ciao
tranquillo torneremo presto all'afffitto, che le giovani coppie non
riusciranno + comprare nulla
DGE
Comunque negli anni settanta le abitazioni in proprietà erano in media
il 50%, come oggi negli altri paesi europei, con però forte differenza
tra le citta e la campagna, in cui la media era del 70%.
Poi la crisi degli alloggi degli anni settanta e il conseguente
rincaro degli affitti hanno portato alla sciagurata legge sull'equo
canone, al che nessuno affittava più. Ciliegina sulla torta hanno
fatto pure una leggina in cui il comune poteva individuare gli
immobili fatiscenti e ordinarne la demolizione, cosa poi non avvenuta,
ma già si cominciarono a dividere i patrimoni immobiliari. La politica
del governo ha ulteriormente contribuito alla corsa all''acquisto
portando delle agevolazioni per chi comprava la prima casa e la
detraibilità di parte del mutuo dalle tasse. E per dirla tutta, i
padroni di casa non sono il massimo come persone, in generale, eh, e
lo starne alla larga non è mai un male, almeno così vuole il pensiero
comune. In gran sintesi, negli anni ottanta parte la corsa a comprarsi
la casa anche nei grandi centri urbani. Quando il pubblico ha
cominciato ad alienare a prezzi ridicoli il patrimonio immobiliare di
case popolari il cerchi si è chiuso.
Oggi uno se fa i conti scopre che essere proprietari costa più
dell'affitto.
Non solo. Le giovani coppie fanno figli in base ai locali che hanno,
ma questo è un altro discorso.
Fossero stati meno carogna i proprietari e meno rompiscatole gli
inquilini forse sarebbe andata diversamente. E poi avere la sicurezza
che nessuno ti cacci mai via, per taluni, non ha prezzo.
E poi ci sarebbe un sacco d'altro...
nella mia città con 40000 ? in certe zone non ti mollano neppure un box.
DGE
In un servizio di Report, se non ricordo male, veniva spiegati il
perché. In quei paesi esiste un sistema di affitti calmierato. Cioè le
case di proprietà del comune (che non sono poche e di elevata qualità)
vengono date in affitto a prezzi più bassi di quelli di mercato. Questo
ha due effetti. Il primo è quello di tenere i prezzi degli affitti dei
privati bassi, vista la concorrenza del pubblico, e secondo rende
inutile acquistare una casa favorendo anche la mobilità lavorativa
all'interno del paese.
Gxis
Paolo
>
> Oggi uno se fa i conti scopre che essere proprietari costa piů
> dell'affitto.
Su questa affermazione non sono assolutamente d'accordo. Infatti se i
proprietari, come spesso fanno, scaricano tutti i costi condominiali
sugli inquilini (e questo puň essere fatto inserendolo nel contratto di
locazione) come fa un inquilino che deve pagare il fitto e le spese
condominiali a trovarsi in una condizione piů favorevole rispetto al
proprietario?
Gxis
Paolo
>> Oggi uno se fa i conti scopre che essere proprietari costa più
>> dell'affitto.
>
> Su questa affermazione non sono assolutamente d'accordo. Infatti se i
> proprietari, come spesso fanno, scaricano tutti i costi condominiali
> sugli inquilini (e questo può essere fatto inserendolo nel contratto di
> locazione) come fa un inquilino che deve pagare il fitto e le spese
> condominiali a trovarsi in una condizione più favorevole rispetto al
> proprietario?
Inoltre pagando l'affitto compri solo il diritto di occupare la casa,
mentre pagando il mutuo oltre al diritto di abitazione acquisisci il
diritto di proprietà ed alla fine è possibile (quasi sicuro direi) che
ti ritrovi con un capitale maggiore di quanto hai pagato.
Ciao
Giovanni
--
A computer is like an air conditioner,
it stops working when you open Windows.
< http://giovanni.homelinux.net/ >
forse perchᅵ in altri paese funziona tutto ed ᅵ fatto da gente civile,
qui in Italia conviene sempre pararsi le spalle ed avere un loculo
sicuro dove scorrere il proprio tempo di vita .
le spese condominiali a carico della propriet� sono una piccola parte
del totale comunque e cambia nulla: riscaldamento, servizi, energia,
pulizie sono il 90% del totale.
Quelli col mutuo si che si trovano sorprese: 800/mese invece di 500 per
l'affitto e poi 3000/anno di spese fuori mutuo.
> che sei un venditore? a questa frase ormai non abbocca più
> nessuno:
E tu sei uno che affitta?
> tu non vendi se non dopo avere estinto il mutuo e l'ipoteca, salvo
> vendere anche quelli; se uno vende in queste condizioni
> (disperato) viene strozzato dal mercato o dall'immobiliare o dalla
> banca oppure da tutti.
Ma dove vivi? Conosco parecchie persone che hanno venduto la casa
acquistata col mutuo anche dopo pochi anni dall'acquisto.
Naturalmente devi darti da fare e trovare la collaborazione della
banca ma credi proprio che sia così svantaggioso?
