La SIAE - e non concordo con chi pensa che sia una
emanazione dello Stato dedita al furto - è la società che
tutela tutte le "opere dell'ingegno", tutelando di
conseguenze gli autori e gli editori che hanno acquistato
dall'autore i diritti di riproduzione e pubblicazione.
Spacciare per propria una partitura musicale "tirata giù ad
orecchio" - ascoltando un brano composto da alto individuo -
trova applicazione, secondo il codice penale, per il reato
di plagio.
> In caso negativo, cosa dovrei fare per non violare i
diritti d'autore?
Prima di tutto iscriverti alla SIAE come compositore nella
sezione musicale - e devi sostenere un esame, perchè devi
dimostrare di saper comporre.
Poi acquisire il diritto - e non è detto che te lo facciano
pagare - dall'autore, il quale potrebbe chiederti, per
esempio, di depositare le tue trascrizioni con una
suddivisione dei diritti d'autore tra "lui autore" e "tu
arrangiatore" (se ti desse il 25% sarebbe già enormemente
generoso)
Poi depositi i tuoi spartiti alla SIAE (pagando il dovuto)
Per ultimo puoi pubblicare e mettere in vendita i tuoi
arrangiamenti (ma ricordati che sulle vendite - se vendite
effettuerai anche solamente on-line - dovrai dare alla SIAE
quanto previsto; la SIAE poi riconoscerà a te e all'autore
la vostra quota di diritti)
> e come bisogna regolarsi se l'autore è straniero
> o deceduto da un pezzo?
Se, per esempio, stai pensando a Jhon Lennon, i suoi diritti
d'autore sono passati alla moglie, Yoko Ono ed è a Lei che
devi rivolgerti (o ai suoi rappresentanti legali). Per
conoscere che siano i proprietari dei diritti - anche di
qualcuno deceduto da 1000 anni, la SIAE può e deve darti
tutte le informazioni necessarie.
P.S. scusa la lungaggine, ma mi sembra che la tua domanda
esigeva una risposta debitamente articolata.
--
Cosimo Dino-Guida
www.shdelta.net www.smilecard.it
Io sapevo che se l'autore è morto da più di 50 (o 70, non ricordo bene, so
che c'era un valore preciso però) anni, non ci sono santi ma i diritti
decadono. Nessuno può chiedere diritti, ad es., per le opere di Bach o
Beethoven.
Non è così?
--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
ulib...@libero.it ; ICQ UIN: 4005815
»»» Un buon antivirus? Disinstallare Outlook Express!!!
Mi sembra francamente che si sia completamente mancato il bersaglio. La
domanda era evidentemente riferita alla pubblicazione su Internet di
spartiti altrui, non cetro spacciati per propri.
> Prima di tutto iscriverti alla SIAE come compositore nella
> sezione musicale - e devi sostenere un esame, perchè devi
> dimostrare di saper comporre.
Questo non è assolutamente necessario. Peraltro, anche se si volesse
pubblicare materiale proprio, basterebbe dare mandato alla SIAE per la
tutela invece di procedere all'iscrizione.
> Se, per esempio, stai pensando a Jhon Lennon, i suoi diritti
> d'autore sono passati alla moglie, Yoko Ono ed è a Lei che
> devi rivolgerti (o ai suoi rappresentanti legali). Per
> conoscere che siano i proprietari dei diritti - anche di
> qualcuno deceduto da 1000 anni, la SIAE può e deve darti
> tutte le informazioni necessarie.
I diritti d'autore rimangono validi per 75 anni, se non ricordo male la
cifra, trascorsi i quali il materiale precedentemente coperto è libero dagli
stessi. La cosa di applica naturalmente a opere originali ed esecuzioni,
quindi attenzione a sfruttare esecuzioni recenti di opere antiche.
E' così se non esiste nessun erede legittimo che non rinnova
la proprietà del diritto. Esistono apposite procedure.
--
Cosimo Dino-Guida
www.shdelta.net www.smilecard.it
"Crononauta" <ta...@vraptor.lazarus> ha scritto nel messaggio
news:slrn9nagj...@vraptor.lazarus...
