Tutti si sono sempre divisi i lavori di manutenzione ordinaria del
complesso (Pulizie scale, Taglio erba); la maggioranza è d'accordo con
il continuamento di questo tipo di autoregolamentazione.
Ora i due inquilini dicono che non vogliono nè tagliare l'erba nè
pulire le scale. Dal canto suo l'amministratore dice che in
autoregolamentazione non può forzare nessuno.
Insomma o paghiamo un'impresa di pulizie e giardiniere e dividiamo
TUTTI la spesa o chi ci sta pulisce e gli altri se ne fregano. Pensate
che ci ha detto che loro possono anche non pagare la benzina per
tagliare il prato.
Io mi chiedo, tutto ciò è corretto? Il voler regolamentare in proprio
la cosa è impossibile e bisogna per forza spendere? Mi potete far
chiarezza?
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
E dove sta il problema ?
Per coprire i turni di chi non vuole lavorare, si incarica un'impresa e
si mette il costo in conto a costoro.
E' evidente che si tratta di furbetti, perche' potrebbero pensarci loro
stessi a coprire i loro turni pagando qualcuno altro o un'impresa.
> Insomma o paghiamo un'impresa di pulizie e giardiniere e dividiamo TUTTI
Perche' TUTTI ?
> la spesa o chi ci sta pulisce e gli altri se ne fregano. Pensate che ci
> ha detto che loro possono anche non pagare la benzina per tagliare il
> prato.
Balle. Ma che razza di amministratore avete, il classico pagabollette
che non ha mai visto un'avvocato (che puo' spiegare in quattro battute
come si opera in questi casi) ?
> Io mi chiedo, tutto ciò è corretto?
Ovviamente no. Ne' da parte di chi volesse obbligarli al lavoro fisico.
Ne' da parte di chi non volesse pagare in cambio del mancato lavoro
fisico (mi pare un po' troppo comodo).
> Il voler regolamentare in proprio la
> cosa è impossibile e bisogna per forza spendere? Mi potete far chiarezza?
Se i consigli che vi diamo qui non bastano (avete provato a leggere
almeno un mese di messaggi del NG per capire almeno che aria tira nei
rapporti con i condomini? E' la prima regola di un NG, questo non e' un
servizio di consulenza gratuita.) allora pagate il consulto di
un'avvocato. Con 100, massimo 200 euro, dice all'ebete (dovrebbe essere
il primo a proporre un consulto legale e non il fai-da-te dei
giustizieri) di amministratore come deve fare, magari dettando il testo
della mozione da votare in assemblea.
R.L.Deboni
> E dove sta il problema ?
> Per coprire i turni di chi non vuole lavorare, si incarica un'impresa e si
> mette il costo in conto a costoro.
> E' evidente che si tratta di furbetti, perche' potrebbero pensarci loro
> stessi a coprire i loro turni pagando qualcuno altro o un'impresa.
Questa ipotesi era stata ventilata, ma pareva non si potesse
assolutamente fare.
>> Insomma o paghiamo un'impresa di pulizie e giardiniere e dividiamo TUTTI
> Perche' TUTTI ?
Così ha detto l'amministratore.
>> la spesa o chi ci sta pulisce e gli altri se ne fregano. Pensate che ci ha
>> detto che loro possono anche non pagare la benzina per tagliare il prato.
> Balle. Ma che razza di amministratore avete, il classico pagabollette che non
> ha mai visto un'avvocato (che puo' spiegare in quattro battute come si opera
> in questi casi) ?
Non sapendo se mi trovavo difronte ad un amministratore competente o
no, mi sono venuti mille dubbi e ho contattato altri amministratori. Su
3 che ho contattato 3 hanno detto che non è un lavoro fatto bene, ho
chiesto inoltre anche qui perchè ogni tanto seguo e vedo che c'è gente
preparata.
>> Io mi chiedo, tutto ciò è corretto?
> Ovviamente no. Ne' da parte di chi volesse obbligarli al lavoro fisico.
> Ne' da parte di chi non volesse pagare in cambio del mancato lavoro fisico
> (mi pare un po' troppo comodo).
Ecco a me veniva detta solo la prima parte e mi trovavo incastrato. Ora
invece che ho 4 persone (3 + te) che mi dicono così, vedo di muovermi
in modo più sicuro (insomma spendo sti 100 200 euro e metto in
tranquillità papà).
>> Il voler regolamentare in proprio la cosa è impossibile e bisogna per forza
>> spendere? Mi potete far chiarezza?
> Se i consigli che vi diamo qui non bastano (avete provato a leggere almeno un
> mese di messaggi del NG per capire almeno che aria tira nei rapporti con i
> condomini? E' la prima regola di un NG, questo non e' un servizio di
> consulenza gratuita.) allora pagate il consulto di un'avvocato. Con 100,
> massimo 200 euro, dice all'ebete (dovrebbe essere il primo a proporre un
> consulto legale e non il fai-da-te dei giustizieri) di amministratore come
> deve fare, magari dettando il testo della mozione da votare in assemblea.
Capisco, è infondo quello che farò. Solo che andare allo sbaraglio da
un avvocato lo trovo sempre inquietante, almeno adesso so quel
qualcosina che mi permette di capire come poter muovermi, quali sono le
regole e se vale la pena tentar di far fare a tutti la loro parte.
