logiche ed intelligenti" non hanno mai studiato
giurisprudenza.

saluti Neask


Tex29

unread,
Feb 14, 2008, 2:29:20 PM2/14/08
to
alcibiade wrote:

> Poi - e so che mi pentirò di quello che sto per dire -

Au contraire: accolgo la dichiarazione conformandomi all'insegnamento di Lc
15,22-24.

> ho recentemente
> tradito linux, acquistando per casa un macintosh.

Un duplice passo avanti: sei tornato tra gli os proprietari e puoi far
girare windows in parallelo.

Però...

> gimp

...però, dicevo, qui ci vorrebbe un gesto di coerenza: alla tua età e nella
tua posizione potresti anche concederti l'acquisto di un programma di
fotoritocco decente (ora che hai un OS su cui farlo girare) anzichè rimaner
legato a quel surrogato opensource che la miglior dottrina (ed anche la
peggiore, ad eccezione di pochi fedajin pinguinari) unanimamente definisce
"un'incredibile ciofeca".

In denegata ipotesi mi vanno bene anche i raw.

> Sono certo che un ulteriore anticipo di frittura di pesce potrebbe
> rendermi la fatica meno improba. Magari, ipotizzo io, da versarsi il
> giorno 10 marzo 2008, quando, come tu sai, dalle mie parti si
> affacceranno alcuni nomi nobili di quella setta
> giudodemoplutomassonica che finisce in bis.

Ho letto, ma persino quel simulacro di fantoccio che tiene luogo della mia
coscienza si oppone a che io diserti un lunedì di marzo nell'immediatezza
del ritorno da sedici giorni maldiviani.
Tanto più che da informazioni assunte presso fonti piduiste (e asseverate
mediante l'uso delle rune e della cabala) mi risulta che il 19 marzo 2008 tu
abbia un impegno a Firenze.
So bene che per nulla al mondo bidoneresti quell'appuntamento, consapevole
come sei che le sorti dell'Italia e dell'Impero dipendono dalla tua
presenza.

Ed ecco, proprio in tale sede ben potrebbe svolgersi, mi pare, la permuta
tra foto e frittura.

Bianca

unread,
Feb 14, 2008, 3:14:38 PM2/14/08
to

"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:47b48414$0$17944$4faf...@reader1.news.tin.it...

> ok, ma non è stato per colpa del commerciante

quello non lo so... ma nemmeno colpa mia, e non stavo ad andare per la città
a cercarmi un bancomat della mia banca perché il suo POS non funzionava...
Alla fine io ci ho perso tempo ma lui ha perso una vendita, ha dovuto
risistemare merce deperibile sugli scaffali, e ha perso una cliente...
Come ho detto, nessun obbligo né da parte mia né da parte sua, ma la legge
del mercato é quella..
:)

Luca Sergio

unread,
Feb 14, 2008, 4:03:23 PM2/14/08
to
Per la verità non me l'ero inventata al momento, perché non ne sono capace.
Ricordavo vagamente alcune pagine di uno del Trattato di Diritto Penale
Italiano, scritto da uno dei massimi giuristi del secolo scorso (Manzini,
Trattato di Diritto Penale Italiano, Utet, Volume 10, pagine 680-691).

In tale opera si distinguono tante e diverse situazioni (rifiuto assoluto,
rifiuto illegittimo, accettazione per valore inferiore al nominale ecc.) e
si richiamano quelle sentenze a cui facevo riferimento nella precedente mail
(ne è menzionata una, in particolare, dove il reato è commesso da un
bigliettaio di un tram).
Se invece consulti un altro dei trattati fondamentali di diritto penale
("Giurisprudenza Sistematica di Diritto Penale" di Bricola e Zagrebelsky,
codice penale, parte speciale, volume 6, pag. 468), trovi altre sentenze
tral le quali: Cass. 04.11.1980, dove si afferma che non è necessario il
dolo, ma basta la colpa; nonché Pretori di Genova 20.09.1981 e Siracusa
28.02.1981, che trattano il caso di un funzionari di banca che avevano
rifiutato troppe monete metalliche.

