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richiesta rimborso prestazione ad azienda sanitaria

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jerry123

unread,
May 30, 2022, 5:47:00 AM5/30/22
to
Il medico mi ha prescritto un esame diagnostico da eseguirsi in 10
giorni. Chiamando il centro prenotazioni mi dicono che hanno le liste
bloccate, non sono in grado di darmi una data e promettono che mi
richiamano. Ad oggi sono passati 20 giorni e ancora nulla. Per curiosità
ho provato a prenotare l'esame privatamente e riescono a farmelo in 7
giorni, dentro il medesimo ospedale. Trovo profondamente ingiusta questa
cosa di costringere i pazienti a pagare per un servizio che dovrebbe
essere erogato gratis o pagando un ticket.
Mi risulta in base all' Art. 3 co. 13 D. Lgs. n. 124/1998 che è
possibile prenotare la prestazione privatamente e poi farsi rimborsare
dall'azienda sanitaria, se non ha rispettato i tempi stabiliti dalla
priorità in ricetta. Non è una cosa molto pubblicizzata e vorrei capire:
vi risultano dei precedenti in questo senso con aziende che hanno pagato
in via bonaria o sono state costrette a pagare da un giudice?
E' meglio procedere avvisando prima l'azienda sanitaria o mettendoli di
fronte al fatto compiuto, esibendo la fattura della prestazione e
chiedendo il rimborso?

UgoA

unread,
May 30, 2022, 9:05:02 PM5/30/22
to
L'azienda sanitaria dove lavoravo aveva 70 dipendenti nell'ufficio
legale. Vedi tu, poi in teoria hai ragione.

Gianfranco

unread,
May 31, 2022, 4:03:29 AM5/31/22
to
On Mon, 30 May 2022 11:46:54 +0200, jerry123 wrote:


Ciao,

premetto che non sono un legale e non mi occupo di queste cose.

La situazione che descrivi e' purtroppo ben nota dappertutto, il
fatto e' che la direzione sanitaria nell'organizzare i compiti dei vari
reparti destina un quantitativo insufficiente di ore all'esecuzione
degli esami strumentali per il pubblico, anche per il personale sempre
piu' risicato che deve coprire le diverse attivita' da svolgere in
ambito istituzionale, col risultato che le liste di attesa si allungano
in maniera assurda.

Nell'attivita' privata, dove ogni professionista e' libero di far
quello che vuole e molto probabilmente dedica tutto il suo tempo ad una
o due cose solamente, le ore disponibili sono maggiori ed ovviamente le
liste si accorciano.

Quello che mi spiace e' che la gente se la prende coi professionisti
che nella maggioranza dei casi fanno quel che possono con il poco che
l'azienda mette loro a disposizione, mentre ci sarebbe da prendersela
con chi organizza il lavoro tagliando personale e tempi.

Finito lo sfogo, provo a dire la mia. ;-)


> E' meglio procedere avvisando prima l'azienda sanitaria o mettendoli
> di fronte al fatto compiuto, esibendo la fattura della prestazione e
> chiedendo il rimborso?

Se la legge e' dalla tua parte puoi benissimo scegliere la seconda
opzione e poi, in caso di mancato rimborso, avviare una pratica legale
ma c'e' da vedere se ne vale la pena. Io una raccomandata AR o una pec,
in cui citi la norma e avvisi che se non risolvono entro i termini di
legge chiederai il rimborso, la manderei. Se poi hai possibilita' di
sentire un legale per un consiglio, ancora meglio.

Un saluto,

--
Gianfranco Bertozzi

Matteo Pietrasecca

unread,
May 31, 2022, 5:26:33 AM5/31/22
to
Il 30/05/2022 11:46, jerry123 ha scritto:
anno 2016, vacanza nelle puglie, mi vengono placche alla gola e
necessito di antibiotico, in farmacia senza ricetta non me lo danno,
unico modo per ottenerla è andare alla guardia medica del paesello, che
ai no residenti in puglia chiede 10 o 20 € per la visita, ma mi dice "
tranquillo poi vai alla tua asl con la fattura e sono obbligati a
rimborsarti", torno dalle vacanze e mi reco alla asl, mi protocollano la
richiesta e la fattura rpesentata, siamo nel 2022 e non ho visto un
cazzo di euro.
Nel frattempo però quella merda di zingaretti e della asl mi hanno
mandato un avviso di cartella esattoriale per prestazioni mediche che
dicono non mi spettavano.

jerry123

unread,
Jun 1, 2022, 3:59:50 AM6/1/22
to
Il 31/05/2022 10:03, Gianfranco ha scritto:
> Quello che mi spiace e' che la gente se la prende coi professionisti
> che nella maggioranza dei casi fanno quel che possono con il poco che
> l'azienda mette loro a disposizione, mentre ci sarebbe da prendersela
> con chi organizza il lavoro tagliando personale e tempi.

