> segnalazione per protesto oppure si � passibili di altre "punizioni" ?
Se l'assegno viene presentato nei termini iscrizione alla centrale allarme
interbancaria (con sostanziale fine dei rapporti con altre banche) e
sanzione amministrativa per l'illecito ex art. 1 l. 386/90.
Max max
> Si l'assegno � gi� iscritto come protestato
Il protesto � un'altra cosa (nel caso potrebbe essere elevato come no).
> Io intendo che uno chiude il conto oppure gli chiude il conto la banca
E quindi c'� necessariamente anche la revoca all'autorizzazione ad emettere
gli assegni (la chiusura del conto comporta recesso dalla convenzione di
assegno).
>non mi pare la stessa cosa
Prova, ma poi non lamentarti ;-)
Ovviamente questa � la disciplina sanzionatoria per l'assegno bancario ma il
fatto, insieme ad altro, potrebbe integrare anche qualche altro illecito.
Max max
Mica io un mio "cliente" ho fatto ricerca su infocamere....
> Ovviamente questa � la disciplina sanzionatoria per l'assegno bancario ma il
> fatto, insieme ad altro, potrebbe integrare anche qualche altro illecito.
>
Ecco, quidni se uno sa che il conto � chiuse ed emette assegno �
passibile anche di truffa... IMHO!
>
>
Motivo Mancato Pagamento: MANCANZA DI AUTORIZZAZIONE ART. 1, L. 386/90 -
Assegno emesso dal correntista in data posteriore a quella in cui ha
effetto la comunicazione di recesso -inviata dalla banca- dalla
convenzione d'assegno o dall'intero conto corrente (ex "conto estinto"),
secondo le modalita' di comunicazione e i termini di preavviso previsti
nel contratto.
Questo puo' succedere anche nel caso in cui il correntista da' l'assegno
senza compilare la data. Ovvero, non e' detto che ci sia stata una
volonta' di frode, solo superficialita' nel compilare l'assegno.
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
Senza compilare la data ... cosa c'entra lo sbagliare la data ?
> ma quando chiudi un
> conto corrente o rendi gli assegni inutilizzati o dichiari espressamente
> che li hai tagliati e che non verranno utilizzati (può capitare che ne
> compili uno male e non lo utilizzi, quindi non entra in circolazione).
> Se dopo aver sottoscritto quella dichiarazione, emetti comunque un
> assegno, sai bene quello che stai facendo ...imho..
Ci riprovo.
Il 10 gennaio il correntista Caio da un'assegno a Sempronio con la data
in bianco.
Il 30 gennaio al correntista Caio viene chiuso il conto corrente (oppure
lo chiude lui).
Sempronio, che e' un tipo pigro, porta l'assegno al deposito il 10 di
marzo, ed il cassiere della sua banca, timbra la data del 10 febbraio
sull'assegno che percio' risulta apparentemente compilato e consegnato
il 10 marzo, ovvero 40 giorni dopo la chiusura del conto.
Quel cassiere non dovrebbe farlo, *in ogni caso*.
Anche perche', ma non soprattutto, con quelle date il termine di
presentazione e' scaduto.
D'accordo, ma non e' una prassi diffusa ?
Inoltre, se chi ha l'assegno si trova ad avere a che fare con un banca,
di cui sa' che i cui cassieri sono ligi alla legge, cosa impedisce che
sia il portatore stesso a mettere la data del giorno ?
> Anche perche', ma non soprattutto, con quelle date il termine di
> presentazione e' scaduto.
E come si fa a saperlo ... mancando la data ? :-)
Qualche volta mi e' stato proposto di lasciare la data in bianco, ma io
ho sempre rifiutato ... e questo thread mi da un motivo in piu' :-)
>> Anche perche', ma non soprattutto, con quelle date il termine di
>> presentazione e' scaduto.
>
> E come si fa a saperlo ... mancando la data ? :-)
Rileggi quello che avevi scritto. Il 10 di marzo il cassiere timbra con
data del 10 febbraio!
