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Amministratore uscente non consegna contabilità

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cons...@interfree.it

unread,
Dec 18, 2007, 3:02:21 AM12/18/07
to
Buon giorno.
L'Amministratore uscente consegna con molta lentezza centinaia di
documenti (lettere, documentazioni varie, ecc.), utili ai fini storici
ma insignificanti ai fini amministrativi, ma non consegna la
situazione contabile. A domanda precisa, glissa, sguscia, ma agli
effetti, non da precisa notizia nè della situazione contabile, nè
della precisa situazione debitoria dei condomini. Anzi, mi comunica in
modo non troppo preciso(esibendo estratti conto, ma, a suo dire, non
aggiornati), un credito verso condomini oltre i 15.000 Euro!
All'ennesimo rinvio delle definitive e significative consegne, come
comportarsi?
E' chiaro che l'Amministratore subentrante dovrà compiere un'azzione
anche perchè i creditori del condominio ormai bussano con minacce di
decreti ingiuntivi, ed in cassa c'è il vuoto!
Grazie

Travis Dane

unread,
Dec 18, 2007, 3:10:16 AM12/18/07
to
>>All'ennesimo rinvio delle definitive e significative consegne, come
>>comportarsi?
>>E' chiaro che l'Amministratore subentrante dovrà compiere un'azzione
>>anche perchè i creditori del condominio ormai bussano con minacce di
>>decreti ingiuntivi, ed in cassa c'è il vuoto!

C.V.D.

Amici del NG, cambiare la legge che regola tutto questo
schifo con corruzione alla stelle nel 95% dei casi...
no ?

vabbè....


Rebrac

unread,
Dec 18, 2007, 3:35:25 AM12/18/07
to

"Travis Dane" ha scritto nel messaggio:

> Amici del NG, cambiare la legge che regola tutto questo
> schifo con corruzione alla stelle nel 95% dei casi...
> no ?
>

> vabbč....

Siamo sul primo ng legislativo d'Italia !! ;-D

Rebrac


Bernardo Rossi

unread,
Dec 18, 2007, 4:57:28 AM12/18/07
to
On Tue, 18 Dec 2007 09:10:16 +0100, "Travis Dane" <n...@no.com> wrote:


>Amici del NG, cambiare la legge che regola tutto questo
>schifo con corruzione alla stelle nel 95% dei casi...
>no ?

Ottima idea. Come si fa a cambiare una legge?


--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

Travis Dane

unread,
Dec 18, 2007, 6:20:58 AM12/18/07
to

"Bernardo Rossi" <b.r...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:lb6fm39984e0aaies...@4ax.com...

> On Tue, 18 Dec 2007 09:10:16 +0100, "Travis Dane" <n...@no.com> wrote:
>
>
>>Amici del NG, cambiare la legge che regola tutto questo
>>schifo con corruzione alla stelle nel 95% dei casi...
>>no ?
>
> Ottima idea. Come si fa a cambiare una legge?
>
>

Si riuniscono alcuni dei migliori esperti di truffe
condominiali (in questo NG abbiamo avuto
segnalazioni continue, praticamente i trucchi li
conosciamo tutti...), si fa un progettino "open-
source", si mette tutto su petition-online, e
si scrive a qualche parlamentare chiedendo
qual'è l'iter per una legge di iniziativa popolare.

Lo ha fatto il SUNIA prima della 431/98,
lo potrebbero fare anche i proprietari di
immobili che sono l'80% della popolazione....

RLDeboni

unread,
Dec 18, 2007, 5:08:09 PM12/18/07
to

Sciopero o serrata ?

La confusione tra le due avviene anche qui.
Il SUNIA, se non ero. e' un sindacato di inquilini.

Cosa hanno in comune operai ed inquilini ?
Che sono sottoposti da un rapporto di sudditanza e se non protetti dalla
tutela della legge, sono esposti al rischio di abusi contrattuali e non.

Percio' l'operaio ha un tutela (forse eccessiva, oggi in Italia) del
diritto di sciopero, e l'inquilino, la legge sull'equo canone (431/98
menzionata).

Ma il lavoratore autonomo ed il condomino non sono affatto in rapporto
di sudditanza. Sono responsabili delle proprie azioni e percio' liberi.
Il fatto che i "nuovi" condomini spesso sono ex-inquilini che non
riescono a liberarsi del loro complesso di sudditanza (cosa che si
esprime tipicamente con due estremi opposti: prepotenze e pretese
assurde - tipico comportamento di chi e' irresponsabile - oppure placida
sottomissione - specialmente nei confronti di chi pare ricoprire la
carica dell'autorita' costituita, come bene sanno impersonificare certi
amministratori mercenari) gli espone a farsi abusare, financo a farsi
truffare. Ma il problema non si risolve con una legge che aumenti la
"sensazione" di questo pseudo-proprietari di avere bisogno di essere
tenuti sotto tutela.

Gestire una proprieta' immobiliare e' "una rogna", si tratta di un
capitale pari a quanto uno guadagna in una decina di anni, e non si puo'
delegare al prima dalla lingua sciolta o che sappia mentire in modo da
parere il verbo in persona (generalmente si riconoscono perche' si
guardano bene dal mettere per iscritto quello che scrivono, ma ci sono
anche le eccezioni, come mi sono capitati un paio di casi di recente).

Come il lavoratore autonomo ha i mezzi e la liberta' per cambiare la
propria condizioni, cosi' il condomino ha i mezzi giuridici per
intervenire sulla propria condizione (*), anche qualora si trovi in
mezzo ad una manica di bambini che si credono proprietari. Non potete
fare molto per cambiare i vostri "soci" (gli altri condomini), ma potete
sicuramente agire nei confronti di amministratori disonesti.

Non servono leggi speciali o leggi nuove, basta decidersi a chiedere
l'applicazione di quelle esistenti. Io credevo che i Promessi Sposi del
Manzoni fosse ancora insegnato a scuola ed il suo insegnamento che leggi
sempre piu' dure, se non si applicano neanche quelle "giuste" non hanno
alcuna efficacia (a parte martirizzare qualche innocente).
E' una rogna andare dall'avvocato ? Ma appunto, e' una rogna gestire una
proprieta' immobiliare.

Ma c'e' anche il suo rovescio, se saprete gestire occulatamente questa
liberta', (*) evitando di abusare dei propri diritti, e d'altra parte
ponendo dei paletti ben definiti ... sulla porta di casa vostra (e non
oltre) oltre cui nessuno puo' ordinarvi che cosa fare, allora in cambio
godrete della tranquillita' e serenita' di vivere con un diretto
controllo sul proprio futuro.

R.L.Deboni

RLDeboni

unread,
Dec 18, 2007, 5:26:38 PM12/18/07
to
cons...@interfree.it wrote:

> L'Amministratore uscente consegna con molta lentezza centinaia di
> documenti (lettere, documentazioni varie, ecc.), utili ai fini storici
> ma insignificanti ai fini amministrativi, ma non consegna la
> situazione contabile.

Suppongo abbiate un nuovo amministratore. Ebbene, che cosa ci sta a fare?

> A domanda precisa, glissa, sguscia, ma agli
> effetti, non da precisa notizia nè della situazione contabile, nè
> della precisa situazione debitoria dei condomini.

A chi glissa ? All'amministratore o a qualche condomino ?
Infatti, l'amministratore uscente non e' tenuto ad alcun rapporto con i
singoli condomini, ma solo con l'amministratore subentrante. Non e' piu'
pagato per "perdere" tempo con una pluralita' di persone.

> Anzi, mi comunica in
> modo non troppo preciso(esibendo estratti conto, ma, a suo dire, non
> aggiornati), un credito verso condomini oltre i 15.000 Euro!

Un momento ... non sara' mica lei l'amministratore ?

> All'ennesimo rinvio delle definitive e significative consegne, come
> comportarsi?

Forse con un'ingiunzione ? [ma attenzione alle condizioni, ci sono ?]

> E' chiaro che l'Amministratore subentrante dovrà compiere un'azzione
> anche perchè i creditori del condominio ormai bussano con minacce di
> decreti ingiuntivi, ed in cassa c'è il vuoto!

Primo, quando in cassa c'e' il vuoto, io sento puzza di condomini
"furbi" o, perlomeno, "poco diligenti".

