Qualora a seguito dell'approvazione di un rendiconto annuale, in sede di
passaggio delle consegne tra il vecchio ed il nuovo amministratore dovesse
riscontrarsi che alcuni pagamenti a ditte fornitrici non sono in realtà mai
stati ffettuati, a Vs. avviso quale potrebbe essere l'azione giudiziaria più
corretta da intraprendere?
PER MEGLIO CHIARIRE:
L'approvazione dei bilanci è stata deliberata nel mese di febbraio e la
relativa assemblea non appare essere inficiata da alcun motivo di invalidità
o annullabilità;
le spese indicate in bilancio dall'amministratore riguardavano, in
particolare, pagamenti (mai effettuati) alla ditta delle pulizie (per un
totale di lit. 1.200.000), all'impresa per il giardinaggio (Lit. 1.920.000 -
in questo caso l'
amm.re ha indicato pure l'Iva!!) e spese di Enel maggiorate
(il totale delle bollette è di Lit. 1.026.200 e l'
amm.re ha indicato "solo"
1.764.400!!);
nessuno dei condomini, prima dell'assemblea, ha mai verificato le cd. pezze
di appoggio per cui, in sede di deliberazione, il bilancio è stato approvato
tranquillamente. Solo con il successivo passaggio delle consegne il nuovo
amministratore ha avvertito i condomini di quanto successo.
A Vs. avviso, i bilanci non veritieri, possono essere considerate nulli e,
di conseguenza, inficiare la relativa deliberazione di approvazione? Quali
azioni potrebbero intraprendersi nei confronti dell'amministratore?