Cordialità

Luca

alberto

unread,
Feb 15, 2008, 3:26:54 AM2/15/08
to

"Bianca" <Bia...@ns.it> ha scritto nel messaggio
news:47b4a172$0$17950$4faf...@reader1.news.tin.it...

> quello non lo so... ma nemmeno colpa mia, e non stavo ad andare per la
> città a cercarmi un bancomat della mia banca perché il suo POS non
> funzionava... Alla fine io ci ho perso tempo ma lui ha perso una vendita,
> ha dovuto risistemare merce deperibile sugli scaffali, e ha perso una
> cliente...

meno male ha perso una cliente cosi', se non e' in grado di comprendere
una difficolta' temporanea ed ha tenuto un comportamento cosi'
sgradevole.

alberto


alberto

unread,
Feb 15, 2008, 3:28:51 AM2/15/08
to

"Luca Sergio" <luca....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:47b4aca2$0$4786$4faf...@reader4.news.tin.it...

> Se invece consulti un altro dei trattati fondamentali di diritto penale
> ("Giurisprudenza Sistematica di Diritto Penale" di Bricola e Zagrebelsky,
> codice penale, parte speciale, volume 6, pag. 468), trovi altre sentenze
> tral le quali: Cass. 04.11.1980, dove si afferma che non è necessario il
> dolo, ma basta la colpa; nonché Pretori di Genova 20.09.1981 e Siracusa
> 28.02.1981, che trattano il caso di un funzionari di banca che avevano
> rifiutato troppe monete metalliche.

scusa, non vedo cosa possano centrare tutte queste sentenze.
qui si parla di una persona che materialmente non ha dentro
alla cassa il resto da dare al cliente. Dovrebbe forse cagarlo?
scusa la volgarita', ma se non la capisci con le buone...

alberto


alcibiade

unread,
Feb 15, 2008, 3:55:38 AM2/15/08
to
Alex1 wrote:

> Per gli aspetti amministrativistici mi rimetto ad eventuali e più dotti
> pareri.


Beh, che diamine, io ormai ho assunto la difesa del commerciante. Non posso
passare dall'altra parte così disinvoltamente.

Ma, se proprio dovessi, dove mettiamo l'obbligo di contrattare? E quella
d.i.a., che il cinoaffamatore ha a suo tempo presentato, gliela vogliamo
lasciare in costanza di violazione di tale obbligo o gliela vogliamo
revocare?

Se poi lui fosse inserito in un centro commerciale, che raggiunge la
superficie utile solo a mezzo del suo esercizio, una volta revocata la
licenza, non si dovrà forse procedere in pari modo anche nei riguardi del
centro nel suo complesso? Il tutto senza previa comunicazione d'avvio del
procedimento, perché è chiaro che la situazione creatasi espone tali
problemi d'urgenza da rendere gravosa ogni dilazione procedimentale.

Anche perché è certo che tutti quei commercianti lì sono come lui. Non
vogliono mai darti il resto. Neppure se ti presentassi a comprare un
pacchetto della <<gomma del ponte>> con un normalissimo pezzo da 500.

Però io insisterei soprattutto sugli aspetti civilistici, perché è evidente
che la responsabilità per il danno esistenziale non è solo del
commerciante. Ha la sua buona parte anche quello che ha venduto il
barboncino, il quale, nel libretto di istruzioni allegato al cane, non ha
indicato che l'animale pretende di essere alimentato. Per di più con una
marca di crocchini reperibili solo da alcuni selezionati dettaglianti, i
quali tuttavia non usano dare il resto.

È chiaro, infatti, che il proprietario del cane, se fosse stato
preventivamente informato, avrebbe dovuto, secondo la diligenza del buon
padre di famiglia (che non cito mica a sproposito, in questo caso),
presentarsi in negozio con i soldi contati.

alcibiade

unread,
Feb 15, 2008, 4:16:15 AM2/15/08
to
Tex29 wrote:

> Ho letto, ma persino quel simulacro di fantoccio che tiene luogo della mia
> coscienza si oppone a che io diserti un lunedì di marzo nell'immediatezza
> del ritorno da sedici giorni maldiviani.