Però almeno nel mio caso c'è una cosa da dire: la stessa struttura che
non è in grado di fissarmi un appuntamento, se prenoto privatamente mi
erogano la prestazione in 7 giorni. Allora vuol dire che dedica tempo e
risorse alla libera professione intramuraria, a scapito della sua
funzione pubblica. E chi ci guadagna da tutto ciò se non i medici in
libera professione? Qualcosa probabilmente dovranno girare anche
all'azienda sanitaria, ma il grosso se lo tengono loro, credo.
A me sta bene che un medico possa esercitare privatamente, ma allora
faccia una scelta tra pubblico o privato, si assuma il rischio di
impresa, si apra il suo centro medico e si compri le attrezzature del
caso. Che faccia concorrenza al pubblico sottraendogli risorse lo trovo
inaccettabile.


> Se la legge e' dalla tua parte puoi benissimo scegliere la seconda
> opzione e poi, in caso di mancato rimborso, avviare una pratica legale
> ma c'e' da vedere se ne vale la pena. Io una raccomandata AR o una pec,
> in cui citi la norma e avvisi che se non risolvono entro i termini di
> legge chiederai il rimborso, la manderei. Se poi hai possibilita' di
> sentire un legale per un consiglio, ancora meglio.

Grazie, proverò a sentire che dicono, ciao

jerry123

unread,
Jun 1, 2022, 4:06:32 AM6/1/22
to
Il 31/05/2022 11:26, Matteo Pietrasecca ha scritto:

> anno 2016, vacanza nelle puglie, mi vengono placche alla gola e
> necessito di antibiotico, in farmacia senza ricetta non me lo danno,
> unico modo per ottenerla è andare alla guardia medica del paesello, che
> ai no residenti in puglia chiede 10 o 20 € per la visita, ma mi dice "
> tranquillo poi vai alla tua asl con la fattura e sono obbligati a
> rimborsarti", torno dalle vacanze e mi reco alla asl, mi protocollano la
> richiesta e la fattura rpesentata, siamo nel 2022 e non ho visto un
> cazzo di euro.
> Nel frattempo però quella merda di zingaretti e della asl mi hanno
> mandato un avviso di cartella esattoriale per prestazioni mediche che
> dicono non mi spettavano.

confidano sul fatto che i pazienti non fanno causa

Gianfranco

unread,
Jun 1, 2022, 11:44:57 AM6/1/22
to
On Wed, 1 Jun 2022 09:59:46 +0200, jerry123 wrote:

Ciao,


> Però almeno nel mio caso c'è una cosa da dire: la stessa struttura che
> non è in grado di fissarmi un appuntamento, se prenoto privatamente mi
> erogano la prestazione in 7 giorni. Allora vuol dire che dedica tempo e
> risorse alla libera professione intramuraria, a scapito della sua
> funzione pubblica. E chi ci guadagna da tutto ciò se non i medici in
> libera professione? Qualcosa probabilmente dovranno girare anche

Son di parte ma non e' cosi', anche se quasi tutti lo pensano: il
fatto e' che la struttura assegna ai suoi medici un tot di ore per fare
l'esame X in regime di convenzione col SSN e per il resto delle ore
contrattuali li impiega in altre attivita'. Il medico puo' fare esami
ad esempio dalle 9 alle 11 e non di piu' perche', nella sua funzione
"pubblica", passate quelle ore ha da fare altro. Se questo tot e'
basso, e lo e' sicuramente perche' il personale e' poco e le cose da
fare son tante, ovviamente la lista si allunga. Non lo decide lui,
insomma, quanto stare a fare l'esame in regime di convenzione, lo decide
l'azienda.

Se poi lo stesso medico fa in intramoenia lo stesso esame, quindi
nel suo tempo libero (quando cioe' potrebbe andarsene a casa), puo'
dedicarvi quante ore vuole, a piacer suo o quasi, e se queste ore sono
molte piu' (com'e' suo diritto) e' chiaro che la lista "a pago" si
accorcia. Col risultato che per avere quell'esame in convenzione ci
vuole un mese mentre privatamente una settimana.


> all'azienda sanitaria, ma il grosso se lo tengono loro, credo.

Si. Il paziente paga all'azienda che intasca una percentuale (fornisce
locali, prenotazioni ed eventuale strumentazione) e poi "gira" il
rimanente, il grosso, in busta paga.


> A me sta bene che un medico possa esercitare privatamente, ma allora
> faccia una scelta tra pubblico o privato, si assuma il rischio di

Ti do ragione: anche per me o dentro o fuori. Il problema e' che
se fai cosi' tutti i medici capaci e/o conosciuti se ne vanno e nel
pubblico rimane chi non riesce a fare altro. Credo che fu proprio per
evitare questa fuga di massa che la Bindi, ai tempi, dovette inserire
intra ed extramoenia. Lo stipendio (considerati ruolo e responsabilita')
non era un granche', nel privato si poteva guadagnare decisamente di
piu', in pochi sarebbero rimasti, e forse non certo i migliori.

