Un Presidente inesperto dichiara al termine della
votazione che la delibera "tal dei tali" e' stata
respinta trascrivendo i voti dei favorevoli e
contrari sulla bruttacopia del verbale di
assemblea.
Il giorno successivo, l'amministratore, nel
inserire nel verbale i millesimi esatti di ogni
votazione, prima della stampa finale
del documento per sottoporlo alla firma
del presidente e segretario, si accorge
che la declamazione del Presidente era
sbagliata, perche' contando i nomi dei
favorevoli e i nomi dei contrari ci si
accorge che i voti sono stati invertiti.
Mettendo i numeri giusti la frase risultante
sul verbale risulta cosi':
"la delibera "tal dei tali" e' respinta con
12 voti favorevoli e 5 contrari.
Contattato il Presidente che verifica i
suoi appunti, l'errore e' stato confermato,
si era evidentemente confuso tra
favorevoli e contrari. Il Presidente
suggerisce allora di sostituire alla
parola "respinto" la parola "approvato"
sul verbale.
Fatto cio', dopo la consegna del verbale,
uno dei 5 dissenzienti, con raccomandata,
impugna la votazione dicendo che e' stato
contraffato il verbale.
Avviso i condomini che dovro' convocare
nuovamente l'assemblea per rifare la
votazione. Ma molti condomini della
maggioranza (ricordo che l'assemblea
straordinaria costera' un'extra) dicono
che e' solo un cavillo della minoranza,
perche' la volonta' della maggioranza
e' evidente nell'elencazione dei nomi
dei favorevoli, e' il fatto di avere dichiarato
per bocciata una delibera in realta'
approvata nei numeri e' sufficientemente
corregerlo nel verbale.
Voi che dite ? eseguo la delibera,
informando il dissenziente che la
sua impugnativa si basa su un aspetto
formale irrilevante, stante la presenza
dell'elenco dei nomi dei favorevoli
a contradire l'affermazione di bocciatura
oppure blocco la delibera, con il rischio
che la maggioranza mi cacci da
amministratore ?
Pekilan
Non si fanno le bruttecopie del verbale.
Si fa il verbale. Che si legge alla fine dell'assemblea.
rebrac
Davvero? Anche in Parlamento, ad ogni nuova seduta, si approva il verbale
della seduta precedente.
Ed è così in ogni assemblea. Perché quella di condominio deve fare
eccezione?
Se i voti sono quelli, con tanto di nomi, la delibera si esegue.
Certo che essere 12 contro 5 e non accorgersene..... Dormivano tutti?
E poi ci lamentiamo dei Bizantinismi della nostra Legislazione !!!!!!!
Saluti Fabio
"Matteo" <mmat...@ciaoweb.it> ha scritto nel messaggio
news:ETZZ7.17401$%B.61...@twister2.libero.it...
> "rebrac" <reb...@postino.it> ha scritto
Infatti l'Italia è un unico grande condominio: anche le maggioranze per
eleggere il GRANDE AMMINISTRATORE sono le stesse !!!
P.s.: ma il Presidente cosa firma ? la brutta copia ?
ma allora si da modo a Vegeta di dire la sua ....
>" .... "la delibera "tal dei tali" e' respinta con
>12 voti favorevoli e 5 contrari .... ".
>
>E poi ci lamentiamo dei Bizantinismi della nostra Legislazione !!!!!!!
Mi e' stato proposto il seguente paragone:
- quando su un' assegno c'e' discordanza tra
il numero in cifra ed il numero scritto in lettere,
prevale il numero in lettere.
Analogamente:
- quando su un verbale c'e' discordanza tra
il numero dei voti e il numero di nomi votanti
(se i nomi sono stati scritti, e questo mi sembra
un buon motivo per farlo sempre)
prevale l'elenco dei nomi al numero scritto.
L'idea e' che se una accurata descrizione
come il numero scritto in lettere o un
elenco di nomi di favorevoli e di contrari
sono contradetti in altra parte da un
semplice numero, essi prevalgono
sul numero.
Pekilan
Il Presidente ed il Segretario firmano la versione
in bellacopia (dopo avere controllato che coincida
con la bruttacopia) prima che il verbale venga
distribuito. Si tenga presente, che per completare
il verbale si usa anche una registrazione
(tutte le assemble sono registrate).
Il vantaggio di completare il verbale dell'assemblea
successivamente all'assemblea permette di
avere un verbale piu' accurato e con
indicazioni precise per l'amministratore.
Pekilan
"rebrac" <reb...@postino.it> ha scritto nel messaggio
news:h43_7.18613$%B.64...@twister2.libero.it...
> impugna la votazione dicendo che e' stato
> contraffato il verbale.
EHM
(ricordo che l'assemblea
> straordinaria costera' un'extra)
EHM
> dell'elenco dei nomi dei favorevoli
> a contradire l'affermazione di bocciatura
EHM
> oppure blocco la delibera, con il rischio
> che la maggioranza mi cacci da
> amministratore ?
Ti caccia e ti rimanda alle elementari!!!!!!!!!!!!!
Alla faccia !!!
Tanto di cappello....
Rebrac
Il verbale non va firmato il giorno successivo,
perche' si andrebbe incontro, imho, al reato di
falsita' materiale commessa dal privato (art. 482
cp). Se si ha l'abitudine, per me sbagliata, di
scrivere in minuta (si puo' sempre correggere
quello che si scrive, sbarrando la parte sbagliata
in modo che resti leggibile) , si abbia, per lo meno,
l'accortezza di ricopiare la minuta seduta stante,
conservando la stessa agli atti del condominio.