Je pensais pour la dimanche, mon ami. Je n'crois pas ta femme desire pas
aller ses parents, après seize jours maldiviens!


> Tanto più che da informazioni assunte presso fonti piduiste (e asseverate
> mediante l'uso delle rune e della cabala) mi risulta che il 19 marzo 2008
> tu abbia un impegno a Firenze.

Mais oui?

> So bene che per nulla al mondo bidoneresti quell'appuntamento, consapevole
> come sei che le sorti dell'Italia e dell'Impero dipendono dalla tua
> presenza.

Si, è vero. Qui si fa l'Italia o si muore (ma è più probabile la seconda: ho
assaggiato un po' di quei crocchini).

>
> Ed ecco, proprio in tale sede ben potrebbe svolgersi, mi pare, la permuta
> tra foto e frittura.


Dirotti che ieri sera, giorno di San Valentino, fui invitato da un mio
cliente in un noto ristorante lagunare. Non ne dirò il nome, mi limiterò a
dire che è a Castello e che l'insegna allude ad una duplice attività di
fornaio.

Posto bello, molto venetian style, servizio adeguato (cioè molto venetian
style, per chi capisce cosa intendo dire), vino di valore; sono pure
convinto che il cliente, al momento dell'esibizione del conto, avrebbe
preferito pagarmi la parcella (e io gli avrei dato pure il resto). Però,
però... ecco, devo dire, la frittura di tua suocera è di gran lunga
superiore.


Candido

unread,
Feb 15, 2008, 4:39:40 AM2/15/08
to
Bianca <Bia...@ns.it> wrote:

> Alla fine io ci ho perso tempo ma lui ha perso una vendita, ha dovuto
> risistemare merce deperibile sugli scaffali, e ha perso una cliente...

Perdere un cliente cosě, per un commerciante, č un ottimo
investimento... :P
--
Candido

Brezza

unread,
Feb 15, 2008, 6:42:49 AM2/15/08
to

"Neask" <nea...@yahoo.hom> ha scritto nel messaggio
news:47b48d8e$0$17943$4faf...@reader1.news.tin.it...
Sei presuntuoso, oltre che fuori strada! Uno si aspetta che un ng del genere
tratti argomenti piu' seri, mica la disponibilita' del resto in monete da
parte di un negoziante!! Molti professori come te si son fatte troppo
seghe!!! Forse hai scambiato il gruppo per un forum di avvocati che cercano
parcelle su qualsiasi diatriba??? Siamo un paese con troppi pseudo/avvocati
e pochi idraulici.


ponziopilato

unread,
Feb 15, 2008, 6:47:02 AM2/15/08
to

scusa, ho 500 euro in tasca, se vado al bar a bere il caffč e quello non ha
il resto, dici che me lo fa risputare?
:-)

Tex29

unread,
Feb 15, 2008, 7:45:53 AM2/15/08
to
alcibiade wrote:
> Tex29 wrote:
>
>> Ho letto, ma persino quel simulacro di fantoccio che tiene luogo
>> della mia coscienza si oppone a che io diserti un lunedì di marzo
>> nell'immediatezza del ritorno da sedici giorni maldiviani.
>
> Je pensais pour la dimanche, mon ami.

[met tuà les accentens ou nesesser avec la giust inclinasion]

Je croyais que le rendez-vous (je ne dirai pas rassemblemant car Ireneo est
notoirement allergique a ce mot) etait pour le lundi.
Dimanche on pourrait bien le faire.

> Je n'crois pas ta femme desire
> pas aller ses parents, après seize jours maldiviens!

>> Tanto più che da informazioni assunte presso fonti piduiste (e
>> asseverate mediante l'uso delle rune e della cabala) mi risulta che
>> il 19 marzo 2008 tu abbia un impegno a Firenze.
>
> Mais oui?

Bien sur. Tu as droit à une nouvelle chance à baby-foot: il n'y a pas
besoin, j'éspere, de te rappeller que ta derniere épreuve ne fut pas -comme
on peut le dire...- étonnant.
De plus, tu n'as pas encore vu le nouveau president (d'acord, ca n'est pas
une perspective trop séduisante).

> ho assaggiato un po' di quei crocchini).