Secondo: l'amministratore subentrante e' capace di fare un paio di
conti? Qualche condomino ha fornito all'amministratore subentrante i
piu' recenti consuntivi ? Non dovrebbe essere difficile capire
all'amministratore subentrante se il vuoto di cassa e' dovuto a spese
impreviste, o peggio non autorizzate, oppure (come nove volte su dieci
succede nei condominii che conosco io), a mancati versamenti dei
condomini. Specialmente se la cifra menzionata a debito e' di 15'000
euro !!! E' importante capire se la cassa e' in "negativo" (ovvero
l'amministratore uscente ha anticipato spese di tasca sua) perche' in
tal caso fare un'ingiunzione si rivela un costoso boomerang (ai giudici
non piacciono i debitori "furbi").

Se si tratta di mancati versamente ed i creditori bussano alla porta
sono quelli dei servizi ordinari, delle spese che annualmente si
ripetono, basta consegnare ai condomini la richiesta urgente per un
fondo, con riparto. Se poi i condomini si appigliano ottusamente ad un
"ma non e' ancora stato approvato in assemblea", all'amministratore non
interessa piu' nulla: i condomini sono informati della situazione, le
conseguenze (i costi delle ingiunzioni) le subiscono loro.

Terzo: faccio questa ipotesi. L'amministratore uscente e' oberato di
lavoro, e non ha ancora avuto il tempo di fare il bilancio di chiusura.
Quello che per i condomini e' un semplice elenco che pare realizzabile
al massimo in una giornata, potrebbe in realta' richiedere anche una
settimana per un controllo completo. L'amministratore uscente poi vuole
essere particolarmente preciso, perche' se si dimentica qualcosa, avra'
grosse difficolta' a tornare alla carica per ulteriori esborsi. Percio'
e' meglio se i conti sono completi fin dalla prima volta.
Ma se ha altri condominii, magari con le assemblee pendenti, si trova in
conflitto temporale. Percio' e' probabile che preferisca privilegiare i
suoi clienti attuali e fare "attendere" il cliente "perso" (tanto che
puo' fargli ?).

R.L.Deboni

cons...@interfree.it

unread,
Dec 19, 2007, 12:45:55 PM12/19/07
to
On 18 Dic, 23:26, RLDeboni <robertodeb...@deboni.name> wrote:

L'amministratore subentrante sono io.
L'Amministratore uscente mi ha fornito schede con la situazione
debitoria dei condomini sulla cui veridicità non posso giurare, visto
che, ricevute alla mano, qualche condomino mi ha dimostrato di avere
pagato alcune rate che risultano non corrisposte.
I riparti precedenti fornitimi dai condomini sono troppo sintetici, ma
vanno bene per le spese ordinarie, anche se questo Signore rifiuta di
consegnare le relative pezze di appoggio . L'urgenza riguarda spese di
notevole entità (straordinarie) approvate dall'assemblea, i cui lavori
sono stati avviati dall'ammnistratore uscente, senza avere raccolto i
relativi fondi. Da aggiungere che l'Amministratore mi ha consegnate
fatture per spese ripartite in passato, ma non pagate (così dice
lui).
Comunque, se ho ben capito, per fare "risvegliare" i condomini, dovrò
richiedere loro le cifre che risultano dalle schede, evitando così mie
responsabilità personali sui mancati pagamenti.
Consulsic

Travis Dane

unread,
Dec 20, 2007, 3:27:54 AM12/20/07
to
> Ma il lavoratore autonomo ed il condomino non sono affatto in rapporto di
> sudditanza. Sono responsabili delle proprie azioni e percio' liberi.
> Il fatto che i "nuovi" condomini spesso sono ex-inquilini che non

No, Deboni... sono scemate....
Il rapporto di sudditanza esiste: smettiamola di prenderci in giro.

I problemi principali dei condominii sono 2: intanto che è un
sistema totalmente senza controlli (non c'è nessuno che di tanto
in tanto ti piomba in studio ed ha l'autorità per dirti: ci faccia
vedere il tal documento... se inizi a dire: "l'ho perso 10 secondi
fa", "me l'hanno rubato in macchina", "l'ho inviato al condomino
che vi ha fatto la denuncia e naturalmente non ne ho fatto
una copia ah ah ah" ecc. ecc. ecc. i controllori dovrebbero
arrestarti immediatamente.. ovviamente non c'è nessuno che
lo fa...), ed in secondo luogo che il "vinculum condominialis"
(l'obbligo del condomino assente o dissenziente di pagare
le spese decise dalla maggioranza), non ha dei massimali di
legge, con il risultato che l'amministratore gonfia le fatture
(quando addirittura non ne simula l'esistenza), utilizzando dei
condomini complici, e determinando la formazione di vere
e proprie associazioni a delinquere con impossibilità di
mettere dichiarazioni a verbale, minacce, falsificazioni a go
go dei verbali, trucchi e quanto altro.

Mi spiego con un esempio: se io mando una carta da un
condomino dicendogli che voglio 3.000 Euro per la
sostituzione del portoncino + 1.000 Euro a titolo di
pizzo, per lo stato è estorsione. Però, se invece gli
mando un foglio di carta (non firmato... così posso
sempre dire che lo ha scritto lui per calunniarmi....)
che dice che voglio 4.000 Euro per la sostituzione
del portoncino, ottengono il medesimo risultato e la
legge non ha nulla da dire. Per il fatto che poi Fantozzi
ti chiede la fattura, è sufficiente adottare quelle note
tecniche che consentono di "simulare l'invio" della
fattura "virtuale" al condomino ("sig. Fessi, ancora non
le ha ricevute le carte ? Gliele ho mandate il giorno
stesso tramite posta ordinaria che non è tracciabile"...
le vuoi tramite raccomandata ? Ed allora io ti dico
che te le mando e poi non lo faccio, oppure ti mando
una busta bianca con dentro un foglio bianco in modo
da prendermi la ricevuta di ritorno).

Se poi proprio mi metti
alle strette con il provvedimento d'urgenza ex art. 700
cpc (e qualche condomino porco grosso legato a banche
e politica che fa parte della mia organizzazione non
riesce proprio convincere questo avvocato che è il
caso di tirare per le lunghe la causa.... senza contare
i condomini dove si arriva alle minacce contro mogli
e figli... tanto non preoccuparti che nessuno degli altri
condomini sentirà mai nulla...), se proprio si mette a
rompere troppo i coglioni, è sufficiente usare una
stampante per... come dire... creare dal nulla le fatture che
servono 2 minuti prima dell'udienza, naturalmente
datandole a 6 mesi fa.... Naturalmente poi l'amministratore, che
i soldi li ha (ha i principi del foro pagati dal condominio,
senza contare i miliardi che fa con i sottobanchi), oltre
a falsificare tutto il falsificabile, ha la querela per calunnia,
diffamazione o lite temeraria facile e si ha il quadro della
situazione.


Per aggiustare le cose, bisognerebbe innanzitutto stabilire
dei massimali di legge, oltre ai quali i dissenzienti non
sono obbligati a pagare. E' questa la strada giusta.

Se una pompa dell'acqua costa 100 Euro e l'installazione
costa 200 Euro, ci deve essere un comitato interministeriale
prezzi che controlla quando costa in media quella pompa
dell'acqua, ed il dissenziente pagherà 300*millesimi Euro.

Il resto se lo pagano i condomini complici, che così
perderebbero qualsiasi interesse al giochetto.

E quella la strada da cui passare: bisogna avere delle leggi
che impediscano la plusvalutazione delle voci di spesa. Noi
non le abbiamo (ci sono anzi precise sentenze della cassazione,
che dicono, in sostanza: gonfiate le fatture quanto vi pare e
piace...), e così si crea la cuccagna-condominio, con
tutto il resto che segue....

Il secondo problema è che la legge attuale fornisce all'amministratore
tutti i mezzi possibili ed immaginabili per fare il farabutto:
gli art. 1137 e l'art. 63 DD.AA. stanno lì a farlo capire in
modo *limpido*.

Qualche povero ingenuo inizia a farsi una domanda: ma, visto
che il dr. De Farabuttis è solo un dipendente del condominio,
mentre i padroni sono i condomini non sarebbe il caso di fare
due cosette ?

a) diritto del condomino, non appena si accorge che l'amministratore
lo sta truffando, di sospendere immediatamente tutti i pagamenti
e mandarlo a cagare (mi mandi la busta con il foglio bianco per
prenderti la ricevuta di ritorno ? Bene: ed io avverto gli ispettori
condominiali così tra mezz'ora ti arriva la perquisizione ed
inoltre ti sospendo tutti i pagamenti, tanto ho capito che è solo
quello che tu vuoi veramente da me....).

b) se vi sono contestazioni, il principio è che PRIMA si fa il
processo, DOPO si verifica in base ai dati del
tale sistema informatico presso la divisione x della Guardia di
Finanza che cosa hai consegnato e cosa guardacaso ti sei scordato
di consegnare, e ANCORA DOPO il sig. De Fessis ti paga
altri soldi....

