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segretezza delle comunicazioni e prova testimoniale

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Fabio

unread,
Apr 22, 2002, 6:18:35 AM4/22/02
to
Avrei da porvi un quesito.
Tizio, in causa civile contro Caio, telefona a quest'ultimo rendendo delle
dichiarazioni aventi contenuto di confessione stragiudiziale.
Caio, a insaputa di Tizio, riceve la telefonata con il viva voce per far
sentire tutto a Sempronio.
Stante la segretezza delle comunicazioni (telefoniche nel caso di specie)
personali, può Caio far testimoniare in causa Sempronio sul contenuto della
telefonata-confessione avuto con Tizio?
Ciao
Fabio


Paolo

unread,
Apr 22, 2002, 7:00:46 AM4/22/02
to

Certo che sì!
Perché le comunicazioni telefoniche dovrebbero essere più segrete di quelle
in piazza tra presenti?
Se io origlio (maleducatamente) quello che il mio vicino di panchina (siamo
in un parco pubblico) dice al suo interlocutore, posso certamente
testimoniare. Il caso che hai proposto tu mi sembra proprio lo stesso.
Ciao,
P.


Alex

unread,
Apr 22, 2002, 7:13:17 AM4/22/02
to

"Paolo" <pippo...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:aa0qpc$vk5$1...@pegasus.tiscalinet.it...
>
> Certo che sě!
> Perché le comunicazioni telefoniche dovrebbero essere piů segrete di

quelle
> in piazza tra presenti?
> Se io origlio (maleducatamente) quello che il mio vicino di panchina
(siamo
> in un parco pubblico) dice al suo interlocutore, posso certamente
> testimoniare. Il caso che hai proposto tu mi sembra proprio lo stesso.
> Ciao,
> P.
>
In un procedimento penale sarebbero sicuramente inutilizzabili perche' non
ritualmente autorizzate.In ogni caso il registrare comunicazioni telefoniche
potrebbe integrare il delitto di cui all'art. 615bis c.p. "chiunque,
mediante l'uso di strumenti di ripresa visiva o sonora si procura
indebitamente notizie o immagini relative alla vita privata di un'altra
persona e' punito con la reclusione da tre mesi a quattro anni".

>


kleinfeld

unread,
Apr 22, 2002, 7:20:38 AM4/22/02
to
"Alex" <alb...@tin.it> ha scritto:

> In un procedimento penale sarebbero
> sicuramente inutilizzabili

al contrario, sono sicuramente utilizzabili
(giurisprudenza costante)

avv. david kleinfeld


Alex

unread,
Apr 22, 2002, 7:27:02 AM4/22/02
to

"kleinfeld" <avvkle...@supremecourt.it> ha scritto nel messaggio
news:aa0obo$k74$1...@lacerta.tiscalinet.it...
d'accordo ma non se le registra Sempronio (il teste a cui vengono fatte
ascoltare) il quale non potra' certo testimoniare sul contenuto della
telefonata a lui non diretta. Sinceramente in un giudizio civile non so come
funziona.

>
>
>
>


patrick

unread,
Apr 22, 2002, 7:42:28 AM4/22/02
to

"Paolo" <pippo...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:aa0qpc$vk5$1...@pegasus.tiscalinet.it...
>
> Certo che sě!
> Perché le comunicazioni telefoniche dovrebbero essere piů segrete di

quelle
> in piazza tra presenti?
>
perchč ai sensi del 616 cp č considerata corrispondenza ogni comunicazione
che si svolga a distanza, in maniera cioč diversa dalla conversazione in
presenza.

>
>


Fabio

unread,
Apr 22, 2002, 7:47:22 AM4/22/02
to
Attenzione che siamo in ambito di processo civile, e non si tratta di
registrazioni o intercettazioni telefoniche.
Quello che chiedo è se sia ammissibile una prova testimoniale di una
telefonata avvenuta tra 2 persone (e quindi in teoria coperta dalla
segretezza delle comunicazioni) quando all'insaputa di uno, l'altro la
faceva sentire "a viva voce" ad un terzo per usarlo come teste.
Fabio

Law

unread,
Apr 22, 2002, 8:21:46 AM4/22/02
to

"Fabio" <fab...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:eLSw8.48831$vF6.1...@news2.tin.it...
Ma quale sarebbe il reato? devi in primis individuare rigorosamente la
fattispecie penale violata, poi se ne può (ammesso e non concesso) discutere
in sede civile.