Roberto, � una prassi diffusa anche aprire le merendine nel supermercato e
rubare i regalini...ma � sempre rubare. Se � contro la legge � contro la
legge.
> Qualche volta mi e' stato proposto di lasciare la data in bianco, ma io
> ho sempre rifiutato ... e questo thread mi da un motivo in piu' :-)
>
Fai bene perch� � sbagliato, l'assegno va compilato sempre e per intero. Uno
dei problemi, e delle ragioni per cui lo si fa � che le banche ne traggono
ingiusto guadagno rispetto agli altri Paesi nel Mondo, poich� se tu lo
compili il 10 gennaio (con data) e il creditore lo versa il 10 di Marzo, LUI
viene accreditato quando lo versa ma TU vieni addebitao il 10 gennaio. E'
assurdo, ne sta discutendo ora la UE perch� si deve imporre alle banche la
data di regolamento, come per i bonifici.
Ho riletto poi il tuo messaggio ma rimango della mia idea. Quando il tuo
amico ha chiuso il conto, ha dichiarato che gli assegni erano tutti estinti,
lo deve aver fatto. Sapeva che ce n'era ancora uno in giro se non era ancora
stato addebitato e non avrebbe dovuto firmare quella dichiarazione.
Dicendolo alla banca, il conto non sarenne stato chiuso fino all'addebito
dell'asegno. Ha comunque sbagliato lui.
(mia svista) Intendevo: del 10 marzo, ripeto i cassieri sono uso
timbrare la data del giorno di presentazione
>>> Anche perche', ma non soprattutto, con quelle date il termine di
>>> presentazione e' scaduto.
>> E come si fa a saperlo ... mancando la data ? :-)
>
> Rileggi quello che avevi scritto. Il 10 di marzo il cassiere timbra con
> data del 10 febbraio!
E' stata una svista!!!
La "prassi" e' timbrare con la data del giorno di presentazione.
Ma se aveste "capito" invece di leggere ottusamente, vi sareste accorti.
Non costringetemi a parafrasare tutto il thread per provare che la mai
svista e' evidente, perche' ci fatte solo una pessima figura (ed io
quella del pedante, ma se chi legge non ci arriva ... come fare
altrimenti ?).
Questo e' un'altro argomento.
Io ho solo osservato che e' frequente, specialmente nei correntisti piu'
anziani (ricordo che la legge sugli assegni e' cambiata negli anni) che
non ci sia azione delittuosa nell'avere assegni presentati all'incasso
dopo che il conto e' stato chiuso, ma semplicemente superficialita' o
leggerezza di abitudini decennali nate quando i tassi di interessi erano
cosi' alti che guadagnare un giorno di valuta poteva significare
risparmiare tanto da pagarsi un'ottima cena in un buon ristorante per
tutta la famiglia.
Ma naturalmente ci sono i forcaioli che vedono criminali dapertutto
(forse perche' cosi' si "autogiustificano" i loro comportamenti ?).
>> Qualche volta mi e' stato proposto di lasciare la data in bianco, ma io
>> ho sempre rifiutato ... e questo thread mi da un motivo in piu' :-)
>>
> Fai bene perch� � sbagliato, l'assegno va compilato sempre e per intero.
Siamo completamente d'accorod.
> Uno dei problemi, e delle ragioni per cui lo si fa � che le banche ne
> traggono ingiusto guadagno rispetto agli altri Paesi nel Mondo, poich�
> se tu lo compili il 10 gennaio (con data) e il creditore lo versa il 10
> di Marzo, LUI viene accreditato quando lo versa ma TU vieni addebitao il
> 10 gennaio. E' assurdo, ne sta discutendo ora la UE perch� si deve
> imporre alle banche la data di regolamento, come per i bonifici.
Concordo sulle motivazioni. Ma e' rischioso: occorre avere una estrema
fiducia nel portatore dell'assegno.
> Ho riletto poi il tuo messaggio ma rimango della mia idea. Quando il tuo
> amico ha chiuso il conto, ha dichiarato che gli assegni erano tutti
> estinti, lo deve aver fatto.