Per quanto concerne la modalita' per sanare la
irregolarita' io indirei una nuova assemblea per la
correzione dell'errore materiale (sperando che i
condomini non chiedano che le spese vengano
imputate a mio carico), ma in questo ng altri
sapranno consigliarti meglio di me.
--
saluti saro trovato
Complimenti a beatrice per la sua bella risposta.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Può essere ma è ininfluente.
> Ed è così in ogni assemblea.
Assolutamente non corrispondente al vero.
> Perché quella di condominio deve fare eccezione?
Forse perchè le persone che partecipano non sono le stesse che deliberarono
e quindi poco utile che approvino qualcosa di cui non sono minimamente a
conoscenza ?
-----------------------------------------
Un saluto da Lino Petrella
-----------------------------------------
>> Perché quella di condominio deve fare eccezione?
>
>Forse perchč le persone che partecipano non sono le stesse che deliberarono
>e quindi poco utile che approvino qualcosa di cui non sono minimamente a
>conoscenza ?
La probabilita' che in un condominio le persone siano diverse
rispetto al parlamento e' mediamente inferiore di una legislatura :-)
In ogni caso la legge non dice nulla in proposito alla tempestica
dei verbali, mentre molti Regolamenti Condominiali sono
specifici in proposito.
Naturalmente, se il Regolamento Condominiale e' contrattuale
per il condomino e' come avesse valore di legge.
La dipendenza dal Regolamento Condominiale spiegherebbe
il perche' di tali pareri discordanti, dato che molti pensano che
quello che e' legge a casa propria, ehm, voglio dire, nel
proprio condominio, e' legge anche per tutti gli altri ...
Pekilan
>> oppure blocco la delibera, con il rischio
>> che la maggioranza mi cacci da
>> amministratore ?
>Ti caccia e ti rimanda alle elementari!!!!!!!!!!!!!
Perche' ? io cosa ho sbagliato ?
Un'altra convinta che e' l'amministratore
a fare i verbali ?!
Pekilan
>Il verbale non va firmato il giorno successivo,
>perche' si andrebbe incontro, imho, al reato di
>falsita' materiale commessa dal privato (art. 482
>cp)
Il Tribunale di Palermo 15 maggio 1964 "Rep.giur.it."1964, 709 afferma
"Non e' causa di invalidita' del verbale di assemblea condominiale la
sua compilazione successivamente allo scioglimento della riunione
anziche' nel corso di essa.
>correzione dell'errore materiale (sperando che i
>condomini non chiedano che le spese vengano
>imputate a mio carico),
ma perdiana, di nuovo, perche' a mio carico ?,
io che c'entro, non lo faccio io il verbale !!!!
Pekilan
PS:
1) il 482 CP non descrive nemmeno un reato,
dove sei andato ad cercarlo, forse volevi dire
i precedenti '
2) gli articoli precedenti parlano di atti falsi,
ma non lo descrivono
3) qui non e' in discussione nessuna falsita' degli
atti, perche'.
- esiste un lungo elenco di nomi specificante
i favorevoli e i contrari e si puo' verificare
chiedendo ai singoli condomini (che si conoscono
tutti e si frequentano) come hanno votato.
- non c'e' nessun dolo
In poche parole se tu fossi una bancaria
appena ti arriva un assegno con scritto un
numero diverso in cifre ed in lettere o mandi
in protesto l'assegno o denunci per falso
il compilatore dell'assegno ?
Via! via! un po' di senso della misura.
E poi ci si lamenta che questo e' un paese
di forcaioli. Tirare fuori il codice penale
per un errore materiale e anche se non fosse
un errore materiale siamo ben lontano
dagli atti di falso: che qualche penalista,
se c'e', intervenga e spieghi quando
si applica !!!
>Scusate, sapete che di solito non dico parolacce ma .....
>cazzo, allora posso fare un 1129 al nano miliardario, mafioso, piduista e
>pelato ???
Comma 2 o comma 3 ? ;-)
Pekilan
>Penoso, davvero triste e penoso leggere tutto ciò.
>Ma sei sicuro di stare bene?
>Verbali scritti in "brutta copia", REGISTRAZIONI delle assemblee,
>PRESIDENTI RINCOGLIONITI....e tu?... nel frattempo sognavi??
>dormivi?
>Ma cambia lavoro, per carità!
Fortuna che non sei tu a deciderlo ma i miei
condomini, se devo continuare ad amministrare.
L'amministratore non e' tenuto a presenziare nell'assemblea.
L'assemblea e' una faccenda privata tra i condomini.
Anzi, alcuni condomini, saggiamente, fanno volutamente
uscire l'amministratore durante la votazione di nomina,
per evitare che la sua presenza imbarazzi chi gli vuole
votare contro. Ad esempio, ci sono persone che se hanno
il sospetto che il "defenestramento" di un'amministratore
non e' fattibile, non si azzardano ad esternare il loro
disappunto. Ma se si parlano liberamente tra loro in
assemblea, magari scoprono di essere la maggioranza
e quindi tranquillamente cambiano amministratore,
sapendo che tanto con quello vecchio non avrano piu' a
che fare.
Un'appunto ad alcuni interventi: io non so se si tratta
di sfoghi dovuti per soprusi subiti da parte di amministratori
o maggioranze scorrette, ma il problema che ho sollevato
non e' cosi' impossibile e raro che accada.
E dagli interventi puntuali ed intelligenti, anche, se magari,
pungenti :-) di alcuni e' venuto fuori un quadro giuridico
convicente di come ci si deve comportare.
Perche' se si tratta di una spesa di milioni per un lavoro
non urgente, si puo' preferire rimettere il punto in
discussione ad una successiva assemblea, ma in
altri casi, e' possibile sia piu' logico, come mi e' anche
chiaro e' anche giuridicamente corretto, eseguire
ugualmente la delibera, anche se con quella svista.