Paolo

unread,
Apr 22, 2002, 8:34:02 AM4/22/02
to
e secondo te se io ascolto, CON IL CONSENSO DI UNO DEI DUE INTERLOCUTORI,
una conversazione, commetto un reato?
P.


Fabio

unread,
Apr 22, 2002, 9:23:11 AM4/22/02
to

"Law" <firml...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ufTw8.11818$8D3.3...@news1.tin.it...

> Ma quale sarebbe il reato? devi in primis individuare rigorosamente la
> fattispecie penale violata, poi se ne può (ammesso e non concesso)
discutere
> in sede civile.
Non parlo di reato, parlo di utlizzabilità in sede di prova testimoniale in
un procedimento penale.
Fabio


Law

unread,
Apr 22, 2002, 9:30:32 AM4/22/02
to

"Fabio" <fab...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:39Uw8.12012$8D3.3...@news1.tin.it...
Nel post precedente dicevi:

"Attenzione che siamo in ambito di processo civile, e non si tratta di
registrazioni o intercettazioni telefoniche."
"Quello che chiedo è se sia ammissibile una prova testimoniale di una
telefonata avvenuta tra 2 persone (e quindi in teoria coperta dalla
segretezza delle comunicazioni) quando all'insaputa di uno, l'altro la
faceva sentire 'a viva voce' ad un terzo per usarlo come teste.
Fabio"

Noto della dissociazione! o mi sbaglio?!


Alex

unread,
Apr 22, 2002, 9:32:19 AM4/22/02
to
[cut]
non commetti reato. in un procedimento penale potrai eventualmente deporre
sul fatto che tale telefonata sia o meno intervenuta e, a meno che il reato
non sia appunto stato commesso con questa telefonata, non potrai deporre sul
contenuto della stessa. Mi spiego meglio. Se tu vai in Trib. a dire che hai
saputo quella determinata cosa perche' hai sentito Tizio dirla al telefono
a Caio. Il p.m. o un avv. ti fermeranno dicendo che sul punto sara'
necessario sentire o Tizio o Caio e se il Giudice non ammette tale
testimonianza il tuo eventuale racconto sara' inutilizzabile al fine del
decidere. Comunque la domanda che era stata posta con il primo post era
un'altra. Ovvero si voleva sapere se una confessione fatta al telefono e
sentita da un soggetto terzo poteva essere riportata in tribunale e
utilizzata in una causa civile. Io non sono addentro alle cose di diritto
civile ma ritengo che la risposta debba essere come al solito dipende. Di
sicuro se si e' in sede di precisazioni delle conclusioni non si potra' fare
nulla in altri casi non mi risulta che ci sia nulla che lo impedisca.
Comunque giro la domanda a chi ne sa piu' di me.


Paolo

unread,
Apr 22, 2002, 9:52:58 AM4/22/02
to

"Alex" <alb...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:DhUw8.12041$8D3.3...@news1.tin.it...

> [cut]
> non commetti reato. in un procedimento penale potrai eventualmente deporre
> sul fatto che tale telefonata sia o meno intervenuta e, a meno che il
reato
> non sia appunto stato commesso con questa telefonata, non potrai deporre
sul
> contenuto della stessa. Mi spiego meglio. Se tu vai in Trib. a dire che
hai
> saputo quella determinata cosa perche' hai sentito Tizio dirla al
telefono
> a Caio. Il p.m. o un avv. ti fermeranno dicendo che sul punto sara'
> necessario sentire o Tizio o Caio e se il Giudice non ammette tale
> testimonianza il tuo eventuale racconto sara' inutilizzabile al fine del
> decidere.
Non è esattamente così. Tu ti riferisci alla testimonianza de relato.
In tale evenienza né il Giudice né il P.M. mi fermeranno, in quanto il
testimone ha l'obbligo di riferire tutta la verità. Le parti potranno al
massimo chiedere che sia ascoltata la persona cui io abbia fatto riferimento
per la conoscenza dei fatti riferiti.
Hai invece ragione circa l'utilizzabilità delle dichiarazioni rese, ma ti
ricordo che l'inutilizzabilità è contemplata solo per il caso di
inosservanza dell'art. 195 co. I c.p.p.
Nel caso ipotizzato, il Giudice potrà utilizzare la mia dichiarazione come
prova del fatto che tale telefonata è effettivamente avvenuta, e che Tizio
ha detto certe cose a Caio.
Se una delle parti l'avrà chiesto, non potrà utilizzare la mia testimonianza
per provare il fatto che io ho sentito raccontare da Tizio, se Tizio non
sarà stato chiamato a deporre.
Mi rendo conto di essermi espresso i maniera piuttosto confusa, ma non ho il
tempo per riorganizzare il messaggio prima di spedirlo.
Ciao,
P.