Con l'intramoenia invece si e' potuta tenere le eccellenze e in piu'
guadagnare sulla libera professione, usando locali e macchinari che
sarebbero altrimenti rimasti inutilizzati.



> impresa, si apra il suo centro medico e si compri le attrezzature del
> caso. Che faccia concorrenza al pubblico sottraendogli risorse lo trovo
> inaccettabile.

Questa e' la visione generale ma e' sbagliata: non e' lui che fa
concorrenza a se stesso (nei due ruoli che ricopre). Non e' insomma che
decide di fare poche ore "sotto SSN" per lucrare poi sul privato, e'
l'azienda che gli dice "per questa cosa lavori dalle 9 alle 11", come
detto prima.

E' chiaro che c'e' anche chi tira via e perde tempo nel periodo
"pubblico" mentre si sbriga nel "privato", ma voglio credere che, come
almeno vedo nella mia esperienza, questa gente poco onesta sia la
minoranza.

Matteo Pietrasecca

unread,
Jun 2, 2022, 5:19:29 AM6/2/22
to

> Se questo tot e'
> basso, e lo e' sicuramente perche' il personale e' poco e le cose da
> fare son tante,


ho smesso di leggere qua tutta la marea di minchiate che hai scritto
perchè frequento ospedali e ambulatori, purtroppo, abbastanza di
frequente e purtroppo anche per diverse patologie mi trovo costretto a
fare km e km per andare in questo o quell'ospedale anche lontano da casa.
Ebbene di medici e ifnermieri indaffarati di lavoro non ne ho mai, MAI,
visti, nelle ore a loro disposizione potrebbero fare 5 volte tanto almeno.
Sono tutti degli scansafatiche, dai portieri agli infermieri ai dottori
ve ne fosse uno che vedi stanco, forse li vedi annoiati dal non fare un
cazzo tutto il giorno, quello sì.
I medici bravi e operosi sono pochissimi e cmq non durano, nel senso che
dopo un pò si rendono conto che gli altri non fanno un cazzo e
guadagnano lo stesso per cui si adeguano alla massa.
Persino un mio amico, questo aveva iniziato a fare la guardia medica,
poi tra spinte e altro era riuscito a diventare medico di famiglia nella
nostra città, si impegnava tanto, rispondeva al cellulare a tutti (anche
perchè rispondeva alle urgenze anche quando stavamo facendo cene o
partite di calcetto) insomma uno che si dava fare tantissimo, bene dopo
4 anni in cui tra l'altro aveva anche raggiunto il massimo degli
assistiti che poteva avere, ha preso ed è tornato a fare le guardie
mediche a 60 km da casa perchè li no faceva un cazzo, faceva le lunghe
tipo 48 ore di filata e poi tutta la settimana a casa a non fare un cazzo.


jerry123

unread,
Jun 2, 2022, 4:34:05 PM6/2/22
to
Il 01/06/2022 17:44, Gianfranco ha scritto:
> Questa e' la visione generale ma e' sbagliata: non e' lui che fa
> concorrenza a se stesso (nei due ruoli che ricopre). Non e' insomma che
> decide di fare poche ore "sotto SSN" per lucrare poi sul privato, e'
> l'azienda che gli dice "per questa cosa lavori dalle 9 alle 11", come
> detto prima.

Grazie delle precisazioni. Nel mio caso specifico però non capisco
perchè un radiologo dovrebbe fare esami solo 2 ore al giorno, il resto
del tempo che fa? Dovrà anche stilare referti immagino ma pure nel
privato lo deve fare.
Inoltre se come dici nel privato il medico è incentivato dal maggior
guadagno a fare più esami che nel pubblico, e appunto sta cosa si nota
dalle liste d'attesa infinitamente più corte, non significa che nel
pubblico (passami il termine) non si "stanca" abbastanza? Un operaio
dopo 8 ore in fabbrica magari potrà arrotondare con un secondo lavoro
più remunerativo ma difficilmente potrà dedicarci più ore del primo lavoro.
Sarà anche colpa dell'azienda che fa lavorare poco i medici ma a questo
non si è giunti con una contrattazione di categoria?
Ciao