Anzi grazie a questo thread, qualsiasi buon amministratore
avra' capito dell'importanza di non limitarsi a scrivere
il numero di favorevoli e contrari, ma di specificare
nome per nome. In questo modo, per uno stupido
errore formale, il cavilloso che volesse far rifare una
votazione dovrebbe prima dimostrare quali sono le
persone che avrebbe votato in modo difforme,
altrimenti e' costretto ad ammettere che si tratta di
un mero, umano e possibile errore materiale.
Pekilan
PS: tra parentesi il thread e' piuttosto sparpagliato,
come mai ? Io uso Free Agent, qualcuno sa come
posso ovviare ? Noto che i messaggi fuori posto
iniziano con R: invece che con Re:
Un'ultima cosa: Mauro se proprio i miei post ti
danno fastidio mettimi nella black-list e lascia
che gli altri gli leggano, se pensi invece che ho
violato il manifesto del NG, fai un esposto.
Altrimenti smettila tu di occupare banda per niente.
Il tuo intervento non ha nulla di costruttivo.
>>Il verbale non va firmato il giorno successivo,
>>perche' si andrebbe incontro, imho, al reato di
>>falsita' materiale commessa dal privato (art. 482
>>cp)
> Il Tribunale di Palermo 15 maggio 1964 "Rep.giur.it."
>1964, 709 afferma "Non e' causa di invalidita' del verbale
>di assemblea condominiale la sua compilazione successivamente
>allo scioglimento della riunione anziche' nel corso di essa.
La sentenza del 1964 non costituisce consolodata,
univoca e costante giurisprudenza che vincola il
giudice nella sua decisione (dopo ben 38 anni
dalla sua pronuncia.
>>(sperando che i condomini non chiedano che le
>>spese vengano imputate a mio carico),
>ma perdiana, di nuovo, perche' a mio carico ?,
>io che c'entro, non lo faccio io il verbale !!!!
> Pekilan
Hai perfettamente ragione, scusami. Il fatto e' che
nel mio condominio difficilmente si riesce a trovare
volontari disposti ad assumere il ruolo di presidente
e segretario ed allora spesso conferiamo all'amm.re
l'ingrato compito di verbalizzare
>PS:
>1) il 482 CP non descrive nemmeno un reato,
>dove sei andato ad cercarlo, forse volevi dire
>i precedenti '
Il 482 non descrive alcun reato ma fa riferimento
a quelli di cui agli artt. 476, 477 e 478, quando
gli vengo vengono commessi dal privato
>2) gli articoli precedenti parlano di atti falsi,
>ma non lo descrivono
Infatti, la legge e' generale ed astratta, ma va
applicata al caso concreto. Il legislatore non
puo' contemplare le infinite fattispecie, tanto
meno i verbali dell'assemblea condominiale :-))
>3) qui non e' in discussione nessuna falsita' degli
>atti, perche'. - esiste un lungo elenco di nomi
>specificante i favorevoli e i contrari e si puo'
>verificare chiedendo ai singoli condomini
>(che si conoscono tutti e si frequentano)
>come hanno votato. - non c'e' nessun dolo
Non c'e' alcun dolo, siamo d'accordo, pero'
dopo la sottoscrizione, in tempi successivi
non si puo' modificare alcunche'.
Immagina il cancelliere che, accorgendosi
di un errore materiale in sentenza (colleggio
scritto con due "g", o qualsiasi altra banalita')
si mette a correggere la sentenza. Esiste una
specifica procedura per la correzione degli
errori materiali ed e' quella prevista dall'art.
130 cpp e 287, 288 cpc.
>In poche parole se tu fossi una bancaria
un bancario prego :-)))
>appena ti arriva un assegno con scritto un
>numero diverso in cifre ed in lettere o mandi
>in protesto l'assegno o denunci per falso
>il compilatore dell'assegno ?
A stretto rigore non si potrebbe correggere,
ma per evitare di essere stretto nei tentacoli
di una burocrazia borbonica, io personalmente
correggerei l'errore. Ma il caso credo sia
diverso, qui non si tratta di manipolare un
verbale, anche se tale manipolazione, alla
fine, rispecchierebbe l'effettiva volonta' dei
partecipanti all'assemblea.
>Via! via! un po' di senso della misura.
>E poi ci si lamenta che questo e' un paese
>di forcaioli. Tirare fuori il codice penale
>per un errore materiale e anche se non fosse
>un errore materiale siamo ben lontano
>dagli atti di falso: che qualche penalista,
>se c'e', intervenga e spieghi quando
>si applica !!!
Spero che intervenga, se ha sottoscritto il
presente ng, il saggio Gordom (presente in
it.diritto) di cui nutro una grande stima per
le sue sagge risposte.
Nel mio primo posto ho avuto cura di
rimarcare "imho".
Mi rendo conto del paradosso di cui stiamo
parlando. Nessuno, credo, denuncerebbe
l'amm.re per il fatto di cui sopra, ma resto
sempre fermo nella mia convinzione che
il verbale non si puo' affatto modificare
dopo la sottoscrizione ed in tempi
successivi.
--
saluti saro trovato
Il presidente e il segretario sono pure fregnacce.
Il verbale va scritto seduta stante e firmato per la convalida da tutti i
condomini presenti nella riunione, ossia non è la firma del Presidente che
lo convalida. Anzi esso stesso può anche mancare.
Dunque, l'assemblea è nulla.
Abbi l'umiltà di riconvocarla.
DELLA VALLE GIOVANNI
Pekilan ha scritto nel messaggio <3c37a01c...@news.cis.dfn.de>...
