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liquidazione compensi CTU: entro quanto tempo si prescrivono?

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Veronica

unread,
Jul 22, 2009, 6:35:47 PM7/22/09
to
Come da oggetto.
Ringrazio molto in anticipo
Ciao
Veronica

royfliniker

unread,
Jul 23, 2009, 12:50:31 PM7/23/09
to
Il Thu, 23 Jul 2009 00:35:47 +0200, Veronica <Trie...@tim.it> ha
scritto:

Mi sembra siano tre anni ex 2956 n.2.


ciao

roy

Veronica

unread,
Jul 23, 2009, 6:59:38 PM7/23/09
to
On Thu, 23 Jul 2009 16:50:31 GMT, royfliniker
<royflink...@hotmail.it> wrote:


>Mi sembra siano tre anni ex 2956 n.2.

anche io lo pensavo, ma ora mi � venuto un dubbio perch� ho letto che
il Titolo VIII della Parte II del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 T.U.
in materia di spese di giustizia, dice quanto segue:
"una volta ricevuta la liquidazione, ricevuto l'avviso di pagamento di
cui all'art. 177 T.U. (emesso da parte dell'erario) l'ausiliario ha
200 giorni, a pena di decadenza, per incassare l'importo"
ma io non capisco cosa vuole dire...
Mi capita di essere stata nominata CTU in un processo civile (trattasi
di una ATP ex art. 696 bis c.p.c.) dove la parte ricorrente � stata
ammessa al patrocinio a spese dello staton(non mi era mai capitato
prima): il G.I. mi ha liquidato un acconto ma non credo che non abbia
niente a che vedere con le prescrizioni di cui sopra, che dovrebbero
iniziare a decorrere solo con l'emissione di il decreto di saldo,
giusto?
Ma se il G.I. poi non emettesse neppure il decreto di saldo?
Mi � capitato di giurare davanti ad un sostituto, che non sapeva
neppure se avesse o meno dovuto fissare la data di una udienza
successiva, perch� se le parti avessero conciliato davanti a me questa
udienza poteva forse non essere necessaria...(non ho avuto tempo di
leggere puntualmente il verbale, ma il senso � questo).
In pratica: ammesso (e non concesso) si arrivasse ad un decreto finale
di liquidazione delle mie spettanze, a chi (ed in quale sede) dovrei
notificare l'atto?
Ad occhio e croce (dopo che ho dato solo una rapidissima scorsa veloce
agli atti di causa) mi pare di capire che trattasi di una causa
pretestuosa (risarcimento danni per malpratice medica), sobillata da
un sanitario scorretto che ha redatto una ATP di parte
sbilanciatissima (oltre ad aver stilato un preventivo fuori da ogni
logica anche dal punto di vista prettamente economico, verosimilmente
nell'ottica di essere chiamato in prima persona dalla perizianda a
ripagare i presunti danni).
Possibile che lo Stato paghi sempre il C.T.U.anche nel caso in cui il
ricorrente abbia torto da vendere?

Un'altra cosa: devo incassare la liquidazione di un compenso quale CTU
da parte del Ministero della pubblica istruzione da un anno, ormai (�
questo il tempo per cui il gentile avvocato cui ho affidato il
recupero non si � degnato affatto di notiziarmi...), e non ho mai
firmato in prima persona alcun atto all'avvocato, solo gli ho portato
la forma esecutiva del decreto di liquidazione chiedendogli di
richiedere il relativo precetto.
Ora mi piacerebbe sapere:
1) pu� l'avvocato avere richiesto il precetto senza la mia firma?
2) � normale che dopo un anno ancora non si sappia niente, circa la
fine che ha fatto tale notifica?
3) oppure l'avvocato non i ha detto niente perch� ha perso tempo ed
ora il mio diritto al rimborso si � prescritto?
4) � possibile che l'avvocato abbia richiesto il precetto ma ancora
non ne abbia fatto di nulla perch� mi pare di aver capito in questo
periodo ci siano dei problemi abbastanza rilevanti per riuscire a
riscuotere i propri crediti da parte di una pubblica amministrazione
e, forse, nel mio caso � possibile che i costi da sostenere per il
recupero forzoso siano troppo esosi in confronto alla cifra modesta
(circa � 500,00) che dovrei recuperare?
Lo so che potrei telefonare all'interessato e pretendere spiegazioni,
ma non ho voglia di dargli soddisfazione (� un presuntuoso che
pretende di farmi fare anticamera): la prossima volta che lo cercher�
sar� tramite un altro avvocato per il ritiro della documentazione che
gli ho consegnato (non senza un eventuale esposto all'ordine degli
avvocati per palese negligenza).
Saluti carissimi
Veronica

royfliniker

unread,
Jul 24, 2009, 5:42:24 AM7/24/09
to
Il Fri, 24 Jul 2009 00:59:38 +0200, Veronica <Trie...@tim.it> ha
scritto:

>On Thu, 23 Jul 2009 16:50:31 GMT, royfliniker


><royflink...@hotmail.it> wrote:
>
>
>>Mi sembra siano tre anni ex 2956 n.2.

>anche io lo pensavo, ma ora mi ᅵ venuto un dubbio perchᅵ ho letto che


>il Titolo VIII della Parte II del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 T.U.
>in materia di spese di giustizia, dice quanto segue:
>"una volta ricevuta la liquidazione, ricevuto l'avviso di pagamento di
>cui all'art. 177 T.U. (emesso da parte dell'erario) l'ausiliario ha
>200 giorni, a pena di decadenza, per incassare l'importo"
>ma io non capisco cosa vuole dire...

Ti riferisci per caso al titolo XIII (e non al VIII) art. 71?

ART. 71 (L)
(Domanda di liquidazione e decadenza del diritto per testimoni,
ausiliari del magistrato e aventi titolo alle trasferte)

1. Le indennitᅵ e le spese di viaggio spettanti ai testimoni e ai loro
accompagnatori, le indennitᅵ e le spese di viaggio per trasferte
relative al compimento di atti fuori dalla sede in cui si svolge il
processo di cui al titolo V della parte II, e le spettanze agli
ausiliari del magistrato, sono corrisposte a domanda degli
interessati, presentata all'autoritᅵ competente ai sensi degli
articoli 165 e 168.
2. La domanda ᅵ presentata, a pena di decadenza: trascorsi cento
giorni dalla data della testimonianza, o dal compimento delle
operazioni per gli onorari e le spese per l'espletamento dell'incarico
degli ausiliari del magistrato; trascorsi duecento giorni dalla
trasferta, per le trasferte relative al compimento di atti fuori dalla
sede in cui si svolge il processo e per le spese e indennitᅵ di
viaggio e soggiorno degli ausiliari del magistrato.
3. In caso di pagamento in contanti l'importo deve essere incassato, a
pena di decadenza, entro duecento giorni dalla ricezione dell'avviso
di pagamento di cui all'articolo 177.

Se ᅵ cosᅵ l'articolo significa che espletata la tua prestazione devi
presentare domanda di liquidazione entro un certo termine. Per quanto
ne so normalmente i CTU presentano la nota con le spettanze (=domanda
di liquidazione) congiuntamente al deposito della consulenza in
cancelleria. Se tardassero incorrerebbero nella decadenza di cui
sopra.


>Mi capita di essere stata nominata CTU in un processo civile (trattasi

>di una ATP ex art. 696 bis c.p.c.) dove la parte ricorrente ᅵ stata


>ammessa al patrocinio a spese dello staton(non mi era mai capitato
>prima): il G.I. mi ha liquidato un acconto ma non credo che non abbia
>niente a che vedere con le prescrizioni di cui sopra, che dovrebbero
>iniziare a decorrere solo con l'emissione di il decreto di saldo,
>giusto?

Ti ho risposto sopra.

>Ma se il G.I. poi non emettesse neppure il decreto di saldo?

>Mi ᅵ capitato di giurare davanti ad un sostituto, che non sapeva


>neppure se avesse o meno dovuto fissare la data di una udienza

>successiva, perchᅵ se le parti avessero conciliato davanti a me questa


>udienza poteva forse non essere necessaria...(non ho avuto tempo di

>leggere puntualmente il verbale, ma il senso ᅵ questo).


>In pratica: ammesso (e non concesso) si arrivasse ad un decreto finale
>di liquidazione delle mie spettanze, a chi (ed in quale sede) dovrei
>notificare l'atto?

Se ᅵ stato ammesso al grauito patrocinio dovresti essere pagata dal
Ministero della Giustizia. Senti in cancelleria quali sono le
incombenze...