> R.L.Deboni
Ovviamente ti ringrazio molto. :)
A volte servono gli azzeccagarbugli altre volte serve il buon senso; è pur
vero che se uno ha buon senso non serve raccomandarsi di usarlo se invece
non ne posseide è inutile chiedergli di usarlo.
Parti dal presupposto che gli azzeccarbugli non ti diranno mai che loro
servono solo ad incasinare le cose semplici infarcendo i loro discorsi con
tanto latinorum; sarebbe come domandare all'oste se il suo vino è buono.
Per venire al tuo problema, i 3 amm.ri che ti hanno detto che non è un
lavoro fatto bene, in realtà, non ti hanno detto che non si può fare ma solo
che non viene una cosa fatta bene.
Per scrupolo, prova ad andare a domandare ad un centro manutenzione del
verde di mandarti un giardiniere solo una o due volte l'anno che per le
altree volte ci pensate voi e ascolta bene cosa ti risponde; se è un'azienda
seria ti risponderà che non accetta il lavoro oppure, per farti desistere,
ti sparerà una cifra astronomica.
Per contro potrai trovare, nel circondario, qualche pensionato che si
presterà in nero a fare il lavoro.
La stessa cosa vale per le pulizie.
Attenzione però ad affidare a terzi un lavoro in nero e senza le necessarie
coperture assicurative, potrebbe costare molto più caro di quanto si
immagini; e non solo al privato che gli ha dato l'incarico ma a tutto il
condominio. E a nulla varrà, in caso di incidente o denuncia, andare dal
giudice e raccontare che il problema riguarda un singolo condominio.
Senza elencare altri problemi che potrebbero sorgere, soprattutto se ci sono
soggetti litigiosi.
Ecco perché gli amm.ri, che magari hanno trovato un po' di buon senso in una
discarica, ti hanno risposto che non è un lavoro ben fatto. Ripeto, non ti
hanno detto che non si può fare.
Ora, se vuoi, porta pure qualche cappone all'azzeccagarbugli di turno che ti
forniranno più o meno le stesse informazioni; così te ne uscirai dal loro
ben tenuto studio con parole che porterai in assemblea e quindi sarai punto
a e capo a convincere chi riterrà la cosa una vaccata.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> Per scrupolo, prova ad andare a domandare ad un centro manutenzione del verde
> di mandarti un giardiniere solo una o due volte l'anno che per le altree
> volte ci pensate voi e ascolta bene cosa ti risponde; se è un'azienda seria
> ti risponderà che non accetta il lavoro oppure, per farti desistere, ti
> sparerà una cifra astronomica.
Capisco, a questo punto questa via pare non percorribile...
> Per contro potrai trovare, nel circondario, qualche pensionato che si
> presterà in nero a fare il lavoro.
> La stessa cosa vale per le pulizie.
Non posso certo passare per questa soluzione, si stanno preparando ad
ammazzarsi.. se vado a dire "facciamolo in nero" sai che casino?
ahahah.. il problema è che in questo momento non c'è minimamente
buonsenso, ma mi pareva ingiusto far tagliare l'erba sempre a quegli
"scemi" che fan il lavoro degli altri.
> Ora, se vuoi, porta pure qualche cappone all'azzeccagarbugli di turno che ti
> forniranno più o meno le stesse informazioni; così te ne uscirai dal loro ben
> tenuto studio con parole che porterai in assemblea e quindi sarai punto a e
> capo a convincere chi riterrà la cosa una vaccata.
Io cercavo qualcosa di abbastanza "ufficiale" per poter spegnere una
cosa che si sta accendendo troppo. Il buon senso non c'è ripeto, se ci
fosse taglierebbero l'erba una volta l'anno a testa (a volte due).
Invece così c'è chi la taglia 3 e chi se ne frega.
In questo modo credo che il livore tra le persone aumenti, io non vivo
là quindi non so a che punto siamo, ma la vedo brutta con possibili
"dispetti" in arrivo.
Comunque pare che la scelta più "razionale" sia quella di dare tutto in
mano a una società (Scale, taglio erba) che mi costa esattamente i
soldi che pagherei per stare tranquillo. Ottimismo è il sale della
vita. :P
> Cordialità
> Gi
Cordialità a te :)
Direi che non vedo altre soluzioni. moralmente avete ragione, ma legalmente
nessuno
può obbligare i dissenzienti a fare i lavori. Magari non hanno tempo di
farlo o magari
preferiscono usare il loro tempo per fare cose più gratificanti o più
remunerative.
Per cui, o riprendete l'impresa o andate avanti a fare i servi per i 2
bastian contrari. Io senza
dubbio sceglierei la prima soluzione
> fare
> > Cordialità
> > Gi
>
> Cordialità a te :)
>
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> E dove sta il problema ?
> Per coprire i turni di chi non vuole lavorare, si incarica un'impresa e
> si mette il costo in conto a costoro.
> E' evidente che si tratta di furbetti, perche' potrebbero pensarci loro
> stessi a coprire i loro turni pagando qualcuno altro o un'impresa.
Mi trovo in una situazione analoga e ti assicuro che non sono un "furbetto"
ma solo uno un po' più prudente degli altri.
Cosa succede il giorno in cui uno di questi signori che magari cura il
giardino da 10 anni, litiga con il condominio e gli fa causa per vedersi
riconosciuto il lavoro svolto, comprensivo di contributi e tasse mai pagate?
O in giorno che subisce un grave infortunio, privo di copertura
assicurativa, proprio mentre pulisce i vetri delle scale o taglia l'erba?