>Il verbale va scritto seduta stante e firmato per la convalida da tutti i
>condomini presenti nella riunione, ossia non è la firma del Presidente che
>lo convalida. Anzi esso stesso può anche mancare.
Il Tribunale di Palermo 15 maggio 1964 "Rep.giur.it."1964, 709 afferma
"Non e' causa di invalidita' del verbale di assemblea condominiale la
sua compilazione successivamente allo scioglimento della riunione
anziche' nel corso di essa.
Pekilan
>Non c'e' alcun dolo, siamo d'accordo, pero'
>dopo la sottoscrizione, in tempi successivi
>non si puo' modificare alcunche'.
La sottoscrizione viene fatta solo sulla
bellacopia corretta. Quindi non si tratta
di correzione di un documenti gia'
sottoscritto (adesso capisco cosa
intendi per falso).
>il verbale non si puo' affatto modificare
>dopo la sottoscrizione ed in tempi
>successivi.
E su questo sono completamente
d'accordo, il concetto che un documento
gia' sottoscritto non possa essere
modificato, neanche nelle virgole
mi sta bene.
Sarei il primo a seccarmi, per non
dire peggio, se mi si modificano i
documenti da me sottoscritti
dopo la mia sottoscrizione ...
Pekilan
Ciao Fabio
"Pekilan" <pek...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3c3a42cc...@news.cis.dfn.de...
Beh, con gli assegni in euro è il contrario...
--
Emanuele Morè
Togli "levami." per rispondere
>>Il verbale va scritto seduta stante e firmato per la
>>convalida da tutti i condomini presenti nella riunione,
>>ossia non è la firma del Presidente che lo convalida.
>>Anzi esso stesso può anche mancare.
>Il Tribunale di Palermo 15 maggio 1964 "Rep.giur.it."
>1964, 709 afferma "Non e' causa di invalidita' del verbale
>di assemblea condominiale la sua compilazione successivamente
>allo scioglimento della riunione anziche' nel corso di essa.
>Pekilan
E daje co sto Tribunale di Palermo che non e' Mose!
Vi sono giudici (e credo la maggior parte) che conoscono
bene il loro mestiere ed altri che lo conoscono un po'
meno. Con cio' non intendo affatto avanzare critiche
nei confronti di quei giudici di Palermo, per una sentenza
che fra l'altro non conosco, ma ribadisco che una rondine
non fa primavera, cosi' come una sentenza non crea
giurisprudenza (consolidata, unanime e costante).
Certo e' che un verbale sottoscritto oggi non puo'
assolutamente venire modificato domani, se non
mediante una nuova assemblea in cui di prenda
atto degli errori, omissioni, sviste ecc. del verbale
precedente
--
saluti saro trovato
> > - quando su un' assegno c'e' discordanza tra
> > il numero in cifra ed il numero scritto in lettere,
> > prevale il numero in lettere.
>
> Beh, con gli assegni in euro è il contrario...
Chiacchiere da portineria ! (o se preferisci leggenda metropolitana).
quando su un' assegno c'e' discordanza tra IMPORTO in cifre ed IMPORTO in
lettere prevale SEMPRE quello in lettere.
Per cortesia, prima di dire bischerate :-P informati: gli assegni in euro (a
differenza di quelli in lire) hanno valore in tutta Europa.
Chi compila l'assegno deve scrivere il valore in lettera nella lingua
d'origine (del c/c, per intenderci) quindi voglio vedere chi accetterebbe un
assegno tedesco in italia se non sa il tedesco e fa fede la cifra in
lettere!!!
Prova a chiedere in banca (anche se non è che siano custodi
dell'intelligenza e saggezza qualcosa dovrebbero sapere...)
"Pekilan" <pek...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3c3a3aee...@news.cis.dfn.de...
>Per cortesia, prima di dire bischerate :-P informati: gli assegni in euro (a
>differenza di quelli in lire) hanno valore in tutta Europa.
>Chi compila l'assegno deve scrivere il valore in lettera nella lingua
>d'origine (del c/c, per intenderci) quindi voglio vedere chi accetterebbe un
>assegno tedesco in italia se non sa il tedesco e fa fede la cifra in
>lettere!!!
>Prova a chiedere in banca (anche se non è che siano custodi
>dell'intelligenza e saggezza qualcosa dovrebbero sapere...)
Secondo lo spirito della norma, la intenzione espressa
per iscritto richiede una maggiore concentrazione
ed e' piu' difficile da contraffare rispetto ad uno
svolazzo come in un numero.
E' questo e' indipendente dalla lingua. Ed in qualsiasi
paese UE esistono dei traduttori.
Per spiegarmi:
un 1 oppure un 7 possono essere scambiati (o cambiati)
e voglio vedere se 1000 euro o 7000 euro sono lo stesso,
ma le parole:
uno e sette
one e seven
ein e acht
ena e epta
yksi e seitseman
een e zeven
en e syv
un e sept
aon e seacht
ett e sju
um e sete
egy e het
non si possono scambiare.
Se vuoi dare del bischero ad uno prima enuncia
la norma che abroga od integra l'art.9 della
legge n.1736 del 21 dicembre 1933 che e'
TUTTORA in vigore. Data l'importanza
fondamentale degli assegni nelle economie
capitalistiche non e' un caso che la norma
e' la stessa da oltre mezzo secolo.
Non si gioca su queste cose, ne' si spargono
pericolose inesattezze, anche se propugnate
dai benpagati e pigri bancari, che non
hanno neanche voglia di farsi una tabellina
per ogni lingua da consultare quando
capita un'assegno estero.