Matteo Pietrasecca

unread,
Jun 3, 2022, 4:53:10 AM6/3/22
to
hai mai visto un giudice che fa pure l'avvocato?
hai mai visto un poliziotto fare anche la guardia giurata?
prova a lavorare per un azienda qualsiasi con qualsiasi mansione e vedi
che succede se vai a lavorare per la concorrenza quando stacchi da una
parte.
Solo i medici possono fare quel cazzo che vogliono lavorare nel
pubblico, ovvero scaldare la sedia e avere lo studio privato o peggio
lavorare nello stesso ambulatorio pubblico, pagato a spese nostre, con
macchianri pagati a spese nostre e magari con le infermieri del turno di
pomeriggio che per ingraziarsi il medico non lesinano ad aiutarlo pur
essenso in servizio e pagate con soldi nostri.
Fosse per me da mo che se facevi il medico per le asl facevi solo ed
esclusivamente il medico della asl a tempo pieno. Vedi come le liste si
accorciavano.
Inoltre , sempre se fosse per me, da mo che avrei fatto espiremere un
giudizio ai pazienti sull'operato del medico, da 0 a 10, se vai bene fai
carriera se sei insufficiente vieni licenziato a claci in culo. Vedi
come cazzo diventano gentili e disponibili e prodighi di consigli e
scrupolosi

jerry123

unread,
Jun 4, 2022, 1:01:57 PM6/4/22
to
Il 03/06/2022 10:53, Matteo Pietrasecca ha scritto:

> hai mai visto un giudice che fa pure l'avvocato?
> hai mai visto un poliziotto fare anche la guardia giurata?
> prova a lavorare per un azienda qualsiasi con qualsiasi mansione e vedi
> che succede se vai a lavorare per la concorrenza quando stacchi da una
> parte.
> Solo i medici possono fare quel cazzo che vogliono lavorare nel
> pubblico, ovvero scaldare la sedia e avere lo studio privato o peggio
> lavorare nello stesso ambulatorio pubblico, pagato a spese nostre, con
> macchianri pagati a spese nostre e magari con le infermieri del turno di
> pomeriggio che per ingraziarsi il medico non lesinano ad aiutarlo pur
> essenso in servizio e pagate con soldi nostri.
> Fosse per me da mo che se facevi il medico per le asl facevi solo ed
> esclusivamente il medico della asl a tempo pieno. Vedi come le liste si
> accorciavano.
> Inoltre , sempre se fosse per me, da mo che avrei fatto espiremere un
> giudizio ai pazienti sull'operato del medico, da 0 a 10, se vai bene fai
> carriera se sei insufficiente vieni licenziato a claci in culo. Vedi
> come cazzo diventano gentili e disponibili e prodighi di consigli e
> scrupolosi

Guarda, io non sono del mestiere quindi non ho idea di quanti lavativi
ci siano dentro. Comunque la considero più una vocazione che una
professione visto che è un lavoro che se fatto bene è parecchio
strettante, sempre a contatto con la sofferenza altrui. Una prova è il
fatto che tra i medici c'è un alto tasso di suicidi, forse una delle
professioni col tasso più alto. Meritano senz'altro rispetto... però
anche i pazienti. E allora occorre trovare un bilanciamento migliore tra
le varie esigenze.

Gianfranco

unread,
Jun 5, 2022, 11:45:58 AM6/5/22
to
On Thu, 2 Jun 2022 22:34:00 +0200, jerry123 wrote:

Ciao,



> Grazie delle precisazioni. Nel mio caso specifico però non capisco
> perchè un radiologo dovrebbe fare esami solo 2 ore al giorno, il resto
> del tempo che fa? Dovrà anche stilare referti immagino ma pure nel
> privato lo deve fare.

Figurati. :-)

Non conosco bene questa specifico settore, immagino pero' che debba
effettuare anche esami urgenti in pronto soccorso (dove, e questo lo
so, questi esami vengono prescritti in quantita' industriali), nei
reparti, nelle sale operatorie, gestire i trattamenti di radioterapia
e probabilmente altre attivita' del genere. Calcolando che ogni giorno
sono circa sei ore lavorative, parlo da contratto, non e' che ci sia
molto tempo per far tutto e il tempo dedicato all'ambulatorio non e'
quasi mai il piu' importante.



> Inoltre se come dici nel privato il medico è incentivato dal maggior
> guadagno a fare più esami che nel pubblico, e appunto sta cosa si nota
> dalle liste d'attesa infinitamente più corte, non significa che nel
> pubblico (passami il termine) non si "stanca" abbastanza? Un operaio

Incentivato no perche' il tempo da dedicare al "pubblico" lo decide
l'azienda, lo ripeto perche' ci tengo :-). Di norma, l'orario di lavoro
di un medico ospedaliero e' intorno alle 156 ore mensili, sterzate tra
turni di sei ore e notti di dodici (a cui seguono i riposi obbligatori,
ovviamente, e in certi reparti le notti son pese davvero). Se ad esempio
uno lavora dalle 8 alle 14, poi puo' benissimo farsi un pomeriggio
intero di libera professione. E' un lavoro piu' mentale che fisico e
ci si puo' fare, poi ovviamente dipende dal lavoro e dalle scelte di
ognuno. Di solito si lavora per vivere ma ogni tanto qualcuno che vive
per lavorare si trova. ;-)



> dopo 8 ore in fabbrica magari potrà arrotondare con un secondo lavoro
> più remunerativo ma difficilmente potrà dedicarci più ore del primo
> lavoro.