Nel condominio dove abito è successo molti anni fa, prima che io ci
arrivassi, ma i condomini di vecchia data ricordano ancora con dolore
l'epilogo della vicenda :-(((
Certo, se i condomini "amanti del fai-da-te" firmano uno scarico di
responsabilità impegnandosi a pagare eventuali amare sorprese sia per se che
per quelli che tu definisci "furbetti", la soluzione che proponi potrebbe
anche essere praticabile.
Repo
> Se per contro un condomino, quindi partecipante alla comunione, decide
> autonomamente di fare dei lavoretti all'interno della sua proprietà,
> ancorché in comunione, nulla potrà rivendicare.
Concordo, il tutto si gioca su quel "decide autonomamente", il solo
stabilire dei turni per la pulizia, anche se avviene al di fuori di
un'assemblea formalmente costituita, fa però venir meno il criterio
dell'autonomia.
In sostanza nulla vieta che chi ne ha voglia tagli il prato o lavi le scale,
la faccenda si fa più complicata se si decide chi e quando lo deve fare.
Repo
No, non credo! Il fatto che ci sia un accordo tra più persone, che però son
partecipi della comunione, è un accordo comunque spontaneo, non imposto, è
una libera scelta.
>
> In sostanza nulla vieta che chi ne ha voglia tagli il prato o lavi le
> scale,
> la faccenda si fa più complicata se si decide chi e quando lo deve fare.
L'accordo è mirato sostanzialmente a non far si che due lo decidano
contemporaneamente e in un certo perodo non lo decida nessuno; se si
considera il fine di mantenere in buono stato un proprio bene non ne vedo di
complicazioni ne possibilità di rivendicazioni future.
Buona domenica
Non e' lei che deve andare dall'avvocato :-)
E l'assemblea che deve ORDINARE all'amministratore a spese di TUTTI di
incaricare un'avvocato per dare un parere (ed istruzioni
all'amministratore incapace) su come risolvere il problema giuridico in
modo che sia obbligatorio anche per i dissenzienti partecipare al
servizio, lasciando a loro solo la scelta tra pagare per contanti o in
natura (anche per interposta persona, da loro incaricata).
Questo sara' anche di lezione per i dissidenti "furbetti" che si vedono
costretti pure a contribuire alle spese dell'avvocato.
R.L.Deboni
A fare i lavori personalmente ... no. Ad incaricare a loro spese
un'incaricato ... non sarei cosi' sicuro.
> Magari non hanno tempo di
> farlo
Se non hanno tempo, incaricano una persona di loro fiducia.
> o magari
> preferiscono usare il loro tempo per fare cose più gratificanti o più
> remunerative.
Si rende conto che cosa ha scritto ? :-)
Io aggiungo che non solo ci sono cose piu' gratificanti che fare la
corve' condominiali, ma credo tutti preferibbero non avere spese
condominiali da pagare.
Ora, visto che in mancanza della corve' condominiale si deve incaricare
una impresa e che va ad essere pagate, come la mettiamo con il signore
che si vuole "gratificare" in altro modo ... ?
Non capisco questa distonia percui TUTTI devono fare la STESSA cosa.
Ovvero o il servizio si fa a pagamento per TUTTI o si fa a corve' con la
partecipazione di tutti. I condomini dove si pensa in questo modo sono
condomini fascisti. In un condomominio democratico, ad ogni partecipante
viene data la scelta. Se vuole (ed gli e' comodo per disponibilita'
economica) paga il servizio, se preferisce, lo esegue di persona.
Se le persone coinvolte sono serie, ovvero quelle che non vogliono
sporcarsi le mani, pagano puntualmente senza inventarsi ragionamenti
disonesti, e se quelli che curano personalmente la loro parte lo fanno
con la dovuta diligenza e capacita', e se ovviamente non si viola una
qualche legge (ad esempio se una certa attivita' richiede certe
competenze specifiche), non vedo perche' in un condominio non si possa
gestire conduzioni ibride.
Gli unici che possono odiare a morte queste situazioni sono gli
amministratori di mestiere, ma nuovamente, noi condomini siamo i padroni
oppure siamo al servizio degli amministratori di mestiere ?
R.L.Deboni
> Mi trovo in una situazione analoga e ti assicuro che non sono un "furbetto"
> ma solo uno un po' più prudente degli altri.
Se l'essere "prudente" significa andare avanti per mesi, magari anni,
risparmiando fior-fiore di quattrini, mentre i "signori" curano i
servizi condominiali, trovo anche definizioni peggiori di "furbetto",
come "scroccone", "ladro", "schiavista", e cosi' via ...
> Cosa succede il giorno in cui uno di questi signori che magari cura il
> giardino da 10 anni, litiga con il condominio e gli fa causa per vedersi
> riconosciuto il lavoro svolto, comprensivo di contributi e tasse mai pagate?
Nulla. Quel condomino evidentemente ha un'avvocato poco capace.
Invece un condomino ben preparato, dopo 10 anni fa causa ai condomini
che non hanno mai mosso un dito per essere pagato per l'attivita' di
manutenzione necessaria svolta a loro posto. Magari portando i verbali
delle assemblee. Il giudice poi domandera' ai furbetti perche' non hanno
provveduto in altro modo, se non volevano "sporcarsi" le mani.
> O in giorno che subisce un grave infortunio, privo di copertura
> assicurativa, proprio mentre pulisce i vetri delle scale o taglia l'erba?