> Compra a 10mila/mq una seconda casa e tienila per investimento; tra
> 10 anni cerca di rivenderla e vedi un pò.
Se lo fai per investimento devi sapere dove investire e quando/come
incassare. Non certo di questi tempi.
> le spese condominiali a carico della proprietà sono una piccola parte
> del totale comunque e cambia nulla: riscaldamento, servizi, energia,
> pulizie sono il 90% del totale.
> Quelli col mutuo si che si trovano sorprese: 800/mese invece di 500 per
> l'affitto e poi 3000/anno di spese fuori mutuo.
Si trovano sorprese perchè non sanno gestirsi ed il piu' delle volte
sono persone abituate a vivere alla giornata. Quando si acquista una
casa, che è una cosa seria e non paragonabile all'acquisto di una
automobile,televisore o altro occorre fare bene i conti e pianificare
la propria vita.Se si sceglie ad esempio un tasso fisso è vero che si
pagherà un poco di piu' però si avrà la certezza di non avere delle
sorprese quali quelle di un aumento improvviso ed a volte sostenuto
del mutuo.Lascia perdere poi i casi quali quelli della perdita del
lavoro, perchè in questo caso ti troveresti in difficoltà anche in
affitto, ed inoltre quello da te citato dell'acquisto a 10000 euro
al mq. è un discorso accessibile solo a persone danarose e non certo
a persone come noi che comunque potremmo sempre investire in case piu'
accessibili alle nostre tasche.
Infine : riscaldamento, servizi, energia, pulizie sono tutte spese
che si debbono pagare sia se sei in affitto sia se la casa è di tua
proprietà....quindi ?
w
> e quindi quando il venditore o la banca ti allettano con la frase
> famosa: con poco più ti compri la casa e cominci a fare i conti, quasi
> mai vengono presi in considerazione i costi aggiuntivi che ti ritrovi
> poi a fine mese o fine anno
E quali sarebbero questi costi aggiuntivi ? Se fai un mutuo a tasso
fisso stai pur sicuro che al100% la rata da pagare è sempre la stessa.
> e accendi il mutuo, salvo poi trovarsi a non poterlo gestire.
Se fai il badget famigliare, salvo restare senza lavoro o malattie
improvvise e costose.....la cosa si riesce a gestire ...certo non
devi fare la cicala se il tuo badget è " all'osso".
> E se sei in affitto te ne vai ad esempio in un ambiente meno costoso ma
> il mutuo lo devi pagare fino in fondo salvo cederlo rimettendoci parecchio
Anche se sei proprietario hai un'alternativa...affitti l'appartamento,
va in affitto in una casa meno costosa e con la differenza copri la
difficoltà economica per pagarti il mutuo.
w
Quoto in pieno.
sting deve essere uno di quelli che rifiutano la carta di credito
perché permette di spendere più di quanto tu abbia in tasca.
O che fanno finanziamenti solo per andare alle Maldive, tanto pagherò
l'anno prossimo :-(
> ?In Germania ed esattamente a Berlino ti compri un monolocale con 40mila
> euro oppure lo potresti prendere in affitto a 200 uro mese, questo perchè in
> Germania non c'è la corruzione che c'è qui da noi in parecchi comuni del
> centrosud dove per costruire devi essere mafioso. In Germania si fa domanda
> e in meno di 15 giorni ti dicono si o no.
se vogliamo definirla mafia, ci sto. Ma non è un discorso che riguarda
solo il centrosud o la costruzione in particolare. Prova a vedere cosa
succede nelle piccole città universitarie del centronord (Toscana), poi
dimmi se quella non è "mafia".
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> se nessuno facesse più mutui 40ennali per acquistare a 800 euro/mese e
> restassero vuoti, i locali sarebbero venduti/locati a prezzi decenti.
non credo che la soluzione sia così semplice. Il mercato immobiliare
assomiglia sempre più al mercato dell'alta tecnologia, dove le novità
vengono contingentate di anno in anno per costringere la gente a comprare
il computer/cellulare/TV di ultima generazione, mantenendo i prezzi sempre
alti.
Discorso simile accade per il mercato immobiliare. Ti faccio l'esempio di
Pisa. Da almeno 20 anni la città continua a svuotarsi; eppure se fai un
giro in periferia vedi palazzi, condomini, villette spuntare come funghi.
Magari, ripassando in quelle zone dopo qualche anno, scopri che la metà o
più di quei nuovi appartamenti è rimasta invenduta, ma che importa? Si
continua a costruirne di nuovi, così si ha l'impressione che le case vanno
a ruba e i prezzi rimangono alti (fino a 200000 per un bilocale di 50mq)
> A Ponte di legno, buco turistico su un fondogola senza niente altro che
> un pò di neve se va bene, hanno costruito diecine di loculi spacciati
> per mono e bilocali in vendita fino a 10mila euro/mq.
> Sono orrendi, oltre che costosissimi, ma qualcuno che compra salta
> sempre fuori alla fine.
