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Basta l'atto pubblico che già c'è, mica deve riacquistare il terreno!
Il problema è che non sempre il catasto è aggiornato.
> Livellario significa probabilmente che i terreni sono gravati di usi
civici,
Non credo sia così, nei manuali dove ho visto citati gli usi civici, essi
non erano denominati livelli. In più, livellaria era la signora, non
un'intera collettività.
> Io gli usi civici li ho studiati a fondo e li ho visti sul campo, in una
> zona ad alta densità di usi civici.
> Attenta nella tua attività agli usici civici! ;-)
Non puoi neanche aprire il computer in pace e chi ti ritrovi? Law! ;-))
Ho aperto il Bianca che dedica agli usi civici mezza pagina perché il loro
studio esula dall'ambito civilistico (sic). Come ricordavo, essi spettano a
determinate collettività e sono tutelabili tramite gli enti rappresentativi
della comunità, non esistendo un diritto individuale. Sono avviati ad
estinzione attraverso procedure di accertamento e di liquidazione in via
amministrativa. La giurisdizione, in caso di controversie, spetta al
commissario liquidatore, cioé? Forse quello chesovrintende alla loro
estinzione?
Sai cosa penso siano i livelli? Dei canoni enfiteutici strani o delle
rendite, tipo le decime, retaggio di un regime feudale-latifondistico ed ora
in esaurimento.
> Sai cosa penso siano i livelli? Dei canoni enfiteutici strani o
delle
> rendite, tipo le decime, retaggio di un regime
feudale-latifondistico ed ora
> in esaurimento.
La questione è abbastanza complessa ed occorre vedere quali erano gli
usi civici orginari e come stanno veramente le cose e non dal catasto
come è stato segnalato ....
"Quanto precede, del resto è stato in molteplici occasioni affermato
anche dalla giurisprudenza di questa Corte regolatrice che, al
riguardo, ha precisato che il provvedimento di legittimazione delle
occupazioni abusive di terre del demanio civico comporta la
trasformazione del demanio in allodio e, contestualmente, la nascita,
in capo all'occupatore, di un diritto soggettivo perfetto di natura
reale sul terreno che ne è oggetto, tutelabile in quanto tale davanti
al giudice ordinario (pretore, alla cognizione del quale è devoluto il
procedimento di affrancazione degli indicati terreni previsto dalla
legge n. 607 del 1966) (Recentemente, in tema, Cass., sez. un., 22
maggio 1995, n. 5600).
In altri termini in esito al procedimento - avente natura
amministrativa - di legittimazione, da un lato, cessa il regime di
inalienabilità e imprescrittibilità delle terre che diventano private,
cioè nel patrimonio del comune (e non, come si invoca in ricorso "di
proprietà" esclusiva del soggetto in favore del quale è stata
pronunciata la legittimazione), dall'altro, viene emesso un
provvedimento di natura concessoria (come tale impugnabile innanzi al
giudice amministrativo) in forza del quale il privato acquista un
diritto di natura reale, sul bene (V., Cass., sez. un., 9 novembre
1994, n. 9286, nonché Cass. 23 giugno 1993, n. 6940 e, in precedenza,
Cass. 15 giugno 1974, n. 1750 per effetto della legittimazione
l'abusivo occupatore diventa titolare di un diritto soggettivo
perfetto, con pienezza di facoltà) ma non certamente la proprietà (che
rimane in capo al comune) (cfr., sempre nel senso che per effetto
della legittimazione, sorge, in capo al privato, già occupante
abusivo, non la proprietà sul terreno, ma "un diritto soggettivo di
natura privatistica", valido erga omnes, Cass., sez. un. 21 novembre
1983, n. 6916 (Cass. 8 novembre 1983, n. 6589).