Si tratta di vedere se si configura una vera e propria attivita'.
Esempio, se il condomino DA SOLO pulisce TUTTA la scala, si tratta
evidentemente di un rapporto di lavoro. Se invece un condomino pulisce
solo quello che gli compete per la sua parte, si tratta di cura diretta
dei suoi interessa, cosa che ha il DIRITTO di fare, se cosi' preferisce.
> Nel condominio dove abito è successo molti anni fa, prima che io ci
> arrivassi, ma i condomini di vecchia data ricordano ancora con dolore
> l'epilogo della vicenda :-(((
Non fatte questi paragoni alla carlona. La proprieta' transitiva in
giurisprudenza non vale o se usata, con molta cautela.
Vuoi vedere che il condomino di cui alla vicenda svolgeva da solo una
attivita' per conto di TUTTO il condominio ?
Una cosa e' fare un'attivita' a turni, un'altra e' prendersi l'impegno a
fare il servizio completo.
> Certo, se i condomini "amanti del fai-da-te" firmano uno scarico di
> responsabilità
Se la loro attivita' e' tutelata dalle leggi sul lavoro non c'e' scarico
di responsabilita' che tenga. Altrimenti tutti gli impresari potrebbero
suare tale sistema.
La soluzione giusta non e' firmare carte, ma quella di ottenere un
parere legale preventivo, anche su come evitare problemi. E se il parere
del legale lascia dei dubbi, solo allora preoccuparsi.
R.L.Deboni
> Se l'essere "prudente" significa andare avanti per mesi, magari anni,
> risparmiando fior-fiore di quattrini, mentre i "signori" curano i
> servizi condominiali, trovo anche definizioni peggiori di "furbetto",
> come "scroccone", "ladro", "schiavista", e cosi' via ...
Come ti hanno già spiegato nessuno può obbligare nessuno a compiere un dato
lavoro.
Nel caso specifico stiamo parlando di mia madre, che ha più di 70 anni, e
che qualcuno pretenderebbe di far salire su una scala per pulire delle
finestre (non dotate di cristalli di sicurezza ma di un semplice vetro in
stile anni '60) per risparmiare 4 lire dell'impresa di pulizia.
Credo che gli aggettivi che ti piacciono tanto si adattino meglio a costoro
che non a me.
> Invece un condomino ben preparato, dopo 10 anni fa causa ai condomini
> che non hanno mai mosso un dito per essere pagato per l'attivita' di
> manutenzione necessaria svolta a loro posto. Magari portando i verbali
> delle assemblee. Il giudice poi domandera' ai furbetti perche' non hanno
> provveduto in altro modo, se non volevano "sporcarsi" le mani.
e il furbetto risponderà che non gli è stato mai presentato il conto con
allegate le relative fatture :-))
> Si tratta di vedere se si configura una vera e propria attivita'.
> Esempio, se il condomino DA SOLO pulisce TUTTA la scala, si tratta
> evidentemente di un rapporto di lavoro. Se invece un condomino pulisce
> solo quello che gli compete per la sua parte, si tratta di cura diretta
> dei suoi interessa, cosa che ha il DIRITTO di fare, se cosi' preferisce.
Diritto e obbligo sono due cose ben diverse, tu hai diritto di andare in
vacanza a Rozzano, ma magari ti scocci se qualcuno cerca di obbligarti a
farlo :-)))
Repo
inquilini o condomini?
in tutti i modi penso che o c'è l'accordo o è il caso di mettersi tranquilli
e chiamare un'impresa. al massimo gli farete pulire le scale poche volte e
chi ha voglia ci da una spazzata in più.
mio consiglio: litigare il meno possibile, la tranquillità vale qualche
eurino
ciao
dee
> Non e' lei che deve andare dall'avvocato :-)
> E l'assemblea che deve ORDINARE all'amministratore a spese di TUTTI
> di incaricare un'avvocato per dare un parere (ed istruzioni
> all'amministratore incapace) su come risolvere il problema giuridico
> in modo che sia obbligatorio anche per i dissenzienti partecipare al
> servizio, lasciando a loro solo la scelta tra pagare per contanti o
> in natura (anche per interposta persona, da loro incaricata).
> Questo sara' anche di lezione per i dissidenti "furbetti" che si
> vedono costretti pure a contribuire alle spese dell'avvocato.
Mi pare convincente come cosa, anche perchè mi piace il discorso di
"diamoci na calmata".
> R.L.Deboni
Grazie
> inquilini o condomini?
Condomini.
> in tutti i modi penso che o c'è l'accordo o è il caso di mettersi
> tranquilli e chiamare un'impresa. al massimo gli farete pulire le
> scale poche volte e chi ha voglia ci da una spazzata in più.
> mio consiglio: litigare il meno possibile, la tranquillità vale
> qualche eurino
Il problema è che cominciano così e poi... non vorrei esagerassero.
Vero che litigare meno possibile è la regola. Ci penserò bene, ma, s
mio modesto parere, dimostrare di non essere stupidi è un buon segnale
per calmare chi tenta di far fare agli altri e fregarsene.
> ciao
> dee
mica si è stupidi se si affida la pulizia delle scale a una ditta.
so che qualche anno fa era usanza farle a turno e per le persone di una
certa età è difficile comprendere che le cose cambiano
ciao
dee
--
L'intuizione di una donna è molto più vicina alla verità della certezza di
un uomo.
