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vocato e delato

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Studio Comm

unread,
Feb 3, 2011, 9:53:19 AM2/3/11
to
Posso considerare come una figura unica nel nostro ordinamento giuridico il
vocato (colui che è chiamato all'eredità) e il delato (colui a cui è
offerta l'eredità)?
Oppure devo tenere le due figure separate perchè è necessario distinguere le
persone vocate (che in linea generale sono gli eredi legittimi) da quelle
delate (che invece, a parte la quota di legittima, possono anche essere
persone estranee a cui è stato devoluto il patrimonio?

In pratica per fare un esempio: il de cuius ha lasciato un testamento in cui
nomina erede universale un amico. Il de cuius ha discendenti legittimi a cui
spetta la legittima.
Posso dire che i vocati sono tutti (eredi e amico) e il delato sarebbe solo
l'amico, ma essendoci la quota indisponibile di legittima, anche i
legittimari devono essere considerati delati (che cmq devono accettare
l'eredità)
Contra: se il de cuius non ha legittimari è libero di devolvere il
patrimonio ad un erede universale amico che cmq risulterà vocato e delato e
dopo che avrà accettato (come delato) risulterà erede.

E' corretto il mio discorso?
Grazie


Studio Comm

unread,
Feb 3, 2011, 9:56:07 AM2/3/11
to

"Studio Comm" <studi...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:iiefh7$qai$1...@tdi.cu.mi.it...

cioè in qualsiasi modo si giri la frittata il vocato e il delato sono la
stessa cosa (mi rendo conto di non essere stata molto chiara
nell'esposizione)


Alessandro D'Oria

unread,
Feb 3, 2011, 10:06:46 AM2/3/11
to
Il giorno Thu, 3 Feb 2011 15:53:19 +0100, l'imputato "Studio Comm"
<studi...@iol.it>, ha rilasciato le seguenti, compromettenti,
dichiarazioni spontanee che verranno valutate in giudizio :

>E' corretto il mio discorso?

>--
Direi di si...in effetti la vocazione, essendo una designazione di
colui che dovrà succedere, viene definita come il titolo in base al
quale si succede: quindi per testamento oppure per legge. In questo è
corretto dire che entrambe le forme possono coesistere (testamento e
legittima).
La delazione è l'offerta del diritto di succedere, quindi, come dicono
alcuni autori, l'aspetto "dinamico" della vocazione.
Riguardo alla coincidenza tra vocazione e delazione, secondo me esse
coincidono sempre, nell'esempio da te posto, in quanto gli unici casi
in cui esse debbano essere tenute distinte, cioè collocate in contesti
temporali differenti, sono quelli relativi a colui che ancora deve
nascere (subordinata all'evento "nascita"), o a condizione che un
soggetto si laurei, ecc., quindi soggette a condizione sospensiva o
risolutiva.
Di più non mi viene in mente. :-)

Alex

--
"Le leggi...per i nemici si applicano,per gli amici si interpretano"(G.Giolitti).

Alessandro D'Oria

unread,
Feb 3, 2011, 10:10:47 AM2/3/11
to
Il giorno Thu, 3 Feb 2011 15:56:07 +0100, l'imputato "Studio Comm"

<studi...@iol.it>, ha rilasciato le seguenti, compromettenti,
dichiarazioni spontanee che verranno valutate in giudizio :

>cioč in qualsiasi modo si giri la frittata il vocato e il delato sono la

>stessa cosa (mi rendo conto di non essere stata molto chiara
>nell'esposizione)

>--
Si, nella stragrande maggioranza dei casi. :-)

Studio Comm

unread,
Feb 3, 2011, 10:35:39 AM2/3/11
to

"Alessandro D'Oria" <aledor...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:m3hlk659t6aj9g0tq...@4ax.com...

> Il giorno Thu, 3 Feb 2011 15:53:19 +0100, l'imputato "Studio Comm"
> <studi...@iol.it>, ha rilasciato le seguenti, compromettenti,
> dichiarazioni spontanee che verranno valutate in giudizio :
>
>>E' corretto il mio discorso?
>>--
> Direi di si

> in cui esse debbano essere tenute distinte, cioè collocate in contesti


> temporali differenti, sono quelli relativi a colui che ancora deve
> nascere (subordinata all'evento "nascita"),

quindi coloro che sono solo concepiti (entro 300 gg dalla morte) o nascituri
non ancora concepiti sono solo VOCATI e diverranno delati quando? Quando
acquisteranno la capacità giuridica con la nomina di un tutore (che
accetterà per conto loro la delazione e quindi diventeranno eredi), oppure
(ipotizzando che la patria potestà non voglia far nominare alcun tutore)
quando acquisteranno la capacità di agire al 18 anno e accetteranno la
delazione.
E' corretto?

