On Wed, 1 Jun 2022 09:59:46 +0200, jerry123 wrote:
Ciao,
> Però almeno nel mio caso c'è una cosa da dire: la stessa struttura che
> non è in grado di fissarmi un appuntamento, se prenoto privatamente mi
> erogano la prestazione in 7 giorni. Allora vuol dire che dedica tempo e
> risorse alla libera professione intramuraria, a scapito della sua
> funzione pubblica. E chi ci guadagna da tutto ciò se non i medici in
> libera professione? Qualcosa probabilmente dovranno girare anche
Son di parte ma non e' cosi', anche se quasi tutti lo pensano: il
fatto e' che la struttura assegna ai suoi medici un tot di ore per fare
l'esame X in regime di convenzione col SSN e per il resto delle ore
contrattuali li impiega in altre attivita'. Il medico puo' fare esami
ad esempio dalle 9 alle 11 e non di piu' perche', nella sua funzione
"pubblica", passate quelle ore ha da fare altro. Se questo tot e'
basso, e lo e' sicuramente perche' il personale e' poco e le cose da
fare son tante, ovviamente la lista si allunga. Non lo decide lui,
insomma, quanto stare a fare l'esame in regime di convenzione, lo decide
l'azienda.
Se poi lo stesso medico fa in intramoenia lo stesso esame, quindi
nel suo tempo libero (quando cioe' potrebbe andarsene a casa), puo'
dedicarvi quante ore vuole, a piacer suo o quasi, e se queste ore sono
molte piu' (com'e' suo diritto) e' chiaro che la lista "a pago" si
accorcia. Col risultato che per avere quell'esame in convenzione ci
vuole un mese mentre privatamente una settimana.
> all'azienda sanitaria, ma il grosso se lo tengono loro, credo.
Si. Il paziente paga all'azienda che intasca una percentuale (fornisce
locali, prenotazioni ed eventuale strumentazione) e poi "gira" il
rimanente, il grosso, in busta paga.
> A me sta bene che un medico possa esercitare privatamente, ma allora
> faccia una scelta tra pubblico o privato, si assuma il rischio di
Ti do ragione: anche per me o dentro o fuori. Il problema e' che
se fai cosi' tutti i medici capaci e/o conosciuti se ne vanno e nel
pubblico rimane chi non riesce a fare altro. Credo che fu proprio per
evitare questa fuga di massa che la Bindi, ai tempi, dovette inserire
intra ed extramoenia. Lo stipendio (considerati ruolo e responsabilita')
non era un granche', nel privato si poteva guadagnare decisamente di
piu', in pochi sarebbero rimasti, e forse non certo i migliori.
Con l'intramoenia invece si e' potuta tenere le eccellenze e in piu'
guadagnare sulla libera professione, usando locali e macchinari che
sarebbero altrimenti rimasti inutilizzati.
> impresa, si apra il suo centro medico e si compri le attrezzature del
> caso. Che faccia concorrenza al pubblico sottraendogli risorse lo trovo
> inaccettabile.
Questa e' la visione generale ma e' sbagliata: non e' lui che fa
concorrenza a se stesso (nei due ruoli che ricopre). Non e' insomma che
decide di fare poche ore "sotto SSN" per lucrare poi sul privato, e'
l'azienda che gli dice "per questa cosa lavori dalle 9 alle 11", come
detto prima.
E' chiaro che c'e' anche chi tira via e perde tempo nel periodo
"pubblico" mentre si sbriga nel "privato", ma voglio credere che, come
almeno vedo nella mia esperienza, questa gente poco onesta sia la
minoranza.