> Nell'atto costitutivo del fondo patrimoniale è riportata una clausola che
> prevede espressamente la possibilità di alienare,ipotecare etc... i beni
> senza necessità della preventiva autorizzazione del Giudice anche in presenza
> di figli minori.Il Notaio tuttavia rifiuta la stipula ritenendo, a mio avviso
> correttamente, la nullità della predetta clausola in quanto contra legem,
> soprattutto alla luce del fatto che Tizio e Caia hanno un figlio minore.
> La scarna giurisprudenza in merito sembra dare ragione al Notaio.
E' la dibattuta questione dell' interpretazione dell'art. 169 c.c.
So che la *dottrina* è tutt'ora spaccata in due sul fatto se la
locuzione "Se non è stato espressamente consentito nell’atto di
costituzione" sia riferita solo al consenso di entrambi i coniugi o
anche all'autorizzazione giudiziale in caso di figli minori.
Da quale corrente scegli deriva l'invalidità o la validità della
clausola, ovviamente.
Vista la scarna giurisprudenza che hai trovato, direi anche io che il
Notaio fa bene a scegliere una strada prudenziale.
Purtroppo non posso dirti di più perchè a livello pratico non ho mai
visto il problema :(
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il gizzent
Mmpf, come temevo!!!
Grazie comunque!