Chi ha detto che ha dichiarato che gli assegni erano tutti estinti ?
> Sapeva che ce n'era ancora uno in giro
Conosco persone che non sanno neanche quanti assegni hanno fatto
nell'ultima settimana.
Ripeto: ho avuto a che fare spesso con italiani (deve essere la
"leggerezza della cultura umanistica") che si cacciano in guai contabili
e fiscali tremendi perche' credono che si puo' risolvere tutto con una
spiegazione, convinti che il fatto che non ci fosse "dolosita'" dietro
alle loro motivazioni e' sufficiente per evitare le punizioni dei
forcaioli. La cosa interessante che ci sono altrettanti italiani che
hanno il piacere di occupare posti "di controllo" ove non vedono l'ora
che passi tra le loro mani qualcuno che appunto ha fatto di queste
superficialita'.
> se
> non era ancora stato addebitato e non avrebbe dovuto firmare quella
> dichiarazione.
Molti firmano i documenti presentati dai funzionari bancari senza
leggerli. E non sempre perche' non lo vogliano. Ma perche' l'aria di
sufficienza sbuffante con cui il funzionari reagisce se non si firma
all'istante, intimidisce i piu' umili (che spesso sono anche i piu'
onesti). Non so quante volte ho litigato perche' irritato dalla ...
"irritazione del funzionario" infastidito dal fatto che:
a) prima di firmare leggo TUTTO il documento
b) chiedo una fotocopia della pagina in cui c'e' la mia firma (perche'
ho osservato che e' strutturata diversamente dalla pagina spettante al
cliente)
Percio' non mi venga con questa storia che chi firma e' conscio di cio'
che ha firmato, perche' e' probabilmente la piu' grande barzelletta del
sistema bancario italiano.
> Dicendolo alla banca, il conto non sarenne stato chiuso
> fino all'addebito dell'asegno. Ha comunque sbagliato lui.
Quando leggo interventi come i suoi, mi domando se veramente e' serio
... oppure non ha mai visto che cosa accade alla maggior parte dei
correntisti ...
di che parli, Roberto? Non sei un po' esagerato?? Se si dice che non si
potrebbe chiudere un conto corrente se si hanno dei pagamenti in sospeso, mi
dai della forcaiola???
>
> Concordo sulle motivazioni. Ma e' rischioso: occorre avere una estrema
> fiducia nel portatore dell'assegno.
E' rischioso essere addebitao con data regolamento invece che data rilascio
assegno?? E perch� mai?? Che rischio c'�? Ci guadagneresti parecchio in
valuta.
>
> Chi ha detto che ha dichiarato che gli assegni erano tutti estinti ?
Lui quando ha chiuso il conto...o non glie lo avrebbero chiuso...
>
> Conosco persone che non sanno neanche quanti assegni hanno fatto
> nell'ultima settimana.
nemmeno io, ma quando vai a chiudere un conto corrente la banca sa
esattamente che assegni ci sono in giro e non utilizzati. E se vedono che ce
ne sono ti chiedono che fine hanno fatto. Mi � successo anche recentemente,
e ho dichiarato che erano assegni non in circolazione ma tagliati da me.
> Molti firmano i documenti presentati dai funzionari bancari senza
> leggerli.
Ah, beh...se uno � incapace di intendenre e di volere � un'altra storia. E
non si dovrebbe scrivere qui di questi casi, ma su it.discussioni.stupidi...
Maval�...
> b) chiedo una fotocopia della pagina in cui c'e' la mia firma (perche'
> ho osservato che e' strutturata diversamente dalla pagina spettante al
> cliente)
s�, molto diversa. Una doce "copia per il cliente" e l'altra "copia per la
banca". Da andare in banca con due avvocati... ;op
>
> Quando leggo interventi come i suoi, mi domando se veramente e' serio
> ... oppure non ha mai visto che cosa accade alla maggior parte dei
> correntisti ...
>
s�, poi vanno a piangere dal Gabibbo perch� si fanno intimidire da un
impiegatuccio da strapazzo...Ma per favore..
:-)