Orpo, il nome che avevo in mente per la quota lite non era mica il tuo.

>> Ed ecco, proprio in tale sede ben potrebbe svolgersi, mi pare, la
>> permuta tra foto e frittura.
>
>
> Dirotti

Più che dirottare, mi sembra che tu stia svicolando: il 19 marzo a pranzo
sei mio ospite?

> la frittura di tua
> suocera è di gran lunga superiore.

Non ne dubito, ma la suocera a firenze te la porto solo se accetti di
dormirci insieme.

Brezza

unread,
Feb 15, 2008, 7:54:33 AM2/15/08
to

"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:47b57bc2$0$10626$4faf...@reader2.news.tin.it...
Stiamo parlando di 1 euro o anche meno! Qualsiasi gestore per bene ti dira'
che pagherai la prossima volta, a me č capitato alcune volte!!!


alcibiade

unread,
Feb 15, 2008, 8:23:38 AM2/15/08
to
Tex29 wrote:

> Più che dirottare, mi sembra che tu stia svicolando: il 19 marzo a pranzo
> sei mio ospite?


ahimé, non posso.

Credo che passerò quella giornata con duecento gentili signorine e cento
bravi giovanotti che, per quel dì, hanno fissato un appuntamento con me.

Pare che penderanno dalle mie labbra. E a giugno, ancor di più, penderanno
dalla mia penna (sul loro libretto).

Mustapha Cairo

unread,
Feb 15, 2008, 8:52:53 AM2/15/08
to
"Tex29" <tex...@address.invalid> wrote:
>A proposito di danno esistenziale, ti segnalo che il perdurante mancato
>ricevimento della seconda tranche di certe a te ben note foto comporta
>l'evidente necessità per la mia assistita di tutelarsi nelle debite sedi
>culinarie, nelle quali si riserva ogni opportuna azione non
>esclusa -inademplenti non est adimplendum- la tua interdizione a vita da
>future somministrazioni di frittura di pesce.

Le foto di Alcibiade in costume da bagno le vogliamo vedere anche noi,
eccheccavolo.

--
Mario <Magi...@tuccghiko.net>: Sebastiano Venabile reloaded (part 2)
http://www.slimmit.com/go.asp?4BA

ponziopilato

unread,
Feb 15, 2008, 9:33:02 AM2/15/08
to

> dira' che pagherai la prossima volta, a me č capitato alcune volte!!!ů

ma che tte a piji con me? ero ironico marňňňňň
ci son 200 post per una cazz.. come questa che si risolve in due secondi con
il buon senso..
:-))
ciao

Luca Sergio

unread,
Feb 15, 2008, 9:35:03 AM2/15/08
to
Difficile scusare la volgarità, comunque...
Le sentenze che ho citato hanno condannato proprio persone del genere,
quindi, a prescindere da quello che possiamo dire noi, c'entrano
(centrano?!) e ne dobbiamo prendere umilmente atto.
Come peraltro aveva indicato un Pretore dell'epoca, bastava la "colpa" e non
era necessario il "dolo" (questa è regola generale per le contravvenzioni, a
differenza dei delitti).
Ma visto che - data la tua ultima mail - evidentemente ti sfugge
momentaneamente il concetto, te lo spiego.
Il dolo, significa "intenzione o volontà" di far qualcosa.
La colpa (art. 43 c.p.) significa "mancanza di intenzione o volontà" ma
presenza di "negligenza, imprudenza o imperizia" o "violazione di leggi,
regolamenti, ordini o discipline".
In passato, molti anni fa, alcuni regolamenti interni di enti pubblici
addirittura obbligavano i responsabili delle casse a premunirsi, a inizio
giornata, di rifornirsi del resto da offrire al pubblico in quantità
sufficiente ad affrontare situazioni di ordinaria amministrazione. Qualora i
cassieri non si fossero predisposti in tal senso, la loro colpa stava
nell'aver violato i regolamenti interni. Quindi erano ritenuti responsabili
del reato (a titolo di colpa cd. specifica).
In altri sentenze, si precisa che la colpa stava nella violazione della
regola generale di prudenza nel non essersi predisposti a ricevere denaro
dando il relativo resto (colpa cd. generica o per nelgligenza e imprudenza).
Naturalmente, rifiutare il denaro ben sapendo di avere il resto (ma non
volendoselo consumare) comportava l'attribuazione del reato a titolo doloso.
Il sistema era di non poco intralcio nei commerci e bene ha fatto il
legislatore degli anni '80, a mio parere, a depenalizzare il reato.