Fabio

unread,
Apr 22, 2002, 3:02:22 PM4/22/02
to

"Law" <firml...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:YfUw8.12035$8D3.3...@news1.tin.it...

>
> Nel post precedente dicevi:
> "Attenzione che siamo in ambito di processo civile, e non si tratta di
> registrazioni o intercettazioni telefoniche."
> "Quello che chiedo è se sia ammissibile una prova testimoniale di una
> telefonata avvenuta tra 2 persone (e quindi in teoria coperta dalla
> segretezza delle comunicazioni) quando all'insaputa di uno, l'altro la
> faceva sentire 'a viva voce' ad un terzo per usarlo come teste.
> Fabio"
>
> Noto della dissociazione! o mi sbaglio?!
Viva voce, non registrazione o intercettazione...
Ciao


Satana

unread,
Apr 27, 2002, 3:15:04 PM4/27/02
to
On Mon, 22 Apr 2002 11:47:22 GMT, "Fabio" <fab...@tin.it> wrote:

>Attenzione che siamo in ambito di processo civile, e non si tratta di

>registrazioni o intercettazioni telefoniche.Egr. LAW,che cosa ne pensi di questo ?

Egr. Freq. del NG,
ti riassumo nel più breve tempo possibile la mia situazione:

Mia moglie gravemente ammalata da vari anni, con una condizione
psicologica particolare.
Un bimbo di 3 anni che frequenta l'asilo a tempo pieno.
La situazione psicologica particolare in cui mia moglie si trova la fà
estraneare da qualsiasi dovere o partecipazione alla vita familiare,
mi occupo tutto io dalle bollette alle cure per il bimbo.
Diverse volte mia moglie sparisce da casa per vari giorni ed inizia
poi a rientrare al mattino presto inorno alle ore 5.
Per paura di ripercussioni psicologiche su nostro figlio piccolo,
denuncio la situazione al Tribunale per i Minorenni, con tanto di
documenti e fotografie.
Come se non bastasse mia moglie mi chiede la separazione adducendo
come motivazione che io la riempio di botte tutti i giorni ed inoltre
non le dò il benchè minimo mezzo di sostentamento a lei e a nostro
figlio.
Vista la situazione psicologica in cui versa cerco di addivenire ad
una separazione consensuale dove, di mia spontanea volontà, gli avrei
dato l'appartamento coniugale (acquistato da me, 10 anni prima del
matrimonio), 150 € al mese per nostro figlio,
e nulla per lei in quanto è titolare di una pensione di invalidità ed
una di accompagno, per un totale di 700 € mensili, e che puntualmente
mette in un suo conto corrente personale , senza dare nulla per la
famiglia.
Tenete anche presente che il mio stipendio mensile è di € 850.
Mia moglie accetta tutto, tranne il fatto che io volevo vedere mio
figlio almeno un giorno sì ed uno no.
Mia moglie vuole farmelo vedere soltanto una volta alla settimana, per
sole 5 ore.
Veniamo chiamati dal Tribunale per i Minorenni, dopo il mio esposto,
che decide di affiancarci, nell'educazione del piccolo, gli assistenti
sociali della ASL di zona.
Nel frattempo, visto che io non potevo accettare in consensuale di
vedere il nostro piccolo soltanto una volta la settimana, a mia moglie
non resta che chiedere la Giudiziale.
Veniamo chiamati in udienza Presidenziale ed il Presidente del
Tribunale Civile, viste le argomentazioni di mia moglie, e visto il
fardello, di 15 cm di spessore, di mie documentazioni, fotografie,
registrazioni trascritte, e documenti relativi alla nostra vita
familiare, decide di affidare nostro figlio a me, la casa coniugale a
me, autorizza mia moglie ad andare a vivere altrove e ad abbandonare
l'abitazione immediatamente.
In questa occasione, io di mia spontanea volontà, rinuncio a qualsiasi
cifra che mia moglie dovrebbe versare per il mantenimento del nostro
piccolo, firmando in calce, io mi accollo qualsiasi spesa da quel
momento in poi, per il mantenimento di nostro figlio, comprese le
spese scolastiche e mediche di qualsiasi genere.
Così io e nostro figlio abitiamo nell'appartamento coniugale e mia
moglie, per ordinanza del Giudice, deve andare altrove.
Nel frattempo vengo contattato dalle Assistenti Sociali, le quali
visto che avevo ottenuto l'affidamento di nostro figlio, invece di
aiutarmi, svolgono delle relazione, sotto incarico del Tribunale dei
Minorenni, a dir poco di parte (naturalmente dalla parte di mia
moglie).
Questo non rappresenta un problema, io ed il piccolo viviamo
tranquillamente, il piccino ha riaccquistato la calma e a scuola và
benissimo, tanto che le insegnanti dell'asilo, mi consegnano una
relazione sull'andamento del piccolo a dir poco da incorniciare.
Io consegno la stessa relazione sia alle Assistenti Sociali, che
direttamente al Tribunale dei Minorenni, non avendo molta fiducia
sulle relazioni degli assistenti sociali.
A questo punto, tramite l'acquisizione degli atti riguardanti la
separazione giudiziale, e dato che il secondo Giudice del Civile aveva
fatto acquisire d'ufficio le relazioni giacenti al Tribunale dei
Minorenni, sono venuto a conoscenza della relazione fatta dagli
assistenti sociali, ebbene la relazione delle assistenti sociali er a
dir poco da paura, nei miei confronti.
Mi dipingono come uno scriteriato, un mostro, che approfittava della
malattia di mia moglie per sottometterla psicologicamente.
A questo punto, tramite svariate lettere, chiedo alla ASL la consegna
di tutte le relazioni che gli assistenti sociali hanno fatto su di
me, in nome della legge sulla privacy 675/1996.