Attualmente, invece, è il contrario. Ossia, grazie
al 63 DD.AA. il condomino deve pagare SUBITO il dr.
De Farabuttis che è tanto onesto, e poi, dopo qualche anno
(ah ah ah), si fa uno pseudo-processo in cui però non si
può contestare l'illegittimità della delibera da cui si è originato
il decreto in quanto essa doveva essere impugnata entro 30
giorni, ed anche se lo è stata è comunque esecutiva (andate
a cagare...).

Ora, da che mondo è mondo, il sogno di qualsiasi delinquente
è proprio quello: avere un sistema dove prima il convenuto
PAGA e dopo tra qualche anno (quando tu ti sei reso
uccel di bosco), si fa il PROCESSO. E' per questo che per
2 volte di fila due pretori hanno portato il 63 DD.AA.
di fronte alla consulta: avevano capito quello che ho capito
io, ossia che il 63 DD.AA. fornisce ai delinquenti quello che
qualsiasi delinquente sogna da anni: la possibilità di avere
soldi dopo avere raccontato al giudice la propria storiellina senza
che il condomino possa immediatamente dire la sua....
.... e per chi ha la coscienza sporca quanto una fogna
di Calcutta non c'è regalo più bello....


Avrei qualcosa da dire anche su quella sonora presa per i
fondelli chiamata "revoca giudiziaria", e su decine di
altre cose (sto meditando di fare un bel blog...)

ma... magari la prossima volta....

Giovanni

unread,
Dec 20, 2007, 4:08:06 AM12/20/07
to
On 12/20/07 09:27, Travis Dane wrote:
>> Ma il lavoratore autonomo ed il condomino non sono affatto in rapporto di
>> sudditanza. Sono responsabili delle proprie azioni e percio' liberi.
>> Il fatto che i "nuovi" condomini spesso sono ex-inquilini che non
>
> No, Deboni... sono scemate....
> Il rapporto di sudditanza esiste: smettiamola di prenderci in giro.
>
> ---- CUT di tutte le cazzate scritte
>
> ma... magari la prossima volta....
>

Va bene che siamo in Italia ma stai descrivendo la tua realtà che non
è uguale per tutti.

Ciao
Giovanni
--
A computer is like an air conditioner,
it stops working when you open Windows.
Registered Linux user #337974 < http://giovanni.homelinux.net/ >

RLDeboni

unread,
Dec 20, 2007, 3:08:29 PM12/20/07
to
Travis Dane wrote:
>> Ma il lavoratore autonomo ed il condomino non sono affatto in rapporto di
>> sudditanza. Sono responsabili delle proprie azioni e percio' liberi.
>> Il fatto che i "nuovi" condomini spesso sono ex-inquilini che non
>
> No, Deboni... sono scemate....
> Il rapporto di sudditanza esiste: smettiamola di prenderci in giro.

Il rapporto di sudditanza esiste con chi si "sente suddito".
Ammetto che e' un'atteggiamento comune, ove davanti all'amministratore
con tanto di giacca e cravatta e parlata prolisa e suadente, ci sono
condomini che si mettono a dire si a tutto spiano, magari inframmenzato
da tante domande inutili e presunte polemiche, ma poi in sostanza votano
all'unanimita' da cima a fondo delibere in cui sono addebitate spese
inutili (tipicamente le estensioni delle polizze assicurative, ma non solo).

> I problemi principali dei condominii sono 2: intanto che è un
> sistema totalmente senza controlli (non c'è nessuno che di tanto
> in tanto ti piomba in studio ed ha l'autorità per dirti: ci faccia
> vedere il tal documento...

Caspita! Eccome se qualcuno che ha l'autorita' di controllare. IL PADRONE!!!
Tra il proprietario unico (come l'impresario edile) che nomina
un'amministratore per gestire la burocrazia, in attesa di iniziare le
vendite, e il condomino non c'e' alcuna differenza nei poteri di
controllo. La differenza e' puramente "psicologica": l'impresario edile
entra nell'ufficio dell'amministratore da padrone, e l'amministratore sa
che se non ha buoni motivi per non fare quello che chiede il "padrone",
perde incarico e dovra' sudare per farsi saldare.
Invece alcuni condomini entrano in contatto con l'amministratore
rapportandosi come se fossero inquilini. Questo vuol dire che:
- o sono oltremodo polemici e rissosi, come un tipico rapporto tra
inquilino e padrone
- o sono timorosi ed accondiscendenti, altro tipico rapporto tra
inquilino e padrone.
Con chi e' rissoso, l'amministratore ha la scusa di troncare il discorso
con la scusa del "tono" o peggio le offese.
Con chi e' sottomesso, l'amministratore racconta quello che vuole, che
tanto va tutto bene.

Ma a tagliar corto: Cassazione, sentenza n.15159 del 29 novembre 2001,
- afferma che la facoltà di ciascun condomino di chiedere e ottenere
dall'amministratore l'esibizione dei documenti contabili può essere
esercitata non solo (come è ovvio) in sede di rendiconto annuale e di
approvazione del bilancio da parte dell'assemblea, ma anche in qualsiasi
altro momento;
- ha precisato che il condomino che richiede di poter visionare i
documenti non ha nessun obbligo di indicare la ragione per la quale egli
intende prendere visione o estrarre copia dei documenti medesimi
- che gli unici limiti all'esercizio di tale facoltà sono che la
richiesta non comporti un intralcio per l'attività di gestione
condominiale (ad esempio: richieste ripetute a contagocce) e non violi i
principi di correttezza.

Naturalmente per evitare abusi o un'azione di sabotaggio da parte di
condomini che detestino quell'amministratore, la Cassazione ha anche
precisato che il condomino che richiede di visionare i documenti è
tenuto a rimborsare i relativi costi, e si intende anche il tempo di
amministratore ed i suoi impiegati o fornitori di servizi.

Quindi se c'e' il timore di qualche serio danno (spero che lei non si
mette a sollevare mare e monti perche' si trova in debito 5 euro in piu'
...), la spesa della duplicazione dei documenti necessari a provare il
"malfatto" e' sicuramente conveniente.

> se inizi a dire: "l'ho perso 10 secondi
> fa", "me l'hanno rubato in macchina", "l'ho inviato al condomino
> che vi ha fatto la denuncia e naturalmente non ne ho fatto
> una copia ah ah ah" ecc. ecc. ecc.

Questi giochi funzionano solo in situazioni in cui un proprietario dorme
per anni e poi di improvviso si sveglia. Io ripeto: gestire la propria
proprieta' immobiliare e' una rogna, e chiunque deleghi le
responsabilita' all'amministratore di turno si merita quello che gli accade.

> i controllori dovrebbero
> arrestarti immediatamente.. ovviamente non c'è nessuno che
> lo fa...),

Quello che lei vuole e' che qualcuno le tolga le "patate dal fuoco",
ovvero si prenda la briga di gestire la sua proprieta' e controllare
l'operato dell'amministratore con lo stipendio pagato dalla
collettivita'. Pare quasi la richiestat di un furbo e scroccone.

> ed in secondo luogo che il "vinculum condominialis"
> (l'obbligo del condomino assente

Chi e' assente e non si prende neanche la briga di gestire il capitale
rappresentato dalla proprieta' o e' veramente ricco (e puo' fregarsene o
puo' pagare fior di avvocati se le cose vanno storte) o e' veramente
sciocco.

> o dissenziente di pagare
> le spese decise dalla maggioranza),

Il condomino ha un potere determinante in queste situazioni: quello di
cambiare condominio. Mentre l'inquilino menzionato in precedenza ha
grosse difficolta' in certe zone a trovare un'altra casa (a causa
proprio ad una legislazione che in apparenza vorrebbe tutelare gli
inquilini), un proprietario nel giro di al massimo un'anno, puo' vendere
ed acquistare altrove, in un condominio di pari suoi ove percio' si
trova bene.

> non ha dei massimali di
> legge,

Sta scherzando ? Art.1120, 1121, etc oltre ad un ponderosa
giurisprudenza stabiliscono eccome dei limiti. Ma naturalmente, se lei
pretende di abitare in un condominio signorile, senza sostenerne i
costi, avra' dei grossi problemi.
Ma lei che mestiere fa ? E' un proprietario oppure rappresentante di
qualche categoria che ha interessi particolari ... ?

