On 18/08/18 11:34, Tarantola wrote:
> Il 18/08/2018 03:00, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>> Si tratta di vedere se avete messo nel regolamento le regole
>> di utilizzo delle prese in cantina.
>
> Da me NON ci sono prese in cantina.
E questo come dovrebbe interessare l'OP ?
O forse intendeva dire che il condominio ha risolto la
questione degli abusi decidendo che di "condominiale"
c'e' solo l'illuminazione nelle cantine: una lampadina
di pari potenza per ogni condomino (una soluzione
plausibile e salomonica). Basta formalizzare cio'
nel regolamento condominiale e stabilire che chiunque
voglia mettere una presa elettrica *deve* installare
un collegamento a sue spese con il contatore personale.
Non e' male come soluzione, perche' (in un mondo onesto)
chi ha interesse solo a "vederci" in una cantina dove
ci va una volta al mese (a dire tanto), si risparmiano
grosse cifre sull'impianto elettrico (specialmente se
la cantina si trova a 30 metri di canaline dalla sala
contatori). Se poi qualcuno vuole metterci un congelatore
o farsi un piccolo laboratorio dove la moglie non mette
dito, lo fara' a sue spese, senza scroccare, come fanno
i soliti italioti (che non e' sinonimo di italiani)
ladri e truffatori.
>>> Opinioni?
>> Se il consumo e' significativo (un congelatore o un frigo
>> grosso), si tratta di appropiazione indebita. Poco importa che
>> non ci sia un allacciamento abusivo: e' abusivo l'utilizzo
>> dell'allaciamento i cui consumi sono pagati da tutti ed
>> all'insaputa di tutti.
>
> Se ci sono le prese la vedo dura.
Diventa "duro" il controllo, Ma se c'e' un congelatore in
funzione, la prova e' semplice.
Tra parentesi, se in tutte le cantine ci mettono
il congelatore, c'e' da avere dubbi sulla portata
del montante che porta la corrente (in genere il solito
1,5 mm2) a tutte le cantine.
Portata a parte, volendo, oggi c'e' una soluzione semplice
alla costosa alternativa che ognuno si cabli verso il suo
contatore: un misuratore d'energia. Oggi quelli elettronici
da quadro, se acquistati numerosi (una decina di pezzi) si
trovano all'ingrosso a 20 euro all'uno.
Basta una lettura una volta all'anno per individuare i
"consumoni" a cui addebitare un extra.