Piu' ore rispetto alla attivita' che l'azienda destina all'esecuzione
degli esami "pubblici", e' diverso: se l'azienda ti fa fare esami
dalle 9 alle 11, poi ti devi spostare a fare altro, sono due ore. Se
nel pomeriggio ti fai quattro ore di libera professione siamo gia' al
doppio.



> Sarà anche colpa dell'azienda che fa lavorare poco i medici ma a questo
> non si è giunti con una contrattazione di categoria?

Io penserei alle "ottimizzazioni" del servizio, che noi poveri
ignoranti chiamiamo "tagli", piu' che ad un problema di contrattazione:
se per quel reparto servono X medici e invece ce ne sono Y (con Y
spesso molto inferiore a X), quelli che restano magari fanno quel che
possono ma non riescono certamente a far tutto, calcolando che ci vanno
incastrate anche le coperture per malattie e per le ferie. E il servizio
patisce, ma credo che questo lo si sappia bene tutti.

Gianfranco

unread,
Jun 5, 2022, 11:45:58 AM6/5/22
to
On Sat, 4 Jun 2022 19:01:50 +0200, jerry123 wrote:

Ciao,



> Guarda, io non sono del mestiere quindi non ho idea di quanti lavativi
> ci siano dentro. Comunque la considero più una vocazione che una
> professione visto che è un lavoro che se fatto bene è parecchio

Lavativi ce ne sono come dappertutto, ovviamente. Per quel che vedo
io, almeno per la mia realta', sono una esigua minoranza mentre tutti si
sbattono per tener la barca pari, e spesso non e' facile.


> professioni col tasso più alto. Meritano senz'altro rispetto... però
> anche i pazienti. E allora occorre trovare un bilanciamento migliore
> tra le varie esigenze.

Finche' trattano gli ospedali come aziende temo sara' cosi'. Non conta
il servizio ma il bilancio e questo spiega come mai il pubblico funzioni
come funziona, con il personale all'osso e i posti letto sempre di meno.
I diritti del malato (cosi' torniamo IT ;-p ) e dei suoi familiari non
sono quasi mai al primo posto. Su un altro NG c'era uno che si indignava
perche' aveva dovuto aspettare non so quante ore per un codice bianco e
si e' indignato ancora di piu' quando gli abbiam detto che era la norma.

Gianfranco

unread,
Jun 5, 2022, 12:19:12 PM6/5/22
to
On Fri, 3 Jun 2022 10:53:06 +0200, Matteo Pietrasecca wrote:

Ciao,



> prova a lavorare per un azienda qualsiasi con qualsiasi mansione e
> vedi che succede se vai a lavorare per la concorrenza quando stacchi
> da una parte.

E' il contratto che lo permette e, come ho gia' scritto, se a suo
tempo al governo avessero deciso per il "dentro o fuori" avrebbero corso
il rischio, talmente reale che infatti poi non l'han fatto, che i medici
migliori o piu' richiesti se ne sarebbero andati nel privato, piu'
redditizio, col risultato di rimanere con pochissimi professionisti, i
meno noti, generalmente giovani e poco esperti. Non so quanto sarebbe
stato un bene per la popolazione.

Il resto non funziona cosi' come dici: il medico fa la libera
professione fuori dal lavoro (quando ha "stimbrato", a fine turno, e
potrebbe invece andare a casa) e per le prenotazioni, le stanze, i
macchinari e il personale che fa assistenza (pure lui fuori orario di
lavoro) paga in termini di trattenuta percentuale per ogni incasso.
Pubblico e privato, insomma, son ben separati anche se fisicamente
stanno nello stesso locale. Che poi ci sia qualcuno che se ne approfitta
ci sta benissimo, dipende anche dalla zona (e intendo il singolo
presidio ospedaliero) e dalla cultura locale. Visti i toni mi sa che tu
sia stato particolarmente sfortunato.


> Fosse per me da mo che se facevi il medico per le asl facevi solo ed
> esclusivamente il medico della asl a tempo pieno. Vedi come le liste si
> accorciavano.

No perche' l'orario di lavoro quello e', non e' che aumenterebbe.
Ripeto che la libera professione e' al di fuori dell'orario di lavoro.
Semplicemente, avresti avuto liste ugualmente lunghe nel pubblico (e
forse di piu, visto che ci sarebbe stato meno personale e meno esperto,
quindi meno sicuro e svelto) e attese altrettanto brevi, o forse meno,
nel privato, pero' assai probabilmente a costo piu' alto.