Prima di scrivere, leggi con attenzione le domande.
> > Prima di tutto iscriverti alla SIAE come compositore
nella
> > sezione musicale - e devi sostenere un esame, perchè
devi
> > dimostrare di saper comporre.
>
> Questo non è assolutamente necessario. Peraltro, anche se
si volesse
> pubblicare materiale proprio, basterebbe dare mandato alla
SIAE per la
> tutela invece di procedere all'iscrizione.
>
Ci sono alcune Sezioni per le quali non è necessario nè
l'esame nè l'iscrizione (per esempio la sezione DOR dei
drammaturghi, soggettisti e sceneggiattori).
Per i compositori di musica (parolieri e musicisti) l'esame
è obbligatorio. E se non sei iscritto nella categoria, la
SIAE non ti tutela.
> I diritti d'autore rimangono validi per 75 anni, se non
ricordo male la
> cifra, trascorsi i quali il materiale precedentemente
coperto è libero dagli
> stessi. La cosa di applica naturalmente a opere originali
ed esecuzioni,
> quindi attenzione a sfruttare esecuzioni recenti di opere
antiche.
Trovi la risposta in un altro post sull'argomento.
Potresti gentilmente citarmi il passaggio nel post originale in cui l'autore
dice di volersi appropriare della paternità dell'opera?
--
Cosimo Dino-Guida
www.shdelta.net www.smilecard.it
"Mr. Tate" <mrt...@bastavirus.tin.it> ha scritto nel
messaggio news:9l406t$iao$1...@fe1.cs.interbusiness.it...
Grazie a tutti per le preziose risposte.
Mi riferivo naturalmente alla trascrizione in partitura musicale
di un pezzo altrui riconoscendo la paternità dell'opera;
la frase poteva in effetti essere fraintesa nel senso di
volersi appropriare della paternità dell'opera magari
riarrangiandola, anche per via della frase successiva in cui
specificavo di volermi limitare ad un solo strumento;
in realtà è cosa abbastanza comune specia nella didattica
jazz studiare sulle trascrizioni di assoli di un solo strumento
del pezzo.
Specificavo "di un solo strumento" perché sapevo che
esisteva un margine di libertà per trascrivere pezzi
altrui senza ledere i diritti degli autori, cioè nel caso
delle "libere interpretazioni" del brano. Qualcuno puo'
quindi confermarmi che una trascrizione diciamo mediamente
accurata, con il tempo oltre alle note, ma limitata ad un solo strumento
- e non di tutti gli altri - costituisce violazione del diritto
d'autore? o puo' considerarsi "libera interpretazione del brano"
perchè appunto non accurata (in quanto limitata ad un solo
strumento e soggetta a semplificazioni volute o anche
semplicemente dovute al fatto di trascrivere ad orecchio) ?
Infine, nel caso in cui costituisca comunque violazione
del diritto d'autore, non mi è chiaro se per essere in
regola è sufficiente pagare una quota alla SIAE o è necessario
richiedere anche l'autorizzazione dell'autore o degli eredi
nell'arco di tempo determinato successivo alla morte
(perché in questo caso la cosa sarebbe praticamente
abbastanza inapplicabile...come si fa ad esempio
a rintracciare gli eredi di Frank Sinatra!? o anche
ad esempio a contattare un grosso autore americano vivente??)
Grazie anticipatamente,
Maurizio
Innanzitutto c'è da fare una importante precisazione. La SIAE non interviene
in alcun modo nei casi di plagio. La SIAE può eventualmente essere chiamata
in causa per attestare il deposito in una certa data di un certo documento,
ma non combatte i plagi. Per quello ci sono le autorità giudiziarie. La SIAE
assicura ai suoi iscritti e a chi le ha dato mandato che le opere vengano
sfruttate dietro pagamento dei relativi diritti. Questa precisazione perché
mentre possiamo dire cose certe sulla SIAE (70 anni di tutela dei diritti,
quote di iscrizioni, competenze, ecc. ecc.), lo stesso non si può dire per
la legge. Spetta al giudice stabilire cosa è una libera interpretazione del
brano e se trattasi di opera di ingegno o di semplice copia. In sostanza, la
trascrizione di cui tu parli è sempre un'opera: dell'autore originale o tua,
se "originale" si può definire. La quantità dell'opera riprodotta, vale la
pena ricordarlo anche se è già stato detto più volte, non influisce sulla
violazione dei diritti. Eventualmente, ma non credo sia questo il caso,
influisce sulle quote da pagare alla SIAE.