In caso di difformità tra l’importo in cifre e quella in
lettere, ribadisco l’assoluta prevalenza dell’espressione
in lettere, poiché si presume rispecchi più fedelmente la
probabile volontà del traente. Quindi l’assegno sarà pagato
per la somma espressa in lettere.
L’affermazione della prevalenza dell’importo in cifre
rientra effettivamente in accordi presi tra banche, per
ovviare alle possibili difficoltà linguistiche, ma che
comunque in caso di controversie legali non assume
alcuna validità.
Ed e' mia opinione che e' un'accordo del menga,
perche' favorisce solo le truffe, anche dei funzionari
disonesti all'interno delle stesse banche
(forse che l'idea sia venuta ad un gruppo di questi ?).
Ripeto: in caso di controversie legali, gli avvocati
della banca possono dire quello che vogliono,
ma, e non sara' l'ultima volta, la banca perde
capra e cavoli, naturalmente a spese dei
suoi correntisti, come al solito :-(
E gia' che ci sono: la lingua da usare nel scrivere
l'ammontare DEVE essere la stessa in cui
l'assegno e' stampato. Cioe' se ho un assegno
con le scritte in italiano e lo stacco in germania
ad un tedesco DEVO ugualmente scrivere
la cifra in lingua italiana.
Pekilan
>E daje co sto Tribunale di Palermo che non e' Mose!
>Vi sono giudici (e credo la maggior parte) che conoscono
>bene il loro mestiere ed altri che lo conoscono un po'
>meno. Con cio' non intendo affatto avanzare critiche
>nei confronti di quei giudici di Palermo, per una sentenza
>che fra l'altro non conosco, ma ribadisco che una rondine
>non fa primavera, cosi' come una sentenza non crea
>giurisprudenza (consolidata, unanime e costante).
>Certo e' che un verbale sottoscritto oggi non puo'
>assolutamente venire modificato domani, se non
>mediante una nuova assemblea in cui di prenda
>atto degli errori, omissioni, sviste ecc. del verbale
>precedente
E daje, sti qua che ribattono solo a parole, io
continuo a portare questa sentenza, perche'
non mi vengono presentate altre in senso
opposto. Le opinioni servono poco. Se avete
sentenze che mi smentiscono, ne' prendo
atto ben volentieri. Altrimenti non posso
certamente vincere una causa dicendo
che facevo cosi' o cosa' perche' un
tizio in un post su internet mi ha detto cosi' ?
Ripeto ancora: il verbale non viene sottoscritto
durante l'assemblea, ma solo dopo la
stesura finale. Sono perfettamente d'accordo
che non si modificano neanche nelle
virgole documenti GIA' SOTTOSCRITTI.
Pekilan
PS: ho l'impressione che molte delle
risposte piu' feroci sono conseguenza
di una distratta lettura del primo post.
>Ragazzo mio, la situazone è pure peggio di quello che pensavo... uno ti fa
>notare gli errori sottolineandoli con un EHM e sottolineo nella mail che hai
>scritto, non nel verbale del quale non me ne può fregare di meno, e neanche
>te ne accorgi? Devo farti una lezione di grammatica?
1) bambina mia, e' facile che possa essere tuo padre,
vista la mia eta', quindi il "ragazzo mio" te lo puoi tenere
2) non avevo capito che parlavi di grammatica visto
che avevo per la mente il thread sul verbale
3) Sei off-topic, leggiti il manifesto del NG
4) se stavi scherzando potevi mettere delle faccine,
se dicevi sul serio, sei solo stata offensiva, non tanto
per avere rilevato gli errori, ma per l'assunzione finale
Non mi e' mai, ripeto MAI, successo che in un NG
di lingua inglese o tedesca qualcuno mi faccesse
osservazioni sulla grammatica (e l'inglese e il
tedesco lo scrivo peggio, per esempio in tedesco
non riesco mai a capire quale genere usare per
l'articolo) mentre piu' volte sui NG anche fortemente
tecnici in lingua italiana viene fuori qualche
estemporaneo, che inizia con osservazioni sulla
mia capacita' di scrivere per finire esprimerendo
pesanti insinuazioni (o neanche tanto) sulle mie
facolta' mentali o capacita' intelletive.
La mia interpretazione e' questa:
tale atteggiamento (che non riguarda per
fortuna la maggioranza degli italiani) denota un
forte provincialismo (solo un italiano puo'
eccellere nell'argomento contestato) che
in certi casi e' accompagnato da forti
complessi di inferiorita' (chi si sente
inferiore cerca sempre di portare la
discussione sull'unico terreno su
cui si sente sicuro) con conseguente
aggressivita' che si evidenzia in una
vuota ed inutile critica che in certi casi
raggiunge veri livelli di raffinata e sottile
crudelta' verbale.
Per esempio: gli esperti sanno che
un bambino dislessico e' piu'
intelligente della media. Ma cosa dicono
di lui gli ignoranti che stanno intorno ?
Ingoranti perche' dietro la loro cura
manichea della purezza della forma
non c'e' sostanza, ma il vuoto piu' assoluto.
Pekilan
PS ho dato un occhio ai tuoi post
storici e di errori di grammatica
gli hai fatti anche tu, sempre che
Beatrice12 e Laura siano la stessa
persona.
PS2 ebbene si', ho accusato il colpo,
ma nel senso che mi rattrista vedere
come e' facile andare sul personale.
Un cosa e' dire "tu dici fesserie"
un'altra e' dire "tu sei fesso" e
nonostante il tanto parlare della
grammatica devo pensare che o
non sanno usare l'italiano o
sono scientemente offensivi.
Permalosi, eh? Avevo messo una faccina se ricordo...
