Il Tue, 21 Dec 2021 16:57:06 +0100, Giampaolo Natali ha scritto:
> Cordy wrote:
>> Il Tue, 21 Dec 2021 12:48:15 +0100, Giampaolo Natali ha scritto:
>>> per un caso strano del destino, sono proprietario di un tratto del
>>> porticato che accede alla porta di ingresso del condominio.
>>
>>
>> Apro un altro sotto-ramo dell'argomento, per migliore leggibilità.
>> Se non sono troppo indiscreto: a cosa dobbiamo lo "strano caso del
>> destino"? Errore materiale? O cosa?
Ho letto anche di là, ma ti rispondo di qua. Vediamo con calma... forse
qualcosa puoi fare.
> Non ne ho la più pallida idea. Presumo comunque che si tratti di errore
> materiale di qualche geometra che ha fatto la parcellizzazione del
> terreno.
Lo presumo anch'io, anche perché la situazione de iure (stabilita nei
rogiti) non ha un senso pratico.
La prima cosa che puoi fare, se hai lo SPID (se non ce l'hai te lo
consiglio caldamente!) è fare una visura planimetrica, per capire la
situazione in catasto.
Altra visura potenzialmente utile è quella storica, che serve a
ricostruire, delle varie particelle catastali, come si sono formate:
passaggi di proprietà composizioni, scomposizioni...
Se hai lo SPID e non sai come fare, sono qui: apri un altro 3ed, con
titolo pertinente... ;-)
Ciò detto, potrebbe essere necessario andare a recuperare (uffici
dell'agenzia delle entrate, sezione territorio, pubblicità immobiliare)
copia dei rogiti che hanno istituito questa "porcata". Perdona il
francesismo, ma non mi viene termine migliore. Per chiarire cosa intendo,
ti riporto, pari pari da Confedilizia notizie di dicembre 2021, una
"Ultimissima di giurisprudenza", pag. 29, ordinanza (=sentenza...) di
Cassazione nr. 28867 del 19.10.21 in tema di presunzione di condominialità.
"In tema di condominio negli edifici, per tutelare la proprietà di un bene
appartenente a quelli indicati dall'art. 1117 cod. civ. [mia nota: beni
comuni, come muri maestri, strutture portanti, ecc.] non è necessario che
il condominio dimostri, con il rigore richiesto per la rivendicazione, la
comproprietà di tale bene, essendo sufficiente, per presumerne la natura
condominiale, che esso abbia l'attitudine funzionale al servizio o al
godimento collettivo [proprio come il tuo pezzo di porticato?] e cioè sia
collegato, strumentalmente, materialmente o funzionalmente con le unità
immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini, in rapporto con
queste da accessorio a principale, mentre spetta al condòmino che ne
affermi la proprietà esclusiva darne prova.".
Ok, qui è uuna situazione opposta alla tua: tu vuoi disfarti di una cosa
che per "attitudine funzionale" serve a tutti, mentre nella ordinanza si
tratta un caso in cui un condomino vuole appropriarsene.
In ogni caso, pare evidente che il pezzo che vorresti donare
(sull'acquisto lascerei perdere subito...) ha una preminente funzione
comune, quindi sarebbe anche interesse del condominio tutelarsi nei tuoi
confronti, per evitare che (magari non tu, ma un tuo "avente causa", cioè
il prossimo proprietario, i tuoi eredi, ecc.) possa fargli qualche brutta
sorpresa.
Se avete un decente amministratore, credo che con quello che ti ho scritto
gli si dovrebbe accendere più di una lampadina, per servirvi bene.
Ad esempio un procedimento di usucapione, promosso dal condominio in tuo
danno, per il pezzetto in questione, non dovrebbe costare tanto. Ci vorrà
tempo, ma se siete d'accordo, con qualche migliaio di euro fra legale,
diritti, trascrizioni, ecc. si potrebbe sistemare la cosa. A decidere è il
giudice, ma il condominio dovrebbe nominare un legale che segua tutta la
trafila, fino alla corretta esecuzione degli adempimenti di trascrizione
catastale della sentenza. Diciamo 1-2 anni, dalle mie parti, covid19
permettendo. Non richiederebbe rogiti, presenza di condòmini lontani,
procure speciali, ecc.
Alla fine, come costi, mi sa che conviene ancora, rispetto ad un signor
Notaio... se siete tutti d'accordo, resta solo da trovare un legale che ne
capisca: non è materia per tutti.
>
> I condomini acquirenti iniziali, tipici immigrati dal sud che sgobbando
> da mattina a sera erano riusciti a farsi un piccolo gruzzolo.
>
> Portati ai lidi ferraresi nei weekend con autobus, pranzo, cena e
> pernottamento completamente gratuiti. Riempiti gli occhi di questi
> piccoli appartamenti, imboniti con le classiche tecniche ancora oggi
> usate in zona,
> hanno acquistato con appena il versamento di 5 milioni di lire entrando
> immediatamente in possesso dell'appartamentino al mare. Ma senza alcuna
> conoscenza di leggi, diritti, doveri, ecc. ecc.
>
> Ancora oggi quacuno dei vecchi condomini insiste nel dire che il
> "giardino"
> cioè tutta l'area scoperta, era condominiale al 100%. A quanto pare non
> è mai stato così.
Mi fa pensare ad un altro classico: muratori ed artigiani più o meno
fiscalmente a posto, che hanno lavorato alla costruzione e poi sono stati
pagati con parti dell'edificio. Che poi si vendono con calma e
guadagnandoci qualcosa. Un mondo che non esiste più, con i prezzi in
picchiata dell'edilizia.
--
Ciao! Stefano