Qualora si fosse fronteggiata una situazione di straordinaria
amministrazione (esempio, tutti con in mano banconote da 100.000 lire),
ovviamente non si poteva attribuire neppure una negligenza o un'imprudenza,
e il reato non era punibile per mancanza di dolo/colpa. Erano casi di "forza
maggiore" (art. 45 cp).

P.S. Ognuno qui cerca di offrire un piccolo contributo (magari sbagliando) a
dubbi o domande formulate da altri. Lo scambio di idee e la riflessione sono
un bel patrimonio per tutti.
Perciò mi sembra fuori luogo l'aggressività nel linguaggio (es. "te la sei
inventata tu al momento, se non la capisci con le buone", ecc.), che certo
non aiuta nessuno. Non aiuta neppure te a soffermarti su quanto dicono gli
altri e tale fatto, con tutta evidenza, si nota parecchio.

Cordialità

Luca

ponziopilato

unread,
Feb 15, 2008, 9:44:50 AM2/15/08
to

Luca Sergio wrote:


ok, perň processare uno perchč ha finito le monetine o anche sol pensare di
farlo.. č da repubblica delle banane anzichenň..

alcibiade

unread,
Feb 15, 2008, 10:11:49 AM2/15/08
to
Mustapha Cairo wrote:

> Le foto di Alcibiade in costume da bagno le vogliamo vedere anche noi,
> eccheccavolo.


No, sono foto non di me, ma assai più compromettenti.

È per quello che Tex insiste: teme che io le divulghi e che non rispetti il
patto tra gentiluomini che lui ha sottoscritto con me, una volta ricevuto
il mio ricat... cioè, volevo dire, la mia proposta contrattuale.

Luca Sergio

unread,
Feb 15, 2008, 11:24:14 AM2/15/08
to
La norma non esiste puů da quasi 30 anni, per fortuna


Luca Sergio

unread,
Feb 15, 2008, 11:25:35 AM2/15/08
to
Per meglio dire, si č trasformata in una sanzione amministrativa di 30 euro
circa.


Tex29

unread,
Feb 15, 2008, 11:43:50 AM2/15/08
to
alcibiade wrote:

> ahimé, non posso.

Fellone.

F.

Alex1

unread,
Feb 15, 2008, 12:47:01 PM2/15/08
to

"alcibiade" <alci...@alcibiade.it> ha scritto nel messaggio
news:47b5a6d9$0$4788$4faf...@reader4.news.tin.it...

Ma son quelle di cui si discute ut faciat eam regnare"?


alcibiade

unread,
Feb 15, 2008, 1:10:27 PM2/15/08
to
Alex1 wrote:


quelle sono...

Alex1

unread,
Feb 15, 2008, 12:56:33 PM2/15/08
to

"alcibiade" <alci...@alcibiade.it> ha scritto nel messaggio
news:47b5d0b4$0$37204$4faf...@reader3.news.tin.it...

E dove guella insegnò dovrai farti vedere:-))


Tex29

unread,
Feb 15, 2008, 1:16:23 PM2/15/08
to
alcibiade wrote:
> Alex1 wrote:

Lamento un persistente fischio alle orecchie.
Secondo voi, posso chiedervi il ristoro del conseguente danno esistenziale?