> Non si gioca su queste cose, ne' si spargono
> pericolose inesattezze, anche se propugnate
> dai benpagati e pigri bancari, che non
Veramente l'ho sentita + volte in tv (nelle ALLUCINANTI pubblicità
istituzionali... non ne posso + di vederle!)
> L'affermazione della prevalenza dell'importo in cifre
> rientra effettivamente in accordi presi tra banche, per
> ovviare alle possibili difficoltà linguistiche, ma che
> comunque in caso di controversie legali non assume
> alcuna validità.
Sono d'accordo (in particolare al problema della contraffazione), ma si
torna al problema di circolazione degli assegni (che l'hanno fatta a fare la
moneta unica?)
Può darsi che tu abbia ragione ma se lo stato e la CE fanno intendere il
contrario qualche dubbio mi rimane. Non faccio l'avvocato ma ho a che fare
con leggi e decreti ogni giorno per lavoro, e salta sempre fuori la leggina
di 5 righe o simile che ne modifica o abroga una precedente: non può esserti
scappata?
> E gia' che ci sono: la lingua da usare nel scrivere
> l'ammontare DEVE essere la stessa in cui
> l'assegno e' stampato. Cioe' se ho un assegno
> con le scritte in italiano e lo stacco in germania
> ad un tedesco DEVO ugualmente scrivere
> la cifra in lingua italiana.
Che è poi quello che ho detto anch'io...
>>E daje co sto Tribunale di Palermo che non e' Mose!
>E daje, sti qua che ribattono solo a parole, io continuo
>a portare questa sentenza, perche' non mi vengono
>presentate altre in senso opposto.
Ma e' solo per ricordare a me stesso che la obsoleta
sentenza del giudice palermitano non ha la stessa
valenza di una sentenza della Consulta (ancor meglio
a sezioni unite)
>[cut]
>Ripeto ancora: il verbale non viene sottoscritto
>durante l'assemblea, ma solo dopo la
>stesura finale. Sono perfettamente d'accordo
>che non si modificano neanche nelle
>virgole documenti GIA' SOTTOSCRITTI.
>Pekilan
Ma la stesura finale, santo Iddio, deve essere
portata a termine nella stessa serata e prima
che i condomini abbiano abbandonato la
seduta. Voglio dire, si stende una minuta
(anche se *non* sono pienamente d'accordo
su questo punto, perche' alla fin fine non stiamo
parlando dell'accordo anglo-franco-italiano
di San Giovanni di Moriana, bensi' di una
vile assemblea condominiale), poi la si trascrive
in bella copia, possibilmente con calligrafia
stilizzata -:) e infine la si sottoscrive. Tutto
cio' e' semplicemente tollerato.
> PS: ho l'impressione che molte delle
> risposte piu' feroci sono conseguenza
> di una distratta lettura del primo post.
Ecco parte del 1° post:
"Il giorno successivo, l'amministratore, nel
inserire nel verbale i millesimi esatti di ogni
votazione, prima della stampa finale
del documento per sottoporlo alla firma
del presidente e segretario, si accorge
che la declamazione del Presidente era
sbagliata, perche' contando i nomi dei
favorevoli e i nomi dei contrari ci si
accorge che i voti sono stati invertiti"
Che significa "il giorno successivo"?
Io resto sempre dell'opinione che il
verbale, *eventualmente* potrebbe
venire trascritto, ma sempre lo stesso
giorno e con la presenza dei condomini
che alla fine sottoscriveranno la nuova
copia del verbale, che potrebbe anche,
sempre sull'accordo dei presenti, essere
diversa dalla minuta.
--
saluti saro trovato
Ti sei fissato con sta' sentenza :-)))
Questa sentenza ti fa deformare la realtà.
A che servono le assemblee ???
Per legge l'avviso deve arrivare almeno 5 gg prima, proprio per far fare
accordi informali e sottobanco ai condomini, così che quando essi vanno in
assemblea scrivono direttamente in bella copia il verbale.
Chiaro ???
Invece, voi siete l'unico condominio d'Italia che decide informalmente in
assemblea e poi dopo l'assemblea redige il verbale !!!!
Del resto le delibere non sono altro che mandati all'amm.re.
Allora, come tutti i mandati, vanno firmate logicamente SOLO dai
mandatari....e non dal Presidente o Segretario.
DELLA VALLE GIOVANNI
ROFTL
>Invece, voi siete l'unico condominio d'Italia che decide informalmente in
>assemblea e poi dopo l'assemblea redige il verbale !!!!
Dovrebbe esserci anche un condominio in Sicilia :-)))
>Del resto le delibere non sono altro che mandati all'amm.re.
Concordo.
>Allora, come tutti i mandati, vanno firmate logicamente SOLO dai
>mandatari....e non dal Presidente o Segretario.
Questa non la capisco.
Tra parentesi, esistono riferimenti giuridici che
specificano che il verbale via sottoscritto durante
l'assemblea o nella immediata fine ?
O e' un uso sostenuto dalla varie associazioni
di amministratori ?
In ogni caso, per trovare un'altra soluzione, domando:
il verbale deve essere in forma scritta o va bene
anche in forma registrata su nastro magnetico ?
Pekilan
Hai ragione, anch'io mi sto rotolando a terra per le risate!
Chiedo scusa. Avevo scritto inizialmente "La Cassazione
a Sezioni Unite", poi, per dare più enfasi, ho pensato di
sostituire "Cassazione" con "Consulta", ma non ho provveduto
a cancellare il resto "ancor meglio a Sezioni Unite" che bene si
attaglia con Cassazione ma non ci azzecca con Consulta.
Sorry, sorry sorry
--
saluti saro trovato
Dunque, non certo perchè sono firmate dal presidente.
