On Sun, 08 Dec 2013 22:39:27 +0100, Ragnarok wrote:
> Il 08/12/2013 20:25, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>> Non funziona. Un'avvocato ha sostenuto: "Questo lo ha scritto lei".
>
> E il giudice ci ha creduto?
Il giudice semplicemente non ha creduto a nessuno dei due: bensi'
ha schivato affermando che la questione non era rilevante.
Vediamo di capirci: i "furbi" con cui ho avuto questi problemi erano
avvocati e quindi se fanno certe affermazioni una persona tende a
darci un certo peso (tra le persone "comuni" corre la sensazione che
in tribunale la parola di un avvocato valga di piu' di quella di un
comune cittadino, e non importa se lei lo neghi, la sensazione resta
quella).
>> Ma peggio ancora, un'altro "cliente" (definiamolo cosi') ha affermato
>> di avere ricevuto un foglio su cui c'era solo l'indirizzo nelle
>> finestrella, il resto era "bianco".
>
> Qualcuno ci ha creduto?
Non siamo arrivati a "vedere le carte" in tribunale, perche' vista la
contemporanea esperienza per altri fatti dello stato disastroso della
giustizia in Italia, ho ritenuto costasse molto meno ripetere diversamente
la comunicazione e dopo la SECONDA volta, l'avvocato (che tale era il
destinatario) ha adempiuto sollecitamente ai suoi impegni.
Induttivamente, il fatto che la prima volta mi ha risposto telefonicamente
con quella frase e poi ignorato la richiesta/ingiunzione e la seconda
volta abbia invece ottemperato mi fa presumere la spedizione "provata"
faceva la differenza. Magari ha ragione lei, ma in Italia costa troppo ed
il risultato e' incerto, fare la prova in tribunale.