> Infine, nel caso in cui costituisca comunque violazione
> del diritto d'autore, non mi è chiaro se per essere in
> regola è sufficiente pagare una quota alla SIAE o è necessario
> richiedere anche l'autorizzazione dell'autore o degli eredi
> nell'arco di tempo determinato successivo alla morte
La SIAE si fa carico della riscossione dei diritti per la diffusione al
pubblico, NON per il riutilizzo delle opere. Detto più semplicemente:
pubblicare su Internet un brano musicale (purtroppo non so essere specifico
per lo spartito, altri sapranno sicuramente esserlo) è lecito fintanto che
si pagano i diritti alla SIAE (che peraltro ha nella fattispecie una licenza
apposita), utilizzare un brano musicale all'interno di un altro contesto (un
film, un CD-ROM come musica di sottofondo, ecc. ecc.) richiede invece, oltre
al pagamento alla SIAE per la duplicazione del supporto, l'autorizzazione
degli aventi diritto (autori, esecutori, ecc. ecc.).
Come l'autore del post ha precisato, "naturalmente" non intendeva plagiare
un bel nulla...
Non è chi commette il plagio a dire "io non voglevo
plagiare", ma l'autore del pezzo originale che dice: "Tu mi
hai plagiato".
In quello che veniva descritto dal mittente del post,
purtroppo per lui, c'erano tutti gli estremi per essere
accusato di plagio.
[OT] Buona domenica a tutti!
--
Cosimo Dino-Guida
www.shdelta.net www.smilecard.it
"Mr. Tate" <mrt...@bastavirus.tin.it> ha scritto nel
messaggio news:9l5rc5$luf$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
> In quello che veniva descritto dal mittente del post,
> purtroppo per lui, c'erano tutti gli estremi per essere
> accusato di plagio.
Premesso che non capisci una benemerita mazza di
musica altrimenti dovresti sapere che internet pullula
di trascrizioni di assoli altrui del tipo di cui chiedevo
informazioni, ci sono per te gli estermi di diffamazione
nei miei riguardi nella tua frase sopra citata e nelle
precedenti, dal momento che mi accusi di plagio
estrapolando la sola frase
"Vorrei mettere online trascrizioni (spartiti per la
precisione) di pezzi musicali di terzi tirate giu' ad
orecchio"
dal contesto del mio post da cui si evinceva
chiaramente che la mia era una richiesta di informazioni sulla
necessità di autorizzazioni di sorta.
Maurizio
>La SIAE - e non concordo con chi pensa che sia una
>emanazione dello Stato dedita al furto - č la societą che
>tutela tutte le "opere dell'ingegno", tutelando di
Attualmente la SIAE tutela i propri incassi.
Le opere dell'ingegno sono tutelate dalla BSA, ormai. *GRIN*
>Prima di tutto iscriverti alla SIAE come compositore nella
>sezione musicale - e devi sostenere un esame, perchč devi
>dimostrare di saper comporre.
Cose da pazzi...
A proposito, per quale motivo se io creo un opera e la voglio
distribuire gratuitamente, devo comunque comprare dei bollini dalla
SIAE?
>č obbligatorio. E se non sei iscritto nella categoria, la
>SIAE non ti tutela.
..e vai con le caste!
;______;
Perché per la legge italiana oggi il bollino è diventato un marchio di
originalità. Quindi se compri un CD in Francia lascio a te fare le somme...
Mi viene sempre il mal di testa a pensarci...
io ho scaricato un programma dalla rete......ho provato a richiedere
l'applicazione del bollino sui pacchetti IP, ma non si incollava
bene....che devo fare? <G>
alek
--
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"Ciù un o l'è grammo e ciù vedde grammi i ätri." (Angelo IDCG)