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Impianto citofonico - riparto spese

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HiTeck

unread,
Apr 29, 2015, 5:18:10 AM4/29/15
to
Salve a tutti.
Novice admin here!!!

Leggendo e sentendo altri non c'è uniformità nel ripartire le spese del
nuovo impianto citofonico tra i condomini.

Voi che dite: pro-quota per gli utilizzatori o per millesimi?

Ringrazio e saluto, Antonello

Giovanni

unread,
Apr 29, 2015, 6:11:12 AM4/29/15
to
On 04/29/2015 11:17 AM, HiTeck wrote:

> Leggendo e sentendo altri non c'è uniformità nel ripartire le spese
> del nuovo impianto citofonico tra i condomini.
>
> Voi che dite: pro-quota per gli utilizzatori o per millesimi?

L'impianto citofonico è di proprietà comune fino alla diramazione che
serve il singolo appartamento. Solitamente il costo dell'impianto va
ripartito per millesimi mentre è a carico di ogni utilizzatore il costo
dell'apparecchio che serve l'appartamento.

Ciao
Giovanni
--
A computer is like an air conditioner,
it stops working when you open Windows.
< http://giovanni.homelinux.net/ >

w

unread,
Apr 29, 2015, 8:24:27 AM4/29/15
to
Il 29/04/2015 12:11, Giovanni ha scritto:
> On 04/29/2015 11:17 AM, HiTeck wrote:
>
>> Leggendo e sentendo altri non c'è uniformità nel ripartire le spese
>> del nuovo impianto citofonico tra i condomini.
>>
>> Voi che dite: pro-quota per gli utilizzatori o per millesimi?
>
> L'impianto citofonico è di proprietà comune fino alla diramazione che
> serve il singolo appartamento. Solitamente il costo dell'impianto va
> ripartito per millesimi mentre è a carico di ogni utilizzatore il costo
> dell'apparecchio che serve l'appartamento.
>
> Ciao
> Giovanni

La norma di solito è questa ,ma siccome è modificabile una corretta
gestione condominiale ripartisce tale costo in parti uguali in quanto
l'utilizzo è paritario e non è che un appartamento di 200 mq. lo
utilizza di più di quello avente 50mq..Anzi se volessimo essere pignoli
chi sta ai piani alti il costo di parte impianto inciderebbe di più di
chi sta ai piani bassi.Ovviamente il costo dell'apparecchio dentro casa
è a carico di ogni singolo condomino e questi pùò anche metterne più
di uno.

--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

Giovanni

unread,
Apr 29, 2015, 9:59:03 AM4/29/15
to
On 04/29/2015 02:24 PM, w wrote:

>> L'impianto citofonico è di proprietà comune fino alla diramazione
>> che serve il singolo appartamento. Solitamente il costo
>> dell'impianto va ripartito per millesimi mentre è a carico di ogni
>> utilizzatore il costo dell'apparecchio che serve l'appartamento.

> La norma di solito è questa ,ma siccome è modificabile una corretta
> gestione condominiale ripartisce tale costo in parti uguali in
> quanto l'utilizzo è paritario e non è che un appartamento di 200 mq.
> lo utilizza di più di quello avente 50mq..Anzi se volessimo essere
> pignoli chi sta ai piani alti il costo di parte impianto inciderebbe
> di più di chi sta ai piani bassi.Ovviamente il costo dell'apparecchio
> dentro casa è a carico di ogni singolo condomino e questi pùò anche
> metterne più di uno.

Le norme del CC stabiliscono che le spese vanno ripartite in proporzione
ai millesimi. L'impianto del citofono è parte delle parti comuni e come
tale ognuno ne acquisisce la proprietà in proporzione alla sua quota
millesimale.

Richiamare, nel caso di un nuovo impianto del citofono, la proporzione
in base all'uso che ciascuno può farne mi sembra del tutto fuori luogo.
Un appartamento di 200 millesimi acquisisce una proprietà doppia
di quella di un appartamento di 100 millesimi (nello stesso edificio)
anche se poi ne farà un uso uguale.

