"Ivan" <
petr...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:2dd8e6e5-35f5-423d...@z31g2000vbt.googlegroups.com...
>1) L'imposta non dovrebbe pagarla la parte soccombente (l'azienda) ?
Siccome il fisco è il fisco e voi non siete un c...., il fisco può agire
contro la parte che vuole (vale a dire l'imposta è dovuta in solido e chi la
paga ha azione di rivalsa. Ma ci sono casi peggiori, pensa ad una causa
complessa dove è costretta a pagare la parte che è estranea al rapporto a
cui è stata commisurata l'imposta ..
Ad esempio x, poveraccio, fa causa per un milione di euro a y (preponente
solvibile) e z (commesso insolvibile). X vince la causa nei confronti di z
(ma non recupera nulla) ma la perde nei confronti di y magari anche con
condanna alle spese. Il fisco agisce per l'imposta di registro nei confronti
di Y (circa il 3% di un milione) e y solvibile costretto a pagare si attacca
nei confronti di Z e nulla riesce a recuperare su x.
>2) Se dobbiamo pagare come si fa a dividere la spesa ?
Nei soli rapporti interni se c'è stata compensazione delle spese l'imposta
si divide in parte uguali tra le parti, se c'è stata condanna a carico di
una parte l'imposta può essere ripetuta nei confronti della parte
soccombente, sempre che sia solvibile. In questi casi si può anche chiedere
di pagare direttamente o raccogliere le quote ma si tratta di un'attività
interna ai debitori solidali di cui al fisco rapinatore nulla importa.