Se la delibera è un mandato, il mandato è un contratto obbligatorio.
Come tutti i contratti richiede il consenso di entrambe le parti, pena la
nullità. Sono proprio le firme, che sono prova di valido consenso.
Certo non esiste riferimento giuridico.
Il verbale può essere trascritto in separata sede, ma a firmarlo dovranno
essere sempre i condomini "contestualmente" e non il Presidente.
Ripeto, i presidenti non danno mandati.
Circa il registratore, come dai mandato al tuo avvocato, forse col
registratore ???
Perchè non una telecamera ???
DELLA VALLE GIOVANNI
>Se la delibera è un mandato, il mandato è un contratto obbligatorio.
>Come tutti i contratti richiede il consenso di entrambe le parti, pena la
>nullità. Sono proprio le firme, che sono prova di valido consenso.
Quindi, tutti i verbali non sottoscritti da tutti i condomini non
hanno valore ? O meglio acquisiscono un valore postumo,
trascorsi 30 gg dopo la consegna all'ultimo condomino,
tramite una specie di sottoscrizione tacita del tipo
silenzio-assenso ?
>Certo non esiste riferimento giuridico.
>Il verbale può essere trascritto in separata sede, ma a firmarlo dovranno
>essere sempre i condomini "contestualmente" e non il Presidente.
>Circa il registratore, come dai mandato al tuo avvocato, forse col
>registratore ???
La registrazione era ad integrazione del verbale. In ogni caso,
posso dare mandato al mio avvocato anche con il registratore,
se lui accetta. E' l'avvocato che deve decidere se gli va bene.
Personalmente, se fossi un legale, non vedo perche', non
accettare una registrazione. Ad esempio, se il mio cliente
fosse analfabeta, con la registrazione sfido qualsiasi giudice
che possa dire che non abbia ricevuto regolare mandato,
mentre con un mandato scritto, il cliente analfabeta potrebbe
sostenere che era stato truffato, firmando in fiducia quello
che credeva altro documento.
>Perchè non una telecamera ???
Meglio ancora, cosi' e' anche piu' difficile sostenere
che mentre qualcuno faceva una dichiarazione
fosse magari indotto con le minacce a farle.
Oggi giorno, grazie alla digitalizzazione, e' possibile
gestire comodamente migliaia di registrazioni,
esattamente come la posta elettronica o i
documenti Word. Una volta sarebbe stato poco
pratico, perche' essendo in nastri sequenziali, per
trovare un passaggio, occorre ascoltare tutto il
nastro fino al punto interessante.
Ma oggi il nastro puo' essere facilmente
digitalizzato e nella registrazione digitale si
puo' inserire una descrizione, ad esempio,
per indicare, lungo la registrazione, l'inizio
della dibattito su ogni punto dell'ordine
del giorno, con possibile accesso
immediato per verificare esattamente cosa
era stato deliberato. A questo punto mi sovviene
di un fatto molto, ma molto interessante:
*non ho piu' bisogno della sottoscrizione!!!*
Ho la viva voce dei condomini. Per esempio
la votazione registrata potrebbe essere del
tipo:
Presidente assemblea: "chi vota a favore del punto xxx*
e poi comincia ad enunciare nome per nome
e ognuno dira' ad alta voce favorevole o contrario o astenuto.
Se dopo l'assemblea qualcuno dice che non e' vero
dovrebbe spiegare perche' e' stato zitto quando
subito dopo il suo nome ha permesso avrebbe
permesso a qualcuno di dire "favorevole" o "contrario"
al posto suo.
Se la registrazione e' video, potrei immaginare uno
scenario in cui chi riprende mette in primo piano con
il zoom, il singolo condomino, mentre enuncia
la sua espressione di voto.
A questo punto a cosa serve piu' la sottoscrizione ?
Fantascienza ? O grande fratello ?
In ogni caso la mia domanda sulla validita' della
registrazione era giuridica: *qualcuno ha riferimenti
giuridici in proposito" o e' ancora troppo presto ?
Nel senso che il cartaceo ha ancora oggi
un valore prevalente sulla prova registrata o visiva
del comportamento di una controparte ?
Pekilan
sempre che
> Beatrice12 e Laura siano la stessa
> persona.
L'ho dichiarato quando ho cambiato nick
> PS2 ebbene si', ho accusato il colpo,
> ma nel senso che mi rattrista vedere
> come e' facile andare sul personale.
> Un cosa e' dire "tu dici fesserie"
> un'altra e' dire "tu sei fesso" e
> nonostante il tanto parlare della
> grammatica devo pensare che o
> non sanno usare l'italiano o
> sono scientemente offensivi.
Senza rancore, io invece di provare in tutti i modi a giustificare
l'ingiustificabile mi prenderei in mano una buona grammatica... sai a volte
l'umiltà...
Ciao
laur...@libero.it
Saluti Fabio
P.S.: Ciao Lalla ..... ma che diavolo di fine hai fatto ???? Fatti sentire
( anche al di fuori del ng ). Un bacio.
"Beatrice12" <laur...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4BS%7.6057$sW5.2...@news2.tin.it...
>
> "Pekilan" <pek...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:3c3b77e0...@news.cis.dfn.de...
> > On Tue, 08 Jan 2002 22:05:37 GMT, "Beatrice12" <laur...@libero.it>
> > wrote:
> Non posso negare che nella nostra lingua, proprio perchč cosě ricca di
> storia a differenza delle lingue da te citate di natura anglofona molto
meno
> ricche, errori di ortografia e di sintassi danno piů fastidio. E in latino
č
> pure peggio.
Esatto.