> con il risultato che l'amministratore gonfia le fatture

L'amministratore non gonfia le fatture, ma i fornitori.
Ma chi crede che stampi le fatture ?

> (quando addirittura non ne simula l'esistenza),

Questo poi e' un reato, oltretutto facilissimo da individuare.

> utilizzando dei
> condomini complici,

E cosa possono fare i condomini complici di fronte ad una fattura
inesistente ?

> e determinando la formazione di vere
> e proprie associazioni a delinquere con impossibilità di
> mettere dichiarazioni a verbale, minacce, falsificazioni a go
> go dei verbali, trucchi e quanto altro.

In quel caso, chi l'ha obbliga a restare in quella compagnia ?
La tipica questione di principio italiota del tipo: piuttosto mi
ammazzano, ma io non mi muovo ? Ma va la' !!!

> Mi spiego con un esempio: se io mando una carta da un
> condomino dicendogli che voglio 3.000 Euro per la
> sostituzione del portoncino + 1.000 Euro a titolo di
> pizzo, per lo stato è estorsione.

Per lo Stato ? Vuole intendere: per la legge ?
Lasci perdere lo Stato, perche' siamo noi cittadini lo Stato.

> Però, se invece gli
> mando un foglio di carta (non firmato... così posso
> sempre dire che lo ha scritto lui per calunniarmi....)
> che dice che voglio 4.000 Euro per la sostituzione
> del portoncino,

Un momento: soggetto, verbo ed oggetto. Chi e' che scrive che vuole 4000
euro ? L'artigiano che fa il lavoro ? L'amministratore al condomino ?

> ottengono il medesimo risultato e la
> legge non ha nulla da dire. Per il fatto che poi Fantozzi
> ti chiede la fattura, è sufficiente adottare quelle note
> tecniche che consentono di "simulare l'invio" della
> fattura "virtuale" al condomino ("sig. Fessi, ancora non
> le ha ricevute le carte ?

Perche' con me questi giochi non funzionerebbero ?
Forse perche' frequento spesso gli uffici tributari ?
Mi domando se i vostri problemi sono creati da un "certo disagio" a
rapportarsi con le forze dell'ordine e l'amministrazione pubblica.

> Gliele ho mandate il giorno
> stesso tramite posta ordinaria che non è tracciabile"...
> le vuoi tramite raccomandata ? Ed allora io ti dico
> che te le mando e poi non lo faccio, oppure ti mando
> una busta bianca con dentro un foglio bianco in modo
> da prendermi la ricevuta di ritorno).

Ma chi ? Non sono riuscito a capire nulla del giochetto che sta
"spiegando per modo di dire".

> Se poi proprio mi metti
> alle strette con il provvedimento d'urgenza ex art. 700
> cpc (e qualche condomino porco grosso legato a banche
> e politica che fa parte della mia organizzazione non
> riesce proprio convincere questo avvocato che è il
> caso di tirare per le lunghe la causa....

E siamo arrivato a quello che ho gia' scritto. Questo non e' un problema
di mancanza di leggi. Questo e' un problema di leggi non applicate. Solo
un'idiota per credere che introdurre nuove leggi possa servire a
qualcosa ove gia' le leggi esistenti non sono applicate. Oppure uno che
non ha letto (o non ha capito) gli Promessi Sposi di Manzoni, nei
riferimenti sul funzionamento della giustizia.

> senza contare
> i condomini dove si arriva alle minacce contro mogli
> e figli... tanto non preoccuparti che nessuno degli altri
> condomini sentirà mai nulla...),

Ma e' roba da "casba" !!! E lei crede veramente che nuove leggi piu'
severe, anzi, magari un Mussolini, possa risolvere le cose ? Se non e'
andato a scuola, faccia lo sforzo di andare in biblioteca e leggersi un
po' di storia contemporanea (libri per le medie) e ci pensi sopra.

> se proprio si mette a
> rompere troppo i coglioni, è sufficiente usare una
> stampante per... come dire... creare dal nulla le fatture che
> servono 2 minuti prima dell'udienza, naturalmente
> datandole a 6 mesi fa....

E che cosa c'entra questo con il condominio ?
Qui siamo ai reati penali, altro che abusi di potere (peraltro solo se i
condomini glielo permettono) da parte dell'amministratore !!!

> Naturalmente poi l'amministratore, che
> i soldi li ha (ha i principi del foro pagati dal condominio,
> senza contare i miliardi che fa con i sottobanchi), oltre
> a falsificare tutto il falsificabile, ha la querela per calunnia,
> diffamazione o lite temeraria facile e si ha il quadro della
> situazione.

Se permette, quelli sono strumenti a difesa della reputazione delle
persone oneste. Radio "popolo" puo' essere estramemente crudele e cinica
se non ci fossero questi limiti. E non sono affatto d'accordo (come pare
di capire dai suoi ragionamenti) che tali norme siano da abrogare solo
perche', grazie all'omerta' dei suoi compagni di ventura, anche i
delinquenti possono usarli impropriamente.

> Per aggiustare le cose, bisognerebbe innanzitutto stabilire
> dei massimali di legge, oltre ai quali i dissenzienti non
> sono obbligati a pagare. E' questa la strada giusta.

Art.1121.

> Se una pompa dell'acqua costa 100 Euro e l'installazione
> costa 200 Euro, ci deve essere un comitato interministeriale
> prezzi che controlla quando costa in media quella pompa
> dell'acqua, ed il dissenziente pagherà 300*millesimi Euro.

Ma non dica stupidaggini !!! La pompe non sono tutte uguali e la
qualita' dell'installazione non e' identica. Nei condomini popolari si
installa una pompa che dura pochi anni, e l'installatore fa un lavoro
veloce ed approssimativo, ed il tutto costera' 100 euro, come lei
desidera. A casa mia invece voglio una pompa di marca con almeno 10 anni
di garanzia ed una installazione perfetta, perche' non ho paura di
spendere 500 euro, che pero' mi peseranno molto poco perche' quella
pompa me la posso scordare. Lei scometto che pretende dai cacciaviti che
compera al supermercato a 0,50 euro all'uno la stessa affidabilita' di
un cacciavite USAG da 5 euro.

> Il resto se lo pagano i condomini complici, che così
> perderebbero qualsiasi interesse al giochetto.

Come le ho appena accennato, una forte differenza di prezzo puo' esserci
anche nel caso di una diversa qualita' del materiale e del lavoro.
Non ha presente la storia una volta delle Fiat e delle Volvo (oggi i
tempi sembrano cambiate, ma ha capito cosa intendo). Nei tempi passati
non poteva pretendere di pagare una Volvo come una Fiat della stessa classe.

> E quella la strada da cui passare: bisogna avere delle leggi
> che impediscano la plusvalutazione delle voci di spesa.

Lei vuole un regime di mercato comunista. Perche' non se ne' va a Cuba ?
Ahhh, perche' un mercato comunista e' un mercato povero. E ci risiamo.

O lei ha dei grossi problemi o sta rimestando nel torbido, percio'
tronco qui.

Un solo consiglio, efficace e definitivo: venda quella casa.

R.L.Deboni

Travis Dane

unread,
Dec 20, 2007, 5:35:54 PM12/20/07
to
>> I problemi principali dei condominii sono 2: intanto che и un
>> sistema totalmente senza controlli (non c'и nessuno che di tanto
>> in tanto ti piomba in studio ed ha l'autoritа per dirti: ci faccia

>> vedere il tal documento...
>
> Caspita! Eccome se qualcuno che ha l'autorita' di controllare. IL
> PADRONE!!!
> Tra il proprietario unico (come l'impresario edile) che nomina
> un'amministratore per gestire la burocrazia, in attesa di iniziare le
> vendite, e il condomino non c'e' alcuna differenza nei poteri di
> controllo. La differenza e' puramente "psicologica": l'impresario edile
> entra nell'ufficio dell'amministratore da padrone, e l'amministratore sa
> che se non ha buoni motivi per non fare quello che chiede il "padrone",
> perde incarico e dovra' sudare per farsi saldare.

Come no.... Sicuro....

Allora, visto che fa finta di non capire, studiamoci qualche caso
passato:

http://groups.google.it/group/it.diritto.condominio/browse_frm/thread/5feca7d4edc10288/17dfa836920053b0?hl=it&lnk=st&q=yvonne+condominio#17dfa836920053b0

Chiaro ?