La suddivisione delle spese in proporzione all'uso che ciascuno può
farne si applica IMO alle spese di gestione e/o manutenzione.
Allo stesso modo per quanto avviene di solito per l'ascensore le spese
vengono ripartite in modo diverso quando si tratta di esercizio e
manutenzione oppure innovazioni.

Ora mi aspetto che il nostro amico pignolino esca con la proposta di
applicare qualche dispositivo per misurare il tempo di uso in modo da
ripartire la manutenzione e l'energia consumate proporzionalmente. :-)

w

unread,
Apr 29, 2015, 12:32:51 PM4/29/15
to
Il 29/04/2015 15:59, Giovanni ha scritto:
> On 04/29/2015 02:24 PM, w wrote:
>
>>> L'impianto citofonico è di proprietà comune fino alla diramazione
>>> che serve il singolo appartamento. Solitamente il costo
>>> dell'impianto va ripartito per millesimi mentre è a carico di ogni
>>> utilizzatore il costo dell'apparecchio che serve l'appartamento.
>
>> La norma di solito è questa ,ma siccome è modificabile una corretta
>> gestione condominiale ripartisce tale costo in parti uguali in
>> quanto l'utilizzo è paritario e non è che un appartamento di 200 mq.
>> lo utilizza di più di quello avente 50mq..Anzi se volessimo essere
>> pignoli chi sta ai piani alti il costo di parte impianto inciderebbe
>> di più di chi sta ai piani bassi.Ovviamente il costo dell'apparecchio
>> dentro casa è a carico di ogni singolo condomino e questi pùò anche
>> metterne più di uno.
>
> Le norme del CC stabiliscono che le spese vanno ripartite in proporzione
> ai millesimi. L'impianto del citofono è parte delle parti comuni e come
> tale ognuno ne acquisisce la proprietà in proporzione alla sua quota
> millesimale.

E qui concordo.

> Richiamare, nel caso di un nuovo impianto del citofono, la proporzione
> in base all'uso che ciascuno può farne mi sembra del tutto fuori luogo.
> Un appartamento di 200 millesimi acquisisce una proprietà doppia
> di quella di un appartamento di 100 millesimi (nello stesso edificio)
> anche se poi ne farà un uso uguale.

Ti ricordo il secondo comma dell'art.1123 c.c.:
< se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura
diversa, ecc,ecc....le spese sono ripartite in proporzione dell'uso
che ciascuno può farne.>
Ebbene secondo me l'uso è identico per tutti i condomini e quindi
perchè non si può optare per tale comma.

> La suddivisione delle spese in proporzione all'uso che ciascuno può
> farne si applica IMO alle spese di gestione e/o manutenzione.

Falso non vedo dove ciò venga vietato, a meno di innovazioni e/o
opere onerose,per i nuovi impianti.

> Allo stesso modo per quanto avviene di solito per l'ascensore le spese
> vengono ripartite in modo diverso quando si tratta di esercizio e
> manutenzione oppure innovazioni.

Certo ciò è vero,ma insisto l'art.1123 non è fra gli articoli
inderogabili, pertanto a mio avviso,l'assemblea può disporre
diversamente.

> Ora mi aspetto che il nostro amico pignolino esca con la proposta di
> applicare qualche dispositivo per misurare il tempo di uso in modo da
> ripartire la manutenzione e l'energia consumate proporzionalmente. :-)

Non arrivo a tanto, ciao w:-))))

Giampaolo Natali

unread,
Apr 29, 2015, 7:08:40 PM4/29/15
to
"w" <no_spam_cesti...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:mhr13h$o7p$1...@adenine.netfront.net...
Domanda:

e se uno o più condomini NON usufruiscono dell'impianto del citofono?
(Appartamenti e/o negozi con ingresso separato da quello comune)
Quale maggior valore ne ricavano le unità immobiliari in questione?
--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it


HiTeck

unread,
Apr 30, 2015, 2:58:26 AM4/30/15
to
Il citofono, insieme al portone la vedo come una dotazione della
sicurezza del fabbricato, e in qualche maniera le spese dovrebbero
questo essere ripartite tra tutti i proprietari.
L'idea dei millesimi qui è ideale, per la parte comune.
Per la dotazione interna mi pare pacifico che ogniuno paghi il suo...
anche visto che nella serie ci sono ben cinque diversi tipi, di cui tre
videocitofoni.