> Inoltre , sempre se fosse per me, da mo che avrei fatto espiremere un
> giudizio ai pazienti sull'operato del medico, da 0 a 10, se vai bene fai
> carriera se sei insufficiente vieni licenziato a claci in culo. Vedi
> come cazzo diventano gentili e disponibili e prodighi di consigli e
> scrupolosi

Hai ragione in questo. Nel pubblico la meritocrazia non esiste
proprio. Sarebbe da applicare anche negli uffici e in tantissime altre
realta'.

jerry123

unread,
Jun 6, 2022, 3:39:36 AM6/6/22
to
Il 05/06/2022 17:45, Gianfranco ha scritto:

> Finche' trattano gli ospedali come aziende temo sara' cosi'. Non conta
> il servizio ma il bilancio e questo spiega come mai il pubblico funzioni
> come funziona, con il personale all'osso e i posti letto sempre di meno.
> I diritti del malato (cosi' torniamo IT ;-p ) e dei suoi familiari non
> sono quasi mai al primo posto. Su un altro NG c'era uno che si indignava
> perche' aveva dovuto aspettare non so quante ore per un codice bianco e
> si e' indignato ancora di piu' quando gli abbiam detto che era la norma.

Ecco, giusto per tornare al quesito iniziale, mi manca un tassello, non
so se tu o altri conoscete la risposta. Per richiedere il rimborso di
una prestazione eseguita privatamente il paziente dovrebbe dimostare
davanti a un giudice che l'azienda sanitaria ha sforato i termini
imposti dalla ricetta.
In altre parole, ci vorrebbe un documento dell'azienda che, in fase di
prenotazione, dicesse più o meno: non sono in grado di erogare la
prestazione nei tempi previsti. Ma che interesse ha l'azienda a fornire
un tale documento che la espone a un contenzioso?
Se io fossi l'azienda sanitaria, di fronte a una richiesta di rimborso,
la prima cosa che farei è negare che ci sia stata la prenotazione,
eventualmente cancellando i dati nel computer.
Potrei che ne so, registrare la telefonata?
Oppure l'accesso ai dati informatici di prenotazione è agevole da parte
dell'autorità preposta e non possono essere facilmente manomessi?
Ciao

Gianfranco

unread,
Jun 6, 2022, 4:29:30 AM6/6/22
to
On Mon, 6 Jun 2022 09:39:30 +0200, jerry123 wrote:

Ciao,


> Ecco, giusto per tornare al quesito iniziale, mi manca un tassello, non
> so se tu o altri conoscete la risposta. Per richiedere il rimborso di
> una prestazione eseguita privatamente il paziente dovrebbe dimostare
> davanti a un giudice che l'azienda sanitaria ha sforato i termini
> imposti dalla ricetta.
> In altre parole, ci vorrebbe un documento dell'azienda che, in fase di
> prenotazione, dicesse più o meno: non sono in grado di erogare la
> prestazione nei tempi previsti. Ma che interesse ha l'azienda a fornire
> un tale documento che la espone a un contenzioso?

Mi spiace ma non so aiutarti, purtroppo. Credo che se vai di persona
al CUP, una volta ottenuta la stampa della prenotazione che, spero,
conterra' data sia dell'appuntamento che del giorno di stampa, potrai
far presente che l'appuntamento e' oltre i termini e quindi attivare in
qualche modo la procedura di rimborso.

Credo che qualsiasi ASL abbia tutto l'interesse ad evitare pubblicita'
negativa (articoli sul giornale, denunce e quant'altro) e se vedono il
"cliente" intenzionato bene penso preferiscano rimborsare piuttosto che
alzare un polverone ma non ne sono certo.


> Se io fossi l'azienda sanitaria, di fronte a una richiesta di rimborso,
> la prima cosa che farei è negare che ci sia stata la prenotazione,
> eventualmente cancellando i dati nel computer.
> Potrei che ne so, registrare la telefonata?

Per le prenotazioni non so, per i database del pronto soccorso son
quasi sicuro che tutte le modifiche sono tracciabili proprio per motivi
legali. Registrare la telefonata credo sia legittimo, so che alcune
persone che ho seguito lo hanno fatto ma qui pero' ci vorrebbe un
legale. :-D

> Oppure l'accesso ai dati informatici di prenotazione è agevole da parte
> dell'autorità preposta e non possono essere facilmente manomessi?

Io direi cosi' ma vallo a sapere. Se mi riesce, ma non so se riesco,
mi informo. :-)

Matteo Pietrasecca

unread,
Jun 6, 2022, 6:21:54 AM6/6/22
to
e cosa c'entra la vocazione con il discorso che ho fatto io?
poi ti ripeto, magari partono per vocazione, ma subito dopo la perdono e
pensano ai soldi. Chi lo fa per vocazione va a fare il medico in africa,
gli altri lo fanno per soldi, come è giusto che sia, ma il sistema è
marcio perchè gli permette di fare la doppia professione.