Rudyard Kipling
In poche parole vorresti dire che il loro giardino deve essere seminato a
zizzania?? :-))
Questa ci mancava veramente!! :-)))
Una turnazione interna, che non può essere che su base volontaria, esiste
solamente per unità.
A nulla vale il riferimento proprietario, tant'è che potrebbe partecipare
perfino un affittuario.
Cordialità
> Premesso che il mio parere ti è già stato dato , vorrei porti il
> seguente quesito. Poniamo che nel tuo condominio di quattro piani
> fuori terra vi siano 3 appartamenti sia al 1^ e 2^ piano e 2
> appartamenti sia al 3^ e 4^ piano e , per complicare ulteriormente
> il problema,tutti gli appartamenti hanno millesimi differenti. Come
> regolamenteresti la turnazione della pulizia scale e parti comuni,
> tenendo conto che se vi fosse un'impresa di pulizie i relativi costi
> sarebbero ripartiti in base ai millesimi? w
Succeddeva questo:
"Ragazzi, tutti godiamo del nostro bel giardino in modo uguale, andiamo
tutti d'accordo. Perchè al posto di pagare un'impresa non ce la
tagliamo noi? Comperiamo una motofalciatrice?"
Condomini
"Sì dai, tagliamo a turno, così risparmiamo. Con i soldi risparmiati
dopo l'ammortamento dell'attrezzatura comperiamo qualcosa di fruibile
per tutti."
Gazebo, panchine in legno, un ciliegio.
"Oggi sto male, fai tu per me?"
"Sì certo, basta che la tagli quando toccherà a me"
"ci compriamo un decespugliatore per andare meglio lungo i bordi?"
"Sì dai così mettiamo apposto anche quella zona là che viene sempre
male"
Poi arrivarono i problemi, con gente che non vuole tagliare perchè
nessuno glielo impone.
Se arriva gente così, si va a dividere in millesimi, il ciliegio lo
curerà gratis mio padre (brutto vedere una pianta morire).
Quanti danni morali han fatto questi non volendo entrare in un circolo
virtuoso e creandone uno vizioso? Se fossimo tutti persone civili sai
cosa ce ne faremmo dei millesimali?
Ah per onor di cronaca, le persone anziane venivano depennate dalla
lista del taglio erba quando tutto era tranquillo. Ora dovranno pagare
come gli altri.
Capisco tu abbia ragione, ma andare a rompere le scatole a chi è
tranquillo meriterebbe un risarcimento danni.
Io chiedo solamente come minimizzare il circolo vizioso che certa gente
vuole creare, non chiedo danni nè vendette. Non voglio dovermi però
dover decidere tra:
- Fare 20 turni di taglio erba per conto di mio padre che rimane
l'ultimo a non voler vedere un giardino diventare bosco.
- Vedere il condominio diventare fatiscente per dimensione umana nulla.
Tutto qui, se mi trovi esagerato sei libero di pensarlo.
> Premesso che il mio parere ti è già stato dato , vorrei porti il seguente
> quesito. Poniamo che nel tuo condominio di quattro piani fuori terra vi
> siano 3 appartamenti sia al 1^ e 2^ piano e 2 appartamenti sia al 3^ e 4^
> piano e , per complicare ulteriormente il problema,tutti gli appartamenti
> hanno millesimi differenti. Come regolamenteresti la turnazione della
> pulizia scale e parti comuni, tenendo conto che se vi fosse un'impresa di
> pulizie i relativi costi sarebbero ripartiti in base ai millesimi?
Nel caso fosse necessario (ovviamente siamo in presenza di condomini che
vogliono risparmiare e nel contempo non vogliono fare di piu' di quello
che gli compete), millesimando il tempo orario (ovviamente arrotondando
i rotti).
Oppure, nel caso del taglio dell'erba, si divide il prato secondo i
millesimi di ogni piano e si fa tagliare quel piano nello stesso turno,
da ognuno, secondo la superficie corrispondente (individuano punti di
confine visibili come camminamenti, piante, etc.).
Questo, ad esempio, viene comodo se il prato e' grande, ed in ogni caso
nessuno vorrebbe tagliarlo in un solo giorno.
Insomma le soluzione sono infinite. E trattandosi che i volontari sono
"volontari" si riesce sempre a trovare un'accordo.
Per coloro che invece vogliono "pagare", sarebbe forse meglio dire, che
si sotraggono al dovere comune, pagheranno in base ai millesimi, dato
che in tal modo - essendo rispettata rigorosamente la forma delle legge
- non potranno negarsi.
Dove sta il problema ?
Se non ha capito la ratio, faccia un'esempio specifico (una descrizione
completa) che le propongo alcune soluzioni possibili (non esiste
un'unico criterio, ma varie possibilita', il cui risultato finale pero'
e' di ripartire l'onere, sia in natura, che monetario, in rapporto ai
millesimi).
R.L.Deboni
Lascia perdere l'opinione del burocrate.
L'assemblea può deliberare solo preventivi di spesa, non altro.
Se l'assemblea delibera di non spendere, il condominio non c'entra più
niente, e gli interessati s'associano come vogliono.
Io li associerei come onlus e delibererei l'affidamento di tutti i servizi
condominiali all'onlus, con un corrispettivo abbondantemente lucrativo.
I dissenzienti strillerebbero come Travis Dane, ma più che abbozzare non
potrebbero.