> Ed il ciclo ricomincia
infatti...
Perchè l'istinto di base dell'Italiano medio è più territoriale.
Noi siamo per il lavoro fisso garantito, possibilmente estendibile alla
prole, la casa stabile per la vita, moglie e buoi dei paesi tuoi ecc. ecc.
Le popolazioni nordiche sono per tradizione più peregrinanti e meno ancorate
al territorio.
Poi ci sono tutte le considerazioni economiche adotte, ma sono solo aria
fritta.
E' vero che un mutuo costa parecchio di più di un affitto, ma è anche vero
che alla fine del mutuo hai un capitale immobiliare da sfruttare e passare
ai discendenti (e questo in Italia è considerato importante).
Quindi non ci sono vantaggi o svantaggi economici nel fare una scelta
piuttosto che l'altra.
E' solo una scelta di vita, influenzata essenzialmente dal tipo di attività
che si svolge: se si ha un lavoro fisso è indubbiamente conveniente
l'acquisto, se si è precari e soggetti a spostamenti conviene naturalmente
andare in affitto.
Un'altra batosta alla via degli affitti, che hanno attualmente prezzi
esorbitanti rispetto alla media europea, è stata la fallimentare gestione
delle case popolari da parte dello stato.
Mentre altrove l'edilizia popolare funziona, e gli stati costruiscono e
rendono disponibili a prezzi equi unità immobiliari decenti, nel paese del
magnamagna politico l'istituto delle Case Popolari è stata più che altro una
scusa per imporre una tassa, costruire stamberghe con gare d'appalto
truccate e pagandole 5 volte tanto, incassare tangenti dalle ditte
costruttrici, mantenerle male, appaltare la manutenzione con altri giri di
prezzi gonfiati e tangenti per poi affittarle a prezzi ridicolarmente bassi
a chi ti garantiva il voto, o ai raccomandati di stato.
Ovvio che a queste condizioni la cosa non poteva continuare, quindi alla
fine si è proposto l'acquisto coatto a prezzo straccio dell'immobile,
trasformando altri affittuari in proprietari.
Inoltre questa cessione delle popolari a gente "stanziale" ha sottratto al
mercato dell'affitto alloggi che avrebbero potuto calmierare il mercato,
venendo incontro alla richiesta di coloro che necessitano di mobilità per le
peculiarità del loro impiego. E questo ha fatto schizzare fuori controllo
anche i prezzi degli affitti, aumentando di conseguenza la propensione
all'acquisto.
--
Lunga vita e prosperità \\//_
Cactaceo 1964
Per rispondere leva la mano dall'elsa
> Solo per precisare e chiudere: sono contrario ai mutui perchè sono un
> invito a fare il passo più lungo della gamba; le sofferenze in atto su
> quanti non possono più pagare il mutuo lo dimostrano; la mania di
> comprare casa a tutti i costi e, già che ci sono, anche bella ha portato
> al disagio attuale per migliaia di famiglie e l'Aler, giustamente,
> provvede solo per chi la casa non ce l'ha.
>
Guarda che comperare una casa è una cosa seria , ripeto questo mio
concetto, e quindi prima di fare questo passo occorre verificare se
si hanno le finanze necessarie.Ovvero nessuno ti obbliga a fare ciò
e tanto meno a stipulare un mutuo. E' errato dire che un mutuo ti
invita a fare il passo piu' lungo della gamba...chi crede questo è
uno sprovveduto o come già detto in precedenza è una persona non
abituata o capace ad amministrarsi, cioè che vive alla giornata.
E' piu' corretto dire fai ciò che ti consentono le tue finanze.
E' anche vero che nella vita non si sa mai cosa possa succedere e
persone anche se capaci ed abituate a programmare, abbiano poi simili
problemi.Ciò però accade perchè capita loro o di perdere il lavoro
o gravi problemi famigliari e/o personali, ecc., ma come ho avuto
già modo di dire ciò comporta un grosso problema anche per chi sta in
affitto. A volte nella vita occorre rischiare per costruirsi un
futuro migliore, ma quello che voglio ribadire, ciò, va fatto con
cognizione di causa.
w
è quanto succede in realtà, appunto: la stragrande maggioranza fa il
mutuo senza averne la capacità
> E' piu' corretto dire fai ciò che ti consentono le tue finanze.
> E' anche vero che nella vita non si sa mai cosa possa succedere e
> persone anche se capaci ed abituate a programmare, abbiano poi simili
> problemi.Ciò però accade perchè capita loro o di perdere il lavoro
> o gravi problemi famigliari e/o personali, ecc., ma come ho avuto
> già modo di dire ciò comporta un grosso problema anche per chi sta in
> affitto. A volte nella vita occorre rischiare per costruirsi un
> futuro migliore, ma quello che voglio ribadire, ciò, va fatto con
> cognizione di causa.
> w
>
>
specialmente se il rischio poi lo accolli alla comunità, com'è accaduto
di recente