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Pagamento spese condominiali a rate?

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Gaetano Perbellini

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Mar 5, 1999, 3:00:00 AM3/5/99
to
Il nostro nuovo amministratore (che è anche un condomino, un ragioniere in
pensione con 40 anni di lavoro alle spalle e che non perde mai il momento
per ricordarcelo ed alla sua prima gestione in quest'anno) se ne è uscito
con la seguente cosa:

Lui vorrebbe pagare le spese condominiali (invece che in quattro rate, come
avviene da sempre) in un'unica soluzione ad inizio gestione. In questo modo
dice di evitare di pagare gli interessi passivi bancari che si potrebbero
maturare sul conto corrente bancario del condominio a causa di un evidente
asicronismo tra entrate (le rate pagate dei condomini) e le uscite
(pagamenti ai fornitori).

Cosa ve ne sembra? Io credo che non sia molto giusto. Nel senso che se lui
vuole pagare tutto subito per togliersi il problema delle scadenze (per
altro ovviabile con un ordine permanente alla banca...) è un problema suo,
ma che debba comunque partecipare alla suddivisione delle spese derivanti da
interessi passivi maturati per i motivi sopra esposti.

Grazie, Gaetano.

Mario Ferraro

unread,
Mar 6, 1999, 3:00:00 AM3/6/99
to
On Fri, 5 Mar 1999 08:45:00 +0100, "Gaetano Perbellini"
<gaetano.p...@ies.it> wrote:

>Il nostro nuovo amministratore . . . . . .
>. . . . . vorrebbe pagare le spese condominiali (invece che in quattro rate, come


>avviene da sempre) in un'unica soluzione ad inizio gestione. In questo modo

>dice di evitare di pagare gli interessi passivi bancari . . . . . . .
>
>Grazie, Gaetano.
>
>

L'amministratore - condomino - ragioniere ecc. può fare qualsiasi
"proposta"; sta poi all'assemblea deliberare modalità e scadenze delle
rate di contribuzione alle spese, tenendo conto (possibilmente) delle
scadenze dele spese più importanti e/o ricorrenti (assicurazione,
utenze comuni, ecc).

Qualche osservazione:

- Di norma, per quello che è la mia esperienza, le banche non
consentono che i c/c intestati ai condomini possano andare "in rosso",
in quanto il tipo di c/c è un puro c/deposito

- il pagamento in'ununica soluzione può essere convenientesoltanto
quando in condomìni minimi le somme sono esigue (casi rari ormai
rari)

-ho la vaga sensazione che il c/c sia invece intestato
all'amministratore; se così fosse ....... c'è una ragione!

saluti

henry

unread,
Mar 6, 1999, 3:00:00 AM3/6/99
to
l'amministratore può chiedere anche la luna
E' l'assemblea e solo l'assemblea che può decidere come quando e cosa
se l'assemnblea decide a maggioranza di pagare l'importo con rate a scadenza
fissata
l'amministratore si deve adeguare.
L'amministratore deve, ripeto DEVE eseguire le decisioni assembleari e
nient'altro
se quanto stabilito e votato in assemblea non è di suo gusto può benissimi
dimettersi
Con la nomina ad amministratore assume la carica indicata e non diventa
proprietario del condominio. Date retta a me, magari non subito ma da
domani, liberatevi da questo amministratore.
Gaetano Perbellini ha scritto nel messaggio
<7bo4fo$qm5$2...@news4.muc.eurocyber.net>...

>Il nostro nuovo amministratore (che è anche un condomino, un ragioniere in
>pensione con 40 anni di lavoro alle spalle e che non perde mai il momento
>per ricordarcelo ed alla sua prima gestione in quest'anno) se ne è uscito
>con la seguente cosa:
>
>Lui vorrebbe pagare le spese condominiali (invece che in quattro rate, come

>avviene da sempre) in un'unica soluzione ad inizio gestione. In questo modo

Fabio

unread,
Mar 7, 1999, 3:00:00 AM3/7/99
to

Gaetano Perbellini ha scritto nel messaggio
<7bo4fo$qm5$2...@news4.muc.eurocyber.net>...
>Il nostro nuovo amministratore (che č anche un condomino, un ragioniere in

>pensione con 40 anni di lavoro alle spalle e che non perde mai il momento
>per ricordarcelo ed alla sua prima gestione in quest'anno)

Che uomo !!!!!

>Lui vorrebbe pagare le spese condominiali (invece che in quattro rate, come
>avviene da sempre) in un'unica soluzione ad inizio gestione. In questo modo
>dice di evitare di pagare gli interessi passivi bancari che si potrebbero
>maturare sul conto corrente bancario del condominio a causa di un evidente
>asicronismo tra entrate (le rate pagate dei condomini) e le uscite
>(pagamenti ai fornitori).


Prescindendo dal fatto che e', comunque, l'Assemblea a decidere in merito
allo stato di riparto ( cio' in assenza di norme iscritte nel Regolamento
Contrattuale di Condominio ), per ovviare al problema descritto sarebbe
sufficiente ( ed opportuno ) costituire un idoneo fondo di riserva e,
conseguentemente lasciare la rateazione cosi' com'e'.
Una soluzione di questo tipo, al di la di mediare fra esigenze diverse ed
entrambe motivate, ha il pregio di accogliere la richiesta dell'Amm.re
evitando possibili operazioni ... diciamo troppo poco trasparenti.
Ovviamente il c/c di deposito dovra' essere intestato al Condominio e
l'Amm.re avra' solo ed esclusivamente " potere di firma "

Saluti Fabio

gieffe

unread,
Mar 7, 1999, 3:00:00 AM3/7/99
to
Fermo restando che deve decidere l'assemblea, non mi sembra una buona idea
quella dell'amm.re. Meglio allora fare un fondo cassa dove attingere in caso
di necessità e versare mensilmente delle quote predeterminate per le spese
correnti.
Gianni

Gaetano Perbellini ha scritto nel messaggio
<7bo4fo$qm5$2...@news4.muc.eurocyber.net>...