Allora dai ragione a me , il condominio in questione deve rivolgersi ad
una Impresa di pulizie e giardinaggio.....visto che due abitanti (u.i.) di
quel condominio non si prestano come volontari.
Quello che ha 300 mill. pulira' (o paghera' per ...) 6 turni per ogni
turno del 50 mill.
Naturalmente immagino i proprietari dei grossi appartamenti a strillare
protestando, ma cosi e' ...
> Pertanto non mi sembra un principio equo.
> Altre soluzioni si possono proporre, ma , rispetto al ricorrere ad una
> impresa , risulteranno tutte troppo macchinose e di difficile attuazione.
Regolarmente attuate. Possono essere macchinose da impostare e spiegare,
ma dopo funzionano per anni. I tedeschi dicono:
"Dove c'e' una volonta', c'e' una soluzione."
R.L.Deboni
Facciamo che non mi ricordo cosa ho detto e tutti hanno ragione.
Il condominio in primis deve stabilire cosa vuole e come, dopodiché per
risolvere i propri problemi, "può" e non "deve" rivolgersi a terzi, che
siano in regola e rispettino le norme di sicurezza, assicurazione, ecc.
Nulla vieta infatti a 5 condomini su 10 o su 50 di farsi carico della buona
conservazione di un bene comune.
Il fatto che uno o più condomini non si prestino alla turnazione non impone
ai rimanenti di occuparsene a titolo gratuito, a parte il rimborso di
eventuali costi per materiale.
Solo la corresponsione di un corrispettivo, anche simbolico, implica la
messa in regola con le leggi vigenti, salvo correre il rischio di rivalse,
ecc.
Rischio che si corre ma non è detto che ricorra; in molti condominii ciò
avviene senza che vi siano rivendicazioni di sorta.
E' evidente che in un condominio in cui già esistono degli attriti è più
facile che avvenga e che quindi non è consigliabile ricorrere al
volontariato; ripeto, non è consigliabile ma non vietato.
> Solo la corresponsione di un corrispettivo, anche simbolico, implica la
> messa in regola con le leggi vigenti, salvo correre il rischio di rivalse,
> ecc.
> Rischio che si corre ma non è detto che ricorra; in molti condominii ciò
> avviene senza che vi siano rivendicazioni di sorta.
Visto che siamo in un NG della gerarchia diritto, verrebbe anche da
chiedersi se ciò è regolare, intendo nel caso in cui ci sia il versamento di
un corrispettivo.
Magari ci sono condomini che fanno i lavori di manutenzione del verde
chiamando una ditta e fanno rapine di autofinanziamento per pagarla, magari
gli è sempre andata bene e non li hanno mai presi, non per questo è un
metodo che mi sento di consigliare :-)))))
Repo
Certo che è regolare; se provi a rileggere meglio, o forse sono io a non
essere riuscito ad esporre in maniera chiara il concetto, si dovrebbe capire
che parlando di corrispettivo davo per conseguente la regolarizzazione di
legge. Provo a dirlo in altra maniera.
Nel momento che si paga un corrispettivo per una prestazione, chiunque sia
il prestatore d'opera, costi deve essere o regolarmente assunto dal
condominio, essere dipendente regolare di una società di servirsi o avere
una partita iva e fatturare al condominio la prestazione.
Non mi rileggo ma sospetto di essere stato meno chiaro di prima. :-)
In due parole, pagamento di prestazione non coesiste con prestazione
volontaria o hobbistica.
Mi viene in mente che ci sono anche le banche delle ore, del tutto lecite e
in certe regioni anche ben normate.
Si potrebbe anche aprirvi un conto condominiale e decidere il contributo in
moneta di chi omette di versare ore.
>> Regolarmente attuate. Possono essere macchinose da impostare e spiegare,
>> ma dopo funzionano per anni. I tedeschi dicono:
>> "Dove c'e' una volonta', c'e' una soluzione."
>>
>> R.L.Deboni
>>
> Visto che Lei è stato molto tempo all'estero.......non conosce bene gli
> italiani.
> Si immagini una simile situazione di turnazione a Napoli e dintorni. (Forse
> funzionerebbe solo in Alto Adige, ma ne dubito )
Ripeto: sistema regolarmente in funzione. In Italia.
Il sistema si introduce semplicemente con lo stesso metodo con cui si
taglia una torta. Chi fa le "fette" (le regole e le ripartizioni) e'
l'ultimo a scegliere. Stia sicuro che le fa eque e quindi accettate
dalla maggioranza (qualche bastian contrario o furbo c'e' sempre).
Concordo con lei che se pero' la percentuale di "furbi" supera una certa
quota, il sistema non funziona piu'. E colgo l'occasione per aggiungere
che non credo affatto che a Napoli ci sia un maggiore numero di "furbi".
Semmai e' il caso che in un condominio dara' che ci sia un maggiore
densita' di idioti (e' cosi che definisco io i "furbi"). E questo puo'
essere anche un condominio pochi isolati piu' in la' di quelli
amministrati da me.
R.L.Deboni
> Certo che č regolare; se provi a rileggere meglio, o forse sono io a non
> essere riuscito ad esporre in maniera chiara il concetto, si dovrebbe
capire
> che parlando di corrispettivo davo per conseguente la regolarizzazione di
> legge.
No, sei stato chiarissimo e concordo con te, quello che volevo sottolineare
era che la frase
> Rischio che si corre ma non č detto che ricorra; in molti condominii ciň
> avviene senza che vi siano rivendicazioni di sorta.
relativa a compensi dati in maniera non regolare, poteva far pensare che, se
tutti sono d'accordo la cosa non crea problemi.
