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L' abuso dell' impiegato postale

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Paolo

unread,
Jul 2, 2013, 1:11:08 PM7/2/13
to
Salve.
Mi trovo, mio malgrado, a dover sopportare le vessazioni di una impiegata
postale che sta facendo di tutto per rendermi oltremodo gravosa la
riscossione di titoli fininziari (buoni fruttiferi e libretti di risparmio)
da me ereditati da una mia parente defunta.
Questo tizia, che è stata messa alle pratiche di successione, mi ha già
fatto perdere un mese e mezzo solo per il RITIRO della documentazione
cartacea VUOTA necessaria.
Ora continua a farmi perdere tempo dandomi degli appuntamenti mensili per la
presentazione della documentazione compilata, appuntamenti ai quali non si
fa trovare.
Io sono turbato da questo comportamento anche perché in questo stesso
ufficio postale c' è stata un' altra impiegata che è stata arrestata per
avere rubato buoni fruttiferi sottratti a persone anziane sole o defunte.
E' la seconda pratica di successione che faccio con questa tizia, già ho
fatto un reclamo la prima volta all' ente poste italiane ma se ne sono
fregati, e questo sta ancora lì come addetta, appoggiata da un direttore
compiacente.
So che l' ente POSTE ITALIANE è privato con partecipazione a maggioranza
dello Stato (a mezzo del ministero dell' economia) quindi questa deficiente
non è nemmeno perseguibile per omissione in atti d' ufficio (credo).
Come posso comportarmi per tutelarmi in questa situazione?


Cispo

unread,
Jul 2, 2013, 2:55:02 PM7/2/13
to

"Paolo" <d...@eee.com> ha scritto nel messaggio
news:kqv1jh$ocv$1...@speranza.aioe.org...
Contatta un avvocato, fidati.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 3, 2013, 7:02:24 AM7/3/13
to
Smetterla di ragionare come es Poste Italiane SpA fosse un ente pubblico!

Poste Italiane SpA e' una societa' di diritto privato e questo significa
che lei non e' piu' un suddito. Ma lei testardo, ragiona come se di
fronte avesse ancora lo Stato (contro cui non si sente di opporsi),
eppure ha appena osservato che non puo' chiedere l'azione per "omissione
di atti d'ufficio ?

In realta' il suo interlocutore e' l'AZIENDA !!! Non il suo singolo
dipendente. La smetta di prendersela con l'impiegata (che evidentemente
sta seguendo le istruzioni impartite dai superiori) e vedra' che tutto
fila liscio.

Visto che sta faccendo tutto da solo, suppongo sia gia' passato
dall'Ufficio Successioni dell'Agenzia delle Entrate, ove le avranno
spiegato che documenti deve presentare per riscuotere, ad esempio,
i residui di pensioni od altre indennita' del de cuius.
Orbene, uno dei documenti, quello in cui si evince il numero e le
quote spettanti agli eredi, e' quello che deve allegare ad una lettera
raccomandata da spedire a Poste Italiane Spa, intimando al pagamento
altrimenti si citera' l'azienda per appropriazione indebita.

L'unica scusa che ha Poste Italiane SpA per non pagare e' che non sa
a chi ufficialmente l'eredita'. Fornisca l'informazione certa a tale
proposito e Poste Italiane SpA dovra' pagare prontamente.

E lasciate perdere gli impiegati, sono solo dei dipendenti.

Nota: se lei nel suo reclamo ha semplicemente lamentato un comportamento
scorretto del dipendente, Poste Italiane SpA si e' strofinata ridacchiando
le mani, perche' nel frattempo puo' continuare ad affermare che sta
semplicemente aspettando il documenti critico che LEI, pigramente continua
a non fornire.

vittorio

unread,
Jul 3, 2013, 1:38:06 PM7/3/13
to
> Smetterla di ragionare come es Poste Italiane SpA fosse un ente pubblico!
>
> Poste Italiane SpA e' una societa' di diritto privato

e come mai continuano ad assumere INUTILI portalettere?
E perchè non mettono in cassa gli esuberi e gli assenteisti cronici?


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 3, 2013, 3:34:24 PM7/3/13
to
Forse perche' tanti insistono ancora a servirsi di Poste Italiane, ENEL,
Telecomitalia, etc. anche se ci sono scelte alternative, tra cui
anche alcune decisamente migliori ?