Matteo Pietrasecca

unread,
Jun 6, 2022, 6:23:44 AM6/6/22
to
Il 05/06/2022 17:45, Gianfranco ha scritto:
> On Sat, 4 Jun 2022 19:01:50 +0200, jerry123 wrote:
>
> Ciao,
>
>
>
>> Guarda, io non sono del mestiere quindi non ho idea di quanti lavativi
>> ci siano dentro. Comunque la considero più una vocazione che una
>> professione visto che è un lavoro che se fatto bene è parecchio
>
> Lavativi ce ne sono come dappertutto, ovviamente. Per quel che vedo
> io, almeno per la mia realta', sono una esigua minoranza mentre tutti si
> sbattono per tener la barca pari, e spesso non e' facile.


ma che cazzo dici per la madonna?!
lavativi fancazzisti sono al 95%
e mi sono girato anche gli ospedali che sono considerati tra i migliori
in italia

Matteo Pietrasecca

unread,
Jun 6, 2022, 6:34:30 AM6/6/22
to

> E' il contratto che lo permette e, come ho gia' scritto, se a suo
> tempo al governo avessero deciso per il "dentro o fuori" avrebbero corso
> il rischio, talmente reale che infatti poi non l'han fatto, che i medici
> migliori o piu' richiesti se ne sarebbero andati nel privato, piu'
> redditizio, col risultato di rimanere con pochissimi professionisti, i
> meno noti, generalmente giovani e poco esperti. Non so quanto sarebbe
> stato un bene per la popolazione.


non sono per nulla d'accordo e cmq bastava una semplice postilla alla
firma del contratto con la asl, come succede nel privato, ovvero alla
cessazione del contratto per un tot di anni avrebbe potuto sovlgere la
mansione di medico da nessuna parte. O dentro o fuori.
Dopo la laurea sceglievi se fare il medico della asl o privato. Nel caso
la scelta era il pubblico ti impegnavi a vita stare nel pubblico, se ti
licenzi o vieni cacciato a calci in culo per 5 anni vai afare lo
spazzino, ma non il medico.

> Il resto non funziona cosi' come dici: il medico fa la libera
> professione fuori dal lavoro (quando ha "stimbrato", a fine turno, e
> potrebbe invece andare a casa) e per le prenotazioni, le stanze, i
> macchinari e il personale che fa assistenza (pure lui fuori orario di
> lavoro) paga in termini di trattenuta percentuale per ogni incasso.
> Pubblico e privato, insomma, son ben separati anche se fisicamente
> stanno nello stesso locale. Che poi ci sia qualcuno che se ne approfitta
> ci sta benissimo, dipende anche dalla zona (e intendo il singolo
> presidio ospedaliero) e dalla cultura locale. Visti i toni mi sa che tu
> sia stato particolarmente sfortunato.

ci può stare che paghi una sorta di affitto ed uso dei macchinari, ma
che lo stesso medico che la mattina in orario asl fa un eco addome
completo in un ora perchè nel pomeriggio ne fa 2 o 3 all'ora?
Alle asl piu lavori (hanno un bilancio) più gli fa piacere, alla asl si
viene pagati a prescindere che tu faccia 1 o 10 eco addomi completi, ma
alla asl se gli vengono pagati 10 ticket per 10 eco addomi entrano più
soldi.



> No perche' l'orario di lavoro quello e', non e' che aumenterebbe.
> Ripeto che la libera professione e' al di fuori dell'orario di lavoro.
> Semplicemente, avresti avuto liste ugualmente lunghe nel pubblico (e
> forse di piu, visto che ci sarebbe stato meno personale e meno esperto,
> quindi meno sicuro e svelto) e attese altrettanto brevi, o forse meno,
> nel privato, pero' assai probabilmente a costo piu' alto.

ti ho risposto pocanzi

>> Inoltre , sempre se fosse per me, da mo che avrei fatto espiremere un
>> giudizio ai pazienti sull'operato del medico, da 0 a 10, se vai bene fai
>> carriera se sei insufficiente vieni licenziato a claci in culo. Vedi
>> come cazzo diventano gentili e disponibili e prodighi di consigli e
>> scrupolosi
>
> Hai ragione in questo. Nel pubblico la meritocrazia non esiste
> proprio. Sarebbe da applicare anche negli uffici e in tantissime altre
> realta'.

ovvio che per me sarebbe auspicabile su tutto il sevizio pubblico a
cominciare anche dai sindaci che non dovrebbero essere eletti, ma presi
per concorsi pubblici e le gratifiche prese in base ai giudizi dei
cittadini e così anche gli avanzamenti di carriera.
Pensa che potrebbero iniziare da piccoli paesi, fai bene? sali ad una
città più grande. Fai male? scendi ad un paese più piccoli o vieni
declassato ad assessore. Sali e scendi in base unicamente ai giudizi dei
cittadini. vedi come filerebbe tutto liscio