Fortunatamente non č cosě, visto che il lavoro in nero, resta comunque
illecito, anche quando sia datore di lavoro che esecutore concordano
sull'utilizzo di questa modalitŕ.
Repo
Io non credo affatto che il sig. Deboni, che ha tutti i vezzi tipici
dell'italiano medio, sia stato molto all'estero.
Forse, però, se il sig. w, che ho filtrato perchè più che di burocrazia non
sa scrivere, avesse abitato a Napoli nei casermoni popolari a riscatto
dell'Ina casa, sarebbe in grado di capire che la fantasiosa economia del
vicolo ha prodotto persone molto più civili dei grigi burocrati che
collaborano, a forza di scaricabarile, a far crollare palazzi e ad ammazzare
qualcuno che ci lavora.
Il problema, nella fattispecie, è solo far scucire un po' di grana a chi non
lavora per la collettività.
Pensandoci, la soluzione è semplice: chi lavora presenta il conto e
l'assemblea l'approva, a posteriori, invece che col preventivo.
I dissenzienti faccino pure le sceneggiate e cavillino su lavori in nero e
balle simili. Intanto pagano, se l'amministratore non è l'ultimo dei
bru-bru.
Poi si vedrà. L'importante è solo che l'avvocato che difende il condominio
sia bravo.
Se l'avvocato e' bravo (ed e' per questo che e' da' idioti scegliere
l'avvocato piu' economico), il condominio deve solo "anticipare" i soldi
per la citazione, poi se li trova ritornati indietro, incluso gli
interessi. Ed il condomino e' un pagatore praticamente quasi certo: ha
una proprieta' immobiliare a garanzia dei suoi debiti verso il
condominio e la giustizia.
R.L.Deboni
Sempre meglio e piu' praticabili delle sue tesi conformizzanti e
punitive di ogni impulso del condomino di essere diverso e libero.
Il condominio come lo scrive lei mi ricorda il parallelo con uno stato
fascista.
R.L.Deboni
Intanto esistono le assicurazioni spese legali, e il condominio serio
s'assicura. Poi esistono le convenzioni e l'amministratore vero le stipul
trasparentemente, informandone i clienti.
Ma poi, se si sa che l'avvocato del condominio è uno studio associato, nel
quali, dagli avvocati capi all'ultima apprendista segretaria, notorriamente
tutti sono seri, preparati e diligenti, nessuno, che non sia un deficiente,
s'arrischia a far causa o farsi fare causa dal condominio, per quattro
soldi per giunta.
Saper far correre le voci giuste, invece che chiudersi in un guscio, è
un'arte che tutti possono imparare e che frutta quattrini e risparmi anche
notevoli.
Contro i deficienti, però, non c'è difesa che tenga. Se non è oggi è domani,
ma prima o poi ti trascinano in tribunale (così dicono loro). Tu metti una
firma, lo studio legale pensa anche a farsi pagare dall'assicurazione, e tu
il giorno dopo hai già dimenticato d'avere una causa in corso, per quello
che te ne frega.
Ho continuato a spiegare e descrivere il pagamento in "moneta", dove la
trova scrita una mia pretesa che il condomino DOVESSE personalmente
pagare in "natura" ?
Se questo le era sfuggito allora potrebbe essere una spiegazione della
sua contrarieta' ad una proposta che lascia libera scelta a tutti i
condomini se lavorare "di mani" o con il "portafoglio".
Questa' e' liberta. Imporre invece o tutti a pagare (la sua tesi) o
tutti a lavorare (la tesi di qualcun altro, non la mia) e' qualcosa da
stato fascista. Ha capito ora che cosa intendo (e della cantonata che ha
preso) ?
R.L.Deboni
> Se questo le era sfuggito allora potrebbe essere una spiegazione della
> sua contrarieta' ad una proposta che lascia libera scelta a tutti i
> condomini se lavorare "di mani" o con il "portafoglio".
Io l'ho spiegeta, ma tu non l'hai voluta capire :-)))
> Questa' e' liberta. Imporre invece o tutti a pagare (la sua tesi) o
> tutti a lavorare (la tesi di qualcun altro, non la mia) e' qualcosa da
> stato fascista. Ha capito ora che cosa intendo (e della cantonata che ha
> preso) ?
Mi sembra che la cantonata la stia prendendo tu, l'idea del rispetto delle
regole, che valgono per tutti deriva non certo dal fascismo, ma da eventi
storici un tantinello precedenti, tipo la rivoluzione francese, per dirne
una.
è proprio del fascismo, come di molti altri regimi totalitari, il porre il
bene delle cose (imprese, stato, nazione, a seconda del caso) al di sopra
delle libertà del singolo, e a me sembra che proprio chi pretende di
costringere qualcuno a pulire le scale anche se non lo vuole o non può
farlo, dimostri una mentalità da "caposcala" ruolo non a caso nato
nell'infausto ventennio.
Ti saluto cordialmente, dandoti del tu come si usa da sempre su usnet,
ricordandoti che anche l'idea di cambiare forme espressive sulla base di
un'analisi tutta razionale che non teneva conto di usi e costumi diffusi,
venne, molti anni fa, al pelatone, che decise da un giorno all'altro di
abolire il "lei" per passare al "voi" :-)))
Repo
Che cosa mi ha spiegato ?