>Il nostro nuovo amministratore (che è anche un condomino, un ragioniere in


>pensione con 40 anni di lavoro alle spalle e che non perde mai il momento

Luca Logi

unread,
Mar 18, 1999, 3:00:00 AM3/18/99
to
Gaetano Perbellini <gaetano.p...@ies.it> wrote:

> Il nostro nuovo amministratore (che č anche un condomino, un ragioniere in


> pensione con 40 anni di lavoro alle spalle e che non perde mai il momento

> per ricordarcelo ed alla sua prima gestione in quest'anno) se ne č uscito
> con la seguente cosa:

Piccoli consigli dettati da tristi esperienze personali:

- l'amministratore non dovrebbe mai essere un condomino (a meno che le
spese condominiali non siano trascurabili, ma ho dei dubbi anche in
questo caso);

- un condomino non deve *mai* (in nessun caso e per nessun motivo)
fungere da avvocato, geometra, ingegnere o in generale prestatore di
servizio per il condominio.

--------------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it

Gaetano Perbellini

unread,
Mar 19, 1999, 3:00:00 AM3/19/99
to
Luca Logi ha scritto nel messaggio
<199903181...@dadovago6103.dada.it>...

>Gaetano Perbellini <gaetano.p...@ies.it> wrote:
>
>> Il nostro nuovo amministratore (che č anche un condomino, un ragioniere
in
>> pensione con 40 anni di lavoro alle spalle e che non perde mai il momento
>> per ricordarcelo ed alla sua prima gestione in quest'anno) se ne č uscito
>> con la seguente cosa:
>
>Piccoli consigli dettati da tristi esperienze personali:
>
>- l'amministratore non dovrebbe mai essere un condomino (a meno che le
>spese condominiali non siano trascurabili, ma ho dei dubbi anche in
>questo caso);


Ben detto, ma come si sa il condominio č un gruppo di persone che non ha
scelto di stare assieme, per cui.....!


>- un condomino non deve *mai* (in nessun caso e per nessun motivo)
>fungere da avvocato, geometra, ingegnere o in generale prestatore di
>servizio per il condominio.

Sono d'accordo anche su questo, ma tant'č!

Ciao, Gaetano

Bettetini Geom. Nicola

unread,
Mar 19, 1999, 3:00:00 AM3/19/99
to
Ammetto di non aver capito l'inerenza del discorso con quello del titolo!!!

Penso che non sia facile fare sia l'amministratore che il condomino,
soprattutto perchè il concetto di casa è lo stesso di privacy, ma
se il lavoro è anche a casa allora il Vostro amministratore, che lavora
24 ore su 24 è un ... stacanovista, e lavorare tanto vuol sempre dire
non avere tempo per la famiglia.

Se però il Vostro amministratore, il quale dovrebbe essergli riconosciute
le sue prestazioni con una corrispondenza economica!! e spero per Lui
che Voi lo paghiate, volesse cedere il passo e nel caso in cui Voi
siate di Novara, ricordatevi di Me.

Distinti saluti
Bettetini Nicola


Gaetano Perbellini ha scritto:

> Luca Logi ha scritto nel messaggio
> <199903181...@dadovago6103.dada.it>...
> >Gaetano Perbellini <gaetano.p...@ies.it> wrote:
> >

> >> Il nostro nuovo amministratore (che è anche un condomino, un ragioniere


> in
> >> pensione con 40 anni di lavoro alle spalle e che non perde mai il momento

> >> per ricordarcelo ed alla sua prima gestione in quest'anno) se ne è uscito


> >> con la seguente cosa:
> >
> >Piccoli consigli dettati da tristi esperienze personali:
> >
> >- l'amministratore non dovrebbe mai essere un condomino (a meno che le
> >spese condominiali non siano trascurabili, ma ho dei dubbi anche in
> >questo caso);
>

> Ben detto, ma come si sa il condominio è un gruppo di persone che non ha


> scelto di stare assieme, per cui.....!
>
> >- un condomino non deve *mai* (in nessun caso e per nessun motivo)
> >fungere da avvocato, geometra, ingegnere o in generale prestatore di
> >servizio per il condominio.
>

> Sono d'accordo anche su questo, ma tant'è!
>
> Ciao, Gaetano


Gaetano Perbellini

unread,
Mar 20, 1999, 3:00:00 AM3/20/99
to
>Penso che non sia facile fare sia l'amministratore che il condomino,
>soprattutto perchè il concetto di casa è lo stesso di privacy, ma
>se il lavoro è anche a casa allora il Vostro amministratore, che lavora
>24 ore su 24 è un ... stacanovista, e lavorare tanto vuol sempre dire
>non avere tempo per la famiglia.
Infatti vive nel suo garage ufficio.... non è che vada proprio
d'accordo con la moglie...

>
>Se però il Vostro amministratore, il quale dovrebbe essergli riconosciute
>le sue prestazioni con una corrispondenza economica!! e spero per Lui
>che Voi lo paghiate, volesse cedere il passo e nel caso in cui Voi
>siate di Novara, ricordatevi di Me.

Certo che lo paghiamo, ma la cifra è quella stabilita a prescindere
dalle 24 ore che si sobbarca (se per lui va bene così sono affari
suoi) anche se spesso non vuol dire riuscire ad amministrare bene...

Purtroppo non siamo di Novara...

Ciao, Gaetano

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