Elvandar

unread,
Jul 5, 2013, 2:37:25 AM7/5/13
to
On 03/07/13 21:34, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>
> Forse perche' tanti insistono ancora a servirsi di Poste Italiane, ENEL,
> Telecomitalia, etc. anche se ci sono scelte alternative, tra cui
> anche alcune decisamente migliori ?
>

Alcune volte le scelte dipendono anche dalle proprie esperienze. Ad
esempio, per me, Telecom è l'alternativa migliore per la telefonia
(voce+adsl), ho avuto wind-infostrada sin da quando è nata, ma dopo che
hanno impiegato *1 anno e mezzo* per cambiare l'intestatario del mio
contratto dopo il decesso di mio papà, per me possono anche fallire che
non ne sentirò la mancanza. Con telecom invece non ho mai avuto mezzo
problema e sono stati sempre efficienti ad evadere le pratiche. Amici
avevano tele2, ai tempi, e mi hanno raccontato di esperienze davvero
poco positive...a questo punto preferisco pagare anche qualcosa in più,
ma avere un buon servizio (ripeto, *per me*, poi non escludo che potrà
capitare anche a me un disguido domani stesso o che ad altri sia andata
in modo totalmente opposto al mio)

Per quanto riguarda poste italiane...alternative? Ad esempio, quando
qualcuno ci richiede espressamente una Raccomandata A/R, a quale
società/ente ci si può rivolgere che offre lo stesso servizio? Conosco
solo TNT Post, ma a quanto vedo dal loro sito stipulano contratti solo
con le aziende per volumi medio/grandi di invii...e se non ci fosse
nessun altro in Italia che permette invii di raccomandate a/r, ne vedo
poche di alternative alle poste per alcuni servizi...

Paolo

unread,
Jul 5, 2013, 5:35:14 AM7/5/13
to
Ripeto: io la documentazione l' ho bella e pronta per presentarla, ma l'
impiegata che hanno messo come addetta a questa operazione mi rende
oltremodo gravoso il deposito di questi documenti.

A volere pensare male, si potrebbe pure ipotizzare che l' impiegata si
aspetti da me un "obolo", una "unzione" (degli ingranaggi) per accelerare la
pratica.

A volere pensare malissimo, come già ho scritto, questo stesso ufficio
postale ha uno "strano modo" di gestire il portafoglio dei titoli finanziari
accumulati negli anni con i risparmi dei suoi clienti, ed è stato già
oggetto di indagini da parte della Procura della Repubblica italiana (questa
si che è ancora un ente pubblico!) e una sua ex impiegata è stata arrestata
per avere intascato (approfittando delle sue credenziali di accesso al
sistema telematico di P. I.) centinaia di migliaia di euro a poveri
vecchietti, che avevano affidato i risparmi di una vita all' allora ente
pubblico "Poste e telecomunicazioni", confidando sul fatto che lo Stato non
ti fotte mai, e poi si sono ritrovati fottuti da una impiegata di un ente di
diritto privato, "Poste Italiane".

A volere pensare un po' meno male, mi trovo di fronte a una deficiente che
soffre di manie di onnipotenza nell' esercizio del compito che le hanno
affidato, e si crede di poter disporre del tempo e della pazienza degli
altri, prolungando oltremodo i tempi di una pratica semplicissima, dando
appuntamenti ai quali non si fa trovare, perchè è una persona cosi'
ignorante, maleducata e miserabile da provare compiacimento in questi
"dispettucci" del repertorio delle miserie umane, o forse perché si eccita
sessualmente cosi' per un suo strano feticismo che la fa "bagnare" in questo
modo.

Lo so benissimo che allo "ufficio reclami" dell' ente privato (con azionista
di maggioranza il ministero dell' economia, alias Stato italiano) se la ride
(e se ne "pulisce") dei nostri reclami, e sto qua a scrivere e a chiedere,
appunto, per una alternativa al semplice reclamo interno a "poste italiane".


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 6, 2013, 12:57:21 PM7/6/13
to
On Fri, 05 Jul 2013 08:37:25 +0200, Elvandar wrote:

Se si trova bene con Telecomitalia, perche' menzionarlo ?
Vuole pare pubblicita' ?

...snip...

> Per quanto riguarda poste italiane...alternative?