/cite/
Ti ho giа raccontato che non и possibile averne copia prima
dell'assemblea (per procurata irreperibilitа dello stesso
amministratore), oltre che se non dopo che siano scaduti i trenta
giorni disponibili per eventuali impugnative di sorta.
/cite/

Qui c'и una proprietaria trasformata in burattino che non riesce
manco a vedere il verbale (salvo che quando i 30 giorni sono
scaduti...)

Vediamo qualche altra cosa:

/cite/
Quanto sopra con grande fatica, perchи lo stesso si rifituta di
darmi appuntamento ed istruisce i collaboratori a rispondere che non
sono autorizzati a fornirmi la documentazione richiesta in sua assenza
(per cui devo guardare se lo speso a caso nello studio, perchи
altrimenti, se preannuncio la mia venuta, sicuramente non trovo mai
l'interessato).
/cite/

Vediamo un altro caso:

http://groups.google.it/group/it.diritto.condominio/browse_frm/thread/1d1006d6cd9c34ae/fab361de47dd7b52?hl=it&lnk=st&q=ciboldi#fab361de47dd7b52

/cite/
Un fatto per tutti, ho le prove che per una spesa questo signore ha usato
giustificativi falsi, (io ho gli originali), ha chiesto soldi per un
lavoro che non era stato deliberato, io ho una raccomandata dell'esecutore
del lavoro che dichiara che non conosce questo signore, ho una
raccomandata del proprietario della tubazione che non ti autorizza ad
attaccarti, ora mi dica ha chi ha dato i soldi che ha richiesto?
Quando il revisoore del tribunale lo ha scoperto, quei soldi sono tornati
nel fondo cassa condominiale.
Ma come? Prima mi pignoli l'appartamento perchи non ti pago quei soldi e
perchи ti porto in tribunalee poi li fai ricomparire nel fondo cassa di
tre anni dopo? Questo и solo un'esempio.
/cite/

Chiaro come funziona bene ?

Qui c'и un signore che ha speso 25.000 Euro di spese
legali per bloccare un amministratore corrotto.
I bilanci erano falsificati, l'elezione era non valida, perт
questo amm.re puт tranquillamente pignorare una
casa.... A me nella testa suona qualche campanello
di allarme....

Il discorso che fa lei si puт fare quando il rapporto и 1
ad 1. Allora, appena l'amministratore fa il furbo, il
padrone lo caccia a pedate. Non si cerca di dimostrare
giudizialmente un comportamento illecito, si punisce il
semplice comportamento "sospetto".

Ma nei condominii non funziona cosм. L'amministratore si
crea dei complici. Ed il condomino che subisce le
continue aggressioni, non ha mezzi *reali* per difendersi...

> Invece alcuni condomini entrano in contatto con l'amministratore
> rapportandosi come se fossero inquilini. Questo vuol dire che:
> - o sono oltremodo polemici e rissosi, come un tipico rapporto tra
> inquilino e padrone
> - o sono timorosi ed accondiscendenti, altro tipico rapporto tra inquilino
> e padrone.
> Con chi e' rissoso, l'amministratore ha la scusa di troncare il discorso
> con la scusa del "tono" o peggio le offese.
> Con chi e' sottomesso, l'amministratore racconta quello che vuole, che
> tanto va tutto bene.
>

Ed anche se non va bene che fai ?

> Ma a tagliar corto: Cassazione, sentenza n.15159 del 29 novembre 2001,

> - afferma che la facoltа di ciascun condomino di chiedere e ottenere
> dall'amministratore l'esibizione dei documenti contabili puт essere
> esercitata non solo (come и ovvio) in sede di rendiconto annuale e di

> approvazione del bilancio da parte dell'assemblea, ma anche in qualsiasi
> altro momento;
> - ha precisato che il condomino che richiede di poter visionare i
> documenti non ha nessun obbligo di indicare la ragione per la quale egli
> intende prendere visione o estrarre copia dei documenti medesimi

> - che gli unici limiti all'esercizio di tale facoltа sono che la richiesta
> non comporti un intralcio per l'attivitа di gestione condominiale (ad

> esempio: richieste ripetute a contagocce) e non violi i principi di
> correttezza.
>
> Naturalmente per evitare abusi o un'azione di sabotaggio da parte di
> condomini che detestino quell'amministratore, la Cassazione ha anche

> precisato che il condomino che richiede di visionare i documenti и tenuto

> a rimborsare i relativi costi, e si intende anche il tempo di
> amministratore ed i suoi impiegati o fornitori di servizi.
>
> Quindi se c'e' il timore di qualche serio danno (spero che lei non si
> mette a sollevare mare e monti perche' si trova in debito 5 euro in piu'
> ...), la spesa della duplicazione dei documenti necessari a provare il
> "malfatto" e' sicuramente conveniente.
>

Ah ecco... allora mi faccia capire come funziona sta cosa....

Dunque, io vado dal mio amministratore a chiedergli la fattura,
quello ha il carbone bagnato, e quindi mi manda un foglio bianco
allo scopo di prendersi la ricevuta di ritorno...

Io allora presento un atto di citazione all'amministratore dicendogli
che **tra un mese** (ah ah ah ah ah), lui dovrа presentarsi dal
giudice e presentare la fattura.....

.... e secondo lei lui и cosм cretino che se ne sta lм a farsi incastrare
da me ? Non le viene in mente che per creare una fattura basta
una stampante ? O forse lei sa che ci sono dei database che
permettono di verificare se la firma и falsa oppure no ?

Nelle aziende i giochetti non si fanno perchи le pezze di appoggio
rimangono **dentro** l'azienda, **non ti consentono** di
portartele a casa. Cosм, se il padrone vuole vedere i conti, si
accomoda nell'ufficio della sua azienda e se li guarda.... Nei
condominii, guardacaso, invece, gli amministratori NON vogliono
che sia cosм. Vogliono che la documentazione sia nel loro
ufficio in modo che, per vederla, gli devi fare una causa se
loro si impuntano....

Siete consapevoli che, il giorno che la documentazione di spese
fosse da presentarsi presso un ufficio di registro pubblico,
a quel punto i giochetti finirebbero. Perchи il condomino non
chiede piщ all'amministratore la fattura.... il condomino andrebbe
all'ufficio pubblico e se l'amministratore non l'ha depositata,
avrebbe una certificazione *scritta* di questo fatto.

Invece cosм, la fattura la si deve chiedere proprio a chi non
ha alcun interesse a mostrartela. Insomma: dobbiamo chiedere
all'oste se il vino и buono ?

>> se inizi a dire: "l'ho perso 10 secondi
>> fa", "me l'hanno rubato in macchina", "l'ho inviato al condomino
>> che vi ha fatto la denuncia e naturalmente non ne ho fatto
>> una copia ah ah ah" ecc. ecc. ecc.
>
> Questi giochi funzionano solo in situazioni in cui un proprietario dorme
> per anni e poi di improvviso si sveglia. Io ripeto: gestire la propria
> proprieta' immobiliare e' una rogna, e chiunque deleghi le responsabilita'
> all'amministratore di turno si merita quello che gli accade.

Questo giochetti funzionano *con tut-ti*.


>> i controllori dovrebbero
>> arrestarti immediatamente.. ovviamente non c'и nessuno che


>> lo fa...),
>
> Quello che lei vuole e' che qualcuno le tolga le "patate dal fuoco",
> ovvero si prenda la briga di gestire la sua proprieta' e controllare
> l'operato dell'amministratore con lo stipendio pagato dalla collettivita'.
> Pare quasi la richiestat di un furbo e scroccone.
>

No. Il fatto и che ho visto poveri vecchietti che sono stati
presi in giro dall'amministratore che gli rideva in faccia.

Tanto, vede, l'amministratore и consapevole di una cosa:
mette il vecchietto si svena per farlo revocare giudizialmente
(e con cosa ? con gli atti che l'amministratore gli fornisce
sistematicamente a metа ? con la sua parola che и sempre
contro quella dell'amministratore ? con un sistema dove и
sempre "la sua parole contro quella del rispettabile professionista"?
con un sistema dove per vedere la fattura deve fare una
causa ?), l'amministratore ci mette 2 secondi a fargli un
decreto ingiuntivo ed ha giа i soldi.....