Totò & Peppino

unread,
Feb 15, 2008, 1:49:54 PM2/15/08
to
> Il codice penale prevedeva come REATO il "rifiuto di monete avente corso
> legale" (art. 693 c.p.)
>
> Dal 1981 non è più reato, ma sanzione amministrativa (pagamento di una
> sanzione pecuniaria).
>
> Mi risulta che in passato (quando era reato), svariati commercianti erano
> stati condannati per avere rifiutato denaro, a nulla valendo l'aver
> opposto
> di non avere il resto.
>
> saluti
>
> Luca
>

lo citava sempre mio padre, funzionario di banca d'italia a via nazionale
91, negli anni Settanta, quando i negozianti, con la scusa della reale
mancanza a volte di tagli piccoli, cercavano di arrotondare in più degli
incassi... Ricordate i mini assegni dell banche, i gettoni telefonici, le
caramelle come resto....? Al viso stupito del commerciante che neanche
sapeva cose era il codice penale, aggiungeva: "con le inevitabili
conseguenze sulla licenza..."

T&P


Tex29

unread,
Feb 15, 2008, 2:57:00 PM2/15/08
to
Luca Sergio wrote:

> In passato, molti anni fa, alcuni regolamenti interni di enti pubblici
> addirittura obbligavano i responsabili delle casse a premunirsi, a
> inizio giornata, di rifornirsi del resto da offrire al pubblico in
> quantità sufficiente ad affrontare situazioni di ordinaria
> amministrazione. Qualora i cassieri non si fossero predisposti in tal

> senso, la loro colpa stava nell'aver violato i regolamenti interni.[...]


> In altri sentenze, si precisa che la colpa stava nella violazione
> della regola generale di prudenza nel non essersi predisposti a
> ricevere denaro dando il relativo resto (colpa cd. generica o per
> nelgligenza e imprudenza).

Ma anche no.

"Gentile Cliente,
lungi da me anche solo il pensiero di rifiutare moneta avente corso legale
nello Stato.
E dunque ben volentieri accetterò, per il suo valore nominale di dieci euro,
la banconota di pari importo con la quale mi propone di pagare le due
scatole di croccantini che offro in vendita al pubblico a quattro euro e
sessanta ciascuna.
Mi pare tuttavia corretto informarla che in questo momento non ho a
disposizione ottanta centesimi in moneta e conseguentemente, mentre sarei
ben lieto di accettare la sua banconota, non sarei però in grado di
consegnarle immediatamente dopo il resto cui ha diritto.
Se crede di procedere, può prendere i croccantini, consegnarmi la banconota
e passare più tardi a ritirare la cospicua somma di Euro 0,80 di cui sin
d'ora mi dichiaro indiscutibilmente debitore.
Se invece Lei non sopporta di farmi credito per qualche ora, le consento
tranquillamente di rinunciare all'acquisto tenersi la banconota e rinunciare
all'acquisto dei croccantini: le va di culo che non sono un rompicoglioni
come Alcibiade, altrimenti potrei impuntarmi sull'assunto che la
compravendita si è già perfezionata e, pertanto, ben potrei pretendere il
pagamento del corrispettivo."

Dal rifiutare la moneta al non avere il resto c'è un bel salto e una
sentenza che ipotizzi il 693 per la mancanza del resto (e non per il rifiuto
della moneta eventualmente motivato da mancanza del resto) vorrei proprio
vederla.

Luca Sergio

unread,
Feb 15, 2008, 3:59:17 PM2/15/08
to
Ma si, siamo perfettamente d'accordo.
Quella norma che viveva fino a trent'anni fa lasciava troppi spazi
all'interpretazione.
E meno male che è stata tolta di mezzo.
Saluti

Luca


Luca Sergio

unread,
Feb 15, 2008, 4:01:34 PM2/15/08
to
Finalmente qualcuno che mi sostiene nel ricordare qual era la realtà
dell'epoca.
Perché qui nel ng nessuno pare credere che il 693 cp incombesse su tutti i
commercianti.

Saluti

Luca


Bianca

unread,
Feb 17, 2008, 6:01:15 PM2/17/08
to

"alberto" <alber...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:47b54d91$0$21194$5fc...@news.tiscali.it...
> meno male ha perso una cliente cosi', se non e' in grado di comprendere
> una difficolta' temporanea ed ha tenuto un comportamento cosi'
> sgradevole.
>
perché sgradevole Alberto? come mai aggredisci inutilmente? mi faccio la
coda, sono disposta a pagare secondo le sue regole (dichiara di accettare
bancomat e carta di credito). Mi dicono che i suoi POS non funzionano e di
andare a cercarmi chissà dove un bancomat... Non ero disposta a farlo, il
bancomat più vicino mi imponeva un viaggio in metropolitana, abbi
pazienza.... Ho lasciato tutto lì e sono andata altrove.
E sono sgradevole io? bah...