Ma lei, ha *cercato* alternative ?
Se il suo panetterie non le va bene, cosa fa ?
Aspetta che le capiti qualche pubblicita' di altri panettieri ?
Oppure cerca e prova ad entrare in un negozio diverso ?

> Ad esempio, quando
> qualcuno ci richiede espressamente una Raccomandata A/R,

Nessuno puo' *imporle* una Raccomandata A/R. Neanche il piu'
bastardo dei burocrati statali. Legge e' legge anche per loro.

"raccomandata" e' il nome commerciale del recapito con prova
di consegna di Poste Italiane SpA. Il pretendere l'uso della
raccomandata e' violazione della liberta' di concorrenza (e potrebbe
fare sospettare che chi insiste riceve la bustarella da qualche
funzionari dell'aziende o e' in altra tipo di collusione).

> a quale
> società/ente ci si può rivolgere che offre lo stesso servizio?

L'elenco e' lunghissimo ma non faccio nomi per non fare pubblicita'.
Sono aziende con nel nome "express", "pelikan", "pony" (in rigoroso
ordine alfabetico). Ci sono aziende che le offrono la possibilita'
di avere on-line (quindi tempestivamente) l'immagine della firma
del destinatario. E se qualche azienda sis sveglia, potrebbe anche
essere fornito come servizio l'"immagine" di chi ha firmato (in
questo modo, tante firme falsificate saltano subito all'occhio).

In realta', qualsiasi pacco consegnato da un corriere (che come sapra'
opera anche per singoli individui, quelli che la sua cultura definisce
come "privati") e' in realta' una raccomandata. Ora se l'enorme sforzo
di immaginare una busta sigillata invece dell'enorme scatolone, forse
facciamo un passo avanti.

In quanto ai costi, se lei e' un "cittadino" e non una "azienda",
evitera' di rivolgersi ai corrieri tradizionali (salvo non offrano
un servizio pubblicizzato per la vendita al minuto) perche' ovviamente
sono "grossisti" del settore che offrono prezzi interessanti solo per
chi compera (spedizioni) all'ingrosso.

Lei deve cercare nella "sua" citta' (e non nella mia, ed e' per questo
che non posso darle nomi che non servirerebbero) queste piccole aziende
che fanno la raccolta delle richieste del mercato al minuto per poi,
grazie alle convenzioni che stipulano, utilizzare i grossi corrieri per
il trasporto a lunga distanza.

Ecco, anche questo, in un paese che non fosse cosi' pesantemente intrisa
da una cultura fascista. come l'Italia, sarebbe la possibilita' di un
fiorire di nuovi posti di lavoro, anche di dimensione famigliare. Ma il
fascista aspetta che il posto di lavoro gli venga calato dall'alto
(a proposito, come mai in Italia e' cosi' difficile riconoscere il fascismo
e negli Stati Uniti, quando qualche funzionario governativo o burocrate si
fa prendere troppo la mano dal suo potere, l'accusa di fascismo scatta
molto piu' velocemente ?). Ed indovinate: abbiamo un servizio che langue,
ed una concorrenza che non nasce e tanti, tanti in cerca di lavoro.
Tranne gli stranieri, che invece sono pronti ad iniziare queste nuove
attivita' di servizi (ed infatti spesso i "titolari" non sanno neanche
parlare in italiano scorrevole ...).

> Conosco
> solo TNT Post, ma a quanto vedo dal loro sito stipulano contratti solo
> con le aziende per volumi medio/grandi di invii...

Certamente, sono "grossisti" del settore.

> e se non ci fosse
> nessun altro in Italia che permette invii di raccomandate a/r, ne vedo
> poche di alternative alle poste per alcuni servizi...

Lei, mi pare che ha la logica del "grosso" ... invece del "servizio".
Cosi' non trovera' mai nulla.

Sparrow®

unread,
Jul 6, 2013, 1:08:18 PM7/6/13
to
Roberto Deboni DMIsr scrisse:
> Elvandar scrisse:
>> Ad esempio, quando
>> qualcuno ci richiede espressamente una Raccomandata A/R,

> Nessuno puo' *imporle* una Raccomandata A/R. Neanche il piu'
> bastardo dei burocrati statali. Legge e' legge anche per loro.

Peccato che sia la *legge* stessa a imporre quel metodo di spedizione in
determinati casi.


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 7, 2013, 11:17:22 PM7/7/13
to
Ad esempio (legge ed articolo) ?