Ovviamente quando delibereremo il lavoro sarà anche previsto il modo di
riparto.

In definitiva la posizione è opinabile. Grazie :)

Giovanni

unread,
Apr 30, 2015, 5:01:30 AM4/30/15
to
On 04/29/2015 06:32 PM, w wrote:

>> Allo stesso modo per quanto avviene di solito per l'ascensore le
>> spese vengono ripartite in modo diverso quando si tratta di
>> esercizio e manutenzione oppure innovazioni.
>
> Certo ciò è vero,ma insisto l'art.1123 non è fra gli articoli
> inderogabili, pertanto a mio avviso,l'assemblea può disporre
> diversamente.

Forse sbaglio io ma mi sembra che qui si stia parlando di un impianto
*nuovo* per il citofono.

Sia che si tratti di una completa ricostruzione, con sostituzione di
tutti i componenti, oppure di una prima installazione è una innovazione
e quindi io opterei per una ripartizione per millesimi.

Per quanto riguarda la gestione puoi anche suddividerla per famiglia ma
mi sembra solo una complicazione più costosa del reale costo di
esercizio e manutenzione dell'impianto.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 30, 2015, 7:48:41 AM4/30/15
to
On Thu, 30 Apr 2015 01:08:39 +0200, Giampaolo Natali wrote:

...snip...

> Domanda:
>
> e se uno o più condomini NON usufruiscono dell'impianto del citofono?
> (Appartamenti e/o negozi con ingresso separato da quello comune) Quale
> maggior valore ne ricavano le unità immobiliari in questione?

Cosa si intende per *non* usufruiscono ?
Se hanno il citofono, ovvero il collegamento, con tanto di campanello
nominativo, al posto citofonico, devono pagare, non importa se lo usano
o meno.

Se invece non hanno pulsante nominativo, e' ovvio che non devono
contribuire in forza dell'esenzione implicita' per la mancata
utilizzabilita'.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 30, 2015, 8:20:19 AM4/30/15
to
On Wed, 29 Apr 2015 15:59:02 +0200, Giovanni wrote:

...snip...

> Ora mi aspetto che il nostro amico pignolino esca con la proposta di
> applicare qualche dispositivo per misurare il tempo di uso in modo da
> ripartire la manutenzione e l'energia consumate proporzionalmente. :-)

a) anche in presenza di sorrisino si puo' molestare: non ho presente
la vostra eta', ma cio' che e' la tollerato tra bambini (il prendere in giro)
e' un reato tra adulti. Dopotutto tra bambini e' anche uso pestarsi, ma
parimenti non e' permesso farlo da adulti.

b) anche se l'energia elettrica consumata da un ascensore non e'
paragonabile al costo dell'energia primaria usata per il riscaldamento
(ma attenzione, che dal punto di vista dell'energia primaria, ogni
kW*h elettrico vale 3 kW*h termici, ovvero un terzo di metrocubo di gas)
cio' nonostante, visti i tempi magri, e visto che la nazione importa buona
parte dei suoi consumi di energia, e visto che la nazione e' indebitata,
oltretutto verso paesi come Cina e Russia che non sono proprio il massimo
del rispetto altrui (uno per strapotere economico, l'altro per quello
militare, ed ambedue sembrano proni ad espandere il proprio potere: e
prima che qualcuno inizi stupide prese in giro, non penso affatto che
vogliano invadere l'Italia, ma bensi' che l'Italia si trovera' in ambito
internazionale con le mani legate quando e' ora di prendere una posizione
contro questi paesi, vedi vicenda Ucraina) e per ultimo, ma non meno
importante (e questo ci interessa direttamente) pare pure esserci un
certo legame tra le catastrofi climatiche ed il consumo di energia (almeno
per chi lo ritiene credibile), insomma, considerato tutto questo,
e come ho spiegato con le premesse:

"Una volta il riscaldamento centralizzato era fonte di sprechi"
"... l'obbligo nei sistemi centralizzati ad introdurre la rilevazione
individuale dei consumi"

ho ritenuto osservare che e' ora anche installare "incentivatori" o
"dissuasori" (a seconda di come la vedete) dei consumi anche sugli
ascensori. A tale proposito, aggiungo ulteriormente l'osservazione che
la voce "energia elettrica" puo' anche essere il doppio in ammontare
rispetto al canone di manutenzione (e' cosi' almeno nei condominii
di cui ho i dati). E poi c'e' il costo nascosto dell'usura, ovvero
l'entita' delle riparazioni, ovvero la frequenza delle riparazioni
e' proporzionale al numero di utilizzi dell'ascensore. Insomma,
anche se la cifra non e' eccezionale, un certo incentivo personale
a risparmiare potrebbe esserci, visto anche il costo modesto
dell'intervento.

Tra l'altro non sarebbe neanche da trascurare il beneficio sotto forma
di salute: alla maggior parte delle persone, fare un paio di gradini
in piu' fa bene, ovviamente quando non diventa un sacrificio. Nessuno
vuole costringere a faticare chi non c'e' la fa piu' o chi torna gia'
stanco dal lavoro.


PS: trattandosi che la giustificazione e' il risparmio di energia,
negli impianti a fune, non si pagano i viaggi in discesa, qualora
l'ascensore sia' gia' presente al piano, perche' l'ascensore consuma
di piu' quando scende vuoto (questa e' un altra flessibilita' dei
moderni sistemi elettronici, il potere imputare costi solo quando
ci sono, potendo anche considerare da dove arriva l'ascensore
quando lo si chiama - se parte dall'ultimo piano, siete sfortunati:
ma forse questo e' un principio troppo meritocratico per i gusti
nazionali, anche se si potrebbe vederlo sotto il punto di vista
della cabala del gioco del lotto, in ogni caso sono tutti esempi
di opzioni attivabili).

w

unread,
Apr 30, 2015, 2:47:47 PM4/30/15
to
Il 30/04/2015 14:20, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On Wed, 29 Apr 2015 15:59:02 +0200, Giovanni wrote:
>
> ...snip...
>
>> Ora mi aspetto che il nostro amico pignolino esca con la proposta di
>> applicare qualche dispositivo per misurare il tempo di uso in modo da
>> ripartire la manutenzione e l'energia consumate proporzionalmente. :-)
>
> a) anche in presenza di sorrisino si puo' molestare: non ho presente
> la vostra eta', ma cio' che e' la tollerato tra bambini (il prendere in giro)
> e' un reato tra adulti. Dopotutto tra bambini e' anche uso pestarsi, ma
> parimenti non e' permesso farlo da adulti.

Senta la smetta con tali accuse, io e Giovanni siamo maggiorenni,
adulti e vaccinati e l'ironia che utilizziamo nei nostri post è
da ambedue ben accetta se non scade nella volgarità di tanti altri
post su questo e altri NG.
Non siamo permalosi come lei che vede la molestia in qualunque frase
non formale il cercare di non essere sempre "seriosi" a volte aiuta
a passare più serenamente il nostro tempo qui.

Testathome

unread,
May 1, 2015, 4:02:11 AM5/1/15
to
"Giovanni" <lso...@home.net.it> ha scritto nel messaggio
news:mhsr18$52j$1...@milena.home.net.it...

> Sia che si tratti di una completa ricostruzione, con sostituzione di tutti i
> componenti, oppure di una prima installazione è una innovazione e quindi io
> opterei per una ripartizione per millesimi.

A quelli che hanno pochi millesi verrà montata una resistenza proporzionale ai
millesimi sul cavo per abbassare il volume dell'audio!
Vai a cagare

Testathome

unread,
May 1, 2015, 4:11:11 AM5/1/15
to
"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
news:9Z6dnX3NceEFi9_I...@giganews.com...

> Cosa si intende per *non* usufruiscono ?
> Se hanno il citofono, ovvero il collegamento, con tanto di campanello
> nominativo, al posto citofonico, devono pagare, non importa se lo usano
> o meno.