Bianca

unread,
Feb 17, 2008, 6:03:19 PM2/17/08
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1icckbm.ryimn41giuls4N%cand...@gmail.com...

> Perdere un cliente cosě, per un commerciante, č un ottimo
> investimento... :P
> --

Che frase sciocca... Un commerciante che non ha un POS di backup e cerca di
imporre a un cliente di farsi chilometri per prelevare i contanti...?
Ripeto... Bah...

Bianca

unread,
Feb 17, 2008, 6:05:33 PM2/17/08
to

"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:47b57bc2$0$10626$4faf...@reader2.news.tin.it...
> scusa, ho 500 euro in tasca, se vado al bar a bere il caffè e quello non
> ha il resto, dici che me lo fa risputare?

quello che é capitato a me (da un buon commerciante che vuol mantenersi il
cliente) é che ti chiede di aspettare, prende il biglietto ed esce lui a
cambiarlo. Mi sembra la cosa più furba.
:-)

Candido

unread,
Feb 18, 2008, 5:28:04 AM2/18/08
to
Bianca <Bia...@ns.it> wrote:

> Che frase sciocca... Un commerciante che non ha un POS di backup e cerca di
> imporre a un cliente di farsi chilometri per prelevare i contanti...?
> Ripeto... Bah...

Io trovo sciocco incolpare il commerciante di un guasto, ma il punto è
un altro.

Il solo fatto che tu sia qui a lamentarti di una cosa come questa è
indice di un atteggiamento che, credimi, è parecchio fastidioso.

Per questo motivo perdere un cliente - diciamo "problematico" - è
sicuramente un buon investimento, specialmente in termini di qualità
della vita.
--
Candido

Bianca

unread,
Feb 19, 2008, 3:36:47 PM2/19/08
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1ici697.gwtgm9a5p2gaN%cand...@gmail.com...

> Il solo fatto che tu sia qui a lamentarti di una cosa come questa è
> indice di un atteggiamento che, credimi, è parecchio fastidioso.
>
Candido, forse hai perso il filo... Non ho iniziato io il thread, ma
qualcun'altro. Io ho solo in tutta tranquillità raccontato una mia
esperienza. I gruppi di discussione servono a quello.... o no, dalle tue
parti??
:-?

Candido

unread,
Feb 20, 2008, 9:32:05 AM2/20/08
to
Bianca <Bia...@ns.it> wrote:

> Candido, forse hai perso il filo...

Probabile :)
Son giorni difficili... -.-
Chiedo venia per lo sproloquio! :)
--
Candido

Bianca

unread,
Feb 20, 2008, 5:34:18 PM2/20/08
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1icm6i3.1mq9ky9mzvpmN%cand...@gmail.com...

> Son giorni difficili... -.-
> Chiedo venia per lo sproloquio! :)
> --
mavalà dai! si chiacchiera (e io effettivamente so' 'na gran rompiballe!
:-))
Giorni difficili per il lavoro (sei un commerciante?). Mi dispiace, spero
che almeno venire qua e sparare due scemate ti aiuti un po'. Candido, non
faccio mai la stronza in negozio, quando vedo una persona gentile dall'altra
parte. Anch'io lavoro con la clientela, e ci si può sbagliare da entrambe
parti. Se ci si dimostra civiltà e buon senso si costruisce qualcosa. Se sei
qui, già significa qualcosa di importante, almeno io la vedo così. Ma spero
che le cose ti vadano meglio, qualsiasi sia il problema.
Ciao :-)

ponziopilato

unread,
Feb 21, 2008, 3:17:12 AM2/21/08
to


..un thread infinito per pochi spiccioli di resto (ve li hanno dati poi?)
immagino che se il vicino vi guarda storto oltre ad assoldare Taormina,
intasereste pure il server..