>In ogni caso la mia domanda sulla validita' della
>registrazione era giuridica: *qualcuno ha riferimenti
>giuridici in proposito" o e' ancora troppo presto ?
>Nel senso che il cartaceo ha ancora oggi
>un valore prevalente sulla prova registrata o visiva
>del comportamento di una controparte ?
Secondo me, non è un problema giuridico, ma di costi.
Il cartaceo è più economico. difficilmente sarà soppresso.
Circa la votazione, in genere le votazioni sono "segrete".
Il presidente da il via. Ogni condomino scrive su un biglietto la sua
preferenza. Poi il presidente fa da scrutatore.
In tal caso la registrazione ha evidenti limiti !!!
DELLA VALLE GIOVANNI
>Hai ragione, ma mi chiedo come si possano stilare dei verbali "credibili" se
>nanche si conoscono le basi dell'italiano.
Di nuovo: di norma io NON scrivo i verbali. Punto.
MA, in ogni caso, se devo scrivere documenti
di una certo rilievo, pazientemente mi prendo
il dizionario (un Le Monnier di circa 2,8 kg
di peso) e lo consulto.
>Quella sarebbe stata la mia reazione. L'amministratore non sa scrivere...
>immagina come può rispondere a qualcuno che contesta qualcosa...
L'incipit e' che esiste un legame tra l'intelligenza o
le conoscenze dell'amministratore e le sue capacita'
letterarie. Nuovamente offensivo.
Mai successo che qualcuno mi contestasse sul parlato.
E devo rilevare che persone che, per lettura delle
loro lettere, so essere accurate nel loro italiano,
specie se agitate, vengono con un italiano penoso,
usando ripetutamente "cosa" e "fa" invece di definizioni
appropriate.
>Non posso negare che nella nostra lingua, proprio perchè così ricca di
>storia a differenza delle lingue da te citate di natura anglofona molto meno
>ricche, errori di ortografia e di sintassi danno più fastidio.
L'Italia e' il paese in cui per avere la borsa di studio
anche per le scuole tecniche bisogna (o bisognava
fare un tema di italiano). Direi che il problema e' di
mancanza di cultura da parte di molte persone, che
scambiano il nozionismo per conoscenza.
Si possono sbagliare doppie, grammatica, e altro
ma ugualmente scrivere bellissimi racconti o
poesie. Voglio scommettere che per te e' piu'
importante ricordarsi le date di inizio,
ad esempio, delle guarre mondiali che perche'
sono iniziate. Per me e' sempre stato piu'
importante imparare la successione degli
eventi, la loro sequenzialita' e consequenzialita'
che le date esatte in cui sono accadute.
Nuovamente un'altro aspetto della differenza
tra forma e sostanza.
E nuovamente, ti dico che le tue affermazioni
mi sembrano provinciali: dire
che le lingue angliche e germaniche sono
letterariamente meno ricche.
Invece direi che quella di riprendere uno zoppo
(non ho difficolta' a considerarmi un zoppo in
lingua italiana, perche' senza la stampella
del dizionario non so scrivere correttamente)
specie se poi non si e' in campo sportivo
e sullo stesso tenore dell'italiano che a londra
si pianta davanti alla fila della gente in attesa
dell'autobus. Per la mia cultura rilevare, fuori
dal contesto, errori grammaticali per poi
terminare con la battuta di tornare a scuola
e' da maleducati. Non ti e' venuto il dubbio ?
> EHM mi sto sbellicando. Puoi stare tranquillo che in qualunque mio post
>possono esserci errori di sintassi o concordanza quando scrivo che sono
>molto di fretta,
Analogamente: riguardando il testo ho visto anch'io gli
errori, dopo che ho capito che di grammatica parlavi. Dunque ?
>Una doppia sbagliata dove si potrebbe pensare che abbia dubbi su
>come si scrive una parola non la scrivo neanche morta
E questo e' il punto: perche' ? Prova sinceramente a domandarti,
a parte il caso di trovare persone che come te ti mettono in croce,
e' cosi' importante ? Mi fai capire che se ti viene sulla punta delle
dite una parola perfettamente azzeccata ma di cui non sei sicura
della sintasi e non hai voglia di guardare sul vocabolario,
preferisci sostituitirla con, ad esempio, "cosa" ?
>(e per favore se hai
>errori miei postameli mi piacerebbe vederli commentati). Non sono andata a
>scuola vent'anni per scaldare il banco!!!!!
Scusa, per discrezione, ti consiglio di guardare sulla tua
cartella di posta in uscita. Se gli hai cancellati, dimmelo
e, se mi autorizzi (legge sulla privacy ?) li posto qui.
>> Beatrice12 e Laura siano la stessa
>> persona.
>L'ho dichiarato quando ho cambiato nick
A scanso di equivoci, preciso che nella domanda
non c'era nessun secondo intendimento. Mi bastava
un si.
>Senza rancore, io invece di provare in tutti i modi a giustificare
>l'ingiustificabile mi prenderei in mano una buona grammatica... sai a volte
>l'umiltà...
Scusa, con che frase mi sarei giustificato ? Anzi sto proprio
sostenendo la posizione che non ho da giustificarmi.
O meglio con il mio sgangherato italiano era questa
la mia intenzione.
Pekilan
PS: tra l'altro ho fatto solo la V
elementare (mi immagino
gia' la tua battuta: "si vede" :-)
>PS: tra l'altro ho fatto solo la V
>elementare (mi immagino
>gia' la tua battuta: "si vede" :-)
Ops! Leggendo mi rendo conto
che la battuta si puo' leggere
alla rovescia. Volevo dire che
ho iniziato dalla V elementare,
non ho mai frequentato la I-II-III-IV
elementare.
Pekilan