Dovrà essere una C.M.O. (commissione formata da medici militari, alla quale
si possono presentare memorie e cartelle cliniche in sede istruttoria) a
stabilire gli estremi per la proposta di riforma del militare, che dopo
dovrà essere deliberata con distinto provvedimento da parte del Ministero
della Difesa (a memoria non ricordo se la Marina Militare ha un ufficio
autonomo per i provvedimenti di questo tipo). Io - dalla mia esperienza - ho
la sensazione che il medico militare abbia contestato non tanto la richiesta
di servizio a terra, ma quella di equo indennizzo (della quale lei,
peraltro, non fa menzione), sulla quale sono divenuti molto (forse troppo)
rigidi a seguito di scandali evidenziati dalla magistratura contabile e
amministrativa (quando non penale). D'altro canto, se i militari non hanno
associazioni sindacali, c'è un Cocer della Marina: consiglio a suo genero di
rivolgersi per informazioni al rappresentante dei sottufficiali. Se mi fa
sapere gli estremi normativi sulla base dei quali suo genero ha fatto
richiesta (dovrebbe il R.D. 1024 del 1928 o il D.P.R. n. 686 del 1957, che
prevedono una disciplina alternativa), forse potrò esserle maggiormente di
aiuto.
> Saluti. Giusant
Ireneo
Ma tu e Vega sapete tutto?
Vega certamente sě, come altri che ora tacciono o latitano ;-) Da parte mia,
diciamo che in amministrativo e nel pubblico generale la mia ignoranza č un
po' meno abissale rispetto ad altre branche del diritto :-)) Appena un po',
ma imparo :-)
Ireneo
> Ma tu e Vega sapete tutto?
Io mi occupo di diritto civile e commerciale che cerco di approfondire! ;-))