Gianfranco

unread,
Jun 6, 2022, 7:09:51 AM6/6/22
to
On Mon, 6 Jun 2022 12:34:26 +0200, Matteo Pietrasecca wrote:

Ciao,


> non sono per nulla d'accordo e cmq bastava una semplice postilla alla
> firma del contratto con la asl, come succede nel privato, ovvero alla
> cessazione del contratto per un tot di anni avrebbe potuto sovlgere la
> mansione di medico da nessuna parte. O dentro o fuori.

Bastava poco a volerlo fare. Evidentemente i nostri politici han fatto
i loro conti e deciso che cosi' era meglio. Per chi, non so. E' anche
vero che con una clausola del genere (oltretutto sarebbe legale?) non
so cosa sarebbe successo, probabilmente l'esaurimento dei medici entro
pochi anni. Chi si laurerebbe in medicina con le condizioni capestro che
proponi?


> ci può stare che paghi una sorta di affitto ed uso dei macchinari, ma
> che lo stesso medico che la mattina in orario asl fa un eco addome
> completo in un ora perchè nel pomeriggio ne fa 2 o 3 all'ora?

Lo paga sicuramente ed e' anche conveniente per la ASL che
utilizza macchinari e stanze al di la' dell'orario di normale lavoro
guadagnandoci pure qualcosa.


> Alle asl piu lavori (hanno un bilancio) più gli fa piacere, alla asl si
> viene pagati a prescindere che tu faccia 1 o 10 eco addomi completi, ma
> alla asl se gli vengono pagati 10 ticket per 10 eco addomi entrano più
> soldi.

Dalle mie parti la grande maggioranza dei medici lavora sodo anche
nell'orario "pubblico", anzi spesso molto al di la' dell'orario
previsto. A fine anno quasi tutti "regalano" parecchie ore di lavoro
all'azienda perche' ovviamente, essendo "dirigenti", non vengono
remunerate ne' recuperate. Per quanto riguarda gli esami, gli
appuntamenti non son gestiti personalmente. Il tempo medio per un'eco e'
tot minuti? Per quel che ne so, ti mettono un paziente ogni tot minuti.
E, ovviamente, a fine orario devi averli finiti.

I tempi in cui il medico era una potenza e poteva far quello che
voleva son finiti da tempo, ora e' piu' uno sfruttamento che altro.
Tanto e' vero che di medici ce n'e' sempre di meno e infilano gli
specializzandi negli ospedali, a fare il lavoro degli strutturati che
non ci sono.


> ovvio che per me sarebbe auspicabile su tutto il sevizio pubblico a
> cominciare anche dai sindaci che non dovrebbero essere eletti, ma
> presi per concorsi pubblici e le gratifiche prese in base ai giudizi
> dei cittadini e così anche gli avanzamenti di carriera.

Bello ma temo utopistico. L'unica volta che ho compilato un
questionario di gradimento e' stata in un ospedale di Milano (una volta
dimesso, molti anni fa). Se anche li facessero dappertutto, non so
quanto effetto potrebbero sortire.

Mi sa pero' che si sta andando OT per questo gruppo.

Christian Giamba

unread,
Jun 6, 2022, 5:04:48 PM6/6/22
to
Io penso che come per qualunque altra professione professori magistrati ecc...anche i medici debbano essere soggetti ad un qualche feedback che rilevi le loro prestazioni e che determini in un qualche modo il loro stipendio e le loro carriere(in un certo senso è ciò che già si fa nell'ambito di piattaforme come quelle dei rider pagine gialle on-line ecc...ricordo che un po' di tempo fa ne hanno pubblicizzata una anche sui medici di famiglia https://www.dottori.it/ ) perchè è vero che svolgono un servizio pubblico cioè vengono pagati dallo Stato o dai privati a seconda del settore di competenza quindi non esiste che si facciano pagare per fare i comodi loro od anche se sono degli incompetenti e lasciando che occupino un posto che magari potrebbe essere occupato da uno più competente a parità di stipendio,ma è anche vero che il loro lavoro non dovrebbe essere soggetto a sfruttamenti illegittimi,insomma ci vorrebbe il giusto equilibrio tra le 2 cose...

jerry123

unread,
Jun 7, 2022, 8:16:27 AM6/7/22
to
Il 06/06/2022 10:29, Gianfranco ha scritto:
> Io direi cosi' ma vallo a sapere. Se mi riesce, ma non so se riesco,
> mi informo.:-)
>
> Un saluto,


Grazie, se ti riesce meglio ma mi hai già dato qualche informazione
utile. Ciao
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