Candido

unread,
Feb 21, 2008, 10:42:27 AM2/21/08
to
Bianca <Bia...@ns.it> wrote:

> Giorni difficili per il lavoro (sei un commerciante?).

No, mi sto laureando e sto finendo la tesi. Perň i miei hanno un negozio
e ho sempre lavorato in negozio per pagarmi gli studi, quindi ho ben
presente la situazione. :)

Comunque sono d'accordo con quanto hai scritto, senza contare che anche
i commercianti sono persone, con tutto quello che comporta, alti e
bassi.

> Ma spero
> che le cose ti vadano meglio, qualsiasi sia il problema.

Nessun problema, solo tante corse per finire e consegnare questa tesi in
tempo :P
--
Candido

Bianca

unread,
Feb 21, 2008, 5:40:45 PM2/21/08
to

"Candido" <cand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1ico1op.jwsjgb1k2ul1iN%cand...@gmail.com...
> No, mi sto laureando e sto finendo la tesi. Però i miei hanno un negozio

> e ho sempre lavorato in negozio per pagarmi gli studi, quindi ho ben
> presente la situazione. :)
>
ah, pesante! ho un colleguccio stressatissimo che l'ha consegnata ieri e
oggi toccava il cielo con un dito!
Anche se la facciamo lunga per pochi spiccioli... a chi chiedeva se c'é
l'OBBLIGO (e io dicevo no), tra persone ragionevoli e civili ci si mette
sempre d'accordo. Non possiamo sempre andare in giro con un codice civile in
mano, pebbacco!
Auguri per la laurea, Candido!
:-)

Candido

unread,
Feb 22, 2008, 3:52:59 AM2/22/08
to
Bianca <Bia...@ns.it> wrote:

> Xxxxxx per la laurea, Candido!

ARGH! Ma allora lo fai apposta? :P
Non si scherza con certe cose! :P
--
Candido

ponziopilato

unread,
Feb 22, 2008, 4:15:08 AM2/22/08
to

..è nato un amore..

Giovine

unread,
Feb 25, 2008, 12:11:46 PM2/25/08
to
On Thu, 14 Feb 2008 19:42:18 +0100, "Neask" <nea...@yahoo.hom> wrote:

>Il buon senso... ma vi pare che secondo il buon senso comune sia più logico
>che debba essere io, cliente, ad avere un fondo cassa sempre disponibile
>oppure il negoziante che ha la cassa? Lascio a voi l'ardua sentenza sul
>senso comune.

Certo che SI': tu sei UNO, quanto ti costa portarti appresso spicci?
In un negozio possono entrare 1000 persone: con quanti quintali di
spicci dovrebbe premunirsi secondo te? E ammesso che abbia un
container di spicci, sfiga vuole che FINISCANO ugualmente, che
facciamo? E in tutto cio', comunque, perche' vuoi trovarci per forza
un tuo diritto di un qualsiasi genere?

Tex29

unread,
Feb 26, 2008, 9:30:53 AM2/26/08
to

Infatti, non ci sono più i bei flamer di una volta.

ponziopilato

unread,
Feb 26, 2008, 9:41:10 AM2/26/08
to

Tex29 wrote:
> ponziopilato wrote:
> > Candido wrote:
> > > Bianca <Bia...@ns.it> wrote:
> > >
> > > > Xxxxxx per la laurea, Candido!
> > >
> > > ARGH! Ma allora lo fai apposta? :P
> > > Non si scherza con certe cose! :P
> >

> > ..č nato un amore..
>
> Infatti, non ci sono piů i bei flamer di una volta.

perň vedi che sono spariti? magari stanno dandosi "il resto" in pvt
:-))

Candido

unread,
Feb 26, 2008, 2:18:25 PM2/26/08
to
"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> wrote:

> perň vedi che sono spariti? magari stanno dandosi "il resto" in pvt
> :-))

:P
--
Candido

Bianca

unread,
Mar 2, 2008, 5:03:38 AM3/2/08
to

"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:47c42517$0$37195$4faf...@reader3.news.tin.it...
> però vedi che sono spariti? magari stanno dandosi "il resto" in pvt
> :-))
ROTFL! befano! qualche volta c'ho anche da lavorà!
:-))

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