Appunto in questa ottica si giustifica la formula legislativa che
prevede l'imposizione, a carico dei fondi, di un "canone enfiteutico",
che in tanto è - anche in termini di teoria generale - configurabile
in quanto non esiste un diritto reale di proprietà, ma il diverso
diritto di enfiteusi (tra le tantissime, nel senso che sia sotto il
vigore dell'abrogato codice civile del 1865, che sotto quello vigente
l'enfiteusi va configurata come diritto reale di godimento in favore
del concessionario sul fondo che rimane di proprietà del concedente,
Cass. 24 aprile 1969, n. 1331; Cass. 15 novembre 1976, n. 4231).Quanto
precede trova, altresì, conferma nelle stesse argomentazioni difensive
svolte dai ricorrenti, allorché affermano che "proprio alla pienezza
della situazione dominicale nascente dalla legittimazione per effetto
della quale il soggetto legittimario resta solo tenuto a corrispondere
al comune un livello ...".
E' assolutamente pacifico, infatti - come del resto ribadito nella
sentenza in questa sede gravata (ed in alcun modo contestato dai
ricorrenti) - che il "livello", pur essendo originariamente diverso
dalla enfiteusi, nella sua evoluzione storica, si identifica con
questo ultimo istituto (Cass. 12 giugno 1961, n. 1366; Cass. 22 giugno
1963, n. 1672)" Da Cass. 64/1997.
Max max
> "Quanto precede, del resto č stato in molteplici occasioni affermato
> anche dalla giurisprudenza di questa Corte regolatrice che, al
> riguardo, ha precisato che il provvedimento di legittimazione delle
> occupazioni abusive di terre del demanio civico comporta la
Tali occupanti, prima della concessione, sono possessori in virtů di
immemoriale?
> che il "livello", pur essendo originariamente diverso
> dalla enfiteusi, nella sua evoluzione storica, si identifica con
> questo ultimo istituto (Cass. 12 giugno 1961, n. 1366; Cass. 22 giugno
> 1963, n. 1672)" Da Cass. 64/1997.
Grazie!
> Tali occupanti, prima della concessione, sono possessori in virtù di
> immemoriale?
art. 9 e 10 l. 16 giugno 1927 n. 1766
9. Qualora sulle terre di uso civico appartenenti ai Comuni, alle
frazioni ed alle associazioni o ad esse pervenute per effetto della
liquidazione dei diritti di cui all'art. l; siano avvenute
occupazioni, queste, su domanda degli occupatori, potranno essere
legittimate, sempre che concorrano unitamente le seguenti condizioni:
a) che l'occupatore vi abbia apportato sostanziali e permanenti
migliorie;
b) che la zona occupata non interrompa la continuità dei terreni;
c) che l'occupazione duri almeno da dieci anni.
Le stesse norme valgono per la legittimazione dell'acquisto delle
quote dei demani comunali delle Province napoletane e siciliane,
alienate durante il periodo di divieto.
Non avvenendo la legittimazione, le terre dovranno essere restituite
al Comune, alla associazione o alla frazione del Comune, a qualunque
epoca l'occupazione di esse rimonti
10. Nel concedere la legittimazione di cui all'articolo precedente, il
commissario imporrà sul fondo occupato ed a favore del Comune o
dell'associazione un canone di natura enfiteutica, il cui capitale
corrisponda al valore del fondo stesso, diminuito di quello delle
migliorie, aumentato di almeno 10 annualità di interessi: tale aumento
non sarà imposto, se l'occupante abbia già corrisposta una prestazione
sia in generi che in denaro.
Il detto canone potrà essere di misura inferiore quando l'occupatore
avrebbe potuto beneficiarsi della quotazione.
Le legittimazioni dovranno in ogni caso essere sottoposte
all'approvazione sovrana
Max max
> art. 9 e 10 l. 16 giugno 1927 n. 1766
(CUT)
Grazie!
Quindi erano usi civici come base, ma la signora era titolare di
un'enfiteusi. 'Sta volta Law ed io siamo riusciti a combinare le nostre
ragioni, se no chi li sentiva i suoi strilli! ;-))
> Quindi erano usi civici come base, ma la signora era titolare di
> un'enfiteusi.
Può essere, ma deve comunque rivolgersi ad un legale esperto in usi
civici per dipanare la matassa.
Max max
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