>> ed in secondo luogo che il "vinculum condominialis"
>> (l'obbligo del condomino assente
>
> Chi e' assente e non si prende neanche la briga di gestire il capitale
> rappresentato dalla proprieta' o e' veramente ricco (e puo' fregarsene o
> puo' pagare fior di avvocati se le cose vanno storte) o e' veramente
> sciocco.
>

Ma anche se sei presente, non cambia un bel niente....

>> o dissenziente di pagare
>> le spese decise dalla maggioranza),
>
> Il condomino ha un potere determinante in queste situazioni: quello di
> cambiare condominio. Mentre l'inquilino menzionato in precedenza ha grosse
> difficolta' in certe zone a trovare un'altra casa (a causa proprio ad una
> legislazione che in apparenza vorrebbe tutelare gli inquilini), un
> proprietario nel giro di al massimo un'anno, puo' vendere ed acquistare
> altrove, in un condominio di pari suoi ove percio' si trova bene.
>

Ma perchи volete sempre fare gli snob con il "pari suoi", "pari ceto",
"pari celso" ed altre coglionate ?

Ma davvero credete che la gente sia cosм cretina? Non vi chiedete
perchи l'Italia intera sembra ritenere semplicemente che gli
amministratori di condomino sono semplicemente dei ladri,
con pochissime e rarissime eccezioni ? Perchи la categoria
и cosм odiata ? Non ve lo chiedete perchи ?


>> non ha dei massimali di
>> legge,
>
> Sta scherzando ? Art.1120, 1121, etc oltre ad un ponderosa giurisprudenza
> stabiliscono eccome dei limiti. Ma naturalmente, se lei pretende di
> abitare in un condominio signorile, senza sostenerne i costi, avra' dei
> grossi problemi.
> Ma lei che mestiere fa ? E' un proprietario oppure rappresentante di
> qualche categoria che ha interessi particolari ... ?
>

Ho la sensazione che gli interessi particolari li abbiano gli
altri....


>> con il risultato che l'amministratore gonfia le fatture
>
> L'amministratore non gonfia le fatture, ma i fornitori.
> Ma chi crede che stampi le fatture ?
>
>> (quando addirittura non ne simula l'esistenza),
>
> Questo poi e' un reato, oltretutto facilissimo da individuare.
>

Ma sicuro... come no... facilissimo.... ha l'indirizzo del
database che contiene le firme dei fornitori ?

>> utilizzando dei
>> condomini complici,
>
> E cosa possono fare i condomini complici di fronte ad una fattura
> inesistente ?
>

Scrivere a verbale che la fattura esiste e che loro l'hanno
vista, cosм dal punto di vista giuridico si ha prova della
sua esistenza. Naturalmente non sarа mai fornita in
aula perchи l'amministratore, poveretto, dichiarerа
che gliel'hanno rubata in macchina prima di venire
in udienza, ma il verbale dove si dichiara il falso ha
valore legale di prova in favore dell'amministratore....

>> e determinando la formazione di vere

>> e proprie associazioni a delinquere con impossibilitа di


>> mettere dichiarazioni a verbale, minacce, falsificazioni a go
>> go dei verbali, trucchi e quanto altro.
>
> In quel caso, chi l'ha obbliga a restare in quella compagnia ?
> La tipica questione di principio italiota del tipo: piuttosto mi
> ammazzano, ma io non mi muovo ? Ma va la' !!!
>

Ehm....

il condomino и proprietario dell'appartamento. Questa
и la cosa divertente: puoi stare nella tua casa se quella
cosa chiamata condominio и composta da brave
persone... se non lo sono... come nel far-west, si
passa alla giustizia privata o si vende casa giusto ?

>> Perт, se invece gli
>> mando un foglio di carta (non firmato... cosм posso


>> sempre dire che lo ha scritto lui per calunniarmi....)
>> che dice che voglio 4.000 Euro per la sostituzione
>> del portoncino,
>
> Un momento: soggetto, verbo ed oggetto. Chi e' che scrive che vuole 4000
> euro ? L'artigiano che fa il lavoro ? L'amministratore al condomino ?
>

Ti arriva una carta dove l'amministratore scrive che l'assemblea
(cioи: i suoi complici) hanno approvato la delibera e c'и
scritto:

Sostituzione portoncino 4.000 Euro

>> ottengono il medesimo risultato e la
>> legge non ha nulla da dire. Per il fatto che poi Fantozzi

>> ti chiede la fattura, и sufficiente adottare quelle note


>> tecniche che consentono di "simulare l'invio" della
>> fattura "virtuale" al condomino ("sig. Fessi, ancora non
>> le ha ricevute le carte ?
>
> Perche' con me questi giochi non funzionerebbero ?
> Forse perche' frequento spesso gli uffici tributari ?
> Mi domando se i vostri problemi sono creati da un "certo disagio" a
> rapportarsi con le forze dell'ordine e l'amministrazione pubblica.
>

No, sono dati dal disagio di avere una normativa che и cosм
compiacente nei confronti dell'amministratore, che qualche
disgraziato che ha provato a reagire, si и rovinato. Concludo
che il sistema non funziona....


>> Gliele ho mandate il giorno

>> stesso tramite posta ordinaria che non и tracciabile"...


>> le vuoi tramite raccomandata ? Ed allora io ti dico
>> che te le mando e poi non lo faccio, oppure ti mando
>> una busta bianca con dentro un foglio bianco in modo
>> da prendermi la ricevuta di ritorno).
>
> Ma chi ? Non sono riuscito a capire nulla del giochetto che sta "spiegando
> per modo di dire".
>

Il problema dell'amministratore и sempre quello di salvare
le apparenze. L'amministratore non puт dirti al telefono
non le mando la fattura, perchи sennт и fregato (lui sa
che potresti registrarti la telefonata...). Quindi, deve fare
buon viso a cattivo gioco: la fattura te la manda, ma non
per fax (si inventa la scusa che il fax non funziona....),
te la manda per posta.

Poi, ti manda una busta bianca con un foglio bianco dentro.

Non esiste nessuna legge che obblighi l'amministratore a
notificare la documentazione di spesa passando per un
ufficio, quindi la scelta di mandarla all'inglese и solo
dell'amministratore: in questo caso, il lestofante ovviamente
non lo fa.

Ti manda una busta bianca dentro e si prende la ricevuta di
ritorno. Poi in tribunale sostiene che dentro la cotale busta
in realtа c'era la fattura. In giochetto и sempre identico: la
tua parola contro quella del condomino, sistematicamente....

Il condomino, non ha modo di dimostrare cosa realmente
c'era nella busta.... ed il gioco и fatto...

>> Se poi proprio mi metti
>> alle strette con il provvedimento d'urgenza ex art. 700
>> cpc (e qualche condomino porco grosso legato a banche
>> e politica che fa parte della mia organizzazione non

>> riesce proprio convincere questo avvocato che и il


>> caso di tirare per le lunghe la causa....
>
> E siamo arrivato a quello che ho gia' scritto. Questo non e' un problema
> di mancanza di leggi. Questo e' un problema di leggi non applicate. Solo
> un'idiota per credere che introdurre nuove leggi possa servire a qualcosa
> ove gia' le leggi esistenti non sono applicate. Oppure uno che non ha
> letto (o non ha capito) gli Promessi Sposi di Manzoni, nei riferimenti sul
> funzionamento della giustizia.

Supponiamo per il momento che non esista il 63 DD.AA. e
che non esiste neanche il 1137.

L'amministratore mi manda la "fattura virtuale" (cioи il foglio
bianco), ed io faccio quello che farebbe qualsiasi privato
cittadino in qualsiasi privato rapporto: lo mando a piantare
patate e sospendo immediatamente i pagamenti....

Bene, supponiamo che l'amministratore vada dal suo avvocato
per vedere come fregarmi....

... una cosa giusta logica e sensata, a mio parere, sarebbe quella
di fare un PROCESSO ****PRI MA***** di costringere il
condomino a pagare. PRI-MA и abbastanza chiaro ?

Perchи per l'amministratore sono cazzi ? Glielo spiego io
perchи....

Perchи l'avvocato suo gli spiega: "Nino, vedi che ora quei bei DI
che si facevano una volta, non si possono fare chiu..... Adissu il
principio и che il giudice lo chiama a Fantozzi e se chiddu si
presenta e dice che gli hai mandato un foglio bianco per
fattura, ti rovina.... Non solo: chiddu puт anche fare che ti
chiede la consegna del documento bancu iudicis, ed allora
che facciamo ? Ah, vedi che ora la nuova legge dice che la
fattura deve essere coperta da un versamento su bonifico
bancario, e deve essere consegnato bancu iudicis anche questo,
altrimenti loro chiederanno la tua revoca come domanda
riconvenzionale e chiederanno anche delle sanzioni
amministrative che si pappano tutto u' sottobancu tuo e
dei tuoi amici...."