>Ad occhio e croce (dopo che ho dato solo una rapidissima scorsa veloce
>agli atti di causa) mi pare di capire che trattasi di una causa
>pretestuosa (risarcimento danni per malpratice medica), sobillata da
>un sanitario scorretto che ha redatto una ATP di parte
>sbilanciatissima (oltre ad aver stilato un preventivo fuori da ogni
>logica anche dal punto di vista prettamente economico, verosimilmente
>nell'ottica di essere chiamato in prima persona dalla perizianda a
>ripagare i presunti danni).

Perchᅵ dici "ripagare"? Vuoi forse dire riparare?

>Possibile che lo Stato paghi sempre il C.T.U.anche nel caso in cui il
>ricorrente abbia torto da vendere?

Direi proprio di si'. Anche perchᅵ per ottenere il gratuito patrocinio
ci vuole una autorizzazione dell'Ordine degli avvocati che decide in
base al fumus boni iuris.

>Un'altra cosa: devo incassare la liquidazione di un compenso quale CTU

>da parte del Ministero della pubblica istruzione da un anno, ormai (ᅵ


>questo il tempo per cui il gentile avvocato cui ho affidato il

>recupero non si ᅵ degnato affatto di notiziarmi...), e non ho mai


>firmato in prima persona alcun atto all'avvocato, solo gli ho portato
>la forma esecutiva del decreto di liquidazione chiedendogli di
>richiedere il relativo precetto.
>Ora mi piacerebbe sapere:

>1) puᅵ l'avvocato avere richiesto il precetto senza la mia firma?
>2) ᅵ normale che dopo un anno ancora non si sappia niente, circa la


>fine che ha fatto tale notifica?

>3) oppure l'avvocato non i ha detto niente perchᅵ ha perso tempo ed
>ora il mio diritto al rimborso si ᅵ prescritto?
>4) ᅵ possibile che l'avvocato abbia richiesto il precetto ma ancora
>non ne abbia fatto di nulla perchᅵ mi pare di aver capito in questo


>periodo ci siano dei problemi abbastanza rilevanti per riuscire a
>riscuotere i propri crediti da parte di una pubblica amministrazione

>e, forse, nel mio caso ᅵ possibile che i costi da sostenere per il


>recupero forzoso siano troppo esosi in confronto alla cifra modesta

>(circa ᅵ 500,00) che dovrei recuperare?


>Lo so che potrei telefonare all'interessato e pretendere spiegazioni,

>ma non ho voglia di dargli soddisfazione (ᅵ un presuntuoso che
>pretende di farmi fare anticamera): la prossima volta che lo cercherᅵ
>sarᅵ tramite un altro avvocato per il ritiro della documentazione che


>gli ho consegnato (non senza un eventuale esposto all'ordine degli
>avvocati per palese negligenza).


Veronica, qui c'e' un collega di mezzo e non entro nella disputa.
Certo per 500 euro e contro un Ministero...


Ho anch'io qualcosa da chiederti. Mi ᅵ capito di conoscere vari CTU
medici per infortunistica stradale, ma tutti, quando chiedevo se
avrebbero lavorato per malpractice medica, mi hanno detto di no.
Il ragionamento era sempre lo stesso: non se la sentivano di andare
contro un collega. Come posso rimediare a questo problema? Potrei
nominare un CTP non di Roma... Oppure continuare a cercare...
Tu cosa ne pensi?


ciao

roy


ciao
roy

Candido

unread,
Jul 24, 2009, 1:58:43 PM7/24/09
to
royfliniker <royflink...@hotmail.it> wrote:

> Tu cosa ne pensi?

Qui nominiamo sempre un consulente di un'altra citt�, come regola.
--
Candido

Veronica

unread,
Jul 25, 2009, 2:20:21 AM7/25/09
to
On Fri, 24 Jul 2009 09:42:24 GMT, royfliniker
<royflink...@hotmail.it> wrote:


>Ti riferisci per caso al titolo XIII (e non al VIII) art. 71?

ho letto uno scritto di tale dr. Michele Cataldi sulla liquidazione
degli onorari degli ausiliari, mi sembrava il titolo che ho indicato.
ma non ha importanza... (ho scaricato il PDF, ma non salvato il link,
quindi non te lo posso segnalare).