Naturalmente non mi viene consegnato un ble nulla.
Allora faccio ricorso al Garante dei Dati Personali.

A questo punto viene il bello:
Vengo contattato da un signore della ASL che regolarmente si qualifica
come un incaricato della ASL ed il quale mi convoca telefonicamente
per un colloquio.
Durante il colloquio mi ricatta dicendo che se non metterò fine al
mio ricorso al Garante, la ASL si vedrà costretta a rimettere il
mandato d'incarico avuto dal Tribunale per i Minorenni, ed io ,
testuali parole "sarà costretto a ricominciare da capo con altri
incaricati, sicuramente ciò verrà a suo discapito, ma se lei metterà
fine a questo ricorso al Garante, io mi impegnerò a riequilibrare la
sua situazione verso le relazioni delle assistenti sociali"
Questo colloquio è stato da me registrato ogni parola e molto
chiaramente.
La convocazione per il suddeto colloquio è avvenuta telefonicamente,
con tanto di cognome e titolo del tizio che ha sostenuto il colloquio.

Posso denunciare questo ricatto a qualche organo ?

Possibile mai che proprio da coloro che mi dovrebbero aiutare, debbo
aspettarmi simili ricatti, oltre che le relazioni totalmente
inveritiere redatte dalle Assistenti sociali ?

Scusatemi per la lungaggine del mio messaggio, ma spero comprendiate
che cosa significhi fare di tutto per rendere la vita meno aspra ad un
bimbo di soli 3 anni, che grazie a Dio, gode di ottima salute psico -
fisica, e contemporaneamente subire le pressioni illegittime degli
assistenti sociali.
Grazie.

Un Padre.


Hamlet

unread,
Apr 29, 2002, 5:34:40 AM4/29/02
to

"Paolo" <avv.b...@tiscalinet.it> ha scritto

> e secondo te se io ascolto, CON IL CONSENSO DI UNO DEI DUE
> INTERLOCUTORI, una conversazione, commetto un reato?

E secondo te, in una conversazione telefonica tra DUE persone, basta il
consenso di UNO SOLO???

Hamlet

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