Hanno il campanello, 2 cavi, e quando suona si affacciano alla finestra e
domandano al vento "cu fu?"
NON HANNO IL CITOFONO

Testathome

unread,
May 1, 2015, 4:15:46 AM5/1/15
to

"HiTeck" <hiteck...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:mhsjqf$gbk$1...@speranza.aioe.org...
> Il citofono, insieme al portone la vedo come una dotazione della sicurezza
> del fabbricato,

Perchè siamo invasi dai negri! Ai bei tempi potevi lasciare la porta aperta.

> e in qualche maniera le spese dovrebbero questo essere ripartite tra tutti i
> proprietari.

Per il portone sì! Per il citofono no!

> L'idea dei millesimi qui è ideale, per la parte comune.

La parte portone

> Per la dotazione interna mi pare pacifico che ogniuno paghi il suo... anche
> visto che nella serie ci sono ben cinque diversi tipi, di cui tre
> videocitofoni.

> Ovviamente quando delibereremo il lavoro sarà anche previsto il modo di
> riparto.

Ma va?

Testathome

unread,
May 1, 2015, 4:46:08 AM5/1/15
to

"HiTeck" <hiteck...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:mhq7kf$jfn$1...@speranza.aioe.org...
> Leggendo e sentendo altri non c'è uniformità nel ripartire le spese del
> nuovo impianto citofonico tra i condomini.
>
> Voi che dite: pro-quota per gli utilizzatori o per millesimi?

Pensa che pochi mesi fa sono state rifatte verniciatura scale e
ristrutturazione "caselle postali in legno".
Allora la ripartitura tinteggiatura è stata fatta per millesimi mentre
le cassette delle lettere per utilizzatori.

Totò & Peppino

unread,
May 1, 2015, 8:45:05 AM5/1/15
to

> oltretutto verso paesi come Cina e Russia che non sono proprio il massimo
> del rispetto altrui (uno per strapotere economico, l'altro per quello
> militare, ed ambedue sembrano proni ad espandere il proprio potere: e
> prima che qualcuno inizi stupide prese in giro, non penso affatto che
> vogliano invadere l'Italia, ma bensi' che l'Italia si trovera' in ambito
> internazionale con le mani legate quando e' ora di prendere una posizione
> contro questi paesi, vedi vicenda Ucraina) e per ultimo, ma non meno
> importante (e questo ci interessa direttamente) pare pure esserci un
> certo legame tra le catastrofi climatiche ed il consumo di energia (almeno
> per chi lo ritiene credibile), insomma, considerato tutto questo,
> e come ho spiegato con le premesse:

1- so' commmunisti tutti e due, non fascisti.. !
2- ogni tanto a caso mettici un punto, un punto e virgola, due punti !

T&P

Giovanni

unread,
May 1, 2015, 11:43:02 AM5/1/15
to
ROTFL

Invece dell'apparecchio citofonico pagheranno solo per il campanello :-)

Roberto Deboni DMIsr

unread,
May 1, 2015, 5:32:10 PM5/1/15
to
Ha ragione ... devo dedicare un po' piu' tempo alla punteggiatura. :-)

Testathome

unread,
May 1, 2015, 6:16:55 PM5/1/15
to

"Giovanni" <lso...@home.net.it> ha scritto nel messaggio
news:mi06u5$35h$1...@milena.home.net.it...
> On 05/01/2015 10:10 AM, Testathome wrote:
>> "Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
>> news:9Z6dnX3NceEFi9_I...@giganews.com...
>>
>>> Cosa si intende per *non* usufruiscono ?
>>> Se hanno il citofono, ovvero il collegamento, con tanto di campanello
>>> nominativo, al posto citofonico, devono pagare, non importa se lo usano
>>> o meno.
>>
>> Hanno il campanello, 2 cavi, e quando suona si affacciano alla finestra
>> e domandano al vento "cu fu?"
>> NON HANNO IL CITOFONO
>>
>
> ROTFL
>
> Invece dell'apparecchio citofonico pagheranno solo per il campanello :-)

Lo hanno già il campanello.

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