Sparrow®

unread,
Jul 8, 2013, 7:34:52 AM7/8/13
to
Roberto Deboni DMIsr scrisse:
> SparrowŽ scrisse:
>> Roberto Deboni DMIsr scrisse:
>>> Elvandar scrisse:
>>>> Ad esempio, quando
>>>> qualcuno ci richiede espressamente una Raccomandata A/R,

>>> Nessuno puo' *imporle* una Raccomandata A/R. Neanche il piu'
>>> bastardo dei burocrati statali. Legge e' legge anche per loro.

>> Peccato che sia la *legge* stessa a imporre quel metodo di
>> spedizione in determinati casi.

> Ad esempio (legge ed articolo) ?

Legge n. 392/78 art. 36, comma 1.


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 12, 2013, 9:39:37 AM7/12/13
to
On Mon, 08 Jul 2013 13:34:52 +0200, Sparrow® wrote:

> Roberto Deboni DMIsr scrisse:
>> Sparrow® scrisse:
Cioe':

"Il conduttore può sublocare l'immobile o cedere il contratto di locazione
anche senza il consenso del locatore, purchè venga insieme ceduta o
locata l'azienda, dandone comunicazione al locatore mediante lettera
raccomandata con avviso di ricevimento."

Lei e' andato a pescarsi una legge del 1978 in cui la formulazione si
basava sulla situazione del tempo.

Se OGGI, effettuo la comunicazione tramite plico sigillato spedito da
corriere espresso con cartolina di ricevimento sottoscritta dal ricevente,
ho pienamente soddisfatto al requisito della legge.

E, nella improbabile ipotesi di trovare un giudice imbelle, sara'
l'appello ad affermare che l'intenzione della legge era una comunicazione
"provata" e non tanto un ipotetico privilegio di Poste Italiane.

Anzi, mi domando, visto che gli azzeccagarbugli abbondano, se la
Corte di Cassazione non si e' gia' pronunciata a proposito: qualche
avvocato che abbia accesso alle banche dati della Cassazione ?

s1gfr1...@libero.it

unread,
Jul 14, 2013, 8:36:27 PM7/14/13
to
On 12/07/2013 15:39, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> Anzi, mi domando, visto che gli azzeccagarbugli abbondano, se la
> Corte di Cassazione non si e' gia' pronunciata a proposito: qualche
> avvocato che abbia accesso alle banche dati della Cassazione ?

Cassazione civile, sez. III, 29 maggio 2013, n. 13449

http://www.altalex.com/index.php?idstr=57&idnot=63153


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 16, 2013, 5:57:55 AM7/16/13
to
Grazie.

"Per altro verso la scelta decisoria adottata risulta conforme alla
consolidata giurisprudenza di legittimità la quale ha costantemente
affermato, con riferimento alla disdetta, il principio della libertà
delle forme."

"E tanto sul rilievo che essa costituisce atto negoziale unilaterale e
recettizio, espressione di un diritto potestativo attribuito ex lega al
locatore e concretantesi in una manifestazione di volontà diretta ad
impedire la prosecuzione o la rinnovazione tacita del rapporto locativo:
atto che può essere comunicato in qualsiasi modo, purché idoneo a
portare a conoscenza del conduttore l'inequivoca volontà del locatore
di non rinnovare il rapporto alla scadenza."

"In tale contesto è stato anche significativamente evidenziato che la
stessa sua comunicazione a mezzo lettera raccomandata, prevista
dall'art. 3 della legge n. 392 del 1978, peraltro *abrogato*
dall'art. 14 della legge n. 431 del 1998, non è forma prescritta a
pena di nullità (confr. Cass. civ. 30 maggio 2008, n. 14486;
Cass. civ. 12 gennaio 2006, n. 409; Cass. civ. 16 giugno 1998,
n. 5981; Cass. civ. 23 novembre 1994, n. 9916; Cass. civ.
3 luglio 1979, n. 3763)."

Insomma, la "raccomandata" e' solo uno dei tanti strumenti, non e' la
"forma" da rispettare. Quello che la legge richiede e' "chiarezza
nella comunicazione" e per la parte che la effettua e' utile (ma non
necessario, ma, si badi bene, e' suo interesse, altrimenti deve trovare
altra prova) la ricevuta della consegna. Infatti quanto la raccomandata
vale anche la consegna del documento scritto in presenza di due
testimoni.
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