Finchи si tratta di simulare l'esistenza di un documento,
l'amministratore non ha problemi. Tanto le perquisizioni
non si fanno....

Il giorno che invece il condomino De Fessis gli sospende
i pagamenti e lo manda a cagare, e poi se vuoi i soldi
la fattura me la mostri davanti ad un giudice, e coperto
da un versamento su bonifico (manca il bonifico ? bene,
fatti pagare la mia quota dai tuoi amici....), allora sono
guai. Anche perchи и necessario il 63 DD.AA: per
consentire all'amministratore di ottenere soldi senza
un regolare processo....

>> senza contare
>> i condomini dove si arriva alle minacce contro mogli
>> e figli... tanto non preoccuparti che nessuno degli altri

>> condomini sentirа mai nulla...),


>
> Ma e' roba da "casba" !!! E lei crede veramente che nuove leggi piu'
> severe, anzi, magari un Mussolini, possa risolvere le cose ? Se non e'
> andato a scuola, faccia lo sforzo di andare in biblioteca e leggersi un
> po' di storia contemporanea (libri per le medie) e ci pensi sopra.
>

Veramente io mi reputo una persona di una certa cultura e
la storia la so benissimo. C'era una volta un certo Verga
che scriveva una cosa simile:

/cite/
Ed anche la roba era fatta per lui, che pareva ci avesse la calamita, perchй
la roba vuol stare con chi sa tenerla, e non la sciupa come quel barone che
prima era stato il padrone di Mazzarт, e l'aveva raccolto per caritа nudo e
crudo ne' suoi campi, ed era stato il padrone di tutti quei prati, e di
tutti quei boschi, e di tutte quelle vigne e tutti quegli armenti, che
quando veniva nelle sue terre a cavallo coi campieri dietro, pareva il re, e
gli preparavano anche l'alloggio e il pranzo, al minchione, sicchй ognuno
sapeva l'ora e il momento in cui doveva arrivare, e non si faceva
sorprendere colle mani nel sacco. - Costui vuol essere rubato per forza! -
diceva Mazzarт, e schiattava dalle risa quando il barone gli dava dei calci
nel di dietro, e si fregava la schiena colle mani, borbottando: - Chi и
minchione se ne stia a casa, - la roba non и di chi l'ha, ma di chi la sa
fare -. Invece egli, dopo che ebbe fatta la sua roba, non mandava certo a
dire se veniva a sorvegliare la messe, o la vendemmia, e quando, e come; ma
capitava all'improvviso, a piedi o a cavallo alla mula, senza campieri, con
un pezzo di pane in tasca; e dormiva accanto ai suoi covoni, cogli occhi
aperti, e lo schioppo fra le gambe.

/cite/


Certo, Verga, non poteva immaginare che un giorno qualcuno
avrebbe preteso non solo di sapere data ed ora, ma anche di
essere pagato per il fatto che lo controlli, ed infine che magari
qualcuno potesse essere costretto a fargli una causa civile
per tentare di controllare la roba sua... ma erano altri tempi....

>> se proprio si mette a

>> rompere troppo i coglioni, и sufficiente usare una


>> stampante per... come dire... creare dal nulla le fatture che
>> servono 2 minuti prima dell'udienza, naturalmente
>> datandole a 6 mesi fa....
>
> E che cosa c'entra questo con il condominio ?
> Qui siamo ai reati penali, altro che abusi di potere (peraltro solo se i
> condomini glielo permettono) da parte dell'amministratore !!!
>

Ah non si parlava di quello?

Qui c'era il caso di un amministratore che non mostra
la documentazione al nuovo collega perchи ha il carbone
bagnato... come lo chiama ? Io lo chiamo illecito penale...
Lei ?

>> Naturalmente poi l'amministratore, che
>> i soldi li ha (ha i principi del foro pagati dal condominio,
>> senza contare i miliardi che fa con i sottobanchi), oltre
>> a falsificare tutto il falsificabile, ha la querela per calunnia,
>> diffamazione o lite temeraria facile e si ha il quadro della
>> situazione.
>
> Se permette, quelli sono strumenti a difesa della reputazione delle
> persone oneste. Radio "popolo" puo' essere estramemente crudele e cinica
> se non ci fossero questi limiti. E non sono affatto d'accordo (come pare
> di capire dai suoi ragionamenti) che tali norme siano da abrogare solo
> perche', grazie all'omerta' dei suoi compagni di ventura, anche i
> delinquenti possono usarli impropriamente.

Ma assolutamente no... bisognerebbe solo stabilire che
la fattura non possa essere "virtuale".. cosм tanti poveri
pensionati non farebbero affermazione cosм avventate
contro tali poveri professionisti calunniati.....

Cosм se la fattura compare nel nostro spazio-tempo alle
ore 12.35 del 20/11/2004, per esempio, guardacaso
dopo una denuncia penale avvenuta un'ora prima (dipende
dalla velocitа della stampante dell'amministratore),
sappiamo che и comparsa nel nostro spazio-tempo
alle ore 12.35 del 20/11/2004 (ossia, guarda che caso,
*dopo* la denuncia penale), e non, come magari
potrebbe sostenere l'amministratore,
sei mesi *prima* della denuncia....


>> Per aggiustare le cose, bisognerebbe innanzitutto stabilire
>> dei massimali di legge, oltre ai quali i dissenzienti non
>> sono obbligati a pagare. E' questa la strada giusta.
>
> Art.1121.
>
>> Se una pompa dell'acqua costa 100 Euro e l'installazione
>> costa 200 Euro, ci deve essere un comitato interministeriale
>> prezzi che controlla quando costa in media quella pompa

>> dell'acqua, ed il dissenziente pagherа 300*millesimi Euro.


>
> Ma non dica stupidaggini !!! La pompe non sono tutte uguali e la qualita'
> dell'installazione non e' identica. Nei condomini popolari si installa una
> pompa che dura pochi anni, e l'installatore fa un lavoro veloce ed
> approssimativo, ed il tutto costera' 100 euro, come lei desidera. A casa
> mia invece voglio una pompa di marca con almeno 10 anni di garanzia ed una
> installazione perfetta, perche' non ho paura di spendere 500 euro, che
> pero' mi peseranno molto poco perche' quella pompa me la posso scordare.
> Lei scometto che pretende dai cacciaviti che compera al supermercato a
> 0,50 euro all'uno la stessa affidabilita' di un cacciavite USAG da 5 euro.

Le stupidaggini le dice lei.

La pompa con 10 anni di garanzia ed installazione perfetta, ha un modello,
una serie di fornitori nazionali, una marca ed una fabbrica di produzione,
oltre ad una serie di caratteristiche. Pertanto, un comitato
interministeriali
prezzi, non ha assolutamente nessun problema a verificare qual и l'esatto
costo di una pompa modello XYZ con medesime caratteristiche tecniche
attraverso delle semplici indagini sul territorio. Allo stesso modo,
l'installazione dura 10-12-24- X ore (un
valore comunque determinabile grosso modo), ed anche lм non ci
sono problemi a stabilire, in linea di massima, quale и il costo
reale di un intervento di manutenzione di questo genere.

Quindi, anche se lei sta nel condominio Van Snobbis dove abita anche
Matteo, lei non ha nessun problema a sostituire la pompa ed
a mettere quella extra-lusso con i collettori in titanio.

Il punto perт, и che ci debba essere una corrispondenza tra quanto
il condomino dissenziente deve pagare per legge, e quanto riceve
in termini di servizi.

Perchи altrimenti le spiego io quello che succede: lei si ritrova con
la pompa da 50 Euro fatta in Cina e con 2 mesi di garanzia, ma
l'amministratore stranamente tira fuori una fattura (gli devi fare
una causa per vederla... a spese tue...), in cui qualche fornitore
compiacente ha fatturato che questa pompa costa quanto
quella con i collettori in titanio.

La differenza dove finisce ? Glielo dico io: nelle tasche dell'
amministratore (e dei complici eventuali).

Non ci crede ? Allora aspetti, glielo dimostro....

http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20070706/tit-bologna-condomino-sc...