> o a condizione che un
> soggetto si laurei, ecc., quindi soggette a condizione sospensiva o
> risolutiva

ok, e anche in questo vaso è solo vocato, al verificarsi della condizione
egli diventerà delato accettando l'eredità.
Concordi
Ti ringrazio in anticipo per gli spunti eccellenti

Sparrow�

unread,
Feb 3, 2011, 10:56:13 AM2/3/11
to
Studio Comm scrisse:

> quindi coloro che sono solo concepiti (entro 300 gg dalla morte) o
> nascituri non ancora concepiti sono solo VOCATI e diverranno delati
> quando? Quando acquisteranno la capacit� giuridica con la nomina di
> un tutore...

Ti sfugge l'art. 1 c.c.?


Studio Comm

unread,
Feb 3, 2011, 11:10:09 AM2/3/11
to

"Sparrow®" <nos...@invalid.tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4d4ad01e$0$1361$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Studio Comm scrisse:
>> quindi coloro che sono solo concepiti (entro 300 gg dalla morte) o
>> nascituri non ancora concepiti sono solo VOCATI e diverranno delati
>> quando? Quando acquisteranno la capacità giuridica con la nomina di

>> un tutore...
>
> Ti sfugge l'art. 1 c.c.?

no, non mi sfugge la capacità giuridica. Perchè, cosa sto sbagliando?


Sparrow®

unread,
Feb 3, 2011, 11:31:01 AM2/3/11
to
Studio Comm scrisse:

Beh, avevi scritto "acquisteranno la capacita' giuridica con la nomina
di un tutore"...


Studio Comm

unread,
Feb 3, 2011, 11:53:10 AM2/3/11
to

"Sparrow�" <nos...@invalid.tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4d4ad846$0$1370$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Studio Comm scrisse:
>> "Sparrow�" <nos...@invalid.tiscali.it> ha scritto nel messaggio
>> news:4d4ad01e$0$1361$4faf...@reader1.news.tin.it...
>>> Studio Comm scrisse:
>>>> quindi coloro che sono solo concepiti (entro 300 gg dalla morte) o
>>>> nascituri non ancora concepiti sono solo VOCATI e diverranno delati
>>>> quando? Quando acquisteranno la capacit� giuridica con la nomina di

>>>> un tutore...
>>>
>>> Ti sfugge l'art. 1 c.c.?
>>
>> no, non mi sfugge la capacit� giuridica. Perch�, cosa sto sbagliando?

>
> Beh, avevi scritto "acquisteranno la capacita' giuridica con la nomina di
> un tutore"...

hai ragione, poich� la capacit� giuridica � anticipata per i concepiti essi
sono vocati, ma � corretto dire che diventeranno delati con la nomina del
tutore?


Studio Comm

unread,
Feb 3, 2011, 11:54:36 AM2/3/11
to

"Studio Comm" <studi...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:iiemhv$221$1...@tdi.cu.mi.it...
>
> hai ragione, poichè la capacità giuridica è anticipata per i concepiti
> essi sono vocati, ma è corretto dire che diventeranno delati con la nomina
> del tutore?

quando saranno nati e avranno la capacità giuridica a tutti gli effetti


Stefania

unread,
Feb 3, 2011, 12:24:48 PM2/3/11
to

"Alessandro D'Oria" <aledor...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:m3hlk659t6aj9g0tq...@4ax.com...

> Il giorno Thu, 3 Feb 2011 15:53:19 +0100, l'imputato "Studio Comm"
> <studi...@iol.it>, ha rilasciato le seguenti, compromettenti,
> dichiarazioni spontanee che verranno valutate in giudizio :
>
>>E' corretto il mio discorso?
>>--
> Direi di si...in effetti la vocazione, essendo una designazione di
> colui che dovr� succedere, viene definita come il titolo in base al
> quale si succede: quindi per testamento oppure per legge. In questo �

> corretto dire che entrambe le forme possono coesistere (testamento e
> legittima).
> La delazione � l'offerta del diritto di succedere, quindi, come dicono

> alcuni autori, l'aspetto "dinamico" della vocazione.
> Riguardo alla coincidenza tra vocazione e delazione, secondo me esse
> coincidono sempre, nell'esempio da te posto, in quanto gli unici casi
> in cui esse debbano essere tenute distinte, cio� collocate in contesti

> temporali differenti, sono quelli relativi a colui che ancora deve
> nascere (subordinata all'evento "nascita"), o a condizione che un
> soggetto si laurei, ecc., quindi soggette a condizione sospensiva o
> risolutiva.
> Di pi� non mi viene in mente. :-)

>
> Alex
>
>
>
> --
> "Le leggi...per i nemici si applicano,per gli amici si
> interpretano"(G.Giolitti).

Si bravo, perfetto.
Aggiungo: anche nei casi in cui la successione del legittimario preterito
diventa erede non al momento dell' apertura della successione, ma quando
esperisce vittoriosamente l'azione giudiziaria.


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