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Preventivi lavori condominiali

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tommaso franco

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May 26, 2021, 2:03:05 PM5/26/21
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Ciao a Tutti,
sette giorni prima della convocazione dell'assemblea di condominio, su questa compariva all'ordine del giorno un lavoro edilizio da deliberare.
Visto il poco tempo a disposizione, nessun condomino ha presentato in assemblea un preventivo.
L'unico preventivo l'ha portato l'amministratore....non vi dico il casino che ne e' derivato.
L'amministratore sosteneva che lui puo' portare tutti i preventivi che vuole, noi sostenevamo il contrario.
Mi chiedo se in questi casi non sarebbe meglio che l'amministratore facesse un passo indietro, lasciando ai condomini di deliberare tale lavoro con preventivo portato dagli stessi.
Mi date due dritte su come operare in questi casi ?
Abbiamo ragione noi oppure l'amministratore ?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
May 26, 2021, 7:57:13 PM5/26/21
to
On 26/05/2021 20:03, tommaso franco wrote:

> sette giorni prima della convocazione dell'assemblea di condominio,
> su questa compariva all'ordine del giorno un lavoro edilizio da
> deliberare.

Un classico ...

> Visto il poco tempo a disposizione, nessun condomino ha presentato
> in assemblea un preventivo.

Ovviamente, e' la ragione per cui certi amministratori fanno cosi' ...

> L'unico preventivo l'ha portato l'amministratore....non vi dico il
> casino che ne e' derivato.
> L'amministratore sosteneva che lui puo' portare tutti i preventivi
> che vuole,

Il che e' vero: e' un libero cittadino e puo' adottare tutte le
iniziative che vuole ...

> noi sostenevamo il contrario.

Sulla base di quale regola ?

> Mi chiedo se in questi casi non sarebbe meglio che l'amministratore
> facesse un passo indietro, lasciando ai condomini di deliberare
> tale lavoro con preventivo portato dagli stessi.

Ed e' qui il nocciolo del problema: come in qualsiasi regime fascista,
il problema non e' il duce...err...amministratore, e neanche gli
squadristi che bastonano (metaforicamente) chi si oppone.
Il problema e' la mene-freghista o, peggio, vigliacca maggioranza
silenziosa.

Infatti, l'amministratore e' un semplice tirapiedi che puo' portare
tutti i preventivi che vuole, ma e' l'assemblea ad essere sovrana.

> Mi date due dritte su come operare in questi casi ?

E' molto semplice: una volta che l'amministratore ha finito di
descrivere il rendiconto annuale, lo pregate di uscire dalla
sala, pregando di restare a disposizione per la descrizione
del preventivo, quando sara' richiamato in sala.
Dovrebbe essere cosi' di prassi, e non una eccezione.
Infatti, anche se hanno abolito il reato di plagio, sappiamo
tutti che di fatto esistono molto condomini che si lasciano
letteralmente plagiare da qualsiasi apparenza di potere e
quindi tendono ad agire come proposto dall'amministratore,
per zelo nel mostrare di essere sui amico.

Una volta che l'amministratore e' fuori, votate il rendiconto
(che non deve per forza essere approvato, anche se avete gia'
pagato, perche' gli amministratori sono esperti nel gioco del
fatto compiuto), senza pressioni psicologiche.

Per quanto riguarda di lavoro capitati tra capo e collo,
potete anche decidere per una nuova assemblea, in modo da
avere il tempo di trovare preventivi (e anche informarvi sulla
reale entita e necessita' dei lavori).

Ma ovviamente, questo e' possibile solo se la maggioranza e'
d'accordo.

> Abbiamo ragione noi oppure l'amministratore ?

Nella realta' fattuale italiana, l'assemblea ha sempre torto
(ed e' per questo che si arrabbia se c'e' un voto contrario,
aizza i loro sensi di colpa), per le ragioni sopra date (e'
"succube").

Ovviamente tutto questo succede nelle assemblee "popolari".
Tutt'altro clima c'e' nelle assemblee dei fabbricati
signorili, ove troviamo un certo numero di persone "arrivate"
o laureate. A parte l'educazione di evitare il mobbing
(che a quei livelli e' pericoloso, perche' la vittima, danarosa
come gli altri, tace e dopo la riunione querela i persecutori)
non si fanno mettere i piedi in testa dall'amministratore,
che del resto e' ban pagato per fare il vero lavoro
dell'amministratore, cioe' eseguire i desideri dei "padroni".

Per cominciare, il Presidente, chiunque sia, si siede al centro
e tiene effettivamente la riunione, senza permettere
all'amministratore di fare alcunche'. Ovviamente questo funziona
solo perche' l'assemblea "signorile" prende per scontato che
l'unico momento in cui l'amministratore puo' parlare e' quando
gli viene posta una domanda. Infatti l'amministratore non ha
alcun diritto di parola nell'assemblea condominiale, anzi, non
ha nemmeno il diritto di presenziarvi.
Per spiegarmi provato una volta a zittire l'amministratore
(ero il Presidente) ed invece l'assemblea "popolana" ha
zittito me, perche' sostanzialmente "lecchina" o "succube"
dell'amministratore. Che volete, i poveri sono servi.
E si pongono domande strane pur essendo padroni: "posso
decidere cosa si fa della mia proprieta' ?"
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