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Malattia del militare e proposta di licenziamento

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giusant

unread,
May 6, 2002, 7:11:13 AM5/6/02
to
Mio genero, anni 30, sottufficiale di cariera nella Marina Militare, sposato
da due anni, moglie e mutuo della casa a carico, stile di vita disagiato a
causa della quasi continua navigazione. Dopo 12 anni di rancio e stress
(anche per chi ama il mare) si ammala di ulcera gastrica ed esofagite da
reflusso da modesta ernia iatale.Considerato che sono patologie,
fortunatamente curabili, specie se agevolate da un periodo di dieta attenta
e mirata, ha ritenuto opportuno rivolgersi al medico dell'ospedale militare
di competenza per chiedere un periodo di sbarco e quindi essere impiegato in
una struttura sulla terra ferma. Giusto il periodo necessario
all'espletamento della terapia.Il medico militare, presa visione dei referti
sanitari, con modi spiccioli, strafottendosene dei più elementari principi
etici professionali e dico io anche con un certo cinismo, ha così
sentenziato: "altro che sbarco provvisorio, sei in un vicolo cieco. Se curi
l'ulcera con gli antibiotici peggiori l'esofagite. Ti do due mesi di
convalescenza e alla scadenza dopo aver ripetuto la gastro-scopia se non
sarai guarito ti proporrò per il congedo illimitato (licenziamento dalla
Marina Militare). Si tenga conto, come tutti sanno, che all'atto
dell'arruolamento i giovani sono sottoposti a severa visita medica e basta
un niente per essere dichiarati non idonei. Quindi si risale che all'atto di
preso servizio mio genero era perfettamente sano. Credo sia inutile
sottolineare come e quanto questo medico, col suo dire, influenzerà
negativamente sull'esito della guarigione. Essendo l'ulcera gastrica
sensibile anche a fattori emozionali, sicuramente ha aggiunto stress allo
stress dovuto al rischio reale di trovarsi a distanza di due mesi
licenziato. Considerato anche che questa patologia non rientra in quelle
previste come contratte per causa di servizio. Almeno così ha affermato
prioriarmente questo medico. Considerato che i militari non hanno
associazioni sindacali (altro che articolo 18). Ci ricordiamo tutti di quei
militari che avevano operato nella ex Jugosglavia affetti da leucemie e
linfomi e proposti al licenziamento e che per avere un minimo di difesa sono
dovuti ricorrere ai mass-media, intervenendo più volte in programmi
televisivi, mostrandosi in pubblico con le loro più intime sofferenze.
Adesso io, nei limiti della vostra conoscenza chiedo consigli, direttive,
indirizzi di eventuali associazioni o anche news-group che trattano problemi
delle Forze Armate. Ve ne sono grato.
Mi scuso per la dovuta lungaggine e ringrazio tutti per l'attenzione posta
allo sfogo di un suocero, pensionato e da poco scopritore di questo
meraviglioso mondo internettiano.
Saluti. Giusant


Ireneo_Funes

unread,
May 6, 2002, 8:28:39 AM5/6/02
to

"giusant" <giu...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:ab5o8d$5j8$1...@pegasus.tiscalinet.it...
> (cut)

Ti do due mesi di
> convalescenza e alla scadenza dopo aver ripetuto la gastro-scopia se non
> sarai guarito ti proporrò per il congedo illimitato (licenziamento dalla
> Marina Militare).

Dovrà essere una C.M.O. (commissione formata da medici militari, alla quale
si possono presentare memorie e cartelle cliniche in sede istruttoria) a
stabilire gli estremi per la proposta di riforma del militare, che dopo
dovrà essere deliberata con distinto provvedimento da parte del Ministero
della Difesa (a memoria non ricordo se la Marina Militare ha un ufficio
autonomo per i provvedimenti di questo tipo). Io - dalla mia esperienza - ho
la sensazione che il medico militare abbia contestato non tanto la richiesta
di servizio a terra, ma quella di equo indennizzo (della quale lei,
peraltro, non fa menzione), sulla quale sono divenuti molto (forse troppo)
rigidi a seguito di scandali evidenziati dalla magistratura contabile e
amministrativa (quando non penale). D'altro canto, se i militari non hanno
associazioni sindacali, c'è un Cocer della Marina: consiglio a suo genero di
rivolgersi per informazioni al rappresentante dei sottufficiali. Se mi fa
sapere gli estremi normativi sulla base dei quali suo genero ha fatto
richiesta (dovrebbe il R.D. 1024 del 1928 o il D.P.R. n. 686 del 1957, che
prevedono una disciplina alternativa), forse potrò esserle maggiormente di
aiuto.

> Saluti. Giusant
Ireneo


Cervo

unread,
May 6, 2002, 9:39:21 AM5/6/02
to

"Ireneo_Funes" <Ireneo...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:XFuB8.9308$CN3.3...@news2.tin.it...

Ma tu e Vega sapete tutto?

Ireneo_Funes

unread,
May 6, 2002, 10:05:08 AM5/6/02
to

"Cervo" <cervoTOGL...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:ab615j$fj3o3$1...@ID-130708.news.dfncis.de...

>
> "Ireneo_Funes" <Ireneo...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
> news:XFuB8.9308$CN3.3...@news2.tin.it...
>
> Ma tu e Vega sapete tutto?

Vega certamente sě, come altri che ora tacciono o latitano ;-) Da parte mia,
diciamo che in amministrativo e nel pubblico generale la mia ignoranza č un
po' meno abissale rispetto ad altre branche del diritto :-)) Appena un po',
ma imparo :-)
Ireneo


Vega

unread,
May 6, 2002, 3:10:36 PM5/6/02
to

"Cervo" <cervoTOGL...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:ab615j$fj3o3$1...@ID-130708.news.dfncis.de...

> Ma tu e Vega sapete tutto?

Io mi occupo di diritto civile e commerciale che cerco di approfondire! ;-))


giusant

unread,
May 7, 2002, 1:03:09 AM5/7/02
to

Ireneo_Funes <Ireneo...@hotmail.it> wrote in message
XFuB8.9308$CN3.3...@news2.tin.it...
Nel ringraziarla per la chiarezza e la tempestività vorrei comunque
precisare che, nessuna richiesta scritta è stata presentata al comando della
Marina e neanche al medico militare. Mio genero si è presentato
spontaneamente e direi anche candidamente all'ospedale militare con i
referti medici, privatamente eseguiti, e con la richiesta verbale di un
possibile e temporaneo sbarco. Richiesta sollecitata dal medico curante e
anche dal buon senso che, nel trattamento di queste patologie, impone anche
un regime dietetico corretto. Dieta che non si può osservare a bordo, specie
quando il mare non è il tranquillo mare d'agosto e si va avanti a panini.
Per quanto riguarda la causa di servizio, per malattia contratta in
servizio, a questo non ci aveva pensato propio nessuno. Convinti anche che
l'ulcera gastrica, grazie a dio, oggi si cura benissimo. Personalmente mi ha
sconcertato l'agire e il proporre di questo medico militare. Mi viene facile
immagginare al trambusto che ne verrebbe se ad essere proposto ad una
commissione medica, per deciderne il licenziamento perchè affetto da ulcera,
esofagite o ernia iatale fosse stato un operaio della Fiat o un impiegato
del Pubblico impiego. Che cavallo di battaglia per i sindacati. Siamo alle
solite, pesi e misure diverse in questo democraticissimo paese.
Ringrazio ancora partcolarmente lei per avermi reso le idee più chiare e
saluto tutti.
giusant
>


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