>> Questa' e' liberta. Imporre invece o tutti a pagare (la sua tesi) o
>> tutti a lavorare (la tesi di qualcun altro, non la mia) e' qualcosa da
>> stato fascista. Ha capito ora che cosa intendo (e della cantonata che ha
>> preso) ?
>
> Mi sembra che la cantonata la stia prendendo tu, l'idea del rispetto delle
> regole, che valgono per tutti deriva non certo dal fascismo,
Non ho capito. Il fascismo non e' l'idea del rispetto delle regole. Il
fascimo e' l'idea dell'imposizione di *regole*. La cosa e' molto
diversa, ed e' la differenza tra democrazia e fascismo.
I fascisti, signori della propaganda, sono abili a parole a fare
confusione tra le due nozioni, sono i fatti che poi scoprono quello che
veramente fanno.
Ogni volta che un burocrate (sia pubblico, sia aziendale), nel nome
dell'applicazione delle regole, perseguita una persona evidentemente
innocente o astante occasionale (il danno collaterale), sta proprio
seguendo il principio numero uno del fascismo: le regole prevalgono
sull'individuo, nel nome del "bene dello Stato" (o del "bene dell'Azienda").
> ma da eventi
> storici un tantinello precedenti, tipo la rivoluzione francese, per dirne
> una.
Non confonda la rivoluzione francese con il fascismo, non faccia propaganda.
> è proprio del fascismo, come di molti altri regimi totalitari, il porre il
> bene delle cose (imprese, stato, nazione, a seconda del caso) al di sopra
> delle libertà del singolo,
Appunto.
> e a me sembra che proprio chi pretende di
> costringere qualcuno a pulire le scale anche se non lo vuole o non può
> farlo, dimostri una mentalità da "caposcala" ruolo non a caso nato
> nell'infausto ventennio.
Non ho capito il suo intervento, ma per sicurezza preciso ancora una
volta: "NON sono io a volere costringere a pulire le scale a chi non
vuole". Quello a cui costringo, in base al principio che tutti devono
contribuire ai servizi comuni (e questo e' democratico), "e' che chi non
vuole pulire, PAGHI". E' chiaro ?
> Ti saluto cordialmente, dandoti del tu come si usa da sempre su usnet,
Chiariamo una volta per tutta questa castronata. Questa dell'*imporre*
il tu NON e' uno uso di Usenet, ma una tipica caffoneria italiota.
Gli inglesi non si danno affatto del tu, per il semplice fatto che usano
la stessa forma cortese su Usenet che usano nella vita di tutti i giorni
e NON HA NULLA A CHE FARE CON Il FAMILIARE TU ITALIANO.
> ricordandoti che anche l'idea di cambiare forme espressive sulla base di
> un'analisi tutta razionale che non teneva conto di usi e costumi diffusi,
> venne, molti anni fa, al pelatone, che decise da un giorno all'altro di
> abolire il "lei" per passare al "voi" :-)))
Anche questo un'ulteriore esempio della mania di "controllo" del
fascismo (e pari-pari di alcuni fascistoidi italiani su Usenet).
Invece di permettere la liberta' di usare il "lei" od il "voi" a seconda
della comodita' o della flessibilita' della situazione, si impone una
sola possiblita'. Quella normata da una regola imposta. [Questa e'
un'altra cartina di tornasole dei comportamenti fascisti: l'imposizione
di regole per il puro piacere di dare una regola, anche quando non c'e'
ne' alcun bisogno]
In genere uso il lei, ma qualche volta uso il voi, quando il discorso
sta vertendo su voci femminile od una persona femminile, perche' in tal
caso l'uso del lei crea uno spaventoso equivoco (non si capisce se poi
menziono lei indicando l'interlocutore o lei indicando la "sua" consorte).
Il nuovo fascismo di alcuni personaggi che si credono rappresentare lo
spirito di Usenet (quando in realta' non e' cosi', e se volete facciamo
un confronto su news.help per chiarire la faccenda con i fondatori ...)
e' quello di imporre le nuove norme (le chiamano anche cosi'), le nuove
regole, di cui le due piu' evidenti sono:
- TUTTI DEVONO DARE DEL TU E CHI NON LO FA NON E' FIGLIO DI MARIA, MA UN
FASCISTA OD UNA SPIA (notare l'irona dell'appellativo ...)
- TUTTI DEVONO PRECITARE (Bottom Posting) ALTRIMENTI CHI NON SI ADEGUA
SUBIRA' RIPETUTI ATTACCHI FINCHE' NON LA SMETTE (le squadracce ...)
A proposito del Top-posting, qui abbiamo una disamina oggettiva:
http://en.wikipedia.org/wiki/Posting_style
e si legga:
"Scrolling down through a post to find a reply is inconvenient,
especially for short replies to long messages, ..."
"Scorrere giu' il testo per trovare le replica e' scomodo, specialmente
per brevi risposte di lunghi messaggi, ..."
Mentre l'inglese e' in genere (anche gli inglesi hanno i loro fascisti)
tollerante sul top-posting, l'italiano fascista pensa in una situazione
del genere: "Non mi importa se per il tizio la situazione e' scomoda, io
ho dalla mia la norma [si noti bene: inventata dai stessi fascisti] e
quindi la ragione, e l'altro si scomodi che non me ne' frega nulla."
In altre parole, un'altra delle caratteristiche del fascista e' che il
galateo e' un'inutile orpello.
R.L.Deboni