>>Possibile che lo Stato paghi sempre il C.T.U.anche nel caso in cui il
>>ricorrente abbia torto da vendere?
>

>Direi proprio di si'. Anche perch� per ottenere il gratuito patrocinio


>ci vuole una autorizzazione dell'Ordine degli avvocati che decide in
>base al fumus boni iuris.

Ho capito: la relazione tecnica di parte � stata fatta da un
incompetente (per sua stessa ammissione non � solito fare CTP), che
pensa che all'assicurazione si possa far pagare di tutto e di pi� ed,
ovviamente, il consiglio dell'ordine degli avvocati non se ne pu�
rendere conto.


>Veronica, qui c'e' un collega di mezzo e non entro nella disputa.
>Certo per 500 euro e contro un Ministero...

trattasi sempre di cifre banali, perch� l'acconto lo pagano subito
quasi tutti e quello che rimane sono quasi sempre cifre irrisorie.
Giusto per un paio di CTU il giudice mi ha assegnato � 350,00 in
totale, oltre le spese e l'onorario mi � stato saldato in ambedue i
casi tutto in sede di acconto, per cui al momento del saldo dovr�
riscuotore solo le spese (circa un centinaio di euro, in ciascun
caso): cosa faccio, devo rimetterci io le spese?
Certamente ritirer� titoli esecutivi gli notificher� in proprio
(altrimenti, tra bolli per copie esecutive e onorario del legale farei
pari e sarebbe del tutto inutile tentare il recupero), e mi rivolger�
ad un avvocato solo per precetto oppure, anzi meglio, ritirer� le
copie esecutive in proprio, richieder� il dovuto tramite fax (cos� non
faccio la coda per la notifica) e poi, se non pagano, far� fare
notifica con contestuale richiesta di precetto ad un avvocato (se gli
richiedessi solo la notifica poi questa rimarrebbe a mio carico, in
caso di pagamento prima del precetto).

>Ho anch'io qualcosa da chiederti. Mi � capito di conoscere vari CTU


>medici per infortunistica stradale, ma tutti, quando chiedevo se
>avrebbero lavorato per malpractice medica, mi hanno detto di no.
>Il ragionamento era sempre lo stesso: non se la sentivano di andare
>contro un collega. Come posso rimediare a questo problema? Potrei
>nominare un CTP non di Roma... Oppure continuare a cercare...
>Tu cosa ne pensi?

io faccio una CTU una tantum (sono una specialista e non un medico
legale): da quanto ho cominciato ad oggi � cambiato totalmente il mio
modo di concepire l'attivit� di CTU.
Prima credevo si trattasse di incarichi prestigiosi, che elevassero i
fortunati nominati un gradino pi� su degli altri colleghi che non
avevano la possibilit� di accedervi, ora, invece, mi rendo conto che
il CTU � fondamentalmente uno che svolge un servizio ed un lavoro
spesso di routine, che non naviga nell'oro ed il cui interebbe
preminente � ottenere un buon rapporto costi/benefici dalla propria
attivit�.
Tutti i CTU medici legali che lavorano parecchio con cui ho avuto a
che fare non sono affatto persone pompose e piene di se (come ero
portata ad immaginarmi), al contrario socievolissimi e desiderosi di
non scontentare nessuno: qualcuno chiaramente mi ha detto che lui si
voleva mettere d'accordo.
Se per una CTU ti danno � 350,00 , per quanto complessa possa essere
l'attivit� da svolgere ed anche indipendentemente dal valore della
causa, in modo che gi� in partenza l'attivit� � praticamente in
perdita, quanti santi si complicherebbero inutilmente la vita
rischiando di essere chiamati a chiarimenti (con colleghi CTP che,
invece, si possono far pagare alla grande per ogni sessione e che,
quindi, possono perdere tutto il tempo che vogliono per seguire una
pratica)?
Come fai a pestare i piedi a colleghi che un domani potrebbero essere
chiamati a giudicarti per eventuale tua malpractice?
Come fai ad essere fiscale con chi poi ti vedi tutti i fine settimana
al mare (i centri di villeggiatura pi� eleganti vicini alla mia citt�
riuniscono la maggior parte dei colleghi, proprietari magari di casa
da generazioni)? Oppure con chi vedi abitudinariamente a ritrovi
conviviali di Rotary e/o Lions Club (pareccchi nomi di rilievo sia
come CTU che CTP sono iscritti all'uno od all'altro)?
Ciao
Veronica

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