/cite/
Bologna, 6 lug. - (Adnkronos) - Nutriva sospetti sul proprio amministratore
di condominio e cosi' ha deciso di fare delle indagini per conto suo. E'
stato cosi' che un bolognese ha scoperto la truffa ordita dal professionista
ai suoi danni e a quelli degli altri residenti nel palazzo di via Papini,
alla periferia di Bologna. Ora l'amministratore, Alessandro Michelini, 41
anni, il suo collaboratore Stefano Gallucci, 33 anni, e l'imprenditore
Antonio Scalise, 33, sono finiti a processo per truffa in concorso davanti
al giudice monocratico di Bologna Donatella Santini. Per la ristrutturazione
di un condominio di via Papini, nel novembre del 2005 Gallucci per conto di
Michelini presento' all'assemblea dei condomini un preventivo di poco meno
di 62.000 euro elaborato da Scalise.


Nonostante fosse maggiorato del 6-7% rispetto a quello proposto da un'altra
impresa, Michelini convinse i condomini ad accettare perche' a suo dire
l'impresa dava comunque maggiori garanzie. In realta' cosi' facendo, secondo
l'accusa della pm della Procura felsinea Rossella Poggioli, indusse in
errore l'assemblea. Non convinto delle spiegazioni ricevute uno dei
residenti si spaccio' per amministratore amico di Michelini bisognoso di
fare dei lavori in alcuni palazzi da lui gestiti. In quella telefonata
registrata dal solerte investigatore, difeso dall'avvocato Guido Clausi
Schiettini, l'imprenditore gli fece presente che avrebbe potuto maggiorare i
preventivi per una percentuale tra il 6 e il 9% a seconda dell'importo dei
lavori. Soldi che poi sarebbero finiti in tasca all'amministratore in questo
caso finto. Inoltre spiego' questo modus operandi come prassi comune specie
con Michelini che di condomini ne gestisce 170. Da qui la denuncia e il
rinvio a processo dei tre che di fronte si trovano come parte civile proprio
il condomino.

/cite/

CHIARO ?

Anche qui l'amministratore aveva la sua impresa, che offriva maggiori
garanzie delle altre, ed и per questo che costa 12 milioni in piщ....
mischini.... questi amministratori vogliono sempre il meglio per
i loro condominii... non importa se costa di piщ ... solo il meglio...
e noi condomini sospettiamo... ma come ci permettiamo!...
siamo cattivi a sospettare di loro....

Peccato che poi si и scoperto che il 6-9-10% in piщ non era dovuto
alla professionalitа dell'impresa, ma era dovuto al fatto che
l'amministratore doveva mettersi i quattrini in tasca.


>
>> Il resto se lo pagano i condomini complici, che cosм


>> perderebbero qualsiasi interesse al giochetto.
>
> Come le ho appena accennato, una forte differenza di prezzo puo' esserci
> anche nel caso di una diversa qualita' del materiale e del lavoro.
> Non ha presente la storia una volta delle Fiat e delle Volvo (oggi i tempi
> sembrano cambiate, ma ha capito cosa intendo). Nei tempi passati non
> poteva pretendere di pagare una Volvo come una Fiat della stessa classe.
>

Ed infatti nessuno qui pretende una cosa del genere.

Si pretende che se una Fiat di listino costa 20.000 Euro,
debba essere pagata 20.000 Euro + eventuali spese,
e che se una Volvo costa 30.000 Euro, debba essere
pagata 30.000 Euro + eventuali spese.

E' chiedere troppo secondo lei?


Cordy

unread,
Dec 21, 2007, 4:44:23 AM12/21/07
to
RLDeboni ha scritto:

> O lei ha dei grossi problemi o sta rimestando nel torbido, percio'
> tronco qui.
>
> Un solo consiglio, efficace e definitivo: venda quella casa.
>
> R.L.Deboni
Mi intrufolo solo per complimentarmi per la chiarezza d'idee e
d'esposizione, davvero rara, sia su internet che nella vita. Sono
totalmente d'accordo con quanto scrive.
Mi piacerebbe avere solo condomini così, la realtà è un po' + complessa,
ma si possono aggregare comunque gruppi omogenei per orientare la vita
del nostro condominio in modo che sia il + possibile regolare ed
ordinata. Se invece la maggioranza dei condomini è costituita da furbi,
ladri ed arroganti si può anche vendere casa e trasferirsi in un palazzo
di gente + rispettabile.

Confesso solo una debolezza da nuovo arrivato: faccio un po' fatica a
capire perchè in questo ng non valgono molte delle regole invalse da
tempo su usenet: il tu invece del lei, un certo tipo di abbreviazione
(avrei dovuto scrivere che sono niubbo, ad esempio...) ed altre
piccolezze. Comunque, il nuovo arrivato sono io e mi scuso se in post
precedenti ho usato un tono troppo disinvolto.

RLDeboni

unread,
Dec 21, 2007, 5:00:43 PM12/21/07
to
Cordy wrote:

> Confesso solo una debolezza da nuovo arrivato: faccio un po' fatica a
> capire perchè in questo ng non valgono molte delle regole invalse da
> tempo su usenet: il tu invece del lei,

E' un residuo dei tempi in cui eravamo colleghi, ovvero ci conoscevamo
tutti. Poi quando sono arrivati i "nuovi", per non metterli a disagio,
per non escluderli, davamo il tu anche a loro.

Ma oggi coloro che frequentando internet, pero' si conoscono
personalmente sono una minoranza infinitesima. Percio' a tutti gli
effetti direi che e' equiparata la situazione della vita reale.

E nella vita reale, il darsi del "lei" (o del "voi" ...) e' nato per
motivi ben precisi, tra cui, un maggior rispetto nei confronti dello
"sconosciuto", che rende piu' difficile passare agli insulti ed alle
offese (e forse sono proprio io che ho bisogno di questa "disciplina").

Inoltre sottolineo che mi presento di persona, come era agli inizi di
internet. Niente nomi fasuli ed indirizzi fasuli.
Se il presentarsi con nomi veri e riferimenti reali, fosse d'uso comune,
potrei anche riconsiderare il "tu".
Ma quando entro in polemica, spesso, io mi trovo a "viso aperto" contro
un'interlocutore "mascherato" (anonimo), ed in tale situazione, le
assicuro che e' molto meglio restare sulla terza persona.

R.L.Deboni

Giovanni

unread,
Dec 22, 2007, 2:54:11 AM12/22/07
to
On 12/21/07 23:00, RLDeboni wrote:

> E nella vita reale, il darsi del "lei" (o del "voi" ...) e' nato per
> motivi ben precisi, tra cui, un maggior rispetto nei confronti dello
> "sconosciuto", che rende piu' difficile passare agli insulti ed alle
> offese (e forse sono proprio io che ho bisogno di questa "disciplina").

Questo mi sento proprio di contestarlo. L'uso del "lei" (o del "voi"
...) lo ritengo solo il residuo di una mentalità servile dei tempi
passati.

Non è con il lei che si mostra il rispetto verso un interlocutore.
La lingua italiana usa il pronome personale "tu" per la seconda
persona singolare ed il "lei" per la terza persona. È ora che
ringiovaniamo questa nostra povera lingua.

RLDeboni

unread,
Dec 22, 2007, 2:44:57 PM12/22/07
to
Giovanni wrote:
> On 12/21/07 23:00, RLDeboni wrote:
>
>> E nella vita reale, il darsi del "lei" (o del "voi" ...) e' nato per
>> motivi ben precisi, tra cui, un maggior rispetto nei confronti dello
>> "sconosciuto", che rende piu' difficile passare agli insulti ed alle
>> offese (e forse sono proprio io che ho bisogno di questa "disciplina").
>
> Questo mi sento proprio di contestarlo. L'uso del "lei" (o del "voi"
> ...) lo ritengo solo il residuo di una mentalità servile dei tempi passati.
>
> Non è con il lei che si mostra il rispetto verso un interlocutore.

Non ho inteso che il lei e' una indicazione di "rispetto".
Ho inteso che l'uso del porta a comportamento piu' rispettosi, cosa
molto diversa dal "mostrare rispetto".

Voi italiani (mi scusi, ma quando ci vuole, ci vuole) tendete a
fossilizzarvi sul "mostrare" e non sulle "azioni concrete".

> La lingua italiana usa il pronome personale "tu" per la seconda persona
> singolare ed il "lei" per la terza persona. È ora che ringiovaniamo
> questa nostra povera lingua.

Avra' capito che non ne' faccio una questione di lingua, ma di qualcosa
di piu' profondo, dell'atteggiamento nei confronti dell'interlocutore.

R.L.Deboni

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